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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 30-04-2026

LICHENE POLMONARIO
Lobaria pulmonaria (L.) Hoffm.


TOSSICITÀ NON ANCORA BEN DEFINITA


EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA


 ? 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (APG)...
Dominio Eukaryota
Regno Fungi
Divisione Ascomycota
Classe Lecanoromycetes
Ordine Peltigerales
Famiglia Lobariaceae
Genere Lobaria
Specie Lobaria pulmonaria

Lichene simbionte costituito da un fungo ascomicete associato a cianobatteri e talvolta alghe verdi

Famiglia: Lobariaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Lichen Del Polmone, Lung Lichen, Raidankeuhkojäkälä, Lichen Pulmonaire, Lungenflechte, Lung Moss, Lungwort Lichen

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Dermatodea Pulmonaria (L.) A.St.-Hil., Lichen Pulmonarius L., Lichen Reticulatus (Hoffm.) Gilib., Lobaria Pulmonacea (Ach.) Shirley, Lobaria Pulmonacea Var. Hypomela (Delise) Stizenb., Lobaria Pulmonaria F. Hypomela (Delise) Cromb., Lobaria Pulmonaria F. Papillaris (Delise) Hue, 1901, Lobaria Pulmonaria Subsp. Hypomela (Delise) Cromb., 1894, Lobaria Pulmonaria Var. Isidiosa (H.Oliv.) Zahlbr., Lobaria Pulmonaria Var. Sorediata (Schaerer) Zahlbr., Lobularia Pulmonaria (L.) Hoffm., Parmelia Pulmonacea Ach., Parmelia Pulmonaria (L.) Spreng., Platisma Pulmonarium (L.) Frege, Platysma Pulmonarium (L.) Frege, Pulmonaria Reticulata Hoffm., Sticta Pulmonacea (Ach.) Ach., Sticta Pulmonacea Subsp. Hypomela Delise, 1822, Sticta Pulmonacea Var. Hypomela Delise, Sticta Pulmonaria (L.) Biroli, Sticta Pulmonaria (L.) Hook.f., Sticta Pulmonaria Ach., Sticta Pulmonaria F. Hypomela (Delise) Cromb., Sticta Pulmonaria Subsp. Ochroleuca, Sticta Pulmonaria Var. Hypomela (Delise) Duby

DESCRIZIONE BOTANICA...
LICHENE FOGLIOSO (FOLIACEO) DI MEDIE-GRANDI DIMENSIONI CON TALLO IRREGOLARMENTE LOBATO, CHE PUÒ RAGGIUNGERE I 10-20 CM DI DIAMETRO. I LOBI SONO AMPI, APPIATTITI, CON MARGINI ARROTONDATI E UNA SUPERFICIE SUPERIORE DI COLORE VERDE-OLIVA QUANDO UMIDO, CHE DIVENTA GRIGIO-VERDASTRA DA ASCIUTTO, CARATTERIZZATA DA UNA RETE DI CRESTE E FOSSETTE CHE RICORDANO LA SUPERFICIE DI UN POLMONE (DA CUI IL NOME). LA SUPERFICIE INFERIORE È PIÙ CHIARA, BIANCASTRA O BRUNASTRA, E PRESENTA NUMEROSE CIFELLE (PICCOLE DEPRESSIONI) E RIZINE (FILAMENTI PER L'ANCORAGGIO AL SUBSTRATO). GLI APOTECI (STRUTTURE RIPRODUTTIVE SESSUALI) SONO RARI, A FORMA DI DISCO, DI COLORE BRUNO-ROSSASTRO, LOCALIZZATI SUI LOBI. LA RIPRODUZIONE VEGETATIVA AVVIENE TRAMITE SOREDI (AGGREGATI DI IFE FUNGINE E CELLULE ALGALI) CHE SI FORMANO IN SORALI MARGINALI O SUPERFICIALI.

FIORITURA O ANTESI...
NON FIORISCE (LICHENE), SI RIPRODUCE PER SOREDI O FRAMMENTAZIONE

COLORI OSSERVATI

________ GRIGIO BRUNASTRO
________ MARRONE CHIARO
________ MARRONE SCURO
________ VERDE BLUASTRO
________ VERDE BRILLANTE
________ VERDE GRIGIASTRO
________ VERDE OLIVA
________ VERDE OLIVA SCURO

Annotazione sui colori osservati
Colori presenti nella pianta

HABITAT...
Si trova in Europa, Asia, Nord America e Africa. Si riscontra in Nord America su entrambe le coste. Nell'est, spazia da Terranova e Labrador, a sud, alla Virginia, e nell'entroterra, a Kentucky e Indiana. Nell'ovest, va da Terranova e Labrador est in gran parte del Quebec e dell'Ontario e del sud attraverso il Michigan. Non si verifica nella parte centrale del Nord America. Nell'ovest, si presenta dall'Alaska costiera a sud alla Columbia Britannica, dove si trova nell'entroterra, e a sud attraverso Washington, l'Oregon costiero e la California

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
TUTTO L'ANNO, CON RACCOLTA OTTIMALE IN AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE) PER MASSIMO CONTENUTO DI ACIDI LICHENICI

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
TALLO ESSICCATO INTERO (LOBARIO), UTILIZZATO IN DECOTTI O ESTRATTI

AROMI DELLA DROGA...
AROMA MUSCHIATO-INTENSO, CON NOTE TERROSE E LEGGERO SENTORE FENOLICO

SAPORI DELLA DROGA...
AMARO E ASTRINGENTE MARCATO, CON RETROGUSTO METALLICO PERSISTENTE

TOSSICITÀ:
NON ANCORA BEN DEFINITA
Motivazione: mancano studi tossicologici sistematici specifici sulla specie; i dati disponibili derivano da studi fitochimici e sperimentali che non evidenziano tossicità acuta significativa, ma l’assenza di studi clinici e di sicurezza a lungo termine non consente una valutazione quantitativa affidabile del profilo tossicologico

EFFICACIA:
DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: assenza di studi clinici controllati e di revisioni sistematiche su Lobaria pulmonaria (L.) Hoffm.; le evidenze disponibili sono limitate a studi in vitro e a pochi studi in vivo animale che suggeriscono attività antiossidante e antimicrobica, oltre a uso etnobotanico tradizionale per affezioni respiratorie, ma senza conferme cliniche e con dati sperimentali ancora preliminari

PRINCÍPI ATTIVI...
Polisaccaridi: lichenina, isolichenina, beta-glucani Acidi lichenici (depsidi e depsidoni): acido stictico, acido norstictico, acido constictico, acido protocetrarico Fenoli e derivati fenolici: derivati dell’acido orsellinico, composti fenolici ossidati Pigmenti: melanine licheniche, pigmenti fenolici Lipidi: acidi grassi a lunga catena saturi e insaturi Aminoacidi e composti azotati: aminoacidi liberi, peptidi semplici

Bibliografia
  • Huneck S., Yoshimura I., Identification of Lichen Substances, 1996
  • Boustie J., Grube M., Lichens a promising source of bioactive secondary metabolites, Plant Genetic Resources, 2005
  • Shrestha G., St Clair L.L., Lichens a promising source of antibiotic and anticancer drugs, Phytochemistry Reviews, 2013
  • Molnár K., Farkas E., Current results on biological activities of lichen secondary metabolites, Zeitschrift für Naturforschung C, 2010
  • Ranković B., Lichen Secondary Metabolites Bioactive Properties and Pharmaceutical Potential, 2015
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ?IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI)
    +ANTINFIAMMATORIO
    +ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)

  • Uso storico e nella tradizione
  • ?DIGESTIVO
    ?DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    ?EMOLLIENTE IDRATANTE EDULCENTE
    ?INAPPETENZA E ANORESSIA
    ?INFEZIONI VIE RESPIRATORIE
    +BRONCHITE O AFFEZIONI BRONCHIALI
    +TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche su Lobaria pulmonaria (L.) Hoffm. che dimostrino proprietà fitoterapiche o indicazioni terapeutiche validate nell’uomo; l’assenza di studi clinici diretti impedisce qualsiasi attribuzione di efficacia clinica evidence-based. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante attribuita ai metaboliti fenolici e agli acidi lichenici, documentata in studi in vitro su estratti della specie con capacità di scavenging dei radicali liberi; mancano conferme in vivo specifiche e dati clinici. Attività antimicrobica verso batteri Gram-positivi e alcuni microrganismi patogeni, associata alla presenza di acidi lichenici quali acido stictico e derivati, evidenziata in studi in vitro; assenza di validazione in modelli animali pertinenti o nell’uomo. Attività antiinfiammatoria potenziale correlata a composti fenolici e depsidoni, suggerita da studi in vitro su mediatori dell’infiammazione; non sono disponibili studi in vivo specifici sulla specie né dati clinici. I dati complessivi risultano limitati a studi preliminari di laboratorio e non consentono definizione di indicazioni terapeutiche applicabili in ambito clinico. Uso storico e nella tradizione Impiego etnobotanico tradizionale europeo come rimedio per affezioni respiratorie, in particolare tosse e disturbi polmonari, basato sulla dottrina delle segnature senza supporto farmacologico diretto. Utilizzo tradizionale come emolliente e lenitivo delle mucose respiratorie e come rimedio generale nelle affezioni toraciche, senza standardizzazione né validazione scientifica.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • Huneck S., Yoshimura I., Identification of Lichen Substances, 1996
  • Molnár K., Farkas E., Current results on biological activities of lichen secondary metabolites, Zeitschrift für Naturforschung C, 2010
  • Boustie J., Grube M., Lichens a promising source of bioactive secondary metabolites, Plant Genetic Resources, 2005
  • Shrestha G., St Clair L.L., Lichens a promising source of antibiotic and anticancer drugs, Phytochemistry Reviews, 2013
  • Ranković B., Lichen Secondary Metabolites Bioactive Properties and Pharmaceutical Potential, 2015


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICHE SPECIFICHE DOCUMENTATE PER LOBARIA PULMONARIA (L.) HOFFM. IN LETTERATURA SCIENTIFICA, IPERSENSIBILITÀ INDIVIDUALE AI LICHENI NON DOCUMENTATA PER LA SPECIE MA TEORICAMENTE POSSIBILE SU BASE FARMACOLOGICA GENERALE

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI E DI DATI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE CON CONSEGUENTE INCERTEZZA SUL PROFILO RISCHIO BENEFICIO DOCUMENTATA IN REVISIONI FITOCHIMICHE, PRESENZA DI METABOLITI SECONDARI LICHENI CON ATTIVITÀ BIOLOGICA DOCUMENTATA IN VITRO CON PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DI EFFETTI CITOTOSSICI O IRRITATIVI A CONCENTRAZIONI ELEVATE MA SENZA CONFERMA CLINICA, VARIABILITÀ DELLA COMPOSIZIONE CHIMICA IN FUNZIONE DELL’AMBIENTE E DEL SUBSTRATO DOCUMENTATA DA STUDI ANALITICI CON IMPLICAZIONI SULLA STANDARDIZZAZIONE E SULLA SICUREZZA, POTENZIALE ACCUMULO DI METALLI PESANTI E INQUINANTI AMBIENTALI NEI LICHENI DOCUMENTATO DA STUDI ECOLOGICI CON PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DI RISCHIO IN CASO DI RACCOLTA DA AMBIENTI CONTAMINATI, ASSENZA DI DATI IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO CON CONSEGUENTE RACCOMANDAZIONE DI EVITARE L’USO PER PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, ASSENZA DI DATI SU INTERAZIONI FARMACOLOGICHE CON CONSEGUENTE INCERTEZZA NELLE ASSOCIAZIONI TERAPEUTICHE

    INCOMPATIBILITÀ CON FARMACI O SOSTANZE
    Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Non risultano disponibili estratti secchi standardizzati o titolati ufficialmente riconosciuti per Lobaria pulmonaria con specifici marker quantitativi validati ai fini terapeutici. Gli studi fitochimici identificano come principali componenti acidi lichenici quali acido stictico e derivati correlati, tuttavia non esistono standardizzazioni farmacognostiche condivise né titoli minimi definiti necessari per un effetto clinico. L’eventuale impiego in forma di estratto secco non standardizzato, generalmente ottenuto con solventi idroalcolici, viene riportato a dosaggi empirici equivalenti a 0,5–2 g di droga essiccata al giorno, ma tali indicazioni non sono supportate da studi clinici controllati. Gli estratti fluidi o tinture madri di Lobaria pulmonaria sono descritti in ambito etnobotanico e in alcune farmacopee storiche, preparati con rapporti droga solvente variabili generalmente compresi tra 1:5 e 1:10 in etanolo a gradazione intermedia. Non sono disponibili titolazioni standardizzate né parametri qualitativi ufficiali. Le posologie riportate in letteratura tradizionale risultano variabili e non validate clinicamente, tipicamente nell’ordine di 1–3 ml fino a tre volte al giorno, ma prive di conferma da studi farmacologici sull’uomo. Non risultano disponibili integratori standardizzati industriali diffusi o autorizzati contenenti Lobaria pulmonaria come ingrediente principale con indicazioni terapeutiche riconosciute. L’impiego in formulazioni commerciali è raro e generalmente limitato a miscele erboristiche non titolate, prive di specifiche sul contenuto in principi attivi e senza evidenze cliniche dirette sulla specie. Le preparazioni omeopatiche di Lobaria pulmonaria sono presenti in alcune farmacopee omeopatiche sotto forma di tintura madre e successive diluizioni centesimali o decimali. Le diluizioni più comunemente riportate includono dalla D1 alla D6 o dalla 5CH alla 30CH, utilizzate secondo il principio omeopatico e non sulla base di evidenze farmacologiche o cliniche convenzionali. Non esistono indicazioni di titolo né correlazioni dose effetto secondo criteri scientifici standard.
  • Huneck Siegfried, Yoshimura Isao, Identification of Lichen Substances, 1996
  • Ranković Branislav, Lichen Secondary Metabolites Bioactive Properties and Pharmaceutical Potential, 2015
  • Shukla Vinay Kumar, Joshi Gyan Prakash, Rawat Madhusudan Singh, Lichens as a potential natural source of bioactive compounds A review, 2010
  • Stocker-Wörgötter Elisabeth, Metabolic diversity of lichen-forming ascomycetes, 2008
  • Cocchietto Marco, Skert Nataša, Nimis Pier Luigi, Sava Gianni, A review on usnic acid an interesting natural compound, 2002

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Non esistono formulazioni erboristiche validate scientificamente basate su tisane, infusi o decotti contenenti Lobaria pulmonaria con indicazioni terapeutiche supportate da evidenze cliniche o farmacologiche consolidate. L’impiego della specie in preparazioni acquose deriva esclusivamente da tradizioni etnobotaniche europee, senza standardizzazione né conferma di efficacia o sicurezza tramite studi controllati. Pertanto qualsiasi utilizzo in tisana o decotto non può essere considerato evidence based. Una preparazione tradizionale documentata prevede l’uso di Lobaria pulmonaria essiccata in quantità di circa 1–2 g per tazza, sottoposta a breve decozione per 5–10 minuti al fine di estrarre i composti idrosolubili. Tale modalità è stata storicamente impiegata per affezioni respiratorie lievi, ma non esistono dati quantitativi sui principi attivi estratti né sulla relazione dose effetto, e la sicurezza a lungo termine non è stata valutata. Formulazioni sinergiche tradizionali, non validate scientificamente, associano Lobaria pulmonaria a specie mucillaginose o balsamiche come Cetraria islandica, Althaea officinalis o Plantago lanceolata in proporzioni variabili. In tali preparazioni la Lobaria rappresenta una componente secondaria e non esistono dati sperimentali che dimostrino una reale sinergia farmacologica. I dosaggi complessivi utilizzati restano empirici e generalmente analoghi a quelli delle singole droghe, senza standardizzazione. Altre combinazioni etnobotaniche includono l’associazione con Thymus vulgaris o Tussilago farfara in infuso, con finalità tradizionali respiratorie. Anche in questo caso, le evidenze disponibili riguardano esclusivamente le altre piante presenti nella miscela, mentre per Lobaria pulmonaria mancano dati specifici su efficacia, farmacocinetica e sicurezza in tali contesti. In sintesi, le preparazioni acquose a base di Lobaria pulmonaria devono essere considerate prive di validazione scientifica e basate unicamente su uso storico tradizionale, con dati insufficienti per definire dosaggi sicuri standardizzati o indicazioni terapeutiche affidabili.
  • Ranković Branislav, Lichen Secondary Metabolites Bioactive Properties and Pharmaceutical Potential, 2015
  • Shukla Vinay Kumar, Joshi Gyan Prakash, Rawat Madhusudan Singh, Lichens as a potential natural source of bioactive compounds A review, 2010
  • Huneck Siegfried, Yoshimura Isao, Identification of Lichen Substances, 1996
  • Cocchietto Marco, Skert Nataša, Nimis Pier Luigi, Sava Gianni, A review on usnic acid an interesting natural compound, 2002
  • European Medicines Agency, Assessment report on Cetraria islandica L Acharius thallus, 2014

  • Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Lobaria pulmonaria (L.) Hoffm.

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Lobaria pulmonaria (L.) Hoffm., comunemente nota come lichene polmonario, è un lichene foglioso di grandi dimensioni appartenente alla famiglia Lobariaceae, facilmente riconoscibile per il suo aspetto che ricorda la struttura del tessuto polmonare umano. Questa somiglianza ha avuto un ruolo determinante nella sua storia d’uso, in quanto veniva interpretata secondo la cosiddetta dottrina delle segnature, che attribuiva alle piante proprietà terapeutiche in base alla loro forma. Nel contesto della medicina tradizionale europea, Lobaria pulmonaria veniva impiegata per il trattamento delle malattie respiratorie, in particolare tosse e affezioni polmonari croniche. Tuttavia, questo utilizzo era basato su analogie simboliche piuttosto che su osservazioni farmacologiche sistematiche, e oggi è considerato un esempio emblematico di approccio pre-scientifico alla fitoterapia. Dal punto di vista biologico, si tratta di un organismo simbiotico complesso costituito da un fungo e da un partner fotosintetico, generalmente un’alga verde associata a cianobatteri. Questa doppia simbiosi rende Lobaria pulmonaria un modello interessante per lo studio delle interazioni ecologiche e dei sistemi mutualistici. Una caratteristica ecologica rilevante è la sua estrema sensibilità all’inquinamento atmosferico. Il lichene è considerato un bioindicatore di elevata qualità dell’aria e tende a scomparire rapidamente in ambienti contaminati. La sua presenza è quindi associata a foreste mature e ambienti poco disturbati, spesso con elevata umidità. La crescita di Lobaria pulmonaria è molto lenta e la sua distribuzione è in declino in molte regioni europee a causa della perdita di habitat e dell’inquinamento. Questo ha portato a considerarla una specie di interesse conservazionistico, con misure di tutela in diversi paesi. Dal punto di vista fitochimico, il lichene produce metaboliti secondari peculiari, tra cui acidi licheni, che hanno attirato l’interesse della ricerca moderna per possibili attività biologiche. Tuttavia, tali studi sono ancora preliminari e non hanno condotto a un’applicazione fitoterapica validata. Infine, Lobaria pulmonaria rappresenta un esempio significativo di come la conoscenza tradizionale e simbolica delle piante e dei licheni abbia influenzato la medicina storica, pur non trovando sempre conferma nella ricerca scientifica contemporanea.


    Ricerche di articoli scientifici su Lobaria pulmonaria (L.) Hoffm.

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    Autore: erbeofficinali.org

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    Foto modificata per uso didattico. Dipartimento Botanico Università di Catania
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    Low resolution image for educational use. Courtesy Harri Arkkio (www.nic.funet.fi)
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