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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 09-03-2026 |
ANGOSTURA VERA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: --- Ordine: Sapindales Famiglia: Rutaceae |
| Bonplandia, Angostura, Angostura Bark, Angusturabaum, Cusparia Bark, Cusparie, Fausse Angusture, Galipea, Vraie Angusture |
| Angostura cuspare Roem. & Schult., Angostura cusparia Roem. & Schult., Bonnetia trifoliata Walp., Bonplandia angostura Rich., Bonplandia angostura Spreng., Bonplandia angustura Spreng., Bonplandia candolleana (A.St.-Hil.) Spreng., Bonplandia cuneifolia (Nees & Mart.) Spreng., Bonplandia trifoliata Willd., Cusparia angostura (Rich.) Lyons, Cusparia febrifuga Humb., Cusparia febrifuga Humb. ex DC., Cusparia officinalis (J.Hancock) Engl., Cusparia trifoliata (Willd.) Engl., Galipea corymbosa Spreng., Galipea cusparia A.St.-Hil. ex DC., Galipea febrifuga (A.St.-Hil.) Baill., Galipea officinalis Hancock, Galipea trifoliata (Willd.) H.Karst., Sciuris officinalis (J.Hancock) Oken |
| ALBERO SEMPREVERDE ALTO FINO A 20-30 METRI. FUSTO ERETTO, RAMIFICATO. FOGLIE ALTERNE, TRIFOGLIATE, CON FOGLIOLINE LANCEOLATE O OBLANCEOLATE, GLABRE E CORIACEE, DI COLORE VERDE SCURO. FIORI PICCOLI, ERMAFRODITI, BIANCHI O GIALLASTRI, PROFUMATI, RIUNITI IN PANNOCCHIE TERMINALI. FRUTTO È UNA CAPSULA LEGNOSA, OBLUNGA, DEISCENTE, CONTENENTE SEMI ALATI. CORTECCIA GRIGIO-BRUNASTRA, AMARA E AROMATICA. |
| MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, PRIMAVERA, ESTATE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ PORPORA |
| Originario delle foreste pluviali tropicali della regione di Guayana e del Venezuela. Cresce spontaneo in ambienti umidi e ombreggiati, tipici delle foreste tropicali a bassa e media altitudine. Predilige terreni ben drenati, ricchi di humus e leggermente acidi. La sua distribuzione è principalmente concentrata in una fascia specifica del Sud America nord-orientale. A causa del suo valore medicinale, in passato la sua corteccia veniva raccolta intensivamente, il che ha portato a una diminuzione delle popolazioni selvatiche in alcune aree. Oggi la sua coltivazione è limitata e l'habitat naturale rimane cruciale per la conservazione della specie. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| OTTOBRE, NOVEMBRE, DICEMBRE, AUTUNNO, INIZIO INVERNO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CORTECCIA DEL FUSTO E DEI RAMI |
| INTENSAMENTE AMARO-LEGNOSO, CON NOTE BALSAMICHE, SPEZIATE (SIMILI ALLA CANNELLA) E SFUMATURE TERROSE-PUNGENTI |
| INTENSAMENTE AMARO E PERSISTENTE, CON NOTE ASTRINGENTI, LEGGERMENTE PICCANTI E UN RETROGUSTO BALSAMICO-LEGNOSO |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: La corteccia di Angostura trifoliata, se utilizzata correttamente come amaro tonico o infuso a dosaggi tradizionali, può causare al massimo disturbi gastrointestinali lievi come nausea o stimolazione gastrica. Non sono riportati effetti secondari gravi a dosi terapeutiche standard. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: Angostura trifoliata è impiegata nella medicina tradizionale sudamericana come febbrifugo, tonico amaro e stimolante digestivo e alcuni estratti mostrano attività biologiche come antispasmodica o antiplasmodiale in studi di laboratorio, ma non esistono studi clinici umani controllati che ne confermino efficacia terapeutica generale in modo affidabile; la maggior parte delle informazioni disponibili è basata su pratiche tradizionali e aneddotiche piuttosto che su evidenza scientifica clinica solida. |
| Alcaloidi chinolinici: cusparina, galipina, chinina, 2-n-propil-4-chinolone Oli essenziali: limonene, alfa-pinene, beta-cariofillene Triterpeni: acido oleanolico, acido ursolico Lignani: sesamina, pinoresinolo Flavonoidi: quercetina, kaempferolo |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| !! | MALARIA E FEBBRI MALARICHE |
| +++ | ATONIA GASTRICA |
| ++ | DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE) |
| ++ | DIARREA E DISSENTERIA |
| ++ | DIGESTIVO |
| ++ | DIGESTIVO EUPEPTICO AROMATICO |
| ++ | DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE |
| ++ | FEBBRE E STATI FEBBRILI |
| ++ | GASTRITI CATARRALI CRONICHE |
| ++ | INFEZIONI GASTROINTESTINALI |
| ++ | SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA |
| ++ | SPASMOLITICO ANTISPASMODICO |
| + | AROMATIZZANTE |
| + | ECCITO-RESPIRATORIO |
| + | INAPPETENZA E ANORESSIA |
| + | SIMPATICOMIMETICO |
| Al momento non esistono studi clinici controllati su Angostura trifoliata che confermino con rigore moderno efficacia terapeutica per specifiche condizioni umane. Le pubblicazioni disponibili segnalano che l’uso medicinale della corteccia per febbre, diarrea, spasmi e altri disturbi è storico e tradizionale, ma non supportato da studi clinici controllati sufficienti per qualificare proprietà come “clinicamente confermate”. In letteratura popolare si afferma che gli alcaloidi presenti possono ridurre il tono muscolare liscio, ma non c’è una conferma clinica robusta di efficacia fitoterapica chiaramente dimostrata. Alcune ricerche fitochimiche indicano componenti con potenziale biologico, ma non vi sono evidenze robuste e replicate in vivo o in sperimentazioni umane per tradurle in indicazioni terapeutiche ben validate. Studio dopo studio si osservano composti (ad esempio ammoni e alcaloidi come la galipinina) estratti dalla corteccia con attività in modelli sperimentali contro ceppi di Plasmodium falciparum, suggerendo potenziale attività antimalarica in vitro, ma non è stata definita una pratica terapeutica basata su tali dati isolati. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, INSUFFICIENZA EPATICA, DISTURBI NEUROLOGICI, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, ETÀ PEDIATRICA, TERAPIE CON FARMACI METABOLIZZATI DAL FEGATO, USO CONCOMITANTE DI SOSTANZE EPATOTOSSICHE. GLI ALCALOIDI CHINOLINICI RICHIEDONO CAUTELA NEL DOSAGGIO E NELLA DURATA D'USO |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) EVITARE DOSI ELEVATE, LIMITARE LA DURATA D'USO, MONITORARE PARAMETRI EPATICI, NON ASSOCIARE AD ALCOL, SOSPENDERE IN CASO DI NAUSEA/CEFALEA, CONSULTARE MEDICO IN TERAPIE FARMACOLOGICHE CONCOMITANTI. ATTENZIONE AGLI ALCALOIDI CHINOLINICI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTICOAGULANTI |
| STIMOLANTI GASTRICI O DIGESTIVI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ARANCIO AMARO |
| CANNELLA CEYLON |
| PEPE |
| ZENZERO |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| FINOCCHIO |
| MENTA PIPERITA |
| Tintura madre idroalcolica della corteccia
Posologia: 2–5 ml, 2–3 volte al giorno in acqua o tisana, come amaro tonico e digestivo.
Polvere di corteccia secca
Posologia: 250–500 mg, 2–3 volte al giorno, sciolta in acqua o assunta con miele, per stimolare la digestione e come supporto tonico generale.
Estratto fluido standardizzato della corteccia
Posologia: 1–2 ml, 2 volte al giorno, diluito in acqua o tisana, per favorire la digestione lenta e l’appetito.
Preparazioni in capsule o compresse
Posologia: 300–500 mg di estratto secco, 1–2 volte al giorno, per uso come tonico amaro tradizionale.
Amari o preparazioni alcoliche digestive
Posologia: 10–20 ml al giorno, eventualmente diluiti in acqua o bevande, come rimedio digestivo postprandiale.
Bibliografia
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| Preparazione di tintura alcolica di Angostura trifoliata
Ingredienti:
Corteccia essiccata di Angostura trifoliata tritata
Alcol etilico alimentare diluito (circa 30–40% vol) o vino secco
Preparazione:
Pesare la corteccia essiccata in un rapporto di circa 1 parte di pianta secca per 5–6 parti di alcol o vino.
Mettere la corteccia in un contenitore di vetro scuro con chiusura ermetica.
Versare l’alcol o il vino fino a coprire completamente la corteccia.
Agitare energicamente e lasciare macerare in luogo fresco e al riparo dalla luce per 2–4 settimane, agitare ogni giorno nei primi giorni e poi una volta alla settimana.
Filtrare il liquido attraverso garza o filtro fine per separare i residui vegetali.
Conservare il liquido estratto in bottiglie di vetro scuro ben chiuse.
Uso:
La tintura o vino medicato viene assunta in piccole quantità come tonico digestivo amaro e supporto al benessere gastrointestinale, tipicamente 10–20 ml al giorno diluiti in poca acqua o bevanda, di solito dopo i pasti. La componente alcolica favorisce l’estrazione dei composti amari e aromatizza la bevanda, rendendola adatta anche come aperitivo digestivo naturale nei contesti in cui non vi siano controindicazioni all’uso di alcol.
Preparazione di vino aromatico con Angostura trifoliata
Un’altra variante tradizionale è l’infusione di vino secco con la corteccia, concepita come vino medicato amaro:
Si utilizzano 500 ml di vino secco e 10–30 g di corteccia tritata.
Dopo aver combinato vino e corteccia in un contenitore ermetico, lasciare in macerazione 2–3 settimane in luogo fresco, con filtrazione finale.
Il vino aromatico va consumato in piccole quantità (1–2 bicchierini) come digestivo alcolico dopo il pasto, o in occasioni sociali come aperitivo leggero con potenziale effetto tonico secondo uso tradizionale.
L'Angostura è usata per preparare il Cocktail Vanderbilt
(Mister cocktail.it)
Precauzioni:
Evitare l’uso di preparazioni alcoliche a chi non tollera l’alcol, in gravidanza, allattamento o in presenza di condizioni mediche che richiedono astensione.
Le quantità di corteccia non devono essere elevate per evitare eccessiva amarezza e potenziali irritazioni gastriche; attenersi a dosaggi moderati.
Bibliografia
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
APPROFONDIMENTO SU PIANTE RICCHE IN TANNINI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Angostura trifoliata (Willd.) T.S.Elías |