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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 28-06-2026 |
ROBBIA |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteridae Ordine Gentianales Famiglia Rubiaceae Sottofamiglia Rubioideae Tribù Rubieae Genere Rubia Specie Rubia tinctorum |
Famiglia: Rubiaceae |
| Robbia domestica, Madder, Alizarin, Common Madder, Dyer´s Madder, European Madder, Indian Madder, Garance des teinturiers, Garanza, Granza, Rubia De Tintes, Garanca, Ruiva Dos Tintureiros, Färberkrapp, Färberröte, Krapp, Meekrap, Faqqoos El-Homaar, Krappi, Värimatara, Seiyou Akane, Marzana Barwierska, Bacho, Akbas |
| Asterophyllum Tinctorum (L.) K.F.Schimp. & Spenn., 1829, Galium Rubia E.H.L.Krause, Rubia Acaliculata Cav., Rubia Iberica (Fisch. Ex DC.) K.Koch, Rubia Peregrina Subsp. Tinctorum (L.) Bonnier & Layens, Rubia Sativa Guadagno, Rubia Sylvestris Mill., Rubia Tinctoria L., Rubia Tinctoria Salisb., Rubia Tinctorum F. Petiolaris Sommier & Levier, Rubia Tinctorum Var. Culta Alef., Rubia Tinctorum Var. Grandifolia K.Koch, Rubia Tinctorum Var. Iberica Fisch., Rubia Tinctorum Var. Iberica Fisch. Ex DC., Rubia Tinctorum Var. Latifolia Texidor, Rubia Tinctorum Var. Pubescens Ledeb., Rubia Tinctorum Var. Sativa Pollini |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI TETRAGONI E RUVIDI, MUNITI DI ACULEI PATENTI. LE FOGLIE SONO VERTICILLATE IN NUMERO DI 4-6, LANCEOLATE O OVATE-LANCEOLATE, CON MARGINE SCABRO E NERVATURE PROMINENTI. I FIORI SONO PICCOLI, ERMAFRODITI, DI COLORE GIALLO-VERDOGNOLO, RIUNITI IN CIME PANICOLATE ASCELLARI E TERMINALI. LA COROLLA È ROTATA CON 5 LOBI ACUTI. IL FRUTTO È UNA BACCA CARNOSA DI COLORE NERO A MATURAZIONE CONTENENTE DUE SEMI. LA RADICE È UN RIZOMA STRISCIANTE E RAMIFICATO, DI COLORE ROSSO ALL'INTERNO. |
| GIUGNO LUGLIO AGOSTO, CON PICCOLI FIORI GIALLO-VERDASTRI RIUNITI IN INFIORESCENZE |
| COLORI OSSERVATI |
| ________ GIALLO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLO VERDASTRO |
| ________ GIALLO VERDE |
| ________ GIALLOGNOLO |
| Predilige suoli argillosi o sabbiosi ben drenati, con un livello di umidità costante. Cresce in pieno sole o in semi-ombra. È originaria dell'Europa sud-orientale e dell'Asia, ma è stata ampiamente coltivata in passato, anche in Italia, per le sue radici da cui si ricava un colorante rosso. Oggi è raramente spontanea in ambiente mediterraneo, tendendo a scomparire. Si adatta a diversi climi e può tollerare l'esposizione marittima. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| AUTUNNO (SETTEMBRE-OTTOBRE) PER LE RADICI, QUANDO RAGGIUNGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PRINCIPI ATTIVI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICE (RUBIAE TINCTORUM RADIX), ESSICCATA E POLVERIZZATA |
| TERROSO, LEGNOSO, CON LIEVI NOTE DOLCIASTRE E ASTRINGENTI |
| AMAROGNOLO, ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO LEGGERMENTE DOLCIASTRO |
TOSSICITÀ: MEDIA |
| Motivazione: Sono disponibili dati tossicologici diretti che documentano la presenza di antrachinoni, in particolare lucidina e suoi derivati, associati a potenziale genotossicità e cancerogenicità in modelli sperimentali. L'uso prolungato o ad alte dosi non è considerato sicuro e diverse autorità regolatorie ne scoraggiano l'impiego terapeutico continuativo. I dati clinici nell'uomo rimangono limitati. |
| EFFICACIA: ? DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: Le evidenze cliniche controllate sulla specie Rubia tinctorum L. sono assenti. Gli studi disponibili sono prevalentemente in vitro e in vivo su modelli animali e riguardano attività antinfiammatorie, antiossidanti, antimicrobiche, antilitiasiche e antitumorali preliminari. L'uso tradizionale come diuretico e coadiuvante nella calcolosi urinaria è documentato, ma non adeguatamente confermato da studi clinici di qualità. |
| Antrachinoni e derivati antracenici: alizarina, purpurina, pseudopurpurina, rubiadina, lucidina, nordamnacantalo, damnacantalo, munjistina, xantopurpurina, ruberitrina acida, primeveroside della lucidina, primeveroside della rubiadina Glicosidi antrachinonici: ruberitrina acida, primeveroside della lucidina, primeveroside della rubiadina, glicosidi della pseudopurpurina Naftochinoni: mollugina Iridoidi: asperuloside, deacetilasperuloside, monotropeina, scandoside Triterpeni: acido oleanolico, acido ursolico Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Polisaccaridi: arabinogalattani, pectine, emicellulose Acidi organici: acido citrico, acido malico Minerali: calcio, potassio, magnesio, ferro |
Bibliografia |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LA RADICE CONTIENE ANTRACHINONI, TRA CUI LUCIDINA E SUOI DERIVATI, PER I QUALI SONO STATI DIMOSTRATI EFFETTI GENOTOSSICI E CANCEROGENI IN MODELLI SPERIMENTALI; L'USO PROLUNGATO O RIPETUTO NON È RACCOMANDATO. EVIDENZA TOSSICOLOGICA SPERIMENTALE. L'ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI NON CONSENTE DI DEFINIRE SICUREZZA, DOSAGGIO OTTIMALE E DURATA MASSIMA DEL TRATTAMENTO. EVIDENZA DERIVANTE DALL'ASSENZA DI STUDI CLINICI. L'ASSUNZIONE PUÒ DETERMINARE COLORAZIONE ROSSASTRA DELLE URINE DOVUTA ALL'ELIMINAZIONE DEI PIGMENTI ANTRACHINONICI; IL FENOMENO È DOCUMENTATO E GENERALMENTE PRIVO DI SIGNIFICATO PATOLOGICO. EVIDENZA FARMACOLOGICA E OSSERVAZIONALE. L'IMPIEGO DEVE ESSERE LIMITATO A PREPARAZIONI STANDARDIZZATE E CONTROLLATE SOTTO IL PROFILO QUALITATIVO, POICHÉ IL CONTENUTO DI ANTRACHINONI POTENZIALMENTE TOSSICI PUÒ VARIARE SENSIBILMENTE TRA LE DIVERSE DROGHE VEGETALI. EVIDENZA FARMACOGNOSTICA E TOSSICOLOGICA. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) L'USO È CONTROINDICATO IN GRAVIDANZA SULLA BASE DI DATI TOSSICOLOGICI SPERIMENTALI RELATIVI AI DERIVATI ANTRACHINONICI PRESENTI NELLA SPECIE E PER L'ASSENZA DI DATI CLINICI DI SICUREZZA. L'USO È CONTROINDICATO DURANTE L'ALLATTAMENTO PER L'ASSENZA DI DATI CLINICI DI SICUREZZA E PER IL POTENZIALE TRASFERIMENTO DEI DERIVATI ANTRACHINONICI. L'IMPIEGO È CONTROINDICATO IN SOGGETTI CON IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA A RUBIA TINCTORUM L. O AI SUOI COSTITUENTI DOCUMENTATA NELLA PRATICA FITOTERAPICA. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti di Rubia tinctorum L. (ROBBIA)
Estratto fluido
Sono descritti soltanto preparati galenici tradizionali e prodotti storici ottenuti dalla radice. Non esistono dati scientifici sufficienti che consentano di definire una titolazione farmacologicamente valida o una posologia terapeutica standardizzata. L'impiego non è supportato dalle moderne monografie fitoterapiche ufficiali.
Tintura madre fitoterapica
La tintura madre è riportata nella tradizione erboristica europea, ma non dispone di standard di titolazione riconosciuti né di studi clinici che ne documentino efficacia e sicurezza secondo i criteri della fitoterapia evidence-based. Non è possibile indicare un dosaggio terapeutico validato.
Preparazioni omeopatiche
Rubia tinctorum è presente nella materia medica omeopatica e viene commercializzata come tintura madre omeopatica e nelle diluizioni D, CH e LM secondo le rispettive farmacopee omeopatiche. Le diluizioni più comunemente reperibili comprendono D2-D12, CH5-CH30 e superiori. Non esistono evidenze cliniche robuste che consentano di definirne efficacia terapeutica né posologie basate su criteri scientifici; l'impiego segue esclusivamente i principi dell'omeopatia.
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| La fitoterapia moderna evidence-based non prevede formulazioni erboristiche a base di Rubia tinctorum L. per uso interno. L'assenza di monografie EMA, HMPC, ESCOP e Commissione E, unita ai dati tossicologici relativi agli antrachinoni (in particolare alizarina e lucidina), non consente di proporre tisane, infusi, decotti o miscele erboristiche con dosaggi considerati sicuri ed efficaci. Pertanto non esistono formulazioni erboristiche basate su evidenze scientifiche che possano essere raccomandate.
Le preparazioni tradizionali riportate nella letteratura storica per il trattamento della calcolosi urinaria, dei disturbi mestruali o dei reumatismi non soddisfano gli attuali criteri di sicurezza ed efficacia richiesti dalla fitoterapia evidence-based e non sono pertanto proponibili.
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| Consulta studi scientifici disponibili online sulle proprietà antitumorali di Rubia Tinctorum L. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Rubia Tinctorum L. |