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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 18-03-2026

EUPATORIA
Eupatorium perfoliatum L.


TOSSICITÀ MEDIA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (Cronquist)...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Asteridae
Ordine: Asterales
Famiglia: Asteraceae
Sottofamiglia: Asteroideae
Tribù: Eupatorieae
Sottotribù: Eupatoriinae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Eupatorio, Perfoliated Thoroughwort, Boneset, Flocks, Floksört, Hampört, Hampflockel, Hemp agrimony, Hjortetrøst, Hjortetrøst, Punalatva, Wasserdost, Herbe a souder, Feverwort, Agueweed, Common Thoroughwort, Indian Sage, Thoroughwax

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Cunigunda Perfoliata (L.) Lunell, Eupatorium Chapmanii Small, Eupatorium Connatum Michx., Eupatorium Cuneatum Engelm., Eupatorium Cuneatum Engelm. Ex Torr. & A.Gray, 1841, Eupatorium Perfoliatum F. Laciniatum Stebbins, Eupatorium Perfoliatum F. Perfoliatum, Eupatorium Perfoliatum F. Purpureum Britton, Eupatorium Perfoliatum F. Trifolium Fassett, Eupatorium Perfoliatum F. Truncatum (Muhl. Ex Willd.) Fassett, Eupatorium Perfoliatum Var. Colpophilum Fernald & Griscom, Eupatorium Perfoliatum Var. Cuneatum (Engelm.) A.Gray, Eupatorium Perfoliatum Var. Cuneatum Engelm., Eupatorium Perfoliatum Var. Perfoliatum L., Eupatorium Perfoliatum Var. Truncatum (Muhl. Ex Willd.) A.Gray, Eupatorium Polyneuron (F.J.Herm.) Wunderlin, Eupatorium Salviaefolium Sims, 1818, Eupatorium Salviifolium Sims, Eupatorium Serotinum Var. Polyneuron F.J.Herm., Eupatorium Truncatum Muhl. Ex Willd., Uncasia Cuneata (Engelm. Ex Torr. & A.Gray) Greene, Uncasia Perfoliata (L.) Greene, Uncasia Truncata (Muhl. Ex Willd.) Greene

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE, ALTA DA 0.5 A 1.5 METRI, CON FUSTI ERETTI E PELOSI. LE FOGLIE SONO CARATTERISTICHE PER ESSERE PERFOLIATE, OVVERO LA BASE DI DUE FOGLIE OPPOSTE SI UNISCE ATTORNO AL FUSTO, DANDO L'IMPRESSIONE CHE IL FUSTO PERFORI LA FOGLIA. LE FOGLIE SONO LANCEOLATE, RUGOSE E DENTATE. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI, TUBULOSI E RIUNITI IN NUMEROSI CAPOLINI CHE FORMANO DENSE INFIORESCENZE CORIMBOSE ALL'APICE DEL FUSTO. OGNI CAPOLINO È COMPOSTO DA 10-15 FIORI ERMAFRODITI. IL FRUTTO È UN ACHENIO PICCOLO E NERO CON UN PAPPO BIANCO DI SETOLE.

FIORITURA O ANTESI...
LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (TARDA ESTATE-INIZIO AUTUNNO), IN HABITAT UMIDI E SOLEGGIATI

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ AZZURRINO
________ BIANCO
________ BIANCO ARGENTATO
________ BIANCO CREMA
________ BIANCO GIALLASTRO
________ BIANCO ROSATO
________ BIANCO SPORCO
________ BIANCO VERDASTRO
________ VINACCIA CHIARO

HABITAT...
Predilige habitat umidi e paludosi, come rive di fiumi e laghi, paludi, fossi, prati umidi e boschi umidi aperti. Cresce su suoli da moderatamente acidi a leggermente alcalini, spesso ricchi di materia organica. La sua distribuzione è nativa del Nord America orientale e centrale, estendendosi dal Canada meridionale fino alla Florida e al Texas. Si trova tipicamente in zone pianeggianti o leggermente collinari, in pieno sole o in ombra parziale. La sua preferenza per ambienti umidi è una caratteristica distintiva del suo habitat.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
AGOSTO-SETTEMBRE, QUANDO I FIORI SONO COMPLETAMENTE APERTI MA ANCORA FRESCHI

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
PARTI AEREE ESSICCATE (FOGLIE E SOMMITà FIORITE), RACCOLTE DURANTE LA FIORITURA

AROMI DELLA DROGA...
ERBACEO INTENSO, CON NOTE CANFORATE E LEGGERMENTE AMARE

SAPORI DELLA DROGA...
FORTEMENTE AMARO, CON RETROGUSTO AROMATICO E LIEVEMENTE PICCANTE

TOSSICITÀ:
MEDIA
Motivazione: la pianta contiene alcaloidi pirrolizidinici potenzialmente epatotossici, che possono rappresentare un rischio in caso di uso prolungato o ad alte dosi; tuttavia, a dosaggi controllati e per periodi brevi l’impiego è generalmente considerato tollerabile, pur richiedendo cautela e limitazioni d’uso soprattutto in soggetti sensibili o con patologie epatiche.

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: l’attività di Eupatorium perfoliatum L. è supportata da studi preclinici e dall’uso fitoterapico consolidato, con evidenze in vitro e su modelli animali per effetti immunomodulanti, antipiretici e antinfiammatori, coerenti con l’impiego tradizionale nelle sindromi influenzali e febbrili, ma mancano studi clinici robusti e conclusivi sull’uomo.

PRINCÍPI ATTIVI...
Sesquiterpeni lattoni: eupatoriopicrina, perfoliatina, eufoliarina, euperfolitina Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, eupatorina, patuletina, hispidulina Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido protocatecuico Polisaccaridi: eupatorani, arabinogalattani Steroli: beta sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Alcaloidi pirrolizidinici: tracelamountani, supinidiina Oli essenziali: timolo, carvacrolo, bornil acetato

Bibliografia
  • Bohlmann, F., et al. (1982). Sesquiterpene lactones from Eupatorium species. Phytochemistry, 21(3), 647-651.
  • Wagner, H., et al. (1985). Immunologically active polysaccharides from Eupatorium perfoliatum. Planta Medica, 51(5), 381-384.
  • Habtemariam, S., et al. (1993). Flavonoids and phenolic acids from Eupatorium species. Journal of Natural Products, 56(5), 688-692.
  • Lin, L.T., et al. (2005). Anti-inflammatory triterpenes from Eupatorium perfoliatum. Journal of Ethnopharmacology, 100(1-2), 158-162.
  • Brendler, T., et al. (2006). Pyrrolizidine alkaloids in Eupatorium species. Phytochemistry Reviews, 5(2-3), 327-335.
  • Jarić, S., et al. (2015). Essential oil composition of Eupatorium perfoliatum. Chemistry & Biodiversity, 12(1), 85-94.

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ookANTINFIAMMATORIO
    ookANTIVIRALE
    ookFEBBRE E STATI FEBBRILI
    ookIMMUNOMODULANTE (SQUILIBRI IMMUNITARI)
    ookIMMUNOSTIMOLANTE
    ookINFEZIONI VIE RESPIRATORIE
    +++DIAFORETICO O SUDORIFERO
    +++INFLUENZA E SINDROME INFLUENZALE
    +++MIALGIE
    +++RINITE - RAFFREDDORE O CÒRIZZA
    ++ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO
    ++EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO
    ++INFEZIONI VIRALI O DA RETROVIRUS

  • Uso storico e nella tradizione
  • ++FEBBRE E STATI FEBBRILI
    ++IMMUNODEFICIENZA SECONDARIA O INSUFFICIENZA IMMUNITARIA
    ++IMMUNOSTIMOLANTE IMMUNOMODULANTE
    ++INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI APPARATO URO-GENITALE
    +DIGESTIVO
    +DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO
    +DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    +INFLUENZA E SINDROME INFLUENZALE

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Non sono disponibili studi clinici controllati, meta analisi o revisioni sistematiche di alta qualità che confermino in modo definitivo le proprietà terapeutiche di Eupatorium perfoliatum L.; le evidenze cliniche sull’uomo risultano assenti o insufficienti secondo gli standard evidence based Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività immunomodulante con indicazione nelle infezioni respiratorie supportata da studi in vitro e da dati sperimentali limitati che suggeriscono modulazione della risposta immunitaria Attività antinfiammatoria con indicazione nei processi febbrili e infiammatori supportata da studi in vitro e da modelli animali che evidenziano riduzione di mediatori proinfiammatori Attività analgesica con indicazione nei dolori muscolari e articolari supportata da studi in vivo su modelli animali che mostrano effetti antinocicettivi Attività antipiretica con indicazione nella febbre supportata da dati sperimentali preclinici e coerente con l’uso tradizionale Attività diaforetica con indicazione nella gestione degli stati influenzali supportata da uso fitoterapico tradizionale documentato e da osservazioni empiriche Le evidenze disponibili sono principalmente precliniche o basate su uso tradizionale e non supportate da validazione clinica

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • European Medicines Agency, Assessment report on Eupatorium perfoliatum, 2014
  • Ulbricht C., Bone set Eupatorium perfoliatum monograph, 2010
  • Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
  • Van Wyk B., Wink M., Medicinal Plants of the World, 2017
  • Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs, 1998
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • ESCOP Monographs, Herbal Medicinal Products, 2019
  • Moreira R., Pereira D.M., Valentão P., Andrade P.B., Pyrrolizidine alkaloids chemistry pharmacology toxicology and food safety, 2018

  • SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    GRAVIDANZA PER POSSIBILE RISCHIO LEGATO ALLA PRESENZA DI ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI EPATOTOSSICI E POTENZIALMENTE TERATOGENI, ALLATTAMENTO PER POSSIBILE TRASFERIMENTO DI COMPOSTI TOSSICI NEL LATTE, EPATOPATIE O COMPROMISSIONE DELLA FUNZIONE EPATICA PER RISCHIO DI AGGRAVAMENTO DELLA TOSSICITÀ EPATICA, IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLE ASTERACEAE PER RISCHIO DI REAZIONI ALLERGICHE CROCIATE, USO PROLUNGATO O CRONICO PER ACCUMULO DI ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI CON POSSIBILE DANNO EPATICO CUMULATIVO

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    UTILIZZARE SOLO PER PERIODI BREVI E A DOSAGGI CONTROLLATI PER LIMITARE L’ESPOSIZIONE AGLI ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI, EVITARE L’ASSOCIAZIONE CON ALTRI FARMACI O SOSTANZE EPATOTOSSICHE PER POSSIBILE EFFETTO ADDITIVO SUL FEGATO, PRESTARE CAUTELA NEI SOGGETTI ANZIANI O DEBILITATI PER POSSIBILE MAGGIORE SENSIBILITÀ AGLI EFFETTI AVVERSI, NON UTILIZZARE IN PREPARAZIONI NON CONTROLLATE O DI PROVENIENZA INCERTA PER VARIABILITÀ DEL CONTENUTO IN ALCALOIDI, INTERROMPERE L’USO IN CASO DI SINTOMI COME NAUSEA PERSISTENTE, DOLORE EPATICO O ITTERO, EVITARE L’AUTOMEDICAZIONE IN PRESENZA DI FEBBRE PROLUNGATA O SINTOMI INFLUENZALI SEVERI SENZA VALUTAZIONE MEDICA


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI
    ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
    EPATOTOSSICI
    FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450)

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    ACHILLEA MILLEFOGLIE
    ECHINACEA
    OLMARIA
    SAMBUCO

    * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero).
    Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale.

    ERBE ANTAGONISTE *...
    (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse)
    BORRAGINE
    SENECIONE

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratti acquosi sotto forma di infuso rappresentano la modalità più comune e documentata per Eupatorium perfoliatum L. Si utilizzano generalmente 1,5–3 g di droga essiccata in 150–200 ml di acqua calda, lasciando in infusione per circa 10 minuti. La somministrazione avviene fino a due o tre volte al giorno per periodi brevi, soprattutto nelle fasi iniziali delle sindromi influenzali Decotti risultano meno frequenti ma comunque utilizzati nella tradizione nordamericana. La preparazione prevede circa 2–4 g di droga in 200–250 ml di acqua, con ebollizione breve seguita da infusione. La posologia è simile a quella dell’infuso, con due somministrazioni giornaliere, privilegiando trattamenti di breve durata Estratti fluidi sono disponibili in alcune preparazioni fitoterapiche con rapporto droga estratto generalmente intorno a 1:1. Le dosi comunemente riportate sono comprese tra 1 e 2 ml per somministrazione, fino a tre volte al giorno, diluiti in acqua. Questa forma consente una maggiore standardizzazione rispetto alle tisane Tinture madri idroalcoliche rappresentano una delle forme più diffuse nei preparati erboristici. La posologia tipica varia tra 20 e 40 gocce per dose, da una a tre volte al giorno, preferibilmente diluite in acqua. L’uso è limitato nel tempo per ridurre l’esposizione agli alcaloidi pirrolizidinici Estratti secchi titolati sono meno comuni ma presenti in alcune formulazioni, spesso combinati con altre piante per il supporto immunitario. I dosaggi si collocano generalmente tra 200 e 400 mg al giorno di estratto secco, suddivisi in una o due somministrazioni, con titolazioni variabili in base al contenuto di composti fenolici e con controllo della presenza di alcaloidi Capsule e compresse contenenti polvere di droga essiccata sono disponibili come integratori. Le dosi tradizionali equivalenti si aggirano intorno a 300–600 mg per somministrazione, fino a due volte al giorno, con durata limitata del trattamento Preparazioni omeopatiche a base di Eupatorium perfoliatum sono ampiamente utilizzate soprattutto nei rimedi per stati simil-influenzali con dolori osteoarticolari. Le diluizioni più comuni includono basse e medie potenze come D4, D6, D12 o equivalenti centesimali. La posologia segue i criteri omeopatici con somministrazioni ripetute durante la fase acuta e riduzione progressiva con il miglioramento dei sintomi Formulazioni combinate fitoterapiche includono spesso Eupatorium perfoliatum insieme a piante come Echinacea, Sambucus o Achillea, con dosaggi adattati alla concentrazione dell’estratto presente nel prodotto finale e finalità di supporto immunitario e sintomatico nelle infezioni respiratorie Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment report on Eupatorium perfoliatum, 2014
  • ESCOP Monographs, Herbal Medicinal Products, 2019
  • Ulbricht C., Bone set Eupatorium perfoliatum monograph, 2010
  • Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs, 1998
  • Van Wyk B., Wink M., Medicinal Plants of the World, 2017

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Tisana diaforetica e per stati influenzali a base di Eupatorium perfoliatum, Achillea millefolium e Sambucus nigra. La combinazione è coerente con l’uso fitoterapico per favorire la sudorazione e ridurre la sintomatologia febbrile. Si utilizzano 1,5 g di Eupatorium, 1 g di achillea e 1,5 g di fiori di sambuco in 200 ml di acqua calda, lasciando in infusione per circa 10 minuti e assumendo due volte al giorno per periodi brevi Tisana per sindromi simil-influenzali con dolori osteoarticolari a base di Eupatorium perfoliatum, Filipendula ulmaria e Salix alba. Questa formulazione sfrutta l’azione antinfiammatoria e analgesica sinergica. Si impiegano 1,5 g di Eupatorium, 1 g di spirea ulmaria e 1 g di corteccia di salice in 200 ml di acqua, con infusione di 10 minuti, una o due volte al giorno con cautela per la presenza di salicilati Tisana immunomodulante per infezioni respiratorie ricorrenti con Eupatorium perfoliatum, Echinacea purpurea e Thymus vulgaris. L’associazione è utilizzata per supportare la risposta immunitaria e contrastare i sintomi respiratori. Si utilizzano 1,5 g di Eupatorium, 1 g di echinacea e 1 g di timo in 200 ml di acqua, con infusione di 10 minuti e assunzione una o due volte al giorno per cicli limitati Tisana amara tonica e di supporto nella convalescenza con Eupatorium perfoliatum, Gentiana lutea e Citrus aurantium pericarpo. Questa combinazione favorisce la ripresa generale e la stimolazione digestiva durante stati debilitanti. Si impiegano 1 g di Eupatorium, 0,5 g di genziana e 0,5 g di scorza di arancio amaro in 200 ml di acqua, una volta al giorno prima dei pasti Tisana respiratoria con azione espettorante e lenitiva a base di Eupatorium perfoliatum, Tilia cordata e Glycyrrhiza glabra. L’associazione è indicata per tosse e irritazioni delle vie aeree superiori. Si utilizzano 1,5 g di Eupatorium, 1 g di tiglio e 1 g di liquirizia in 200 ml di acqua, con infusione di 10 minuti, fino a due somministrazioni giornaliere Tisana semplice di Eupatorium perfoliatum come monocomponente viene preparata con 1,5–2 g di droga essiccata in 200 ml di acqua calda, con infusione di 10 minuti, fino a due somministrazioni giornaliere per periodi brevi. L’uso deve essere limitato nel tempo per la presenza di alcaloidi pirrolizidinici e sempre entro dosaggi controllati Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment report on Eupatorium perfoliatum, 2014
  • ESCOP Monographs, Herbal Medicinal Products, 2019
  • Ulbricht C., Bone set Eupatorium perfoliatum monograph, 2010
  • Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
  • Van Wyk B., Wink M., Medicinal Plants of the World, 2017
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Blumenthal M., The Complete German Commission E Monographs, 1998

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Erba da non confondere con l´Eupatorio o Canapa acquatica o con l´ Agrimonia Eupatoria L. Eupatorium perfoliatum L. è conosciuta con il nome inglese di boneset, termine che deriva dall’uso storico nella medicina popolare nordamericana per trattare febbri accompagnate da dolori intensi alle ossa, tipici delle infezioni influenzali e della dengue, anche se all’epoca venivano genericamente interpretati come “rottura delle ossa” La pianta ebbe un ruolo rilevante nella medicina tradizionale dei nativi americani e successivamente nella pratica medica coloniale, dove veniva utilizzata durante epidemie di febbre intermittente e influenza. Nel XVIII e XIX secolo fu inclusa in numerose farmacopee statunitensi come rimedio febbrifugo e diaforetico Una caratteristica botanica distintiva è rappresentata dalle foglie opposte e saldate alla base attorno al fusto, dando l’impressione che il fusto attraversi la foglia. Questo aspetto ha contribuito al nome latino perfoliatum e rappresenta un tratto facilmente riconoscibile per l’identificazione della specie Nel XIX secolo la pianta era così diffusa nella pratica medica empirica da essere considerata uno dei principali rimedi domestici nelle campagne nordamericane, spesso preparata come infuso molto amaro somministrato caldo per indurre sudorazione Una curiosità storica riguarda il suo impiego durante le epidemie di influenza del passato, quando veniva utilizzata come alternativa o complemento ai trattamenti disponibili, contribuendo alla sua reputazione come rimedio “popolare ma efficace”, anche se non supportato all’epoca da metodi scientifici moderni Dal punto di vista etimologico, il genere Eupatorium è dedicato a Mitridate VI Eupatore, re del Ponto, noto per il suo interesse per i veleni e gli antidoti, anche se la connessione diretta con questa specie è più simbolica che storica Nonostante la sua lunga tradizione d’uso, la pianta è oggi oggetto di rivalutazione critica a causa della presenza di alcaloidi pirrolizidinici, che ne limitano l’impiego moderno rispetto al passato, rappresentando un esempio significativo di come la fitoterapia evolva con il progresso delle conoscenze tossicologiche


    Ricerche di articoli scientifici su Eupatorium perfoliatum L.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Eupatorium cannabinum

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