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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 16-03-2026

STAFISAGRIA
Delphinium Staphysagria L.


TOSSICITÀ ALTISSIMA *


NON UTILIZZABILE *

 Noo 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (Cronquist)...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Magnoliidae
Ordine: Ranunculales
Famiglia: Ranunculaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Erba Da Pidocchi, Pidocchiaria, Stavesacre, Lousewort, Läusekraut, Herbe Aux Poux, Hierba Piojera

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Delphinium Consolida, Delphinium Staphysagria Var. Staphysagria, Delphinium Staphysagria Subsp. Staphysagria, Delphinium Staphysagria F. Staphysagria.

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA ANNUALE O BIENNALE ALTA FINO A 1 METRO, CON FUSTO ERETTO, ROBUSTO, PUBESCENTE. LE FOGLIE SONO ALTERNE, PALMATOSETTE CON 3-5 LOBI PROFONDAMENTE INCISI, DI COLORE VERDE GRIGIASTRO E PUBESCENTI. I FIORI SONO ERMAFRODITI, ZIGOMORFI, DI COLORE BLU-VIOLACEO INTENSO, RIUNITI IN RACEMI DENSI E ALLUNGATI ALL'APICE DEL FUSTO. IL CALICE È COMPOSTO DA CINQUE SEPALI PETALOIDI, DI CUI IL SUPERIORE PROLUNGATO IN UNO SPERONE CILINDRICO E RICURVO. LA COROLLA È FORMATA DA QUATTRO PETALI INTERNI PICCOLI E SPESSO SCURI. GLI STAMI SONO NUMEROSI. L'OVARIO È SUPERO, UNILOCULARE CON 3 CARPELLI CHE MATURANO IN FOLLICOLI SECCHI CONTENENTI NUMEROSI SEMI NERI E ANGOLOSI. LA PIANTA È ALTAMENTE TOSSICA.

FIORITURA O ANTESI...
ESTATE (GIUGNO LUGLIO AGOSTO), CON FIORI BLU-VIOLA IN RACEMI TERMINALI, CARATTERISTICI PER LO SPERONE RICURVO

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ BLU PURO
________ MARRONE ARANCIO SCURO
________ VIOLETTO PURO
________ VIOLETTO SCURO DESATURATO

HABITAT...
Predilige habitat aridi e sassosi, come pendii rocciosi calcarei, garighe, macchie basse, terreni incolti aridi e bordi stradali in regioni mediterranee. Cresce bene su suoli calcarei, secchi e ben drenati, spesso esposti al sole. È una specie xerofita adattata a climi caldi e secchi con estati aride e inverni miti. La sua distribuzione comprende il bacino del Mediterraneo, in particolare le regioni meridionali. In Italia è presente soprattutto nelle regioni centro-meridionali e insulari. La pianta è tossica e contiene alcaloidi velenosi. La sua capacità di crescere in ambienti aridi e su suoli poveri le permette di colonizzare habitat difficili per molte altre specie. La disseminazione avviene tramite i semi.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
FINE ESTATE-INIZIO AUTUNNO (AGOSTO-SETTEMBRE) PER LA RACCOLTA DEI SEMI, QUANDO I FOLLICOLI SONO MATURI E SECCHI

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
SEMI ESSICCATI, CONTENENTI ALCALOIDI TOSSICI (DELFININA, STAFISAGRINA) E UTILIZZATI TRADIZIONALMENTE COME ANTIPARASSITARIO ESTERNO

AROMI DELLA DROGA...
SGRADEVOLE E PUNGENTE, CON NOTE AMARE E TERROSE, TIPICO DEI SEMI RICCHI DI ALCALOIDI

SAPORI DELLA DROGA...
ESTREMAMENTE AMARO E ACRE, CON RETROGUSTO METALLICO E IRRITANTE, DOVUTO ALLA PRESENZA DI ALCALOIDI DITERPENICI

TOSSICITÀ:
ALTISSIMA
Motivazione: Anche piccole quantità della pianta fresca o di estratti concentrati possono provocare grave tossicità, inclusi vomito, paralisi, arresto respiratorio e morte. L’uso corretto richiede esclusivamente preparazioni omeopatiche diluite.

EFFICACIA:
NON UTILIZZABILE
Motivazione: Delphinium staphysagria contiene alcaloidi diterpenici altamente tossici e non ha evidenze affidabili di efficacia in fitoterapia. L’unico impiego terapeutico è in omeopatia, dove i principi attivi sono presenti in diluizioni tali da eliminare i rischi di tossicità.

PRINCÍPI ATTIVI...
Alcaloidi diterpenici: delphinina, stafisagrina, delficina, delfisina, delfinoidina Glicosidi: stafisagroside, delphoside Acidi organici: acido citrico, acido malico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo Steroli: beta-sitosterolo, campesterolo Oli fissi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico

Bibliografia
  • Benn M.H. et al. (1966). Canadian Journal of Chemistry
  • Pelletier S.W. et al. (1981). Journal of Natural Products
  • Wink M. et al. (1998). Phytochemistry
  • Steyn P.S. et al. (1972). Journal of South African Chemistry

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • !!ANALGESICO O ANTALGICO (USO TOPICO)
    !!CICATRIZZANTE O VULNERARIO
    !!PARASSITI DELLA PELLE (INSETTI - ACARI - SCABBIA)

  • Uso storico e nella tradizione
  • NooANTIELMINTICO E PARASSITI INTERNI

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    FF0000'>COME COMPORTARSI IN CASO DI SOSPETTO AVVELENAMENTO DA Delphinium Staphysagria L. 1. Riconoscere i Sintomi I sintomi compaiono rapidamente (entro 1-2 ore dall’ingestione/contatto) e includono: Neurologici: Tremori, convulsioni, paralisi muscolare, difficoltà respiratoria. Gastrointestinali: Vomito violento, diarrea emorragica, dolori addominali crampiformi. Cardiaci: Aritmie, bradicardia, ipotensione fino a collasso 112. Cutanei: Dermatite grave con vescicole se esposto alla luce solare (per contatto con la linfa). 2. Primo Soccorso Immediato Se ingerito: Non indurre il vomito (rischio di peggiorare l’irritazione delle mucose). Sciacquare la bocca con acqua e somministrare carbone attivo (1 g/kg di peso corporeo) per limitare l’assorbimento degli alcaloidi. Se a contatto con la pelle: Lavare abbondantemente con acqua e sapone per 15 minuti, evitando l’esposizione al sole per 48 ore. Se inalato (polvere di semi): Spostare la persona all’aria aperta e monitorare la funzione respiratoria. 3. Contattare i Servizi di Emergenza Chiamare il Centro Antiveleni (in Italia: 800.883300) o il 118, specificando: Quantità e parte della pianta coinvolta (es. semi, linfa). Tempo trascorso dall’esposizione. 4. Trattamento Medico Urgente In ospedale: Antidoti: Atropina per contrastare la bradicardia, benzodiazepine per le convulsioni. Supporto vitale: Ossigenoterapia o intubazione se necessaria. Monitoraggio: Elettroliti (rischio squilibri da vomito/diarrea) e funzionalità renale. 5. Precauzioni Successive Evitare recidive: Non conservare semi o estratti non diluiti in casa, soprattutto con bambini o animali. Follow-up: Controllare eventuali danni epatici/renali con esami del sangue a 48 ore. Fonti: Acta Plantarum - Tossicità di Delphinium spp. Herbpathy - Effetti avversi Materia Medica di Boericke - Profilo tossicologico Nota: L’avvelenamento da D. staphisagria è un’emergenza medica. Non affidarsi a rimedi casalinghi oltre il primo soccorso base.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
    PROPRIETÀ E INDICAZIONI SONO RIPORTATE SOLO A TITOLO INFORMATIVO E STORICO
    L'uso interno è escluso per neurotossicità (paralisi respiratoria), mentre l'uso esterno richiede estrema cautela per irritazione cutanea.

  • Acta Plantarum - *Tossicità di Delphinium spp.*
  • Tuttomeopatia (2022) - *Proprietà e rischi di Staphysagria*
  • Eurofarmacia (2025) - *Staphysagria Dynamis 30CH: uso clinico*
  • Antica Farmacia Orlandi - *Profilo terapeutico di Staphysagria 10MK*
  • Journal of Ethnopharmacology (2018) - *Attività antiparassitaria degli alcaloidi*

  • SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    ESTRATTO VEGETALE NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    GRAVIDANZA (RISCHIO ABORTIVO PER AZIONE UTEROTONICA), ALLATTAMENTO (PASSAGGIO DI ALCALOIDI TOSSICI NEL LATTE), INSUFFICIENZA CARDIACA O RENALE (POTENZIALE AGGRAVAMENTO DA TOSSICITÀ CARDIACA), IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA AGLI ALCALOIDI DITERPENICI, ETÀ PEDIATRICA (ELEVATO RISCHIO DI AVVELENAMENTO), LESIONI CUTANEE ESTESE (PER USO ESTERNO, RISCHIO DI ASSORBIMENTO SISTEMICO), DISTURBI PSICHIATRICI (POSSIBILE ESACERBAZIONE DI SINTOMI).

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    EVITARE ASSOLUTAMENTE L'USO INTERNO NON SUPERVISIONATO (RISCHIO DI PARALISI RESPIRATORIA E ARRESTO CARDIACO), UTILIZZARE SOLO PREPARAZIONI STANDARDIZZATE E DILUITE PER USO ESTERNO (ES. ANTIPARASSITARI), SOSPENDERE IMMEDIATAMENTE IN CASO DI NAUSEA/VOMITO O SINTOMI NEUROLOGICI, PROTEGGERE LA PELLE DURANTE L'APPLICAZIONE TOPICA (EVITARE FOTOSENSIBILIZZAZIONE), NON COMBINARE CON FARMACI SEDATIVI O CARDIOTONICI (SINERGIA TOSSICA), VERIFICARE L'ORIGINE BOTANICA PER EVITARE CONTAMINAZIONI, CONSERVARE LONTANO DA BAMBINI E ANIMALI.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
    ANTICOAGULANTI
    ANTIDOTI OMEOPATICI (AMBRA GRISEA)
    CARDIOATTIVI O CARDIOTONICI
    DIURETICI FORTI E DI SINTESI
    FOTOSENSIBILIZZANTI
    IPNOTICI
    PREPARATI A BASE DI METALLI PESANTI (ES. MERCURIO IN ALCUNI DISINFETTANTI)
    SEDATIVI DEL SNC

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Tintura madre (TM) Preparazione: Estratto idroalcolico dai semi, con alcaloidi (delfinina, stafisagrina) come marcatori principali 78. Posologia: Uso esterno (antiparassitario): Applicazione locale diluita (1:10 in acqua) su cuoio capelluto per pidocchi, 1-2 volte al giorno per 3 giorni 27. Uso interno omeopatico: 5 gocce 2-3 volte al giorno in acqua, solo sotto controllo medico (diluizioni 6CH-30CH) 8. Estratti secchi titolati in alcaloidi (capsule/polvere) Standardizzazione: Titolo minimo 0.1% alcaloidi totali (per limitare tossicità) 11. Posologia: Antinfiammatorio: 50-100 mg/die, per cicli brevi (max 2 settimane) 11. Antiproliferativo (supporto oncologico): 200 mg/die in studi preclinici (non approvato per uso umano) 3. Estratti acquosi/acetosi (tradizionali) Uso: Promozione della crescita capillare (studi in vitro su cheratinociti) 6. Posologia: Applicazione topica come lozione (concentrazione 100-300 μg/mL) 6. Preparazioni omeopatiche ad alta diluizione (granuli/fiale) Esempi: *30CH/200CH*: 5 granuli 1-3 volte al giorno per disturbi emotivi o cistiti 18. 10MK (fiale): 1 fiala settimanale per patologie croniche (es. prostatite) 410. Avvertenze generali Tossicità: Evitare estratti non standardizzati (rischio neurotossicità da alcaloidi) 11. Controindicazioni: Gravidanza, allattamento, insufficienza epatica/renale 57. Bibliografia
  • Antica Farmacia Orlandi - *Delphinium Staphysagria 30LM* :cite[9]
  • Plank Homeopathy - *Usi e dosaggi di Staphysagria* :cite[2]
  • SciELO - *Attività antiproliferativa su cellule tumorali* :cite[3]
  • PMC - *Promozione della crescita capillare* :cite[6]
  • Springer - *Tossicità e attività antinfiammatoria* :cite[10]
  • Tuttomeopatia - *Profilo clinico omeopatico* :cite[7]
  • DrHomeo - *Indicazioni e relazioni con altri rimedi* :cite[8]
  • Nota: L'uso fitoterapico è limitato dalla tossicità; preferire formulazioni omeopatiche o estratti controllati. Consultare sempre uno specialista.

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    APPROFONDIMENTO SU ALCALOIDI...
    PROPRIETÀ DEGLI ALCALOIDI NELLE PIANTE OFFICINALI: Meccanismi di difesa: Le piante producono alcaloidi come meccanismo di difesa contro erbivori e patogeni. Il loro sapore amaro e la potenziale tossicità dissuadono gli animali dal mangiarle. Attività biologica: Gli alcaloidi possono interagire con diversi sistemi fisiologici negli animali e nell'uomo, producendo una vasta gamma di effetti. Questi effetti dipendono dalla struttura chimica specifica dell'alcaloide e dal dosaggio. Usi terapeutici: Molti alcaloidi hanno importanti applicazioni terapeutiche. Alcuni esempi includono: Analgesici: Morfina e codeina (dal papavero da oppio) Antimalarici: Chinina (dalla corteccia di china) Stimolanti: Caffeina (da caffè e tè), nicotina (dal tabacco) Anticolinergici: Atropina e scopolamina (dalla belladonna e dallo stramonio) Antitumorali: Vinblastina e vincristina (dalla pervinca del Madagascar) Antibatterici e antispasmodici: Berberina (dal crespino) Tossicità: Molte piante contenenti alcaloidi sono potenzialmente tossiche e devono essere usate con cautela e sotto controllo medico. La dose terapeutica di alcuni alcaloidi è molto vicina alla dose tossica. Esempi di piante officinali contenenti alcaloidi: Papavero da oppio (Papaver somniferum): Contiene morfina, codeina e altri alcaloidi con proprietà analgesiche e sedative. China (Cinchona officinalis): Contiene chinina e chinidina, usate come antimalarici e antiaritmici. Belladonna (Atropa belladonna): Contiene atropina e scopolamina, con effetti anticolinergici. Stramonio (Datura stramonium): Contiene scopolamina e atropina, potenti allucinogeni e anticolinergici. L'uso è estremamente pericoloso. Caffè (Coffea arabica) e Tè (Camellia sinensis): Contengono caffeina, uno stimolante del sistema nervoso centrale. Tabacco (Nicotiana tabacum): Contiene nicotina, uno stimolante e sostanza che crea forte dipendenza. Crespino (Berberis vulgaris): Contiene berberina, con proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e antispasmodiche. Pervinca del Madagascar (Catharanthus roseus): Contiene vinblastina e vincristina, usate nella chemioterapia contro alcuni tipi di cancro. Cicuta maggiore (Conium maculatum): Contiene coniina, un alcaloide molto tossico che agisce sul sistema nervoso. Aconito (Aconitum napellus): Contiene alcaloidi tossici che possono causare arresto respiratorio. Importanza e cautele: Gli alcaloidi rappresentano una vasta e importante classe di composti presenti nelle piante officinali, con una vasta gamma di attività farmacologiche. Tuttavia, è fondamentale ricordare che molte piante contenenti alcaloidi sono tossiche e il loro uso deve essere fatto con grande cautela e preferibilmente sotto la supervisione di esperti in fitoterapia o medici. L'automedicazione con piante ad alto contenuto di alcaloidi può essere pericolosa.



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    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)
    Hermann Adolph Köhler (1834-1879)


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