|
© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma. |
| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-04-2026 |
TAMARICE |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Dilleniidae Ordine: Tamaricales Famiglia: Tamaricaceae |
| Albero Del Sale, Tamarice Comune, Tamarice Di Francia, Tamarisco, Tamarisco Comune, Tamarisk, French Tamarisk |
| Tamariscus gallicus (L.) All., Tamariscus narbonensis Garsault, Tamariscus pentander Lam., Tamarix aegyptiaca Bertol., Tamarix algeriensis G.Nicholson, Tamarix anglica Webb, Tamarix anglica var. berthelotii Webb, Tamarix anglica var. berthelotii Webb ex Pit. & Proust, Tamarix brachylepis Sennen, Tamarix brachystylis var. littoralis Pau & Font Quer, Tamarix ehrenbergii C.Presl, Tamarix ehrenbergii C.Presl ex Bunge, Tamarix esperanzana Pau & Villar, Tamarix esperanzana var. majoriflora Pau & Villar, Tamarix gallica f. divaricata Ehrenb., Tamarix gallica f. effusa Ehrenb., Tamarix gallica subsp. anglica (Webb) Bonnier & Layens, Tamarix gallica subsp. speciosa Jacob-Makoy, Tamarix gallica var. arborea Sieber ex Ehrenb., Tamarix gallica var. heterophylla Ehrenb., Tamarix gallica var. littoralis (Pau & Font Quer) Maire, Tamarix gallica var. mannifera Ehrenb., Tamarix gallica var. nannifera Ehrenb., Tamarix gallica var. narbonensis Ehrenb., Tamarix gallica var. subtilis Ehrenb., Tamarix lagunae Caball., Tamarix libanotica K.Koch, Tamarix matritensis Pau & Villar, Tamarix narbonensis Bubani, 1899, Tamarix narbonensis Garsault, Tamarix pentandra Salisb., 1796, Tamarix riojana Sennen & Elías, Tamarix sireti Sennen, Tamarix tetrandra Guebhard, Tamarix tetrandra Guebhard ex Bunge |
| ARBUSTO O PICCOLO ALBERO CADUCIFOGLIO ALTO FINO A 5–10 M, CON RAMI SOTTILI E FLESSIBILI. FOGLIE ALTERNE, MOLTO RIDOTTE, SQUAMIFORMI. FIORI PICCOLI, ROSATI O BIANCASTRI, RIUNITI IN RACEMI DENSI. FRUTTO CAPSULARE CON NUMEROSI SEMI PIUMOSI. |
| PRIMAVERA - ESTATE, APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO, CON POSSIBILI PROLUNGAMENTI FINO AD AGOSTO NELLE ZONE PIÙ CALDE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO CREMA |
| ________ BIANCO ROSATO |
| ________ ROSA CHIARO |
| ________ ROSA PALLIDO |
| SPECIE TIPICA DI AMBIENTI COSTIERI E SUBCOSTIERI, CRESCE SU SUOLI SABBIOSI, GHIAIOSI O LIMOSI, SPESSO SALINI O ALCALINI. SI RINVIENE LUNGO LITORALI, DUNE, ESTUARI, ARGINI FLUVIALI E ZONE ARIDE O SEMIARIDE, TOLLERANDO VENTO, SALSEDINE E PERIODI DI SICCITÀ. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
![]() |
| PRIMAVERA E INIZIO ESTATE, PREVALENTEMENTE TRA MAGGIO E GIUGNO, DURANTE LA PIENA FIORITURA E MASSIMO CONTENUTO IN TANNINI E COMPOSTI FENOLICI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CORTECCIA E, SECONDARIAMENTE, DAI GIOVANI RAMI E DALLE FOGLIE |
| DEBOLE O QUASI ASSENTE, TALVOLTA LEGGERMENTE LEGNOSO E TANNICO |
| MARCATAMENTE ASTRINGENTE, AMARO E LEGGERMENTE ACRE, DOVUTO ALL’ELEVATO CONTENUTO IN TANNINI |
| TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA |
| Motivazione: i dati tossicologici specifici sono limitati e principalmente preclinici; non emergono segnali di tossicità acuta rilevante negli studi sperimentali disponibili, ma l’assenza di studi clinici e di valutazioni tossicologiche sistematiche non consente una definizione precisa del profilo di sicurezza nell’uomo |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: per Tamarix gallica non sono disponibili studi clinici controllati o revisioni sistematiche sull’uomo; le evidenze derivano prevalentemente da studi in vitro e in vivo su modelli animali che mostrano attività antiossidante, antimicrobica e antinfiammatoria di estratti e frazioni polifenoliche, senza conferma clinica diretta sulla specie |
| Polifenoli: tannini, acido ellagico, 3,3-di-O-metilellagico, acido gallico, acido 4-idrossi-3,5-dimetossibenzoico Flavonoidi: tamarixetina, tamarixina, quercetolo, flavonoli metossilati Fenilpropanoidi e derivati cinnamici: sinapinaldeide, derivati idrossicinnamici metossilati Aldeidi fenoliche e benzoidi: siringaldeide, 4-idrossi-3,5-dimetossibenzaldeide Chetoderivati fenolici: 1-(2,4,6-triidrossifenil)-2-pentanone, 1-(4-idrossi-3,5-dimetossifenil)-etanone Cumarine: 4-metilcumarina Triterpeni: squalene, triterpeni pentaciclici Saponine: saponine triterpeniche Alcaloidi: alcaloidi non specificati Esteri di acidi grassi: esteri metilici di acidi grassi come esadecanoato metilico Lattoni e derivati furanoidi: diidro-3-metilene-2,5-furandione |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | ANTIMICOTICO ANTIFUNGINO (MICOSI) |
| ook | ANTIMICROBICO (USO ESTERNO) |
| ook | ANTINFIAMMATORIO |
| ook | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ook | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI INTESTINALI |
| +++ | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| +++ | ASTRINGENTE |
| +++ | EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO |
| ook | INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO) |
| ook | LESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO) |
| +++ | TONICO GENERALE RINVIGORENTE |
| Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche che dimostrino efficacia terapeutica di Tamarix gallica nell’uomo; pertanto non è possibile attribuire proprietà fitoterapiche confermate su base clinica. Attività antiossidante associata a estratti ricchi in polifenoli e flavonoidi, documentata in studi in vitro mediante saggi di scavenging dei radicali liberi e test di capacità antiossidante totale; l’effetto è coerente con la composizione fitochimica ma non validato clinicamente. Attività antimicrobica osservata in vitro contro ceppi batterici e fungini, inclusi patogeni fitopatogeni e microrganismi di interesse medico, con estratti di corteccia e foglie; evidenza limitata a modelli sperimentali senza conferma in vivo clinica. Attività antinfiammatoria suggerita da studi in vivo su modelli animali e da dati in vitro su mediatori infiammatori, attribuita principalmente alla frazione polifenolica; i risultati sono preliminari e non standardizzati. Attività epatoprotettiva indicata in modelli animali sperimentali con estratti della pianta, con riduzione di marker di danno epatico; evidenza limitata a studi preclinici senza trasferibilità diretta all’uomo. Attività astringente documentata nell’uso fitoterapico tradizionale e supportata da plausibilità farmacologica legata all’elevato contenuto in tannini, con evidenze sperimentali indirette. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE EFFETTO ASTRINGENTE E IRRITATIVO A LIVELLO GASTROINTESTINALE ASSOCIATO ALL’ELEVATO CONTENUTO IN TANNINI, SUPPORTATO DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E DATI FITOCHIMICI SULLA SPECIE, CON EVIDENZE INDIRETTE DI TIPO SPERIMENTALE IN VITRO E IN VIVO SU ESTRATTI RICCHI IN POLIFENOLI. POSSIBILE INTERFERENZA CON L’ASSORBIMENTO DI MICRONUTRIENTI E FARMACI PER COMPLESSAZIONE DA PARTE DEI TANNINI, SUPPORTATA DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA GENERALE DEI COMPOSTI PRESENTI NELLA SPECIE, SENZA STUDI CLINICI SPECIFICI SU TAMARIX GALLICA. ASSENZA DI DATI CLINICI SU SICUREZZA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO, CON INDICAZIONE DI CAUTELA BASATA SU ASSENZA DI EVIDENZE E SU PRESENZA DI COMPOSTI FENOLICI BIOATTIVI, SUPPORTATA DA DATI SPERIMENTALI GENERALI MA NON SPECIFICI PER USO UMANO. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE DOCUMENTATE PER TAMARIX GALLICA BASATE SU STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di TAMARICE basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco di Tamarix gallica titolato in polifenoli totali o tannini. Si ottiene mediante estrazione idroalcolica seguita da concentrazione ed essiccazione, con standardizzazione variabile in funzione del contenuto fenolico. Le formulazioni disponibili prevedono generalmente dosaggi nell’adulto compresi tra 200 e 600 mg al giorno, suddivisi in due o tre somministrazioni. L’impiego è coerente con la composizione fitochimica ma non supportato da studi clinici controllati sulla specie. Estratto fluido di Tamarix gallica. Preparazione ottenuta per macerazione della droga in solvente idroalcolico con rapporto droga solvente generalmente 1:1. La posologia tradizionale prevede assunzione di 20–40 gocce fino a due o tre volte al giorno, diluite in acqua. L’uso si basa su pratica fitoterapica consolidata ma con evidenze limitate a dati sperimentali e tradizionali. Tintura madre di Tamarix gallica. Preparazione idroalcolica ottenuta secondo metodi farmacopeici con rapporti droga solvente tipicamente 1:5 o 1:10. La posologia usuale è di 30–50 gocce una o due volte al giorno. L’impiego riflette l’uso empirico della pianta come astringente e tonico, senza validazione clinica specifica. Gemmoderivato da giovani getti di Tamarix gallica. Preparazione ottenuta per macerazione in miscela di glicerina, acqua ed etanolo. La posologia comunemente indicata è di 30–50 gocce una o due volte al giorno. L’utilizzo è inserito nella pratica della gemmoterapia con razionale basato su composizione biochimica dei tessuti meristematici, ma con assenza di evidenze cliniche dirette sulla specie. Preparazione omeopatica di Tamarix gallica. Utilizzata sotto forma di diluizioni omeopatiche a diverse potenze, generalmente somministrate secondo i principi della medicina omeopatica. Non esistono evidenze scientifiche farmacologiche o cliniche che supportino l’efficacia terapeutica specifica di tali preparazioni sulla specie. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di TAMARICE basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Decotto di corteccia di Tamarix gallica. Preparazione con 2–3 g di corteccia essiccata in 200–250 ml di acqua fredda, portata a ebollizione e mantenuta a fuoco moderato per 10 minuti, seguita da infusione per ulteriori 10 minuti. Assunzione fino a una o due volte al giorno. L’uso è coerente con l’elevato contenuto in tannini e con la tradizione fitoterapica astringente, supportato da dati fitochimici e da evidenze sperimentali in vitro. Infuso di rami giovani o foglie di Tamarix gallica. Preparazione con 1,5–2 g di droga in acqua a 90–95 °C, lasciata in infusione per 10–15 minuti. Assunzione fino a due tazze al giorno. Modalità più delicata rispetto al decotto, indicata per migliorare la tollerabilità, con evidenze limitate a dati tradizionali e studi sperimentali sui polifenoli. Decotto composto con Quercus robur e Tamarix gallica. Preparazione con 1,5 g di corteccia di Tamarix e 1 g di corteccia di Quercus in 250 ml di acqua, bollita per 10 minuti e lasciata riposare per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno per brevi periodi. L’associazione è basata su attività astringente documentata per entrambe le specie, con supporto farmacologico per l’elevato contenuto in tannini e dati sperimentali coerenti. Infuso composto con Matricaria chamomilla e Tamarix gallica. Preparazione con 1,5 g di Tamarix e 1 g di capolini di Matricaria in 250 ml di acqua calda, infusione di 10 minuti. Assunzione fino a una o due volte al giorno. La combinazione è giustificata da attività antinfiammatoria documentata per Matricaria chamomilla e da evidenze sperimentali per Tamarix, senza studi clinici sulla miscela. Decotto composto con Hamamelis virginiana e Tamarix gallica. Preparazione con 1–1,5 g di ciascuna droga in 250 ml di acqua, bollita per 10 minuti e lasciata in infusione per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. L’associazione si basa su un razionale farmacologico condiviso relativo all’attività astringente e vasoprotettiva, supportato da dati fitochimici e da studi sperimentali sui tannini. Infuso composto con Glycyrrhiza glabra e Tamarix gallica. Preparazione con 1,5 g di Tamarix e 0,5–1 g di radice di Glycyrrhiza in 250 ml di acqua calda, infusione per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno per brevi periodi. La presenza di Glycyrrhiza migliora la tollerabilità e apporta attività antinfiammatoria supportata da evidenze cliniche, mentre per Tamarix le evidenze restano precliniche. |
APPROFONDIMENTO SU PIANTE RICCHE IN TANNINI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Tamarix gallica L. |