|
© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma. |
| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026 |
LABDANO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Rosidi Clade Malvidi Ordine Malvales Famiglia Cistaceae Genere Cistus Specie Cistus ladanifer |
Famiglia: Cistaceae |
| Labdanum, Ambreine, Crimson Spot Rockrose, Gum rockrose, Laudanum, Labdanum, Common gum cistus, Brown-eyed rockrose, Cyste, Ciste, Jara |
| Cistus Ladanifer Subsp. Subcatus (Dunal) P.Monts., Cistus Ladanifer Var. Genuinus Daveau, Cistus Ladaniferus L., Cistus Ladaniferus F. Immaculatus Dans., Cistus Longifolius Steud. |
| ARBUSTO SEMPREVERDE RESINOSO ALTO FINO A 2 METRI CON RAMI ERETTI VISCHIOSI. FOGLIE OPPOSTE SEMPLICI LINEARI-LANCEOLATE SESSILI VERDE SCURO LUCIDE APPICCICOSE PER LA PRESENZA DI LADANO. FIORI ERMAFRODITI ATTINOMORFI GRANDI SOLITARI O IN PICCOLE CIME TERMINALI. CALICE CON CINQUE SEPALI LIBERI PERSISTENTI SPESSO CADUCHI. COROLLA CON CINQUE PETALI BIANCHI GRANDI E FRAGILI SPESSO CON UNA MACCHIA BASALE ROSSO SCURO. STAMI NUMEROSI CON ANTERE GIALLE. OVARIO SUPERO UNILOCULARE CON STILO UNICO E STIGMA CAPITATO. FRUTTO CAPSULA LOCULICIDA OVOIDE DEISCENTE IN CINQUE VALVE CONTENENTE NUMEROSI PICCOLI SEMI. |
| MAGGIO-GIUGNO (TARDA PRIMAVERA/INIZIO ESTATE), CON GRANDI FIORI BIANCHI E MACCHIE PORPORA ALLA BASE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ GIALLO |
| ________ MARRONE ROSATO SCURO |
| Originario della regione mediterranea occidentale, in particolare della penisola iberica (Portogallo e Spagna) e del Nord Africa (Marocco e Algeria). Predilige habitat aridi e soleggiati, tipici della macchia mediterranea e della gariga. Cresce su suoli poveri, acidi o neutri, spesso derivati da scisti, arenarie o graniti, ben drenati e sassosi. Si adatta a climi caldi e secchi con estati torride e inverni miti, tollerando bene la siccità estiva. Si trova comunemente in zone aperte, pendii rocciosi, boschi radi e aree degradate dal fuoco, dove spesso è una delle prime specie a ricolonizzare il terreno. La sua distribuzione è strettamente legata alle condizioni climatiche mediterranee caratterizzate da estati secche e inverni piovosi. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
![]() |
| GIUGNO-LUGLIO (INIZIO ESTATE), QUANDO LA PRODUZIONE DI RESINA (LADANO) È MASSIMA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FOGLIE E RAMETTI GIOVANI, RESINA (LADANO), OCCASIONALMENTE FIORI |
| AROMA INTENSO, BALSAMICO-RESINOSO, CON NOTE CALDE E LEGGERMENTE SPEZIATE |
| AMARO E ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO RESINOSO PERSISTENTE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: assenza di segnalazioni cliniche rilevanti di tossicità per l’uso tradizionale e per preparazioni a base della specie; dati tossicologici disponibili derivati da studi preclinici indicano un profilo di sicurezza favorevole alle dosi comunemente utilizzate, con assenza di effetti avversi significativi documentati in vivo |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: assenza di studi clinici controllati e revisioni sistematiche specifiche su Cistus ladanifer L.; le evidenze disponibili sono limitate a studi in vitro e in vivo animale che documentano attività antimicrobica e antiossidante, senza conferma clinica diretta e con variabilità degli estratti utilizzati |
| Polifenoli e flavonoidi: quercetina, kaempferolo, miricetina, apigenina, luteolina, glicosidi flavonici, Tannini: tannini condensati, proantocianidine, acido gallico, Diterpeni labdanici: acido labdanico, acido ossolabdanico, ladaniolo, ossidi labdanici, Resine e frazioni balsamiche: labdano, esteri resinici, alcoli diterpenici, Olio essenziale e monoterpeni: alfa-pinene, beta-pinene, limonene, 1,8-cineolo, borneolo, Composti fenolici semplici: acido ellagico, acido caffeico, acido p-cumarico |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | ANTIMICOTICO ANTIFUNGINO (MICOSI) |
| ook | ANTIMICROBICO (USO ESTERNO) |
| ook | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| ook | ANTINFIAMMATORIO |
| ook | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ook | ANTIVIRALE |
| ook | ASTRINGENTE |
| +++ | AROMATIZZANTE |
| ++ | ASTENIA O ESAURIMENTO E STRESS |
| ++ | DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE) |
| ++ | DIARREA E DISSENTERIA |
| ++ | NEUROTONICO - TONICO NERVINO - TONICO CEREBRALE |
| + | BRONCHITE O AFFEZIONI BRONCHIALI |
| + | CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE) |
| + | EMORRAGIE (EMOSTATICO) |
| + | ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO |
| + | INFEZIONI VIE RESPIRATORIE |
| Non sono disponibili evidenze cliniche derivanti da studi randomizzati controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che dimostrino effetti terapeutici specifici di Cistus ladanifer L. nell’uomo. La letteratura clinica è assente o insufficiente e non consente di attribuire indicazioni terapeutiche validate secondo criteri della medicina basata sulle prove. Attività antimicrobica documentata in vitro su batteri Gram-positivi e Gram-negativi e su alcuni microrganismi fungini, attribuita a polifenoli, flavonoidi e frazioni resinose; evidenza limitata a studi in vitro senza conferma in modelli clinici. Attività antiossidante evidenziata in saggi in vitro mediante capacità scavenger di radicali liberi e in modelli cellulari; correlata all’elevato contenuto in flavonoidi e acidi fenolici, senza dimostrazione di efficacia biologica in vivo nell’uomo. Attività antinfiammatoria osservata in modelli in vitro e in alcuni studi in vivo animale con modulazione di mediatori infiammatori; evidenza preclinica non direttamente traslabile in indicazioni terapeutiche. Attività antivirale preliminare documentata in vitro contro alcuni virus, con possibile ruolo dei composti polifenolici; evidenza sperimentale iniziale e non confermata in modelli clinici. Attività astringente coerente con l’elevato contenuto in tannini, documentata su base farmacologica e fitoterapica tradizionale; evidenza indiretta senza studi clinici specifici sulla specie. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICHE SPECIFICHE DOCUMENTATE PER CISTUS LADANIFER L. IN LETTERATURA SCIENTIFICA, IPERSENSIBILITÀ INDIVIDUALE AI COSTITUENTI DELLA PIANTA RIPORTATA COME POSSIBILITÀ GENERALE MA NON SUPPORTATA DA DATI CLINICI SPECIFICI SULLA SPECIE |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) ASSENZA DI DATI CLINICI DI SICUREZZA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO CON CONSEGUENTE RACCOMANDAZIONE DI ESCLUSIONE BASATA SU PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, POSSIBILE EFFETTO ASTRINGENTE LEGATO ALL’ELEVATO CONTENUTO IN TANNINI CON PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DI INTERFERENZA SULL’ASSORBIMENTO DI NUTRIENTI O FARMACI DOCUMENTATA DA STUDI GENERALI SUI TANNINI MA NON SPECIFICAMENTE SULLA SPECIE, ATTIVITÀ ANTIMICROBICA E ANTIOSSIDANTE OSSERVATA IN VITRO SENZA CONFERMA CLINICA CON CONSEGUENTE RISCHIO DI SOVRASTIMA DELL’EFFICACIA TERAPEUTICA, VARIABILITÀ FITOCHIMICA DEGLI ESTRATTI IN FUNZIONE DI CONDIZIONI AMBIENTALI E METODO ESTRATTIVO DOCUMENTATA DA STUDI ANALITICI CON IMPLICAZIONI SULLA RIPRODUCIBILITÀ DELL’EFFETTO, ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI A LUNGO TERMINE CON CONSEGUENTE INCERTEZZA SUL PROFILO DI SICUREZZA IN USO PROLUNGATO |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| FERRO (INTEGRATORI) |
| SOSTANZE FORTEMENTE ASTRINGENTI |
| TANNINI (QUANTITÀ ELEVATE) |
| ZINCO |
| Estratti secchi delle parti aeree
Preparazioni ottenute per estrazione idroalcolica seguita da evaporazione del solvente, con rapporti droga estratto variabili. Non esiste una standardizzazione ufficiale universalmente riconosciuta per Cistus ladanifer L.; alcuni prodotti riportano il contenuto in polifenoli totali o flavonoidi, ma senza consenso su marcatori specifici. Le dosi impiegate nei prodotti commerciali sono generalmente comprese tra 200 e 800 mg al giorno di estratto secco, suddivisi in una o due somministrazioni. Non esistono dosaggi clinicamente validati.
Estratti fluidi e tinture
Preparazioni idroalcoliche delle parti aeree con rapporti droga solvente tipicamente compresi tra 1:1 e 1:5. Non titolate in principi attivi specifici. Posologia tradizionale compresa tra 2 e 4 ml al giorno suddivisi in più somministrazioni. L’uso si basa su tradizione fitoterapica e su dati preclinici, senza supporto da studi clinici controllati.
Infuso delle parti aeree
Preparazione mediante infusione di 1–2 g di droga secca in 150 ml di acqua calda per 5–10 minuti. Assunzione fino a due o tre volte al giorno. Questa forma è coerente con l’uso tradizionale e sfrutta l’estrazione di polifenoli e tannini idrosolubili. Non esistono evidenze cliniche dirette che ne supportino l’efficacia terapeutica.
Olio essenziale
Ottenuto per distillazione in corrente di vapore delle parti aeree. Composto prevalentemente da monoterpeni e sesquiterpeni. L’uso è prevalentemente aromatico o topico. Non esistono posologie validate per uso interno e tale impiego non è supportato da evidenze cliniche. Per uso esterno si utilizzano diluizioni basse in veicoli adeguati.
Resina di labdano
Frazione resinosa ricca in diterpeni labdanici, utilizzata tradizionalmente in profumeria e in preparazioni balsamiche. Non esistono preparazioni fitoterapiche standardizzate né dosaggi definiti per uso interno. L’impiego è prevalentemente topico o aromatico.
Integratori alimentari
Formulazioni contenenti estratti o polveri di Cistus ladanifer, talvolta standardizzati in polifenoli totali. Le dosi variano in funzione del prodotto, generalmente nell’intervallo di 200–800 mg al giorno di estratto. L’assenza di standardizzazione e di evidenze cliniche limita la definizione di posologie evidence-based.
Preparazioni omeopatiche
Disponibili sotto forma di tintura madre e diluizioni successive. La tintura madre può essere utilizzata in dosi di 5–20 gocce una o più volte al giorno secondo la pratica omeopatica. Le diluizioni più elevate vengono somministrate in granuli. Non esistono evidenze scientifiche farmacologiche o cliniche a supporto dell’efficacia secondo criteri della medicina basata sulle prove.
Considerazioni generali
Le preparazioni a base di Cistus ladanifer mostrano elevata variabilità fitochimica in funzione dell’origine botanica, delle condizioni ambientali e del metodo estrattivo. La mancanza di standardizzazione e di studi clinici controllati rappresenta un limite significativo nella definizione di posologie terapeutiche affidabili.
|
| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Premessa metodologica e limiti delle evidenze
Le formulazioni a base di Cistus ladanifer L. sono fondate prevalentemente su dati in vitro e su uso tradizionale coerente con il contenuto in polifenoli e tannini. Non esistono studi clinici controllati che validino tisane o combinazioni erboristiche specifiche. Le preparazioni acquose risultano comunque razionali dal punto di vista farmacognostico per l’estrazione dei composti idrosolubili, in particolare flavonoidi e tannini.
Tisana semplice astringente e antiossidante
Preparazione con 1–2 g di parti aeree essiccate in 150 ml di acqua calda, infusione per 5–10 minuti. Assunzione fino a due volte al giorno. L’attività è basata sulla presenza di tannini e polifenoli con evidenza in vitro di attività antiossidante e antimicrobica. Non esistono conferme cliniche dirette.
Tisana per il benessere delle vie respiratorie superiori
Formulazione con Cistus ladanifer 1 g, Thymus vulgaris foglie 1 g e Althaea officinalis radice 1–1,5 g. Preparazione mediante infusione delle parti aeree e macerazione separata della radice con successiva combinazione. Assunzione una o due volte al giorno. L’associazione è coerente con attività antimicrobica in vitro del cisto, attività espettorante e antimicrobica del timo e azione demulcente dell’altea. Evidenza clinica disponibile solo per le specie associate, non per la combinazione né per il ruolo specifico del cisto.
Tisana astringente per mucose orali e gastrointestinali
Formulazione con Cistus ladanifer 1 g e Salvia officinalis foglie 0,5–1 g. Preparazione per infusione. Utilizzo come bevanda o per risciacqui. L’attività astringente è supportata da dati farmacologici sui tannini e da evidenze in vitro sull’attività antimicrobica. Assenza di studi clinici specifici sulla specie.
Tisana antiossidante e lenitiva
Formulazione con Cistus ladanifer 1 g, Melissa officinalis foglie 1 g e Matricaria chamomilla capolini 1 g. Preparazione per infusione. Assunzione una volta al giorno. L’associazione sfrutta il contenuto in polifenoli del cisto e le attività antinfiammatorie e sedative documentate per melissa e camomilla in studi preclinici e in parte clinici. Il contributo specifico del cisto resta non validato clinicamente.
Formulazione per uso topico sotto forma di decotto concentrato
Preparazione con 2–3 g di droga in 200 ml di acqua, portata a ebollizione per 10 minuti. Utilizzo per applicazioni locali su cute o mucose. L’impiego è coerente con attività astringente e antimicrobica osservata in vitro. Evidenza limitata a dati sperimentali.
Considerazioni di sicurezza
Le dosi impiegate nelle tisane sono generalmente ben tollerate sulla base dei dati disponibili, ma l’elevato contenuto in tannini può comportare effetti astringenti e potenziale interferenza con l’assorbimento di nutrienti e farmaci. L’assenza di studi clinici a lungo termine impone cautela nell’uso prolungato. L’associazione con altre piante ricche in tannini richiede attenzione per possibili effetti cumulativi. La sicurezza in gravidanza e allattamento non è stata definita.
|
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Cistus ladanifer L.. |