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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 12-06-2026 |
ASSENZIO GENTILE |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Superasteridae Clade Asteridae Ordine Asterales Famiglia Asteraceae Sottofamiglia Asteroideae Tribù Anthemideae Genere Artemisia Specie Artemisia pontica |
Famiglia: Asteraceae |
| Assenzio Pontico, Hungarian Wormwood, Pontic Wormwood, Petite Absinthe, Roman Wormwood, Wermut-Raute |
| Absinthium Ponticum (L.) Besser, Absinthium Ponticum (L.) Garsault, Absinthium Tenuifolium Gaterau, Artemisia Altaica Desf., Artemisia Balsamita Willd., Artemisia Balsamita Willd. Ex Schltdl., 1813, Artemisia Grandiflora Fisch., Artemisia Grandiflora Fisch. Ex Herder, Artemisia Pallida Salisb., Artemisia Pontica Var. Calyculata Wallr., Artemisia Pontica Var. Discolor Wallr., Artemisia Pontica Var. Sericea Wallr., Artemisia Tenuifolia Moench |
| ERBACEA PERENNE ALTA 30-80 CM, CON FUSTO ERETTO, SOTTILE, RAMIFICATO IN ALTO, ARGENTEO-TOMENTOSO. FOGLIE ALTERNE, BI-TRIPENNATOSETTE, CON LACINIE FILIFORMI, ARGENTEO-TOMENTOSE SU ENTRAMBE LE SUPERFICI. FIORI PICCOLI, GIALLASTRI, RIUNITI IN NUMEROSI CAPOLINI GLOBOSI PENDULI, FORMANTI UNA PANNOCCHIA LASSA. FRUTTO È UN ACHENIO PICCOLO E LISCIO. TUTTA LA PIANTA È INTENSAMENTE AROMATICA. |
| AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, ESTATE, AUTUNNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLOGNOLO |
| Originaria dell'Europa sudorientale e dell'Asia occidentale, in particolare delle regioni intorno al Mar Nero e al Mar Caspio. Cresce spontanea in ambienti umidi o moderatamente umidi, come rive di fiumi, paludi salmastre, fossi, prati umidi e zone costiere. Predilige terreni argillosi o limosi, spesso salini o alcalini, e tollera una certa umidità del suolo. Si adatta a climi temperati con estati calde. In Italia è presente soprattutto nelle regioni settentrionali e centrali, in ambienti umidi e talvolta salmastri. La sua capacità di propagarsi tramite rizomi contribuisce alla sua diffusione in habitat adatti. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| GIUGNO, LUGLIO, FINE PRIMAVERA, ESTATE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| ERBA RACCOLTA ALLA FIORITURA [GIUGNO-LUGLIO] |
| ODORE AROMATICO, CANFORATO E LEGGERMENTE AMARO, CON NOTE FRESCHE DI MENTA SELVATICA E UN SOTTILE SENTORE TERROSO. PIÙ DELICATA RISPETTO AD ALTRE ARTEMISIE. |
| AMARO E AROMATICO, CON NOTE CANFORATE, LEGGERE SFUMATURE MENTOLATE E UN RETROGUSTO TERROSO PERSISTENTE. MENO INTENSO RISPETTO ALL'ARTEMISIA ABSINTHIUM. |
| TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA |
| Motivazione: Non sono disponibili studi tossicologici completi e specifici sulla specie Artemisia pontica L. nell'uomo. La presenza documentata di chetoni monoterpenici, inclusi alfa-tujone e beta-tujone in quantità variabili a seconda dell'origine geografica e del chemotipo, suggerisce una plausibilità farmacologica di neurotossicità a dosaggi elevati o con preparazioni concentrate, ma mancano dati clinici diretti che permettano una classificazione quantitativa più precisa della tossicità della specie. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: Non sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche o un corpus di studi farmacologici diretti sufficientemente robusto su Artemisia pontica L. Le evidenze disponibili riguardano prevalentemente la caratterizzazione fitochimica, l'olio essenziale e alcune attività biologiche preliminari in vitro. L'uso fitoterapico come amaro aromatico e digestivo è documentato soprattutto sul piano etnobotanico e tradizionale. Il livello di evidenza complessivo non consente una classificazione superiore secondo un criterio conservativo. |
| Oli essenziali: trans-pinocarveolo, pinocarvone, cis-pinocarveolo, mircene, limonene, canfora, cineolo, borneolo, bornil acetato, cariofillene, germacrene D, biciclogermacrene, spatulenolo, carvacrolo, timolo, tujone alfa, tujone beta Lattoni sesquiterpenici: artemisiifolina, ponticina, psilostachyina, deacetilmatricarina, matricarina, derivati guaianolidici, derivati eudesmanolidici Flavonoidi: quercetina, luteolina, apigenina, kaempferolo, patuletina, eupatilina, jaceosidina, crisosplenolo D, casticina, derivati flavonolici metossilati Acidi fenolici e fenilpropanoidi: acido clorogenico, acido neoclorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido para-cumarico, acido protocatecuico Cumarine: umbelliferone, scopoletina, esculetina, erniarina Poliacetileni: derivati acetilenici lineari, derivati poliinici tipici del genere Artemisia Triterpeni: beta-amirina, alfa-amirina, lupeolo, acido ursolico, acido oleanolico Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Tannini: tannini condensati, tannini catechici Polisaccaridi: arabinogalattani, ramnogalatturonani, polisaccaridi pectici Sostanze amare: complesso dei lattoni sesquiterpenici amari, principi amari terpenici |
Bibliografia |
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata | !! | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| !! | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
Uso storico e nella tradizione | ? | ANTIELMINTICO E PARASSITI INTERNI |
| ? | INFEZIONI GASTROINTESTINALI |
| ++ | AMARO TONICO |
| ++ | DIGESTIVO |
| ++ | DIGESTIVO EUPEPTICO AROMATICO |
| + | AROMATIZZANTE |
| + | ATONIA GASTRICA |
| + | COLERETICO |
| + | DISPEPSIE ATONICHE |
| + | INAPPETENZA E ANORESSIA |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LA SPECIE CONTIENE UN OLIO ESSENZIALE CARATTERIZZATO DALLA PRESENZA DI ALFA-TUJONE E BETA-TUJONE IN CONCENTRAZIONI VARIABILI. LA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DERIVANTE DALLA COMPOSIZIONE CHIMICA SUGGERISCE CAUTELA NELL'IMPIEGO DI PREPARAZIONI CONCENTRATE E DELL'OLIO ESSENZIALE. EVIDENZA: ANALISI FITOCHIMICHE DIRETTE DELLA SPECIE. LA COMPOSIZIONE DELL'OLIO ESSENZIALE MOSTRA UNA MARCATA VARIABILITÀ QUANTITATIVA E QUALITATIVA IN FUNZIONE DELL'ORIGINE GEOGRAFICA, DEL PERIODO DI RACCOLTA E DEL CHEMOTIPO. DI CONSEGUENZA, IL PROFILO FARMACOLOGICO E TOSSICOLOGICO DELLE PREPARAZIONI PUÒ RISULTARE NON UNIFORME. EVIDENZA: STUDI FITOCHIMICI COMPARATIVI E CARATTERIZZAZIONE DEGLI OLI ESSENZIALI DELLA SPECIE. LE ATTIVITÀ BIOLOGICHE ATTRIBUITE ALLA SPECIE DERIVANO PREVALENTEMENTE DA STUDI FITOCHIMICI E DA SAGGI SPERIMENTALI PRELIMINARI; MANCANO STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE NE CONFERMINO EFFICACIA E SICUREZZA TERAPEUTICA NELL'UOMO. EVIDENZA: REVISIONE CRITICA DELLA LETTERATURA DISPONIBILE SULLA SPECIE. I DATI TOSSICOLOGICI SPECIFICI PER ARTEMISIA PONTICA L. RISULTANO LIMITATI E NON CONSENTONO UNA DEFINIZIONE QUANTITATIVA AFFIDABILE DEL MARGINE DI SICUREZZA DELLE PREPARAZIONI FITOTERAPICHE. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI TOSSICOLOGICI COMPLETI SPECIFICI PER LA SPECIE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE PER ARTEMISIA PONTICA L. SUPPORTATE DA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI SUFFICIENTEMENTE DOCUMENTATI NELLA LETTERATURA SCIENTIFICA DISPONIBILE SULLA SPECIE. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ASSENZIO GENTILE basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratti di Artemisia pontica L. (ASSENZIO GENTILE) Droga essiccata polverizzata in capsule o compresse. Non risultano disponibili monografie ufficiali moderne che definiscano un titolo minimo standardizzato specifico per Artemisia pontica L. necessario a un effetto terapeutico validato. Nella pratica erboristica tradizionale vengono impiegati quantitativi equivalenti a 0,5-2 g di droga essiccata al giorno suddivisi in 2-3 assunzioni come amaro aromatico digestivo. Estratto secco idroalcolico. Non sono disponibili standardizzazioni terapeutiche universalmente accettate né titolazioni farmacologicamente validate specifiche per la specie. Gli integratori reperibili utilizzano generalmente rapporti droga/estratto compresi tra 4:1 e 10:1. Le quantità giornaliere tradizionalmente impiegate corrispondono a circa 100-500 mg di estratto secco, in assenza di validazione clinica. Estratto fluido. Utilizzato storicamente come preparazione galenica digestiva-amara. Non risultano titoli terapeutici riconosciuti per principi attivi specifici della specie. Le dosi tradizionali documentate corrispondono generalmente a 0,5-2 mL fino a tre volte al giorno prima dei pasti. Tintura madre fitoterapica. Preparata dalle parti aeree fiorite mediante estrazione idroalcolica. Non esistono standardizzazioni ufficiali dei costituenti attivi né indicazioni terapeutiche clinicamente confermate. Nella tradizione erboristica vengono utilizzate 10-30 gocce diluite in acqua una o due volte al giorno prima dei pasti. Estratti impiegati nell'industria liquoristica. Artemisia pontica L. è utilizzata soprattutto come componente aromatica di vermut, amari ed altre preparazioni alcoliche tradizionali. Tali preparazioni hanno finalità prevalentemente aromatizzanti e gastronomiche e non costituiscono forme terapeutiche validate. Preparazioni omeopatiche. Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute da Artemisia pontica L. in varie diluizioni, comprese tintura madre omeopatica, D1-D6, 5CH, 7CH, 9CH, 15CH e diluizioni superiori. Non sono disponibili evidenze cliniche controllate che dimostrino un'efficacia terapeutica specifica delle preparazioni omeopatiche derivate da Artemisia pontica L. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di ASSENZIO GENTILE basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Per Artemisia pontica L. le evidenze cliniche dirette sono molto limitate. Le formulazioni seguenti derivano dall'uso erboristico tradizionale documentato e da associazioni coerenti con la fitoterapia europea degli amari aromatici. Non esistono studi clinici che abbiano validato specificamente tali miscele per Artemisia pontica L. Infuso digestivo aromatico. Artemisia pontica L. parti aeree 1 g, Foeniculum vulgare frutti 2 g, Melissa officinalis foglie 2 g. Versare 200 mL di acqua bollente sulla miscela, infondere per 10 minuti e filtrare. Assumere una tazza dopo i pasti principali. Infuso amaro-tonico per inappetenza. Artemisia pontica L. parti aeree 0,5 g, Achillea millefolium sommità fiorite 1,5 g, Mentha × piperita foglie 1,5 g. Versare 200 mL di acqua bollente sulla miscela, lasciare in infusione per 8-10 minuti e filtrare. Assumere una tazza circa 30 minuti prima dei pasti. Infuso eupeptico tradizionale. Artemisia pontica L. parti aeree 1 g, Matricaria chamomilla capolini 2 g, Pimpinella anisum frutti 1 g. Preparare con 200 mL di acqua bollente e infondere per 10 minuti. Assumere una o due volte al giorno dopo i pasti. Decotto aromatico tradizionale. Artemisia pontica L. parti aeree 1 g, Glycyrrhiza glabra radice 2 g, Foeniculum vulgare frutti 2 g. Bollire dolcemente in 250 mL di acqua per circa 5 minuti, lasciare riposare altri 10 minuti e filtrare. Assumere una tazza dopo i pasti. Miscela digestiva amara tradizionale. Artemisia pontica L. parti aeree 10%, Achillea millefolium 30%, Melissa officinalis 30%, Foeniculum vulgare 30%. Utilizzare 2-3 g della miscela per 200 mL di acqua in infusione per 10 minuti. Una tazza dopo i pasti. Miscela carminativa tradizionale. Artemisia pontica L. parti aeree 10%, Pimpinella anisum 30%, Carum carvi 30%, Foeniculum vulgare 30%. Utilizzare 2 g della miscela per tazza in infusione per 10 minuti. Assumere dopo i pasti. |
| Vini, elisir, amari, tinture di ASSENZIO GENTILE
Liquore amaro a base di Artemisia pontica L. Ingredienti (per circa 1 litro di base): Artemisia pontica erba fresca o essiccata: 30–40 grammi Alcol etilico a 95%: 500 ml Acqua: 500 ml Zucchero (o sciroppo di zucchero): 150–250 grammi (a seconda del grado di dolcezza desiderato) Spezie sinergiche opzionali (facoltative): scorza d’arancia, semi di finocchio, radice di genziana, cannella Procedimento: Macerazione delle erbe: inserire Artemisia pontica e le spezie (se utilizzate) in un contenitore di vetro con chiusura ermetica. Aggiungere l’alcol etilico per coprire completamente la pianta. Sigillare e lasciare macerare in luogo fresco e buio per 10–14 giorni, agitando il contenitore una volta al giorno. Filtrazione: alla fine della macerazione, filtrare il liquido con un filtro da caffè o garza per rimuovere le parti solide. Addolcimento: sciogliere lo zucchero in acqua calda per ottenere uno sciroppo, lasciarlo raffreddare e unirlo all’infusione alcolica filtrata. Mescolare bene. Maturazione: imbottigliare e lasciare riposare almeno 2–4 settimane per permettere ai sapori di armonizzarsi. Gradazione alcolica finale indicativa: 20–30% vol., in funzione della quantità di alcol iniziale e dell’aggiunta di acqua. Uso della preparazione alcolica con Artemisia pontica La bevanda ottenuta è un amaro tonico digestivo, da consumare in piccole quantità dopo i pasti: Dose tipica: 15–30 ml dopo i pasti principali. Effetto previsto: stimolo della funzione digestiva e del tono gastrico attraverso l’azione degli amari presenti in Artemisia pontica e dalle spezie sinergiche; usata tradizionalmente come digestivo/aperitivo. Precauzioni: non superare le dosi indicate; non adatta a chi evita alcol o ha controindicazioni mediche specifiche; sconsigliata in gravidanza e allattamento. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Artemisia pontica L. |