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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 02-05-2026

MAHONIA
Mahonia aquifolium (Pursh) Nutt.

Medaglia di bronzo

TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Basali Eudicotiledoni
Ordine Ranunculales
Famiglia Berberidaceae
Genere Mahonia
Specie Mahonia aquifolium

In molte revisioni tassonomiche recenti il genere Mahonia è incluso in Berberis, con il nome accettato Berberis aquifolium.

Famiglia: Berberidaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Mountain grape, Holly-Leaved Barberry, Hollyleaf Barberry, Hollyleaved Barberry, Oregon Grape, Oregon Grape Holly, Piper Oregon-Grape, Piper's Oregon-Grape, Tall Oregon Grape

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Berberis Aquifolium Nutt., Berberis Aquifolium Pursh, Berberis Aquifolium Var. Aquifolium Pursh, Berberis Aquifolium Var. Juglandifolia (Jouin) Rehder, Berberis Aquifolium Var. Lyallii (Ahrendt) Marroq. & Laferr., Berberis Aquifolium Var. Nutkana (DC.) Marroq. & Laferr., Berberis Brevipes Greene, Berberis Moseri (Ahrendt) Marroq. & Laferr., 1997, Berberis Pinnata Var. Hortensis (Fedde) Marroq. & Laferr., Berberis Piperiana (Abrams) Mc Minn, Berberis Piperiana (Abrams) McMinn, Berberis Undulata (Ahrendt) Marroq. & Laferr., 1997, Mahonia Aquifolium F. Albovariegata Schwer., Mahonia Aquifolium F. Amabilis Schwer., Mahonia Aquifolium F. Aucubifolia Schwer., Mahonia Aquifolium F. Aureovariegata Schwer., Mahonia Aquifolium F. Lutescens Schwer., Mahonia Aquifolium Subsp. Aquifolium (Pursh) Nutt., Mahonia Aquifolium Var. Aquifolium, Mahonia Aquifolium Var. Juglandifolia Jouin, Mahonia Aquifolium Var. Lyallii Ahrendt, Mahonia Aquifolium Var. Nutkana DC., Mahonia Brevipes (Greene) Rehder, Mahonia Diversifolia Sweet, Mahonia Latifolia Dippel, Mahonia Moseri Ahrendt, Mahonia Moseriana Moser, Mahonia Moseriana Moser Ex Martinet, Mahonia Murrayana Dippel, Mahonia Pinnata Var. Hortensis Fedde, Mahonia Piperiana Abrams, Mahonia Undulata Ahrendt, Odostemon Aquifolius (Pursh) Rydb., Odostemon Brevipes (Greene) A.Heller, Odostemon Nutkanus (DC.) Rydb.

DESCRIZIONE BOTANICA...
SUFFRUTICE SEMPREVERDE (MA CON ALCUNE FOGLIE CHE CADONO ANNUALMENTE) ALTO DA 1 A 5 M. FOGLIE ALTERNE, COMPOSTE, IMPARIPENNATE, OPPOSTE ALLUNGATE A MARGINE ONDULATO E SPINOSO SIMILI ALL'AGRIFOGLIO, PIÙ CHIARE NELLA PARTE SUPERIORE. LA CORTECCIA È MARRONE MA GIALLA NELLA PARTE INTERNA. I FIORI GIALLI ERMAFRODITI SONO RACCOLTI IN PANNOCCHIE CON FIORITURA PRIMAVERILE. I FRUTTI SONO BACCHE BLU-VIOLACEE RICCHE DI SUCCO.

FIORITURA O ANTESI...
FINE INVERNO-INIZIO PRIMAVERA (MARZO APRILE MAGGIO), CON FIORI GIALLI RIUNITI IN PANNOCCHIE PROFUMATE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ GIALLO
________ GIALLO ARANCIO
________ GIALLO CHIARISSIMO
________ GIALLO DORATO

HABITAT...
Originario del Nord America occidentale, in particolare dalle regioni costiere della Columbia Britannica fino alla California settentrionale, e verso l'interno fino all'Idaho e al Montana occidentale. Cresce spontaneamente in boschi aperti di conifere e latifoglie, sottoboschi ombrosi, margini forestali, pendii rocciosi e zone disturbate. Predilige suoli ben drenati, da leggermente acidi a neutri, ma si adatta a una varietà di tipi di terreno, inclusi quelli argillosi, limosi e sabbiosi, purché non siano eccessivamente umidi. Si trova comunemente in aree con ombra parziale o pieno sole, dimostrando una certa tolleranza all'ombra, specialmente nelle regioni più calde. È adattata a climi temperati freschi e umidi, con inverni miti ed estati non eccessivamente calde. Grazie alla sua robustezza e al suo aspetto ornamentale, è stata ampiamente introdotta e coltivata in molte parti del mondo, inclusa l'Europa, dove in alcune regioni si è naturalizzata in boschi e aree verdi.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE) PER RADICI E POLLONI, QUANDO LA CONCENTRAZIONE DI ALCALOIDI (ES. BERBERINA) È MASSIMA

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
RADICI E POLLONI ESSICCATI (MAHONIAE RADIX), OCCASIONALMENTE CORTECCIA INTERNA (RICCA DI BERBERINA)

AROMI DELLA DROGA...
LEGGERMENTE TERROSO-LEGNOSO, CON NOTE AMARE E LIEVEMENTE BALSAMICHE (DOVUTE AGLI ALCALOIDI E OLI ESSENZIALI)

SAPORI DELLA DROGA...
FORTEMENTE AMARO E ASTRINGENTE (PER ALCALOIDI COME BERBERINA), CON RETROGUSTO METALLICO

TOSSICITÀ:
RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: la presenza di alcaloidi isoquinolinici come la berberina comporta potenziale tossicità sistemica a dosi elevate o per uso orale non controllato, mentre l’uso topico documentato risulta generalmente ben tollerato; i dati tossicologici indicano quindi un profilo dipendente da dose, via di somministrazione e preparazione specifica

EFFICACIA:
DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: evidenze cliniche controllate sono disponibili principalmente per preparazioni topiche standardizzate di Mahonia aquifolium nel trattamento della psoriasi e di dermatosi infiammatorie, con risultati positivi ma limitati a specifici estratti; ulteriori dati derivano da studi in vitro e in vivo sugli alcaloidi isoquinolinici, in particolare berberina, mentre mancano evidenze cliniche solide per altre indicazioni sistemiche

PRINCÍPI ATTIVI...
Alcaloidi isoquinolinici: berberina, berbamina, jatrorrizina, palmatina, columbamina Alcaloidi protoberberinici: berberina, palmatina, jatrorrizina, columbamina Alcaloidi bisbenzilisochinolinici: berbamina, oxyacanthina Fenoli e derivati fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, isoramnetina Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Acidi organici: acido malico, acido citrico Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo Polisaccaridi: mucillagini, pectine Antociani nei frutti: cianidina, delfinidina

Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment report on Mahonia aquifolium cortex, 2013
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Mahonia aquifolium cortex, 2013
  • Committee on Herbal Medicinal Products, Mahonia aquifolium cortex herbal monograph, 2013
  • Slavík J, Isoquinoline alkaloids of the Berberidaceae family, 1984
  • Imanshahidi M, Hosseinzadeh H, Pharmacological and therapeutic effects of Berberis vulgaris and its active constituent berberine, 2008
  • Kosalec I, Pepeljnjak S, Kustrak D, Antimicrobial activity of Mahonia aquifolium extracts, 2009
  • Ivanovska N, Philipov S, Study on the anti-inflammatory action of Berberis vulgaris root extract, 1996
  • Birdsall T, Kelly G, Berberine therapeutic potential of an alkaloid found in several medicinal plants, 1997
  • Khan I, Abourashed E, Leung’s Encyclopedia of Common Natural Ingredients Used in Food Drugs and Cosmetics, 2010

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • !!INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO)
    !!PSORIASI O PSIORIASI

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ?ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO)
    ++ANTIMICROBICO (USO ESTERNO)
    ++ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    ++ANTINFIAMMATORIO
    +IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI)

  • Uso storico e nella tradizione
  • ++AMARO TONICO
    ++COLAGOGO
    ++DISPEPSIE ATONICHE
    ++ECZEMA
    ++PRURITI
    +ACNE (DEPURATIVO)
    +DEPURATIVO DRENANTE
    +DIARREA E DISSENTERIA
    +GASTRITE
    +INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI
    +INSUFFICIENZA EPATOBILIARE E INTOSSICAZIONE DEL FEGATO

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Preparazioni topiche a base di estratto di Mahonia aquifolium hanno dimostrato efficacia nel trattamento della psoriasi lieve e moderata in studi clinici controllati e studi osservazionali. Gli effetti osservati includono riduzione dell’eritema, della desquamazione e dell’infiltrazione cutanea. L’attività è attribuita principalmente agli alcaloidi isoquinolinici presenti nella corteccia, con evidenze cliniche specifiche per formulazioni standardizzate ad uso topico. Non sono disponibili evidenze cliniche solide per uso sistemico o per altre indicazioni terapeutiche. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antimicrobica documentata in vitro contro batteri Gram positivi e Gram negativi e alcuni microrganismi cutanei, attribuita principalmente alla berberina e ad altri alcaloidi isoquinolinici. Attività antinfiammatoria dimostrata in vitro e in modelli animali con riduzione di mediatori proinfiammatori, coerente con l’uso topico dermatologico. Attività antiproliferativa e modulante la proliferazione cheratinocitaria osservata in vitro, rilevante per il meccanismo d’azione nelle patologie cutanee iperproliferative. Attività antiossidante documentata in vitro legata alla presenza di composti fenolici e alcaloidi, con significato farmacologico ma senza correlazione clinica diretta. Attività immunomodulante osservata in vitro e in modelli sperimentali, con effetti sulla regolazione di citochine e mediatori immunitari, senza conferma clinica diretta sulla specie per uso sistemico. Uso storico e nella tradizione Uso tradizionale nordamericano della corteccia di radice come depurativo e per affezioni cutanee croniche, inclusi eczema e psoriasi, senza validazione clinica storica secondo criteri moderni. Impiego tradizionale come tonico amaro digestivo e coleretico, non supportato da evidenze scientifiche dirette sulla specie. Utilizzo etnobotanico come antimicrobico e antiflogistico generale, basato su osservazioni empiriche e non su studi controllati.


    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • European Medicines Agency, Assessment report on Mahonia aquifolium cortex, 2013
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Mahonia aquifolium cortex, 2013
  • Hengge U R, Esser S, Schultewolter T, Behrens S, Meyer T, Stockfleth E, Goos M, Self administered topical treatment of psoriasis vulgaris with Mahonia aquifolium, 2000
  • Gupta A K, Nicol K, The use of Mahonia aquifolium in psoriasis a systematic review, 2003
  • Kosalec I, Pepeljnjak S, Kustrak D, Antimicrobial activity of Mahonia aquifolium extracts, 2009
  • Ivanovska N, Philipov S, Study on the anti inflammatory action of Berberis vulgaris root extract, 1996
  • Zhang Y, Li X, Zou D, Liu W, Yang J, Zhu N, Huo L, Wang M, Hong J, Wu P, Ren G, Berberine suppresses proliferation and induces apoptosis in human cancer cells, 2010
  • Imanshahidi M, Hosseinzadeh H, Pharmacological and therapeutic effects of Berberis vulgaris and its active constituent berberine, 2008


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE IRRITAZIONE CUTANEA O SENSAZIONE DI BRUCIORE CON USO TOPICO IN SOGGETTI SENSIBILI DOCUMENTATA IN STUDI CLINICI SU PAZIENTI CON PSORIASI, EVITARE APPLICAZIONE SU CUTE LESA O ULCERATA PER AUMENTO DELL’ASSORBIMENTO SISTEMICO SULLA BASE DI PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA LEGATA ALLA PRESENZA DI ALCALOIDI ISOQUINOLINICI, USO SISTEMICO NON ADEGUATAMENTE SUPPORTATO DA STUDI CLINICI CONTROLLATI E PERTANTO DA CONSIDERARSI CON CAUTELA PER INSUFFICIENZA DI EVIDENZE DIRETTE, POTENZIALE INTERAZIONE FARMACOLOGICA TEORICA CON FARMACI METABOLIZZATI DA ENZIMI EPATICI SULLA BASE DI DATI IN VITRO RELATIVI AGLI ALCALOIDI PRESENTI, ASSENZA DI DATI CLINICI SUFFICIENTI IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO CON NECESSITÀ DI EVITARE L’USO PER PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, POSSIBILE COMPARSA DI EFFETTI GASTROINTESTINALI LIEVI IN CASO DI USO SISTEMICO RIPORTATA IN STUDI FARMACOLOGICI E OSSERVAZIONALI

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    IPERSENSIBILITÀ DOCUMENTATA ALLA SPECIE O AI SUOI ESTRATTI TOPICI CON MANIFESTAZIONI DERMATITICHE DA CONTATTO OSSERVATE IN STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI SU PREPARAZIONI CUTANEE


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTIARITMICI
    ANTIBIOTICI
    ANTICOAGULANTI
    ANTICOAGULANTI CUMARINICI
    ANTIPERTENSIVI
    CHINOLONICI
    CICLOSPORINA
    EPATOTOSSICI
    FARMACI CON PROLUNGAMENTO QT
    FARMACI E INTEGRATORI ORALI (MALASSORBIMENTO)
    FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450)
    FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2C9
    FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP2D6
    FARMACI METABOLIZZATI DAL CYP3A4
    FARMACI PER DIABETICI
    FARMACI PER TIROIDE (LEVOTIROXINA)
    IMMUNOSOPPRESSORI
    INIBITORI DEL CYP
    INSULINA (POTENZIAMENTO)
    INTEGRATORI DI MINERALI (ASSUNTI CONTEMPORANEAMENTE)
    IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI
    LEVOTIROXINA
    MACROLIDI
    METALLI PESANTI
    SALI DI METALLI
    SALI DI METALLI PESANTI

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di MAHONIA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratto secco standardizzato di corteccia di radice di Mahonia aquifolium titolato in alcaloidi isoquinolinici totali espressi come berberina non inferiore al 5 percento. Le formulazioni disponibili sono principalmente per uso orale come integratori solidi. La posologia generalmente utilizzata in fitoterapia clinica, derivata da studi su estratti contenenti berberina, è compresa tra 200 e 500 milligrammi di estratto standardizzato al giorno suddivisi in due o tre somministrazioni. L’efficacia è considerata dipendente dalla titolazione e dalla standardizzazione del contenuto in berberina e alcaloidi correlati, con dati clinici diretti sulla specie limitati e maggiore supporto farmacologico indiretto. Estratto fluido idroalcolico di corteccia di radice con rapporto droga estratto tipicamente 1:1 o 1:2, con titolo non sempre standardizzato ma con contenuto dichiarato di alcaloidi totali. Utilizzato prevalentemente per somministrazione orale in gocce. La posologia usuale è compresa tra 1 e 3 millilitri al giorno frazionati in due o tre dosi. L’impiego è basato su tradizione fitoterapica e dati farmacologici sugli alcaloidi, con variabilità significativa tra preparazioni. Tintura madre idroalcolica di Mahonia aquifolium preparata da corteccia di radice fresca o essiccata con rapporto droga solvente generalmente 1:10 in etanolo al 45-60 percento. Non standardizzata in alcaloidi. La posologia tradizionale è compresa tra 20 e 50 gocce due o tre volte al giorno. L’uso è prevalentemente tradizionale e fitoterapico, con limitata evidenza clinica diretta sulla specie e forte dipendenza dalla qualità estrattiva. Estratti topici standardizzati per uso dermatologico contenenti frazioni alcaloidiche di Mahonia aquifolium con titolo in berberina o alcaloidi totali variabile tra 0,1 e 1 percento in formulazioni cremose o unguenti. Queste preparazioni sono le uniche per cui esistono dati clinici controllati, in particolare nella psoriasi e nelle dermatiti infiammatorie. La posologia consiste in applicazione cutanea una o due volte al giorno su aree limitate. L’efficacia è strettamente correlata alla standardizzazione e alla formulazione veicolante. Estratto secco nebulizzato o spray-dried di corteccia di radice con titolazione variabile in alcaloidi isoquinolinici, impiegato in formulazioni moderne per migliorare stabilità e biodisponibilità. Le dosi sono sovrapponibili agli estratti secchi standardizzati, generalmente tra 200 e 500 milligrammi al giorno. I dati sono principalmente farmacologici e tecnologici. Preparazioni omeopatiche di Mahonia aquifolium ottenute dalla tintura madre con diluizioni centesimali o decimali, comunemente utilizzate in D3, D6, D12 o CH5-CH30. La posologia varia da 5 a 10 gocce o granuli una o più volte al giorno secondo prescrizione omeopatica. Non esistono evidenze scientifiche validate secondo criteri farmacologici o clinici convenzionali per queste preparazioni.
  • Hengge U R, Esser S, Schultewolter T, Behrendt H, Meyer T, Stockfleth E, Goos M, Mahonia aquifolium extract in the treatment of psoriasis vulgaris, Journal of the American Academy of Dermatology, 2000
  • European Medicines Agency, Assessment report on Mahonia aquifolium, 2013
  • Fetrow C W, Avila J R, Professional’s Handbook of Complementary and Alternative Medicines, 2001
  • Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Imanshahidi M, Hosseinzadeh H, Pharmacological and therapeutic effects of Berberis vulgaris and its active constituent berberine, Phytotherapy Research, 2008
  • Khan A U, Gilani A H, Pharmacodynamic evaluation of berberine and related alkaloids, Journal of Ethnopharmacology, 2009
  • EMA HMPC, Community herbal monograph on Mahonia aquifolium cortex, 2013

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di MAHONIA
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    L’uso di Mahonia aquifolium in tisane, infusi o decotti non è supportato da evidenze scientifiche cliniche dirette sulla specie e non rappresenta una via di somministrazione raccomandata in fitoterapia moderna, poiché i principi attivi principali, alcaloidi isoquinolinici come la berberina, sono associati a potenziali effetti sistemici non adeguatamente studiati per uso orale nella specie; pertanto l’impiego interno deve essere considerato non validato e da evitare in un approccio evidence based Decotto di corteccia di radice di Mahonia aquifolium al 3–5 percento ottenuto con 3–5 grammi di droga essiccata in 150–200 millilitri di acqua, portata a ebollizione e mantenuta per 10–15 minuti, con successiva filtrazione. Somministrazione fino a due volte al giorno. Preparazione coerente con la presenza di alcaloidi isoquinolinici scarsamente estraibili a freddo. Uso tradizionale per supporto digestivo ed epatobiliare con evidenze limitate e variabilità significativa della risposta. Decotto composto con Mahonia aquifolium 2 grammi, Taraxacum officinale radice 3 grammi e Cynara scolymus foglie 2 grammi in 200 millilitri di acqua, bollitura per 10–15 minuti. Assunzione una o due volte al giorno dopo i pasti. Razionale basato su attività coleretica e amaro-tonica documentata per le specie associate, con Mahonia utilizzata in modo complementare senza evidenze cliniche dirette robuste. Decotto dermatologico per uso esterno con Mahonia aquifolium 5 grammi e Matricaria chamomilla capolini 3 grammi in 200 millilitri di acqua, bollitura 10 minuti e raffreddamento. Applicazione topica mediante impacchi una o due volte al giorno. Impiego coerente con dati clinici disponibili per preparazioni topiche di Mahonia e con proprietà lenitive della camomilla. Infuso composto digestivo con Mentha × piperita foglie 2 grammi, Foeniculum vulgare semi 2 grammi e Mahonia aquifolium corteccia 1 grammo in 200 millilitri di acqua calda, infusione per 10 minuti. Assunzione dopo i pasti fino a due volte al giorno. La presenza di Mahonia è limitata per ridurre l’apporto di alcaloidi, mentre l’effetto principale è sostenuto dalle specie aromatiche con evidenze più consolidate. Decotto combinato con Mahonia aquifolium 2 grammi e Berberis vulgaris corteccia 1 grammo in 200 millilitri di acqua, bollitura 10 minuti. Assunzione una volta al giorno per brevi periodi. Formulazione da utilizzare con cautela per la somma di alcaloidi isoquinolinici, basata su dati farmacologici e non su studi clinici diretti sulla combinazione. Infuso depurativo con Urtica dioica foglie 3 grammi e Mahonia aquifolium corteccia 1 grammo in 200 millilitri di acqua calda, infusione 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. Uso tradizionale con razionale farmacognostico ma senza evidenze cliniche dirette sulla combinazione.
  • European Medicines Agency, Assessment report on Mahonia aquifolium, 2013
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Mahonia aquifolium cortex, 2013
  • Hengge U R, Esser S, Schultewolter T, Behrendt H, Meyer T, Stockfleth E, Goos M, Mahonia aquifolium extract in the treatment of psoriasis vulgaris, Journal of the American Academy of Dermatology, 2000
  • Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Blumenthal M, The Complete German Commission E Monographs, 1998
  • EMA HMPC, Assessment report on Taraxacum officinale radix, 2012
  • EMA HMPC, Assessment report on Cynara scolymus folium, 2016
  • EMA HMPC, Assessment report on Matricaria recutita flos, 2015
  • EMA HMPC, Assessment report on Mentha piperita folium, 2016
  • EMA HMPC, Assessment report on Foeniculum vulgare fructus, 2017
  • EMA HMPC, Assessment report on Urtica dioica folium, 2012
  • Imanshahidi M, Hosseinzadeh H, Pharmacological and therapeutic effects of berberine, Phytotherapy Research, 2008

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Mahonia aquifolium è originaria del Nord America occidentale ed è stata introdotta in Europa nel XIX secolo come pianta ornamentale, dove si è rapidamente diffusa grazie alla sua rusticità e alla capacità di adattarsi a diversi tipi di suolo e condizioni climatiche Il nome del genere Mahonia deriva dal botanico statunitense Bernard McMahon, mentre l’epiteto aquifolium si riferisce alla somiglianza delle foglie spinose con quelle dell’agrifoglio, pur appartenendo a una famiglia botanica differente La pianta è nota anche come uva dell’Oregon per i suoi frutti blu violacei ricoperti da pruina, utilizzati tradizionalmente dalle popolazioni native americane sia come alimento sia per preparazioni coloranti naturali In ambito etnobotanico le radici e la corteccia sono state impiegate per preparazioni tintorie grazie al contenuto in alcaloidi berberinici che conferiscono una colorazione gialla intensa, utilizzata storicamente per tingere tessuti e cuoio Una curiosità rilevante riguarda il suo ruolo nella fitoterapia moderna dermatologica, dove è una delle poche piante per le quali esistono formulazioni topiche standardizzate studiate specificamente per la psoriasi, rendendola un esempio di transizione tra uso tradizionale e applicazione clinica mirata Dal punto di vista ecologico Mahonia aquifolium è considerata in alcune regioni europee una specie potenzialmente invasiva, in grado di naturalizzarsi e competere con la flora autoctona nei sottoboschi ombrosi I suoi fiori gialli precoci rappresentano una fonte di nutrimento importante per insetti impollinatori all’inizio della primavera, quando altre risorse nettarifere sono ancora limitate, contribuendo così alla biodiversità entomologica locale


    Ricerche di articoli scientifici su Mahonia aquifolium (Pursh) Nutt.

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    © erbeofficinali.org (CC BY-SA 3.0)
    Autore: A.Tucci

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    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi

    Foto o Immagine modificata per uso didattico
    Autore: Leo Michels

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