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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 12-05-2026 |
APARINE |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteridae Ordine Gentianales Famiglia Rubiaceae Sottofamiglia Rubioideae Tribù Rubieae Genere Galium Specie Galium aparine |
Famiglia: Rubiaceae |
| Attaccamani, Attaccaroba, Attaccaveste, Amorino, Caglio Asperello, Caglio Asprello, Rasparella, Erba Taca, Reseghetta, Strozzagalline, Scattalingula, Gaillet Gratteron, Amor Del Hortelano, Sweethearts, Cleavers, Sticky-willie, Klettenlabkraut |
| Galium Agreste Wallr., Galium Aparine Var. Echinospermum (Wallr.) Farw., Galium Aparine Subsp. Spurium (L.) Simonk., Galium Spurium L. (spesso Considerato Specie Separata), Galium Uncinatum Gray |
| PIANTA ERBACEA ANNUALE ERETTA O RAMPICANTE DOTATA DI PELI RUVIDI A UNCINO SU TUTTA LA PIANTA, COMPRESI I SEMI. FUSTO QUADRANGOLARE E FOGLIE LINEARI LANCEOLATE ELLITTICHE. I PICCOLI FIORI BIANCHI ERMAFRODITI CON QUATTRO PETALI SONO RACCOLTI IN INFIORESCENZE ASCELLARI. I FRUTTI SONO PICCOLI COME CHICCHI DI RISO |
| MARZO, APRILE, MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, FINE INVERNO, PRIMAVERA, ESTATE, INIZIO AUTUNNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| Molto diffusa in diverse parti del mondo, inclusa l'Italia. Cresce spontanea in una vasta gamma di habitat, prediligendo luoghi umidi e ombrosi ma adattandosi anche a zone più secche e soleggiate. Si trova frequentemente in boschi, siepi, giardini, campi coltivati come infestante, lungo i bordi delle strade e in aree disturbate. La sua capacità di aderire ad altre piante e superfici grazie ai piccoli uncini presenti sul fusto e sulle foglie le permette di arrampicarsi e diffondersi facilmente in diversi ambienti. È una specie cosmopolita che si adatta a vari tipi di suolo, anche se predilige quelli ricchi di sostanza organica. La sua ampia distribuzione è favorita dalla produzione di numerosi frutti che si attaccano al pelo degli animali e ai vestiti, venendo così dispersi efficacemente. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| TARDA PRIMAVERA-ESTATE (EMISFERO NORD: MAGGIO-LUGLIO), QUANDO LE SOMMITÀ SONO IN PIENA FIORITURA MA ANCORA TENERE. NEI CLIMI MITI SI ESTENDE FINO A SETTEMBRE. LA DROGA È PIÙ RICCA IN ASPERULOSIDE PRIMA DELLA FORMAZIONE DEI FRUTTI SPINOSI. |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| PARTI AEREE FRESCHE O ESSICCATE |
| ERBACEO-FRESCO, CON NOTE VEGETALI INTENSE (SIMILI AL FIENO APPENA TAGLIATO) E UNA LIEVE PUNTA TERROSA-AMAROGNOLA. L'AROMA SI ATTENUA CON L'ESSICCAZIONE, LASCIANDO UN SENTORE PIÙ PAGLIERINO. |
| ERBACEO-AMAROGNOLO DOMINANTE, CON NOTE ASTRINGENTI (TANNINI) E UN RETROGUSTO LIEVEMENTE METALLICO. LA CONSISTENZA È MUCILLAGINOSA IN INFUSIONE. LE GIOVANI FOGLIE HANNO UNA PUNTA ACIDULA, MENTRE I STELI PIÙ VECCHI RISULTANO FIBROSI E PIÙ AMARI. |
| TOSSICITÀ: BASSISSIMA |
| Motivazione: I dati tossicologici disponibili sulla specie indicano assenza di tossicità significativa alle dosi fitoterapiche tradizionali. Non sono documentati effetti tossici gravi né evidenze di tossicità acuta rilevante negli studi disponibili. Sono teoricamente possibili lievi disturbi gastrointestinali o reazioni individuali rare, ma le informazioni tossicologiche restano limitate e prevalentemente derivate da uso tradizionale ed osservazioni precliniche. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: Galium aparine L., nota come gramigna o cleavers, è tradizionalmente impiegata come diuretico e depurativo per il trattamento di ritenzione idrica e disturbi urinari lievi. Tuttavia, le evidenze scientifiche moderne sono scarse e limitate a studi preliminari o osservazionali; non esistono trial clinici controllati sufficienti a confermare in modo solido l’efficacia terapeutica. L’uso è quindi basato principalmente sulla tradizione, rendendone l’attività dubbia o non confermata. |
| Iridoidi: asperuloside, acido asperulosidico, acido dieci-deacetilasperulosidico, aucubina, scandoside, monotropeina, geniposidato Flavonoidi: quercetina, rutina, kaempferolo, luteolina, apigenina, isoquercitrina, iperoside Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido para-cumarico, acido salicilico, acido para-idrossibenzoico, acido ferulico Polifenoli: derivati dell’acido chinico, tannini gallotannici, tannini catechici Antrachinoni: nordamnacantal, damnacantal, alizarina, purpurina Fitosteroli: beta-sitosterolo, daucosterolo, campesterolo, stigmasterolo, delta cinque-avenasterolo, delta sette-stigmasterolo, delta sette-avenasterolo Cumarine: scopoletina, umbelliferone Saponine: saponine triterpeniche, glicosidi saponinici Alcaloidi: vasicinone, deossipeganina, idrossideossipeganina Polisaccaridi: arabinogalattani, pectine, mucillagini Composti volatili: beta-cariofillene, esanale, anetolo, alcoli terpenici, aldeidi alifatiche Acidi grassi e lipidi: acido linoleico, acido palmitico, acido oleico, alcani lineari Carotenoidi: luteina, beta-carotene Vitamine e micronutrienti: acido ascorbico, tocoferoli |
Bibliografia |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche specifiche su Galium aparine L. che consentano di confermare indicazioni terapeutiche validate clinicamente secondo criteri evidence-based moderni. Le evidenze disponibili risultano prevalentemente precliniche, sperimentali o etnobotaniche. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante. Diversi studi in vitro su estratti acquosi ed etanolici di Galium aparine L. hanno evidenziato attività scavenger verso radicali liberi e capacità riducente correlate al contenuto in flavonoidi, iridoidi e composti fenolici. Le evidenze derivano principalmente da saggi DPPH, FRAP e ABTS. Attività antinfiammatoria. Studi in vitro e limitati studi in vivo animali hanno mostrato modulazione della risposta infiammatoria e riduzione di mediatori proinfiammatori in modelli sperimentali. Le evidenze disponibili sono preliminari e non clinicamente validate. Attività immunomodulante. Estratti etanolici della specie hanno mostrato effetti immunomodulatori in vitro su linee cellulari immunitarie e modelli sperimentali, con possibile modulazione dell’attività fagocitaria e della risposta citochinica. Le evidenze restano limitate a studi preclinici. Attività diuretica tradizionalmente documentata. L’impiego fitoterapico come coadiuvante della diuresi è riportato nella tradizione erboristica europea e supportato indirettamente da dati farmacologici preliminari e osservazioni empiriche, ma mancano studi clinici controllati specifici. Attività linfatica e drenante tradizionalmente associata alla specie. L’uso fitoterapico per supporto del drenaggio linfatico e degli stati congestizi superficiali è riportato nella pratica tradizionale occidentale; tuttavia le evidenze scientifiche dirette risultano insufficienti e prevalentemente basate su uso storico e razionale empirico. Attività antimicrobica. Alcuni studi in vitro hanno evidenziato moderata attività antibatterica e antifungina di estratti della specie contro microrganismi selezionati. I risultati risultano variabili e non supportano indicazioni cliniche definite. Attività epatoprotettiva preliminare. Limitati studi sperimentali animali suggeriscono possibili effetti protettivi nei confronti di danno ossidativo epatico; le evidenze sono preliminari e non confermate clinicamente. Uso storico e nella tradizione Uso tradizionale europeo come diuretico vegetale nelle ritenzioni idriche lievi e come coadiuvante depurativo. Impiego tradizionale nel supporto del drenaggio linfatico e della funzionalità cutanea. Uso etnobotanico come coadiuvante nelle affezioni cutanee minori e negli stati infiammatori superficiali. Utilizzo tradizionale come pianta “depurativa primaverile” nelle pratiche erboristiche popolari europee. Uso empirico storico in tisane e preparazioni fresche per il supporto delle vie urinarie. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) L’USO FITOTERAPICO DI GALIUM APARINE L. RICHIEDE CAUTELA IN ASSOCIAZIONE CON FARMACI DIURETICI PER POSSIBILE EFFETTO ADDITIVO SULLA DIURESI; TALE AVVERTENZA DERIVA DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA E DALL’USO TRADIZIONALE CONSOLIDATO COME PIANTA AD ATTIVITÀ DIURETICA. È CONSIGLIABILE PRUDENZA IN SOGGETTI CON INSUFFICIENZA RENALE GRAVE O PATOLOGIE RENALI AVANZATE POICHÉ NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI DIRETTI CHE NE CONFERMINO LA SICUREZZA IN QUESTE CONDIZIONI; L’AVVERTENZA È BASATA SU CRITERI FARMACOLOGICI GENERALI APPLICATI ALLE DROGHE VEGETALI CON ATTIVITÀ DIURETICA. NON SONO DISPONIBILI DATI CLINICI ADEGUATI SULL’USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO; L’ASSENZA DI STUDI TOSSICOLOGICI RIPRODUTTIVI SPECIFICI SULLA SPECIE COMPORTA UNA RACCOMANDAZIONE PRUDENZIALE DI EVITARE L’USO FITOTERAPICO CONTINUATIVO IN TALI CONDIZIONI. SONO STATI RIPORTATI OCCASIONALI CASI ANEDDOTICI DI LIEVE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE CON PREPARAZIONI CONCENTRATE O ASSUNZIONI ELEVATE; L’EVIDENZA DISPONIBILE È LIMITATA A OSSERVAZIONI EMPIRICHE E NON SUPPORTATA DA STUDI CLINICI SISTEMATICI. LE EVIDENZE FARMACOCINETICHE, TOSSICOLOGICHE E D’INTERAZIONE FARMACOLOGICA SPECIFICHE PER GALIUM APARINE L. RISULTANO COMPLESSIVAMENTE LIMITATE E PREVALENTEMENTE DERIVATE DA STUDI PRECLINICI, ETNOBOTANICI E FARMACOLOGICI PRELIMINARI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE CONFERMATE SPECIFICHE PER GALIUM APARINE L. SUPPORTATE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI O DA CASISTICHE TOSSICOLOGICHE DOCUMENTATE DIRETTAMENTE SULLA SPECIE. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIPERTENSIVI |
| DIURETICI |
| DIURETICI FORTI E DI SINTESI |
| FARMACI ELIMINATI PER VIA RENALE |
| NEFROTOSSICI |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di APARINE basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto fluido idroalcolico 1:1 da parti aeree fresche Preparazione fitoterapica tradizionale ottenuta prevalentemente da pianta fresca in fase di prefioritura o fioritura. Utilizzato soprattutto nella pratica erboristica europea come drenante linfatico e diuretico. Non esistono standardizzazioni farmacologiche ufficiali universalmente accettate per Galium aparine L.; i preparati commerciali vengono generalmente titolati indirettamente in polifenoli totali, flavonoidi o iridoidi. Posologia tradizionale negli estratti fluidi: 2-5 ml fino a tre volte al giorno. Estratto secco idroalcolico nebulizzato Disponibile in capsule o compresse. I prodotti reperibili sul mercato internazionale impiegano generalmente rapporti estrattivi compresi tra 4:1 e 10:1. Non risultano monografie EMA o ESCOP con titolazioni terapeutiche ufficialmente validate per la specie. Nei preparati standardizzati sperimentali vengono considerati marcatori quali asperuloside, flavonoidi totali o acidi triterpenici. Posologia empirica fitoterapica documentata: 300-900 mg/die di estratto secco suddivisi in 2-3 somministrazioni. Estratto secco titolato in flavonoidi totali Preparazioni nutraceutiche presenti soprattutto nei mercati anglosassoni e nordamericani. I titoli utilizzati nei prodotti commerciali risultano variabili, generalmente compresi tra 2% e 5% di flavonoidi espressi come rutina o quercetina equivalenti. Le evidenze farmacologiche disponibili sono esclusivamente precliniche e non permettono di definire un titolo terapeutico clinicamente validato. Posologia commerciale usuale: 250-500 mg una o due volte al giorno. Estratto secco 10:1 Forma concentrata frequentemente impiegata negli integratori fitoterapici internazionali destinati al drenaggio linfatico e urinario. L’attività biologica ipotizzata viene correlata al contenuto complessivo di iridoidi, polifenoli e saponine triterpeniche. Non esistono standard terapeutici ufficiali riconosciuti. Dosaggi commerciali usuali: 200-600 mg/die. Succo fresco stabilizzato Preparazione tradizionale ottenuta dalla spremitura della pianta fresca. Utilizzata soprattutto nella fitoterapia britannica e nordamericana. L’uso tradizionale prevede assunzioni di 5-15 ml fino a tre volte al giorno diluiti in acqua. Mancano dati clinici standardizzati. Tintura madre fitoterapica Preparazione idroalcolica ottenuta da pianta fresca secondo farmacopee erboristiche tradizionali. Rapporto generalmente variabile tra 1:5 e 1:10 in etanolo 25-45%. Posologia tradizionale documentata: 2-4 ml fino a tre volte al giorno. Preparazioni omeopatiche Disponibili principalmente come Galium aparine TM, D1, D2, D3, D6, D12, 30CH e 200CH secondo farmacopee omeopatiche tedesche e francesi. Le preparazioni derivano generalmente dalla tintura madre ottenuta dalla pianta fresca fiorita. Le indicazioni omeopatiche riportate appartengono esclusivamente alla pratica omeopatica tradizionale e non risultano validate clinicamente secondo criteri evidence-based. I dosaggi variano in base all’indirizzo omeopatico adottato. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di APARINE basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Infuso drenante tradizionale Galium aparine L. parti aeree essiccate 2-4 g Acqua 200 ml Infondere per 10-15 minuti. Assumere fino a 2-3 volte al giorno. Preparazione tradizionalmente impiegata come lieve drenante urinario e supporto depurativo. Le evidenze scientifiche disponibili sono limitate a dati etnobotanici e farmacologici preliminari. Tisana drenante linfatica Galium aparine L. 2 g Betula pendula Roth foglie 1,5 g Taraxacum officinale F.H. Wigg. radice 1 g Foeniculum vulgare Mill. frutti 0,5 g Acqua 250 ml Infondere 12 minuti. Assumere una o due volte al giorno lontano dai pasti. Formulazione basata su uso fitoterapico tradizionale europeo con razionale drenante e diuretico. Non esistono studi clinici specifici sulla miscela. Infuso per supporto cutaneo tradizionale Galium aparine L. 2 g Viola tricolor L. 1,5 g Arctium lappa L. radice 1 g Calendula officinalis L. fiori 0,5 g Acqua 250 ml Infondere 10 minuti. Assumere una o due volte al giorno per periodi limitati. Uso tradizionale come supporto nelle manifestazioni cutanee minori. Le evidenze sono principalmente etnobotaniche e precliniche. Decotto depurativo lieve Galium aparine L. 3 g Urtica dioica L. foglie 2 g Solidago virgaurea L. sommità 1 g Acqua 300 ml Far sobbollire per 5 minuti e lasciare riposare altri 10 minuti. Assumere una volta al giorno. Preparazione utilizzata nella tradizione erboristica come coadiuvante del drenaggio urinario. Evidenze limitate e non clinicamente validate. Infuso ad uso urofitoterapico tradizionale Galium aparine L. 2 g Orthosiphon aristatus (Blume) Miq. foglie 1,5 g Calluna vulgaris (L.) Hull sommità 1 g Acqua 250 ml Infondere 10-12 minuti. Assumere fino a due volte al giorno. Miscela formulata secondo criteri tradizionali per il supporto funzionale delle vie urinarie. Non sono disponibili studi clinici controllati sulla combinazione. Tintura composta tradizionale Galium aparine L. tintura madre 20 ml Arctostaphylos uva-ursi (L.) Spreng. tintura madre 15 ml Betula pendula Roth tintura madre 15 ml Dose tradizionale: 30-50 gocce diluite in acqua fino a due volte al giorno per brevi periodi. Utilizzo fitoterapico empirico come supporto drenante e urinario. Necessaria cautela in soggetti in terapia diuretica o con insufficienza renale. Preparazione topica tradizionale Estratto acquoso concentrato di Galium aparine L. 5% Gel base dermatologico q.b. Applicazione locale una o due volte al giorno su aree cutanee integre. Utilizzo tradizionale nelle irritazioni cutanee minori e nel supporto emolliente. Evidenze esclusivamente preliminari e non clinicamente validate. |
| Vini, elisir, amari, tinture di APARINE
Vino Depurativo e Diuretico Indicazioni: Drenaggio linfatico e renale Cure primaverili di detossificazione Supporto alla funzionalità epatica Ingredienti: 50 g di Galium aparine fresco (o 20 g di essiccato) 1 litro di vino bianco biologico (es. Verdicchio, 12% vol) 20 g di miele di acacia 1 stecca di cannella (opzionale, per migliorare la digestione) Preparazione: Macerare il Galium e la cannella nel vino in un recipiente di vetro scuro. Aggiungere il miele e mescolare bene. Chiudere ermeticamente e lasciare a riposo per 15 giorni, agitando ogni 2-3 giorni. Filtrare con un panno a trama fine e imbottigliare. Posologia: 50 ml (1 bicchierino) al mattino a digiuno per cicli di 10-15 giorni. Meccanismo d’azione: Il vino estrae flavonoidi (quercetina) e iridoidi (asperuloside), responsabili dell’effetto diuretico (EMA, 2011). La cannella migliora la digestione e ha proprietà antibatteriche. Avvertenze: Non superare i 15 giorni di assunzione continua. Controindicato in gravidanza e in caso di gastrite Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
USO ALIMENTARE...
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