NOTE VARIE E STORICHE...| Gratiola officinalis è una pianta erbacea perenne delle zone umide europee, frequentemente rinvenibile lungo fossati, paludi, prati allagati e sponde di corsi d'acqua a lento scorrimento.
Il nome del genere Gratiola deriva dal latino gratia, cioè "grazia" o "favore divino", in riferimento alla reputazione medicinale che la pianta possedeva nella medicina europea medievale.
Per molti secoli la specie fu considerata una delle più potenti piante purganti della farmacopea europea e venne utilizzata sia nella medicina popolare sia in quella accademica.
Numerosi erbari rinascimentali descrivevano la pianta come rimedio per eliminare i cosiddetti "umori cattivi", concetto fondamentale della medicina galenica allora dominante.
In varie regioni europee era nota con appellativi popolari traducibili come "erba dei poveri", poiché cresceva spontaneamente in ambienti umidi facilmente accessibili e veniva raccolta senza particolari difficoltà.
Nel XVI, XVII e XVIII secolo fu frequentemente prescritta contro idropisia, gotta, reumatismi e disturbi epatici, spesso in associazione con altri rimedi drasticamente evacuanti.
La sua efficacia purgante era ritenuta così intensa che molti testi storici raccomandavano estrema cautela nella determinazione delle dosi.
Con lo sviluppo della tossicologia moderna la pianta divenne uno degli esempi classici di specie medicinali progressivamente abbandonate a causa di un rapporto rischio-beneficio sfavorevole.
La presenza di composti fortemente irritanti e la frequenza di effetti avversi gastrointestinali contribuirono alla sua quasi totale scomparsa dalla moderna fitoterapia occidentale.
Nonostante ciò, Gratiola officinalis continuò a comparire per lungo tempo nelle farmacopee ufficiali europee e nei principali trattati di farmacognosia.
La specie è oggi considerata interessante soprattutto dal punto di vista storico, fitochimico e tossicologico, poiché documenta l'evoluzione del passaggio dalla medicina tradizionale empirica alla moderna valutazione scientifica dei medicinali vegetali.
In omeopatia la pianta mantiene una certa diffusione come materia prima per preparazioni altamente diluite, nonostante il progressivo abbandono dell'impiego fitoterapico diretto.
Dal punto di vista botanico rappresenta anche un caso interessante di riclassificazione sistematica, essendo stata tradizionalmente inclusa nelle Scrophulariaceae e successivamente trasferita nelle Plantaginaceae sulla base delle moderne analisi filogenetiche molecolari.
In numerosi paesi europei le popolazioni spontanee sono diminuite a causa della bonifica delle zone umide, della canalizzazione dei corsi d'acqua e della trasformazione degli habitat palustri naturali. |
Ricerche di articoli scientifici su Gratiola officinalis L.
Bibliografia relativa a principi attivi| European Medicines Agency, Assessment Report on Gratiola officinalis L., Herba, 2015Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002Mills Simon, Bone Kerry, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013Krenn Liselotte, Gratiola officinalis Phytochemistry and Pharmacology, Journal of Ethnopharmacology, 2012Wink Michael, Biochemistry of Plant Secondary Metabolism, 2010Taskova Radka, Evstatieva Lyubka, Handjieva Nevena, Popov Svetoslav, Constituents of Gratiola officinalis L., Zeitschrift für Naturforschung C, 2002 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| European Medicines Agency, Assessment Report on Gratiola officinalis L., HerbaEuropean Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal ProductsBruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Mills Simon, Bone Kerry, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002Taskova Radka, Evstatieva Lyubka, Handjieva Nevena, Popov Svetoslav, Constituents of Gratiola officinalis L., Zeitschrift für Naturforschung C, 2002Krenn Liselotte, Phytochemistry and Biological Activity of Gratiola officinalis L., Journal of EthnopharmacologyWink Michael, Biochemistry of Plant Secondary Metabolism, 2010 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| European Medicines Agency, Assessment Report on Gratiola officinalis L., Herba, 2015Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Mills Simon, Bone Kerry, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003Krenn Liselotte, Phytochemistry and Biological Activity of Gratiola officinalis L., Journal of EthnopharmacologyTaskova Radka, Evstatieva Lyubka, Handjieva Nevena, Popov Svetoslav, Constituents of Gratiola officinalis L., Zeitschrift für Naturforschung C, 2002Wink Michael, Biochemistry of Plant Secondary Metabolism, 2010 |
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