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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 10-04-2026 |
SPONDILIO |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Ordine: Apiales Famiglia: Apiaceae |
| Sedano Dei Prati, Common Cow, Parnip, Berce, Panace Comune, Brancorsina, Heracleo, Hogweed, Cow Parsnip, Berenklauw, Berenklauw, Herbe Du Diable, Patte D'ours, Bärenklau, Gemeiner Bärenklau, Heracleum Comune. |
| Heracleum Aestivum Jord., Heracleum Armoricum Boreau Ex Nyman, Heracleum Lecokii Var. Aurasiacum Maire, Heracleum Longifolium Hegetschw., Heracleum Morifolium F. Angustum Kitag., Pastinaca Sphondylium Var. Sibiricum (L.) Fiori, Sphondylium Proteiforme Crantz |
| HERACLEUM SPHONDYLIUM L., COMUNEMENTE NOTO COME PANACE COMUNE, È UNA PIANTA ERBACEA BIENNALE O PERENNE APPARTENENTE ALLA FAMIGLIA APIACEAE. PRESENTA UN FUSTO ERETTO, ROBUSTO E CAVO, ALTO DA 50 A 200 CM, SOLCATO LONGITUDINALMENTE E RICOPERTO DI PELI IRTI. LE FOGLIE SONO GRANDI, PENNATOSETTE, DIVISE IN SEGMENTI LOBATI E DENTATI, CON BASE AMPLESSICAULE E SUPERFICIE SUPERIORE SCABRA. L'INFIORESCENZA È UNA TIPICA OMBRELLA COMPOSTA, CON 15-30 RAGGI, FIORI BIANCHI O ROSATI, A SIMMETRIA RADIALE. I FRUTTI SONO DIACHENI OVALI-COMPRESSI, LUNGHI 6-10 MM, CON ALI MARGINALI STRETTE. LA RADICE È FITTONANTE E CARNOSA. CRESCE IN PRATI UMIDI, BORDI STRADALI E BOSCHI RADI, PREVALENTEMENTE IN EUROPA E ASIA OCCIDENTALE. FIORISCE DA GIUGNO A SETTEMBRE. |
| GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE (ESTATE), CON GRANDI OMBRELLE DI FIORI BIANCHI O ROSATI, TIPICHE DELLE APIACEAE |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ VERDE CHIARO |
| Predilige habitat umidi e ricchi di nutrienti, come prati umidi, fossi, rive di corsi d'acqua, boschi umidi, margini forestali, pascoli umidi e terreni incolti umidi. Cresce bene su suoli profondi, fertili, ben drenati ma con buona disponibilità idrica, da neutri a leggermente alcalini. È una specie emiscifila o eliofila che si sviluppa bene sia in pieno sole che in ombra parziale. La sua distribuzione è ampia in Europa e in alcune parti dell'Asia temperata. Si trova spesso in altitudini collinari e montane, ma anche in pianura in ambienti umidi. La sua capacità di produrre numerosi semi e di propagarsi anche per via vegetativa tramite gemme basali contribuisce alla sua presenza in diversi ambienti umidi e disturbati. La pianta è nota per la sua linfa che può causare fotosensibilizzazione cutanea. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| GIUGNO-LUGLIO PER FOGLIE GIOVANI (PRE-FIORITURA), SETTEMBRE-OTTOBRE PER RADICI (POST-FIORITURA) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICI ESSICCATE (PRINCIPALE), OCCASIONALMENTE FOGLIE E SEMI, CONTENENTI FURANOCUMARINE (BERGAPTENE), OLI ESSENZIALI E FLAVONOIDI |
| INTENSO AROMA ERBACEO-DOLCIASTRO CON NOTE MUSCHIATE E LIEVEMENTE RESINOSE |
| AMARO-PUNGENTE CON RETROGUSTO AROMATICO E LEGGERA ASTRINGENZA |
| TOSSICITÀ: MEDIA |
| Motivazione: la specie contiene furanocumarine note per effetti fototossici documentati, con evidenze tossicologiche e cliniche di dermatiti fitofototossiche da contatto; il rischio è ben documentato e dipende dall’esposizione cutanea e alla luce ultravioletta, con dati derivanti da osservazioni cliniche e studi farmacologici sulla specie |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: per Heracleum sphondylium non sono disponibili studi clinici controllati né evidenze in vivo solide e riproducibili che dimostrino efficacia terapeutica; i dati sono limitati a studi fitochimici e a evidenze in vitro su composti isolati come le furanocumarine, senza validazione farmacologica sistematica sulla specie nel suo complesso |
| Furanocumarine: xantotossina, bergaptene, isobergaptene, isopimpinellina, pimpinellina, sfondina, angelicina, imperatorina, heraclenina, heraclenolo, phellopterina, byacangelicina, byacangelicolo Cumarine semplici e precursori: umbelliferone, bergaptolo, xantotossolo Olio essenziale ricco in sesquiterpeni: biciclogermacrene Esteri alifatici: acetato di ottile Monoterpeni e composti volatili minori: componenti terpenici non completamente caratterizzati Fitosteroli: beta-sitosterolo Fenilpropanoidi e derivati aromatici: esteri metossibenzoici |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | FOTOSENSIBILIZZANTE FOTOTOSSICO |
| +++ | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| +++ | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| !! | ANTITUMORALE ( ANTIPROLIFERATIVO O RITARDANTE) |
| !! | ANTITUMORALE E CITOTOSSICO |
| ++ | ANTIPERTENSIVO (IPOTENSIVO) |
| ++ | DIGESTIVO |
| ++ | DIGESTIVO EUPEPTICO STOMACHICO |
| ++ | DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE |
| + | AFRODISIACO |
| + | ASTENIA O ESAURIMENTO E STRESS |
| + | ASTENIA SESSUALE |
| + | ERITEMATOGENO |
| + | IMPOTENZA SESSUALE |
| + | RIPIGMENTANTE |
| + | VITILIGINE |
| Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche specificamente condotti su Heracleum sphondylium che dimostrino proprietà terapeutiche efficaci e sicure nell’uomo. Le evidenze cliniche dirette risultano assenti e non consentono di definire indicazioni terapeutiche validate secondo criteri evidence based. Attività antimicrobica. Studi in vitro su estratti della specie e su composti isolati, in particolare furanocumarine e componenti dell’olio essenziale, mostrano attività antibatterica e antifungina; l’evidenza è limitata a saggi sperimentali senza conferma in vivo. Evidenza in vitro. Attività antiossidante. La presenza di composti fenolici e cumarinici è associata a capacità scavenger nei confronti di specie reattive dell’ossigeno in modelli sperimentali; il significato clinico non è determinato. Evidenza in vitro. Attività citotossica e antiproliferativa. Alcune furanocumarine isolate mostrano effetti citotossici su linee cellulari tumorali in vitro; i dati non sono trasferibili a uso clinico. Evidenza in vitro. Effetti sulla fotosensibilità cutanea. Le furanocumarine sono note per indurre fotosensibilizzazione con possibile impiego farmacologico in contesti controllati, ma per la specie specifica tali effetti sono documentati principalmente come fenomeno tossicologico. Evidenza farmacologica e osservazionale. Uso digestivo tradizionale con plausibilità farmacologica limitata. L’olio essenziale e i composti aromatici sono stati associati a effetti carminativi e digestivi nella tradizione, con supporto indiretto da dati farmacologici sui componenti, ma senza studi specifici sulla specie. Evidenza etnofarmacologica con supporto farmacologico indiretto. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI NELLA LETTERATURA CLINICA E FARMACOLOGICA DATI SUFFICIENTI PER DEFINIRE CONTROINDICAZIONI FORMALMENTE VALIDATE PER HERACLEUM SPHONDYLIUM NELL’USO FITOTERAPICO. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) RISCHIO DI FITOFOTODERMATITE DA CONTATTO. LA PRESENZA DI FURANOCUMARINE È ASSOCIATA A REAZIONI CUTANEE FOTOTOSSICHE DOCUMENTATE CLINICAMENTE, CON COMPARSA DI ERITEMA, VESCICOLE E IPERPIGMENTAZIONE IN SEGUITO A ESPOSIZIONE A RADIAZIONI ULTRAVIOLETTE; EVIDENZA CLINICA E TOSSICOLOGICA DIRETTA SULLA SPECIE. EFFETTI FOTOTOSSICI SISTEMICI POTENZIALI. STUDI FARMACOLOGICI INDICANO CHE LE FURANOCUMARINE POSSONO AUMENTARE LA FOTOSENSIBILITÀ ANCHE IN CASO DI ESPOSIZIONE INDIRETTA; LA RILEVANZA SISTEMICA NELL’UOMO NON È DEFINITA MA SUPPORTATA DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA. EVIDENZA FARMACOLOGICA E IN VITRO. VARIABILITÀ DEL CONTENUTO IN COMPOSTI ATTIVI. IL CONTENUTO DI FURANOCUMARINE VARIA IN FUNZIONE DELLA PARTE DELLA PIANTA, DELLO STADIO DI CRESCITA E DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI, CON CONSEGUENTE IMPREVEDIBILITÀ DEL RISCHIO TOSSICOLOGICO. EVIDENZA FARMACOGNOSTICA. ASSENZA DI DATI CLINICI SULL’USO INTERNO. LA MANCANZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI LIMITA LA DEFINIZIONE DEL PROFILO DI SICUREZZA PER USO INTERNO, INCLUSI DOSAGGI E POSSIBILI INTERAZIONI FARMACOLOGICHE. EVIDENZA DERIVANTE DA LACUNA DI DATI. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| FOTOSENSIBILIZZANTI |
| Estratto secco da parti aeree o frutti
Non risultano estratti secchi standardizzati e titolati ufficialmente riconosciuti per Heracleum sphondylium nella fitoterapia moderna. Le eventuali preparazioni derivano da uso erboristico non standardizzato e non esistono dati clinici che consentano di definire posologie sicure ed efficaci. L’assenza di titolazione in furanocumarine rappresenta un limite rilevante per la sicurezza.
Estratto fluido o idroalcolico
Preparazioni idroalcoliche delle parti aeree o dei frutti sono occasionalmente riportate nella letteratura erboristica tradizionale. Non esistono standard di qualità né titolazioni ufficiali dei principi attivi e non sono disponibili studi clinici che definiscano dosaggi terapeutici. L’impiego è limitato e non supportato da evidenze moderne.
Olio essenziale
L’olio essenziale ottenuto dalla pianta è stato caratterizzato a livello chimico ma non è impiegato come integratore standardizzato nella fitoterapia evidence based. Non sono disponibili indicazioni posologiche validate per uso interno e il contenuto in composti potenzialmente fototossici ne limita l’utilizzo.
Integratori standardizzati
Non risultano integratori standardizzati, titolati o autorizzati a base di Heracleum sphondylium nelle principali farmacopee o linee guida fitoterapiche. L’assenza di studi clinici e di standardizzazione dei composti attivi impedisce la definizione di un uso integrativo sicuro.
Preparazioni omeopatiche
La specie non è rappresentata in modo sistematico nelle principali farmacopee omeopatiche e non dispone di preparazioni standardizzate con indicazioni posologiche codificate. Non esistono evidenze cliniche a supporto dell’uso omeopatico.
Valutazione complessiva
Le forme estrattive disponibili sono caratterizzate da scarsa standardizzazione, assenza di validazione clinica e presenza di composti fototossici. Non è possibile definire posologie evidence based né raccomandare un impiego fitoterapico strutturato.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso aromatico di parti aeree
Si utilizzano piccole quantità di parti aeree essiccate, generalmente 1–2 g in 200 ml di acqua calda, con infusione per 10 minuti. L’uso è limitato e derivato da tradizione etnobotanica come blando digestivo aromatico. Non esistono studi clinici che ne validino efficacia e sicurezza; la presenza di furanocumarine impone cautela.
Infuso combinato con Foeniculum vulgare
Heracleum sphondylium in quantità ridotte circa 0,5–1 g associato a 2–3 g di Foeniculum vulgare in 200 ml di acqua, infusione per 10–15 minuti. La combinazione è coerente con l’uso tradizionale digestivo e carminativo, con supporto farmacologico indiretto sui componenti aromatici del finocchio. L’impiego resta privo di validazione clinica.
Infuso con Matricaria chamomilla
Heracleum sphondylium in quantità inferiori a 1 g associato a 2–3 g di Matricaria chamomilla in 200 ml di acqua, infusione per 10 minuti. L’associazione è tradizionalmente utilizzata per disturbi digestivi lievi, con plausibilità farmacologica legata ai flavonoidi e ai composti aromatici della camomilla. Non esistono studi specifici sulla combinazione.
Decotto leggero di radice
Si utilizzano circa 0,5–1 g di radice in 250 ml di acqua, con ebollizione breve di 5–10 minuti. L’uso è riportato in contesti tradizionali come tonico digestivo, ma la composizione fitochimica variabile e la presenza di furanocumarine rendono difficile definire un profilo di sicurezza. Non sono disponibili evidenze cliniche.
Infuso combinato con Melissa officinalis
Heracleum sphondylium in quantità molto basse inferiori a 1 g associato a 2–3 g di Melissa officinalis in 200 ml di acqua, infusione per 10–15 minuti. L’associazione è coerente con un uso tradizionale per disturbi digestivi funzionali e lieve tensione addominale, supportata da plausibilità farmacologica dei composti della melissa ma non da studi sulla miscela.
Valutazione critica
Le preparazioni acquose di Heracleum sphondylium sono scarsamente documentate in letteratura scientifica e basate prevalentemente su uso tradizionale. L’assenza di standardizzazione e la presenza di composti fototossici limitano l’impiego fitoterapico e non consentono di definire dosaggi pienamente sicuri secondo criteri evidence based.
Bibliografia
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| Liquore da semi (macerazione alcolica tradizionale)
I semi essiccati vengono posti in macerazione in etanolo o in una base idroalcolica, talvolta in vino fortificato o distillato, per un periodo variabile da alcuni giorni a diverse settimane. Il rapporto tradizionale non è standardizzato, ma può essere assimilabile a macerazioni aromatiche di spezie. Il preparato risultante è descritto nella tradizione europea come liquore aromatico con proprietà digestive. L’uso è limitato a piccole quantità come digestivo dopo i pasti. Non esistono studi clinici che ne validino efficacia o sicurezza.
Tintura alcolica da parti aeree o radice
La tintura viene preparata mediante macerazione della droga vegetale in etanolo ad alta gradazione per alcune settimane, seguita da filtrazione. Preparazioni tradizionali indicano l’uso di circa 50 g di droga in 250 ml di etanolo con macerazione prolungata. Le dosi riportate sono ridotte, generalmente nell’ordine di 1–2 ml diluiti in acqua al giorno. L’impiego tradizionale è come tonico digestivo o generale, ma non esistono dati clinici a supporto.
Vino medicinale tradizionale
Sono riportate preparazioni etnobotaniche in cui parti della pianta vengono macerate in vino per ottenere un preparato utilizzato come tonico digestivo o stimolante generale. La macerazione può durare da alcuni giorni a settimane, con successiva filtrazione. Non esistono proporzioni standardizzate né posologie validate; l’uso è empirico e limitato alla tradizione locale.
Valutazione critica
Le preparazioni alcoliche di Heracleum sphondylium sono documentate esclusivamente in ambito etnobotanico e tradizionale. La presenza di furanocumarine, la variabilità della composizione chimica e l’assenza di studi clinici controllati non consentono di definire un profilo di sicurezza o efficacia secondo criteri evidence based.
Bibliografia
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Heracleum sphondylium L. |
PIANTA MELLIFERA...
USO ALIMENTARE...
Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane APPROFONDIMENTO SU PIANTE CON FUROCUMARINE...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Heracleum sphondylium L. |