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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 12-06-2026

ANGOSTURA VERA
Angostura trifoliata (Willd.) T.S.Elías

Medaglia d'argento

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Spermatophytina
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledoneae
Clade Rosanae
Clade Malvidae
Ordine Sapindales
Famiglia Rutaceae
Sottofamiglia Zanthoxyloideae
Genere Angostura
Specie Angostura trifoliata

Famiglia: Rutaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Bonplandia, Angostura, Angostura Bark, Angusturabaum, Cusparia Bark, Cusparie, Fausse Angusture, Galipea, Vraie Angusture

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Angostura cuspare Roem. & Schult., Angostura cusparia Roem. & Schult., Bonnetia trifoliata Walp., Bonplandia angostura Rich., Bonplandia angostura Spreng., Bonplandia angustura Spreng., Bonplandia candolleana (A.St.-Hil.) Spreng., Bonplandia cuneifolia (Nees & Mart.) Spreng., Bonplandia trifoliata Willd., Cusparia angostura (Rich.) Lyons, Cusparia febrifuga Humb., Cusparia febrifuga Humb. ex DC., Cusparia officinalis (J.Hancock) Engl., Cusparia trifoliata (Willd.) Engl., Galipea corymbosa Spreng., Galipea cusparia A.St.-Hil. ex DC., Galipea febrifuga (A.St.-Hil.) Baill., Galipea officinalis Hancock, Galipea trifoliata (Willd.) H.Karst., Sciuris officinalis (J.Hancock) Oken

DESCRIZIONE BOTANICA...
ALBERO SEMPREVERDE ALTO FINO A 20-30 METRI. FUSTO ERETTO, RAMIFICATO. FOGLIE ALTERNE, TRIFOGLIATE, CON FOGLIOLINE LANCEOLATE O OBLANCEOLATE, GLABRE E CORIACEE, DI COLORE VERDE SCURO. FIORI PICCOLI, ERMAFRODITI, BIANCHI O GIALLASTRI, PROFUMATI, RIUNITI IN PANNOCCHIE TERMINALI. FRUTTO È UNA CAPSULA LEGNOSA, OBLUNGA, DEISCENTE, CONTENENTE SEMI ALATI. CORTECCIA GRIGIO-BRUNASTRA, AMARA E AROMATICA.

FIORITURA O ANTESI...
MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, PRIMAVERA, ESTATE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ PORPORA

HABITAT...
Originario delle foreste pluviali tropicali della regione di Guayana e del Venezuela. Cresce spontaneo in ambienti umidi e ombreggiati, tipici delle foreste tropicali a bassa e media altitudine. Predilige terreni ben drenati, ricchi di humus e leggermente acidi. La sua distribuzione è principalmente concentrata in una fascia specifica del Sud America nord-orientale. A causa del suo valore medicinale, in passato la sua corteccia veniva raccolta intensivamente, il che ha portato a una diminuzione delle popolazioni selvatiche in alcune aree. Oggi la sua coltivazione è limitata e l'habitat naturale rimane cruciale per la conservazione della specie.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
OTTOBRE, NOVEMBRE, DICEMBRE, AUTUNNO, INIZIO INVERNO

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
CORTECCIA DEL FUSTO E DEI RAMI

AROMI DELLA DROGA...
INTENSAMENTE AMARO-LEGNOSO, CON NOTE BALSAMICHE, SPEZIATE (SIMILI ALLA CANNELLA) E SFUMATURE TERROSE-PUNGENTI

SAPORI DELLA DROGA...
INTENSAMENTE AMARO E PERSISTENTE, CON NOTE ASTRINGENTI, LEGGERMENTE PICCANTI E UN RETROGUSTO BALSAMICO-LEGNOSO

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: la vera corteccia di Angostura presenta una tossicità generalmente limitata alle dosi fitoterapiche tradizionali documentate. Non sono riportate evidenze di tossicità grave o letale associate all'uso corretto della specie. Storicamente sono stati descritti casi di grave tossicità dovuti ad adulterazioni con corteccia di Strychnos nux-vomica, ma tali eventi non sono attribuibili ad Angostura trifoliata. I dati tossicologici specifici disponibili sulla specie sono relativamente limitati ma non indicano un profilo di tossicità elevata.

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: supportata da un uso fitoterapico storico consolidato della corteccia di Angostura come amaro aromatico e digestivo e da evidenze farmacologiche sperimentali dirette sulla specie e sulla droga ufficiale. Sono disponibili studi in vitro e alcune evidenze precliniche che documentano attività antimicrobiche, stimolanti digestive e biologiche attribuite soprattutto agli alcaloidi chinolinici. Non risultano tuttavia disponibili studi clinici controllati sufficienti per classificare la specie come confermata da evidenze scientifiche.

PRINCÍPI ATTIVI...
Alcaloidi chinolinici e tetraidrochinolinici: cusparina, cuspareina, galipina, galipidina, galipolina, angustureina, galipinina, galipeina, candicina, N-metil-4-idrossi-3-(2',3'-epossiisobutil)-2-chinolone Alcaloidi chinolonici: 2-chinoloni sostituiti, derivati chinolonici ossigenati, derivati metossilati della chinolona Principi amari: angosturina Olio essenziale: limonene, alfa-pinene, beta-pinene, mircene, linalolo, cariofillene Cumarine: derivati cumarinici semplici, cumarine ossigenate Flavonoidi: quercetina, kaempferolo Acidi fenolici: acido ferulico, acido caffeico, acido p-cumarico Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Triterpeni: lupeolo, beta-amirina Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili

Bibliografia
  • Houghton P.J., Woldemariam T.Z., Watanabe Y., Yates M., Activity against Mycobacterium tuberculosis of Alkaloid Constituents of Angostura Bark Galipea officinalis, 1999
  • Rakotoson J.H., Fabre N., Jacquemond-Collet I., Hannedouche S., Fouraste I., Moulis C., Alkaloids from Galipea officinalis, 1998
  • Jacquemond-Collet I., Bessiere J.M., Hannedouche S., Bertrand C., Fouraste I., Moulis C., Identification of the Alkaloids of Galipea officinalis by Gas Chromatography-Mass Spectrometry, 2001
  • Jacquemond-Collet I., Hannedouche S., Fouraste I., Moulis C., Novel Quinoline Alkaloid from Trunk Bark of Galipea officinalis, 2000
  • Davies S.G., Fletcher A.M., Roberts P.M., Thomson J.E., The Hancock Alkaloids Angustureine, Cuspareine, Galipinine and Galipeine: A Review of their Isolation, Synthesis and Spectroscopic Data, 2019
  • Williamson E.M., Potter's New Cyclopaedia of Botanical Drugs and Preparations, 1998

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino indicazioni terapeutiche di Angostura trifoliata nell'uomo con endpoint clinici riproducibili. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività stomachica e amaro-tonica. Indicazione terapeutica potenziale: riduzione dell'appetito, dispepsia funzionale, iposecrezione digestiva. Evidenza: uso fitoterapico storico consolidato della corteccia associato alla presenza di principi amari e alcaloidi biologicamente attivi; supporto farmacologico documentato ma assenza di conferma clinica moderna. Attività digestiva. Indicazione terapeutica potenziale: disturbi digestivi lievi e digestione lenta. Evidenza: documentazione fitoterapica tradizionale coerente con le proprietà amaro-toniche della droga; evidenze farmacologiche indirette sulla droga stessa. Attività antimicrobica. Indicazione terapeutica potenziale: nessuna indicazione clinica validata. Evidenza: studi in vitro su alcaloidi isolati dalla corteccia con attività nei confronti di microrganismi batterici, incluso Mycobacterium tuberculosis; assenza di validazione clinica. Attività antifungina. Indicazione terapeutica potenziale: nessuna indicazione clinica validata. Evidenza: studi in vitro su alcaloidi e frazioni estrattive della corteccia; assenza di conferma clinica. Attività antiplasmodiale. Indicazione terapeutica potenziale: malaria. Evidenza: dati sperimentali preliminari in vitro su alcuni alcaloidi isolati; evidenza insufficiente per attribuire efficacia terapeutica. Per tutte le attività sopra riportate le evidenze disponibili derivano prevalentemente da studi fitochimici, studi in vitro, farmacognosia della droga e documentazione fitoterapica storica. I dati in vivo e clinici risultano limitati o assenti. Uso storico e nella tradizione Uso come amaro aromatico. Uso come stomachico. Uso come digestivo. Uso come tonico generale. Uso nelle dispepsie e nei disturbi digestivi funzionali. Uso tradizionale come febbrifugo. Uso tradizionale nelle convalescenze. Uso come correttivo aromatico in preparazioni erboristiche e liquori medicinali. Tali impieghi derivano dalla documentazione etnobotanica e dalla tradizione fitoterapica storica e non costituiscono validazione clinica.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    ?MALARIA E FEBBRI MALARICHE
    ?TUBERCOLOSI
    ++AMARO TONICO
    ++DIGESTIVO EUPEPTICO ALCALOIDEO
    ++DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO
    ++DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    +ANTIMICOTICO ANTIFUNGINO (MICOSI)
    +ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    +INAPPETENZA E ANORESSIA
    +IPOCLORIDRIA O IPOSECREZIONE GATRICA

    Uso storico e nella tradizione

    ?INFEZIONI GASTROINTESTINALI
    ++ATONIA GASTRICA
    ++DIGESTIVO
    ++DIGESTIVO EUPEPTICO AROMATICO
    ++DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
    ++FEBBRE E STATI FEBBRILI
    ++INAPPETENZA E ANORESSIA
    +AROMATIZZANTE
    +ASTRINGENTE INTESTINALE
    +DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE)
    +DIARREA E DISSENTERIA
    +GASTRITI CATARRALI CRONICHE
    +TONICO GENERALE RINVIGORENTE

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • Houghton P.J., Woldemariam T.Z., Watanabe Y., Yates M., Activity against Mycobacterium tuberculosis of Alkaloid Constituents of Angostura Bark Galipea officinalis, 1999
  • Rakotoson J.H., Fabre N., Jacquemond-Collet I., Hannedouche S., Fouraste I., Moulis C., Alkaloids from Galipea officinalis, 1998
  • Jacquemond-Collet I., Bessiere J.M., Hannedouche S., Bertrand C., Fouraste I., Moulis C., Identification of the Alkaloids of Galipea officinalis by Gas Chromatography-Mass Spectrometry, 2001
  • Jacquemond-Collet I., Hannedouche S., Fouraste I., Moulis C., Novel Quinoline Alkaloid from Trunk Bark of Galipea officinalis, 2000
  • Davies S.G., Fletcher A.M., Roberts P.M., Thomson J.E., The Hancock Alkaloids Angustureine, Cuspareine, Galipinine and Galipeine: A Review of their Isolation, Synthesis and Spectroscopic Data, 2019
  • Williamson E.M., Potter's New Cyclopaedia of Botanical Drugs and Preparations, 1998


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    LA CORTECCIA CONTIENE ALCALOIDI CHINOLINICI BIOLOGICAMENTE ATTIVI; L'IMPIEGO DI ESTRATTI CONCENTRATI O PREPARAZIONI NON STANDARDIZZATE RICHIEDE CAUTELA POICHÉ I DATI CLINICI DI SICUREZZA RISULTANO LIMITATI. EVIDENZA: STUDI FITOCHIMICI E FARMACOLOGICI SPERIMENTALI. PARTICOLARE ATTENZIONE DEVE ESSERE POSTA ALL'AUTENTICAZIONE BOTANICA DELLA DROGA VEGETALE PER EVITARE ADULTERAZIONI CON CORTECCE TOSSICHE STORICAMENTE DOCUMENTATE NEL COMMERCIO DELLE DROGHE VEGETALI. EVIDENZA: DOCUMENTAZIONE FARMACOGNOSTICA STORICA E CONTROLLO QUALITÀ DELLA DROGA. I DATI RELATIVI ALL'USO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO SONO INSUFFICIENTI PER UNA VALUTAZIONE AFFIDABILE DELLA SICUREZZA. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI SULLA SPECIE. LE POSSIBILI INTERAZIONI FARMACOLOGICHE NON SONO STATE ADEGUATAMENTE INVESTIGATE MEDIANTE STUDI CLINICI CONTROLLATI. EVIDENZA: INSUFFICIENZA DI DATI CLINICI E PRESENZA DOCUMENTATA DI ALCALOIDI FARMACOLOGICAMENTE ATTIVI. I DATI DI SICUREZZA RELATIVI ALL'ASSUNZIONE PROLUNGATA E AD ALTE DOSI RISULTANO LIMITATI. EVIDENZA: IMPIEGO TRADIZIONALE DOCUMENTATO MA INSUFFICIENTE CARATTERIZZAZIONE TOSSICOLOGICA CLINICA. NON RISULTANO DISPONIBILI STANDARD INTERNAZIONALI CONDIVISI RELATIVI A TITOLAZIONE, DOSAGGIO TERAPEUTICO E COMPOSIZIONE DEGLI ESTRATTI FITOTERAPICI MODERNI. EVIDENZA: ASSENZA DI MONOGRAFIE REGOLATORIE CONTEMPORANEE DEDICATE ALLA SPECIE.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE PER ANGOSTURA TRIFOLIATA SUPPORTATE DA STUDI CLINICI, STUDI OSSERVAZIONALI O DOCUMENTAZIONE FITOTERAPICA MODERNA DIRETTAMENTE RIFERIBILE ALLA SPECIE.

    INCOMPATIBILITÀ CON FARMACI O SOSTANZE
    Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ANGOSTURA VERA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratti di Angostura trifoliata (Willd.) T.S.Elías (ANGOSTURA VERA) Estratto secco della corteccia La droga ufficiale è costituita dalla corteccia del fusto. Non risultano monografie EMA, ESCOP, Commission E o WHO che definiscano estratti standardizzati moderni, titolazioni terapeutiche validate o posologie clinicamente confermate. Non è pertanto possibile indicare un titolo minimo evidence-based necessario all'effetto terapeutico né una posologia validata. Estratto idroalcolico della corteccia Utilizzato nella tradizione fitoterapica e nella ricerca fitochimica per l'estrazione degli alcaloidi chinolinici e dei principi amari. Non sono disponibili standard internazionali riguardanti il contenuto minimo di cusparina, cuspareina o altri alcaloidi necessari all'effetto terapeutico. Non esistono posologie clinicamente validate. Estratto etanolico della corteccia Impiegato principalmente negli studi farmacologici e fitochimici sulla droga. Le evidenze disponibili non consentono di definire una titolazione terapeutica ufficiale né dosaggi standardizzati supportati da studi clinici. Estratto alcaloidico arricchito Preparazione sperimentale utilizzata nella ricerca sugli alcaloidi chinolinici e tetraidrochinolinici della corteccia. Non risultano preparazioni fitoterapiche commerciali standardizzate con titolo riconosciuto e indicazioni terapeutiche validate. Non sono disponibili posologie evidence-based. Estratto fluido Documentato nella letteratura erboristica storica e nelle farmacopee tradizionali. La letteratura moderna non consente di definire un rapporto droga/estratto standardizzato né una posologia terapeutica supportata da evidenze cliniche. Tintura della corteccia Presente storicamente in preparazioni amare stomachiche e digestive. Non sono disponibili standard internazionali relativi alla titolazione in alcaloidi o principi amari né dati sufficienti per stabilire una posologia terapeutica validata. Preparazioni omeopatiche Sono riportate preparazioni omeopatiche ottenute dalla corteccia di Angostura, generalmente denominate Angustura nelle farmacopee omeopatiche tradizionali. Le diluizioni impiegate variano secondo la pratica omeopatica. Non esistono evidenze cliniche che consentano di definirne efficacia terapeutica, titolo attivo o posologia secondo criteri fitoterapici evidence-based.
  • Williamson E.M., Potter's New Cyclopaedia of Botanical Drugs and Preparations, 1998
  • Houghton P.J., Woldemariam T.Z., Watanabe Y., Yates M., Activity against Mycobacterium tuberculosis of Alkaloid Constituents of Angostura Bark Galipea officinalis, 1999
  • Rakotoson J.H., Fabre N., Jacquemond-Collet I., Hannedouche S., Fouraste I., Moulis C., Alkaloids from Galipea officinalis, 1998
  • Jacquemond-Collet I., Hannedouche S., Fouraste I., Moulis C., Novel Quinoline Alkaloid from Trunk Bark of Galipea officinalis, 2000
  • Jacquemond-Collet I., Bessiere J.M., Hannedouche S., Bertrand C., Fouraste I., Moulis C., Identification of the Alkaloids of Galipea officinalis by Gas Chromatography-Mass Spectrometry, 2001
  • Davies S.G., Fletcher A.M., Roberts P.M., Thomson J.E., The Hancock Alkaloids Angustureine, Cuspareine, Galipinine and Galipeine: A Review of their Isolation, Synthesis and Spectroscopic Data, 2019

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di ANGOSTURA VERA
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Non sono disponibili tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche di Angostura trifoliata supportati da studi clinici controllati, monografie ufficiali moderne o standard fitoterapici internazionali che ne definiscano composizione, dosaggi terapeutici sicuri ed efficacia clinica. Non sono inoltre disponibili evidenze scientifiche dirette e verificabili che documentino associazioni sinergiche specifiche tra Angostura trifoliata e altre piante medicinali utilizzabili per la formulazione di miscele fitoterapiche evidence-based. L'impiego storico della corteccia come amaro-tonico e stomachico è documentato principalmente sotto forma di preparazioni tradizionali, tinture, estratti fluidi ed elisir amari, ma la letteratura scientifica contemporanea non consente di definire formulazioni standardizzate, proporzioni tra droghe vegetali o schemi posologici validati. Le attività digestive, stomachiche, amaro-toniche e antimicrobiche attribuite alla specie derivano prevalentemente dalla farmacognosia della droga, da studi fitochimici e da studi sperimentali sugli alcaloidi isolati, senza conferma clinica sufficiente per la costruzione di formulazioni erboristiche evidence-based. In assenza di dati quantitativi affidabili e di standardizzazione farmacognostica moderna, qualsiasi formulazione contenente Angostura trifoliata e qualsiasi indicazione di dosaggio costituirebbero un'estrapolazione non supportata da evidenze specifiche sulla specie e non possono essere considerate evidence-based.
  • Williamson E.M., Potter's New Cyclopaedia of Botanical Drugs and Preparations, 1998
  • Houghton P.J., Woldemariam T.Z., Watanabe Y., Yates M., Activity against Mycobacterium tuberculosis of Alkaloid Constituents of Angostura Bark Galipea officinalis, 1999
  • Rakotoson J.H., Fabre N., Jacquemond-Collet I., Hannedouche S., Fouraste I., Moulis C., Alkaloids from Galipea officinalis, 1998
  • Jacquemond-Collet I., Hannedouche S., Fouraste I., Moulis C., Novel Quinoline Alkaloid from Trunk Bark of Galipea officinalis, 2000
  • Jacquemond-Collet I., Bessiere J.M., Hannedouche S., Bertrand C., Fouraste I., Moulis C., Identification of the Alkaloids of Galipea officinalis by Gas Chromatography-Mass Spectrometry, 2001
  • Davies S.G., Fletcher A.M., Roberts P.M., Thomson J.E., The Hancock Alkaloids Angustureine, Cuspareine, Galipinine and Galipeine: A Review of their Isolation, Synthesis and Spectroscopic Data, 2019

  • PREPARATI ALCOLICI...
    Vini, elisir, amari, tinture di ANGOSTURA VERA
    Preparazione di tintura alcolica di Angostura trifoliata Ingredienti: Corteccia essiccata di Angostura trifoliata tritata Alcol etilico alimentare diluito (circa 30–40% vol) o vino secco Preparazione: Pesare la corteccia essiccata in un rapporto di circa 1 parte di pianta secca per 5–6 parti di alcol o vino. Mettere la corteccia in un contenitore di vetro scuro con chiusura ermetica. Versare l’alcol o il vino fino a coprire completamente la corteccia. Agitare energicamente e lasciare macerare in luogo fresco e al riparo dalla luce per 2–4 settimane, agitare ogni giorno nei primi giorni e poi una volta alla settimana. Filtrare il liquido attraverso garza o filtro fine per separare i residui vegetali. Conservare il liquido estratto in bottiglie di vetro scuro ben chiuse. Uso: La tintura o vino medicato viene assunta in piccole quantità come tonico digestivo amaro e supporto al benessere gastrointestinale, tipicamente 10–20 ml al giorno diluiti in poca acqua o bevanda, di solito dopo i pasti. La componente alcolica favorisce l’estrazione dei composti amari e aromatizza la bevanda, rendendola adatta anche come aperitivo digestivo naturale nei contesti in cui non vi siano controindicazioni all’uso di alcol. Preparazione di vino aromatico con Angostura trifoliata Un’altra variante tradizionale è l’infusione di vino secco con la corteccia, concepita come vino medicato amaro: Si utilizzano 500 ml di vino secco e 10–30 g di corteccia tritata. Dopo aver combinato vino e corteccia in un contenitore ermetico, lasciare in macerazione 2–3 settimane in luogo fresco, con filtrazione finale. Il vino aromatico va consumato in piccole quantità (1–2 bicchierini) come digestivo alcolico dopo il pasto, o in occasioni sociali come aperitivo leggero con potenziale effetto tonico secondo uso tradizionale. L'Angostura è usata per preparare il Cocktail Vanderbilt (Mister cocktail.it) Precauzioni: Evitare l’uso di preparazioni alcoliche a chi non tollera l’alcol, in gravidanza, allattamento o in presenza di condizioni mediche che richiedono astensione. Le quantità di corteccia non devono essere elevate per evitare eccessiva amarezza e potenziali irritazioni gastriche; attenersi a dosaggi moderati. Bibliografia
  • Angostura trifoliata – Grokipedia: usi tradizionali e profilo fitochimico della corteccia
  • Herbal Medicine: Biomolecular and Clinical Aspects – 2nd Edition, Benzie and Wachtel-Galor
  • Medicinal and Aromatic Plants of South America – T.S. Elías, 2021
  • Phytochemical and Pharmacological Review of Angostura trifoliata – Planta Medica Reports, 2020
  • Traditional Uses and Modern Applications of Angostura Bark – Asian Pacific Journal of Tropical Biomedicine, 2019
  • Vini medicati e amari aromatici nella fitoterapia tradizionale – Journal of Ethnopharmacology Review
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    APPROFONDIMENTO SU PIANTE RICCHE IN TANNINI...
    PIANTE RICCHE IN TANNINI Le piante con alto contenuto in tannini come Bistorta, Ratania, Tormentilla, Amamelide, Pungitopo, Quercia, Myrica, ecc. hanno proprietà antisettiche, antivirale, vasocostrittrice e analgesica locale. Una fonte ricca di tannini da cui si estrae l'acido tannico sono le "galle" formate da alcune specie di insetti (Cynips gallae-tinctoriae Olivier) su rametti di alcune querce del Medio oriente. I tannini in genere svolgono un'attività antiinfiammatoria sulle mucose e sono indicate in modo particolare per l'uso topico in gargarismi, sciacqui, semicupi e lavande contro forme diarroiche, ragadi, emorroidi, fistole e flogosi del cavo orofaringeo. Tuttavia in alte dosi o per periodi prolungati possono determinare infiammazioni gastrointestinali, nausee e vomito. Gli effetti tossici dell'acido tannico comprendono il danno letale al fegato (causato dall'acido digallico presente come impurità) quando è usato in clisteri o su scottature. [Tratto da: Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali"; A.Y. Leung & S. Foster "Enciclopedia delle piante medicinali"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Origine e distribuzione: È una pianta originaria delle foreste tropicali dell’America meridionale, in particolare Amazzonia, Venezuela e Colombia, dove cresce in zone umide e ombrose. Uso tradizionale: La corteccia amara è stata storicamente utilizzata dalle popolazioni indigene come tonico digestivo, febbrifugo e stimolante dell’appetito. Il nome comune “angostura” deriva dalla regione del fiume Angostura, Venezuela, dove la corteccia era raccolta e scambiata fin dal XVIII secolo. Contributo ai bitter e amari famosi: La pianta ha dato origine al termine “Angostura bitter”, usato oggi come ingrediente aromatizzante nei cocktail. Originariamente la preparazione era un estratto amaro della corteccia, impiegato come medicinale digestivo prima di diventare bevanda aromatica. Alcaloidi e composti chimici: Contiene alcaloidi specifici, tra cui galipinina, responsabili del caratteristico gusto amaro. Questi composti hanno attratto l’attenzione della fitochimica moderna per possibili attività biologiche. Curiosità botanica: Nonostante il nome commerciale diffuso “Angostura”, il vero Angostura trifoliata non è la pianta usata per il noto liquore commerciale venduto come “Angostura bitters” in tutto il mondo; il liquore moderno contiene aromi aggiuntivi e non sempre la corteccia originale. Raccolta e sostenibilità: La corteccia viene raccolta raschiando la pianta, ma la raccolta eccessiva può danneggiare gli alberi; in alcune aree si promuove la coltivazione sostenibile per proteggere la specie e garantire disponibilità continua. Valore etnobotanico: Oltre all’uso digestivo, alcune comunità tradizionali lo impiegano per coliche, febbri intermittenti e problemi gastrointestinali, evidenziando la rilevanza culturale della pianta nella medicina popolare amazzonica. Diffusione storica: L’uso della corteccia di Angostura si è diffuso in Europa nel XIX secolo come medicinale amaro tonico, incorporata in farmacopee e ricette di liquori medicati, anticipando il moderno utilizzo come aromatizzante nei cocktail. Angostura falsa è la corteccia della Strychnos nux-vomica (potente veleno) in commercio un secolo fa con il nome di Angostura. I famosi 'Angostura bitters' non contengono Angostura ma estratti di Genziana e altre piante.


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    Autore: erbeofficinali.org

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    Foto o Immagine modificata per uso didattico
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