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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 10-06-2026

STAFISAGRIA
Delphinium Staphysagria L.


TOSSICITÀ VELENOSA O LETALE *


NON UTILIZZABILE *

 Noo 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Eudicotyledones Core
Ordine Ranunculales
Famiglia Ranunculaceae
Sottofamiglia Delphinioideae
Genere Delphinium
Specie Delphinium staphisagria

Famiglia: Ranunculaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Erba Da Pidocchi, Pidocchiaria, Erba Pidocchiera, Stavesacre, Lousewort, Läusekraut, Herbe Aux Poux, Hierba Piojera

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Delphinium Consolida, Delphinium Staphysagria Var. Staphysagria, Delphinium Staphysagria Subsp. Staphysagria, Delphinium Staphysagria F. Staphysagria.

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA ANNUALE O BIENNALE ALTA FINO A 1 METRO, CON FUSTO ERETTO, ROBUSTO, PUBESCENTE. LE FOGLIE SONO ALTERNE, PALMATOSETTE CON 3-5 LOBI PROFONDAMENTE INCISI, DI COLORE VERDE GRIGIASTRO E PUBESCENTI. I FIORI SONO ERMAFRODITI, ZIGOMORFI, DI COLORE BLU-VIOLACEO INTENSO, RIUNITI IN RACEMI DENSI E ALLUNGATI ALL'APICE DEL FUSTO. IL CALICE È COMPOSTO DA CINQUE SEPALI PETALOIDI, DI CUI IL SUPERIORE PROLUNGATO IN UNO SPERONE CILINDRICO E RICURVO. LA COROLLA È FORMATA DA QUATTRO PETALI INTERNI PICCOLI E SPESSO SCURI. GLI STAMI SONO NUMEROSI. L'OVARIO È SUPERO, UNILOCULARE CON 3 CARPELLI CHE MATURANO IN FOLLICOLI SECCHI CONTENENTI NUMEROSI SEMI NERI E ANGOLOSI. LA PIANTA È ALTAMENTE TOSSICA.

FIORITURA O ANTESI...
ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO), CON FIORI BLU-VIOLA IN RACEMI TERMINALI, CARATTERISTICI PER LO SPERONE RICURVO

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ BLU PURO
________ MARRONE ARANCIO SCURO
________ VIOLETTO PURO
________ VIOLETTO SCURO DESATURATO

HABITAT...
Predilige habitat aridi e sassosi, come pendii rocciosi calcarei, garighe, macchie basse, terreni incolti aridi e bordi stradali in regioni mediterranee. Cresce bene su suoli calcarei, secchi e ben drenati, spesso esposti al sole. È una specie xerofita adattata a climi caldi e secchi con estati aride e inverni miti. La sua distribuzione comprende il bacino del Mediterraneo, in particolare le regioni meridionali. In Italia è presente soprattutto nelle regioni centro-meridionali e insulari. La pianta è tossica e contiene alcaloidi velenosi. La sua capacità di crescere in ambienti aridi e su suoli poveri le permette di colonizzare habitat difficili per molte altre specie. La disseminazione avviene tramite i semi.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
FINE ESTATE-INIZIO AUTUNNO (AGOSTO-SETTEMBRE) PER LA RACCOLTA DEI SEMI, QUANDO I FOLLICOLI SONO MATURI E SECCHI

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
SEMI ESSICCATI, CONTENENTI ALCALOIDI TOSSICI (DELFININA, STAFISAGRINA) E UTILIZZATI TRADIZIONALMENTE COME ANTIPARASSITARIO ESTERNO

AROMI DELLA DROGA...
SGRADEVOLE E PUNGENTE, CON NOTE AMARE E TERROSE, TIPICO DEI SEMI RICCHI DI ALCALOIDI

SAPORI DELLA DROGA...
ESTREMAMENTE AMARO E ACRE, CON RETROGUSTO METALLICO E IRRITANTE, DOVUTO ALLA PRESENZA DI ALCALOIDI DITERPENICI

TOSSICITÀ:
VELENOSA O LETALE
Motivazione: I semi di Delphinium staphisagria contengono alcaloidi diterpenici neurotossici documentati responsabili di grave tossicità acuta. Sono riportati effetti tossicologici severi comprendenti sintomi neurologici e cardiovascolari potenzialmente fatali. Le evidenze derivano da dati tossicologici sperimentali, osservazioni cliniche di avvelenamento e consolidata documentazione farmacognostica storica sulla specie.

EFFICACIA:
NON UTILIZZABILE
Motivazione: La specie presenta esclusivamente evidenze precliniche e storiche, costituite da studi in vitro, studi su animali, dati fitochimici e uso etnobotanico. Non sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche cliniche o monografie fitoterapiche moderne che ne supportino un impiego terapeutico riconosciuto. La presenza di alcaloidi diterpenici altamente tossici e l'assenza di preparazioni fitoterapiche moderne con rapporto beneficio/rischio favorevole rendono la specie non utilizzabile in fitoterapia.

PRINCÍPI ATTIVI...
Alcaloidi diterpenici norditerpenici: delfinina, delfisina, delfinoidina, stafisagrina, stafisagroina, stafisagroidina, stafisina, neolina, chasmanina, omochasmanina, 14-acetilchasmanina, bullatina C, izoazitina, diidroatisina, 19-ossodiiidroatisina, 22-O-acetil-19-ossodiiidroatisina, atisinio cloruro, stafidina, stafimina, stafinina Oli fissi: trigliceridi di acidi grassi non completamente caratterizzati nella letteratura farmacognostica primaria disponibile per la specie Proteine: frazioni proteiche seminali, lectine e proteine immunoreattive documentate nei semi Polisaccaridi e gomme: gomme vegetali non completamente caratterizzate

Bibliografia
  • S W Pelletier, Z Djarmati, S Lajsic, Wilson H De Camp, Alkaloids of Delphinium staphisagria. The Structure and Stereochemistry of Delphisine, Neoline, Chasmanine, and Homochasmanine, 1975
  • S W Pelletier, N V Mody, Z Djarmati, I V Micovic, J K Thakkar, The Structures of Staphidine, Staphinine, and Staphimine, Three Novel Bis-Diterpene Alkaloids from Delphinium staphisagria, 1976
  • F Ammar, N Ayadi, M Atta-Ur-Rahman, Alkaloids from Delphinium staphisagria, 2000
  • T Yin, Y Cai, Y Wang, Y Li, L Wang, An Overview of the Chemical Constituents from the Genus Delphinium and Their Biological Activities, 2020
  • M R Lotfaliani, S Ayatollahi, F Kobarfard, M Ghanadian, P Mohammadi Pour, Chemistry, Biological Activities and Toxic Effects of Alkaloidal Constituents of Genus Delphinium: A Mini Review, 2021
  • A Bousfiha, A Daoudi, M Bammou, A Zarkani, Immunomodulatory Activities of Protein Fractions Isolated from Delphinium staphysagria Seeds Used in Moroccan Traditional Medicine, 2016

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (NOTE IMPORTANTI)

    COME COMPORTARSI IN CASO DI SOSPETTO AVVELENAMENTO DA Delphinium Staphysagria L. 1. Riconoscere i Sintomi I sintomi compaiono rapidamente (entro 1-2 ore dall’ingestione/contatto) e includono: Neurologici: Tremori, convulsioni, paralisi muscolare, difficoltà respiratoria. Gastrointestinali: Vomito violento, diarrea emorragica, dolori addominali crampiformi. Cardiaci: Aritmie, bradicardia, ipotensione fino a collasso 112. Cutanei: Dermatite grave con vescicole se esposto alla luce solare (per contatto con la linfa). 2. Primo Soccorso Immediato Se ingerito: Non indurre il vomito (rischio di peggiorare l’irritazione delle mucose). Sciacquare la bocca con acqua e somministrare carbone attivo (1 g/kg di peso corporeo) per limitare l’assorbimento degli alcaloidi. Se a contatto con la pelle: Lavare abbondantemente con acqua e sapone per 15 minuti, evitando l’esposizione al sole per 48 ore. Se inalato (polvere di semi): Spostare la persona all’aria aperta e monitorare la funzione respiratoria. 3. Contattare i Servizi di Emergenza Chiamare il Centro Antiveleni (in Italia: 800.883300) o il 118, specificando: Quantità e parte della pianta coinvolta (es. semi, linfa). Tempo trascorso dall’esposizione. 4. Trattamento Medico Urgente In ospedale: Antidoti: Atropina per contrastare la bradicardia, benzodiazepine per le convulsioni. Supporto vitale: Ossigenoterapia o intubazione se necessaria. Monitoraggio: Elettroliti (rischio squilibri da vomito/diarrea) e funzionalità renale. 5. Precauzioni Successive Evitare recidive: Non conservare semi o estratti non diluiti in casa, soprattutto con bambini o animali. Follow-up: Controllare eventuali danni epatici/renali con esami del sangue a 48 ore.


    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

    Confermate da studi scientifici e clinici

    ookNON UTILIZZABILE IN AUTOTERAPIA

    Uso storico e nella tradizione

    NooANALGESICO O ANTALGICO (USO TOPICO)
    NooANTIELMINTICO E PARASSITI INTERNI
    NooANTIPARASSITARIO VEGETALE (USO TOPICO)
    NooCICATRIZZANTE O VULNERARIO
    NooPARASSITI DELLA PELLE (INSETTI - ACARI - SCABBIA)

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
    EVENTUALI FUNZIONI TERAPEUTICHE SONO INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA.

  • Acta Plantarum - *Tossicità di Delphinium spp.*
  • Tuttomeopatia (2022) - *Proprietà e rischi di Staphysagria*
  • Eurofarmacia (2025) - *Staphysagria Dynamis 30CH: uso clinico*
  • Antica Farmacia Orlandi - *Profilo terapeutico di Staphysagria 10MK*
  • Journal of Ethnopharmacology (2018) - *Attività antiparassitaria degli alcaloidi*

  • SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    ESTRATTO VEGETALE NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    LA SPECIE CONTIENE ALCALOIDI DITERPENICI NORDITERPENICI NEUROTOSSICI E CARDIOTOSSICI. EVIDENZA DISPONIBILE: DATI FARMACOLOGICI SPERIMENTALI, TOSSICOLOGIA ANIMALE, OSSERVAZIONI CLINICHE DI AVVELENAMENTO UMANO E CARATTERIZZAZIONE FITOCHIMICA. L'ASSORBIMENTO SISTEMICO PUÒ DETERMINARE MANIFESTAZIONI TOSSICHE NEUROLOGICHE E CARDIOVASCOLARI ANCHE A BASSE DOSI. EVIDENZA DISPONIBILE: DATI TOSSICOLOGICI SPERIMENTALI E CASISTICA CLINICA DI INTOSSICAZIONE. L'IMPIEGO TRADIZIONALE COME ANTIPARASSITARIO ESTERNO RICHIEDE CAUTELA PER IL RISCHIO DI ASSORBIMENTO ATTRAVERSO CUTE LESA O SUPERFICI ESTESE. EVIDENZA DISPONIBILE: PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA DALLA PRESENZA DI ALCALOIDI TOSSICI E DALLA DOCUMENTAZIONE TOSSICOLOGICA STORICA DELLA SPECIE. MANCANO STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE DEFINISCANO SICUREZZA, POSOLOGIA TERAPEUTICA, DURATA DI TRATTAMENTO E MARGINE TERAPEUTICO. EVIDENZA DISPONIBILE: ASSENZA DI DATI CLINICI DIRETTI SULLA SPECIE. NON RISULTANO DISPONIBILI DATI CLINICI ADEGUATI RIGUARDANTI L'IMPIEGO IN GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, ETÀ PEDIATRICA, INSUFFICIENZA EPATICA O INSUFFICIENZA RENALE. EVIDENZA DISPONIBILE: ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI SULLA SPECIE.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    ERBA VELENOSA O LETALE! VIETATO L´USO COMUNE IPERSENSIBILITÀ NOTA A DELPHINIUM STAPHISAGRIA L. O AI SUOI PREPARATI, RIPORTATA NELLA PRATICA FITOTERAPICA E FARMACOLOGICA STORICA DELLA SPECIE. USO INTERNO DELLA DROGA O DEI PREPARATI CONTENENTI SEMI DI DELPHINIUM STAPHISAGRIA L., IN RAGIONE DELLA DOCUMENTATA TOSSICITÀ SISTEMICA DEGLI ALCALOIDI DITERPENICI PRESENTI NELLA SPECIE.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
    ANTICOAGULANTI
    ANTIDOTI OMEOPATICI (AMBRA GRISEA)
    CARDIOATTIVI O CARDIOTONICI
    DIURETICI FORTI E DI SINTESI
    FOTOSENSIBILIZZANTI
    IPNOTICI
    PREPARATI A BASE DI METALLI PESANTI (ES. MERCURIO IN ALCUNI DISINFETTANTI)
    SEDATIVI DEL SNC

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di STAFISAGRIA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Non risultano disponibili estratti fitoterapici moderni standardizzati o titolati riconosciuti da monografie ufficiali internazionali, né dosaggi terapeutici validati clinicamente. La specie non è utilizzata nella fitoterapia moderna a causa della documentata tossicità degli alcaloidi diterpenici presenti nei semi. Non esistono titoli standardizzati con efficacia terapeutica clinicamente dimostrata e non sono disponibili posologie fitoterapiche riconosciute. Tintura madre omeopatica (da semi maturi) Preparazione omeopatica ottenuta secondo le farmacopee omeopatiche nazionali. Utilizzata esclusivamente in omeopatia. Non esistono titolazioni fitochimiche correlate a effetti terapeutici clinicamente dimostrati. Le modalità d'impiego dipendono dalla specifica farmacopea e dalla prescrizione omeopatica. Diluizioni omeopatiche Disponibili comunemente nelle diluizioni decimali e centesimali, comprese D3, D4, D6, D12, D30, C30, C200 e superiori. L'impiego è esclusivamente omeopatico. Non sono disponibili evidenze cliniche che consentano di definire una posologia terapeutica evidence-based correlata alla specie vegetale. Granuli omeopatici Preparazioni ottenute dalla tintura madre mediante successive diluizioni e dinamizzazioni. Non esistono titoli fitochimici terapeuticamente validati né dosaggi supportati da evidenze cliniche dirette sulla specie. Gocce omeopatiche Preparazioni liquide omeopatiche derivate dalla tintura madre. Non sono disponibili standardizzazioni farmacognostiche con indicazione di titolo efficace né schemi posologici fitoterapici riconosciuti. Fiale omeopatiche Presenti in alcuni repertori omeopatici nazionali e internazionali. Non esistono dati clinici che consentano di definire titolazioni o dosaggi terapeutici evidence-based riferibili a Delphinium staphisagria L.
  • European Directorate for the Quality of Medicines and HealthCare, European Pharmacopoeia, 2025
  • Homoeopathic Pharmacopoeia of the United States Convention, Homoeopathic Pharmacopoeia of the United States, 2024
  • German Homoeopathic Pharmacopoeia Commission, German Homoeopathic Pharmacopoeia, 2023
  • S W Pelletier, Z Djarmati, S Lajsic, Wilson H De Camp, Alkaloids of Delphinium staphisagria. The Structure and Stereochemistry of Delphisine, Neoline, Chasmanine, and Homochasmanine, 1975
  • S W Pelletier, N V Mody, Z Djarmati, I V Micovic, J K Thakkar, The Structures of Staphidine, Staphinine, and Staphimine, Three Novel Bis-Diterpene Alkaloids from Delphinium staphisagria, 1976
  • T Yin, Y Cai, Y Wang, Y Li, L Wang, An Overview of the Chemical Constituents from the Genus Delphinium and Their Biological Activities, 2020
  • M R Lotfaliani, S Ayatollahi, F Kobarfard, M Ghanadian, P Mohammadi Pour, Chemistry, Biological Activities and Toxic Effects of Alkaloidal Constituents of Genus Delphinium: A Mini Review, 2021

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di STAFISAGRIA
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Non esistono tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche ad uso interno supportati da evidenze scientifiche di sicurezza ed efficacia per Delphinium staphisagria L. La specie contiene alcaloidi diterpenici altamente tossici e non dispone di monografie fitoterapiche moderne che ne autorizzino o raccomandino l'impiego in preparazioni erboristiche per uso interno.
  • European Medicines Agency, European Union Herbal Monograph Assessment Reports, 2025
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2009
  • S W Pelletier, Z Djarmati, S Lajsic, Wilson H De Camp, Alkaloids of Delphinium staphisagria. The Structure and Stereochemistry of Delphisine, Neoline, Chasmanine, and Homochasmanine, 1975
  • S W Pelletier, N V Mody, Z Djarmati, I V Micovic, J K Thakkar, The Structures of Staphidine, Staphinine, and Staphimine, Three Novel Bis-Diterpene Alkaloids from Delphinium staphisagria, 1976
  • T Yin, Y Cai, Y Wang, Y Li, L Wang, An Overview of the Chemical Constituents from the Genus Delphinium and Their Biological Activities, 2020
  • M R Lotfaliani, S Ayatollahi, F Kobarfard, M Ghanadian, P Mohammadi Pour, Chemistry, Biological Activities and Toxic Effects of Alkaloidal Constituents of Genus Delphinium: A Mini Review, 2021

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    APPROFONDIMENTO SU ALCALOIDI...
    PROPRIETÀ DEGLI ALCALOIDI NELLE PIANTE OFFICINALI: Meccanismi di difesa: Le piante producono alcaloidi come meccanismo di difesa contro erbivori e patogeni. Il loro sapore amaro e la potenziale tossicità dissuadono gli animali dal mangiarle. Attività biologica: Gli alcaloidi possono interagire con diversi sistemi fisiologici negli animali e nell'uomo, producendo una vasta gamma di effetti. Questi effetti dipendono dalla struttura chimica specifica dell'alcaloide e dal dosaggio. Usi terapeutici: Molti alcaloidi hanno importanti applicazioni terapeutiche. Alcuni esempi includono: Analgesici: Morfina e codeina (dal papavero da oppio) Antimalarici: Chinina (dalla corteccia di china) Stimolanti: Caffeina (da caffè e tè), nicotina (dal tabacco) Anticolinergici: Atropina e scopolamina (dalla belladonna e dallo stramonio) Antitumorali: Vinblastina e vincristina (dalla pervinca del Madagascar) Antibatterici e antispasmodici: Berberina (dal crespino) Tossicità: Molte piante contenenti alcaloidi sono potenzialmente tossiche e devono essere usate con cautela e sotto controllo medico. La dose terapeutica di alcuni alcaloidi è molto vicina alla dose tossica. Esempi di piante officinali contenenti alcaloidi: Papavero da oppio (Papaver somniferum): Contiene morfina, codeina e altri alcaloidi con proprietà analgesiche e sedative. China (Cinchona officinalis): Contiene chinina e chinidina, usate come antimalarici e antiaritmici. Belladonna (Atropa belladonna): Contiene atropina e scopolamina, con effetti anticolinergici. Stramonio (Datura stramonium): Contiene scopolamina e atropina, potenti allucinogeni e anticolinergici. L'uso è estremamente pericoloso. Caffè (Coffea arabica) e Tè (Camellia sinensis): Contengono caffeina, uno stimolante del sistema nervoso centrale. Tabacco (Nicotiana tabacum): Contiene nicotina, uno stimolante e sostanza che crea forte dipendenza. Crespino (Berberis vulgaris): Contiene berberina, con proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e antispasmodiche. Pervinca del Madagascar (Catharanthus roseus): Contiene vinblastina e vincristina, usate nella chemioterapia contro alcuni tipi di cancro. Cicuta maggiore (Conium maculatum): Contiene coniina, un alcaloide molto tossico che agisce sul sistema nervoso. Aconito (Aconitum napellus): Contiene alcaloidi tossici che possono causare arresto respiratorio. Importanza e cautele: Gli alcaloidi rappresentano una vasta e importante classe di composti presenti nelle piante officinali, con una vasta gamma di attività farmacologiche. Tuttavia, è fondamentale ricordare che molte piante contenenti alcaloidi sono tossiche e il loro uso deve essere fatto con grande cautela e preferibilmente sotto la supervisione di esperti in fitoterapia o medici. L'automedicazione con piante ad alto contenuto di alcaloidi può essere pericolosa.


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Delphinium staphisagria L., nota in italiano come stafisagria o erba pidocchiera, è una specie originaria dell'area mediterranea e dell'Asia occidentale, coltivata e utilizzata fin dall'antichità classica soprattutto per le proprietà antiparassitarie attribuite ai semi. Il nome specifico staphisagria deriva dal greco antico "staphis" e "agria", espressione utilizzata da autori medici greci per indicare questa pianta medicinale già nota in epoca ellenistica. La droga tradizionale è costituita quasi esclusivamente dai semi maturi essiccati, che erano commercializzati nelle farmacopee europee per uso esterno contro pidocchi, pulci e altri ectoparassiti umani e animali. Autori quali Dioscoride, Plinio il Vecchio e Galeno descrissero la pianta nelle loro opere mediche e naturalistiche, evidenziandone sia l'impiego terapeutico sia la pericolosità tossicologica. Nel Medioevo e nel Rinascimento i semi polverizzati furono frequentemente utilizzati nelle preparazioni veterinarie e nei trattamenti antiparassitari domestici. La specie ebbe un ruolo importante nella storia della farmacologia degli alcaloidi diterpenici poiché dai suoi semi furono isolati numerosi composti complessi che contribuirono allo studio chimico delle Ranunculaceae. Nel XIX secolo la stafisagria era presente in molte farmacopee ufficiali europee, ma il suo impiego diminuì progressivamente con l'introduzione di antiparassitari più sicuri e meglio standardizzati. In omeopatia Staphysagria è divenuta una delle preparazioni più conosciute e utilizzate, ottenuta dai semi della pianta mediante diluizioni successive. Dal punto di vista tossicologico la specie rappresenta uno degli esempi classici di pianta medicinale storica abbandonata dalla fitoterapia moderna a causa dell'elevata tossicità associata agli alcaloidi presenti nei semi. La classificazione tassonomica della specie è stata modificata negli ultimi decenni: tradizionalmente nota come Delphinium staphisagria L., è stata per un periodo trasferita nel genere Staphisagria come Staphisagria macrosperma Spach e taxa correlati; tuttavia numerose opere botaniche e farmacognostiche continuano a riportare ampiamente il basionimo tradizionale Delphinium staphisagria L. per ragioni storiche e bibliografiche.


    Ricerche di articoli scientifici su Delphinium Staphysagria L.

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    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)


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