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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026 |
NONI |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Clade Euasteridi I Ordine Gentianales Famiglia Rubiaceae Sottofamiglia Rubioideae Tribù Morindeae Genere Morinda Specie Morinda citrifolia |
Famiglia: Rubiaceae |
| Gelso indiano, Nonu, Nono, Bumbo, Lada, Munja, Canary Wood, Cheese Fruit, Awl Tree, Beach Mulberry, Canary Wood, Great Morinda, Indian Mulberry, Indian-Mulberry, Large-Leaved Morinda, Pain Killer Tree, Rotten Cheesefruit, Bois Douleur, Indische Maulbeere, Indischer Maulbeerbaum, Noni-Baum, Kaasvrucht, Noni, Stinkend Kaasvrucht, Huevo De Reuma, Mora De La India, Pau-Azeitona, Ach, Al, Bartundi, Hurdi, Surangi, Achchhuka, Achuka, Ashyka, Ashyuka, Mata Suea, Yae Yai, Yo Ban, Yor |
| Morinda Aspera Wight & Arn., Morinda Citrifolia F. Potteri (O.Deg.) H.St.John, Morinda Citrifolia Subsp. Elliptica Hook.f., Morinda Citrifolia Subsp. Potteri (O.Deg.) H.St.John, Morinda Citrifolia Var. Citrifolia, Morinda Citrifolia Var. Potteri O.Deg., Morinda Coreia Subsp. Stenophylla (Spreng.) Chandrab., Morinda Ligulata Blanco, Morinda Littoralis Blanco, Morinda Macrophylla Desf., Morinda Mudia Buch.-Ham., Morinda Multiflora Roxb., Morinda Nodosa Buch.-Ham., Morinda Pubescens Var. Aspera (Wight & Arn.) M.Gangop., Morinda Quadrangularis G.Don, Morinda Teysmanniana Miq., Morinda Tinctoria Noronha, Morinda Tinctoria Subsp. Aspera (Wight & Arn.) Hook.f., Morinda Tinctoria Subsp. Multiflora (Roxb.) Hook.f., Morinda Tinctoria Var. Aspera (Wight & Arn.) Hook.f., Morinda Tinctoria Var. Multiflora (Roxb.) Hook.f., Morinda Zollingeriana Miq., Platanocephalus Orientalis Crantz, Samama Citrifolia (L.) Kuntze, Sarcocephalus Leichhardtii F.Muell. |
| ALBERELLO SEMPREVERDE ALTO 3-6 M CON FOGLIE GRANDI ELLITTICHE E LUCIDE DI COLOR VERDE-SCURO. FIORI ERMAFRODITI BIANCHI PROFUMATI CON 5 O 6 PETALI RACCOLTI A GRAPPOLO. IL FRUTTO È COMPOSTO, DI FORMA OVALE CON PROTUBERANZE CONTENENTI I SEMI, INIZIALMENTE VERDE E BIANCO-GIALLASTRO A MATURAZIONE. |
| QUASI TUTTO L'ANNO NELLE REGIONI TROPICALI, NON ESSENDO LEGATA A STAGIONI SPECIFICHE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| Originario del sud-est asiatico si ritrova anche dall'India a Taiwan e nell'Australia settentrionale, ai Caraibi, in Africa, Polinesia ed oggi coltivata in tutto il mondo nella fascia tropicale-temperata. Infatti il Noni è una pianta robusta che si adatta a tutti i tipi di terreni, anche in prossimità del mare. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| RACCOLTA DEI FRUTTI MATURI (LA DROGA PRINCIPALE) È CONTINUO DURANTE TUTTO L'ANNO, DATO IL CICLO DI FIORITURA E FRUTTIFICAZIONE COSTANTE DELLA PIANTA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FRUTTO (MATURO O FERMENTATO E SUCCO), MA ANCHE FOGLIE E, MENO COMUNEMENTE, RADICI |
| MOLTO FORTE E SGRADEVOLE, PUNGENTE, SIMILE A FORMAGGIO RANCIDO O VOMITO. LE FOGLIE SONO PIÙ NEUTRE |
| IL FRUTTO MATURO HA UN SAPORE AMARO, ACIDULO, ASTRINGENTE E PIUTTOSTO SGRADEVOLE. LE FOGLIE SONO LEGGERMENTE AMARE |
| TOSSICITÀ: MEDIA |
| Motivazione: dati clinici e osservazionali documentano casi di epatotossicità associati al consumo di preparazioni a base di Morinda citrifolia L., in particolare succhi concentrati, sebbene non sempre con nesso causale univoco; studi in vivo animale indicano generalmente bassa tossicità acuta ma potenziali effetti epatici a dosaggi elevati o prolungati, configurando un profilo di sicurezza non completamente definito e dipendente dalla dose e dalla preparazione |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: per Morinda citrifolia L. sono disponibili studi clinici limitati e non sempre controllati, principalmente su succo del frutto, con risultati eterogenei su parametri antiossidanti, dolore e fattori di rischio cardiovascolare; numerose evidenze in vitro e in vivo animale documentano attività antinfiammatoria, antiossidante e immunomodulante, ma l’efficacia non è generalizzabile all’intera pianta né a tutte le preparazioni, risultando dipendente dalla matrice utilizzata e dal tipo di estratto |
| Iridoidi: aucubina, asperuloside, acido asperulosidico, deacetilasperuloside, morindacina, citrifolinoside A Antrachinoni: damnacantale, nordamnacantale, morindone, 2-metossi-1,3,6-triidrossiantrachinone, alizarina derivati, moricitrifone Lignani e neolignani: pinoresinolo, americanina D, lirioresinolo B, balanin, cymbitin A, arteminorin D Cumarine e fenilpropanoidi: scopoletina, isoscopoletina, esculetina, aesculina, coniferaldeide Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, flavonoidi totali Alcaloidi: alcaloidi totali non completamente caratterizzati Glicosidi: glicosidi iridoidi, C-eterosidi Tannini: tannini catechici, tannini gallici Triterpeni e steroli: triterpenoidi, steroli vegetali Polifenoli: composti fenolici totali |
Bibliografia |
| Sono disponibili studi clinici su Morinda citrifolia L., principalmente relativi al succo del frutto, che suggeriscono effetti su parametri quali dolore, affaticamento e alcuni marker dello stress ossidativo; tuttavia tali studi risultano spesso non controllati, con campioni ridotti o disegno metodologico eterogeneo, e non consentono di definire indicazioni terapeutiche clinicamente validate secondo standard evidence based; non sono disponibili meta analisi o revisioni sistematiche con evidenze conclusive Attività antinfiammatoria con potenziale indicazione in condizioni infiammatorie lievi supportata da studi in vivo animale e in vitro su estratti del frutto e delle foglie Attività antiossidante con possibile ruolo nella modulazione dello stress ossidativo supportata da studi in vitro e in vivo animale su iridoidi e composti fenolici Attività immunomodulante con possibile implicazione nel supporto delle difese immunitarie supportata da studi in vitro e modelli animali Attività analgesica con possibile impiego nel dolore lieve supportata da studi in vivo animale Attività antimicrobica con potenziale applicazione in infezioni superficiali supportata da studi in vitro su estratti della pianta Attività metabolica con possibili effetti su parametri glicemici e lipidici supportata da studi in vivo animale e osservazioni cliniche preliminari non controllate La proxeronina contenuta nel succo del frutto del Noni, combinandosi con la serotonina, produce xeronina, prezioso enzima necessario alla sintesi delle proteine ed al metabolismo. I prodotti derivati dal frutto del Noni (Morinda citrifolia) sono stati commercializzati negli Stati Uniti a partire dagli anni '90 e sono sempre più diffusi in tutto il mondo. Sono stati rivendicati numerosi effetti benefici del Noni. Il succo di frutta del Noni è stato approvato come Novel Food dalla Commissione Europea nel 2003. Questo articolo passa in rassegna le attuali conoscenze sulla fitochimica, la farmacologia, gli aspetti di sicurezza del frutto del Noni e dei prodotti da esso derivati, nonché le indicazioni e i benefici per la salute. Le conoscenze sulla composizione chimica del frutto del Noni sono aumentate notevolmente negli ultimi anni. Numerosi studi in vitro e, in una certa misura, in vivo dimostrano una serie di effetti potenzialmente benefici. Tuttavia, mancano essenzialmente dati clinici. Al momento non è chiaro in che misura i risultati degli studi farmacologici sperimentali abbiano una potenziale rilevanza clinica. Sulla base di una valutazione tossicologica, il succo di Noni è stato considerato sicuro. A causa di recenti segnalazioni di casi di epatotossicità, la questione della sicurezza è stata riesaminata in Europa. Sebbene l'Autorità europea per la sicurezza alimentare non veda alcun legame tra gli effetti avversi sul fegato e il consumo di succo di Noni, è auspicabile un monitoraggio continuo della situazione e si consiglia una certa vigilanza. Tratto da : https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/17286240/ https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18844633/ https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/18844633/Possibile |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) EPATOPATIE PREESISTENTI DOCUMENTATE DA SEGNALAZIONI CLINICHE DI EPATOTOSSICITÀ ASSOCIATE ALL’ASSUNZIONE DI SUCCO DI MORINDA CITRIFOLIA L., IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE DOCUMENTATA DA DATI OSSERVAZIONALI, INSUFFICIENZA RENALE PER POSSIBILE CARICO DI POTASSIO DOCUMENTATO DA DATI COMPOSITIVI E SEGNALAZIONI CLINICHE |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE EPATOTOSSICITÀ IDIOSINCRATICA ASSOCIATA ALL’ASSUNZIONE DI SUCCHI O ESTRATTI DOCUMENTATA DA CASI CLINICI E SERIE DI CASI CON INCREMENTO DEGLI ENZIMI EPATICI, ELEVATO CONTENUTO DI POTASSIO NEL SUCCO CON RISCHIO DI IPERKALIEMIA IN SOGGETTI PREDISPOSTI SUPPORTATO DA DATI ANALITICI E OSSERVAZIONALI, POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI EPATOTOSSICI PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DATI CLINICI INDIRETTI, POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI ANTIPERTENSIVI E DIURETICI RISPARMIATORI DI POTASSIO PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA LEGATA AL CONTENUTO MINERALE, VARIABILITÀ SIGNIFICATIVA DELLA COMPOSIZIONE DEI PREPARATI COMMERCIALI CON CONSEGUENTE IMPREVEDIBILITÀ DELLA RISPOSTA BIOLOGICA SUPPORTATA DA STUDI FITOCHIMICI, ASSENZA DI DATI CLINICI ROBUSTI SULLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE E SULL’USO IN POPOLAZIONI VULNERABILI COME GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO, POSSIBILE ATTIVITÀ IMMUNOMODULANTE CON EFFETTI NON COMPLETAMENTE PREVEDIBILI SUPPORTATA DA STUDI IN VITRO E IN VIVO ANIMALE |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ACE-INIBITORI |
| EPATOTOSSICI |
| POTASSIO (ALTA INEGRAZIONE) |
| Succo del frutto di Morinda citrifolia L. ottenuto per spremitura e talvolta fermentazione controllata, rappresenta la forma più diffusa in commercio; le posologie comunemente riportate negli studi clinici e nell’uso commerciale variano indicativamente tra 30 e 120 millilitri al giorno suddivisi in una o due somministrazioni, con ampia variabilità legata alla concentrazione e alla standardizzazione del prodotto
Estratto secco del frutto titolato in iridoidi totali o composti fenolici, disponibile in capsule o compresse; le posologie empiriche utilizzate negli integratori variano generalmente tra 250 e 1000 milligrammi al giorno, ma non esistono dosaggi standardizzati validati da evidenze cliniche robuste
Estratto idroalcolico del frutto o delle foglie ottenuto mediante macerazione in etanolo a diversa gradazione, utilizzato in forma liquida; le posologie tradizionali prevedono circa 10–30 gocce una o due volte al giorno, ma tali indicazioni derivano da uso empirico e non da studi clinici controllati
Polvere del frutto essiccato utilizzata in capsule o compresse come integratore alimentare; le dosi comunemente riportate variano tra 500 e 2000 milligrammi al giorno, con notevole variabilità tra preparazioni e assenza di standardizzazione farmacologica
Preparazioni omeopatiche di Morinda citrifolia L. ottenute da tintura madre e successivamente diluite secondo i principi omeopatici, disponibili in diluizioni variabili come 5CH, 7CH o superiori; la posologia dipende dalla pratica omeopatica individuale e non è supportata da evidenze farmacologiche convenzionali
In generale le preparazioni della specie presentano elevata variabilità compositiva e assenza di standardizzazione univoca, con posologie basate prevalentemente su studi preliminari o uso tradizionale e non su evidenze cliniche consolidate
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso di foglie di Morinda citrifolia L. preparato con circa 2–4 grammi di droga essiccata in 150–200 millilitri di acqua calda, lasciando in infusione per 10–15 minuti, utilizzato tradizionalmente per uso interno come coadiuvante digestivo e tonico generale; tale impiego è supportato da dati etnobotanici e da evidenze sperimentali in vitro e in vivo animale, ma non da studi clinici controllati
Decotto di foglie preparato con circa 5 grammi di droga in 200 millilitri di acqua portata a ebollizione per 10–15 minuti, utilizzato soprattutto per uso esterno in applicazioni cutanee tradizionali; l’uso è coerente con dati sperimentali su attività antimicrobica e antinfiammatoria ma non supportato da evidenze cliniche sull’uomo
Formulazione erboristica in infuso con Morinda citrifolia L. foglie associata a Zingiber officinale Roscoe e Curcuma longa L., preparata con dosaggi tradizionali delle singole droghe e quantità ridotte di Morinda citrifolia, utilizzata empiricamente per supporto digestivo e infiammatorio; tale associazione è basata su plausibilità farmacologica e dati sperimentali sulle singole specie, senza validazione clinica della combinazione
Formulazione in infuso con Morinda citrifolia L. foglie associata a Camellia sinensis L. e Cymbopogon citratus Stapf, utilizzata tradizionalmente come bevanda tonica e antiossidante; l’impiego è supportato da dati in vitro e in vivo animale sui composti fenolici ma non da studi clinici controllati sulla miscela
Preparazioni acquose a base di frutto non sono tradizionalmente rilevanti rispetto al succo fresco o fermentato e non presentano dati scientifici sufficienti per definire posologie standardizzate in ambito fitoterapico
In tutte le preparazioni acquose l’uso deve essere considerato prudenziale per l’assenza di evidenze cliniche robuste e per la variabilità compositiva della specie, con limitazione della durata di impiego e attenzione in soggetti con patologie epatiche o renali
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| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Morinda citrifolia L. |
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU SUPERFOOD...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Morinda citrifolia L. |