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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 12-06-2026 |
ANGOSTURA VERA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Spermatophytina Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledoneae Clade Rosanae Clade Malvidae Ordine Sapindales Famiglia Rutaceae Sottofamiglia Zanthoxyloideae Genere Angostura Specie Angostura trifoliata |
Famiglia: Rutaceae |
| Bonplandia, Angostura, Angostura Bark, Angusturabaum, Cusparia Bark, Cusparie, Fausse Angusture, Galipea, Vraie Angusture |
| Angostura cuspare Roem. & Schult., Angostura cusparia Roem. & Schult., Bonnetia trifoliata Walp., Bonplandia angostura Rich., Bonplandia angostura Spreng., Bonplandia angustura Spreng., Bonplandia candolleana (A.St.-Hil.) Spreng., Bonplandia cuneifolia (Nees & Mart.) Spreng., Bonplandia trifoliata Willd., Cusparia angostura (Rich.) Lyons, Cusparia febrifuga Humb., Cusparia febrifuga Humb. ex DC., Cusparia officinalis (J.Hancock) Engl., Cusparia trifoliata (Willd.) Engl., Galipea corymbosa Spreng., Galipea cusparia A.St.-Hil. ex DC., Galipea febrifuga (A.St.-Hil.) Baill., Galipea officinalis Hancock, Galipea trifoliata (Willd.) H.Karst., Sciuris officinalis (J.Hancock) Oken |
| ALBERO SEMPREVERDE ALTO FINO A 20-30 METRI. FUSTO ERETTO, RAMIFICATO. FOGLIE ALTERNE, TRIFOGLIATE, CON FOGLIOLINE LANCEOLATE O OBLANCEOLATE, GLABRE E CORIACEE, DI COLORE VERDE SCURO. FIORI PICCOLI, ERMAFRODITI, BIANCHI O GIALLASTRI, PROFUMATI, RIUNITI IN PANNOCCHIE TERMINALI. FRUTTO È UNA CAPSULA LEGNOSA, OBLUNGA, DEISCENTE, CONTENENTE SEMI ALATI. CORTECCIA GRIGIO-BRUNASTRA, AMARA E AROMATICA. |
| MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, PRIMAVERA, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ PORPORA |
| Originario delle foreste pluviali tropicali della regione di Guayana e del Venezuela. Cresce spontaneo in ambienti umidi e ombreggiati, tipici delle foreste tropicali a bassa e media altitudine. Predilige terreni ben drenati, ricchi di humus e leggermente acidi. La sua distribuzione è principalmente concentrata in una fascia specifica del Sud America nord-orientale. A causa del suo valore medicinale, in passato la sua corteccia veniva raccolta intensivamente, il che ha portato a una diminuzione delle popolazioni selvatiche in alcune aree. Oggi la sua coltivazione è limitata e l'habitat naturale rimane cruciale per la conservazione della specie. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| OTTOBRE, NOVEMBRE, DICEMBRE, AUTUNNO, INIZIO INVERNO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CORTECCIA DEL FUSTO E DEI RAMI |
| INTENSAMENTE AMARO-LEGNOSO, CON NOTE BALSAMICHE, SPEZIATE (SIMILI ALLA CANNELLA) E SFUMATURE TERROSE-PUNGENTI |
| INTENSAMENTE AMARO E PERSISTENTE, CON NOTE ASTRINGENTI, LEGGERMENTE PICCANTI E UN RETROGUSTO BALSAMICO-LEGNOSO |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: la vera corteccia di Angostura presenta una tossicità generalmente limitata alle dosi fitoterapiche tradizionali documentate. Non sono riportate evidenze di tossicità grave o letale associate all'uso corretto della specie. Storicamente sono stati descritti casi di grave tossicità dovuti ad adulterazioni con corteccia di Strychnos nux-vomica, ma tali eventi non sono attribuibili ad Angostura trifoliata. I dati tossicologici specifici disponibili sulla specie sono relativamente limitati ma non indicano un profilo di tossicità elevata. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: supportata da un uso fitoterapico storico consolidato della corteccia di Angostura come amaro aromatico e digestivo e da evidenze farmacologiche sperimentali dirette sulla specie e sulla droga ufficiale. Sono disponibili studi in vitro e alcune evidenze precliniche che documentano attività antimicrobiche, stimolanti digestive e biologiche attribuite soprattutto agli alcaloidi chinolinici. Non risultano tuttavia disponibili studi clinici controllati sufficienti per classificare la specie come confermata da evidenze scientifiche. |
| Alcaloidi chinolinici e tetraidrochinolinici: cusparina, cuspareina, galipina, galipidina, galipolina, angustureina, galipinina, galipeina, candicina, N-metil-4-idrossi-3-(2',3'-epossiisobutil)-2-chinolone Alcaloidi chinolonici: 2-chinoloni sostituiti, derivati chinolonici ossigenati, derivati metossilati della chinolona Principi amari: angosturina Olio essenziale: limonene, alfa-pinene, beta-pinene, mircene, linalolo, cariofillene Cumarine: derivati cumarinici semplici, cumarine ossigenate Flavonoidi: quercetina, kaempferolo Acidi fenolici: acido ferulico, acido caffeico, acido p-cumarico Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Triterpeni: lupeolo, beta-amirina Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LA CORTECCIA CONTIENE ALCALOIDI CHINOLINICI BIOLOGICAMENTE ATTIVI; L'IMPIEGO DI ESTRATTI CONCENTRATI O PREPARAZIONI NON STANDARDIZZATE RICHIEDE CAUTELA POICHÉ I DATI CLINICI DI SICUREZZA RISULTANO LIMITATI. EVIDENZA: STUDI FITOCHIMICI E FARMACOLOGICI SPERIMENTALI. PARTICOLARE ATTENZIONE DEVE ESSERE POSTA ALL'AUTENTICAZIONE BOTANICA DELLA DROGA VEGETALE PER EVITARE ADULTERAZIONI CON CORTECCE TOSSICHE STORICAMENTE DOCUMENTATE NEL COMMERCIO DELLE DROGHE VEGETALI. EVIDENZA: DOCUMENTAZIONE FARMACOGNOSTICA STORICA E CONTROLLO QUALITÀ DELLA DROGA. I DATI RELATIVI ALL'USO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SONO INSUFFICIENTI PER UNA VALUTAZIONE AFFIDABILE DELLA SICUREZZA. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI SULLA SPECIE. LE POSSIBILI INTERAZIONI FARMACOLOGICHE NON SONO STATE ADEGUATAMENTE INVESTIGATE MEDIANTE STUDI CLINICI CONTROLLATI. EVIDENZA: INSUFFICIENZA DI DATI CLINICI E PRESENZA DOCUMENTATA DI ALCALOIDI FARMACOLOGICAMENTE ATTIVI. I DATI DI SICUREZZA RELATIVI ALL'ASSUNZIONE PROLUNGATA E AD ALTE DOSI RISULTANO LIMITATI. EVIDENZA: IMPIEGO TRADIZIONALE DOCUMENTATO MA INSUFFICIENTE CARATTERIZZAZIONE TOSSICOLOGICA CLINICA. NON RISULTANO DISPONIBILI STANDARD INTERNAZIONALI CONDIVISI RELATIVI A TITOLAZIONE, DOSAGGIO TERAPEUTICO E COMPOSIZIONE DEGLI ESTRATTI FITOTERAPICI MODERNI. EVIDENZA: ASSENZA DI MONOGRAFIE REGOLATORIE CONTEMPORANEE DEDICATE ALLA SPECIE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE PER ANGOSTURA TRIFOLIATA SUPPORTATE DA STUDI CLINICI, STUDI OSSERVAZIONALI O DOCUMENTAZIONE FITOTERAPICA MODERNA DIRETTAMENTE RIFERIBILE ALLA SPECIE. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ANGOSTURA VERA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratti di Angostura trifoliata (Willd.) T.S.Elías (ANGOSTURA VERA) Estratto secco della corteccia La droga ufficiale è costituita dalla corteccia del fusto. Non risultano monografie EMA, ESCOP, Commission E o WHO che definiscano estratti standardizzati moderni, titolazioni terapeutiche validate o posologie clinicamente confermate. Non è pertanto possibile indicare un titolo minimo evidence-based necessario all'effetto terapeutico né una posologia validata. Estratto idroalcolico della corteccia Utilizzato nella tradizione fitoterapica e nella ricerca fitochimica per l'estrazione degli alcaloidi chinolinici e dei principi amari. Non sono disponibili standard internazionali riguardanti il contenuto minimo di cusparina, cuspareina o altri alcaloidi necessari all'effetto terapeutico. Non esistono posologie clinicamente validate. Estratto etanolico della corteccia Impiegato principalmente negli studi farmacologici e fitochimici sulla droga. Le evidenze disponibili non consentono di definire una titolazione terapeutica ufficiale né dosaggi standardizzati supportati da studi clinici. Estratto alcaloidico arricchito Preparazione sperimentale utilizzata nella ricerca sugli alcaloidi chinolinici e tetraidrochinolinici della corteccia. Non risultano preparazioni fitoterapiche commerciali standardizzate con titolo riconosciuto e indicazioni terapeutiche validate. Non sono disponibili posologie evidence-based. Estratto fluido Documentato nella letteratura erboristica storica e nelle farmacopee tradizionali. La letteratura moderna non consente di definire un rapporto droga/estratto standardizzato né una posologia terapeutica supportata da evidenze cliniche. Tintura della corteccia Presente storicamente in preparazioni amare stomachiche e digestive. Non sono disponibili standard internazionali relativi alla titolazione in alcaloidi o principi amari né dati sufficienti per stabilire una posologia terapeutica validata. Preparazioni omeopatiche Sono riportate preparazioni omeopatiche ottenute dalla corteccia di Angostura, generalmente denominate Angustura nelle farmacopee omeopatiche tradizionali. Le diluizioni impiegate variano secondo la pratica omeopatica. Non esistono evidenze cliniche che consentano di definirne efficacia terapeutica, titolo attivo o posologia secondo criteri fitoterapici evidence-based. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di ANGOSTURA VERA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Non sono disponibili tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche di Angostura trifoliata supportati da studi clinici controllati, monografie ufficiali moderne o standard fitoterapici internazionali che ne definiscano composizione, dosaggi terapeutici sicuri ed efficacia clinica. Non sono inoltre disponibili evidenze scientifiche dirette e verificabili che documentino associazioni sinergiche specifiche tra Angostura trifoliata e altre piante medicinali utilizzabili per la formulazione di miscele fitoterapiche evidence-based. L'impiego storico della corteccia come amaro-tonico e stomachico è documentato principalmente sotto forma di preparazioni tradizionali, tinture, estratti fluidi ed elisir amari, ma la letteratura scientifica contemporanea non consente di definire formulazioni standardizzate, proporzioni tra droghe vegetali o schemi posologici validati. Le attività digestive, stomachiche, amaro-toniche e antimicrobiche attribuite alla specie derivano prevalentemente dalla farmacognosia della droga, da studi fitochimici e da studi sperimentali sugli alcaloidi isolati, senza conferma clinica sufficiente per la costruzione di formulazioni erboristiche evidence-based. In assenza di dati quantitativi affidabili e di standardizzazione farmacognostica moderna, qualsiasi formulazione contenente Angostura trifoliata e qualsiasi indicazione di dosaggio costituirebbero un'estrapolazione non supportata da evidenze specifiche sulla specie e non possono essere considerate evidence-based. |
| Vini, elisir, amari, tinture di ANGOSTURA VERA
Preparazione di tintura alcolica di Angostura trifoliata Ingredienti: Corteccia essiccata di Angostura trifoliata tritata Alcol etilico alimentare diluito (circa 30–40% vol) o vino secco Preparazione: Pesare la corteccia essiccata in un rapporto di circa 1 parte di pianta secca per 5–6 parti di alcol o vino. Mettere la corteccia in un contenitore di vetro scuro con chiusura ermetica. Versare l’alcol o il vino fino a coprire completamente la corteccia. Agitare energicamente e lasciare macerare in luogo fresco e al riparo dalla luce per 2–4 settimane, agitare ogni giorno nei primi giorni e poi una volta alla settimana. Filtrare il liquido attraverso garza o filtro fine per separare i residui vegetali. Conservare il liquido estratto in bottiglie di vetro scuro ben chiuse. Uso: La tintura o vino medicato viene assunta in piccole quantità come tonico digestivo amaro e supporto al benessere gastrointestinale, tipicamente 10–20 ml al giorno diluiti in poca acqua o bevanda, di solito dopo i pasti. La componente alcolica favorisce l’estrazione dei composti amari e aromatizza la bevanda, rendendola adatta anche come aperitivo digestivo naturale nei contesti in cui non vi siano controindicazioni all’uso di alcol. Preparazione di vino aromatico con Angostura trifoliata Un’altra variante tradizionale è l’infusione di vino secco con la corteccia, concepita come vino medicato amaro: Si utilizzano 500 ml di vino secco e 10–30 g di corteccia tritata. Dopo aver combinato vino e corteccia in un contenitore ermetico, lasciare in macerazione 2–3 settimane in luogo fresco, con filtrazione finale. Il vino aromatico va consumato in piccole quantità (1–2 bicchierini) come digestivo alcolico dopo il pasto, o in occasioni sociali come aperitivo leggero con potenziale effetto tonico secondo uso tradizionale. L'Angostura è usata per preparare il Cocktail Vanderbilt (Mister cocktail.it) Precauzioni: Evitare l’uso di preparazioni alcoliche a chi non tollera l’alcol, in gravidanza, allattamento o in presenza di condizioni mediche che richiedono astensione. Le quantità di corteccia non devono essere elevate per evitare eccessiva amarezza e potenziali irritazioni gastriche; attenersi a dosaggi moderati. Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
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