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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 04-05-2026 |
NONI |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Clade Euasteridi I Ordine Gentianales Famiglia Rubiaceae Sottofamiglia Rubioideae Tribù Morindeae Genere Morinda Specie Morinda citrifolia |
Famiglia: Rubiaceae |
| Gelso indiano, Nonu, Nono, Bumbo, Lada, Munja, Canary Wood, Cheese Fruit, Awl Tree, Beach Mulberry, Canary Wood, Great Morinda, Indian Mulberry, Indian-Mulberry, Large-Leaved Morinda, Pain Killer Tree, Rotten Cheesefruit, Bois Douleur, Indische Maulbeere, Indischer Maulbeerbaum, Noni-Baum, Kaasvrucht, Noni, Stinkend Kaasvrucht, Huevo De Reuma, Mora De La India, Pau-Azeitona, Ach, Al, Bartundi, Hurdi, Surangi, Achchhuka, Achuka, Ashyka, Ashyuka, Mata Suea, Yae Yai, Yo Ban, Yor |
| Morinda Aspera Wight & Arn., Morinda Citrifolia F. Potteri (O.Deg.) H.St.John, Morinda Citrifolia Subsp. Elliptica Hook.f., Morinda Citrifolia Subsp. Potteri (O.Deg.) H.St.John, Morinda Citrifolia Var. Citrifolia, Morinda Citrifolia Var. Potteri O.Deg., Morinda Coreia Subsp. Stenophylla (Spreng.) Chandrab., Morinda Ligulata Blanco, Morinda Littoralis Blanco, Morinda Macrophylla Desf., Morinda Mudia Buch.-Ham., Morinda Multiflora Roxb., Morinda Nodosa Buch.-Ham., Morinda Pubescens Var. Aspera (Wight & Arn.) M.Gangop., Morinda Quadrangularis G.Don, Morinda Teysmanniana Miq., Morinda Tinctoria Noronha, Morinda Tinctoria Subsp. Aspera (Wight & Arn.) Hook.f., Morinda Tinctoria Subsp. Multiflora (Roxb.) Hook.f., Morinda Tinctoria Var. Aspera (Wight & Arn.) Hook.f., Morinda Tinctoria Var. Multiflora (Roxb.) Hook.f., Morinda Zollingeriana Miq., Platanocephalus Orientalis Crantz, Samama Citrifolia (L.) Kuntze, Sarcocephalus Leichhardtii F.Muell. |
| ALBERELLO SEMPREVERDE ALTO 3-6 M CON FOGLIE GRANDI ELLITTICHE E LUCIDE DI COLOR VERDE-SCURO. FIORI ERMAFRODITI BIANCHI PROFUMATI CON 5 O 6 PETALI RACCOLTI A GRAPPOLO. IL FRUTTO È COMPOSTO, DI FORMA OVALE CON PROTUBERANZE CONTENENTI I SEMI, INIZIALMENTE VERDE E BIANCO-GIALLASTRO A MATURAZIONE. |
| QUASI TUTTO L'ANNO NELLE REGIONI TROPICALI, NON ESSENDO LEGATA A STAGIONI SPECIFICHE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| Originario del sud-est asiatico si ritrova anche dall'India a Taiwan e nell'Australia settentrionale, ai Caraibi, in Africa, Polinesia ed oggi coltivata in tutto il mondo nella fascia tropicale-temperata. Infatti il Noni è una pianta robusta che si adatta a tutti i tipi di terreni, anche in prossimità del mare. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| RACCOLTA DEI FRUTTI MATURI (LA DROGA PRINCIPALE) È CONTINUO DURANTE TUTTO L'ANNO, DATO IL CICLO DI FIORITURA E FRUTTIFICAZIONE COSTANTE DELLA PIANTA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FRUTTO (MATURO O FERMENTATO E SUCCO), MA ANCHE FOGLIE E, MENO COMUNEMENTE, RADICI |
| MOLTO FORTE E SGRADEVOLE, PUNGENTE, SIMILE A FORMAGGIO RANCIDO O VOMITO. LE FOGLIE SONO PIÙ NEUTRE |
| IL FRUTTO MATURO HA UN SAPORE AMARO, ACIDULO, ASTRINGENTE E PIUTTOSTO SGRADEVOLE. LE FOGLIE SONO LEGGERMENTE AMARE |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: dati tossicologici indicano generalmente buona tollerabilità del succo a dosi alimentari, ma sono documentati casi clinici di epatotossicità idiosincratica associati a consumo di preparati a base di Morinda citrifolia; evidenze derivano da segnalazioni cliniche e valutazioni di sicurezza regolatorie, che indicano un rischio dipendente da dose, durata e qualità del prodotto |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: per Morinda citrifolia L. sono disponibili studi clinici limitati e non sempre controllati, principalmente su succo del frutto, con risultati eterogenei su parametri antiossidanti, dolore e fattori di rischio cardiovascolare; numerose evidenze in vitro e in vivo animale documentano attività antinfiammatoria, antiossidante e immunomodulante, ma l’efficacia non è generalizzabile all’intera pianta né a tutte le preparazioni, risultando dipendente dalla matrice utilizzata e dal tipo di estratto |
| Iridoidi: deacetilasperulosidico acido, asperulosidico acido, asperuloside, monotropeina, scandoside, damnacantale precursori iridoidici Polifenoli: quercetina, kaempferolo, rutina, acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, catechine Antrachinoni: damnacantale, morindone, alizarina, rubiadina, nordamnacantale Lignani: americanina A, americanina B, liriodendrina, medioresinolo, pinoresinolo Acidi grassi e derivati: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Polisaccaridi: arabinogalattani, pectine, glucani, rhamnogalatturonani Fitosteroli: beta sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Terpeni: acido ursolico, acido oleanolico Alcaloidi: tracce di alcaloidi indolici non completamente caratterizzati Vitamine e cofattori: vitamina C acido ascorbico, niacina, riboflavina, tiamina Minerali: potassio, calcio, magnesio, ferro, zinco |
Bibliografia |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche robuste, consistenti e riproducibili (studi controllati randomizzati di adeguata qualità o meta-analisi) che confermino in modo definitivo specifiche indicazioni terapeutiche per Morinda citrifolia L.; gli studi clinici esistenti riguardano prevalentemente succhi commerciali standardizzati, con disegno spesso osservazionale o con limitazioni metodologiche rilevanti, e riportano effetti su parametri aspecifici quali dolore, affaticamento o stress ossidativo senza consentire una validazione terapeutica generalizzabile Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante documentata in vitro e in modelli animali attraverso saggi su radicali liberi e biomarcatori di stress ossidativo, attribuita principalmente a iridoidi e polifenoli; evidenze coerenti ma non traslabili direttamente in efficacia clinica Attività antinfiammatoria dimostrata in modelli animali con riduzione di mediatori proinfiammatori e modulazione di vie come cicloossigenasi e ossido nitrico; dati preclinici consistenti ma assenza di conferma clinica Attività analgesica e antinocicettiva osservata in modelli animali (test del dolore indotto chimicamente o termicamente), con possibile coinvolgimento di meccanismi centrali e periferici; evidenza limitata a studi in vivo animale Attività antimicrobica e antibatterica evidenziata in vitro contro diversi ceppi batterici e fungini, associata a composti antrachinonici e fenolici; rilevanza clinica non dimostrata Attività ipoglicemizzante e modulazione metabolica osservata in modelli animali diabetici con riduzione della glicemia e miglioramento di parametri metabolici; dati preliminari non confermati nell’uomo Attività immunomodulante riportata in studi in vitro e in vivo animale con modulazione di citochine e risposta immunitaria; evidenza eterogenea e non validata clinicamente Attività epatoprotettiva e, in parallelo, potenziale epatotossicità idiosincratica documentata rispettivamente in modelli animali e in segnalazioni cliniche; quadro complesso che indica una variabilità dipendente da dose, matrice e suscettibilità individuale Uso storico e nella tradizione Uso tradizionale come rimedio polinesiano per dolore, infiammazione, infezioni cutanee e condizioni gastrointestinali, documentato etnobotanicamente ma non validato da evidenze cliniche Uso come tonico generale e supporto alla vitalità e alla resistenza fisica, basato su tradizione orale e pratiche locali senza conferma scientifica Impiego tradizionale per disturbi digestivi e intestinali, inclusi stati dispeptici e alterazioni dell’alvo, senza validazione clinica controllata La proxeronina contenuta nel succo del frutto del Noni, combinandosi con la serotonina, produce xeronina, prezioso enzima necessario alla sintesi delle proteine ed al metabolismo. I prodotti derivati dal frutto del Noni (Morinda citrifolia) sono stati commercializzati negli Stati Uniti a partire dagli anni '90 e sono sempre più diffusi in tutto il mondo. Sono stati rivendicati numerosi effetti benefici del Noni. Il succo di frutta del Noni è stato approvato come Novel Food dalla Commissione Europea nel 2003. Questo articolo passa in rassegna le attuali conoscenze sulla fitochimica, la farmacologia, gli aspetti di sicurezza del frutto del Noni e dei prodotti da esso derivati, nonché le indicazioni e i benefici per la salute. Le conoscenze sulla composizione chimica del frutto del Noni sono aumentate notevolmente negli ultimi anni. Numerosi studi in vitro e, in una certa misura, in vivo dimostrano una serie di effetti potenzialmente benefici. Tuttavia, mancano essenzialmente dati clinici. Al momento non è chiaro in che misura i risultati degli studi farmacologici sperimentali abbiano una potenziale rilevanza clinica. Sulla base di una valutazione tossicologica, il succo di Noni è stato considerato sicuro. A causa di recenti segnalazioni di casi di epatotossicità, la questione della sicurezza è stata riesaminata in Europa. Sebbene l'Autorità europea per la sicurezza alimentare non veda alcun legame tra gli effetti avversi sul fegato e il consumo di succo di Noni, è auspicabile un monitoraggio continuo della situazione e si consiglia una certa vigilanza. Tratto da : https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17286240/ https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18844633/ https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18844633/Possibile |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE EPATOTOSSICITÀ IDIOSINCRATICA ASSOCIATA ALL’ASSUNZIONE DI SUCCHI O ESTRATTI DOCUMENTATA DA CASI CLINICI E SERIE DI CASI CON INCREMENTO DEGLI ENZIMI EPATICI, ELEVATO CONTENUTO DI POTASSIO NEL SUCCO CON RISCHIO DI IPERKALIEMIA IN SOGGETTI PREDISPOSTI SUPPORTATO DA DATI ANALITICI E OSSERVAZIONALI, POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI EPATOTOSSICI PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DATI CLINICI INDIRETTI, POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI ANTIPERTENSIVI E DIURETICI RISPARMIATORI DI POTASSIO PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA LEGATA AL CONTENUTO MINERALE, VARIABILITÀ SIGNIFICATIVA DELLA COMPOSIZIONE DEI PREPARATI COMMERCIALI CON CONSEGUENTE IMPREVEDIBILITÀ DELLA RISPOSTA BIOLOGICA SUPPORTATA DA STUDI FITOCHIMICI, ASSENZA DI DATI CLINICI ROBUSTI SULLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE E SULL’USO IN POPOLAZIONI VULNERABILI COME GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO, POSSIBILE ATTIVITÀ IMMUNOMODULANTE CON EFFETTI NON COMPLETAMENTE PREVEDIBILI SUPPORTATA DA STUDI IN VITRO E IN VIVO ANIMALE |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) EPATOPATIE PREESISTENTI DOCUMENTATE DA SEGNALAZIONI CLINICHE DI EPATOTOSSICITÀ ASSOCIATE ALL’ASSUNZIONE DI SUCCO DI MORINDA CITRIFOLIA L., IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE DOCUMENTATA DA DATI OSSERVAZIONALI, INSUFFICIENZA RENALE PER POSSIBILE CARICO DI POTASSIO DOCUMENTATO DA DATI COMPOSITIVI E SEGNALAZIONI CLINICHE |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ACE-INIBITORI |
| DIURETICI |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| ELETTROLITI |
| EPATOTOSSICI |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| POTASSIO (ALTA INEGRAZIONE) |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di NONI basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Succo del frutto di Morinda citrifolia L. ottenuto per spremitura e talvolta fermentazione controllata, rappresenta la forma più diffusa in commercio; le posologie comunemente riportate negli studi clinici e nell’uso commerciale variano indicativamente tra 30 e 120 millilitri al giorno suddivisi in una o due somministrazioni, con ampia variabilità legata alla concentrazione e alla standardizzazione del prodotto Estratto secco del frutto titolato in iridoidi totali o composti fenolici, disponibile in capsule o compresse; le posologie empiriche utilizzate negli integratori variano generalmente tra 250 e 1000 milligrammi al giorno, ma non esistono dosaggi standardizzati validati da evidenze cliniche robuste Estratto idroalcolico del frutto o delle foglie ottenuto mediante macerazione in etanolo a diversa gradazione, utilizzato in forma liquida; le posologie tradizionali prevedono circa 10–30 gocce una o due volte al giorno, ma tali indicazioni derivano da uso empirico e non da studi clinici controllati Polvere del frutto essiccato utilizzata in capsule o compresse come integratore alimentare; le dosi comunemente riportate variano tra 500 e 2000 milligrammi al giorno, con notevole variabilità tra preparazioni e assenza di standardizzazione farmacologica Preparazioni omeopatiche di Morinda citrifolia L. ottenute da tintura madre e successivamente diluite secondo i principi omeopatici, disponibili in diluizioni variabili come 5CH, 7CH o superiori; la posologia dipende dalla pratica omeopatica individuale e non è supportata da evidenze farmacologiche convenzionali In generale le preparazioni della specie presentano elevata variabilità compositiva e assenza di standardizzazione univoca, con posologie basate prevalentemente su studi preliminari o uso tradizionale e non su evidenze cliniche consolidate |
| Tisane, composizioni e preparazioni di NONI basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso di foglie di Morinda citrifolia L. preparato con circa 2–4 grammi di droga essiccata in 150–200 millilitri di acqua calda, lasciando in infusione per 10–15 minuti, utilizzato tradizionalmente per uso interno come coadiuvante digestivo e tonico generale; tale impiego è supportato da dati etnobotanici e da evidenze sperimentali in vitro e in vivo animale, ma non da studi clinici controllati Decotto di foglie preparato con circa 5 grammi di droga in 200 millilitri di acqua portata a ebollizione per 10–15 minuti, utilizzato soprattutto per uso esterno in applicazioni cutanee tradizionali; l’uso è coerente con dati sperimentali su attività antimicrobica e antinfiammatoria ma non supportato da evidenze cliniche sull’uomo Formulazione erboristica in infuso con Morinda citrifolia L. foglie associata a Zingiber officinale Roscoe e Curcuma longa L., preparata con dosaggi tradizionali delle singole droghe e quantità ridotte di Morinda citrifolia, utilizzata empiricamente per supporto digestivo e infiammatorio; tale associazione è basata su plausibilità farmacologica e dati sperimentali sulle singole specie, senza validazione clinica della combinazione Formulazione in infuso con Morinda citrifolia L. foglie associata a Camellia sinensis L. e Cymbopogon citratus Stapf, utilizzata tradizionalmente come bevanda tonica e antiossidante; l’impiego è supportato da dati in vitro e in vivo animale sui composti fenolici ma non da studi clinici controllati sulla miscela Preparazioni acquose a base di frutto non sono tradizionalmente rilevanti rispetto al succo fresco o fermentato e non presentano dati scientifici sufficienti per definire posologie standardizzate in ambito fitoterapico In tutte le preparazioni acquose l’uso deve essere considerato prudenziale per l’assenza di evidenze cliniche robuste e per la variabilità compositiva della specie, con limitazione della durata di impiego e attenzione in soggetti con patologie epatiche o renali |
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU SUPERFOOD...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Morinda citrifolia L. |