PIANTA MELLIFERA...| Pianta mellifera secondaria, non tra le principali fonti nettarifere, ma con interesse apistico locale nelle aree dove è abbondante e in annate favorevoli.
Colore
Chiaro, da giallo paglierino a ambra molto chiaro.
Può scurire leggermente se mescolato ad altri nettari primaverili.
Profumo
Delicato e floreale, con note leggere:
erbacee
talvolta vagamente vanigliate o di fiori bianchi
Poco persistente ma gradevole.
Sapore
Dolce morbido, mai stucchevole
Retrogusto neutro o leggermente vegetale
Assenza di note amare o pungenti
Cristallizzazione
Tende a cristallizzare lentamente, formando cristalli fini
In miscela con altri mieli primaverili può cristallizzare più rapidamente |
APPROFONDIMENTO SU DROGHE LASSATIVE E PURGANTI...
| DROGHE LASSATIVE E PURGANTI
Trascurando le alterazioni dell'intestino che ostacolano meccanicamente la progressione del bolo fecale (tumori, processi cicatriziali, ecc.), vi possono essere stitichezze primitive dovute a una alterata motilità intestinale di natura nervosa o muscolare; in questo caso può aversi una stitichezza atonica quando la muscolatura ha diminuito il tono e la forza delle contrazioni, mentre si ha una stitichezza spastica quando l'ipertono della muscolatura determina contrazioni spastiche della stessa.Altra forma di stipsi è causata dalla scarsa produzione di idrogeno solforato che è un eccitante fisiologico della peristalsi.
Il trattamento terapeutico dovrà essere coadiuvato da vita attiva e movimentata e da dieta povera di carne ma ricca di frutta, verdure e fibre.
In base al meccanismo d'azione delle droghe lassative si avranno:
a) Droghe antrachinoniche che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino crasso.
I componenti principali di queste droghe contenute in Senna, Frangula, Aloe, Cascara sagrada, Rabarbaro, Poligono giapponese e Spincervino sono glicosidi derivati dall'antracene. La loro metabolizzazione in agliconi (più attivi) avviene nel colon: qui si ha una rimozione dello zucchero ed i prodotti ottenuti stimolano ulteriormente la motilità aumentando anche il peristaltismo e la produzione di muco. L'azione lassativa che inizia a livello dell'intestino crasso con inibizione del riassorbimento dell'acqua e degli elettroliti, si manifesta dopo 8-12 ore. Gli effetti collaterali sono: colorazione delle urine, passaggio nel latte materno, pseudomelanosi reversibile del colon, perdita di elettroliti per l'uso prolungato o diarrea severa con coliche per sovradosaggio.
L'uso cronico di antranoidi può essere responsabile di pigmentazione della mucosa del colon (melanosis coli), alterazione del quadro elettrolitico e dell'equilibrio acido-base, colon dilatato con pseudo-restringimenti per alterazione del plesso nervoso intramurale, aggravamento della stitichezza, colon irritabile, rischio di degenerazione neoplastica e interazioni con altri farmaci.
b) Droghe che favoriscono lo svuotamento dell'intestino stimolando prevalentemente la muscolatura dell'intestino tenue e parte del crasso (Olio di Ricino).
c) Purganti meccanici che favoriscono lo svuotamento dell'intestino aumentando il volume fecale (Agar-agar, Psillio, Lino semi, Carragenina);
d) Purganti osmotici (zuccherini) che richiamano nell'intestino acqua dal sangue (Manna, Lattosio, Prugne, Tamarindo, Cassia fistula in canna, Pesco).
e) Purganti oleosi che favoriscono la progressione delle feci essendo lubrificanti dell'intestino (Olio di oliva, Olio di lino, Olio di mandorle dolci).
Tratto da: Marzio Pedretti "L'erborista moderno";
[Enrica Campanini "Dizionario di fitoterapia e piante medicinali";]
[Fabio Firenzuoli "Le 100 erbe della salute".] |
NOTE VARIE E STORICHE...| Il nome Fraxinus deriva dal latino frangere (spezzare), probabilmente per la facilità con cui il legno si fende.
Ornus è il nome latino antico dell’orniello, già distinto dal frassino maggiore nelle fonti classiche.
Fraxinus ornus è celebre per la produzione di manna, una sostanza zuccherina che trasuda dal tronco dopo incisioni della corteccia.
La manna è costituita principalmente da mannitolo e rappresenta uno dei pochi esempi europei di essudato vegetale alimentare e medicinale.
La raccolta tradizionale è stata storicamente concentrata in Sicilia (Madonie), dove è tuttora considerata un prodotto identitario e culturale.
Riferimenti storici e medici
Conosciuta già in epoca greco-romana, la manna era descritta come lassativo dolce e rimedio depurativo.
Nel Medioevo e nel Rinascimento entrò stabilmente nelle farmacopee europee, considerata più sicura rispetto ad altri purganti drastici.
Veniva spesso prescritta a bambini, anziani e convalescenti.
Importanza economica passata
Tra XVIII e XIX secolo la manna di orniello fu un prodotto di esportazione verso l’Europa centrale e il Medio Oriente.
La sua produzione declinò con l’avvento dei lassativi di sintesi, ma non scomparve del tutto.
Ecologia e resilienza
È una specie rustica e pioniera, capace di crescere su suoli poveri, calcarei e aridi.
Resiste bene alla siccità e agli incendi, rinnovandosi rapidamente per ricaccio.
Per questo è spesso impiegata nel rimboschimento e nella stabilizzazione dei versanti.
Fioritura ornamentale
La fioritura primaverile è molto appariscente: pannocchie di fiori bianco-crema profumati, che rendono l’orniello apprezzato anche come pianta ornamentale nei viali e nei parchi.
Legno e usi minori
Il legno è chiaro, elastico e facile da lavorare, ma di modesto valore commerciale rispetto ad altri frassini.
Tradizionalmente usato per piccoli utensili, manici e lavori rurali.
Simbolismo e tradizione popolare
In alcune tradizioni mediterranee la manna era considerata un “dono del cielo”, spesso associata simbolicamente alla manna biblica.
Probabilmente la 'manna del deserto' della quale si nutrirono gli Ebrei nel deserto era un lichene che anche oggi si usa come alimento in certi luoghi dell'Asia occidentale. La manna del frassino, che gli antichi definivano 'Miele dell'aria', invece è un essudato dolce che cola naturalmente o per incisione del fusto e che si rapprende all'aria.
L’orniello è stato talvolta visto come albero di purezza e dolcezza, in contrapposizione a piante dal succo amaro o tossico.
Curiosità botanica
È uno dei pochi alberi europei in cui un metabolita secondario (il mannitolo) viene prodotto in quantità tali da essere raccolto come sostanza naturale autonoma. |
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB
(Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni)| Karioti, A., et al. (2006). Secoiridoids from *Fraxinus ornus* L. and their antioxidant activity. *Journal of Agricultural and Food Chemistry*, 54(12), 4364-4370. European Medicines Agency (EMA). (2018). Assessment report on *Fraxinus ornus* L., cortex. *EMA/HMPC/722866/2017*. Pistelli, L., et al. (2012). Secondary metabolites from *Fraxinus ornus* L. and their biological activities. *Natural Product Research*, 26(18), 1715-1722. |
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