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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 19-06-2026 |
SIMARUBA |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Eudicotyledones Clade Rosidae Ordine Sapindales Famiglia Simaroubaceae Genere Simarouba Specie Simarouba glauca |
Famiglia: Simaroubaceae |
| Albero Del Paradiso, Bitterwood, Aceituno, Paradise Tree, Paradisetree, Juan Primero, Gavilan, Daguillo, Daguilla, Acajou Blanc, Quinquina D'Europe, Simarouba, Princess Tree, Bitter Damson, Simarouba, Negrito, Marubá, Marupá, Dysentery Bark, Bitterwood, Palo Blanco, Robleceillo, Caixeta, Cedro Blanco, Cajú-rana, Malacacheta, Palo Amargo, Pitomba, Bois Amer, Bois Blanc, Bois Frene, Bois Negresse, Simaba. |
| Quassia Glauca (DC.) Spreng., Quassia Simarouba L.fil., Simarouba Glauca Var. Typica Cronquist, Simarouba Medicinalis Endl., Simarouba Officinalis DC., Simarouba Officinalis Macfad., Simarouba Officinalis F. Glabra Krug & Urb., Simaruba Glauca DC. |
| ALBERO DI MEDIE DIMENSIONI, ALTO FINO A 15-20 METRI, CON UNA CHIOMA ESPANSA E UN TRONCO DRITTO CON CORTECCIA GRIGIASTRA. LE FOGLIE SONO COMPOSTE PENNATE, ALTERNE, LUNGHE FINO A 30-60 CM, CON 7-15 FOGLIOLINE OPPOSTE O SUBOPPOSTE, OVATO-LANCEOLATE O ELLITTICHE, DI COLORE VERDE GLAUCO SULLA PAGINA INFERIORE. È UNA SPECIE DIOICA CON FIORI PICCOLI, VERDASTRI O GIALLASTRI, RIUNITI IN GRANDI PANNOCCHIE RAMIFICATE ALL'APICE DEI RAMI. I FIORI MASCHILI HANNO 10 STAMI E UN PISTILLODIO, MENTRE I FIORI FEMMINILI HANNO 5 STAMI STERILI (STAMINODI) E UN OVARIO SUPERO COMPOSTO DA 5 CARPELLI LIBERI CHE MATURANO IN 1-5 DRUPE OVOIDALI O OBLUNGHE, DI COLORE ROSSO-VIOLACEO A MATURAZIONE, CONTENENTI UN SINGOLO SEME. |
| FEBBRAIO E APRILE, CON PICCO IN MARZO, IN CLIMI TROPICALI/SUBTROPICALI |
| COLORI OSSERVATI |
| ________ AZZURRINO |
| ________ AZZURRO CHIARO |
| ________ LILLÀ |
| Predilige habitat di foreste tropicali umide e secche, boscaglie, savane alberate e margini forestali. Cresce bene su una varietà di suoli, inclusi quelli argillosi, sabbiosi e calcarei, purché ben drenati. È una specie eliofila che richiede piena esposizione al sole per una crescita ottimale, ma può tollerare una leggera ombra da giovane. La sua distribuzione naturale comprende le regioni tropicali e subtropicali dell'America, dal sud della Florida e del Messico fino al Brasile e alla Bolivia, e nei Caraibi. Si adatta a climi caldi e umidi con una stagione secca pronunciata. È spesso coltivata per il suo legno, le sue proprietà medicinali e come albero ornamentale. In natura si trova in pianure e basse altitudini, in ambienti con temperature elevate e precipitazioni moderate o abbondanti. La sua capacità di crescere in diversi tipi di suolo e la sua resistenza alla siccità parziale contribuiscono alla sua ampia distribuzione. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| LA CORTECCIA SI RACCOGLIE IN ESTATE (GIUGNO-AGOSTO), MENTRE LE FOGLIE IN STAGIONE SECCA (DICEMBRE-FEBBRAIO) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CORTECCIA ESSICCATA E FOGLIE, CONTENENTI QUASSINE (TRITERPENI AMARI) E COMPOSTI ANTIMICROBICI |
| INTENSO, LEGNOSO-AMARO CON NOTE RESINOSE E LIEVEMENTE CANFORATE |
| FORTEMENTE AMARO, ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO PERSISTENTE E LIEVEMENTE PICCANTE |
TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA |
| Motivazione: Gli studi tossicologici disponibili indicano una tossicità generalmente moderata o assente alle dosi sperimentali comunemente utilizzate, ma la presenza di quassinoidi biologicamente molto attivi e la scarsità di studi tossicologici cronici nell'uomo non consentono una definizione più precisa del profilo di sicurezza. Non risultano documentate tossicità letali o gravi associate all'uso fitoterapico tradizionale corretto della specie, ma i dati restano insufficienti per attribuire una categoria di tossicità più bassa. Livello di evidenza disponibile: studi tossicologici sperimentali e osservazioni etnofarmacologiche. |
| EFFICACIA: ++ BUONA |
| Motivazione: Non sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche o meta-analisi che consentano la classificazione come confermata da evidenze scientifiche. Tuttavia la specie dispone di numerosi studi farmacologici diretti in vitro e in vivo su estratti di corteccia, foglie, semi e quassinoidi isolati, con attività documentate antimalarica, antidiarroica, antinfiammatoria, ipoglicemizzante, antimicrobica e antitumorale sperimentale. Inoltre esiste un uso fitoterapico tradizionale consolidato in India e America tropicale supportato da dati farmacologici coerenti. Livello di evidenza disponibile: studi in vivo animali, studi in vitro ed etnobotanica documentata. |
| Quassinoidi: glaucarubinone, glaucarubina, glaucarubinolo, glaucarubinone-19-beta-D-glucopiranoside, ailanthinone, deidroglaucarubinone, simaroubolide Triterpeni: simiarenolo, tirucallolo, eupolo, beta-amirina, lupeolo Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina Acidi fenolici: acido gallico, acido ellagico, acido ferulico, acido caffeico Tannini: tannini idrolizzabili, tannini condensati Glicosidi: glicosidi quassinoidici, glicosidi fenolici Alcaloidi: alcaloidi in tracce non completamente caratterizzati Saponine: saponine triterpeniche Acidi grassi: acido oleico, acido linoleico, acido palmitico, acido stearico Tocoferoli: alfa-tocoferolo, gamma-tocoferolo Carotenoidi: beta-carotene, luteina Polisaccaridi: polisaccaridi strutturali, mucillagini in tracce |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LA PRESENZA DI QUASSINOIDI BIOLOGICAMENTE ATTIVI, IN PARTICOLARE GLAUCARUBINONE E COMPOSTI CORRELATI, SUGGERISCE CAUTELA NELL'IMPIEGO DI ESTRATTI CONCENTRATI. EVIDENZA: STUDI FITOCHIMICI E FARMACOLOGICI IN VITRO E IN VIVO. ALCUNI ESTRATTI DELLA CORTECCIA E DELLE FOGLIE HANNO MOSTRATO ATTIVITÀ IPOGLICEMIZZANTE IN MODELLI ANIMALI. NEI SOGGETTI CON ALTERAZIONI DEL METABOLISMO GLUCIDICO È OPPORTUNO CONSIDERARE IL POTENZIALE EFFETTO SULLA GLICEMIA. EVIDENZA: STUDI IN VIVO ANIMALI. ESTRATTI DELLA SPECIE HANNO EVIDENZIATO ATTIVITÀ CITOTOSSICA E ANTIPROLIFERATIVA IN SISTEMI SPERIMENTALI CELLULARI. LA RILEVANZA CLINICA DI TALI OSSERVAZIONI NON È STATA STABILITA. EVIDENZA: STUDI IN VITRO. I DATI TOSSICOLOGICI CRONICI E GLI STUDI CLINICI SULL'UOMO RISULTANO INSUFFICIENTI PER DEFINIRE CON PRECISIONE LA SICUREZZA DELL'USO PROLUNGATO. EVIDENZA: LIMITAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE SCIENTIFICA DISPONIBILE. NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI ADEGUATI RIGUARDANTI L'IMPIEGO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO. EVIDENZA: ASSENZA DI DATI CLINICI SPECIFICI. NON SONO DISPONIBILI DATI SUFFICIENTI PER DEFINIRE EVENTUALI INTERAZIONI FARMACOLOGICHE CLINICAMENTE RILEVANTI. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI DI INTERAZIONE SPECIFICAMENTE CONDOTTI SULLA SPECIE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE VALIDATE O SUPPORTATE DA STUDI OSSERVAZIONALI SPECIFICI SU SIMAROUBA GLAUCA DC. LA LETTERATURA DISPONIBILE NON RIPORTA CONTROINDICAZIONI FORMALMENTE DOCUMENTATE PER L'IMPIEGO FITOTERAPICO DELLA SPECIE. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti di Simarouba glauca DC (SIMARUBA)
Estratto secco della corteccia
È la forma fitoterapica maggiormente descritta nella letteratura etnofarmacologica e sperimentale. Non esistono standardizzazioni universalmente riconosciute né titolazioni terapeutiche validate da monografie ufficiali. I preparati commerciali disponibili riportano generalmente dosaggi equivalenti a 300-1000 mg al giorno di estratto secco, suddivisi in due o tre somministrazioni. L'assenza di studi clinici controllati non consente di definire un titolo minimo necessario all'effetto terapeutico.
Estratto secco delle foglie
Utilizzato soprattutto nella ricerca farmacologica per attività ipoglicemizzanti, antiossidanti e antinfiammatorie. Non risultano estratti standardizzati con titolazione ufficialmente riconosciuta. Le dosi impiegate negli integratori etnobotanici variano generalmente tra 250 e 1000 mg al giorno di estratto secco.
Estratto idroalcolico della corteccia
Forma frequentemente utilizzata negli studi fitochimici per l'estrazione dei quassinoidi. Non esistono standard internazionali riguardanti la concentrazione dei principi attivi né posologie clinicamente validate. Le preparazioni disponibili sul mercato erboristico tradizionale sono normalmente assunte in quantità equivalenti a 1-3 ml di estratto fluido fino a tre volte al giorno.
Estratto idroalcolico delle foglie
Preparazione utilizzata principalmente in ambito sperimentale e nella medicina tradizionale dell'America tropicale e dell'India. Non sono disponibili titoli terapeutici ufficiali né linee guida posologiche validate da studi clinici.
Polvere micronizzata della corteccia
Impiegata come integratore tradizionale in capsule o compresse. La letteratura non identifica marcatori quantitativi obbligatori né livelli minimi di quassinoidi necessari per l'efficacia terapeutica. Le dosi tradizionalmente impiegate corrispondono generalmente a 500-2000 mg al giorno.
Polvere micronizzata delle foglie
Utilizzata soprattutto nella medicina popolare e in alcuni integratori etnobotanici. Non risultano standardizzazioni riconosciute né dosaggi terapeutici ufficialmente approvati.
Preparazioni omeopatiche
Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute da Simarouba glauca in diluizioni variabili secondo le diverse farmacopee omeopatiche. Non esistono indicazioni terapeutiche riconosciute dalla fitoterapia evidence-based né titolazioni applicabili alle preparazioni omeopatiche. Le posologie dipendono esclusivamente dal metodo omeopatico adottato dal produttore.
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| Per Simarouba glauca DC non esistono monografie ufficiali, studi clinici o linee guida fitoterapiche che consentano di definire tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche con dosaggi terapeutici validati secondo criteri evidence-based.
Sono documentati usi tradizionali della corteccia e delle foglie sotto forma di decotto e infuso in diversi sistemi di medicina popolare dell'India e dell'America tropicale, ma le formulazioni riportate risultano eterogenee e prive di validazione clinica.
Non sono disponibili associazioni con altre piante medicinali che abbiano dimostrato sinergie terapeutiche specifiche e verificabili con Simarouba glauca DC mediante studi clinici, studi farmacologici dedicati o documentazione fitoterapica sufficientemente robusta.
In applicazione di un criterio rigorosamente conservativo basato esclusivamente su evidenze dirette relative alla specie, non è pertanto possibile proporre composizioni erboristiche, tisane, infusi, decotti o miscele sinergiche con dosaggi sicuri ed efficaci scientificamente documentati.
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| Consulta studi scientifici disponibili online sulle proprietà antitumorali di Simarouba glauca DC |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Simarouba glauca DC |