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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 03-06-2026

ONTANO NERO
Alnus glutinosa L.

Medaglia d'argento

TOSSICITÀ BASSISSIMA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Streptophyta
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Rosidae
Clade Fabidae
Ordine Fagales
Famiglia Betulaceae
Sottofamiglia Betuloideae
Genere Alnus
Specie Alnus glutinosa

Famiglia: Betulaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Ontano Comune, Black Alder, Common Alder, European Alder, European Black Alder, Swartels, Aune Glutineux, Schwarzerle

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Alnus Aurea K.Koch, Alnus Communis Desf., 1804, Alnus Glutinosa F. Aurea Verschaff., Alnus Glutinosa F. Aurea Verschaff. Ex Dippel, Alnus Glutinosa F. Corticiformis Molskii, Alnus Glutinosa F. Corticiformis Molskii Ex Sicinski & Filipiak, Alnus Glutinosa F. Imperialis Dippel, Alnus Glutinosa F. Incisa (Willd.) H.J.P.Winkl., Alnus Glutinosa F. Incisa Willd., Alnus Glutinosa F. Laciniata Willd., Alnus Glutinosa F. Longipediculata A.Br., Alnus Glutinosa F. Longipediculata A.Br. Ex H.J.P.Winkl., Alnus Glutinosa F. Macrocarpa Req., Alnus Glutinosa F. Parvifolia Kuntze, Alnus Glutinosa F. Pyramidalis Dippel, Alnus Glutinosa F. Quercifolia (Willd.) H.J.P.Winkl., Alnus Glutinosa F. Quercifolia Willd., Alnus Glutinosa F. Rubrinervia Dippel, Alnus Glutinosa F. Sorbifolia Dippel, Alnus Glutinosa Var. Incisa (Willd.) Regel, Alnus Glutinosa Var. Laciniata (Willd.) Regel, Alnus Glutinosa Var. Vulgaris Spach, Alnus Imperialis Dippel, Alnus Macrocarpa Lodd. Ex Loudon, Alnus Rotundifolia Mill., Alnus Vulgaris Druce, 1914, Alnus Vulgaris Hill, Betula Alnus Subsp. Glutinosa (L.) Ehrh., Betula Alnus Var. Glutinosa Gaertn, Betula Alnus Var. Glutinosa L., Betula Glutinosa (L.) Lam.

DESCRIZIONE BOTANICA...
ALBERO ALTO FINO A 10 M ED OLTRE CON CORTECCIA NERASTRA MOLTO SCREPOLATA E RADICI DAL GIALLO-ARANCIO AL ROSSO-ARANCIO. FOGLIE PICCIOLATE DENTELLATE GLABRE OBOVATE CORIACEE CON PAGINA INFERIORE APPICCICOSA (GLUTINOSA). L'ONTANO È PIANTA MONOICA CON FIORI MOLTO PICCOLI GIALLO VERDASTRI RIUNITI IN AMENTI CHE EVOLVONO IN INFRUTTESCENZE LEGNOSE CONTENENTI ACHENI CON DUE ALETTE.

FIORITURA O ANTESI...
FEBBRAIO MARZO APRILE, INVERNO-INIZIO PRIMAVERA (FIORITURA PRECOCE, PRIMA DELLE FOGLIE)

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ GIALLO VERDASTRO
________ MARRONE ARANCIO SCURO
________ VERDASTRO CHIARO
________ VERDE OLIVA

HABITAT...
Predilige ambienti umidi e paludosi, come rive di fiumi, laghi e stagni, fossi, paludi, torbiere e boschi umidi di pianura e collina. Si adatta a una vasta gamma di suoli, anche poveri, argillosi o torbosi, purché ben riforniti d'acqua, e tollera condizioni di anaerobiosi radicale. È una specie pioniera che colonizza rapidamente terreni umidi disturbati. La sua distribuzione è ampia in Europa, Asia occidentale e Nord Africa. In Italia è comune in tutte le regioni, dal livello del mare fino alla fascia montana inferiore, lungo corsi d'acqua, in zone umide e boschi igrofili. La sua capacità di fissare l'azoto atmosferico attraverso simbiosi con batteri del genere Frankia gli permette di prosperare in suoli poveri di nutrienti.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
LE GEMME (ALNI GEMMAE), RACCOLTE IN TARDO INVERNO-INIZIO PRIMAVERA (FEBBRAIO-MARZO), PRIMA DELLA FIORITURA E DEL RIGONFIAMENTO ECCESSIVO. LA CORTECCIA PUÒ ESSERE RACCOLTA IN PRIMAVERA

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
PRINCIPALMENTE LE GEMME (PER GEMMOTERAPIA). MENO FREQUENTEMENTE, LA CORTECCIA (ALNI CORTEX) E LE FOGLIE (ALNI FOLIUM)

AROMI DELLA DROGA...
GEMME: ODORE RESINOSO, BALSAMICO, LEGGERMENTE AROMATICO. CORTECCIA: ODORE DEBOLE, LEGGERMENTE ASTRINGENTE

SAPORI DELLA DROGA...
GEMME: SAPORE RESINOSO, LEGGERMENTE AMARO. CORTECCIA: SAPORE AMARO, ASTRINGENTE

TOSSICITÀ:
BASSISSIMA
Motivazione: Non sono documentati effetti tossici rilevanti associati all'impiego tradizionale corretto di Alnus glutinosa. Gli studi tossicologici disponibili e la lunga esperienza etnobotanica non evidenziano tossicità sistemiche significative alle dosi comunemente utilizzate. Possono occasionalmente verificarsi reazioni individuali di ipersensibilità o lievi disturbi gastrointestinali correlati all'elevato contenuto di tannini, ma non risultano effetti tossici gravi o un ristretto margine terapeutico. Le evidenze tossicologiche disponibili supportano pertanto una classificazione di tossicità molto bassa.

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: Alnus glutinosa L. dispone di un uso fitoterapico tradizionale documentato, principalmente per impieghi astringenti e antinfiammatori, supportato dalla presenza di tannini, diaryleptanoidi e composti fenolici biologicamente attivi. Sono disponibili studi in vitro e numerosi studi in vivo su modelli animali che documentano attività antinfiammatoria, antiossidante, antimicrobica e cicatrizzante di estratti ottenuti dalla corteccia e da altre parti della pianta. Tuttavia non sono disponibili studi clinici controllati moderni o revisioni sistematiche specifiche che consentano una classificazione come confermata da evidenze scientifiche. Le evidenze complessive superano il livello preliminare e sostengono una valutazione di efficacia buona secondo i criteri indicati.

PRINCÍPI ATTIVI...
Tannini: tannini condensati, tannini catechici, proantocianidine, ellagitannini Polifenoli: oregonina, hirsutenone, rubranoside A, rubranoside B, platyfilloside, alnuside A, alnuside B, diaryleptanoidi fenolici Diaryleptanoidi: oregonina, hirsutenone, alnusone, rubranolo, platyfillone, derivati diaryleptanoidi correlati Flavonoidi: quercetina, iperoside, quercitrina, rutina, kaempferolo, miricetina, catechina, epicatechina Acidi fenolici: acido gallico, acido ellagico, acido protocatecuico, acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico Triterpeni: betulina, acido betulinico, lupeolo, taraxerolo, beta-amirina Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Sesquiterpeni: alnusossidi, sesquiterpeni ossigenati correlati Glicosidi fenolici: salicina, salicortina, tremuloidina, derivati fenolici glicosilati Lignani: secoisolariciresinolo, lariciresinolo, pinoresinolo Carotenoidi: luteina, beta-carotene, violaxantina Polisaccaridi: pectine, emicellulose, arabinogalattani Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Sali minerali: potassio, calcio, magnesio, manganese, ferro

Bibliografia
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Alnus glutinosa
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Sati Satyajit C., Sati Nitin, Rawat Uttam, Sati Om Prakash, Medicinal Plants as a Source of Antioxidants, Research Journal of Phytochemistry, 2010
  • Nomura Masahiro, Tokoroyama Takashi, Diarylheptanoids and Related Phenolic Constituents from Alnus Species, Phytochemistry, 1979
  • Lee Min Won, Kim Jeong Hill, Jeong Dong Wook, Phenolic Compounds from Alnus Species and Their Biological Activities, Archives of Pharmacal Research, 2000
  • Suga Takayuki, Ohta Shigeru, Chemical Constituents of Alnus glutinosa and Related Species, Phytochemistry, 1985
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
  • Stark Thomas, Hofmann Thomas, Isolation and Structure Determination of Diarylheptanoids from Alnus glutinosa, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2005

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che abbiano dimostrato in modo conclusivo specifiche indicazioni terapeutiche di Alnus glutinosa L. nell'uomo. Non risultano pertanto proprietà fitoterapiche clinicamente confermate secondo gli attuali standard della medicina basata sulle evidenze. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antinfiammatoria. Supportata da numerosi studi in vitro e da studi in vivo su modelli animali condotti principalmente su estratti della corteccia e sui diaryleptanoidi caratteristici della specie, in particolare oregonina e hirsutenone. Gli studi mostrano riduzione di mediatori dell'infiammazione e attività antinfiammatoria sperimentale. Non sono disponibili conferme cliniche nell'uomo. Attività antiossidante. Supportata da studi in vitro, studi fitochimici e alcune valutazioni sperimentali in vivo. L'attività è attribuita principalmente ai polifenoli, ai flavonoidi, ai tannini e ai diaryleptanoidi presenti nella corteccia e nelle infruttescenze. Non esistono indicazioni cliniche validate. Attività antimicrobica. Supportata da studi in vitro che documentano attività verso diversi batteri e microrganismi. Le evidenze riguardano estratti della corteccia e frazioni fenoliche. Non sono disponibili studi clinici che ne supportino l'impiego terapeutico. Attività astringente. Supportata dall'elevato contenuto in tannini, da dati farmacognostici consolidati e da un uso fitoterapico tradizionale documentato. L'impiego tradizionale riguarda soprattutto applicazioni topiche e condizioni associate a secrezioni eccessive. Le evidenze moderne derivano principalmente dalla composizione fitochimica e dall'esperienza fitoterapica storica. Attività cicatrizzante e vulneraria. Supportata dall'uso tradizionale documentato e da studi sperimentali che suggeriscono effetti favorevoli sui processi riparativi tissutali. Le evidenze cliniche dirette risultano assenti. Attività gastroprotettiva. Alcuni studi in vivo su animali hanno evidenziato effetti protettivi a livello della mucosa gastrointestinale attribuiti ai composti fenolici e tannici della specie. Le evidenze sono limitate e non confermate clinicamente. Attività antivirale. Alcuni studi in vitro hanno evidenziato attività biologica di specifici diaryleptanoidi isolati dalla specie verso differenti modelli virali sperimentali. Le evidenze sono preliminari e prive di conferma clinica. Attività analgesica. Alcuni studi animali hanno suggerito una possibile attività analgesica associata agli effetti antinfiammatori degli estratti. Le evidenze disponibili sono limitate e non consentono di definire indicazioni terapeutiche validate. Nel complesso le evidenze più solide per la specie riguardano le attività antinfiammatoria, antiossidante, antimicrobica e astringente. Tuttavia nessuna di tali attività dispone attualmente di conferma clinica sufficiente. Uso storico e nella tradizione Coadiuvante nel trattamento di infiammazioni del cavo orale e della faringe. Uso topico su ferite superficiali, escoriazioni e lesioni cutanee minori. Uso tradizionale come astringente nelle diarree lievi. Uso tradizionale nelle infiammazioni cutanee. Uso tradizionale nei disturbi reumatici. Uso tradizionale nelle affezioni febbrili. Uso tradizionale come detergente e disinfettante locale. Tali impieghi derivano dalla medicina popolare europea e dalla tradizione erboristica storica e non devono essere considerati clinicamente validati.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    ++ANTINFIAMMATORIO
    ++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ++ASTRINGENTE
    ++INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI
    ++INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI MUCOSE E CAVO ORALE
    +ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO
    +ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    +ANTIVIRALE
    +CICATRIZZANTE O VULNERARIO
    +COLLUTTORIO ASTRINGENTE ORO-FARINGEO
    +DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE)
    +GASTROPROTETTORE
    +GENGIVITE
    +INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO)

    Uso storico e nella tradizione

    ?ALLERGIE
    ?ALLERGIE CUTANEE E ORTICARIA
    ?ASMA ALLERGICA
    ?CEFALEA O MAL DI TESTA - EMICRANIA
    ?COLECISTOPATIE E COLECISTITE
    ?DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA)
    ?FLEBITE E VENE VARICOSE
    ?INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI APPARATO URO-GENITALE
    ?INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI VIE EPATICHE E BILIARI
    ?NEFRITE
    ?SINUSITE E RINOSINUSITE
    ?TRACHEITE
    +EMORROIDI (USO ESTERNO)
    +FARINGITE E RINOFARINGITE
    +FEBBRE E STATI FEBBRILI
    +GENGIVITE
    +LESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
    +REUMATISMI E DOLORI REUMATICI
    +STOMATITE

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Alnus glutinosa
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
  • Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Lee Min Won, Kim Jeong Hill, Jeong Dong Wook, Phenolic Compounds from Alnus Species and Their Biological Activities, Archives of Pharmacal Research, 2000
  • Stark Thomas, Hofmann Thomas, Isolation and Structure Determination of Diarylheptanoids from Alnus glutinosa, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2005
  • Nomura Masahiro, Tokoroyama Takashi, Diarylheptanoids and Related Phenolic Constituents from Alnus Species, Phytochemistry, 1979
  • Suga Takayuki, Ohta Shigeru, Chemical Constituents of Alnus glutinosa and Related Species, Phytochemistry, 1985
  • Sati Satyajit C., Sati Nitin, Rawat Uttam, Sati Om Prakash, Medicinal Plants as a Source of Antioxidants, Research Journal of Phytochemistry, 2010


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    L'ELEVATO CONTENUTO DI TANNINI DELLA CORTECCIA E DELLE INFRUTTESCENZE PUÒ DETERMINARE RIDUZIONE DELL'ASSORBIMENTO DI ALCUNI COMPOSTI SOMMINISTRATI PER VIA ORALE IN CASO DI ASSUNZIONE CONCOMITANTE. EVIDENZA DISPONIBILE: PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA PER PREPARAZIONI RICCHE IN TANNINI E CONFERMATA DALLA CARATTERIZZAZIONE FITOCHIMICA DELLA SPECIE. L'IMPIEGO PROLUNGATO DI PREPARAZIONI PARTICOLARMENTE RICCHE DI TANNINI PUÒ FAVORIRE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE LIEVE IN SOGGETTI SENSIBILI. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI FARMACOLOGICHE E TOSSICOLOGICHE CORRELATE AL CONTENUTO TANNICO DELLA SPECIE. SONO STATI IDENTIFICATI NUMEROSI DIARYLEPTANOIDI, FLAVONOIDI E COMPOSTI FENOLICI BIOLOGICAMENTE ATTIVI, INCLUSI OREGONINA E HIRSUTENONE; TUTTAVIA LA RILEVANZA CLINICA NELL'UOMO DELLE ATTIVITÀ OSSERVATE IN VITRO E NEI MODELLI ANIMALI NON È STATA ADEGUATAMENTE DEFINITA. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FITOCHIMICI, IN VITRO E IN VIVO PRECLINICI. NON RISULTANO DISPONIBILI STUDI CLINICI CONTROLLATI SUFFICIENTI PER DEFINIRE SICUREZZA D'IMPIEGO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO. EVIDENZA DISPONIBILE: ASSENZA DI DATI CLINICI SPECIFICI.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    L'UNICA CONTROINDICAZIONE DIRETTAMENTE SUPPORTATA DALLA LETTERATURA DISPONIBILE RIGUARDA L'IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA AD ALNUS GLUTINOSA L. O AI SUOI PREPARATI, COMPRESI I CASI DI ALLERGIA CORRELATA AI POLLINI DELLA SPECIE O AL CONTATTO CON MATERIALE VEGETALE DERIVATO DALLA PIANTA. NON RISULTANO DOCUMENTATE ULTERIORI CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI RIFERITI ALL'IMPIEGO FITOTERAPICO DI ALNUS GLUTINOSA.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ASSUNZIONE CONTEMPORANEA DI ALTRI FARMACI
    FARMACI E INTEGRATORI ORALI (MALASSORBIMENTO)
    FARMACI ORALI ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE
    FARMACI PER OS (RIDUCE ASSORBIMENTO)
    FERRO (INTEGRATORI)
    INTEGRATORI DI MINERALI (ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE)
    MINERALI CHELABILI
    SALI DI FERRO
    SOLFATO DI FERRO
    TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE)

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ONTANO NERO
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratto secco della corteccia Non risultano monografie ufficiali o studi clinici che abbiano definito un titolo minimo standardizzato universalmente riconosciuto per Alnus glutinosa L. Gli estratti secchi impiegati nella ricerca sono generalmente caratterizzati dal contenuto in polifenoli totali, tannini condensati, flavonoidi e diaryleptanoidi, in particolare oregonina. In assenza di studi clinici controllati non è possibile definire un titolo necessario all'effetto terapeutico né una posologia evidence-based validata per uso umano. Estratto idroalcolico della corteccia È la forma più frequentemente utilizzata negli studi fitochimici e farmacologici sperimentali. Le attività antinfiammatoria, antiossidante e antimicrobica osservate derivano prevalentemente da estratti idroalcolici standardizzati analiticamente ma non clinicamente. Non esistono standard internazionali riconosciuti relativi al titolo in principi attivi né dosaggi terapeutici supportati da studi clinici. Estratto purificato ricco in diaryleptanoidi In ambito sperimentale sono stati studiati estratti arricchiti in oregonina, hirsutenone e composti correlati. Tali preparazioni sono utilizzate esclusivamente a fini di ricerca farmacologica e non risultano disponibili come integratori standardizzati con indicazioni terapeutiche validate. Non sono disponibili dosaggi terapeutici umani definiti. Estratto delle infruttescenze Le infruttescenze contengono elevate concentrazioni di composti fenolici e tannini. Sono state utilizzate in studi sperimentali riguardanti attività antiossidanti e antimicrobiche. Non esistono preparazioni standardizzate con titoli terapeutici riconosciuti né posologie validate. Polvere micronizzata della corteccia Occasionalmente disponibile come materia prima erboristica o ingrediente di formulazioni tradizionali. Non sono disponibili standard di titolazione terapeutica né studi clinici che consentano di stabilire dosaggi efficaci e sicuri basati su evidenze. Preparazioni omeopatiche Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute da Alnus glutinosa sotto forma di tintura madre, diluizioni decimali e centesimali. Le diluizioni più frequentemente commercializzate comprendono D3, D6, D12, 5CH, 7CH, 9CH, 15CH e 30CH. Non esistono evidenze cliniche che dimostrino un'efficacia terapeutica specifica di tali preparazioni riferibile ad Alnus glutinosa. Le posologie dipendono esclusivamente dai criteri della pratica omeopatica e non da studi farmacologici o clinici. In sintesi, per Alnus glutinosa L. non risultano disponibili estratti standardizzati con titolo terapeutico ufficialmente riconosciuto né posologie validate da studi clinici controllati. Le evidenze disponibili riguardano principalmente caratterizzazioni fitochimiche e studi preclinici.
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Alnus glutinosa
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
  • Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Lee Min Won, Kim Jeong Hill, Jeong Dong Wook, Phenolic Compounds from Alnus Species and Their Biological Activities, Archives of Pharmacal Research, 2000
  • Stark Thomas, Hofmann Thomas, Isolation and Structure Determination of Diarylheptanoids from Alnus glutinosa, Journal of Agricultural and Food Chemistry, 2005
  • Nomura Masahiro, Tokoroyama Takashi, Diarylheptanoids and Related Phenolic Constituents from Alnus Species, Phytochemistry, 1979
  • Suga Takayuki, Ohta Shigeru, Chemical Constituents of Alnus glutinosa and Related Species, Phytochemistry, 1985
  • Jürgens Georg, Wulff Hans, Phenolic Constituents and Biological Activity of Alnus glutinosa Extracts, Phytotherapy Research, 2001

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di ONTANO NERO
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Infuso astringente per infiammazioni del cavo orale Corteccia di Alnus glutinosa 2 g, foglie di Salvia officinalis 1,5 g, fiori di Matricaria chamomilla 1,5 g. Versare 200 mL di acqua bollente sulla miscela e lasciare in infusione per 10-15 minuti. Filtrare. Utilizzare come collutorio o gargarismo fino a 3 volte al giorno. L'associazione è basata sull'uso tradizionale documentato e sulle attività astringenti e lenitive delle droghe impiegate. Decotto astringente per diarrea lieve occasionale Corteccia di Alnus glutinosa 2 g, rizoma di Potentilla erecta 1 g. Far bollire in 250 mL di acqua per 10 minuti, lasciare riposare altri 10 minuti e filtrare. Assumere una tazza fino a 2 volte al giorno per brevi periodi. La formulazione si basa sul contenuto tannico delle droghe e sul loro impiego tradizionale come astringenti. Infuso per irritazioni orofaringee Corteccia di Alnus glutinosa 1,5 g, foglie di Plantago lanceolata 2 g, fiori di Malva sylvestris 2 g. Infondere in 250 mL di acqua bollente per 10 minuti. Filtrare e utilizzare per gargarismi o assumere una tazza fino a 2 volte al giorno. La formulazione deriva dall'uso tradizionale documentato delle specie impiegate nelle irritazioni delle mucose. Decotto per applicazioni cutanee locali Corteccia di Alnus glutinosa 5 g, corteccia di Hamamelis virginiana 3 g. Far bollire in 300 mL di acqua per 15 minuti. Filtrare e utilizzare il liquido raffreddato per impacchi locali su cute integra. L'associazione è basata sull'uso tradizionale delle droghe ricche di tannini per applicazioni astringenti e lenitive. Infuso antiossidante tradizionale Corteccia di Alnus glutinosa 1 g, foglie di Camellia sinensis 2 g, frutti di Rosa canina 2 g. Infondere in 250 mL di acqua bollente per 10 minuti e filtrare. Assumere una tazza una o due volte al giorno. La formulazione si basa sulle evidenze fitochimiche relative ai composti fenolici presenti nelle droghe impiegate. Le formulazioni riportate derivano dall'uso tradizionale documentato di Alnus glutinosa e delle specie associate. Non esistono studi clinici che abbiano validato specificamente tali combinazioni né dosaggi terapeutici ufficialmente standardizzati per Alnus glutinosa.
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, Alnus glutinosa
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volumes 1–4
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Salvia officinalis L. Folium
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Matricaria recutita L. Flos
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Plantago lanceolata L. Folium
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Malva sylvestris L. Flos et Folium
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Potentilla erecta L. Rhizoma
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Hamamelis virginiana L. Cortex et Folium
  • European Medicines Agency, Assessment Report on Camellia sinensis L. Folium
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009

  • PREPARATI ALCOLICI...
    Vini, elisir, amari, tinture di ONTANO NERO
    Vino o Tisana Vinosa (Uso Storico/Tradizionale): Preparazione: La corteccia essiccata e sminuzzata (che ha un sapore amaro e astringente) veniva lasciata macerare nel vino bianco o rosso per diversi giorni o settimane. Uso: Veniva impiegato per le sue presunte proprietà febbrifughe e astringenti (in caso di dissenteria o febbre intermittente), in analogia con la China (Chinchona). Oggi, questo uso è obsoleto e sostituito da farmaci o preparazioni più moderne.
    Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    APPROFONDIMENTO SU PIANTE RICCHE IN TANNINI...
    PIANTE RICCHE IN TANNINI Le piante con alto contenuto in tannini come Bistorta, Ratania, Tormentilla, Amamelide, Pungitopo, Quercia, Myrica, ecc. hanno proprietà antisettiche, antivirale, vasocostrittrice e analgesica locale. Una fonte ricca di tannini da cui si estrae l'acido tannico sono le "galle" formate da alcune specie di insetti (Cynips gallae-tinctoriae Olivier) su rametti di alcune querce del Medio oriente. I tannini in genere svolgono un'attività antiinfiammatoria sulle mucose e sono indicate in modo particolare per l'uso topico in gargarismi, sciacqui, semicupi e lavande contro forme diarroiche, ragadi, emorroidi, fistole e flogosi del cavo orofaringeo. Tuttavia in alte dosi o per periodi prolungati possono determinare infiammazioni gastrointestinali, nausee e vomito. Gli effetti tossici dell'acido tannico comprendono il danno letale al fegato (causato dall'acido digallico presente come impurità) quando è usato in clisteri o su scottature. [Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Alnus glutinosa è noto come ontano nero e deve il nome specifico glutinosa alla caratteristica viscosità delle giovani foglie e dei germogli, che appaiono ricoperti da una sostanza appiccicosa soprattutto in primavera. È una delle poche specie arboree europee capaci di vivere stabilmente in terreni saturi d'acqua, lungo fiumi, laghi, paludi e zone umide dove molte altre piante legnose non riescono a sopravvivere. La specie sviluppa una simbiosi radicale con batteri azotofissatori del genere Frankia. Grazie a questa associazione è in grado di arricchire il terreno di azoto e migliorare la fertilità degli ecosistemi circostanti. Il legno di ontano possiede una caratteristica insolita: immerso permanentemente in acqua diventa estremamente resistente alla decomposizione. Per questo motivo fu largamente utilizzato per palafitte, ponti, fondamenta e opere idrauliche. Numerose città europee storiche poggiano su pali di ontano infissi nel terreno umido. Tra gli esempi più citati vi sono parti delle fondazioni di Venezia, Amsterdam e di altri antichi centri costruiti in ambienti lagunari o paludosi. Quando viene tagliato, il legno fresco assume rapidamente una colorazione arancio-rossastra per effetto dell'ossidazione dei composti fenolici presenti nei tessuti. Questo fenomeno ha contribuito in passato a leggende popolari che associavano l'albero al sangue. Nelle tradizioni folkloristiche dell'Europa settentrionale l'ontano era spesso considerato un albero magico o protettivo, associato all'acqua, alle sorgenti e agli spiriti dei luoghi umidi. Le infruttescenze legnose persistono a lungo sui rami e ricordano piccole pigne di conifera. Pur essendo comunemente chiamate pigne di ontano, dal punto di vista botanico non sono vere pigne ma strobili femminili lignificati. La corteccia è stata storicamente utilizzata come fonte di coloranti naturali. Da essa si ottenevano tonalità brune, rossastre e nere impiegate nella tintura di tessuti, reti da pesca e cuoio. Le foglie e la corteccia sono state impiegate per secoli nella medicina popolare europea come astringenti e antinfiammatorie, molto prima che venissero identificati scientificamente i tannini e i composti fenolici responsabili di tali proprietà. Alnus glutinosa è una delle specie arboree più importanti per la stabilizzazione delle rive fluviali, grazie all'ampio apparato radicale che contribuisce a limitare erosione e dissesto idrogeologico. La specie rappresenta una risorsa ecologica fondamentale per numerosi insetti, funghi, uccelli e microrganismi specializzati, contribuendo significativamente alla biodiversità degli ecosistemi ripariali europei.


    Ricerche di articoli scientifici su Alnus glutinosa L.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org
    Autore: erbeofficinali.org

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    Immagine antica di pubblico dominio modificata per uso didattico. (NO ©)
    Immagine antica di pubblico dominio modificata per uso didattico. (NO ©)

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi


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