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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 15-06-2026 |
CHARANTIA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Rosidae Ordine Cucurbitales Famiglia Cucurbitaceae Genere Momordica Specie Momordica charantia |
Famiglia: Cucurbitaceae |
| Momordica, Melone Amaro, Zucca Amara, Bitter Melon, Bitter Gourd, Kugua, Pparya, Pare Ayam, Pavayka, Kayppayka, Goya, Nigauri, Paakharkaai, Korola, Karela, Ampalaya, Muop Dang, Kho Qua, Caraille, Carilley, Carilla, Cerasee, Hagalkai, Balsam Pear, Band Carilla |
| Momordica Anthelmintica Roxb. Ex Willd., Momordica Aurantia Willd., Momordica Balsamina Vell., Momordica Charantia Var. Abbreviata Seringe, Momordica Charantia Var. Andamanica (Kurz) Cogn., Momordica Charantia Var. Chinensis (Spreng.) Cogn., Momordica Charantia Var. Longirostrata Cogn., Momordica Charantia Var. Muricata (Willd.) Kurz, Momordica Charantia Var. Pavel Cogn., Momordica Chinensis Spreng., Momordica Elegans Salisb., Momordica Indica L., Momordica Involucrata Miq., Momordica Muricata Willd., Momordica Sphaeroidea Stokes, Sicyos Fauriei H.Lév. |
| PIANTA ERBACEA RAMPICANTE ANNUALE CON FUSTI SOTTILI, ANGOLOSI, PUBESCENTI, MUNITI DI VITICCI SEMPLICI. FOGLIE ALTERNE, PALMATOLOBATE CON 5-9 LOBI DENTATI, PUBESCENTI. FIORI UNISESSUALI (PIANTA MONOICA), GIALLI, SOLITARI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE. FIORI MASCHILI CON LUNGO PEDUNCOLO E 5 STAMI SALDATI. FIORI FEMMINILI CON PEDUNCOLO PIÙ CORTO E OVARIO INFERO ALLUNGATO E COSTOLATO. FRUTTO È UNA BACCA PENDULA ALLUNGATA, VERRUCOSA, DI COLORE ARANCIONE A MATURAZIONE, CHE SI APRE IN TRE VALVE IRREGOLARI LIBERANDO NUMEROSI SEMI APPIATTITI CON UN ARILLO ROSSO BRILLANTE. TUTTA LA PIANTA HA UN SAPORE AMARO. ESISTONO MOLTE VARIETÀ DI MELONE AMARO CHE PRODUCONO FRUTTI DIVERSI IN DIMENSIONE E FORMA DELLA SCORZA: DAL FENOTIPO CINESE DI 20-30 CM, VERDE CHIARO CON UNA SUPERFICIE VERRUCOSA, LEGGERMENTE ONDULATO A QUELLO INDIANO CON ESTREMITÀ APPUNTITE E CRESTE SULLA BUCCIA. LA CHARANTIA PRODUCE UNO DEI FRUTTI PIÙ AMARI ESISTENTI. |
| GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, OTTOBRE, FINE PRIMAVERA, ESTATE, AUTUNNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ORIGINARIA DELLE REGIONI TROPICALI DELL'ASIA, MA AMPIAMENTE COLTIVATA E NATURALIZZATA IN DIVERSE PARTI DEL MONDO CON CLIMA CALDO E UMIDO. CRESCE SPONTANEA IN UNA VARIETÀ DI HABITAT, TRA CUI FORESTE APERTE, BOSCAGLIE, BORDI STRADALI, GIARDINI E TERRENI INCOLTI, SPESSO ARRAMPICANDOSI SU ALTRE PIANTE O STRUTTURE. PREDILIGE UN'ESPOSIZIONE IN PIENO SOLE E SI SVILUPPA MEGLIO IN TERRENI BEN DRENATI, FERTILI E RICCHI DI MATERIA ORGANICA, CON UN PH COMPRESO TRA 5.5 E 6.7. RICHIEDE TEMPERATURE ELEVATE E UMIDITÀ PER UNA CRESCITA OTTIMALE E NON TOLLERA IL GELO. IN ITALIA È COLTIVATA SOPRATTUTTO NEGLI ORTI FAMILIARI E TALVOLTA SI PUÒ TROVARE NATURALIZZATA NELLE REGIONI MERIDIONALI. LA SUA AMPIA DIFFUSIONE È DOVUTA ALLA COLTIVAZIONE PER I SUOI FRUTTI AMARI UTILIZZATI IN CUCINA E NELLA MEDICINA TRADIZIONALE. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| ESTATE (LUGLIO-SETTEMBRE) PER FRUTTI ACERBI, FOGLIE PIÙ RICCHE IN PRINCIPI ATTIVI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FRUTTI ACERBI, FOGLIE E SEMI ESSICCATI |
| ERBACEO-AMARO (FOGLIE), FRUTTATO ACRE (FRUTTI) |
| INTENSAMENTE AMARO (CHARANTINA), CON RETROGUSTO PUNGENTE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: Nell'uso alimentare tradizionale e nelle preparazioni fitoterapiche correttamente dosate, Momordica charantia L. presenta generalmente un profilo di sicurezza favorevole. Gli effetti indesiderati documentati sono prevalentemente gastrointestinali e di lieve entità. Sono stati descritti episodi di ipoglicemia, soprattutto in soggetti predisposti o in associazione con farmaci ipoglicemizzanti. Esistono inoltre segnalazioni di tossicità correlate ai semi e a preparazioni concentrate in particolari condizioni d'uso, ma tali eventi non rappresentano il profilo tossicologico tipico della pianta correttamente impiegata. Le evidenze derivano da studi clinici, osservazioni cliniche, dati tossicologici e ampia esperienza alimentare ed etnobotanica. |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: Per Momordica charantia L. sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche e meta-analisi riguardanti principalmente il controllo glicemico nel diabete mellito di tipo 2. Tuttavia i risultati risultano eterogenei, spesso contraddittori e fortemente dipendenti dalla parte vegetale utilizzata, dal tipo di estratto, dalla standardizzazione dei costituenti e dal dosaggio impiegato. Le evidenze precliniche in vivo e in vitro sono numerose e coerenti, ma non consentono di attribuire un'efficacia clinica generalizzata all'intera specie. L'attività terapeutica documentata dipende pertanto dalle specifiche preparazioni e forme terapeutiche utilizzate. |
| Triterpeni cucurbitanici: charantina, momordicoside A, momordicoside B, momordicoside C, momordicoside D, momordicoside E, momordicoside F1, momordicoside F2, momordicoside G, momordicoside I, momordicoside K, momordicoside L, momordicoside M, momordicoside N, momordicoside Q, momordicoside R, momordicoside S, momordicoside T, momordicoside U, momordicoside V, momordicoside W, momordicoside X, momordicoside Y, momordicoside Z, momordicina I, momordicina II, momordicina III, momordicina IV, momordicina V, cucurbitacina B, cucurbitacina E, cucurbitacina I Saponine triterpeniche: charantina, karaviloside III, karaviloside V, karaviloside VIII, kuguacina A, kuguacina B, kuguacina C, kuguacina D, kuguacina E, kuguacina F, kuguacina G, kuguacina H, kuguacina I Proteine e peptidi bioattivi: polipeptide-p, alfa-momorcarina, beta-momorcarina, gamma-momorcarina, momordina I, momordina II, momordina III, momordina IV, MAP30, lectine di Momordica charantia Polisaccaridi: polisaccaridi acidi, arabinogalattani, galattani, glucani, eteropolisaccaridi Acidi grassi: acido alfa-eleostearico, acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Flavonoidi: quercetina, rutina, kaempferolo, luteolina, apigenina, isoramnetina Fenoli e acidi fenolici: acido gallico, acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-idrossibenzoico, acido vanillico Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo, daucosterolo Lignani: pinoresinolo, secoisolariciresinolo, lariciresinolo Alcaloidi: momordicina Carotenoidi: luteina, licopene, beta-carotene, zeaxantina, violaxantina Tocoferoli: alfa-tocoferolo, gamma-tocoferolo, delta-tocoferolo Aminoacidi: arginina, leucina, lisina, valina, isoleucina, fenilalanina Vitamine: vitamina C, vitamina A, vitamina E, folati, riboflavina, niacina, tiamina Minerali: potassio, magnesio, calcio, fosforo, ferro, zinco, manganese |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE RIDUZIONE DELLA GLICEMIA CON COMPARSA DI IPOGLICEMIA, SOPRATTUTTO IN SOGGETTI CON DIABETE O IN ASSOCIAZIONE A INTERVENTI DIETETICI E TERAPEUTICI CHE INFLUENZANO IL METABOLISMO GLUCIDICO. TIPO DI EVIDENZA: STUDI CLINICI, STUDI OSSERVAZIONALI E DATI FARMACOLOGICI SULLA SPECIE. GLI EFFETTI IPOGLICEMIZZANTI RISULTANO VARIABILI TRA PREPARAZIONI OTTENUTE DA FRUTTI, SEMI, FOGLIE ED ESTRATTI STANDARDIZZATI. TIPO DI EVIDENZA: STUDI CLINICI, STUDI PRECLINICI E REVISIONI SISTEMATICHE CHE DOCUMENTANO UNA MARCATA ETEROGENEITÀ DELLE PREPARAZIONI UTILIZZATE. I SEMI CONTENGONO COSTITUENTI ASSOCIATI A TOSSICITÀ EMATOLOGICA IN SOGGETTI SUSCETTIBILI. TIPO DI EVIDENZA: CASI CLINICI DOCUMENTATI E STUDI TOSSICOLOGICI SULLA SPECIE. SONO STATI RIPORTATI DISTURBI GASTROINTESTINALI QUALI DOLORE ADDOMINALE, DIARREA, NAUSEA E CRAMPI ADDOMINALI DURANTE L'IMPIEGO DI ESTRATTI E PREPARAZIONI CONCENTRATE. TIPO DI EVIDENZA: STUDI CLINICI E OSSERVAZIONI POST-COMMERCIALIZZAZIONE. I DATI CLINICI DISPONIBILI MOSTRANO UNA SIGNIFICATIVA VARIABILITÀ METODOLOGICA RIGUARDO PARTE VEGETALE UTILIZZATA, STANDARDIZZAZIONE DEGLI ESTRATTI, DOSAGGI E DURATA DEL TRATTAMENTO; PERTANTO L'ESTRAPOLAZIONE DEI RISULTATI TRA DIFFERENTI PREPARAZIONI DEVE ESSERE EFFETTUATA CON CAUTELA. TIPO DI EVIDENZA: REVISIONI SISTEMATICHE E ANALISI DELLA LETTERATURA CLINICA. PER L'USO PROLUNGATO AD ALTE DOSI LE EVIDENZE DI SICUREZZA RISULTANO INCOMPLETE E NON CONSENTONO UNA DEFINIZIONE PRECISA DEL PROFILO RISCHIO-BENEFICIO. TIPO DI EVIDENZA: LIMITAZIONI DELLA DOCUMENTAZIONE CLINICA DISPONIBILE E DATI TOSSICOLOGICI NON UNIFORMI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA. STUDI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI SULLA SPECIE HANNO DOCUMENTATO ATTIVITÀ ABORTIVE E ANTIFERTILITÀ ATTRIBUITE A SPECIFICI COSTITUENTI PRESENTI SOPRATTUTTO NEI SEMI E IN ALCUNI ESTRATTI. L'USO DURANTE LA GRAVIDANZA È PERTANTO CONTROINDICATO. IPERSENSIBILITÀ NOTA A MOMORDICA CHARANTIA L. O AI SUOI COSTITUENTI. COME PER ALTRE DROGHE VEGETALI, SONO STATI RIPORTATI CASI DI REAZIONI ALLERGICHE INDIVIDUALI ASSOCIATI ALL'ESPOSIZIONE ALLA SPECIE. FAVISMO O DEFICIT DI GLUCOSIO-6-FOSFATO DEIDROGENASI. SONO STATI DESCRITTI CASI CLINICI DI SINDROME FAVICA E ANEMIA EMOLITICA ASSOCIATI ALL'ASSUNZIONE DI PREPARAZIONI CONTENENTI SEMI DI MOMORDICA CHARANTIA, IN PARTICOLARE IN SOGGETTI PEDIATRICI PREDISPOSTI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIDIABETICI ORALI (POTENZIAMENTO) |
| BERBERINA (INTEGRATORI AD ALTO DOSAGGIO) |
| CROMO (INTEGRATORI AD ALTO DOSAGGIO) |
| FARMACI PER DIABETICI |
| INSULINA |
| INSULINA (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO) |
| IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI |
| METFORMINA |
| SULFONILUREE |
| ZUCCHERO |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| CANNELLA CEYLON |
| FIENO GRECO |
| GYMNEMA |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di CHARANTIA basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratti di Momordica charantia L. (CHARANTIA) Polvere micronizzata del frutto essiccato Preparazione ottenuta dalla polverizzazione del frutto maturo o immaturo essiccato. Posologia generalmente utilizzata negli studi clinici e nella fitoterapia contemporanea: 2–6 g/die suddivisi in 2–3 somministrazioni. Non esiste un titolo universalmente riconosciuto necessario all'effetto terapeutico. Estratto secco del frutto Rapporto droga/estratto variabile generalmente compreso tra 4:1 e 10:1. Utilizzato prevalentemente come supporto metabolico e glicemico. Posologia generalmente compresa tra 500 mg e 2000 mg/die secondo il grado di concentrazione dell'estratto. Non esiste una standardizzazione farmacopeica internazionale obbligatoria. Estratto secco standardizzato in charantina La charantina rappresenta uno dei principali marcatori fitochimici utilizzati per la standardizzazione. I prodotti commerciali documentati impiegano generalmente titolazioni comprese tra 0,5% e 10% di charantina. Per gli effetti metabolici studiati vengono generalmente utilizzati apporti giornalieri di estratto compresi tra 500 mg e 2000 mg. Non è stato definito un titolo minimo universalmente accettato come necessario per l'efficacia clinica. Estratto secco standardizzato in saponine triterpeniche Preparazione impiegata soprattutto nella ricerca sperimentale. Le titolazioni risultano variabili a seconda del produttore e della metodologia analitica. Posologia generalmente compresa tra 500 mg e 1500 mg/die. Non esistono monografie internazionali che definiscano una titolazione terapeutica obbligatoria. Estratto acquoso concentrato del frutto Preparazione frequentemente utilizzata negli studi clinici e farmacologici. Posologia equivalente generalmente a 50–100 g di frutto fresco al giorno oppure 500–2000 mg/die di estratto concentrato. La composizione fitochimica varia considerevolmente in funzione della materia prima e del metodo estrattivo. Estratto idroalcolico del frutto Preparazione utilizzata in studi clinici, sperimentali e integratori alimentari. Rapporto droga/estratto variabile. Posologia generalmente compresa tra 300 mg e 1500 mg/die. Non esiste una standardizzazione internazionale condivisa. Estratto dei semi Utilizzato principalmente nella ricerca farmacologica e tossicologica. L'impiego fitoterapico moderno è limitato rispetto a quello del frutto per il maggiore potenziale tossicologico. Non è disponibile una posologia terapeutica universalmente accettata. Succo stabilizzato del frutto fresco Preparazione tradizionale e commerciale ottenuta mediante spremitura del frutto. Negli studi clinici sono stati utilizzati quantitativi generalmente compresi tra 50 ml e 100 ml al giorno. La concentrazione dei principi attivi risulta fortemente variabile. Estratto titolato in polipeptide-p Preparazione presente soprattutto nella ricerca sperimentale. Non esistono standard terapeutici internazionalmente riconosciuti né dosaggi clinici definitivi. L'utilizzo è prevalentemente limitato a studi farmacologici. Tintura madre Preparazione idroalcolica ottenuta dal frutto fresco secondo procedure farmacopeiche omeopatiche. Rapporto di preparazione variabile in funzione della farmacopea di riferimento. Utilizzata come materia prima per successive diluizioni omeopatiche. Preparazioni omeopatiche Disponibili generalmente nelle diluizioni D1–D30, CH3–CH30 e superiori. Le posologie dipendono esclusivamente dall'indirizzo omeopatico adottato. Non esistono evidenze cliniche che dimostrino un'efficacia terapeutica specifica delle preparazioni omeopatiche di Momordica charantia L. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di CHARANTIA basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Per Momordica charantia L. esistono preparazioni tradizionali documentate e studi clinici prevalentemente sul frutto e sui suoi estratti. Le associazioni con altre piante riportate di seguito derivano da impiego tradizionale documentato o da studi fitoterapici sul metabolismo glucidico; non devono essere interpretate come sinergie clinicamente dimostrate salvo esplicita evidenza. Infuso semplice di Momordica charantia Frutto essiccato di Momordica charantia L. 3–5 g Acqua 200 ml Infondere per 10–15 minuti. Assumere 1–3 volte al giorno. Decotto semplice di Momordica charantia Frutto essiccato di Momordica charantia L. 5–10 g Acqua 300 ml Far bollire per 10–15 minuti e filtrare. Assumere fino a due volte al giorno. Tisana metabolica tradizionale Frutto di Momordica charantia L. 3 g Semi di Trigonella foenum-graecum L. 2 g Acqua 250 ml Infondere per circa 15 minuti. Utilizzata tradizionalmente come supporto del metabolismo glucidico. Decotto con fieno greco Frutto di Momordica charantia L. 5 g Semi di Trigonella foenum-graecum L. 5 g Acqua 400 ml Far bollire per 15 minuti e filtrare. Utilizzato tradizionalmente nelle formulazioni erboristiche per il metabolismo glucidico. Tisana con cannella Frutto di Momordica charantia L. 3 g Corteccia di Cinnamomum verum J.Presl 1 g Acqua 250 ml Infondere per 10–15 minuti. Impiego tradizionale come bevanda funzionale metabolica. Formulazione con gymnema Frutto di Momordica charantia L. 3 g Foglie di Gymnema sylvestre (Retz.) R.Br. ex Sm. 2 g Acqua 250 ml Infondere per 10–15 minuti. Associazione presente in alcune formulazioni erboristiche contemporanee. Tisana digestiva tradizionale asiatica Frutto di Momordica charantia L. 3 g Radice di Zingiber officinale Roscoe 1–2 g Acqua 250 ml Infondere per circa 10 minuti. Utilizzata tradizionalmente come bevanda alimentare e digestiva. Decotto polierbale tradizionale Frutto di Momordica charantia L. 5 g Semi di Trigonella foenum-graecum L. 3 g Corteccia di Cinnamomum verum J.Presl 1 g Radice di Zingiber officinale Roscoe 1 g Acqua 500 ml Far bollire per 15–20 minuti e filtrare. Preparazione tradizionale destinata al supporto metabolico generale. Infuso alimentare da consumo quotidiano Frutto essiccato di Momordica charantia L. 2–3 g Acqua 200 ml Infondere per 10 minuti. Utilizzato come bevanda tradizionale nelle aree di consumo abituale della specie. |
| Vini, elisir, amari, tinture di CHARANTIA
Una tintura spagirica alcolica di Momordica charantia si ottiene macerando il frutto fresco (o parti della pianta) in un alcol idoneo (di solito una gradazione elevata come spirito di canna o grappa) per estrarre i componenti bioattivi amari. La preparazione si lascia maturare settimane/mesi, poi si filtra e si usa in piccole quantità. L’uso tipico di questa tintura è come supporto funzionale metabolico, assunto goccia a goccia diluito in acqua o tè, con l’intento di favorire il metabolismo dei carboidrati e la regolazione della glicemia nell’ambito della medicina popolare. In campo alimentare e sperimentale sono state sviluppate anche bevande fermentate a base di Momordica charantia e uva, dove il succo di melone amaro viene fermentato con mosto d’uva per ottenere una sorta di vino funzionale. Queste preparazioni cercano di combinare le proprietà organolettiche del frutto amaro con la fermentazione alcolica, potendo essere consumate in quantità moderate come bevanda “salutare”. |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
| Consulta studi scientifici disponibili online sulle proprietà antitumorali di Momordica charantia L. |
USO ALIMENTARE...
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Ricerche di articoli scientifici su Momordica charantia L. |