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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 09-04-2026 |
SCOLOPENDRIO |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: --- Divisione: Pteridophyta Classe: Filicopsida Ordine: Polypodiales Famiglia: Aspleniaceae |
| Scolopendria Comune, Lingua Di Cervo, Felce Lingua Di Cervo, Hart's-tongue Fern, Langue De Cerf, Esculapio, Hirschzunge, Lengua De Ciervo. |
| Asplenium Scolopendrium L., Scolopendrium Vulgare Sm., Scolopendrium Officinale DC., Scolopendrium Lingua Cav., Asplenium Elongatum Salisb. |
| FELCE SEMPREVERDE CON RIZOMA BREVE E ERETTO, DENSAMENTE RICOPERTO DI SQUAME BRUNE. LE FOGLIE (FRONDE) SONO SEMPLICI, INTERE, A FORMA DI LINGUA O NASTRO (DA LANCEOLATE A LINEARI-LANCEOLATE), CON BASE CORDATA O AURICOLATA E APICE ACUTO O OTTUSO, DI COLORE VERDE BRILLANTE E LUCIDO. I SORI (AMMASSI DI SPORANGI) SONO LINEARI, DISPOSTI OBLIQUAMENTE SULLA PAGINA INFERIORE DELLA FRONDA, PARALLELI TRA LORO E PERPENDICOLARI ALLA NERVATURA CENTRALE, PROTETTI DA UN INDUSIO LINEARE CHE SI APRE LUNGO LA NERVATURA. NON PRODUCE FIORI NÉ SEMI, MA SI RIPRODUCE TRAMITE SPORE RILASCIATE DAGLI SPORANGI. |
| LE FELCI NON FIORISCONO, MA PRODUCONO SPORE TRA GIUGNO E AGOSTO (ESTATE), VISIBILI COME SORI LINEARI SULLA PAGINA INFERIORE DELLE FRONDE |
| Predilige habitat ombrosi e umidi, tipici di boschi di latifoglie, faggete, forre, anfratti rocciosi umidi, pareti stillanti, e suoli calcarei o dolomitici ricchi di humus. Cresce bene in condizioni di elevata umidità atmosferica e del suolo, spesso in prossimità di sorgenti o corsi d'acqua. È una specie sciafila o emiscifila che si adatta a livelli di illuminazione bassi o moderati, evitando l'esposizione diretta al sole. La sua distribuzione comprende l'Europa, l'Asia occidentale, il Nord Africa e il Nord America orientale. In Italia è comune soprattutto nelle regioni settentrionali e centrali, in ambienti montani e collinari freschi e umidi. La sua predilezione per substrati calcarei e ambienti umidi la rende un indicatore di specifiche condizioni microclimatiche e geologiche. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| ESTATE (GIUGNO-AGOSTO) PER LA RACCOLTA DELLE FRONDE MATURE, QUANDO I SORI SONO BEN SVILUPPATI E IL CONTENUTO DI PRINCIPI ATTIVI (TANNINI, MUCILLAGINI) È OTTIMALE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FRONDE ESSICCATE, UTILIZZATE TRADIZIONALMENTE PER INFUSI E DECOTTI. RARAMENTE SI USA IL RIZOMA |
| ERBACEO E TERROSO, CON NOTE LEGGERE DI MUSCHIO E UMIDITÀ, TIPICHE DELLE FELCI |
| AMARO E ASTRINGENTE (PER I TANNINI), CON RETROGUSTO LEGGERMENTE METALLICO |
| TOSSICITÀ: NON STUDIATA O NON DISPONIBILE |
| Motivazione: non sono disponibili studi tossicologici specifici e controllati sulla specie nella letteratura scientifica; l’assenza di segnalazioni non equivale a sicurezza documentata e i dati risultano insufficienti per una classificazione affidabile. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: le informazioni disponibili su Phyllitis scolopendrium (L.) Newman sono prevalentemente etnobotaniche e storiche; mancano studi clinici, studi in vivo strutturati e dati farmacologici specifici sulla specie che confermino in modo diretto un’efficacia terapeutica, con evidenze limitate e non sistematiche. |
| Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina, luteolina Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico Mucillagini: polisaccaridi mucillaginosi Saponine: saponine triterpeniche Terpenoidi: fitosteroli, derivati triterpenici Acidi organici: acido malico, acido citrico, acido ossalico Minerali: potassio, calcio, magnesio, ferro |
Bibliografia |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) ASSENZA DI DATI TOSSICOLOGICI SPECIFICI SULLA SPECIE CON CONSEGUENTE INCERTEZZA DEL PROFILO DI SICUREZZA, CAUTELA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER MANCANZA DI EVIDENZE CLINICHE, CAUTELA IN USO PROLUNGATO PER ASSENZA DI STUDI SU TOSSICITÀ CRONICA, POSSIBILE PRESENZA DI COMPOSTI FENOLICI E TANNINI CON POTENZIALE EFFETTO IRRITATIVO GASTROINTESTINALE SU BASE DI PLAUSIBILITÀ FITOCHIMICA NON CONFERMATA DA STUDI SPECIFICI SULLA SPECIE, MANCANZA DI DATI SU INTERAZIONI FARMACOLOGICHE PER ASSENZA DI STUDI SPERIMENTALI DIRETTI |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICAMENTE O FARMACOLOGICAMENTE DOCUMENTATE SPECIFICHE PER PHYLLITIS SCOLOPENDRIUM (L.) NEWMAN |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| (Organi coinvolti nell'azione fitoterapica) |
| INTESTINO |
| SISTEMA NERVOSO ENTERICO |
| TESSUTO CUTANEO |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di SCOLOPENDRIO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Le evidenze disponibili indicano che Phyllitis scolopendrium (L.) Newman non è oggetto di sviluppo fitoterapico moderno standardizzato; la specie non compare in monografie ufficiali con indicazioni estrattive definite e non esistono studi clinici o farmacologici che consentano di stabilire forme di estratto e posologie validate. Le informazioni disponibili derivano esclusivamente da uso tradizionale non standardizzato. Estratto secco Non risultano estratti secchi standardizzati o titolati di Phyllitis scolopendrium descritti in letteratura scientifica o regolatoria. Non è disponibile una posologia definita su base farmacologica o clinica. Eventuali preparazioni sono prive di standardizzazione dei principi attivi e non validate. Estratto fluido o tintura Non sono documentate preparazioni idroalcoliche standardizzate della specie con indicazioni posologiche definite. L’assenza di dati sperimentali e di impiego fitoterapico moderno impedisce la definizione di dosaggi sicuri e riproducibili. Integratori standardizzati Non risultano integratori alimentari o fitoterapici standardizzati contenenti Phyllitis scolopendrium con titolazione in principi attivi e posologia definita. La specie non è inclusa tra quelle di interesse nutraceutico contemporaneo. Preparazioni omeopatiche Non risultano preparazioni omeopatiche codificate nelle principali farmacopee omeopatiche basate su Phyllitis scolopendrium; non è disponibile una posologia documentata su base scientifica o regolatoria. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di SCOLOPENDRIO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Le evidenze scientifiche dirette su Phyllitis scolopendrium (L.) Newman relative a preparazioni erboristiche e posologia sono assenti; le informazioni disponibili derivano esclusivamente da uso etnobotanico europeo e da fonti storiche. Non esistono studi clinici né farmacologici specifici sulla specie che permettano di definire dosaggi sicuri e validati. Le preparazioni seguenti riflettono esclusivamente pratiche tradizionali e devono essere considerate prive di validazione scientifica. Infuso tradizionale di Phyllitis scolopendrium Preparazione con 2–4 g di foglie essiccate in 200 ml di acqua calda, lasciando in infusione per 10–15 minuti. Assunzione una volta al giorno. Tradizionalmente utilizzato come espettorante lieve e astringente. Evidenza esclusivamente etnobotanica senza supporto sperimentale. Decotto tradizionale Preparazione con 3–5 g di foglie in 250 ml di acqua, bollitura per 10–15 minuti. Assunzione una volta al giorno. Storicamente impiegato come diuretico blando e tonico. Evidenza limitata a uso tradizionale non validato. Infuso combinato con Plantago lanceolata L. Preparazione con 2 g di Phyllitis scolopendrium e 3 g di Plantago lanceolata in 200 ml di acqua calda per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. Utilizzato tradizionalmente per affezioni respiratorie lievi. Associazione basata su uso etnobotanico delle singole specie, senza studi sulla combinazione. Infuso combinato con Althaea officinalis L. Preparazione con 2 g di Phyllitis scolopendrium e 3 g di Althaea officinalis in 200 ml di acqua calda per 10–15 minuti. Assunzione una volta al giorno. Tradizionalmente utilizzato come lenitivo delle mucose respiratorie. Evidenza limitata a uso tradizionale, senza conferme sperimentali sulla specie. Decotto combinato con Urtica dioica L. Preparazione con 2 g di Phyllitis scolopendrium e 3 g di Urtica dioica in 300 ml di acqua, bollitura per 10–15 minuti. Assunzione una volta al giorno. Utilizzato nella tradizione popolare come supporto depurativo e diuretico. Associazione non supportata da evidenze scientifiche dirette. Le formulazioni riportate non sono supportate da studi clinici né da dati farmacologici specifici sulla specie; la sicurezza e l’efficacia non sono state validate secondo criteri della fitoterapia evidence based. |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Phyllitis scolopendrium (L.) Newman |