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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 04-05-2026

PASSIFLORA INCARNATA
Passiflora incarnata L.

Medaglia d'oro

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE


 ook 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (APG)...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Rosidi
Clade Malvidi
Ordine Malpighiales
Famiglia Passifloraceae
Sottofamiglia Passifloroideae
Genere Passiflora
Specie Passiflora incarnata

Famiglia: Passifloraceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Fiore della passione, Granadiglia incarnata, Passiflora rossa, Apricot Vine, May Apple, May Pops, Maypop, Maypop Passionflower, Purple Passion Flower, Wild Passion Flower, Passion vine, Fleur De La Passion, Passiflore Officinale, Passiflore Purpurine, Passiflore Rouge, Fleischfarbige Passionsblume, Passions-kraut, Flor De Pasión, Pasiflora, Pasionaria, Maracujá-Roxo, Burucuyà

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Granadilla Incarnata (L.) Medik., Passiflora Edulis Var. Keri (Spreng.) Mast., Passiflora Incarnata F. Alba Waterf., Passiflora Incarnata Var. Integriloba DC., Passiflora Incarnata Var. Major Sweet, Passiflora Keri Spreng., Passiflora Rigidula J.Jacq.

DESCRIZIONE BOTANICA...
VITE RAMPICANTE PERENNE CON FUSTI VOLUBILI MUNITI DI VITICCI ASCELLARI. FOGLIE ALTERNE, TRILOBATE O RARAMENTE INTERE, CON MARGINE SEGHETTATO E PICCIOLO PROVVISTO DI GHIANDOLE. FIORI ERMAFRODITI, VISTOSI, SOLITARI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE, CON UN CALICE DI CINQUE SEPALI PETALOIDI E UNA CORONA DI FILAMENTI PETALIFORMI DISPOSTI IN PIÙ SERIE, DI COLORE BIANCO, ROSA O PORPORA. ANDROCEO CON CINQUE STAMI SALDATI AL GINOFORO. GINECEO CON OVARIO SUPERO PORTATO SU UN GINOFORO, CON TRE STILI E TRE STIGMI CAPITATI. FRUTTO È UNA BACCA OVOIDE, GIALLA-VERDASTRA A MATURAZIONE, CONTENENTE NUMEROSI SEMI APPIATTITI.

FIORITURA O ANTESI...
GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (ESTATE-INIZIO AUTUNNO), CON FIORI BIANCO-VIOLACEI PROFUMATI CHE SI RINNOVANO CONTINUAMENTE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ AZZURRINO
________ BIANCO
________ BLU MORBIDO
________ BLU PURO
________ BLU SCURO DESATURATO
________ GIALLO CHIARISSIMO
________ GIALLO VERDASTRO
________ MALVA
________ MARRONE ROSATO SCURO
________ VINACCIA

HABITAT...
Originaria del Nord America sudorientale, in particolare degli Stati Uniti sudorientali. Il suo habitat naturale comprende boschi aperti, praterie, pascoli, bordi stradali, terreni incolti, siepi e aree disturbate, spesso in associazione con altre piante a cui aggrapparsi tramite i suoi viticci. Predilige suoli ben drenati, da leggermente acidi a neutri, e esposizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate. Si adatta a una varietà di condizioni climatiche temperate e subtropicali, con estati calde e umide e inverni miti. La sua diffusione è favorita dalla produzione di semi contenuti nei frutti commestibili, che vengono dispersi dagli animali, e dalla capacità di propagarsi vegetativamente tramite rizomi sotterranei. È una specie resistente che può tollerare una certa siccità una volta stabilita e si naturalizza facilmente in regioni con climi simili al suo areale originario.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
ESTATE (LUGLIO-SETTEMBRE) PER LA RACCOLTA DELLE PARTI AEREE (FOGLIE E FIORI) AL MASSIMO DELLA FIORITURA

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
PARTI AEREE ESSICCATE (FOGLIE E FIORI), UTILIZZATE PER INFUSI, TINTURE MADRI ED ESTRATTI STANDARDIZZATI IN FLAVONOIDI (ES. VITEXINA) E FRUTTI

AROMI DELLA DROGA...
FLOREALE DOLCE CON NOTE ERBACEE E LIEVEMENTE MUSCHIATE, PIÙ INTENSO NEI FIORI FRESCHI

SAPORI DELLA DROGA...
INFUSI: AMAROGNOLO CON RETROGUSTO ERBACEO; FRUTTI (SE UTILIZZATI): DOLCE-ACIDULO SIMILE ALL'ALBICOCCA

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: i dati tossicologici disponibili su studi clinici e uso tradizionale indicano un buon profilo di sicurezza a dosi terapeutiche, con effetti avversi generalmente lievi e transitori; non sono documentati effetti tossici gravi in condizioni d’uso corretto sulla specie

EFFICACIA:
CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE
Motivazione: esistono studi clinici controllati randomizzati sulla specie che documentano effetti ansiolitici e sedativi, supportati anche da revisioni sistematiche e da monografie ufficiali; le evidenze cliniche, pur non numerose, sono dirette e coerenti con i dati farmacologici in vitro e in vivo

PRINCÍPI ATTIVI...
Flavonoidi: vitexina, isovitexina, orientina, isoorientina, apigenina, luteolina, schaftoside, isoschaftoside, crisina Alcaloidi indolici beta carbolinici: armina, armalina, armano, harmolo, harmalolo Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido para cumarico Glicosidi cianogenici: gineocardina Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Cumarine: scopoletina, umbelliferone Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Olio essenziale e composti volatili: eugenolo, metil eugenolo, linalolo, benzaldeide Polisaccaridi: mucillagini eteropolisaccaridiche Amminoacidi e derivati: acido gamma amminobutirrico

Bibliografia
  • European Medicines Agency, Assessment report on Passiflora incarnata L., herba, 2014
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 4 Passiflora incarnata, 2009
  • Dhawan K, Dhawan S, Sharma A, Passiflora a review update, Journal of Ethnopharmacology, 2004
  • Miroddi M, Calapai G, Navarra M, Minciullo PL, Gangemi S, Passiflora incarnata L. a systematic review on pharmacological properties and clinical evidence, Journal of Ethnopharmacology, 2013
  • Patel SS, Verma NK, Gauthaman K, Passiflora incarnata a review of its phytochemistry and pharmacology, Fitoterapia, 2009
  • Soulimani R, Younos C, Jarmouni S, Bousta D, Misslin R, Behavioural effects of Passiflora incarnata L. and its indole alkaloid and flavonoid derivatives and maltol in the mouse, Journal of Ethnopharmacology, 1997

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • !!ANSIOLITICO (ANSIA E AGITAZIONE NERVOSA)
    !!INSONNIA
    !!SEDATIVO O CALMANTE

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • +CONVULSIONI (ANTICONVULSIVANTE)
    +SPASMOLITICO ANTISPASMODICO
    +SPASMOLITICO GASTRO-ENTERICO

  • Uso storico e nella tradizione
  • ?ASTENIA O ESAURIMENTO E STRESS
    ?NEVRASTENIA
    ?SEDATIVO CARDIACO
    ?SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA
    ?SPASMOLITICO FIBRE MUSCOLARI LISCIE
    ?SPASMOLITICO INTESTINALE
    ?TACHICARDIA DA NEVROSI

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici L’attività ansiolitica di Passiflora incarnata L. è supportata da studi clinici controllati randomizzati e da revisioni sistematiche che ne documentano l’efficacia nel trattamento dell’ansia generalizzata e dell’ansia preoperatoria, con risultati comparabili a benzodiazepine a basso dosaggio in alcuni trial clinici, pur con limitazioni metodologiche e numerosità campionarie ridotte. L’attività sedativa ipnoinducente lieve è documentata da studi clinici e osservazionali che evidenziano miglioramento della qualità del sonno e riduzione della latenza di addormentamento, anche se con eterogeneità nei preparati utilizzati e nei parametri valutati. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata L’attività anticonvulsivante è supportata da studi in vivo su modelli animali che mostrano riduzione della suscettibilità convulsiva e modulazione dei sistemi gabaergici, coerentemente con la presenza di flavonoidi bioattivi. L’attività spasmolitica sulla muscolatura liscia è documentata in modelli sperimentali in vitro e in vivo animale, con effetti rilassanti su tessuti intestinali e uterini. L’attività analgesica e antinocicettiva è osservata in modelli animali con riduzione della risposta al dolore, probabilmente correlata a meccanismi centrali e periferici. L’attività antinfiammatoria è evidenziata in studi in vitro e in vivo animale con modulazione di mediatori infiammatori, sebbene non validata clinicamente. L’attività modulante del sistema nervoso centrale attraverso interazione con recettori gabaergici è documentata in studi farmacologici in vitro e supporta il razionale delle indicazioni cliniche. Uso storico e nella tradizione Tradizionalmente impiegata come sedativo e calmante in stati di agitazione nervosa, insonnia e disturbi d’ansia. Tradizionalmente utilizzata come antispasmodico in disturbi gastrointestinali e spasmi muscolari. Tradizionalmente impiegata come coadiuvante nei disturbi mestruali e nella tensione nervosa associata.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • European Medicines Agency, Assessment report on Passiflora incarnata L., herba, 2014
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Volume 4 Passiflora incarnata, 2009
  • Miroddi M, Calapai G, Navarra M, Minciullo PL, Gangemi S, Passiflora incarnata L. a systematic review on pharmacological properties and clinical evidence, Journal of Ethnopharmacology, 2013
  • Dhawan K, Dhawan S, Sharma A, Passiflora a review update, Journal of Ethnopharmacology, 2004
  • Sarris J, Panossian A, Schweitzer I, Stough C, Scholey A, Herbal medicine for depression anxiety and insomnia a review of psychopharmacology and clinical evidence, European Neuropsychopharmacology, 2011
  • Akhondzadeh S, Naghavi HR, Vazirian M, Shayeganpour A, Rashidi H, Khani M, Passionflower in the treatment of generalized anxiety a pilot double blind randomized controlled trial, Journal of Clinical Pharmacy and Therapeutics, 2001

  • SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    PIANTA SEGNALATA

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE RIDUZIONE DELLO STATO DI VIGILANZA E DELLA CAPACITÀ DI ATTENZIONE; EVIDENZA CLINICA DERIVANTE DA STUDI CONTROLLATI SU SOGGETTI TRATTATI CON ESTRATTI DI PASSIFLORA INCARNATA CHE RIPORTANO SONNOLENZA COME EFFETTO INDESIDERATO. USO IN GRAVIDANZA NON ADEGUATAMENTE SUPPORTATO DA DATI CLINICI; EVIDENZA LIMITATA, BASATA SU ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI E SU DATI SPERIMENTALI NON CONCLUSIVI, CON INDICAZIONE PRUDENZIALE NELLE MONOGRAFIE UFFICIALI. USO IN ETÀ PEDIATRICA NON ADEGUATAMENTE SUPPORTATO DA EVIDENZE CLINICHE ROBUSTE; EVIDENZA DERIVANTE DA INSUFFICIENZA DI STUDI CONTROLLATI SPECIFICI SULLA POPOLAZIONE PEDIATRICA. POSSIBILI INTERAZIONI FARMACOCINETICHE NON COMPLETAMENTE CARATTERIZZATE; EVIDENZA IN VITRO E FARMACOLOGICA SU SISTEMI ENZIMATICI EPATICI SUGGERISCE UN POTENZIALE COINVOLGIMENTO, MA DATI CLINICI DIRETTI SULLA SPECIE RISULTANO LIMITATI E NON CONCLUSIVI.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO DOCUMENTATE CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE SUPPORTATE DA DATI CLINICI O OSSERVAZIONALI SPECIFICI PER PASSIFLORA INCARNATA L. NELLE MONOGRAFIE UFFICIALI E NELLA LETTERATURA SCIENTIFICA DISPONIBILE.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
    ANSIOLITICI
    ANTICONVULSIVANTI
    ANTIDEPRESSIVI
    ANTISTAMINICI
    BENZODIAZEPINE
    DEPRESSIVI DEL SNC
    IPNOTICI
    OPPIACEI
    SEDATIVI DEL SNC

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di PASSIFLORA INCARNATA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratto secco titolato da parti aeree di Passiflora incarnata L. ottenuto con solventi idroalcolici. Il titolo farmacologicamente rilevante è costituito dai flavonoidi totali espressi come vitexina, con valori minimi generalmente compresi tra 2,0 percento secondo Farmacopea Europea e tra 3 e 4 percento negli integratori commerciali standardizzati. La posologia efficace negli studi e nelle monografie è compresa tra 300 e 600 milligrammi al giorno di estratto secco titolato, suddivisi in due o tre somministrazioni, con assunzione serale raccomandata per l’effetto sul sonno Estratto secco nebulizzato standardizzato in flavonoidi. Questa forma presenta una maggiore biodisponibilità e standardizzazione, con titolo tipico in flavonoidi totali non inferiore a 0,3 percento come iperoside o espresso come vitexina a seconda della farmacopea di riferimento. La posologia usuale è compresa tra 300 e 600 milligrammi al giorno, con impiego mirato nei disturbi d’ansia lieve e insonnia funzionale Estratto fluido idroalcolico da Passiflora incarnata L. con rapporto droga estratto variabile generalmente tra 1:1 e 1:2 in etanolo al 40–70 percento. Il contenuto in flavonoidi non è sempre dichiarato ma deve essere coerente con un contenuto equivalente ad almeno 2 percento sull’estratto secco corrispondente. La posologia tipica è di 1–4 millilitri fino a tre volte al giorno, con adattamento individuale in base alla concentrazione Tintura madre da Passiflora incarnata L. preparata secondo farmacopee ufficiali con rapporto droga solvente generalmente 1:10 in etanolo al 45–70 percento. La titolazione non è standardizzata ma il contenuto in flavonoidi rappresenta il marker qualitativo principale. La posologia usuale è compresa tra 20 e 50 gocce fino a tre volte al giorno, con somministrazione serale per effetto sedativo Estratto molle o estratto idroalcolico concentrato. Questa forma intermedia tra estratto fluido ed estratto secco mantiene una concentrazione più elevata di principi attivi lipofili e idrofili. Il titolo in flavonoidi deve risultare equivalente ad almeno 2 percento sull’estratto secco. La posologia varia generalmente tra 100 e 300 milligrammi al giorno equivalenti Preparazioni combinate standardizzate con altre droghe sedative come Valeriana officinalis L. e Melissa officinalis L. con titolazione in flavonoidi per Passiflora incarnata e in acidi valerenici o acidi fenolici per le altre componenti. La posologia dipende dalla formulazione ma mantiene generalmente un apporto di Passiflora equivalente a 200–500 milligrammi di estratto secco al giorno Preparazioni omeopatiche da Passiflora incarnata L. ottenute per diluizioni successive della tintura madre. Le diluizioni più utilizzate sono D1, D2, D4 e fino a CH5–CH9. Non esiste una titolazione in principi attivi e l’impiego si basa su approccio omeopatico individualizzato. La posologia tipica varia da 5 a 20 gocce o globuli una o più volte al giorno secondo la diluizione
  • European Medicines Agency, Assessment report on Passiflora incarnata L., herba, 2014
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Passiflora incarnata L., herba, 2014
  • ESCOP, Monographs on the medicinal uses of plant drugs Passiflorae herba, 2003
  • Blumenthal M, The Complete German Commission E Monographs, 1998
  • Miroddi M et al., Passiflora incarnata L. ethnopharmacology clinical application safety and evaluation of clinical trials, 2013
  • Dhawan K et al., Passiflora a review update, 2004

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di PASSIFLORA INCARNATA
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Infuso semplice di Passiflora incarnata L. ottenuto da parti aeree essiccate finemente frammentate. La preparazione prevede 1–2 grammi di droga in 150 millilitri di acqua bollente con infusione per 10–15 minuti. La somministrazione può essere ripetuta fino a 3–4 volte al giorno oppure in dose singola serale per favorire il sonno. Questo schema posologico deriva da monografie ufficiali europee ed è considerato sicuro per uso tradizionale negli adulti Infuso serale potenziato per insonnia lieve costituito da Passiflora incarnata L. 1,5 grammi associata a Valeriana officinalis L. radix 1,5 grammi e Melissa officinalis L. folium 1 grammo in 200 millilitri di acqua bollente. Infusione per 10–15 minuti con assunzione unica 30–60 minuti prima del sonno. La combinazione rientra nelle cosiddette specie sedativae riconosciute a livello europeo per il trattamento dei disturbi lievi del sonno e dello stress, con uso consolidato e supporto farmacologico coerente Infuso ansiolitico diurno con Passiflora incarnata L. 1 grammo, Melissa officinalis L. 1 grammo e Lavandula angustifolia Mill. 0,5 grammi in 150–200 millilitri di acqua. Somministrazione fino a tre volte al giorno. La formulazione si basa su associazioni tradizionali documentate e su evidenze farmacologiche convergenti sui sistemi GABAergici e colinergici centrali, con buon profilo di sicurezza a questi dosaggi Decotto leggero combinato per disturbi neurovegetativi gastrointestinali con Passiflora incarnata L. 1 grammo, Matricaria chamomilla L. 1 grammo e Foeniculum vulgare Mill. 0,5 grammi in 200 millilitri di acqua. Ebollizione breve di 5 minuti seguita da infusione di 10 minuti. Assunzione dopo i pasti fino a due volte al giorno. L’uso è giustificato da evidenze precliniche antispasmodiche e da tradizione fitoterapica consolidata Infuso rilassante per stati di agitazione con Passiflora incarnata L. 1,5 grammi e Tilia cordata Mill. infiorescenze 1 grammo in 200 millilitri di acqua. Infusione 10–15 minuti con assunzione fino a due volte al giorno. La combinazione è supportata da uso tradizionale europeo e da plausibilità farmacologica sedativa centrale Infuso modulatore dello stress con Passiflora incarnata L. 1 grammo associata a Humulus lupulus L. strobili 0,5 grammi e Citrus aurantium L. flos 0,5 grammi in 150–200 millilitri di acqua bollente. Infusione per 10 minuti con assunzione serale. La formulazione è documentata in letteratura fitoterapica classica e coerente con attività sedativa e ansiolitica sinergica
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Passiflora incarnata L., herba, 2014
  • European Medicines Agency, Assessment report on Passiflora incarnata L., herba, 2014
  • ESCOP Monographs, Passiflorae herba, 2003
  • Barnes J, Anderson L, Phillipson J, Herbal Medicines, 2007
  • Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Blumenthal M, The Complete German Commission E Monographs, 1998

  • PREPARATI ALCOLICI...
    Vini, elisir, amari, tinture di PASSIFLORA INCARNATA
    Vino medicinale sedativo a base di Passiflora incarnata L. La preparazione prevede la macerazione di 20–30 grammi di parti aeree essiccate in 1 litro di vino bianco di buona gradazione alcolica per un periodo di 7–10 giorni in contenitore chiuso e al riparo dalla luce, con agitazione quotidiana. Al termine si filtra accuratamente. L’uso tradizionale di questa preparazione è limitato a 50–100 millilitri la sera, come blando sedativo e coadiuvante del sonno. Dal punto di vista farmacologico la concentrazione di principi attivi è inferiore rispetto agli estratti idroalcolici standardizzati e l’efficacia risulta quindi meno prevedibile. Preparazione idroalcolica tipo liquore medicinale o elisir Una preparazione più concentrata e coerente con l’estrazione fitoterapica prevede la macerazione di 1 parte di droga essiccata in 5 parti di soluzione idroalcolica al 40–60 percento per 10–14 giorni, seguita da filtrazione. Questa forma è sovrapponibile a una tintura non standardizzata. L’impiego tradizionale è di 20–40 gocce diluite in acqua fino a tre volte al giorno oppure in dose unica serale. Preparazioni di questo tipo sono coerenti con le formulazioni attualmente disponibili come estratti idroalcolici commerciali Liquore erboristico aromatizzato con Passiflora incarnata L. In ambito erboristico tradizionale non normato, la Passiflora può essere utilizzata come componente aromatica e funzionale in liquori digestivi sedativi insieme ad altre droghe come Melissa officinalis L. o Citrus aurantium L. flos. La preparazione segue schema di macerazione in alcol etilico diluito con successiva aggiunta di sciroppo zuccherino. L’uso è limitato a piccole quantità serali. Dal punto di vista farmacologico queste preparazioni hanno valore principalmente tradizionale e non possono essere considerate equivalenti a preparazioni fitoterapiche standardizzate.
  • European Medicines Agency, Assessment report on Passiflora incarnata L., herba, 2014
  • European Medicines Agency, Community herbal monograph on Passiflora incarnata L., herba, 2014
  • ESCOP Monographs, Passiflorae herba, 2003
  • Dhawan K, Kumar S, Sharma A, Passiflora a review update, 2004
  • Miroddi M et al., Passiflora incarnata L ethnopharmacology clinical application safety and evaluation of clinical trials, 2013
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    USO ALIMENTARE...
    Passiflora incarnata L. ha un uso culinario limitato ma documentato, soprattutto in ambito tradizionale e sperimentale. A differenza di altre specie del genere Passiflora coltivate per il frutto, P. incarnata viene impiegata principalmente per le parti aeree e, in misura minore, per il frutto, con preparazioni semplici e delicate. Parti utilizzate in cucina Foglie giovani e sommità tenere Fiori Frutti maturi (di piccole dimensioni, meno aromatici rispetto a Passiflora edulis) Uso delle foglie e delle parti aeree Foglie giovani cotte In alcune tradizioni rurali nordamericane, le foglie giovani: vengono sbollentate brevemente per ridurne l’amaro utilizzate come verdura cotta in zuppe leggere o come contorno abbinate a erbe aromatiche delicate Il sapore è erbaceo tenue, simile a quello di altre verdure spontanee primaverili. Uso dei fiori Decorazione e infusione aromatica I fiori freschi o leggermente essiccati: sono usati come decorazione commestibile in insalate e dessert possono aromatizzare sciroppi leggeri, gelatine o bevande analcoliche Il gusto è neutro-dolce, con una nota floreale appena percettibile. Uso dei frutti Consumo tradizionale I piccoli frutti maturi: possono essere consumati freschi, ma hanno sapore poco intenso talvolta trasformati in confetture casalinghe o gelatine usati in passato come ingrediente per bevande fermentate artigianali La polpa è leggermente acidula, con aroma tenue. Preparazioni dolci tradizionali Sciroppo di passiflora ottenuto da infusione delle parti aeree zuccherata Gelatine leggere a base di frutti e miele Miele aromatizzato con fiori o foglie essiccate Queste preparazioni erano consumate soprattutto come alimenti funzionali, più che come dessert veri e propri. Considerazioni gastronomiche Passiflora incarnata non è una pianta da uso culinario quotidiano, ma occasionale l’impiego è sempre sobrio e in piccole quantità è apprezzata per il valore simbolico, aromatico e tradizionale più che per l’intensità del gusto oggi trova spazio soprattutto in cucina erboristica, foraging e gastronomia botanica In sintesi, Passiflora incarnata L. occupa una nicchia nella tradizione culinaria: un ingrediente discreto, funzionale e rituale, utilizzato con rispetto e moderazione.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    APPROFONDIMENTO SU DROGHE ANTI IPER-SECREZIONE GASTRICA E ANTIULCERA...
    DROGHE ANTI IPER-SECREZIONE GASTRICA E ANTIULCERA Molte malattie dello stomaco sono provocate da esagerata secrezione gastrica e/o aumento di acido cloridrico con le note manifestazioni di bruciore di stomaco, dolori ed eruttazioni acide. Oltre alla terapia dietetica, tendente a moderare o eliminare alcuni cibi (carne, sale, spezie, caffè, vino, liquori, ecc.) è utile somministrare presidi medicamentosi tra i quali vi sono le droghe che inibiscono la secrezione acida e che in base al meccanismo d'azione agiscono su: a) succo gastrico, riducendo l'acidità dell'acido cloridrico prodotto in eccesso 1) antiacidi chimici (sostanze alcaline come bicarbonato di sodio, citrato di sodio e potassio, tartrato di sodio e potassio, malato di sodio e potassio, magnesia, idrossido di magnesio e di alluminio). 2) antiacidi adsorbenti (argille ventilate, carbone vegetale di tiglio, pioppo o salice). b) secrezione gastrica, inibendola in vari modi 1) antiacidi protettori o inibitori fisici che si stratificano sulla mucosa gastrica rivestendola di uno strato protettivo (olio d'oliva, lichene islandico, malva, altea, lino, patata) 2) antiacidi parasimpaticolitici (antivagali), che, frenando il parasimpatico, inibiscono la secrezione gastrica (salvia, biancospino, passiflora). Altre droghe possono avere effetto antiulcera gastroduodenale, grazie alla loro azione epitelizzante, cicatrizzante e trofica sulla mucosa gastrica (Succo di Cavolo fresco, Liquirizia, Consolida maggiore, Olio di Pelargonium odoratissimum L., Banana, Camomilla matricaria, Camomilla romana). [Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno"]


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Origine del nome e simbolismo religioso Il nome Passiflora deriva dall’interpretazione simbolica data dai missionari gesuiti nel XVII secolo: la corona di filamenti del fiore rappresenterebbe la corona di spine i cinque stami simboleggerebbero le piaghe di Cristo i tre stili richiamerebbero i chiodi della crocifissione i petali e sepali sarebbero gli apostoli rimasti fedeli Da qui il nome “fiore della Passione”, che favorì la diffusione della pianta in Europa come strumento di evangelizzazione simbolica. Uso tradizionale nelle popolazioni native Prima dell’arrivo degli europei: le popolazioni native nordamericane utilizzavano Passiflora incarnata come calmante naturale era impiegata per favorire il sonno, alleviare irrequietezza e spasmi veniva considerata una pianta “rinfrescante per la mente” Questi usi furono successivamente recepiti dalla fitoterapia occidentale. Introduzione nella medicina europea Introdotta in Europa nel XVII secolo Inizialmente coltivata come pianta ornamentale ed esotica Divenne pianta medicinale solo tra XVIII e XIX secolo Fu particolarmente apprezzata come alternativa non oppiacea ai sedativi dell’epoca Ruolo nella storia della fitoterapia moderna Una delle prime piante calmanti accettate ufficialmente in farmacopee europee Utilizzata durante il XX secolo per nervosismo, isteria e nevrosi funzionali Rimane tuttora una delle piante più studiate per l’ansia lieve e i disturbi del sonno Curiosità botaniche I fiori durano solo uno o due giorni, ma la fioritura è abbondante È una pianta rampicante vigorosa, capace di colonizzare rapidamente gli spazi I viticci sono estremamente sensibili al contatto, esempio classico di tigmotropismo Differenze con altre specie di Passiflora Passiflora incarnata è la specie officinale principale Passiflora edulis è coltivata quasi esclusivamente per il frutto Non tutte le passiflore condividono le stesse proprietà fitoterapiche Aspetti culturali e simbolici moderni Simbolo di calma, equilibrio e introspezione Spesso associata a pratiche di rilassamento e rituali serali Presente in arte botanica, giardini monastici e erboristerie storiche Aneddoto curioso Negli Stati Uniti, Passiflora incarnata è conosciuta anche come “maypop”, per il suono prodotto dal frutto quando viene schiacciato: una curiosità linguistica che riflette il rapporto diretto tra pianta e cultura popolare.


    Ricerche di articoli scientifici su Passiflora incarnata L.

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