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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026 |
LUPINO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Rosidi Clade Fabidi Ordine Fabales Famiglia Fabaceae Sottofamiglia Faboideae Tribù Genisteae Genere Lupinus Specie Lupinus albus |
Famiglia: Fabaceae |
| Lupino Bianco, Fusaglia, Fava Luina, Lui, Dupino, Lupino Blanco, White Lupin, Wolfsbohne, Field Lupin, Egyptian Lupin, European Weisser Lupine, Gemeine Lupine, Acker-Lupine, Egyptische Lupine |
| Lupinus Albus Subsp. Graceus (Boiss. & Spruner) Franco & P.Silva, Lupinus Hirsutus Eichawald, Lupinus Varius Lojac. |
| ERBACEA ANNUALE ERETTA ALTA FINO A 1.5 METRI CON FUSTI ROBUSTI RAMIFICATI PUBESCENTI. FOGLIE ALTERNE PALMATO-COMPOSTE CON 5-9 FOGLIOLINE OBOVATE O OBLANCEOLATE PUBESCENTI. FIORI ERMAFRODITI ZIGOMORFI BIANCHI GIALLASTRI O BLUASTRI IN RACEMI TERMINALI DENSI. CALICE GAMOSEPALO BILABIATO CON LABBRO SUPERIORE BILOBO E INFERIORE TRILOBO. COROLLA PAPILIONACEA CON VESSILLO ERETTO PETALI LATERALI (ALI) E CARENA INCURVATA ROSTRATA. ANDROCEO MONADELFO CON DIECI STAMI SALDATI PER I FILAMENTI. GINECEO SUPERO MONOCARPELLARE CON STILO INCURVATO E STIGMA CILIATO. FRUTTO LEGUME APPIATTITO PUBESCENTE CONTENENTE 2-6 SEMI GRANDI APPIATTITI BIANCHI O GIALLASTRI. |
| TARDA PRIMAVERA-INIZIO ESTATE (MAGGIO GIUGNO LUGLIO) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO ROSATO |
| Originaria della regione mediterranea e del Medio Oriente. È ampiamente coltivato come coltura da foraggio, sovescio e per i suoi semi commestibili ricchi di proteine. Habitat naturale (incerto e limitato): Si ritiene che il suo habitat originario fossero aree aperte, praterie secche e terreni disturbati della regione mediterranea e del Medio Oriente, ma la sua lunga storia di coltivazione rende difficile definire con precisione il suo areale selvatico primario. Habitat coltivato: Predilige climi temperati caldi con estati da miti a calde e inverni miti. Non tollera il gelo prolungato. Richiede pieno sole per una crescita ottimale e una buona produzione di semi. Si adatta a una vasta gamma di tipi di suolo, ma preferisce quelli ben drenati, da leggermente acidi a neutri, con una buona fertilità. Tuttavia, può crescere anche in terreni più poveri, grazie alla sua capacità di fissare l'azoto atmosferico. Necessita di umidità moderata durante la crescita, ma non tollera i ristagni idrici. Un'eccessiva umidità può favorire lo sviluppo di malattie fungine. È una coltura tipicamente coltivata in campi aperti e spesso inserita in rotazioni colturali per migliorare la fertilità del suolo. Habitat naturalizzato (occasionale): In alcune regioni in cui è stato ampiamente coltivato, il lupino bianco può occasionalmente sfuggire alla coltivazione e naturalizzarsi in aree disturbate come bordi stradali e campi abbandonati, ma raramente forma popolazioni selvatiche estese e persistenti. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| ESTATE (GIUGNO-AGOSTO), QUANDO I SEMI SONO MATURI MA ANCORA FRESCHI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SEMI MATURI (LUPINI SEMEN), GENERALMENTE DECORTICATI E DEAMARIZZATI PER USO ALIMENTARE E FITOTERAPICO |
| LEGGERMENTE ERBACEO, TERROSO, CON NOTE NEUTRE (DOPO IL TRATTAMENTO DI DEAMARIZZAZIONE) |
| NEUTRO-LEGGERMENTE AMARO DOPO DEAMARIZZAZIONE, CON CONSISTENZA FARINOSA (CONTIENE FINO AL 40% DI PROTEINE) |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: i semi dolci correttamente trattati sono generalmente sicuri nell’uso alimentare, mentre la presenza di alcaloidi chinolizidinici nelle varietà amare o in semi non adeguatamente detossificati è associata a tossicità documentata con effetti neurologici e gastrointestinali; la sicurezza dipende quindi dalla varietà, dal contenuto di alcaloidi e dal trattamento tecnologico della droga |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: studi clinici e nutrizionali su Lupinus albus L. documentano effetti ipoglicemizzanti e ipolipidemizzanti associati principalmente a proteine specifiche come la conglutina gamma e a frazioni proteiche isolate, con evidenze cliniche limitate a preparazioni alimentari o estratti specifici; l’efficacia non è generalizzabile alla pianta nel suo complesso né a tutte le forme di utilizzo fitoterapico |
| Alcaloidi chinolizidinici: lupanina, sparteina, albine, angustifolina, multiflorina, idrossilupanina, ammodendrina, Flavonoidi: genisteina, daidzeina, apigenina, luteolina, quercetina, kaempferolo, isoflavoni glicosilati, Proteine e peptidi: conglutina alfa, conglutina beta, conglutina gamma, conglutina delta, albumine, globuline, Aminoacidi: arginina, lisina, leucina, isoleucina, valina, fenilalanina, tirosina, Acidi grassi: acido oleico, acido linoleico, acido linolenico, acido palmitico, acido stearico, Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo, Saponine: saponine triterpeniche, Carboidrati: polisaccaridi, fibre solubili e insolubili, oligosaccaridi, Minerali: ferro, calcio, magnesio, potassio, fosforo, Vitamine: vitamina E, vitamine del gruppo B |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | DIABETE TIPO 2 |
| ook | IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA |
| ook | IPOLIPIDEMIZZANTE (IPERCOLESTEROLEMIA, IPERTRIGLICERIDEMIA, IPERLIPIDEMIA) |
| +++ | MODULATORE METABOLISMO LIPIDICO E GLICEMICO |
| ook | ANTINFIAMMATORIO |
| ook | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ook | ALIMENTO NUTRACEUTICO |
| ? | DIABETE MELLITO |
| ? | IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA |
| + | EMORRAGIE VIE URINARIE |
| + | PARASIMPATICOMIMETICO |
| + | PARASSITI DELLA PELLE (INSETTI - ACARI - SCABBIA) |
| Attività ipoglicemizzante associata al consumo di proteine di Lupinus albus L., in particolare la frazione conglutina gamma, documentata in studi clinici controllati su soggetti con alterata tolleranza al glucosio e diabete di tipo 2, con riduzione della glicemia postprandiale e miglioramento della sensibilità insulinica; gli effetti risultano dipendenti dalla forma alimentare o dall’isolato proteico e non dalla droga vegetale nel suo complesso Attività ipolipidemizzante documentata in studi clinici nutrizionali su prodotti derivati da Lupinus albus L., con riduzione del colesterolo totale e LDL in soggetti con ipercolesterolemia lieve o moderata; l’effetto è attribuito alle proteine e alle fibre del seme e non a preparazioni fitoterapiche tradizionali Attività antiossidante osservata in vitro per estratti di Lupinus albus L. attribuibile a flavonoidi e composti fenolici, senza conferma clinica diretta Attività ipoglicemizzante e modulante il metabolismo glucidico confermata in modelli animali e studi in vitro su frazioni proteiche e peptidiche con meccanismi simili all’insulina, con coerenza con i dati clinici nutrizionali ma limitata a specifiche frazioni isolate Attività antiinfiammatoria e modulante il metabolismo lipidico osservata in vitro e in modelli animali per componenti proteici e lipidici, senza validazione clinica diretta come fitoterapico Assenza di studi clinici su estratti fitoterapici tradizionali della pianta, con dati limitati prevalentemente all’ambito nutrizionale |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE IL SEME FRESCO DI QUESTA PIANTA E L'ESTRATTO VEGETALE RIENTRANO NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLE PROTEINE DEL LUPINO CON ALLERGIA DOCUMENTATA CLINICAMENTE ANCHE CON REAZIONI CROCIATE CON ARACHIDI, CONSUMO DI SEMI NON DETOSSIFICATI O DI VARIETÀ AMARE AD ALTO CONTENUTO DI ALCALOIDI CHINOLIZIDINICI CON RISCHIO TOSSICOLOGICO DOCUMENTATO, SOGGETTI CON ALLERGIE ALIMENTARI MULTIPLE PER RISCHIO AUMENTATO DI REAZIONI IMMUNOLOGICHE DOCUMENTATE IN STUDI CLINICI E OSSERVAZIONALI |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) RISCHIO DI REAZIONI ALLERGICHE ANCHE GRAVI INCLUSA ANAFILASSI IN SOGGETTI SENSIBILIZZATI DOCUMENTATO IN STUDI CLINICI E SEGNALAZIONI DI FARMACOVIGILANZA, POSSIBILE REATTIVITÀ CROCIATA CON LEGUMINOSE IN PARTICOLARE ARACHIDE DOCUMENTATA IN STUDI IMMUNOLOGICI E CLINICI, NECESSITÀ DI ADEGUATO TRATTAMENTO TECNOLOGICO DEI SEMI PER RIDURRE IL CONTENUTO DI ALCALOIDI SULLA BASE DI DATI TOSSICOLOGICI CONSOLIDATI, POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE DELLE PROTEINE DEL LUPINO DOCUMENTATO IN STUDI CLINICI E IN VIVO CON CONSEGUENTE CAUTELA IN SOGGETTI IN TERAPIA ANTIDIABETICA, POSSIBILE EFFETTO IPOLIPIDEMIZZANTE DOCUMENTATO IN STUDI CLINICI NUTRIZIONALI CON POTENZIALE INTERAZIONE CON FARMACI IPOLIPEMIZZANTI, VARIABILITÀ DEL CONTENUTO DI ALCALOIDI TRA VARIETÀ E LOTTI CON IMPLICAZIONI SULLA SICUREZZA DOCUMENTATA IN STUDI AGRONOMICI E FARMACOGNOSTICI, DISTURBI GASTROINTESTINALI LIEVI COME FLATULENZA O DISCOMFORT ADDOMINALE ASSOCIATI ALL’ELEVATO CONTENUTO PROTEICO E DI FIBRE DOCUMENTATI IN STUDI NUTRIZIONALI |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCALOIDI |
| ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI |
| ALLERGENI ALIMENTARI |
| IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI |
| IPOLIPEDIMIZZANTI IPOCOLESTEROLEMIZZANTI |
| NEUROSTIMOLANTI |
| Estratti proteici isolati di Lupinus albus L., in particolare frazioni arricchite in conglutina gamma, rappresentano la forma più studiata e utilizzata in ambito nutraceutico; tali estratti sono ottenuti dai semi detossificati e standardizzati in contenuto proteico, con dosaggi utilizzati negli studi clinici generalmente compresi tra 10 e 30 grammi al giorno di proteine totali o frazioni isolate equivalenti, suddivisi in una o più somministrazioni giornaliere
Integratori alimentari a base di proteine di lupino o farine di lupino detossificate sono disponibili come polveri o capsule, con titolazione implicita nel contenuto proteico; la posologia comunemente impiegata negli studi nutrizionali varia tra 10 e 25 grammi al giorno di prodotto, in funzione dell’apporto proteico totale e dell’indicazione metabolica, con assunzione durante i pasti
Estratti secchi non titolati derivati dai semi sono presenti in forma limitata e non standardizzata, senza definizione di marcatori specifici oltre al contenuto proteico complessivo; in tali casi non esistono linee guida posologiche validate e l’uso rimane subordinato alla composizione nutrizionale più che a un effetto fitoterapico definito
Preparazioni a base di fibre e frazioni polisaccaridiche del seme sono utilizzate come integratori funzionali per il metabolismo lipidico e glicemico, con dosaggi generalmente compresi tra 5 e 15 grammi al giorno, sulla base dei dati nutrizionali disponibili
Preparazioni omeopatiche di Lupinus albus L. sono disponibili sotto forma di diluizioni della pianta o del seme, generalmente in potenze decimali o centesimali, con somministrazione in granuli o gocce secondo schemi omeopatici standard, senza relazione con dosaggi farmacologici e senza evidenze cliniche specifiche sulla specie
Non risultano estratti fitoterapici standardizzati basati su alcaloidi o altri principi attivi specifici della pianta utilizzati in ambito terapeutico, e l’impiego rimane prevalentemente nutrizionale con effetti dipendenti dalla composizione proteica e dalla lavorazione tecnologica dei semi
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| L’impiego di Lupinus albus L. in tisane, infusi o decotti non rappresenta una pratica fitoterapica standardizzata né supportata da evidenze scientifiche dirette, in quanto i principali effetti documentati della specie sono associati alle proteine e alle fibre del seme in ambito nutrizionale e non risultano estraibili in modo significativo mediante preparazioni acquose
Le preparazioni tradizionali acquose sono raramente documentate e non esistono dosaggi validati per l’uso interno in forma di infuso o decotto; inoltre la presenza potenziale di alcaloidi chinolizidinici nei semi non adeguatamente trattati rappresenta un rischio tossicologico che rende tali preparazioni non raccomandabili
Eventuali formulazioni erboristiche con Lupinus albus L. risultano quindi non giustificate da evidenze farmacologiche o cliniche, e non sono disponibili dati che supportino associazioni sinergiche con altre piante officinali in forma di tisana o decotto basate su questa specie
In ambito evidence based, l’utilizzo della pianta è limitato a preparazioni alimentari e nutraceutiche ottenute da semi detossificati, mentre l’impiego in preparazioni acquose erboristiche non può essere considerato appropriato né sicuro
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USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Lupinus albus L. |