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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026 |
NOCE COMUNE |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Rosidi Clade Fabidi Ordine Fagales Famiglia Juglandaceae Sottofamiglia Juglandoideae Genere Juglans Specie Juglans regia |
Famiglia: Juglandaceae |
| Carpathian Walnut, Carpathian English Walnut, English Walnut, Madeira Walnut, Persian Walnut, Noyer Commun, Echte Walnuß, Nogal Común, Nogal Europeo, Nogal Inglés, Nogueira-Comum, Hu Tao |
| ? Kamaonica C.DC., Juglans Arguta Wall. Ex C.DC., Juglans Asplenifolia Dippel, Juglans Dissecta C.DC., Juglans Dissecta Dippel, Juglans Duclouxiana Dode, Juglans Fallax Dode, Juglans Fertilis Dippel, Juglans Filicifolia Lodd. Ex Loudon, Juglans Frutescens Dippel, Juglans Fruticosa Dippel, Juglans Heterophylla Loudon, Juglans Hispanica D.Rivera, Obón, De La Torre & A.Barber, Juglans Intermedia Carrière, Juglans Kamaonia (C.DC.) Dode, Juglans Kamaonica (C.DC.) Dode, Juglans Laciniata (Jacques) Dochnahl, Juglans Longirostris Carrière, Juglans Monophylla Dochnahl, Juglans Orientis Dode, Juglans Pendula (Pépin) Dochnahl, Juglans Praematuriens Dippel, Juglans Praematuriens Poitier, Juglans Praematuriens Poitier Ex Pépin, Juglans Quercifolia N.Pierce, Juglans Regia F. Dura Hegi, Juglans Regia F. Elongata Hegi, Juglans Regia F. Fruticosa Dippel, Juglans Regia F. Heterophylla (Jacques) C.K.Schneid., Juglans Regia F. Laciniata (Jacques) C.K.Schneid., Juglans Regia F. Maxima Hegi, Juglans Regia F. Monophylla (Dochnahl) C.K.Schneid., Juglans Regia F. Pendula (Pépin) C.K.Schneid., Juglans Regia F. Praematuriens (Poitier Ex Pépin) Rehder, Juglans Regia F. Serotina Hegi, Juglans Regia F. Tenera Hegi, Juglans Regia Subsp. Asplenifolia K.Koch, Juglans Regia Subsp. Fallax (Dode) Popov, Juglans Regia Subsp. Germanica Bertsch, Juglans Regia Subsp. Heterophylla (Jacques) Asch. & Graebn., Juglans Regia Subsp. Heterophylla Jacques, Juglans Regia Subsp. Kamaonica (C.DC.) Mansf., Juglans Regia Subsp. Laciniata (Jacques) Asch. & Graebn., Juglans Regia Subsp. Laciniata Jacques, Juglans Regia Subsp. Macrocarpa Schübl. & G.Martens, Juglans Regia Subsp. Mediterranea H.L.Werneck, Juglans Regia Subsp. Mediterranea H.L.Werneck Ex Bertsch, Juglans Regia Subsp. Pendula Pépin, Juglans Regia Subsp. Sinensis (C.DC.) Ohle, Juglans Regia Subsp. Turcomanica Popov, Juglans Regia Var. Angulosa A.Vilm., Juglans Regia Var. Beloudschistana DC., Juglans Regia Var. Corcyrensis Sprenger, Juglans Regia Var. Depressa Risso, Juglans Regia Var. Duracina Risso, Juglans Regia Var. Filicifolia K.Koch, Juglans Regia Var. Fragilis Risso, Juglans Regia Var. Kamaonia C.DC., Juglans Regia Var. Laciniata (Jacques) C.DC., Juglans Regia Var. Longifolia Risso, Juglans Regia Var. Maxima Loudon, 1838, Juglans Regia Var. Maxima Risso, Juglans Regia Var. Monophylla (Dochnahl) C.DC., Juglans Regia Var. Oblonga Risso, Juglans Regia Var. Orientis (Dode) Kitam., Juglans Regia Var. Pendula Jess., Juglans Regia Var. Racemosa A.Vilm., Juglans Regia Var. Racemosa C.DC., 1864, Juglans Regia Var. Racemosa Jess., Juglans Regia Var. Serotina Burgsd., Juglans Regia Var. Serotina Risso, Juglans Regia Var. Simplicifolia Jess., Juglans Regia Var. Sinensis C.DC., Juglans Regia Var. Tenera Loudon, 1838, Juglans Regia Var. Tenuifolia Risso, Juglans Regia Var. Tenuissima Risso, Juglans Salicifolia Dippel, Juglans Sinensis (C.DC.) Dode, Pterocarya Japonica Maxim., Regia Maxima Loudon Ex C.DC. |
| ALBERO ALTO FINO A 25 M CON FUSTO DIRITTO, FOGLIE GRANDI DI ODORE FRAGRANTE CON PAGINA SUPERIORE VERDE SCURO ED INFERIORE DI UN VERDE PIÙ CHIARO, FIORI UNISESSUATI: AMENTI MASCHILI PENDULI DI COLORE VERDE-BRUNO; FIORI FEMMINILI, ALL'APICE DEI RAMETTI DELL'ANNO IN GRUPPI DI 1-5. I FRUTTI, SOLITARI O A GRUPPI, SONO DRUPE, OVALI O GLOBOSE CON EPICARPO CARNOSO VERDE RICCHISSIMO DI TANNINO (MALLO), CHE COPRE UN ENDOCARPO LEGNOSO MARRONE CHIARO LEGGERMENTE SOLCATO (NOCE), PROTEGGENTE A SUA VOLTA IL SEME (GHERIGLIO) A 4 LOBI, OLEOSO E COMMESTIBILE. |
| APRILE-MAGGIO (TARDA PRIMAVERA), CON FIORI MASCHILI IN AMENTI PENDULI E FEMMINILI POCO APPARISCENTI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ VERDE OLIVA |
| Originario di una vasta area che si estende dai Balcani all'Asia centrale, fino all'Himalaya e alla Cina sudoccidentale. Si è ampiamente naturalizzato e coltivato in molte regioni temperate del mondo. Cresce spontaneamente in boschi misti di latifoglie, lungo i corsi d'acqua, ai margini dei boschi e in zone collinari e montane, prediligendo suoli profondi, fertili, ben drenati e leggermente alcalini o neutri. Richiede una buona esposizione al sole per una crescita ottimale e una fruttificazione abbondante, anche se tollera una leggera ombra. È una specie resistente al freddo, ma teme le gelate tardive che possono danneggiare i giovani germogli e i fiori. Si adatta a climi temperati con estati calde e inverni non eccessivamente rigidi. La sua distribuzione è spesso associata a zone con precipitazioni moderate e ben distribuite durante l'anno. Grazie alla sua importanza economica per i frutti (noci) e il legno pregiato, è coltivato in frutteti e come albero ornamentale in molte parti del mondo. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| ESTATE-AUTUNNO (LUGLIO-OTTOBRE) PER FOGLIE E FRUTTI IMMATURI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE ESSICCATE (PRINCIPALE), CORTECCIA, MALLO (INVOLUCRO DEL FRUTTO) E OCCASIONALMENTE NOCI |
| FOGLIE: AROMATICO-TANNICO CON NOTE TERROSE; MALLO: INTENSO, AMARO-PUNGENTE |
| FOGLIE: AMARO-ASTRINGENTE; MALLO: FORTEMENTE AMARO E TANNICO |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: i dati tossicologici sulla specie indicano un buon profilo di sicurezza alle dosi terapeutiche tradizionali, con effetti indesiderati limitati e generalmente lievi; sono documentate possibili reazioni allergiche al seme e lievi effetti irritativi o gastrointestinali associati a preparazioni concentrate delle foglie, basati su dati clinici e osservazionali relativi al consumo alimentare e all’uso fitoterapico tradizionale |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: la specie Juglans regia L. presenta evidenze scientifiche dirette differenziate in funzione della parte utilizzata e della forma di preparazione; studi clinici controllati sono disponibili soprattutto per il seme con effetti cardiometabolici documentati, mentre per le foglie e altri derivati le evidenze sono prevalentemente in vitro e in vivo animale con attività antimicrobica, antinfiammatoria e astringente; pertanto l’efficacia non è generalizzabile alla pianta nel suo complesso ma risulta specifica per determinati estratti e matrici |
| Polifenoli: acido gallico, acido ellagico, acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido para-cumarico, ellagitannini, gallotannini Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, miricetina, rutina, isoquercitrina, quercitrina Naftochinoni: juglone, idrojuglone, derivati ossidati del juglone Tannini: tannini idrolizzabili, ellagitannini, gallotannini Acidi grassi: acido linoleico, acido alfa linolenico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Vitamine: vitamina E, vitamina C, vitamine del gruppo B Fitosteroli: beta sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Terpeni: squalene, monoterpeni, sesquiterpeni Alcaloidi: tracce di composti azotati non completamente caratterizzati Proteine e amminoacidi: arginina, acido glutammico, leucina, fenilalanina |
Bibliografia |
| Attività ipolipemizzante e cardioprotettiva associata al consumo del seme di Juglans regia L., con indicazione nella riduzione del colesterolo totale e delle lipoproteine a bassa densità e nel miglioramento del profilo lipidico, supportata da studi clinici controllati e revisioni sistematiche su popolazioni umane Attività di modulazione del rischio cardiovascolare con possibile indicazione nella prevenzione primaria di patologie cardiovascolari, supportata da studi clinici e meta analisi che evidenziano effetti su marcatori lipidici e infiammatori correlati al consumo regolare del seme Attività antiossidante sistemica con indicazione nel miglioramento dello stato ossidativo, supportata da studi clinici nutrizionali che mostrano incremento della capacità antiossidante plasmatica dopo consumo di noci Attività antimicrobica con possibile indicazione non validata clinicamente in infezioni cutanee o mucose, supportata da studi in vitro su estratti di foglie e mallo contenenti naftochinoni e polifenoli Attività antinfiammatoria con possibile indicazione non validata clinicamente in condizioni infiammatorie lievi, supportata da studi in vivo su modelli animali e correlata alla presenza di composti fenolici Attività ipoglicemizzante con possibile indicazione non validata clinicamente nel controllo glicemico, supportata da studi in vivo animale e dati preliminari osservazionali sul consumo del seme Attività astringente con possibile indicazione tradizionale in affezioni cutanee e mucose, supportata da dati farmacognostici relativi al contenuto in tannini nelle foglie e nel mallo Attività cicatrizzante con possibile indicazione non validata clinicamente nel trattamento topico di lesioni cutanee superficiali, supportata da studi in vitro e uso fitoterapico documentato i dati disponibili per foglie e mallo risultano eterogenei e non sufficienti per definire indicazioni terapeutiche validate nell’uomo |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) ALLERGIA DOCUMENTATA ALLE NOCI DI JUGLANS REGIA L. CON REAZIONI DI IPERSENSIBILITÀ ANCHE GRAVI SUPPORTATE DA EVIDENZE CLINICHE E OSSERVAZIONALI, IPERSENSIBILITÀ INDIVIDUALE AI COMPONENTI DELLA PIANTA DOCUMENTATA DA SEGNALAZIONI CLINICHE E FARMACOLOGICHE. EVITARE L´USO INTERNO DEL MALLO. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE RISCHIO DI REAZIONI ALLERGICHE CROCIATE IN SOGGETTI SENSIBILIZZATI AD ALTRE FRUTTA A GUSCIO CON EVIDENZA CLINICA ALLERGOLOGICA, CAUTELA IN SOGGETTI CON DERMATITI O CUTE SENSIBILE PER POSSIBILE EFFETTO IRRITATIVO DELLE FOGLIE E DEL MALLO VERDE SUPPORTATO DA DATI FARMACOLOGICI E OSSERVAZIONALI, USO PRUDENZIALE IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI SULLA SICUREZZA DELLE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE, POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI IPOGLICEMIZZANTI PER EFFETTI OSSERVATI IN STUDI IN VIVO ANIMALE E PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DEI COMPOSTI FENOLICI, POSSIBILE EFFETTO ADDITIVO CON FARMACI IPOLIPEMIZZANTI DOCUMENTATO IN STUDI CLINICI NUTRIZIONALI SUL SEME, VARIABILITÀ NELLA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA TRA DIVERSE PARTI DELLA PIANTA CHE PUÒ INFLUENZARE IL PROFILO FARMACOLOGICO E DI SICUREZZA SUPPORTATA DA STUDI FITOCHIMICI, USO PROLUNGATO DI PREPARAZIONI CONCENTRATE DELLE FOGLIE NON SUPPORTATO DA STUDI CLINICI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE, POSSIBILE CONTENUTO DI JUGLONE CON EFFETTI BIOLOGICI DOCUMENTATI IN VITRO CHE SUGGERISCONO CAUTELA NELL’USO AD ALTE CONCENTRAZIONI |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| INSULINA |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| IPOLIPEDIMIZZANTI IPOCOLESTEROLEMIZZANTI |
| Estratti secchi standardizzati delle foglie di Juglans regia L. sono disponibili in ambito fitoterapico, generalmente titolati in polifenoli totali o derivati naftochinonici; tali preparazioni sono impiegate prevalentemente per uso dermico o per applicazioni astringenti, mentre l’uso sistemico non è supportato da standardizzazione universalmente riconosciuta; la posologia orale non è definita in modo univoco da linee guida ufficiali, mentre per uso topico si impiegano preparazioni diluite secondo pratica erboristica senza validazione clinica quantitativa
Estratti fluidi idroalcolici delle foglie o del mallo verde sono presenti nella pratica erboristica tradizionale, con rapporti droga estratto variabili e assenza di titolazione uniforme dei marcatori chimici; le indicazioni d’uso risultano legate alla tradizione fitoterapica e non supportate da studi clinici controllati; la posologia riportata è variabile e non standardizzata, pertanto non definibile secondo criteri evidence based
Integratori a base di seme di Juglans regia L. sono ampiamente disponibili come alimento funzionale o sotto forma di olio di noce; tali prodotti non sono generalmente titolati in principi attivi specifici ma standardizzati per contenuto lipidico, in particolare acidi grassi polinsaturi; la posologia è definita in ambito nutrizionale e supportata da studi clinici, con assunzione giornaliera tipicamente compresa tra circa 30 e 60 grammi di semi o equivalenti, associata a effetti sul profilo lipidico
Olio di noce ottenuto per spremitura del seme è utilizzato come integratore alimentare e fonte di acidi grassi essenziali; non è titolato in composti fitoterapici specifici ma standardizzato per composizione lipidica; la posologia segue indicazioni nutrizionali e non fitoterapiche, con impiego giornaliero variabile in funzione dell’apporto dietetico complessivo
Preparazioni omeopatiche derivate da Juglans regia L. sono descritte in repertori omeopatici sotto forma di tintura madre e successive diluizioni; tali preparazioni non sono standardizzate in termini di principi attivi e non sono supportate da evidenze farmacologiche o cliniche specifiche sulla specie; la posologia segue i criteri della pratica omeopatica e non è definibile secondo parametri fitoterapici scientifici
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso di foglie di Juglans regia L. preparato con circa 2–3 grammi di droga essiccata in 150–200 millilitri di acqua calda, lasciando in infusione per 10–15 minuti, utilizzato tradizionalmente per uso interno come blando astringente; tale impiego è supportato da dati farmacognostici relativi al contenuto in tannini ma non da studi clinici controllati, pertanto la posologia è considerata tradizionale e non pienamente validata
Decotto di foglie o mallo verde preparato con circa 5 grammi di droga in 200 millilitri di acqua portata a ebollizione per 10–15 minuti, impiegato prevalentemente per uso esterno in applicazioni cutanee astringenti e lenitive; l’utilizzo è coerente con dati sperimentali su attività antimicrobica e astringente ma non supportato da evidenze cliniche sull’uomo
Formulazione erboristica per uso cutaneo associando Juglans regia L. foglie con Hamamelis virginiana L. e Calendula officinalis L. in infuso o decotto concentrato, utilizzata tradizionalmente per affezioni cutanee superficiali; tale associazione è basata su complementarità farmacologica documentata per le singole specie ma non su studi diretti di sinergia specifica
Formulazione per uso interno con Juglans regia L. foglie in associazione con Salvia officinalis L. e Agrimonia eupatoria L., preparata in infuso a concentrazione tradizionale, utilizzata empiricamente per condizioni caratterizzate da eccessiva secrezione o irritazione delle mucose; l’impiego deriva da tradizione fitoterapica e da dati farmacologici sulle singole piante ma non da evidenze cliniche specifiche sulla combinazione
Formulazione tradizionale con Juglans regia L. foglie e Matricaria chamomilla L. in infuso, utilizzata per applicazioni locali su cute sensibile o irritata, basata su proprietà astringenti e lenitive documentate per le singole specie senza validazione clinica della combinazione
In assenza di studi clinici controllati sulla specie per preparazioni acquose, tutte le posologie riportate devono essere considerate tradizionali e non evidence based, con necessità di uso prudenziale soprattutto per trattamenti prolungati
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| Una preparazione alcolica tradizionale ampiamente documentata con Juglans regia L. è il liquore ottenuto dal mallo verde immaturo del frutto, comunemente noto come nocino, preparato mediante macerazione idroalcolica dei frutti raccolti generalmente allo stadio immaturo quando il guscio non è ancora lignificato Nocino La preparazione tradizionale prevede l’impiego di noci verdi intere o tagliate, poste in macerazione in etanolo o in una miscela idroalcolica a titolo elevato per un periodo variabile tra quattro e otto settimane, spesso con aggiunta di zucchero e spezie secondo varianti regionali; al termine della macerazione il liquido viene filtrato e lasciato maturare per diversi mesi fino a stabilizzazione organolettica Dal punto di vista fitochimico la preparazione estrae principalmente naftochinoni come il juglone, composti fenolici e tannini, conferendo al prodotto proprietà astringenti e un profilo aromatico caratteristico; la composizione può variare in funzione della fase di raccolta e delle condizioni di macerazione Nocino (ricetta tradizionale modenese) Raccogliere 33-35 noci (circa 1 kg di noci intere con il mallo ancora verde) a cavallo del 24 giugno (San Giovanni) valutando la tenerezza dei frutti che vanno tagliati in 4 e posti in un recipiente di vetro con 800-900 g di zucchero. Lasciare chiuso per 2 giorni ma mescolare periodicamente. Quindi aggiungere 1 litro di alcol alimentare a 95 gradi, chiodi di garofano, scorza di limone e cannella in piccola quantità. Posizionare il recipiente chiuso in un luogo assolato per almeno 60 giorni avendo cura di aprire e rimescolare saltuariamente. Al termine diluire con acqua pura fino alla gradazione alcolica desiderata, filtrare con panno di lino e torchiare le noci. Imbottigliare il liquore conservandolo in luogo fresco e asciutto ma non consumarlo prima di due mesi dall'imbottigliamento. Nocino (ricetta di Alberto) Prevede impiego di noci verdi tagliate in 4 e ricoperte di zucchero, dopo un paio di settimane di macerazione al sole aggiungere alcol alimentare ed acqua secondo il grado alcolico che si vuole ottenere. Dopo 3 mesi filtrare e torchiare le noci. Lasciare riposare il liquido ottenuto un altro mese prima del consumo. Le noci torchiate possono essere rimesse in macerazione con vermouth per ottenerne un vino alle noci molto buono. L’uso tradizionale del nocino è prevalentemente digestivo dopo i pasti, con impiego empirico come eupeptico e tonico amaro; tali indicazioni derivano da tradizione etnobotanica e da plausibilità farmacologica legata ai composti fenolici, ma non sono supportate da studi clinici controllati sulla preparazione Non sono disponibili dati scientifici standardizzati sulla posologia o sulla sicurezza d’uso in ambito fitoterapico; il consumo rientra principalmente nella sfera alimentare e tradizionale e deve essere considerato con moderazione per il contenuto alcolico e la presenza di composti biologicamente attivi Vino di Noce Macerare per una settimana 40 g di foglie di Noce in un litro di buon vino rosso, quindi filtrare e consumarne un bicchierino da marsala prima dei pasti. [Tratto da: I Vini Medicinali - Eraclio Fiorani, Roberto Fedecostante - Edizioni CHI-NI Macerata] |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
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USO ALIMENTARE...
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NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Juglans regia L. |