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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 28-04-2026 |
GUAIACO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Rosidi Clade Fabidi Ordine Zygophyllales Famiglia Zygophyllaceae Sottofamiglia Larreoideae Genere Guaiacum Specie Guaiacum officinale |
Famiglia: Zygophyllaceae |
| Legno santo, Guaiac Tree, Guaiac Wood, Guaiacum, Guayacan, Pockholz, Tree of Life, Legno guajacano, Guajaco, Guyaiaco, Guajakholz, Franzosenholz, Ggaïac officnale, Gaïac mâle, Gaïac franc, Gaïac bâtard, Arbre de vie, Bakaut, Bois saint, Common lignum-vitae, Fransosenholts, Franzosenholz, Frazostrae, Palo De Vida, Palo Santo |
| Guaiacum Bijugum Stokes, Guaiacum Breynii Spreng., Guajacum Officinale L. |
| ALBERO SEMPREVERDE DI PICCOLE O MEDIE DIMENSIONI, ALTO FINO A 10-12 METRI, CON UNA CHIOMA DENSA E ARROTONDATA. IL TRONCO È SPESSO E CONTORTO, CON CORTECCIA GRIGIO-BRUNASTRA LISCIA CHE SI DESQUAMA IN PICCOLE PLACCHE. LE FOGLIE SONO PARIPENNATE, COMPOSTE DA 2-3 PAIA DI FOGLIOLINE OPPOSTE, OBOVATE O ELLITTICHE, CORIACEE E DI COLORE VERDE SCURO. I FIORI SONO ERMAFRODITI, DI COLORE BLU INTENSO O VIOLA, RACCOLTI IN PICCOLE CIME ASCELLARI. IL CALICE È COMPOSTO DA 5 SEPALI LIBERI. LA COROLLA HA 5 PETALI LIBERI, OBOVATI E CONTORTI. GLI STAMI SONO 10, CON ANTERE ARANCIONI. L'OVARIO È SUPERO, BILOCULARE CON UN OVULO PER LOCULO. IL FRUTTO È UNA CAPSULA CARNOSA, GIALLA O ARANCIONE A MATURAZIONE, CON 2 LOBI E CONTENENTE 1-2 SEMI NERI E RENIFORMI. LA PIANTA È NOTA PER IL SUO LEGNO MOLTO DENSO E RESINOSO E PER LA RESINA BLUASTRA (GOMMA GUAIACO) CHE SECERNE. |
| TUTTO L'ANNO NEI TROPICI, CON PICCHI MARZO-MAGGIO (STAGIONE SECCA) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ AZZURRINO |
| ________ AZZURRO CHIARO |
| ________ BLU MORBIDO |
| ________ BLU SCURO DESATURATO |
| ________ LILLÀ |
| Originario delle regioni costiere secche dei Caraibi, dell'America Centrale e del Sud America settentrionale, in particolare in paesi come le Bahamas, Cuba, Haiti, Repubblica Dominicana, Giamaica, Porto Rico, Messico meridionale, Guatemala, Honduras, Nicaragua, Costa Rica, Panama, Colombia e Venezuela. Cresce tipicamente in foreste tropicali secche, boscaglie costiere, dune sabbiose e su suoli calcarei ben drenati, spesso in prossimità del mare. Predilige climi tropicali caldi e secchi, con una tolleranza alla salinità e a condizioni di aridità. La sua presenza è associata a zone con precipitazioni moderate e una stagione secca pronunciata. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| RACCOLTA LEGNO/RESINA IN STAGIONE SECCA (GENNAIO-APRILE) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| LEGNO ESSICCATO (GUAIACI LIGNUM) E RESINA (GUAIACUM), OCCASIONALMENTE FOGLIE |
| LEGNO - SPEZIATO-BALSAMICO; RESINA - INTENSAMENTE AROMATICO CON NOTE VANIGLIATE |
| LEGNO - AMAROGNOLO-PUNGENTE; RESINA - PICCANTE CON RETROGUSTO CANFORATO |
| TOSSICITÀ: MEDIA |
| Motivazione: dati tossicologici e farmacologici indicano la presenza di resine fenoliche potenzialmente irritanti per il tratto gastrointestinale e le mucose, con possibilità di effetti avversi a dosaggi elevati o uso prolungato; sono riportati effetti irritativi e rischio di tossicità sistemica moderata, sebbene manchino studi clinici dettagliati e standardizzati sulla sicurezza. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: le evidenze disponibili per Guaiacum officinale L. sono prevalentemente di tipo etnobotanico e storico, con dati farmacologici limitati e non supportati da studi clinici controllati o da studi in vivo robusti specifici sulla specie; l’uso tradizionale come diaforetico e antinfiammatorio non è confermato da evidenze scientifiche moderne adeguate. |
| Lignani fenolici: guaiacina, guaiacolo, acido guaiacico, guaiaretico acido, resinolignani derivati Resine: acido guaiacico, acido guaiaretico, acidi resinici ossidati, frazioni resinose complesse Oli essenziali: guaiacolo, eugenolo, vanillina, derivati fenolici volatili Acidi fenolici: acido vanillico, acido ferulico, acido protocatecuico Saponine: saponine triterpeniche Tannini: tannini condensati, derivati catechici Polisaccaridi: mucillagini, eteropolisaccaridi |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ++ | ANTINFIAMMATORIO |
| ++ | DIAFORETICO O SUDORIFERO |
| + | ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO |
| ? | DEPURATIVO DRENANTE |
| ? | DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA) |
| ? | DIURETICO URICOLITICO |
| ? | INFLUENZA E SINDROME INFLUENZALE |
| ? | IPOURICEMIZZANTE (URICEMIA) |
| ? | SIFILIDE O LUE |
| ++ | DIATESI ARTRITICA |
| + | ARTRITE |
| + | CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE) |
| + | GOTTA |
| + | REUMATISMI E DOLORI REUMATICI |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche su Guaiacum officinale L. che confermino in modo diretto ed univoco proprietà terapeutiche; le indicazioni storiche non risultano validate da studi clinici moderni adeguati. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antinfiammatoria nelle affezioni reumatiche e articolari: evidenza farmacologica e sperimentale limitata, con dati in vitro e osservazioni storiche coerenti con l’uso della resina contenente lignani fenolici; mancano studi in vivo strutturati specifici sulla specie e conferme cliniche. Attività diaforetica: evidenza basata su uso fitoterapico documentato e plausibilità farmacologica legata ai composti resinici; assenza di studi sperimentali moderni specifici sulla specie. Attività espettorante nelle affezioni respiratorie: evidenza limitata derivante da uso tradizionale e osservazioni farmacologiche indirette; mancano studi sperimentali controllati. Attività antiossidante: evidenza in vitro relativa ai lignani fenolici presenti nella resina; rilevanza clinica non dimostrata. Uso storico e nella tradizione Impiego tradizionale come rimedio per sifilide e malattie veneree nelle pratiche mediche europee e americane tra il XVI e il XIX secolo, senza validazione scientifica moderna. Uso tradizionale come diaforetico e depurativo in condizioni reumatiche e cutanee, documentato in medicina popolare ma non supportato da evidenze cliniche attuali. Uso tradizionale nelle affezioni respiratorie come tosse e bronchite, con impiego della resina o del legno, senza conferme scientifiche moderne adeguate. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE DOCUMENTATE E SPECIFICHE PER GUAIACUM OFFICINALE L. SUPPORTATE DA STUDI CLINICI O OSSERVAZIONALI DIRETTI SULLA SPECIE. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE: EVIDENZA FARMACOLOGICA DIRETTA LEGATA ALLA PRESENZA DI RESINE FENOLICHE (ACIDO GUAIACICO E DERIVATI) CON EFFETTO IRRITANTE SULLE MUCOSE DIGESTIVE; SUPPORTATA DA DATI SPERIMENTALI E OSSERVAZIONI FARMACOGNOSTICHE. POSSIBILE IRRITAZIONE DELLE MUCOSE E DELLA CUTE: EVIDENZA FARMACOLOGICA E OSSERVAZIONALE CORRELATA ALLA FRAZIONE RESINOSA, CON POTENZIALE EFFETTO RUBEFACENTE E IRRITATIVO; DATI LIMITATI MA COERENTI CON LA COMPOSIZIONE CHIMICA DELLA SPECIE. USO PROLUNGATO O A DOSI ELEVATE: ASSENZA DI DATI CLINICI CONTROLLATI SULLA SICUREZZA A LUNGO TERMINE; AVVERTENZA BASATA SU LIMITAZIONI DELLE EVIDENZE DISPONIBILI E SU PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA RELATIVA ALL’ACCUMULO DI COMPOSTI FENOLICI. GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO: ASSENZA DI DATI CLINICI DIRETTI SULLA SICUREZZA; AVVERTENZA BASATA SU MANCANZA DI EVIDENZE E PRINCIPIO DI PRECAUZIONE. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratto fluido o fluido estratto idroalcolico ottenuto dal legno o dalla resina con rapporto droga estratto tipico 1:1 o 1:2 in etanolo ad alta gradazione. Non esistono standardizzazioni ufficiali universalmente accettate in termini di marker quantitativi specifici, ma il contenuto in resine fenoliche totali e acidi guaiaconici rappresenta il riferimento farmacognostico principale. Posologia tradizionale documentata per preparazioni fluide equivalente a circa 0,5–2 ml tre volte al giorno, corrispondenti a circa 1–2 g di droga secca al giorno, con ampia variabilità dovuta all’assenza di studi clinici moderni standardizzati
Tintura madre idroalcolica preparata generalmente con rapporto 1:5 o 1:10 in etanolo al 70–90% a partire dal legno o dalla resina. Il contenuto attivo non è standardizzato industrialmente ma dipende dalla quota di resine (circa 60–70% nella droga) comprendenti acidi guaiaconici e derivati fenolici. Posologia tradizionale riportata tra 1 e 4 ml tre volte al giorno per uso interno; applicazione topica possibile come frizione nelle affezioni reumatiche. L’assenza di titolazioni validate limita la riproducibilità terapeutica
Tintura ammoniacale di guaiaco (preparazione officinale storica presente in farmacopee europee) ottenuta da resina in soluzione idroalcolica ammoniacale. Non esistono indicazioni di titolo terapeutico moderno validato. Posologia storica compresa tra circa 2 e 4 ml per dose, fino a più somministrazioni giornaliere, con uso oggi sostanzialmente obsoleto e privo di validazione clinica contemporanea
Resina purificata o polvere di lignum vitae utilizzata come droga secca in formulazioni galeniche solide o semisolide. Il contenuto in acidi alfa e beta guaiaconici rappresenta il principale gruppo fitochimico, ma non esistono preparati titolati con indicazione di dose terapeutica standardizzata. Le quantità tradizionali corrispondono a circa 1–2 g di legno essiccato più volte al giorno, con ampia variabilità e assenza di evidenze cliniche moderne
Estratti secchi non standardizzati disponibili in alcune formulazioni erboristiche moderne, generalmente ottenuti per evaporazione di estratti idroalcolici. Non sono definiti titoli farmacologicamente validati né marker quantitativi obbligatori. L’uso è limitato dalla mancanza di studi clinici controllati e da un profilo regolatorio non uniforme tra le diverse giurisdizioni
Preparazioni omeopatiche denominate Guaiacum officinale o Guaiacum, ottenute dalla resina o dal legno secondo diluizioni hahnemanniane. Le potenze più comuni includono D4–D30 o CH5–CH30, senza correlazione con concentrazioni fitochimiche attive e senza indicazioni posologiche farmacologiche in senso fitoterapico. L’impiego è esclusivamente nell’ambito omeopatico e non sovrapponibile alla fitoterapia evidence based
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Le preparazioni acquose di Guaiacum officinale L. presentano una criticità farmacognostica rilevante: i principali costituenti attivi sono resine lipofile scarsamente estraibili in acqua, pertanto tisane, infusi e decotti risultano intrinsecamente poco efficienti dal punto di vista estrattivo e non sono supportati da evidenze scientifiche solide per un’efficacia terapeutica riproducibile. Le formulazioni seguenti riflettono quindi un uso tradizionale adattato, con approccio conservativo e dosaggi prudenziali.
Decotto semplice di legno di guaiaco preparato con 1–2 g di legno finemente frammentato in 200 ml di acqua, portato a ebollizione e mantenuto per 10–15 minuti, quindi filtrato. Assunzione fino a due volte al giorno. L’estrazione dei composti resinosi resta limitata e l’effetto farmacologico è considerato debole e non standardizzabile.
Infuso combinato per affezioni respiratorie con 1 g di guaiaco associato a 2 g di foglie di Thymus vulgaris e 2 g di foglie di Eucalyptus globulus in 200 ml di acqua calda, lasciato in infusione per 10 minuti. Assunzione fino a due volte al giorno. In questa formulazione l’attività è principalmente attribuibile agli oli essenziali delle specie sinergizzanti, mentre il contributo del guaiaco rimane marginale.
Decotto associato ad azione diaforetica con 1 g di guaiaco, 2 g di fiori di Sambucus nigra e 1,5 g di fiori di Tilia cordata in 250 ml di acqua, bolliti per 10 minuti e filtrati. Assunzione una o due volte al giorno. L’effetto sudorifero è sostenuto prevalentemente dalle specie associate, con evidenza farmacologica più consistente rispetto al guaiaco.
Infuso tradizionale per diatesi reumatica con 1 g di guaiaco, 2 g di radice di Harpagophytum procumbens e 1,5 g di corteccia di Salix alba in 200 ml di acqua, lasciato in infusione per 15 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’attività antinfiammatoria deriva principalmente dai composti iridoidi e salicilati delle piante associate, mentre il ruolo del guaiaco è secondario e non sostenuto da evidenze cliniche dirette.
Decotto tradizionale depurativo con 1 g di guaiaco, 2 g di radice di Arctium lappa e 1,5 g di radice di Taraxacum officinale in 250 ml di acqua, bolliti per 10–15 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’indicazione depurativa è basata su uso storico e non su evidenze cliniche, con attività prevalentemente attribuibile alle specie sinergizzanti.
Nel complesso, l’impiego di Guaiacum officinale in preparazioni acquose non rappresenta la forma fitoterapica ottimale per l’estrazione dei principi attivi e le formulazioni sopra riportate devono essere considerate a bassa evidenza e limitata riproducibilità farmacologica.
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NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Guaiacum officinale L. |