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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 01-04-2026

QUILLAIA
Quillaja saponaria Molina


TOSSICITÀ MEDIA


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (Cronquist)...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Rosidae
Ordine: Fabales
Famiglia: Quillajaceae
Sottofamiglia: Ranunculoideae
Tribù: Anemoneae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Legno di Panama, Legno saponario, Cullay, Killaya, Murillo´s-Bark, Murillos Bark, Quillaja, Soap Bark Tree, Soapbush, Panama wood, Chilenischer Seifenbaum, Jabón De Palo, Quillay

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Leucoxyla Saponaria (Molina) Rojas Acosta, Quillaja Molinae DC., Quillaja Molinae Ser., Quillaja Poeppigii Walp., Quillaja Smegmadermis St.-Lag., Quillaja Smegmadermos DC., Quillaja Smegmadermos Poepp., Quillaja Smegmadermos Poepp. Ex Walp., Quillaja Smegmadermos Ser., Smegmadermos Emarginata Ruiz & Pav., Smegmaria Emarginata (Ruiz & Pav.) Willd.

DESCRIZIONE BOTANICA...
ALBERO SEMPREVERDE ALTO 15-20 M CON CORTECCIA SPESSA E SCURA. FOGLIE OVALI, CORIACEE, LUCIDE, LUNGHE 3-5 CM. FIORI BIANCHI A FORMA DI STELLA DI 15 MM IN CORIMBI DENSI. FRUTTO SECCO CON CINQUE FOLLICOLI CONTENENTI 10-20 SEMI.

FIORITURA O ANTESI...
OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE (PRIMAVERA AUSTRALE), CON FIORI BIANCO-VERDASTRI

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO CREMA
________ BIANCO GIALLASTRO
________ GIALLO VERDASTRO
________ GIALLOGNOLO

HABITAT...
Originario del Cile centrale, dove cresce approssimativamente tra i 32 e i 40 gradi di latitudine sud e fino a 2000 metri di altitudine. Si trova in diversi habitat, incluse foreste sclerofille, matorral (l'equivalente cileno della chaparral) e boschi sempreverdi simili a quelli di querce. Questa specie è resistente alla siccità e tollera temperature fino a circa -12°C nel suo ambiente naturale. Viene spesso utilizzata per il rimboschimento in terreni aridi ed è stata introdotta come ornamentale in California e acclimatata in Spagna, sebbene raramente coltivata lì.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
ESTATE AUSTRALE (GENNAIO-MARZO) PER LA CORTECCIA

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
CORTECCIA INTERNA ESSICCATA (QUILLAJAE CORTEX)

AROMI DELLA DROGA...
LEGGERMENTE LEGNOSO, CON NOTE PUNGENTI E TANNICHE

SAPORI DELLA DROGA...
FORTEMENTE AMARO-ASTRINGENTE, CON EFFETTO SCHIUMOGENO

TOSSICITÀ:
MEDIA
Motivazione: le saponine triterpeniche presentano attività emolitica e irritante documentata in studi in vitro e in vivo con potenziale tossicità gastrointestinale e sistemica; rischio dose dipendente ben documentato per la specie con margine terapeutico limitato al di fuori di preparazioni controllate

EFFICACIA:
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: l’attività biologica documentata riguarda saponine triterpeniche specifiche come QS 21 utilizzate come adiuvanti vaccinali con evidenze cliniche e precliniche; l’uso fitoterapico della corteccia grezza non è supportato da studi clinici controllati e l’efficacia risulta limitata a estratti purificati e standardizzati

PRINCÍPI ATTIVI...
Saponine triterpeniche: quillaja saponina, QS 21, QS 7, acido quillaico glicosidi, saponine aciliche triterpeniche Polifenoli: acido gallico, acido ellagico, derivati fenolici Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina Zuccheri e polisaccaridi: arabinosio, galattosio, glucosio, xiloso Terpenoidi: acido quillaico, triterpeni pentaciclici Minerali: calcio, potassio, magnesio

Bibliografia
  • Hostettmann K., Marston A., Saponins Chemistry and Pharmacology of Natural Products, 2005
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2016
  • Vincken J.P., Heng L., de Groot A., Gruppen H., Saponins classification and occurrence in the plant kingdom, 2007
  • Kensil C.R., Saponins as vaccine adjuvants, 1996
  • European Medicines Agency, Quillaja saponaria Molina assessment data, 2014

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookNON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ookANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    ookESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO
    ookIMMUNOSTIMOLANTE
    NooEMOLITICO

  • Uso storico e nella tradizione
  • ++EMETICO
    ++SEBORREA
    +ALOPECIA O AREA E DEBOLEZZA DEI CAPELLI
    +CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE)
    +RUBEFACENTE
    +TRICOFILO

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Attività adiuvante immunologica con indicazione nell’ambito vaccinale documentata per frazioni purificate di saponine triterpeniche come QS 21, supportata da studi clinici controllati e impiego in formulazioni vaccinali; tale effetto è limitato a estratti altamente purificati e non alla droga fitoterapica grezza Attività immunostimolante con potenziale modulazione della risposta immunitaria documentata in studi in vitro e in vivo su saponine triterpeniche con incremento della risposta anticorpale e cellulare Attività espettorante con possibile indicazione nelle affezioni respiratorie documentata nella fitoterapia tradizionale e coerente con effetto irritativo riflesso delle saponine sulle mucose, supportata da dati farmacologici Attività antimicrobica con possibile indicazione come coadiuvante documentata in studi in vitro su estratti e saponine con azione su batteri e microrganismi Attività emolitica con rilevanza farmacologica documentata in vitro e in vivo, non utilizzabile a fini terapeutici ma rilevante per il profilo biologico Attività tensioattiva con aumento della permeabilità delle membrane biologiche documentata in studi farmacologici, con implicazioni per l’assorbimento di sostanze

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • Hostettmann K., Marston A., Saponins Chemistry and Pharmacology of Natural Products, 2005
  • Vincken J.P., Heng L., de Groot A., Gruppen H., Saponins classification and occurrence in the plant kingdom, 2007
  • Kensil C.R., Saponins as vaccine adjuvants, 1996
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2016
  • European Food Safety Authority, Scientific opinion on Quillaja saponaria extracts, 2014


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI FORMALMENTE DOCUMENTATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI SPECIFICI SU QUILLAJA SAPONARIA MOLINA COME DROGA FITOTERAPICA; LE EVIDENZE DISPONIBILI DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI SULLE SAPONINE TRITERPENICHE E DA DATI SPERIMENTALI SU ESTRATTI STANDARDIZZATI, CON ASSENZA DI STUDI CLINICI SISTEMATICI SULL’USO ERBORISTICO TRADIZIONALE. CONTROINDICAZIONI NON DOCUMENTATE DA EVIDENZE CLINICHE DIRETTE SULLA SPECIE

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    RISCHIO DI IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE CON NAUSEA, VOMITO E DIARREA DOCUMENTATO IN STUDI IN VIVO E TOSSICOLOGICI SULLE SAPONINE TRITERPENICHE, ATTIVITÀ EMOLITICA DELLE SAPONINE CON POSSIBILE DANNO ALLE MEMBRANE CELLULARI DOCUMENTATA IN VITRO E IN VIVO, POSSIBILE AUMENTO DELLA PERMEABILITÀ DELLE MUCOSE E ASSORBIMENTO DI ALTRE SOSTANZE PER EFFETTO TENSIOATTIVO DELLE SAPONINE DOCUMENTATO IN STUDI FARMACOLOGICI, RISCHIO DI TOSSICITÀ SISTEMICA DOSE DIPENDENTE CON EFFETTI CARDIOVASCOLARI E RESPIRATORI DOCUMENTATI IN MODELLI ANIMALI, USO NON RACCOMANDATO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI E POTENZIALE ATTIVITÀ BIOLOGICA SISTEMICA, POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI PER AUMENTO DELL’ASSORBIMENTO INTESTINALE SU BASE FARMACOLOGICA, VARIABILITÀ DEL CONTENUTO IN SAPONINE NELLA DROGA CON IMPREVEDIBILITÀ DELL’EFFETTO DOCUMENTATA IN STUDI FITOCHIMICI, USO ORALE NON RACCOMANDATO AL DI FUORI DI PREPARAZIONI STANDARDIZZATE E CONTROLLATE


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    IMMUNOMODULANTI
    IMMUNOSTIMOLANTI
    IRRITANTI GASTROINTESTINALI
    VACCINI VIVI (ATTENUATI)

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto secco della corteccia titolato in saponine triterpeniche totali espresso come acido quillaico, ottenuto per estrazione idroalcolica e standardizzazione; impiego limitato e controllato per attività espettorante; posologia orientativa 50 150 mg al giorno di estratto standardizzato sotto supervisione per il rischio irritativo Estratto fluido della corteccia con rapporto droga estratto generalmente 1 1 o 1 2 in etanolo; utilizzato tradizionalmente come espettorante; posologia indicativa 5 15 gocce una o due volte al giorno con cautela per il contenuto in saponine attive Tintura madre da corteccia preparata secondo metodiche farmacopeiche con rapporto 1 10 in etanolo; uso tradizionale in piccole dosi; posologia generalmente 5 10 gocce una o due volte al giorno sotto controllo per il potenziale effetto irritante e sistemico Estratti purificati e frazioni standardizzate di saponine come QS 21 utilizzati in ambito farmaceutico come adiuvanti immunologici; posologia non applicabile in fitoterapia poiché impiegati esclusivamente in formulazioni vaccinali sotto controllo medico Preparazioni omeopatiche ottenute da Quillaja saponaria Molina a partire dalla corteccia o da estratti diluiti, utilizzate a basse o medie diluizioni; posologia tipica 3 5 granuli o 5 10 gocce una o più volte al giorno secondo prescrizione individuale
  • Hostettmann K., Marston A., Saponins Chemistry and Pharmacology of Natural Products, 2005
  • Vincken J.P., Heng L., de Groot A., Gruppen H., Saponins classification and occurrence in the plant kingdom, 2007
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2016
  • Kensil C.R., Saponins as vaccine adjuvants, 1996
  • European Food Safety Authority, Scientific opinion on Quillaja saponaria extracts, 2014

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Non sono disponibili formulazioni erboristiche sicure e validate sotto forma di tisane, infusi o decotti a base di Quillaja saponaria Molina; l’elevato contenuto in saponine triterpeniche con attività emolitica e irritante rende non appropriato l’uso della droga grezza in preparazioni acquose non standardizzate secondo i criteri della fitoterapia evidence based Non sono documentate combinazioni sinergiche con altre piante officinali in preparazioni tradizionali acquose supportate da evidenze scientifiche dirette sulla specie; l’assenza di studi clinici e la variabilità del contenuto in saponine impediscono la definizione di dosaggi sicuri e riproducibili In ambito tradizionale sono riportati usi della corteccia in decotto come espettorante, tuttavia tali pratiche non sono supportate da dati moderni di sicurezza e risultano associate a rischio di irritazione gastrointestinale e tossicità sistemica documentata in studi farmacologici Pertanto l’impiego di Quillaja saponaria Molina in tisane, infusi o decotti non è raccomandato; l’utilizzo è limitato a estratti standardizzati e controllati o a impieghi industriali specifici non assimilabili alla fitoterapia tradizionale
  • Hostettmann K., Marston A., Saponins Chemistry and Pharmacology of Natural Products, 2005
  • Vincken J.P., Heng L., de Groot A., Gruppen H., Saponins classification and occurrence in the plant kingdom, 2007
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2016
  • Kensil C.R., Saponins as vaccine adjuvants, 1996
  • European Food Safety Authority, Scientific opinion on Quillaja saponaria extracts, 2014

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    APPROFONDIMENTO SU PIANTE RICCHE DI SAPONINE...
    Le **saponine** sono una vasta classe di **glicosidi naturali** presenti in molte specie di piante. Il loro nome deriva dalla loro capacità di formare soluzioni schiumose in acqua, simile al sapone. Questa proprietà è dovuta alla loro struttura chimica unica, che presenta sia una parte lipofila (solubile nei grassi) che una parte idrofila (solubile in acqua). **Struttura Chimica:** Una molecola di saponina è composta da due parti principali: * **Aglicone (o sapogenina):** La parte non zuccherina, che può essere di natura **triterpenoidica** (con uno scheletro a 30 atomi di carbonio) o **steroidea** (con uno scheletro a 27 atomi di carbonio). Le saponine triterpenoidiche sono più comuni nel regno vegetale. * **Glicone:** Una o più catene di zuccheri (come glucosio, galattosio, arabinosio, ecc.) legate all'aglicone. **Proprietà e Meccanismo d'Azione:** * **Attività tensioattiva:** La loro natura anfipatica (con entrambe le parti lipofile e idrofile) riduce la tensione superficiale dei liquidi, portando alla formazione di schiuma. Questa proprietà è sfruttata in alcuni detergenti naturali e bevande (come la birra). * **Emolisi:** Alcune saponine possono distruggere i globuli rossi (emolisi) se iniettate direttamente nel flusso sanguigno, ma generalmente non vengono assorbite in quantità significative per via orale da causare questo effetto. * **Irritazione delle mucose:** Possono irritare le mucose del tratto digerente. * **Interazione con il colesterolo:** Alcune saponine possono legarsi al colesterolo nell'intestino, riducendone l'assorbimento. * **Attività biologica:** Le saponine mostrano una vasta gamma di attività biologiche, tra cui proprietà antimicrobiche (in particolare antifungine), antinfiammatorie, antiossidanti e potenziali effetti antitumorali. Possono anche influenzare la permeabilità delle membrane cellulari e l'assorbimento di nutrienti. **Fonti Naturali:** Le saponine sono ampiamente distribuite nel regno vegetale. Alcune fonti comuni includono: * **Legumi:** Soia, fagioli, lenticchie, ceci. * **Cereali:** Avena, quinoa. * **Verdure:** Spinaci, asparagi, aglio, cipolla. * **Erbe e spezie:** Ginseng, Tè verde, Edera, ippocastano, *Quillaja saponaria*, Digitale, Salsapariglia, Saponaria, Poligala, Liquirizia, Yucca, Bupleurum, ecc. * **Frutta:** Barbabietola, mele (in piccole quantità). **Benefici per la Salute Umana (potenziali):** La ricerca suggerisce che le saponine potrebbero avere diversi benefici per la salute umana: * **Riduzione del colesterolo:** Alcune saponine possono interferire con l'assorbimento del colesterolo nell'intestino. * **Attività antitumorale:** Studi in vitro e su animali hanno mostrato che alcune saponine possono inibire la crescita delle cellule tumorali. * **Effetti antinfiammatori:** Alcune saponine possono modulare la risposta infiammatoria. * **Attività antiossidante:** Possono contribuire a proteggere le cellule dai danni ossidativi. * **Supporto al sistema immunitario:** Alcune saponine possono avere effetti immunostimolanti. * **Miglioramento dell'assorbimento dei minerali:** Alcune saponine glicosidiche possono influenzare l'assorbimento dei nutrienti. **Precauzioni:** Le piante ricche in saponine sono da evitare in caso di alcune patologie come: malassorbimento lipidico, carenza di vitamine liposolubili, celiachia, irritazione della mucosa gastrica e con ferite aperte. Sebbene le saponine abbiano potenziali benefici per la salute, un consumo eccessivo può causare irritazione gastrointestinale. Inoltre, possono interagire con alcuni farmaci. È sempre consigliabile consultare un professionista della salute prima di utilizzare integratori a base di saponine. La rimozione delle saponine da alcuni alimenti, come la quinoa, attraverso il lavaggio è spesso raccomandata per migliorarne la digeribilità e ridurre il sapore amaro.


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Quillaja saponaria Molina è originaria del Cile e rappresenta una specie caratteristica delle foreste sclerofile sudamericane, dove è adattata a condizioni climatiche aride e suoli poveri. Il nome comune albero del sapone deriva dall’elevato contenuto di saponine nella corteccia, che produce una schiuma persistente quando agitata in acqua, proprietà sfruttata tradizionalmente come detergente naturale. Le popolazioni indigene cilene utilizzavano la corteccia per lavare tessuti, capelli e come agente detergente per la pelle, dimostrando una conoscenza empirica delle proprietà tensioattive della pianta. Nel corso del tempo le saponine di Quillaja saponaria Molina hanno assunto rilevanza industriale, venendo impiegate come emulsionanti e agenti schiumogeni in alimenti, bevande e cosmetici. Una scoperta particolarmente significativa riguarda l’isolamento della frazione QS 21, utilizzata come adiuvante in vaccini moderni, rappresentando uno degli esempi più rilevanti di applicazione biotecnologica derivata da una pianta officinale. Dal punto di vista ecologico la specie svolge un ruolo importante negli ecosistemi locali, contribuendo alla stabilizzazione del suolo e alla biodiversità, mentre la raccolta intensiva della corteccia ha sollevato problematiche di sostenibilità e conservazione. La saponina della quillaia viene usata anche come schiumogeno negli estintori.


    Ricerche di articoli scientifici su Quillaja saponaria Molina

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    Autore: erbeofficinali.org

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    Autore: erbeofficinali.org

    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)


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