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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 09-04-2026

ROBBIA
Rubia Tinctorum L.


TOSSICITÀ MEDIO-ALTA


EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA


 ? 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (Cronquist)...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Asteridae
Ordine: Gentianales
Famiglia: Rubiaceae
Sottofamiglia: Rubioideae
Tribù: Rubieae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Robbia domestica, Madder, Alizarin, Common Madder, Dyer´s Madder, European Madder, Indian Madder, Garance des teinturiers, Garanza, Granza, Rubia De Tintes, Garanca, Ruiva Dos Tintureiros, Färberkrapp, Färberröte, Krapp, Meekrap, Faqqoos El-Homaar, Krappi, Värimatara, Seiyou Akane, Marzana Barwierska, Bacho, Akbas

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Asterophyllum Tinctorum (L.) K.F.Schimp. & Spenn., 1829, Galium Rubia E.H.L.Krause, Rubia Acaliculata Cav., Rubia Iberica (Fisch. Ex DC.) K.Koch, Rubia Peregrina Subsp. Tinctorum (L.) Bonnier & Layens, Rubia Sativa Guadagno, Rubia Sylvestris Mill., Rubia Tinctoria L., Rubia Tinctoria Salisb., Rubia Tinctorum F. Petiolaris Sommier & Levier, Rubia Tinctorum Var. Culta Alef., Rubia Tinctorum Var. Grandifolia K.Koch, Rubia Tinctorum Var. Iberica Fisch., Rubia Tinctorum Var. Iberica Fisch. Ex DC., Rubia Tinctorum Var. Latifolia Texidor, Rubia Tinctorum Var. Pubescens Ledeb., Rubia Tinctorum Var. Sativa Pollini

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI TETRAGONI E RUVIDI, MUNITI DI ACULEI PATENTI. LE FOGLIE SONO VERTICILLATE IN NUMERO DI 4-6, LANCEOLATE O OVATE-LANCEOLATE, CON MARGINE SCABRO E NERVATURE PROMINENTI. I FIORI SONO PICCOLI, ERMAFRODITI, DI COLORE GIALLO-VERDOGNOLO, RIUNITI IN CIME PANICOLATE ASCELLARI E TERMINALI. LA COROLLA È ROTATA CON 5 LOBI ACUTI. IL FRUTTO È UNA BACCA CARNOSA DI COLORE NERO A MATURAZIONE CONTENENTE DUE SEMI. LA RADICE È UN RIZOMA STRISCIANTE E RAMIFICATO, DI COLORE ROSSO ALL'INTERNO.

FIORITURA O ANTESI...
GIUGNO LUGLIO AGOSTO, CON PICCOLI FIORI GIALLO-VERDASTRI RIUNITI IN INFIORESCENZE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ GIALLO
________ GIALLO CHIARISSIMO
________ GIALLO VERDASTRO
________ GIALLO VERDE
________ GIALLOGNOLO

HABITAT...
Predilige suoli argillosi o sabbiosi ben drenati, con un livello di umidità costante. Cresce in pieno sole o in semi-ombra. È originaria dell'Europa sud-orientale e dell'Asia, ma è stata ampiamente coltivata in passato, anche in Italia, per le sue radici da cui si ricava un colorante rosso. Oggi è raramente spontanea in ambiente mediterraneo, tendendo a scomparire. Si adatta a diversi climi e può tollerare l'esposizione marittima.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE) PER LE RADICI, QUANDO RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
RADICE (RUBIAE TINCTORUM RADIX), ESSICCATA E POLVERIZZATA

AROMI DELLA DROGA...
TERROSO, LEGNOSO, CON LIEVI NOTE DOLCIASTRE E ASTRINGENTI

SAPORI DELLA DROGA...
AMAROGNOLO, ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO LEGGERMENTE DOLCIASTRO

TOSSICITÀ:
MEDIO-ALTA
Motivazione: dati tossicologici sperimentali indicano potenziale genotossicità e cancerogenicità di alcuni derivati antrachinonici presenti nella specie, in particolare lucidina e suoi metaboliti, evidenziati in studi in vivo animale; tali evidenze hanno limitato l’uso fitoterapico della pianta e indicano un profilo di sicurezza non favorevole anche a dosaggi non elevati.

EFFICACIA:
DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: le evidenze disponibili su Rubia tinctorum L. sono limitate a studi in vitro e in vivo animale che suggeriscono attività diuretica, litolitica e antinfiammatoria attribuite agli antrachinoni, oltre a un uso fitoterapico tradizionale come depurativo e per calcolosi urinaria; tuttavia non esistono studi clinici controllati né revisioni sistematiche sulla specie e i dati sperimentali risultano insufficienti e non conclusivi per definire un’efficacia terapeutica validata. Rubia tinctorum L. è tradizionalmente utilizzata per la produzione di coloranti naturali (rosso di Rubia), mentre le evidenze di efficacia terapeutica diretta su condizioni cliniche sono insufficienti o assenti.

PRINCÍPI ATTIVI...
Antrachinoni: alizarina, purpurina, pseudopurpurina, rubiadina, munjistina Glicosidi antrachinonici: ruberitrina, lucidina primeveroside, alizarina glucoside Acidi organici: acido ruberitico, acido citrico, acido malico Iridoidi: asperuloside, deacetilasperuloside Flavonoidi: quercetina, kaempferolo Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Zuccheri: glucosio, fruttosio, saccarosio

Bibliografia
  • Derksen G.C.H., van Beek T.A., Rubia tinctorum L. a source of natural dyes and bioactive compounds, 2002
  • Sticher O., Natural product isolation and structure elucidation of anthraquinones from Rubia species, 2008
  • Sezik E., Yeşilada E., Shadidoyatov H., Traditional medicine in Turkey VIII Folk medicine in East Anatolia, 2001
  • Huang K.C., The Pharmacology of Chinese Herbs, 1999

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookNON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ookANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    +++ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    +++ANTINFIAMMATORIO
    ++CALCOLOSI URINARIA RENI E VESCICA
    ++DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA)
    !!ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO)

  • Uso storico e nella tradizione
  • ookCOLORANTE
    NooCALCOLOSI URINARIA RENI E VESCICA
    NooCICATRIZZANTE O VULNERARIO
    NooDIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE)
    NooDIARREA E DISSENTERIA
    NooDIURETICO FOSFATICO E OSSALICO
    NooIRRITAZIONI CUTANEE DA PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
    NooLESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
    NooRACHITISMO
    NooSCROFOLOSI
    NooTONICO GENERALE RINVIGORENTE

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che dimostrino in modo diretto ed affidabile l’efficacia terapeutica di Rubia tinctorum L. nell’uomo. Le indicazioni riportate nella letteratura storica o fitoterapica non sono supportate da evidenze cliniche moderne e non possono essere considerate validate secondo criteri evidence-based. Attività litolitica e diuretica evidenza in vivo animale limitata e studi sperimentali che suggeriscono effetti sul metabolismo del calcio e sulla formazione di calcoli urinari; indicazione plausibile nella prevenzione della litiasi urinaria ma non confermata clinicamente. Attività antinfiammatoria evidenza in vitro e in vivo animale su modelli di infiammazione, attribuita principalmente agli antrachinoni; rilevanza clinica non dimostrata. Attività antimicrobica evidenza in vitro su estratti della radice con attività verso alcuni microrganismi; indicazione non trasferibile in ambito clinico. Attività antiossidante evidenza in vitro su composti fenolici e antrachinonici; rilevanza limitata a livello biochimico senza correlazione clinica. Attività citotossica evidenza in vitro su linee cellulari tumorali; indicazione esclusivamente sperimentale senza applicabilità terapeutica. L´uso di questa pianta in fitoterapia non è giustificato a causa degli effetti mutageni, cancerogeni ed epatotossici.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • European Medicines Agency, Public statement on Rubia tinctorum L. root, 2015
  • European Food Safety Authority, Safety assessment of anthraquinones including alizarin and lucidin, 2012
  • Derksen G.C.H., van Beek T.A., Rubia tinctorum L. a source of natural dyes and bioactive compounds, 2002
  • Westendorf J., Marquardt H., Poginsky B., Genotoxicity of naturally occurring hydroxyanthraquinones, 1990

  • SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    GRAVIDANZA EVIDENZA TOSSICOLOGICA IN VIVO ANIMALE CON POTENZIALE EFFETTO EMBRIOTOSSICO, ALLATTAMENTO EVIDENZA ASSENTE MA CONTROINDICAZIONE PER PRINCIPIO DI PRECAUZIONE BASATO SU DATI TOSSICOLOGICI, IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE EVIDENZA GENERALE FARMACOLOGICA ERBA TOSSICA! CONTIENE LUCIDINA CON ATTIVITÀ GENOTOSSICA E PROBABILMENTE CARCINOGENICA. SU CONIGLI SI È RIVELATA EPATOTOSSICA

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    USO PROLUNGATO NON RACCOMANDATO PER RISCHIO DI ESPOSIZIONE CUMULATIVA A DERIVATI ANTRACHINONICI POTENZIALMENTE GENOTOSSICI EVIDENZA IN VIVO ANIMALE, POSSIBILE GENOTOSSICITÀ E CANCEROGENICITÀ ASSOCIATA A COMPOSTI COME LUCIDINA E DERIVATI EVIDENZA SPERIMENTALE IN VIVO E IN VITRO, VARIABILITÀ DEL CONTENUTO IN ANTRACHINONI NELLA DROGA CON DIFFICOLTÀ DI STANDARDIZZAZIONE EVIDENZA FARMACOGNOSTICA, ASSENZA DI STUDI CLINICI SULL’UOMO CHE DEFINISCANO DOSAGGI SICURI EVIDENZA ASSENTE, POSSIBILE INTERFERENZA CON METABOLISMO EPATICO DI XENOBIOTICI EVIDENZA IN VITRO LIMITATA, USO NON RACCOMANDATO IN CONTESTI FITOTERAPICI MODERNI PER PROFILO RISCHIO-BENEFICIO SFAVOREVOLE EVIDENZA DA REVISIONI E VALUTAZIONI REGOLATORIE


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    EPATOTOSSICI

    * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero).
    Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale.

    ERBE ANTAGONISTE *...
    (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
    ALOE
    CASCARA SAGRADA
    FRANGULA
    SENNA

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto secco di radice di Rubia tinctorum L. Preparazione ottenuta mediante estrazione idroalcolica e successiva essiccazione, con contenuto in antrachinoni non sempre standardizzato a causa della variabilità della droga; non esistono monografie ufficiali che definiscano titolazioni terapeutiche sicure. Posologia non definibile secondo criteri evidence-based; l’uso non è raccomandato in fitoterapia moderna per il profilo tossicologico sfavorevole e l’assenza di dati clinici. Estratto fluido di radice di Rubia tinctorum L. Preparazione liquida con rapporto droga/estratto generalmente 1:1 ottenuta per estrazione idroalcolica. Posologia non standardizzata e non supportata da evidenze cliniche; l’impiego non è considerato appropriato per mancanza di dati di sicurezza e efficacia. Tintura madre di Rubia tinctorum L. Preparazione idroalcolica con rapporto droga/solvente tipicamente 1:5 o 1:10. Posologia non definibile in ambito evidence-based; l’uso è storicamente riportato ma non validato e sconsigliato per il rischio associato agli antrachinoni. Polvere di radice in capsule o compresse Preparazione costituita dalla droga essiccata e polverizzata, con contenuto variabile di antrachinoni inclusi composti potenzialmente genotossici. Posologia non raccomandata; assenza di dati clinici e presenza di segnali di rischio tossicologico rendono questa forma non appropriata. Preparazioni omeopatiche di Rubia tinctorum L. Disponibili sotto forma di granuli, globuli o soluzioni a diverse diluizioni generalmente dalla D3 alla D30 o superiori. Posologia variabile in funzione della diluizione e della pratica omeopatica, ad esempio 3–5 granuli una o due volte al giorno nelle basse diluizioni; non esistono evidenze cliniche secondo criteri scientifici moderni.
  • European Medicines Agency, Public statement on Rubia tinctorum L. root, 2015
  • European Food Safety Authority, Safety assessment of anthraquinones including alizarin and lucidin, 2012
  • Derksen G.C.H., van Beek T.A., Rubia tinctorum L. a source of natural dyes and bioactive compounds, 2002
  • Westendorf J., Marquardt H., Poginsky B., Genotoxicity of naturally occurring hydroxyanthraquinones, 1990

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Non esistono tisane, infusi o decotti a base di Rubia tinctorum L. supportati da evidenze scientifiche moderne che ne garantiscano sicurezza ed efficacia in ambito fitoterapico. La presenza di derivati antrachinonici con potenziale genotossico, documentata in studi sperimentali, rende non appropriato l’impiego della droga in preparazioni acquose non standardizzate. Le fonti etnobotaniche riportano l’uso della radice in decotto per disturbi urinari e come diuretico, ma tali pratiche non sono state validate da studi clinici e non consentono il controllo del contenuto in composti attivi e potenzialmente tossici; pertanto non possono essere considerate compatibili con un approccio evidence-based. Non sono disponibili formulazioni erboristiche sinergiche con altre piante che soddisfino criteri di sicurezza farmacologica e riproducibilità; eventuali associazioni tradizionali non sono supportate da dati sperimentali adeguati e non permettono una valutazione del rischio.

    Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Rubia Tinctorum L.

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Rubia tinctorum L. è storicamente una delle principali piante tintorie dell’antichità e del Medioevo, utilizzata per la produzione del colore rosso intenso noto come garanza, ottenuto principalmente dall’alizarina presente nelle radici. La coltivazione della pianta ha avuto grande importanza economica in Europa, in particolare nei Paesi Bassi, in Francia e in Italia, dove veniva coltivata su larga scala fino al XIX secolo prima della sintesi chimica dell’alizarina che ne ha determinato il declino commerciale. Un aspetto storico rilevante è l’uso della garanza per tingere i tessuti militari, come le celebri uniformi rosse degli eserciti europei, rendendo la pianta indirettamente associata a contesti bellici e simbolici. Dal punto di vista archeologico, tracce di coloranti derivati da Rubia tinctorum sono state identificate in tessuti antichi, inclusi reperti egizi e romani, confermando l’uso millenario della pianta come fonte di pigmenti naturali. Il nome del genere Rubia deriva dal latino ruber, che significa rosso, in riferimento diretto alla colorazione caratteristica delle radici e dei coloranti estratti. Oltre all’impiego tintorio, la pianta è stata utilizzata in medicina tradizionale europea come depurativo e diuretico, sebbene tali usi non abbiano trovato conferma scientifica moderna e siano stati progressivamente abbandonati. Un elemento curioso è che alcune componenti della pianta possono colorare temporaneamente urine, ossa e tessuti negli animali da esperimento, fenomeno che ha contribuito allo studio della distribuzione dei coloranti naturali nei sistemi biologici.


    Ricerche di articoli scientifici su Rubia Tinctorum L.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Autore: erbeofficinali.org

    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)

    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: A.Tucci


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