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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 10-06-2026 |
TAMARO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Monocotyledones Ordine Dioscoreales Famiglia Dioscoreaceae Genere Dioscorea Specie Dioscorea communis |
Famiglia: Dioscoreaceae |
| Tanno, Cerasiola, Vite tamina, Vite nera, Uva nera, Viticella, Black bryony |
| Dioscorea Canariensis Webb & Berthel., Smilax Rubra Willd., Tamus Baccifera St.-Lag., Tamus Canariensis Willd., Tamus Canariensis Willd. Ex Kunth, Tamus Cirrhosa Hausskn., Tamus Cirrhosa Hausskn. Ex Bornm., Tamus Communis L., Tamus Communis F. Subtriloba (Guss.) O.Bolòs & Vigo, Tamus Communis Subsp. Cretica (L.) Kit Tan, 1983, Tamus Communis Subsp. Cretica (L.) Nyman, Tamus Communis Var. Cretica (L.) Boiss., Tamus Communis Var. Smilacifolia (Jullien Ex Boreau) Rouy, Tamus Communis Var. Subtriloba Guss., Tamus Communis Var. Triloba Simonk., Tamus Cordifolia Stokes, Tamus Cretica L., Tamus Edulis Lowe, Tamus Norsa Lowe, Tamus Parviflora Kunth, Tamus Racemosa Gouan, Tamus Smilacifolia Jullien, Tamus Smilacifolia Jullien Ex Boreau, 1857 |
| PIANTA ERBACEA PERENNE RAMPICANTE CON FUSTI VOLUBILI CHE POSSONO RAGGIUNGERE DIVERSI METRI DI LUNGHEZZA E CHE EMERGONO ANNUALMENTE DA UN GROSSO RIZOMA TUBEROSO SOTTERRANEO. LE FOGLIE SONO ALTERNE, SEMPLICI, CORDATE O OVATO-CORDATE, CON LUNGO PICCIOLO E NERVATURE PALMATE. I FIORI SONO PICCOLI, DIOICI (PIANTE MASCHILI E FEMMINILI SEPARATE), VERDASTRI, RIUNITI IN RACEMI ASCELLARI PENDULI. I FIORI MASCHILI SONO PIÙ NUMEROSI E CON SEI STAMI. I FIORI FEMMINILI HANNO UN OVARIO INFERO TRILOCULARE CON TRE STILI BREVI. I FRUTTI SONO BACCHE GLOBOSE, ROSSE E LUCIDE A MATURAZIONE, CONTENENTI POCHI SEMI. LA FIORITURA AVVIENE IN PRIMAVERA-ESTATE E LE BACCHE MATURANO IN AUTUNNO. TUTTE LE PARTI DELLA PIANTA, AD ECCEZIONE DEI GIOVANI GERMOGLI COTTI, SONO TOSSICHE. |
| APRILE, MAGGIO, PRIMAVERA, CON FIORI UNISESSUALI GIALLO-VERDASTRI: I MASCHILI IN RACEMI LUNGHI 5-15 CM, I FEMMINILI IN RACEMI PIÙ CORTI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO VERDASTRO |
| ________ GIALLO VERDASTRO |
| ________ VERDASTRO CHIARO |
| Predilige habitat di boschi, siepi, macchie, margini forestali, fossi e zone umide, spesso arrampicandosi su alberi e arbusti. Cresce bene in una varietà di suoli, inclusi quelli argillosi, calcarei e limosi, purché ben drenati e da neutri a leggermente alcalini. È una specie emiscifila che si adatta sia a condizioni di mezz'ombra che di pieno sole, anche se predilige l'ombra parziale degli ambienti boschivi. La sua distribuzione è ampia in Europa, Nord Africa e Asia occidentale. In Italia è comune in tutte le regioni, dal livello del mare fino alla montagna. La pianta è una geofita che sopravvive all'inverno grazie a un grosso rizoma sotterraneo. I suoi frutti sono delle bacche rosse brillanti che, come il resto della pianta ad eccezione dei giovani germogli cotti, sono tossiche. La sua capacità di arrampicarsi e di adattarsi a diversi tipi di suolo le permette di colonizzare una varietà di ambienti boschivi e di margine. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| OTTOBRE, METÀ AUTUNNO PER I TUBERI, QUANDO LA CONCENTRAZIONE DI SAPONINE STEROIDEE (ES. DIOSGENINA) È MASSIMA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| TUBERI/RIZOMI ESSICCATI, CONTENENTI SAPONINE STEROIDEE (DIOSGENINA, GRACILLINA), ALCALOIDI (DIOSCORINA) E OSSALATI DI CALCIO, USATI TRADIZIONALMENTE PER USO ESTERNO |
| TERROSO E PUNGENTE, CON NOTE AMARE DOVUTE ALLE SAPONINE E AGLI OLI ESSENZIALI (TRACCE DI LIMONENE E Α-PINENE) |
| FORTEMENTE AMARO E ASTRINGENTE, CON IRRITAZIONE IMMEDIATA ALLE MUCOSE PER OSSALATI DI CALCIO AGHIFORMI |
| TOSSICITÀ: MEDIA |
| Motivazione: La specie presenta tossicità documentata principalmente a carico delle bacche e delle parti fresche della pianta. Sono descritti casi di irritazione gastrointestinale dopo ingestione e di dermatite irritativa o vescicante dopo contatto con la droga fresca, attribuiti soprattutto a rafidi di ossalato di calcio e ad altri costituenti irritanti. Gli avvelenamenti gravi risultano poco comuni, ma la tossicità della specie è sufficientemente documentata da dati tossicologici, osservazioni cliniche e segnalazioni fitotossicologiche dirette sulla specie. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: Per Dioscorea communis (L.) Caddick & Wilkin sono documentati usi etnobotanici e fitoterapici tradizionali soprattutto per applicazioni esterne in contusioni, ecchimosi, dolori articolari e reumatici. Sono disponibili dati farmacologici limitati, osservazioni tradizionali e informazioni fitochimiche relative a saponine steroidee e altri costituenti della specie. Non risultano disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche o evidenze cliniche robuste che confermino efficacia terapeutica riproducibile. Le evidenze disponibili sono prevalentemente etnobotaniche, farmacologiche indirette e storiche. |
| Saponine steroidee: dioscina, protodioscina, parissaponina, gracillina Sapogenine steroidee: diosgenina, yamogenina Ossalati di calcio: rafidi di ossalato di calcio Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Composti fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico Flavonoidi: quercetina, rutina, kaempferolo Antociani: cianidina-3-glucoside, pelargonidina derivati Triterpeni: lupeolo, beta-amirina Lectine: lectine tuberose non completamente caratterizzate Mucillagini: polisaccaridi mucillaginosi Carboidrati: amido, glucosio, fruttosio, saccarosio Acidi organici: acido malico, acido citrico |
Bibliografia |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) IL CONTATTO DIRETTO CON LE PARTI FRESCHE DELLA PIANTA, IN PARTICOLARE RADICI E BACCHE, PUÒ PROVOCARE IRRITAZIONE CUTANEA, ERITEMA, PRURITO, SENSAZIONE URENTE E FORMAZIONE DI VESCICOLE. EVIDENZA DISPONIBILE: OSSERVAZIONI CLINICHE, SEGNALAZIONI FITOTOSSICOLOGICHE E DATI FARMACOBOTANICI DIRETTI SULLA SPECIE. LE PROPRIETÀ IRRITANTI SONO ATTRIBUITE PRINCIPALMENTE ALLA PRESENZA DI RAFIDI DI OSSALATO DI CALCIO E DI ALTRI COMPONENTI IRRITANTI PRESENTI NEI TESSUTI VEGETALI. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI ANATOMICI VEGETALI, FARMACOGNOSTICI E TOSSICOLOGICI SULLA SPECIE. L'INGESTIONE DELLE BACCHE O DI ALTRE PARTI FRESCHE DELLA PIANTA PUÒ DETERMINARE IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE CON NAUSEA, VOMITO, DOLORE ADDOMINALE E DIARREA. EVIDENZA DISPONIBILE: SEGNALAZIONI TOSSICOLOGICHE E OSSERVAZIONI CLINICHE DIRETTE. LA COMPOSIZIONE E LA CONCENTRAZIONE DEI COSTITUENTI BIOLOGICAMENTE ATTIVI POSSONO VARIARE IN FUNZIONE DELLA PARTE VEGETALE UTILIZZATA E DELLO STATO DI CONSERVAZIONE DELLA DROGA. EVIDENZA DISPONIBILE: STUDI FARMACOGNOSTICI E FITOCHIMICI SULLA SPECIE. LE EVIDENZE CLINICHE RELATIVE ALL'EFFICACIA TERAPEUTICA DELLA SPECIE RISULTANO LIMITATE E PREVALENTEMENTE BASATE SU IMPIEGHI TRADIZIONALI ESTERNI; NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE CONSENTANO DI DEFINIRE CON PRECISIONE EFFICACIA, SICUREZZA E POSOLOGIA SECONDO GLI STANDARD DELLA FITOTERAPIA MODERNA. EVIDENZA DISPONIBILE: REVISIONE DELLA LETTERATURA FITOTERAPICA E FARMACOGNOSTICA DISPONIBILE. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA A DIOSCOREA COMMUNIS (L.) CADDICK & WILKIN O AI PREPARATI OTTENUTI DALLA SPECIE. PREESISTENTI DERMATITI IRRITATIVE O LESIONI CUTANEE NELLE AREE DI APPLICAZIONE DELLA DROGA FRESCA. LA CONTROINDICAZIONE È SUPPORTATA DA OSSERVAZIONI CLINICHE E FITOTOSSICOLOGICHE DIRETTE CHE DOCUMENTANO LA CAPACITÀ IRRITANTE DELLA PIANTA AL CONTATTO CUTANEO. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di TAMARO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Dioscorea communis (L.) Caddick & Wilkin (TAMARO) Radice fresca per preparazioni topiche tradizionali La forma tradizionalmente più documentata consiste nella radice fresca impiegata esclusivamente per uso esterno sotto forma di preparazioni locali ottenute per frammentazione o macerazione della droga. Non esistono titolazioni standardizzate riconosciute né posologie validate da studi clinici controllati. L'impiego tradizionale riguarda applicazioni locali rubefacenti. L'elevata capacità irritante della droga fresca limita fortemente la possibilità di definire dosaggi sicuri e standardizzati. Estratto idroalcolico della radice Sono riportate in letteratura fitoterapica storica preparazioni estrattive ottenute dalla radice mediante solventi idroalcolici. Non risultano disponibili estratti standardizzati approvati, né titoli farmacognostici riconosciuti correlati a specifici effetti terapeutici. Non esistono posologie validate secondo criteri evidence-based. Estratto fluido galenico Descritto in alcune fonti erboristiche storiche europee per impiego prevalentemente esterno. Non sono disponibili standardizzazioni ufficiali, titolazioni farmacologicamente validate o schemi posologici supportati da studi clinici. Preparazioni semisolide per uso topico Unguenti, pomate o preparazioni magistrali ottenute dalla radice sono riportati nella tradizione fitoterapica locale per contusioni, ecchimosi e dolori osteoarticolari. Non esistono concentrazioni standardizzate universalmente accettate né studi clinici che consentano di definire titoli efficaci o dosaggi terapeutici. Integratori standardizzati o titolati Non risultano disponibili integratori alimentari o fitoterapici autorizzati contenenti Dioscorea communis (L.) Caddick & Wilkin con titolazione standardizzata riconosciuta, indicazioni terapeutiche approvate o posologia validata. La specie non dispone di monografie EMA, ESCOP o WHO che ne definiscano standard qualitativi e terapeutici. Tintura madre omeopatica Preparazione ottenuta dalla pianta fresca secondo le procedure delle farmacopee omeopatiche. Utilizzata esclusivamente nell'ambito dell'omeopatia. Non esistono titoli fitochimici correlati a efficacia clinica dimostrata. Diluizioni omeopatiche Disponibili nelle comuni diluizioni decimali e centesimali quali D3, D4, D6, D12, D30, C30 e superiori. L'impiego appartiene esclusivamente alla pratica omeopatica e non è supportato da evidenze cliniche specifiche sulla specie. Granuli omeopatici Preparazioni ottenute dalla tintura madre mediante successive diluizioni e dinamizzazioni. Non esistono standardizzazioni farmacognostiche associate a efficacia terapeutica dimostrata. Gocce omeopatiche Preparazioni liquide ottenute dalla tintura madre omeopatica. Non sono disponibili titoli terapeutici né posologie validate mediante studi clinici controllati. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di TAMARO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Non esistono tisane, infusi o decotti supportati da evidenze scientifiche che consentano di definirne un impiego sicuro ed efficace in fitoterapia moderna. La radice, le bacche e le altre parti della pianta contengono sostanze irritanti e rafidi di ossalato di calcio responsabili di effetti avversi locali e gastrointestinali documentati. Per tale motivo non sono disponibili dosaggi sicuri validati per preparazioni acquose destinate all'uso interno. Non risultano presenti monografie ufficiali EMA, ESCOP o WHO che approvino tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche per uso interno a base di Dioscorea communis (L.) Caddick & Wilkin. Le applicazioni tradizionali documentate riguardano prevalentemente l'uso esterno della radice fresca in preparazioni locali destinate a contusioni, ecchimosi, dolori articolari e reumatici. Tali impieghi derivano dalla tradizione etnobotanica e non sono supportati da studi clinici controllati. Non sono disponibili formulazioni erboristiche evidence-based che associno Dioscorea communis (L.) Caddick & Wilkin ad altre piante medicinali con finalità sinergiche validate scientificamente. Non esistono composizioni erboristiche moderne con dosaggi standardizzati, profilo di sicurezza definito e indicazioni terapeutiche approvate basate su evidenze cliniche dirette per la specie. |
APPROFONDIMENTO SU ALCALOIDI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Dioscorea communis (L.) Caddick & Wilkin |