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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 10-06-2026 |
SENECIONE |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Viridiplantae Clade Streptophyta Clade Embryophyta Clade Tracheophyta Clade Spermatophyta Clade Angiospermae Clade Mesangiospermae Clade Eudicotyledones Clade Asteranae Ordine Asterales Famiglia Asteraceae Sottofamiglia Asteroideae Tribù Senecioneae Genere Senecio Specie Senecio vulgaris |
Famiglia: Asteraceae |
| Senecio, Erba cardellina, Erba verzellina, Peleciosa, Erba calderugia, Old Man in the Spring, The common groundsel, Herbe au charpentier, Séneçon vulgaire, Hierba cana, Tasneirinha, Gemeines Geiskraut |
| Senecio Albescens, Senecio Alpinus, Senecio Angustifolius, Senecio Auriculatus, Senecio Campestris, Senecio Cinerascens, Senecio Dubius, Senecio Erucifolius, Senecio Flavescens, Senecio Germanicus, Senecio Glaber, Senecio Gracilis, Senecio Humilis, Senecio Hybridus, Senecio Laevigatus, Senecio Lanceolatus, Senecio Leucanthemifolius, Senecio Minimus, Senecio Neglectus, Senecio Oblongifolius, Senecio Parviflorus, Senecio Praecox, Senecio Radiatus, Senecio Rupestris, Senecio Saxatilis, Senecio Squalidus, Senecio Stenophyllus, Senecio Sylvaticus, Senecio Tenuifolius, Senecio Triangularis, Senecio Vernalis, Senecio Viscosus. |
| PIANTA ERBACEA ANNUALE CON FUSTO ERETTO, RAMIFICATO, GLABRO O PUBESCENTE, ALTO FINO A 40 CM. LE FOGLIE SONO ALTERNE, PENNATOSETTE O LOBATE, CON SEGMENTI DENTATI O INCISI, SPESSO GLABRE O SPARSAMENTE PELOSE. I FIORI SONO GIALLI, TUBULOSI, RIUNITI IN NUMEROSI CAPOLINI DISCOIDI (PRIVI DI FIORI LIGULATI) CHE FORMANO UN'INFIORESCENZA A CORIMBO O A PANNOCCHIA. IL CALICE È COMPOSTO DA UN INVOLUCRO DI BRATTEE VERDI E LINEARI, SPESSO CON ALCUNE BRATTEOLE ESTERNE PIÙ PICCOLE. GLI ACHENI SONO CILINDRICI, PUBESCENTI, CON UN PAPPO BIANCO E SETOSO CHE FACILITA LA DISPERSIONE ANEMOCORA. LA FIORITURA E LA FRUTTIFICAZIONE SONO POSSIBILI DURANTE TUTTO L'ANNO IN CONDIZIONI MITI. |
| TUTTO L'ANNO, MA PREVALENTEMENTE MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE; PRIMAVERA-AUTUNNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ GIALLO |
| Si trova in una vasta gamma di habitat disturbati e aperti. Cresce comunemente in campi coltivati, orti, giardini, bordi stradali, aree ruderali, discariche, cantieri, e in generale in qualsiasi area con suolo disturbato e una buona esposizione alla luce. Predilige suoli ben drenati ma può tollerare una varietà di tipi di terreno, inclusi quelli poveri, sabbiosi, argillosi o ricchi di sostanza organica. È una specie eliofila o emiscifila che si sviluppa bene sia in pieno sole che in ombra parziale. La sua distribuzione è cosmopolita, essendo presente in quasi tutte le regioni temperate del mondo. Grazie al suo breve ciclo vitale e alla produzione di numerosi semi facilmente dispersi dal vento, è in grado di colonizzare rapidamente nuovi ambienti e persistere in aree soggette a frequenti disturbi. In Italia è una delle piante infestanti più comuni e si trova dal livello del mare fino a quote montane. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PRIMA O DURANTE LA FIORITURA (APRILE-GIUGNO), IN PRIMAVERA-INIZIO ESTATE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| PIANTA INTERA ESSICCATA (SENECIONIS VULGARIS HERBA) |
| DEBOLE, CARATTERISTICO, LEGGERMENTE ERBACEO, PUNGENTE |
| AMARO, LEGGERMENTE SALATO, MUCILLAGINOSO, ACRIDI (ASPRO, PUNGENTE E IRRITANTE) |
| TOSSICITÀ: ALTA |
| Motivazione: Senecio vulgaris L. contiene alcaloidi pirrolizidinici quali senecionina, senecivernina, retrorsina e composti correlati, direttamente documentati nella specie. Tali sostanze sono associate a epatotossicità cumulativa, malattia veno-occlusiva epatica, fibrosi epatica, cirrosi, genotossicità e potenziale cancerogenicità. Le evidenze derivano da studi tossicologici, farmacologici, osservazionali e regolatori direttamente riferiti alla specie e ai suoi costituenti. Pur non essendo tra le specie vegetali più frequentemente responsabili di intossicazioni letali acute, il rischio tossicologico documentato è sufficientemente elevato. |
| EFFICACIA: NON UTILIZZABILE |
| Motivazione: Senecio vulgaris L. possiede una documentazione etnobotanica e farmacologica storica relativa a impieghi emmenagoghi, antispasmodici ed emostatici. Sono disponibili alcuni dati sperimentali in vitro e limitate osservazioni farmacologiche sulla specie, ma non esistono studi clinici controllati che ne confermino l'efficacia terapeutica. La presenza documentata di alcaloidi pirrolizidinici epatotossici, genotossici e potenzialmente cancerogeni, unita all'assenza di preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute con rapporto beneficio-rischio favorevole, impone questa classificazione. |
| Alcaloidi pirrolizidinici: senecionina, senecivernina, integerrimina, retrorsina, senecifillina, senecifillinina, usaramina, spartioidina, jacozina, otosenina Flavonoidi: rutina, quercetina, kaempferolo, isoquercitrina, iperoside, astragalina, quercitrina Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido neoclorogenico, acido ferulico, acido p-cumarico Sesquiterpeni: derivati bisabolenici, derivati germacranolidi, derivati eudesmanici Triterpeni: alfa-amirina, beta-amirina, lupeolo, taraxasterolo Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Olio essenziale: alfa-pinene, beta-pinene, limonene, mircene, cariofillene, germacrene D Tannini: tannini condensati, proantocianidine Poliacetileni: derivati poliacetilenici alifatici Saponine: saponine triterpeniche in basse concentrazioni Mucillagini: polisaccaridi mucillaginosi Acidi grassi: acido linoleico, acido oleico, acido palmitico, acido stearico Carotenoidi: beta-carotene, luteina Vitamine: acido ascorbico, tocoferoli in tracce |
Bibliografia |
| EVENTUALI FUNZIONI TERAPEUTICHE SONO INDICATE SOLO PER INFORMAZIONE STORICO-CULTURALE MA NON APPLICABILI NELLA PRATICA FITOTERAPICA. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LA SPECIE CONTIENE ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI INSATURI, TRA CUI SENECIONINA, SENECIVERNINA, RETRORSINA E COMPOSTI CORRELATI, CARATTERIZZATI DA DOCUMENTATA EPATOTOSSICITÀ. EVIDENZA FITOCHIMICA E TOSSICOLOGICA. L'ESPOSIZIONE RIPETUTA PUÒ DETERMINARE TOSSICITÀ CUMULATIVA A LIVELLO EPATICO CON SVILUPPO DI MALATTIA VENO-OCCLUSIVA, FIBROSI E CIRROSI. EVIDENZA TOSSICOLOGICA SPERIMENTALE E OSSERVAZIONALE. GLI ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI DELLA SPECIE RICHIEDONO BIOATTIVAZIONE METABOLICA EPATICA PER GENERARE METABOLITI REATTIVI RESPONSABILI DEL DANNO CELLULARE. EVIDENZA FARMACOLOGICA E TOSSICOLOGICA SPERIMENTALE. SONO STATE DOCUMENTATE PROPRIETÀ GENOTOSSICHE DEI METABOLITI DERIVATI DAGLI ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI PRESENTI NELLA SPECIE. EVIDENZA SPERIMENTALE IN VITRO E IN VIVO. LA VARIABILITÀ QUANTITATIVA DEGLI ALCALOIDI PUÒ DIPENDERE DALLA PARTE DELLA PIANTA, DALLO STADIO VEGETATIVO E DALLE CONDIZIONI AMBIENTALI DI CRESCITA. EVIDENZA FITOCHIMICA. NON SONO DISPONIBILI STUDI CLINICI CONTROLLATI CHE DIMOSTRINO UN BENEFICIO TERAPEUTICO TALE DA COMPENSARE IL RISCHIO TOSSICOLOGICO ASSOCIATO ALLA SPECIE. EVIDENZA CLINICA E REGOLATORIA. LE CONOSCENZE FARMACOLOGICHE E TOSSICOLOGICHE DISPONIBILI SUPPORTANO UN APPROCCIO PRUDENZIALE CHE ESCLUDE L'IMPIEGO FITOTERAPICO MODERNO DELLA SPECIE. EVIDENZA TOSSICOLOGICA, FARMACOLOGICA E REGOLATORIA. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) ERBA TOSSICA! VIETATO L'USO COMUNE. USARE SOLAMENTE SOTTO CONTROLLO MEDICO. CONTIENE ALCALOIDI PIRROLIZZIDINICI CON ATTIVITÀ EPATOTOSSICA-GENOTOSSICA E CARCINOGENICA. PUÒ PROVOCARE LESIONI SIMILI A QUELLI DELLA CIRROSI EPATICA L'USO DI SENECIO VULGARIS L. È CONTROINDICATO IN GRAVIDANZA. LA SPECIE È STATA TRADIZIONALMENTE IMPIEGATA COME EMMENAGOGO E CONTIENE ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI CON DOCUMENTATA TOSSICITÀ SISTEMICA. EVIDENZA ETNOBOTANICA, FARMACOLOGICA E TOSSICOLOGICA DIRETTA SULLA SPECIE. L'USO È CONTROINDICATO DURANTE L'ALLATTAMENTO PER LA PRESENZA DI ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI POTENZIALMENTE TRASFERIBILI AL LATTANTE. EVIDENZA TOSSICOLOGICA E FARMACOLOGICA. L'IMPIEGO È CONTROINDICATO NEI SOGGETTI AFFETTI DA PATOLOGIE EPATICHE PREESISTENTI. GLI ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI PRESENTI NELLA SPECIE SONO ASSOCIATI A DANNO EPATICO E MALATTIA VENO-OCCLUSIVA EPATICA. EVIDENZA TOSSICOLOGICA E OSSERVAZIONALE. L'USO È CONTROINDICATO NEI SOGGETTI CON ANAMNESI DI EPATOTOSSICITÀ DA ALCALOIDI PIRROLIZIDINICI. EVIDENZA TOSSICOLOGICA DIRETTA. L'IMPIEGO DELLA DROGA È CONTROINDICATO COME PREPARAZIONE FITOTERAPICA PER L'ASSENZA DI UN RAPPORTO BENEFICIO-RISCHIO FAVOREVOLE RICONOSCIUTO DALLE MODERNE VALUTAZIONI TOSSICOLOGICHE E REGOLATORIE. EVIDENZA REGOLATORIA E TOSSICOLOGICA. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| EPATOTOSSICI |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di SENECIONE basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Senecio vulgaris L. (SENECIONE) non dispone di preparazioni fitoterapiche moderne riconosciute con rapporto beneficio-rischio favorevole. La presenza documentata di alcaloidi pirrolizidinici epatotossici, genotossici e potenzialmente cancerogeni ha portato all'abbandono dell'impiego fitoterapico della specie nella pratica moderna. Non esistono titoli terapeutici ufficialmente riconosciuti né posologie considerate sicure per uso interno. Preparazioni omeopatiche Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute da Senecio vulgaris L. sotto forma di tintura madre omeopatica e successive diluizioni dinamizzate secondo diverse farmacopee omeopatiche. Non esistono titoli fitochimici terapeutici richiesti né evidenze cliniche che ne confermino l'efficacia secondo i criteri della medicina basata sulle evidenze. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di SENECIONE basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Non esistono tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche con Senecio vulgaris L. (SENECIONE) che possano essere considerate sicure e supportate dalla moderna fitoterapia evidence-based. La specie contiene alcaloidi pirrolizidinici epatotossici, genotossici e potenzialmente cancerogeni documentati direttamente nella pianta. Per tale motivo non sono disponibili dosaggi sicuri per preparazioni ad uso interno e le autorità sanitarie moderne scoraggiano l'impiego fitoterapico della specie. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Senecio vulgaris L. |