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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 18-03-2026 |
FITOLACCA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Caryophyllidae Ordine: Caryophyllales Famiglia: Phytolaccaceae Sottofamiglia: Phytolaccoideae |
| Cremasina uva-turca, Uva Turca, Uva selvatica, Amaranto, Belladonna d´Italia, American Pokeweed, Teinturière, Phytolaque, Riasin d´Amerique, Hierba carmín, Kermesbeere |
| Phytolacca Americana L., Phytolacca Esculenta Van Houtte, Phytolacca Vulgaris Bubani, Phytolacca Decandra Var. Purpurascens A.Braun & C.D.Bouché, Phytolacca Decandra Var. Typica R.E.Fr., Phytolacca Dioica Mill. (misapplied), Phytolacca Octandra L. (misapplied) |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI ROBUSTI, ERETTI E RAMIFICATI, SPESSO DI COLORE ROSSASTRO, ALTI FINO A 3 METRI. LE FOGLIE SONO ALTERNE, GRANDI, LANCEOLATE O OVATE, CON UN PICCIOLO CORTO. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI O VERDASTRI, RIUNITI IN RACEMI PENDULI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE. IL CALICE È COMPOSTO DA 5 SEPALI PETALOIDI BIANCHI O ROSATI. LA COROLLA È ASSENTE. GLI STAMI SONO 10, CON ANTERE ROSATE. L'OVARIO È SUPERO, COMPOSTO DA 10 CARPELLI SALDATI, OGNUNO CONTENENTE UN OVULO. IL FRUTTO È UNA BACCA GLOBOSA, CARNOSA, DI COLORE NERO-VIOLACEO A MATURAZIONE, CONTENENTE 10 SEMI NERI LUCIDI. TUTTE LE PARTI DELLA PIANTA SONO CONSIDERATE TOSSICHE. |
| ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO), CON BACCHE CHE PERSISTONO FINO ALL'AUTUNNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ FUCHSIA SCURO |
| Originaria del Nord America, ma ampiamente naturalizzata in molte regioni temperate e subtropicali del mondo, inclusa l'Europa meridionale e l'Italia. Predilige habitat disturbati e soleggiati o parzialmente ombreggiati, come bordi di strade, terreni incolti, radure boschive, giardini abbandonati e discariche. Cresce bene in una varietà di tipi di suolo, da argillosi a sabbiosi, purché ben drenati e spesso ricchi di nutrienti. La sua capacità di produrre un gran numero di semi e la sua crescita vigorosa contribuiscono alla sua rapida diffusione in nuovi ambienti. Si adatta a diverse altitudini, dalle pianure alle zone collinari. In alcune regioni è considerata una specie invasiva a causa della sua rapida crescita e della sua tendenza a formare dense colonie. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| TARDA ESTATE-AUTUNNO (RACCOLTA RADICI: SETTEMBRE-OTTOBRE; BACCHE: AGOSTO-OTTOBRE) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICI ESSICCATE (PRINCIPALE), BACCHE MATURE (USO LIMITATO E CAUTELATIVO) |
| RADICE: TERROSO-PUNGENTE, SGRADEVOLE; BACCHE: QUASI INODORI |
| RADICE: AMARO-ACRE INTENSO; BACCHE: DOLCIASTRO (MA TOSSICO) |
| TOSSICITÀ: ALTA |
| Motivazione: Tutte le parti della pianta contengono saponine e altre sostanze tossiche; l’assunzione anche a basse dosi può provocare nausea, vomito, diarrea, ipotensione e, in dosi maggiori, effetti gravi sul cuore e sul sistema nervoso. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Phytolacca decandra L. presenta attività farmacologiche documentate principalmente in vitro e in vivo su modelli animali, tra cui effetti immunomodulanti e antinfiammatori, ma l’impiego fitoterapico è limitato a preparazioni molto specifiche e a basse dosi a causa della tossicità; non esistono studi clinici controllati e l’efficacia è strettamente dipendente dalla forma di preparazione e dall’uso controllato |
| Saponine triterpeniche: fitolaccosidi, acido oleanolico, fitolaccagenina, Lectine e proteine: fitolaccina, proteina antivirale della fitolacca, Composti fenolici: acido caffeico, acido ferulico, Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, Tannini: tannini idrolizzabili, tannini condensati, Alcaloidi: composti azotati minori, Steroli: beta sitosterolo, stigmasterolo, Composti pigmentanti: betacianine, betaxantine |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | NON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA |
| +++ | ANTINFIAMMATORIO |
| +++ | ANTIVIRALE |
| +++ | IMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI) |
| +++ | LASSATIVO PURGANTE DRASTICO (AD USO OCCASIONALE) |
| !! | ANTITUMORALE ( ANTIPROLIFERATIVO O RITARDANTE) |
| +++ | COLORANTE |
| +++ | EMETICO |
| +++ | LASSATIVO PURGANTE DRASTICO (AD USO OCCASIONALE) |
| +++ | STITICHEZZA O STIPSI |
| ++ | ANTIMICROBICO (USO ESTERNO) |
| ++ | DEPRIMENTE CENTRI BULBARI |
| ++ | GONADOTROPO (INIBENTE) |
| ++ | SEDATIVO RESPIRATORIO |
| + | ANGINA FARINGEA |
| + | INFEZIONI CAVO OROFARINGEO |
| + | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI MUCOSE E CAVO ORALE |
| + | TONSILLITE |
| Non sono disponibili studi clinici controllati, meta analisi o revisioni sistematiche che dimostrino efficacia terapeutica di Phytolacca decandra L. nell’uomo; l’uso fitoterapico non è validato secondo standard evidence based e la tossicità ne limita ulteriormente l’impiego clinico Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività immunomodulante con indicazione potenziale nelle risposte immunitarie supportata da studi in vitro su lectine e proteine della pianta che mostrano stimolazione o modulazione della risposta linfocitaria Attività antinfiammatoria con indicazione nei processi infiammatori supportata da studi in vitro e in vivo su modelli animali che evidenziano riduzione di mediatori proinfiammatori Attività antivirale con indicazione sperimentale nelle infezioni virali supportata da studi in vitro su proteine specifiche della pianta con attività inibitoria su replicazione virale Attività citotossica con indicazione sperimentale in ambito oncologico supportata da studi in vitro su linee cellulari che mostrano effetti antiproliferativi Attività purgante con indicazione nella stipsi supportata da uso tradizionale e coerente con la presenza di saponine irritanti, ma associata a rilevante tossicità Le evidenze disponibili sono prevalentemente sperimentali e non supportate da studi clinici, con limitazioni importanti dovute alla tossicità della specie |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO, ETÀ PEDIATRICA, INSUFFICIENZA EPATICA O RENALE, PATOLOGIE GASTROINTESTINALI ACUTE, DISTURBI CARDIOVASCOLARI, USO CONCOMITANTE CON FARMACI CARDIOTOSSICI |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) UTILIZZARE ESCLUSIVAMENTE SOTTO STRETTO CONTROLLO MEDICO, EVITARE ASSOLUTAMENTE L'AUTOPRESCRIZIONE, NON SUPERARE MAI I DOSAGGI INDICATI, MONITORARE EVENTUALI SINTOMI DI TOSSICITà (NAUSEA, TACHICARDIA, DIARREA), PREFERIRE PREPARAZIONI STANDARDIZZATE A ESTRATTI GREZZI, SOSPENDERE IMMEDIATAMENTE IN CASO DI EFFETTI AVVERSI, CONSERVARE FUORI DALLA PORTATA DI BAMBINI, EVITARE L'USO PROLUNGATO OLTRE LE 2 SETTIMANE |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| CARDIOATTIVI O CARDIOTONICI |
| CARDIOTOSSICI |
| CARDIOVASCOLARI (ANCHE IPOTENSIVI) |
| IMMUNOMODULANTI |
| IRRITANTI GASTROINTESTINALI |
| LASSATIVI FORTI O PURGANTI |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| Non esistono integratori standardizzati o estratti titolati sicuri e riconosciuti a base di Phytolacca decandra L. nella fitoterapia moderna, a causa dell’elevata tossicità della pianta e della presenza di saponine e lectine attive; l’uso interno è generalmente sconsigliato o limitato a contesti molto specifici e controllati |
| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Non esistono tisane o formulazioni erboristiche per uso interno a base di Phytolacca decandra L. considerate sicure o validate scientificamente nella fitoterapia moderna; la pianta è caratterizzata da un profilo tossicologico elevato e da un margine terapeutico ristretto che ne controindica l’uso in infusione o decotto Le preparazioni tradizionali interne, storicamente basate su dosaggi estremamente bassi della radice, sono oggi considerate non sicure e non riproducibili secondo standard moderni, a causa della variabilità del contenuto in saponine e lectine e del rischio di effetti tossici sistemici Le uniche formulazioni erboristiche teoricamente proponibili riguardano l’uso topico, in cui Phytolacca decandra può essere associata a piante lenitive come Calendula officinalis e Malva sylvestris. In tali preparazioni si utilizzano estratti fortemente diluiti della pianta, applicati localmente una volta al giorno su cute integra, con sospensione immediata in caso di irritazione Un’altra possibile formulazione topica tradizionale associa Phytolacca decandra con Hamamelis virginiana per applicazioni locali in ambito infiammatorio superficiale, sempre con concentrazioni molto basse della pianta e sotto controllo, evitando uso prolungato |
| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Phytolacca decandra L. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Phytolacca decandra L. |