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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 10-06-2026 |
SABADIGLIA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Viridiplantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Monocotyledones Ordine Liliales Famiglia Melanthiaceae Tribù Heloniadeae Genere Schoenocaulon Specie Schoenocaulon officinale |
Famiglia: Melanthiaceae |
| Sabadilla, Cevadilla, Cévadille, Cebadilla, Alkaloid Sabadilla, Semadilla. |
| Asagraea Caracasana Ernst, Asagraea Officinalis (Schltdl. & Cham.) Lindl., Asagraea Sabadilla (Retz.) A.Lyons, Helonias Officinalis (Schltdl. & Cham.) D.Don, Melanthium Sabadilla (Retz.) Thunb., Sabadilla Officinalis (Schltdl. & Cham.) Standl., Sabadilla Officinarum Brandt & Ratzeb., Skoinolon Officinale (Schltdl. & Cham.) Farw., Veratrum Officinale Schltdl. & Cham., Veratrum Sabadilla Retz., Xerophyllum Sabadilla (Retz.) D.Don, Xerophyllum Sabadilla (Retz.) D.Don Ex G.Don. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON UN RIZOMA CORTO E FUSTI ERETTI E ROBUSTI. LE FOGLIE SONO BASALI, LUNGHE E STRETTE, LINEARI O FILIFORMI, CON UNA GUAINA ALLA BASE. I FIORI SONO PICCOLI, NUMEROSI, DI COLORE VERDASTRO O GIALLASTRO, RIUNITI IN UNA DENSA SPIGA CILINDRICA ALL'APICE DEL FUSTO. I TEPALI SONO SEI, LIBERI E PERSISTENTI. GLI STAMI SONO SEI CON ANTERE GIALLE. L'OVARIO È SUPERO, TRILOCULARE, CHE MATURA IN UNA CAPSULA LOCULICIDA CONTENENTE NUMEROSI SEMI ALATI DI COLORE SCURO. |
| GENNAIO FEBBRAIO MARZO, INVERNO (NELLE AREE DI ORIGINE TROPICALI) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO GIALLASTRO |
| ________ BIANCO VERDASTRO |
| ________ VERDASTRO CHIARO |
| Cresce tipicamente in praterie montane e subalpine, boschi aperti e pendii erbosi. Predilige suoli ben drenati, spesso rocciosi o ghiaiosi, e si trova in regioni con climi temperati freschi o freddi, con una buona umidità durante la stagione di crescita. La sua distribuzione è principalmente concentrata in alcune aree del Messico e dell'America Centrale, in particolare in zone montuose dove le condizioni ambientali sono adatte alla sua crescita. È una specie che tollera l'ombra parziale ma prospera in pieno sole. La sua presenza è spesso associata a ecosistemi di alta quota con specifici regimi di temperatura e precipitazioni. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| DOPO LA FIORITURA E LA FRUTTIFICAZIONE, QUANDO LE CAPSULE SONO SECCHE E SI APRONO, AGOSTO-SETTEMBRE, QUANDO LA CONCENTRAZIONE DI ALCALOIDI (ES. VERATRIDINA) È MASSIMA. I SEMI VANNO RACCOLTI A COMPLETA MATURAZIONE (CAPSULE SECCHE) L'USO È VIETATO IN UE PER ESTREMA TOSSICITÀ. |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SEMI MATURI ESSICCATI (SEMEN SABADILLAE) |
| PUNGENTE E ACRE, CON NOTE IRRITANTI SIMILI AL PEPE NERO, DOVUTE AGLI ALCALOIDI VERATRIDINA/CEVADINA. SE FRANTUMATA, LIBERA UN AROMA POLVERULENTO CON RETROGUSTO METALLICO, SEGNALE D'ALLARME DELLA TOSSICITÀ |
| INIZIALMENTE PEPATO-BRUCIANTE, SEGUITO DA INTENSO AMARO METALLICO E EFFETTO ANESTETICO SU LINGUA/MUCOSE (VERATRIDINA). NOTE IRRITANTI PERSISTENTI SEGNALANO TOSSICITÀ ACUTA. NOTA TOSSICA: L'ANESTESIA LOCALE È UN SEGNO PRECOCE DI AVVELENAMENTO. ANCHE TRACCE DI POLVERE (0.1G) CAUSANO VOMITO |
| TOSSICITÀ: VELENOSA O LETALE |
| Motivazione: La specie contiene alcaloidi steroidei neurotossici altamente attivi, in particolare veratridina e cevadina, responsabili di tossicità cardiovascolare, neurologica e respiratoria documentata. Sono riportati casi di avvelenamento umano e animale con sintomi comprendenti nausea, vomito, bradicardia, ipotensione marcata, convulsioni, paralisi respiratoria e decesso. Le evidenze derivano da osservazioni cliniche, dati tossicologici, studi farmacologici e documentazione storica direttamente riferibili a Schoenocaulon officinale Asa Gray e ai semi di sabadilla ottenuti dalla specie. |
| EFFICACIA: NON UTILIZZABILE |
| Motivazione: Schoenocaulon officinale Asa Gray possiede attività farmacologiche documentate direttamente sulla specie, attribuite principalmente agli alcaloidi steroidei veratridina, cevadina e composti correlati. Esistono evidenze storiche, farmacologiche, tossicologiche, in vitro e in vivo che supportano soprattutto attività pediculicida e insetticida per uso esterno. Tuttavia non sono disponibili studi clinici controllati moderni che ne supportino l'impiego fitoterapico, né preparazioni fitoterapiche contemporanee riconosciute con rapporto beneficio-rischio favorevole. |
| Alcaloidi steroidei: veratridina, cevadina, cevadillina, sabadina, sabadinina, cevina, veracevina, veratrina, cevadina A, cevadina B Alcaloidi steroidei minori: sabadillina, sabatrina, germitrina, protoveratrina correlata, alcaloidi esterificati della cevina Alcalamine steroidee: cevina, veracevina, basi alcaloidiche derivate dalla cevina Acidi organici associati agli alcaloidi: acido angelico, acido tiglico, acido metiletilacetico, acido veratrico Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico |
Bibliografia |
| EVENTUALI FUNZIONI TERAPEUTICHE SONO INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA. Avvertenza: La veratridina è 10 volte più tossica della stricnina. L'uso non omeopatico è penalmente perseguibile. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. IN UE È VIETATO L'USO NON CONTROLLATO PER IL RISCHIO DI BLOCCO NEUROMUSCOLARE FATALE. 1-2 SEMI MASTICATI POSSONO CAUSARE COLLASSO CARDIOCIRCOLATORIO. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) I SEMI CONTENGONO ELEVATE CONCENTRAZIONI DI ALCALOIDI STEROIDEI VERATROIDEI, PRINCIPALMENTE VERATRIDINA E CEVADINA, RESPONSABILI DELL'ATTIVITÀ BIOLOGICA DELLA SPECIE. EVIDENZA FITOCHIMICA. LA VERATRIDINA DETERMINA UNA PERSISTENTE ATTIVAZIONE DEI CANALI DEL SODIO VOLTAGGIO-DIPENDENTI NELLE MEMBRANE CELLULARI ECCITABILI. EVIDENZA FARMACOLOGICA SPERIMENTALE IN VITRO E IN VIVO. GLI ALCALOIDI DELLA SPECIE POSSONO INDURRE BRADICARDIA, IPOTENSIONE MARCATA E ALTERAZIONI DELLA CONDUZIONE CARDIACA ATTRAVERSO MECCANISMI NEUROCARDIOVASCOLARI DOCUMENTATI SPERIMENTALMENTE. EVIDENZA FARMACOLOGICA E TOSSICOLOGICA. L'ESPOSIZIONE SISTEMICA È ASSOCIATA A NAUSEA, VOMITO, DOLORE ADDOMINALE, IPERSALIVAZIONE, VERTIGINI, PARESTESIE, DEBOLEZZA MUSCOLARE E DEPRESSIONE RESPIRATORIA. EVIDENZA CLINICA E TOSSICOLOGICA. L'INALAZIONE ACCIDENTALE DELLA POLVERE DEI SEMI PUÒ PROVOCARE INTENSA IRRITAZIONE DELLE MUCOSE NASALI CON STARNUTAZIONE RIFLESSA, FENOMENO STORICAMENTE BEN DOCUMENTATO PER LA DROGA DENOMINATA SABADILLA. EVIDENZA OSSERVAZIONALE E FARMACOLOGICA. L'ATTIVITÀ PEDICULICIDA E INSETTICIDA DELLA SPECIE È ATTRIBUITA AGLI ALCALOIDI VERATROIDI CONTENUTI NEI SEMI. EVIDENZA SPERIMENTALE E STORICA. LA CONCENTRAZIONE DEGLI ALCALOIDI PUÒ VARIARE IN FUNZIONE DELL'ORIGINE BOTANICA, DELLE CONDIZIONI DI COLTIVAZIONE E DELLA CONSERVAZIONE DELLA DROGA. EVIDENZA FARMACOGNOSTICA E FITOCHIMICA. LA DOCUMENTAZIONE SCIENTIFICA DISPONIBILE RIGUARDA PREVALENTEMENTE ASPETTI TOSSICOLOGICI, FITOCHIMICI, FARMACOLOGICI E IMPIEGHI STORICI COME PEDICULICIDA; NON RISULTANO DISPONIBILI STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE SUPPORTINO L'USO FITOTERAPICO MODERNO DELLA SPECIE. EVIDENZA CLINICA INSUFFICIENTE. NON RISULTANO PREPARAZIONI FITOTERAPICHE MODERNE APPROVATE DALLE PRINCIPALI AUTORITÀ REGOLATORIE INTERNAZIONALI PER USO TERAPEUTICO SISTEMICO. EVIDENZA REGOLATORIA. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) ERBA ALTAMENTE TOSSICA! VIETATO L´USO COMUNE L'USO INTERNO DI SCHOENOCAULON OFFICINALE ASA GRAY È CONTROINDICATO A CAUSA DELLA PRESENZA DI ALCALOIDI STEROIDEI NEUROTOSSICI E CARDIOTOSSICI, IN PARTICOLARE VERATRIDINA, CEVADINA E COMPOSTI CORRELATI, RESPONSABILI DI TOSSICITÀ SISTEMICA DOCUMENTATA. EVIDENZA CLINICA, TOSSICOLOGICA E FARMACOLOGICA DIRETTA SULLA SPECIE. L'IMPIEGO DELLA DROGA VEGETALE PER VIA ORALE È CONTROINDICATO IN RAGIONE DEL DOCUMENTATO RISCHIO DI INTOSSICAZIONE ACUTA CARATTERIZZATA DA SINTOMI GASTROINTESTINALI, NEUROLOGICI E CARDIOVASCOLARI. EVIDENZA CLINICA E TOSSICOLOGICA. L'UTILIZZO FITOTERAPICO DELLA DROGA È CONTROINDICATO PER L'ASSENZA DI PREPARAZIONI MODERNE RICONOSCIUTE CON RAPPORTO BENEFICIO-RISCHIO FAVOREVOLE E PER LA DOCUMENTATA TOSSICITÀ DEGLI ALCALOIDI CONTENUTI NEI SEMI. EVIDENZA FARMACOLOGICA, TOSSICOLOGICA E REGOLATORIA. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCALI |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| BICARBONATO |
| CARDIOATTIVI O CARDIOTONICI |
| SEDATIVI DEL SNC |
| TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE) |
| (Organi coinvolti nell'azione fitoterapica) |
| CUORE |
| INTESTINO |
| MUCOSE NASALI |
| ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI |
| SISTEMA NERVOSO CENTRALE O SNC |
| TESSUTO CUTANEO |
| VIE AEREE SUPERIORI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di SABADIGLIA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Per Schoenocaulon officinale Asa Gray (SABADIGLIA) non risultano estratti fitoterapici moderni, integratori standardizzati o titolati riconosciuti da monografie ufficiali internazionali per uso terapeutico umano. La presenza di alcaloidi steroidei altamente tossici, in particolare veratridina e cevadina, ha determinato l'abbandono dell'impiego fitoterapico della droga vegetale. Storicamente era disponibile la polvere di semi di sabadiglia impiegata come pediculicida e insetticida esterno. Non esistono titolazioni terapeutiche moderne riconosciute né posologie considerate sicure per uso interno. L'impiego tradizionale è stato progressivamente sostituito da sostanze con migliore profilo di sicurezza. Storicamente era disponibile l'estratto dei semi e la cosiddetta veratrina di sabadiglia, miscela alcaloidica ottenuta dalla droga. Tali preparazioni non sono più utilizzate in fitoterapia moderna a causa dell'elevata tossicità sistemica e dell'assenza di un rapporto beneficio-rischio favorevole. Non esistono titoli standardizzati riconosciuti per uso terapeutico. In omeopatia sono disponibili preparazioni ottenute dalla droga vegetale denominate Sabadilla. Tintura madre omeopatica di Sabadilla. Utilizzata esclusivamente secondo i principi dell'omeopatia. Non esistono titolazioni fitochimiche terapeutiche né posologie riconducibili alla fitoterapia evidence based. Diluizioni omeopatiche Sabadilla 4 CH, 5 CH, 6 CH, 7 CH, 9 CH, 12 CH, 15 CH, 30 CH e successive. Le modalità di impiego dipendono esclusivamente dalla pratica omeopatica e non corrispondono a indicazioni fitoterapiche validate. Granuli, globuli e formulazioni omeopatiche magistrali a base di Sabadilla. Non sono disponibili evidenze cliniche che ne confermino l'efficacia secondo i criteri della fitoterapia scientifica. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di SABADIGLIA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Non risultano tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche a base di Schoenocaulon officinale Asa Gray (SABADIGLIA) supportati da evidenze scientifiche che ne consentano la raccomandazione in termini di sicurezza, efficacia e posologia. La presenza di alcaloidi steroidei altamente tossici, in particolare veratridina, cevadina e composti correlati, impedisce la definizione di dosaggi sicuri per preparazioni acquose destinate all'uso umano. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Schoenocaulon officinale Asa Gray |