VISUALIZZA MEGLIO SU SMARTPHONE

    Scheda completa della pianta medicinale

© I contenuti di questa pagina (escluse le immagini di pubblico dominio) sono di proprietà esclusiva dell'autore Alberto Tucci. Ne è vietata la copia, la riproduzione e l'utilizzo anche parziale in ogni forma.


QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 17-06-2026

TÈ ROSSO
Aspalathus linearis (Burman f.) R. Dahlgren


TOSSICITÀ BASSISSIMA


EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA


 ? 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Rosidae
Ordine Fabales
Famiglia Fabaceae
Sottofamiglia Faboideae
Tribù Crotalarieae
Genere Aspalathus
Specie Aspalathus linearis

Famiglia: Fabaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Red Bush, Red Tea, Rooibos Tea, Bush Tea, Mountain Tea, Rooibosch, Tè Rosso Africano (usato In Italiano Per Distinguerlo Dal Tè Rosso Cinese)

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Aspalathus Contaminatus, Aspalathus Corymbosus, Aspalathus Linearis Var. Latipetala, Aspalathus Linearis Var. Angustifolia, Borbonia Pinifolia (nome Obsoleto, Utilizzato In Passato)

DESCRIZIONE BOTANICA...
ARBUSTO PERENNE CHE PUÒ RAGGIUNGERE UN'ALTEZZA DI 1-2 METRI CON PORTAMENTO ERETTO O PROSTRATO, RAMI SOTTILI E FLESSIBILI. FOGLIE LINEARI , STRETTE E AGHIFORMI, LUNGHE CIRCA 15-60 MM E LARGHE 1-2 MM. DISPOSTE IN MODO ALTERNATO LUNGO I RAMI DI COLORE VERDE BRILLANTE QUANDO GIOVANI, POSSONO DIVENTARE PIÙ SCURE CON L'ETÀ. I FIORI DI COLORE GIALLO, CON SFUMATURE ARANCIONI O ROSSASTRE, PICCOLI E PAPILIONACEI RAGGRUPPATI IN INFIORESCENZE TERMINALI O ASCELLARI. I FRUTTI SONO PICCOLI LEGUMI LUNGHI CIRCA 5-7 MM. MARRONI A MATURITÀ. APPARATO RADICALE BEN SVILUPPATO.

FIORITURA O ANTESI...
PRIMAVERA E INIZIO ESTATE (SETTEMBRE OTTOBRE NOVEMBRE DICEMBRE NELL'EMISFERO SUD, CORRISPONDENTI A MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO IN EUROPA)

COLORI OSSERVATI

________ GIALLO
________ GIALLO ARANCIO
________ GIALLO DORATO
________ ROSSO ARANCIO

HABITAT...
Il Rooibos cresce esclusivamente nella regione del Cederberg, situata nella Provincia del Capo Occidentale del Sudafrica. Questa area è caratterizzata da montagne e valli, con un terreno sabbioso e ben drenato. La regione del Cederberg ha un clima mediterraneo, con inverni umidi e freddi ed estati calde e secche. Le temperature possono variare notevolmente, con estati calde (fino a 40°C) e inverni freddi (fino a 0°C). Il Rooibos prospera in terreni acidi (pH 4.5-5.5) e sabbiosi, tipici della regione del Cederberg. Il terreno è generalmente povero di nutrienti, il che contribuisce alla crescita lenta e alla concentrazione di principi attivi nella pianta. Il Rooibos cresce ad altitudini comprese tra 300 e 600 metri sul livello del mare. Oltre alla crescita selvatica, il Rooibos viene coltivato estensivamente nella regione del Cederberg e in alcune aree limitrofe.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO


FINE ANNUNCIO

PERIODO BALSAMICO...
IN ESTATE (DICEMBRE-APRILE NELL'EMISFERO SUD, GIUGNO-AGOSTO IN EUROPA) PER FOGLIE GIOVANI E RICCHE DI PRINCIPI ATTIVI

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FOGLIE E GIOVANI RAMETTI, ESSICCATI E OSSIDATI ("FERMENTATI") PER PRODURRE IL TÈ ROOIBOS O LASCIATI NON OSSIDATI PER IL ROOIBOS VERDE

AROMI DELLA DROGA...
DOLCE, LEGNOSO, CON NOTE DI NOCCIOLA E MALVA NEL ROOIBOS OSSIDATO; PIÙ ERBACEO E FRESCO NEL ROOIBOS VERDE

SAPORI DELLA DROGA...
DOLCE NATURALE, CON SENTORI DI NOCCIOLA, VANIGLIA, AMARENA E LIEVE ASTRINGENZA NEL ROOIBOS TRADIZIONALE; PIÙ VEGETALE E FRESCO NELLA VERSIONE VERDE

TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: L'uso alimentare e tradizionale del rooibos presenta un profilo di sicurezza generalmente favorevole. Studi tossicologici e dati osservazionali indicano una bassa incidenza di effetti indesiderati. Sono stati descritti rarissimi casi isolati di alterazioni epatiche temporaneamente associate al consumo di preparati contenenti rooibos, senza dimostrazione definitiva di causalità. In condizioni d'uso corretto non risultano effetti tossici rilevanti documentati.

EFFICACIA:  ?  DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Sono disponibili evidenze dirette sulla specie derivanti da studi in vitro, studi in vivo su animali e un numero limitato di studi clinici sull'assunzione di rooibos. Sono state osservate attività antiossidanti, antinfiammatorie, metaboliche, epatoprotettive e cardiometaboliche, ma i risultati clinici sono limitati, eterogenei e non sufficienti per confermare indicazioni terapeutiche specifiche. Non sono disponibili revisioni sistematiche o meta-analisi che dimostrino efficacia clinica consolidata per una precisa indicazione terapeutica.

PRINCÍPI ATTIVI...
Flavonoidi: aspalatina, notofagina, orientina, isoorientina, vitexina, isovitexina, rutina, quercetina, luteolina Polifenoli: acido caffeico, acido ferulico, acido para cumarico, acido vanillico, acido protocatecuico Dihidrocalconi: aspalatina, notofagina Flavoni: orientina, isoorientina, vitexina, isovitexina Flavonoli: quercetina, rutina Tannini: tannini condensati Acidi organici: acido malico, acido citrico Minerali: ferro, calcio, magnesio, potassio, zinco

PROPRIETÀ E INDICAZIONI (Dettagli di Fitoterapia)

Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche sufficienti derivanti da studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che consentano di confermare un'indicazione terapeutica specifica di Aspalathus linearis nell'uomo secondo i criteri della fitoterapia evidence-based. Gli studi clinici disponibili riguardano prevalentemente biomarcatori ossidativi, parametri metabolici e cardiovascolari e mostrano risultati preliminari o non conclusivi. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante. Supportata da numerosi studi in vitro, studi in vivo su animali e studi clinici preliminari. Associata principalmente alla presenza di aspalatina, notofagina e altri polifenoli. È stata osservata una riduzione dello stress ossidativo e della perossidazione lipidica in diversi modelli sperimentali. Attività antinfiammatoria. Supportata da studi in vitro e in vivo animale. Gli estratti hanno mostrato modulazione di mediatori proinfiammatori e riduzione di processi infiammatori sperimentali. Mancano conferme cliniche robuste. Attività cardiometabolica. Supportata da studi in vivo animale, studi meccanicistici e limitati studi clinici. Sono stati osservati miglioramenti di alcuni biomarcatori cardiovascolari, della funzionalità endoteliale e dello stato ossidativo. Le evidenze cliniche restano insufficienti per una specifica indicazione terapeutica. Attività ipoglicemizzante e di supporto al metabolismo glucidico. Supportata da studi in vitro, modelli animali diabetici e revisioni farmacologiche. Sono stati osservati effetti favorevoli sul metabolismo del glucosio e sulla sensibilità insulinica attribuiti soprattutto all'aspalatina. Mancano conferme cliniche definitive. Attività epatoprotettiva. Supportata da studi in vivo animale e studi cellulari. Gli estratti hanno ridotto marker di danno epatico e stress ossidativo in modelli sperimentali di tossicità epatica. Non sono disponibili adeguate conferme cliniche. Attività nefroprotettiva. Supportata da studi animali e studi in vitro. Sono stati osservati effetti protettivi contro danno ossidativo e infiammatorio renale sperimentale. Evidenze cliniche assenti. Attività neuroprotettiva. Supportata da studi sperimentali in vitro e in vivo. Sono stati documentati effetti protettivi nei confronti di stress ossidativo neuronale e alterazioni neuroinfiammatorie. Mancano studi clinici confermativi. Attività chemio-preventiva sperimentale. Supportata da studi in vitro e modelli animali che hanno evidenziato modulazione di processi associati alla carcinogenesi. Non esistono evidenze cliniche che supportino l'impiego nella prevenzione o nel trattamento dei tumori. Attività gastroprotettiva. Supportata da studi animali e da impiego tradizionale documentato. Sono stati osservati effetti protettivi sulla mucosa gastrica in modelli sperimentali. Mancano conferme cliniche adeguate. Uso storico e nella tradizione Tradizionalmente utilizzata dalle popolazioni del Sudafrica come bevanda salutistica generale. Tradizionalmente impiegata per disturbi digestivi lievi. Tradizionalmente utilizzata come coadiuvante nelle coliche infantili. Tradizionalmente impiegata per favorire il benessere generale e il recupero durante stati di affaticamento. Tradizionalmente utilizzata per disturbi cutanei minori mediante applicazioni locali. Tradizionalmente impiegata come bevanda per il mantenimento della salute cardiovascolare e metabolica senza che tali usi siano stati clinicamente confermati.


(Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico)

Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

?ANTIMUTAGENICO ANTIPROLIFERATIVO
?ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO)
++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
+ANTINFIAMMATORIO
+CARDIOVASCOLARE CARDIOPROTETTORE
+EPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO
+IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA
+IPOLIPIDEMIZZANTE (IPERCOLESTEROLEMIA, IPERTRIGLICERIDEMIA, IPERLIPIDEMIA)
+MODULATORE METABOLISMO LIPIDICO E GLICEMICO
+SPASMOLITICO ANTISPASMODICO

Uso storico e nella tradizione

?ALLERGIE
?ANTIPERTENSIVO (IPOTENSIVO)
?TUMORE
+++BEVANDA GRADEVOLE
++TONICO GENERALE RINVIGORENTE
+COLICHE INFANTILI
+DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
+INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI

Bibliografia (proprietà e indicazioni)


AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

SEGNALAZIONI ISOLATE DI EPATOTOSSICITÀ ASSOCIATE AL CONSUMO DI PREPARATI A BASE DI ASPALATHUS LINEARIS SONO RIPORTATE IN LETTERATURA CLINICA, MA NON DIMOSTRANO UN NESSO CAUSALE CERTO; EVIDENZA DERIVATA DA CASE REPORT CON LIMITAZIONI METODOLOGICHE E ASSENZA DI CONFERME SISTEMATICHE. POSSIBILE ATTIVITÀ ESTROGENO SIMILE OSSERVATA IN STUDI IN VITRO SU ESTRATTI DELLA PIANTA, ATTRIBUITA A FLAVONOIDI COME ASPALATINA E NOTOFAGINA; EVIDENZA SPERIMENTALE IN VITRO SENZA CONFERMA CLINICA. EFFETTI SUL METABOLISMO GLUCIDICO E LIPIDICO DOCUMENTATI IN MODELLI IN VIVO ANIMALI E STUDI IN VITRO, SUGGERENDO UNA MODULAZIONE METABOLICA; EVIDENZA PRECLINICA CON RILEVANZA CLINICA NON DEFINITA. LIMITAZIONI DELLE EVIDENZE DISPONIBILI INCLUDONO LA SCARSITÀ DI STUDI CLINICI CONTROLLATI, L’ETEROGENEITÀ DEGLI ESTRATTI UTILIZZATI E LA PREDOMINANZA DI DATI PRECLINICI, CHE NON CONSENTONO UNA PIENA DEFINIZIONE DEL PROFILO DI SICUREZZA IN CONTESTI TERAPEUTICI SPECIFICI.

CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI SUPPORTATE DA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI E CONCLUSIVI RELATIVI A ASPALATHUS LINEARIS.

INCOMPATIBILITÀ CON FARMACI O SOSTANZE
Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate

ORGANI UMANI...
(Organi coinvolti nell'azione fitoterapica)

ESTRATTI...
Estratti standardizzati, integratori e omeopatici basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso

Estratti di Aspalathus linearis (Burman f.) R. Dahlgren (TÈ ROSSO) Estratto secco di foglie fermentate Disponibile in capsule o compresse ottenute dalle parti aeree fermentate. Non esiste attualmente un titolo farmacopoeico universalmente riconosciuto né una titolazione terapeutica ufficiale validata clinicamente. Negli studi sperimentali e negli integratori commerciali vengono generalmente impiegati dosaggi equivalenti a 200-1000 mg al giorno di estratto secco. Estratto secco di foglie non fermentate (Green Rooibos) Disponibile in capsule e compresse. Gli estratti non fermentati presentano contenuti più elevati di aspalatina rispetto al tè rosso fermentato. Nei prodotti standardizzati il titolo può essere espresso come aspalatina o polifenoli totali, ma non esiste una soglia terapeutica universalmente accettata. I dosaggi utilizzati negli studi variano generalmente da 100 a 600 mg al giorno di estratto. Estratto standardizzato ricco in aspalatina Disponibile come ingrediente nutraceutico specializzato. Gli estratti impiegati nella ricerca sono generalmente standardizzati in aspalatina e polifenoli totali. Le evidenze cliniche attualmente disponibili non consentono di definire un titolo minimo necessario all'effetto terapeutico né una posologia terapeutica ufficiale. I dosaggi sperimentali più comuni corrispondono a circa 50-300 mg al giorno di aspalatina totale. Estratto fluido idroalcolico Disponibile in alcune preparazioni erboristiche liquide. Non esistono standard internazionali riconosciuti per la titolazione dei principi attivi. Le quantità impiegate dipendono dal rapporto droga-estratto e dalla concentrazione del preparato. Estratto molle o pasta concentrata Utilizzato principalmente come ingrediente per integratori alimentari e preparazioni nutraceutiche. Non sono disponibili titolazioni terapeutiche ufficialmente riconosciute né posologie validate da linee guida fitoterapiche internazionali. Preparazioni omeopatiche Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute da Aspalathus linearis in diverse diluizioni. Non esistono evidenze cliniche che ne dimostrino l'efficacia terapeutica specifica e non sono definiti titoli farmacologicamente attivi.


TISANE...
Tisane, composizioni e preparazioni basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso

Infuso antiossidante tradizionale Aspalathus linearis foglie fermentate 2-3 g Acqua 200 ml Infusione per 5-10 minuti. Assunzione fino a 3 volte al giorno. Infuso ricco in polifenoli Aspalathus linearis foglie non fermentate 2-3 g Acqua 200 ml Infusione per 5-10 minuti. Assunzione 1-3 volte al giorno. Infuso con supporto digestivo tradizionale Aspalathus linearis 2 g Matricaria chamomilla 1 g Melissa officinalis 1 g Acqua 250 ml Infusione per 10 minuti. Assunzione dopo i pasti fino a 3 volte al giorno. Infuso per il benessere gastrointestinale Aspalathus linearis 2 g Foeniculum vulgare frutti 1 g Melissa officinalis 1 g Acqua 250 ml Infusione per 10 minuti. Assunzione 2-3 volte al giorno. Infuso con finalità antiossidante e metabolica Aspalathus linearis 2 g Camellia sinensis tè verde 1 g Hibiscus sabdariffa 1 g Acqua 250 ml Infusione per 5-8 minuti. Assunzione 1-2 volte al giorno. Infuso per il benessere cardiovascolare tradizionale Aspalathus linearis 2 g Hibiscus sabdariffa 1,5 g Olea europaea foglie 1 g Acqua 250 ml Infusione per 10 minuti. Assunzione 1-2 volte al giorno. Decotto leggero combinato Aspalathus linearis 3 g Zingiber officinale rizoma 0,5-1 g Acqua 250 ml Bollitura per 5 minuti e successiva infusione per 10 minuti. Assunzione 1-2 volte al giorno. Formulazione erboristica in polvere Aspalathus linearis estratto secco 300 mg Camellia sinensis estratto decaffeinato 150 mg Vaccinium myrtillus estratto secco 100 mg Assunzione 1-2 volte al giorno. Formulazione erboristica in capsule Aspalathus linearis estratto secco 250-500 mg Melissa officinalis estratto secco 100-200 mg Matricaria chamomilla estratto secco 100-150 mg Assunzione 1-2 volte al giorno.

Consulta studi scientifici disponibili online sulle proprietà antitumorali di Aspalathus linearis (Burman f.) R. Dahlgren

ANNUNCIO PUBBLICITARIO


FINE ANNUNCIO
USO ALIMENTARE...
L'uso culinario del Rooibos è versatile e innovativo, spaziando dalle bevande ai dessert, dai piatti salati ai prodotti da forno. Il suo sapore dolce e aromatico, unito alle sue proprietà benefiche, lo rende un ingrediente prezioso in cucina, capace di aggiungere un tocco unico a una vasta gamma di preparazioni. Ricette Popolari: Gelato: Preparare un infuso concentrato di Rooibos e aggiungerlo alla base del gelato prima della mantecatura. Risotto: Utilizzare l'infuso di Rooibos come liquido di cottura per il risotto, aggiungendo funghi o verdure per un piatto completo. Cocktail: Mescolare l'infuso di Rooibos freddo con succo di frutta, soda e ghiaccio per un rinfrescante mocktail.

Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


APPROFONDIMENTO SU FLAVONOIDI...
I **flavonoidi** costituiscono una vasta e diversificata classe di **metaboliti secondari** presenti nel regno vegetale. Sono composti polifenolici responsabili di molti dei colori vivaci che osserviamo in fiori, frutti e foglie, e svolgono un ruolo cruciale nella protezione delle piante da stress ambientali, come i raggi UV, gli insetti erbivori e i patogeni. **Struttura Chimica di Base:** La struttura chimica fondamentale dei flavonoidi è costituita da uno **scheletro a 15 atomi di carbonio**, formato da due anelli benzenici (anello A e anello B) collegati da una catena a tre atomi di carbonio che forma un anello eterociclico contenente ossigeno (anello C). Questa struttura base può subire numerose modificazioni strutturali, come l'aggiunta di gruppi idrossilici, metossilici, glicosidici, che portano alla grande varietà di flavonoidi esistenti. **Classificazione dei Flavonoidi:** I flavonoidi sono suddivisi in diverse sottoclassi in base alla struttura dell'anello C e al grado di ossidazione: * **Flavoni:** Presentano un doppio legame tra il carbonio 2 e 3 dell'anello C e un gruppo chetonico sul carbonio 4. Esempi includono l'apigenina e la luteolina. * **Flavonoli:** Simili ai flavoni, ma con un gruppo idrossilico in posizione 3 dell'anello C. Esempi comuni sono il quercetina, il kaempferolo e il miricetina. * **Flavanoni:** Non presentano il doppio legame tra il carbonio 2 e 3 dell'anello C e hanno un gruppo chetonico sul carbonio 4. Esempi includono la naringenina e l'esperidina. * **Flavanoli (Catechine):** Non presentano il gruppo chetonico sull'anello C e hanno un gruppo idrossilico in posizione 3. Sono spesso presenti come monomeri (catechina, epicatechina) o polimeri (tannini condensati o proantocianidine). * **Antocianidine:** Sono i pigmenti responsabili dei colori rosso, viola e blu in molte piante. Si presentano come cationi a pH acido. Esempi includono la cianidina, la delfinidina e la pelargonidina. * **Isoflavoni:** Differiscono dagli altri flavonoidi per la posizione dell'anello B, che è legato al carbonio 3 dell'anello C anziché al carbonio 2. Sono particolarmente abbondanti nelle leguminose. Esempi includono la genisteina e la daidzeina. * **Calconi:** Sono precursori nella biosintesi degli altri flavonoidi e presentano una struttura "aperta" senza l'anello C chiuso. **Funzioni nelle Piante:** I flavonoidi svolgono diverse funzioni vitali per le piante: * **Pigmentazione:** Conferiscono colori attrattivi a fiori e frutti per attirare impollinatori e dispersori di semi. * **Protezione UV:** Assorbono le radiazioni ultraviolette dannose, agendo come uno "schermo solare" naturale. * **Difesa contro i patogeni:** Alcuni flavonoidi hanno proprietà antimicrobiche e antifungine, contribuendo alla resistenza delle piante alle malattie. * **Difesa contro gli erbivori:** Alcuni flavonoidi possono essere tossici o repellenti per gli insetti e altri animali erbivori. * **Segnalazione:** Partecipano a processi di segnalazione cellulare e interazioni pianta-microbo. * **Antiossidanti:** Proteggono le cellule vegetali dai danni ossidativi causati da radicali liberi. **Benefici per la Salute Umana:** Numerose ricerche scientifiche hanno evidenziato i potenziali benefici per la salute umana associati al consumo di alimenti ricchi di flavonoidi: * **Attività antiossidante:** I flavonoidi sono potenti antiossidanti che possono aiutare a neutralizzare i radicali liberi nel corpo, contribuendo a prevenire danni cellulari e ridurre il rischio di malattie croniche. * **Effetti antinfiammatori:** Alcuni flavonoidi possono inibire la produzione di molecole pro-infiammatorie. * **Benefici cardiovascolari:** Alcuni studi suggeriscono che l'assunzione di flavonoidi può migliorare la funzione endoteliale, ridurre la pressione sanguigna e abbassare il rischio di malattie cardiovascolari. * **Potenziale antitumorale:** Alcune ricerche in vitro e su modelli animali indicano che alcuni flavonoidi potrebbero avere proprietà antitumorali, inibendo la crescita delle cellule cancerose e inducendo l'apoptosi. * **Effetti neuroprotettivi:** Alcuni flavonoidi possono proteggere i neuroni dai danni e migliorare la funzione cognitiva. **Fonti Alimentari:** I flavonoidi sono ampiamente distribuiti nel regno vegetale e si trovano in una vasta gamma di alimenti, tra cui: * **Frutta:** Frutti di bosco (mirtilli, fragole, lamponi), agrumi, mele, pere, uva. * **Verdura:** Cipolle, cavoli, broccoli, spinaci, pomodori, peperoni. * **Bevande:** Tè (soprattutto tè verde), vino rosso, caffè. * **Legumi:** Soia e derivati. * **Cioccolato fondente.** * **Erbe aromatiche e spezie.** La quantità e il tipo di flavonoidi variano significativamente tra i diversi alimenti e dipendono da fattori come la specie vegetale, le condizioni di crescita e la lavorazione. In conclusione, i flavonoidi sono una classe di composti vegetali con una struttura chimica complessa e una vasta gamma di funzioni nelle piante e potenziali benefici per la salute umana. Il consumo di una dieta ricca di frutta, verdura e altri alimenti vegetali garantisce un adeguato apporto di questi preziosi composti.


NOTE VARIE E STORICHE...
Aspalathus linearis è conosciuta con il nome di rooibos ed è originaria esclusivamente della regione del Cederberg in Sudafrica, rappresentando un esempio raro di pianta endemica con rilevanza economica e culturale globale. L’uso tradizionale del rooibos risale alle popolazioni Khoisan, che raccoglievano la pianta spontanea e la lavoravano attraverso un processo di fermentazione artigianale simile a quello ancora utilizzato oggi per svilupparne il colore rosso e l’aroma caratteristico. Il termine “rooibos” significa letteralmente “cespuglio rosso” in lingua afrikaans, in riferimento al colore assunto dalle foglie dopo l’ossidazione durante la lavorazione post raccolta. A differenza del tè tradizionale derivato da Camellia sinensis, il rooibos è naturalmente privo di caffeina e con basso contenuto di tannini, caratteristica che ne ha favorito la diffusione come bevanda alternativa anche in popolazioni sensibili agli effetti stimolanti. Una peculiarità fitochimica distintiva è la presenza di aspalatina, un diidrocalcone raro praticamente unico di questa specie, che ha attirato l’interesse scientifico per le sue potenziali implicazioni metaboliche. La coltivazione commerciale del rooibos è iniziata solo nel XX secolo, trasformando una risorsa locale in un prodotto di esportazione globale, con un sistema di produzione fortemente legato alle condizioni ecologiche specifiche del Sudafrica. Il rooibos è oggi oggetto di tutela geografica e riconoscimento internazionale come prodotto tipico, riflettendo il suo stretto legame con il territorio di origine e la difficoltà di coltivazione in altre aree del mondo.


Ricerche di articoli scientifici su Aspalathus linearis (Burman f.) R. Dahlgren

👉
👉
👉
Bibliografia relativa a principi attivi
  • Joubert Elizabeth, de Beer Dalene, Rooibos Aspalathus linearis beyond the farm gate From herbal tea to potential phytopharmaceutical, 2011
  • McKay Diane L., Blumberg Jeffrey B., A review of the bioactivity and potential health benefits of rooibos tea Aspalathus linearis, 2007
  • Marnewick Johan L. et al., Chemical composition and biological activity of Aspalathus linearis, 2009
  • European Medicines Agency, Assessment report on Aspalathus linearis, non disponibile monografia ufficiale ma dati da letteratura scientifica consolidata

  • Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • Joubert Elizabeth, Gelderblom Wentzel C. A., Louw Antoinette, de Beer Danielle, South African Herbal Teas Aspalathus linearis Cyclopia spp. and Athrixia phylicoides A Review, Journal of Ethnopharmacology, 2008
  • Marnewick Johan L., Rautenbach Friedel, Venter Ingrid et al., Effects of Rooibos Aspalathus linearis on Oxidative Stress and Biochemical Parameters in Adults at Risk for Cardiovascular Disease, Journal of Ethnopharmacology, 2011
  • Patel Om P., Muller Cornelius J. F., Joubert Elizabeth et al., A Review of the Scientific Evidence Supporting the Health Benefits of Aspalathus linearis Rooibos Tea, Phytomedicine, 2016
  • Dludla Philani V., Muller Cornelius J. F., Joubert Elizabeth et al., Aspalathin and Nothofagin from Rooibos Modulating Metabolic and Oxidative Disorders A Review, Nutrients, 2017
  • Lawal Adeyemi O., Davids Lameez M., Marnewick Johan L., Phytomedicinal Effects of Aspalathus linearis and Its Major Polyphenols A Systematic Review, Oxidative Medicine and Cellular Longevity, 2019
  • de Beer Danielle, Joubert Elizabeth, Gelderblom Wentzel C. A. et al., Phenolic Compounds and Biological Activity of Rooibos Aspalathus linearis, Journal of Food Composition and Analysis, 2012
  • Ajuwon Olubukola R., Katengua-Thamahane Esther, Van Rooyen Dalene M. et al., Protective Effects of Rooibos Aspalathus linearis and Its Polyphenols in Metabolic Disorders, Molecules, 2020

  • Bibliografia relativa a estratti e integratori
  • Joubert Elizabeth, Gelderblom Wentzel C. A., Louw Antoinette, de Beer Danielle, South African Herbal Teas Aspalathus linearis Cyclopia spp. and Athrixia phylicoides A Review, 2008
  • Patel Om P., Muller Cornelius J. F., Joubert Elizabeth, Louw Jan, Rosenkranz Beate, A Review of the Scientific Evidence Supporting the Health Benefits of Aspalathus linearis Rooibos Tea, 2016
  • Dludla Philani V., Muller Cornelius J. F., Joubert Elizabeth, Louw Jan, Essop M. Faadiel, Gabuza Khanyisile B., Johnson Rajesh, Aspalathin and Nothofagin from Rooibos Modulating Metabolic Disorders, 2017
  • Lawal Adeyemi O., Davids Lameez M., Marnewick Johan L., Phytomedicinal Effects of Aspalathus linearis and Its Major Polyphenols A Systematic Review, 2019
  • Ajuwon Olubukola R., Katengua-Thamahane Esther, Van Rooyen Dalene M., Rooibos and Associated Polyphenols in Cardiometabolic Health, 2020
  • de Beer Danielle, Joubert Elizabeth, Phenolic Composition of Fermented and Unfermented Rooibos Herbal Tea, 2012
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants Background Literature Relevant to Aspalathus linearis, 2021

  • Bibliografia relativa a tisane e composizioni
  • Joubert Elizabeth, Gelderblom Wentzel C. A., Louw Antoinette, de Beer Danielle, South African Herbal Teas Aspalathus linearis Cyclopia spp. and Athrixia phylicoides A Review, 2008
  • Patel Om P., Muller Cornelius J. F., Joubert Elizabeth, Louw Jan, Rosenkranz Beate, A Review of the Scientific Evidence Supporting the Health Benefits of Aspalathus linearis Rooibos Tea, 2016
  • Dludla Philani V., Muller Cornelius J. F., Joubert Elizabeth, Louw Jan, Essop M. Faadiel, Gabuza Khanyisile B., Johnson Rajesh, Aspalathin and Nothofagin from Rooibos Modulating Metabolic Disorders, 2017
  • Lawal Adeyemi O., Davids Lameez M., Marnewick Johan L., Phytomedicinal Effects of Aspalathus linearis and Its Major Polyphenols A Systematic Review, 2019
  • Ajuwon Olubukola R., Katengua-Thamahane Esther, Van Rooyen Dalene M., Rooibos and Associated Polyphenols in Cardiometabolic Health, 2020
  • de Beer Danielle, Joubert Elizabeth, Phenolic Composition of Fermented and Unfermented Rooibos Herbal Tea, 2012
  • Marnewick Johan L., Rooibos and Human Health Outcomes A Review of Recent Evidence, 2023

  • Img AI realizzata da erbeofficinali.org
    Autore: erbeofficinali.org

    Img AI realizzata da erbeofficinali.org
    Autore: erbeofficinali.org

    Immagine modificata per uso didattico.
Attribution-ShareAlike 2.5 Generic (CC BY-SA 2.5)
    Autore: Winfried Bruenken

    Foto o Immagine modificata per uso didattico
    Image by tea-china.biz


    Altre Foto e Immagini di TÈ ROSSO