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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 15-05-2026 |
PUNGITOPO |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Tracheophyta Clade Angiospermae Clade Monocotyledones Ordine Asparagales Familia Asparagaceae Subfamilia Nolinoideae Genus Ruscus Species Ruscus aculeatus |
Famiglia: Asparagaceae |
| Ruscolo Pungitopo, Rusco, Butcher´s Broom, Petit Houx, Bruscolo, Fragon Piquant, Stechender Mäusedorn, Box Holly, Knee Holly |
| Oxymyrsine Pungens Bubani, Ruscus Aculeatus F. Pumilus Druce, Ruscus Aculeatus Subsp. Laxus (Sm.) K.Richt., Ruscus Aculeatus Var. Angustifolius Boiss., Ruscus Aculeatus Var. Laxus (Sm.) Gray, Ruscus Dumosus E.D.Clarke, Ruscus Flexuosus Mill., Ruscus Laxus Sm., Ruscus Parasiticus Gueldenst., Ruscus Ponticus Woronow |
| ARBUSTO SEMPREVERDE CON FUSTI ERETTI E RAMIFICATI CHE PORTANO CLADODI APPIATTITI E RIGIDI, SIMILI A FOGLIE SPINOSE ALL'APICE. LE VERE FOGLIE SONO PICCOLE E SQUAMIFORMI. FIORI PICCOLI, VERDASTRI, CHE NASCONO AL CENTRO DEI CLADODI. PIANTA DIOICA, CON FIORI MASCHILI E FEMMINILI SU INDIVIDUI SEPARATI. IL FRUTTO È UNA BACCA ROSSA SFERICA. SI PROPAGA PER RIZOMI. |
| FEBBRAIO MARZO APRILE (FINE INVERNO-INIZIO PRIMAVERA), CON PICCOLI FIORI VERDASTRI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ BIANCO SPORCO |
| ________ FUCHSIA SCURO |
| ________ MAGENTA SCURO DESATURATO |
| Si adatta a una varietà di habitat, prediligendo le zone calde e ombrose. Cresce spontaneo nel sottobosco di foreste di latifoglie, leccete e pinete, ma si trova anche in arbusteti, siepi, zone rocciose e pendii aridi, spesso su terreni calcarei. La sua distribuzione è ampia, comprendendo l'Europa meridionale e occidentale, il bacino del Mediterraneo, l'Africa settentrionale e alcune zone dell'Asia Minore, spingendosi fino a quote collinari e montane non troppo elevate (generalmente fino a 600-700 metri, ma localmente anche oltre). È una specie euri-mediterranea che colonizza una vasta gamma di ambienti, dalle pianure fino alle zone prealpine. Tollerante all'ombra, si adatta bene anche a terreni poveri e sassosi. Viene coltivato anche come pianta ornamentale e può inselvatichirsi in aree al di fuori del suo areale nativo. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| AUTUNNO (SETTEMBRE-NOVEMBRE) PER RIZOMA, PRIMAVERA PER GIOVANI GETTI |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RIZOMA (RUSCI RHIZOMA) E RADICI ESSICCATE |
| LEGGERMENTE TERROSO, CON NOTE BALSAMICHE E TANNICHE |
| AMARO-ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO LEGGERMENTE PICCANTE |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: dati tossicologici clinici e osservazionali indicano buona tollerabilità alle dosi terapeutiche con rari effetti indesiderati lievi di tipo gastrointestinale; assenza di evidenze di tossicità sistemica significativa nell’uso corretto documentato nelle monografie ufficiali |
| EFFICACIA: CONFERMATA DA EVIDENZE SCIENTIFICHE |
| Motivazione: studi clinici controllati e revisioni sistematiche su Ruscus aculeatus L., in particolare su estratti standardizzati contenenti saponine steroidee come ruscogenina e neoruscogenina, dimostrano efficacia nel trattamento dell’insufficienza venosa cronica e dei disturbi associati quali edema e sensazione di pesantezza degli arti inferiori; evidenze supportate da monografie ufficiali e dati clinici coerenti |
| Saponine steroidee: ruscogenina, neoruscogenina, ruscoside, neoruscina, ruscina, ruscoponticoside, ophiopogonina B, desglucoruscina Flavonoidi: rutina, quercetina, kaempferolo, isoramnetina, apigenina, luteolina Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico, acido clorogenico Triterpeni: friedelina, lupeolo Olio essenziale e composti volatili: pinene, limonene, mircene, borneolo Polifenoli: tannini condensati, proantocianidine Carboidrati e polisaccaridi: fruttani, mucillagini, zuccheri semplici Sali minerali e oligoelementi: potassio, calcio, magnesio, ferro Pigmenti e carotenoidi: luteina, zeaxantina |
Bibliografia |
Confermate da studi scientifici e clinici | ook | FLEBOTONICO |
| ook | INSUFFICIENZA CIRCOLATORIA E VENOSA |
| ook | VASOPROTETTORE CAPILLAROTROFO |
| ++ | EMORROIDI |
| !! | EDEMI E VERSAMENTI (ANCHE POST-OPERATORIO) |
Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata | ++ | FRAGILITÀ CAPILLARE (APP.CIRCOLATORIO) |
| ++ | LINFEDEMA O STASI LINFATICA |
| !! | VASOCOSTRITTORE |
Uso storico e nella tradizione | + | CELLULITE |
| + | DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA) |
| + | VASOCOSTRITTORE PERIFERICO |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE EFFETTO VASOCOSTRITTORE MEDIATO DALLE SAPONINE STEROIDEE, IN PARTICOLARE RUSCOGENINA E NEORUSCOGENINA, CON POTENZIALE INCREMENTO DEL TONO VENOSO; EVIDENZA FARMACOLOGICA IN VITRO E IN VIVO ANIMALE, CON PLAUSIBILITÀ CLINICA NELL’UOMO, SUGGERISCE CAUTELA IN SOGGETTI CON IPERTENSIONE ARTERIOSA O CONDIZIONI CARDIOVASCOLARI SENSIBILI ALLA MODULAZIONE DEL TONO VASCOLARE. POSSIBILI EFFETTI GASTROINTESTINALI LIEVI COME NAUSEA O DISPEPSIA; EVIDENZA CLINICA OSSERVAZIONALE E DATI DA STUDI SU ESTRATTI STANDARDIZZATI INDICANO EVENTI AVVERSI NON GRAVI E DOSE DIPENDENTI. INTERAZIONE POTENZIALE CON FARMACI VASOATTIVI O ANTIPERTENSIVI; EVIDENZA BASATA SU PLAUSIBILITÀ FARMACODINAMICA DOCUMENTATA E SU STUDI SPERIMENTALI RELATIVI ALL’AZIONE SUI RECETTORI ADRENERGICI E SULLA MUSCOLATURA LISCIA VASCOLARE, CON ASSENZA DI STUDI CLINICI DIRETTI DI INTERAZIONE. USO IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON ADEGUATAMENTE DOCUMENTATO; EVIDENZA LIMITATA O ASSENTE DA STUDI CLINICI SULLA SPECIE, PERTANTO SI RACCOMANDA CAUTELA PER INSUFFICIENZA DI DATI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO RIPORTATE CONTROINDICAZIONI ASSOLUTE SUPPORTATE DA DATI CLINICI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI SPECIFICI PER RUSCUS ACULEATUS L. NELLE MONOGRAFIE UFFICIALI E NELLA LETTERATURA SCIENTIFICA DISPONIBILE; I DATI RISULTANO LIMITATI MA NON EVIDENZIANO CONDIZIONI CLINICHE IN CUI L’USO SIA FORMALMENTE CONTROINDICATO. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ANTIPERTENSIVI |
| SIMPATICOMIMETICI |
| VASOCOSTRITTORI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| CENTELLA ASIATICA |
| IPPOCASTANO |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di PUNGITOPO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Estratto secco titolato di Ruscus aculeatus L. (rizoma) Preparazione ottenuta per estrazione con acqua o solventi idroalcolici, con successiva evaporazione del solvente e standardizzazione in ruscogenine totali (ruscogenina e neoruscogenina). I rapporti droga estratto documentati sono compresi tra circa 2,5-6,5:1 per estratti acquosi e 5-9:1 per estratti etanolici. Il titolo efficace è generalmente espresso in ruscogenine totali con apporto giornaliero di circa 7-11 mg, considerato range farmacologicamente attivo. Posologia tipica negli adulti 150-200 mg per dose fino a 2-3 somministrazioni giornaliere per estratti acquosi oppure circa 86 mg una o due volte al giorno per estratti etanolici più concentrati. Estratto secco altamente standardizzato in ruscogenine Preparazioni industriali standardizzate con titoli generalmente compresi tra 5 e 20 percento di ruscogenine totali, talvolta più elevati in estratti purificati. L’efficacia clinica è correlata alla quantità di ruscogenine somministrate più che alla quantità totale di estratto. Posologia orientativa basata su contenuto standardizzato pari a circa 7-11 mg al giorno di ruscogenine, modulata in funzione della concentrazione dell’estratto. Estratto fluido e tintura idroalcolica Preparazioni liquide ottenute con solventi idroalcolici, meno standardizzate rispetto agli estratti secchi ma utilizzate in fitoterapia tradizionale e integrativa. I rapporti droga estratto possono variare tipicamente intorno a 1:1 o 1:5 con etanolo al 40-70 percento. Posologia generalmente compresa tra 2 e 5 ml due volte al giorno, con efficacia variabile e dipendente dalla standardizzazione in saponine steroidee. Preparazioni combinate standardizzate Formulazioni contenenti estratto di Ruscus aculeatus associato a esperidina metilcalcone e vitamina C, utilizzate nel trattamento dell’insufficienza venosa. In questi prodotti la standardizzazione è multipla e l’efficacia è legata alla sinergia farmacologica; la posologia è specifica del prodotto ma generalmente corrisponde a due o tre somministrazioni giornaliere con contenuto equivalente di ruscogenine nel range terapeutico. Estratti per uso topico Preparazioni semisolide o liquide contenenti estratto di Ruscus aculeatus standardizzato in saponine, impiegate per applicazione cutanea in ambito venotonico e antiemorroidario. Il titolo non è sempre espresso ma la presenza di ruscogenine è considerata determinante per l’attività locale. Applicazione generalmente due o tre volte al giorno. Preparazioni omeopatiche Preparati ottenuti da tintura madre di rizoma fresco o essiccato, successivamente diluiti secondo metodiche omeopatiche. Le diluizioni più comuni includono basse diluizioni decimali o centesimali per disturbi venosi e circolatori. Non esistono evidenze cliniche dirette di efficacia secondo criteri farmacologici convenzionali e l’uso rientra nell’ambito omeopatico tradizionale. |
| Tisane, composizioni e preparazioni di PUNGITOPO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Decotto semplice di Ruscus aculeatus L. (rizoma) Si impiegano 5–10 g di rizoma essiccato in 150–200 ml di acqua fredda, portando lentamente a ebollizione e mantenendo un leggero sobbollire per circa 10 minuti, quindi filtrare. La posologia tradizionale prevede 2–3 somministrazioni giornaliere. Questo tipo di preparazione è coerente con l’uso tradizionale e con i dosaggi riportati nelle monografie, che indicano per la droga polverizzata circa 350 mg tre volte al giorno o equivalenti quantità di estratto . La biodisponibilità dei principi attivi risulta tuttavia inferiore rispetto agli estratti standardizzati. Infuso di Ruscus aculeatus L. Preparazione meno efficace rispetto al decotto per la natura lignificata del rizoma, ma utilizzabile quando la droga è finemente triturata. Si utilizzano circa 1–2 g per tazza in acqua bollente con infusione di 10–15 minuti, fino a due somministrazioni al giorno. L’impiego è limitato alla fitoterapia tradizionale con attività blanda sul microcircolo e drenaggio. Decotto composto venotonico e capillaroprotettivo Ruscus aculeatus L. rizoma 3 g, Vitis vinifera L. foglie 2 g, Hamamelis virginiana L. foglie 2 g, Melilotus officinalis L. sommità 1 g. Preparazione mediante decozione per 10 minuti e assunzione di 2 tazze al giorno. La scelta delle droghe è supportata da evidenze farmacologiche complementari sul microcircolo e sulla permeabilità capillare, con sinergia documentata tra saponine steroidee, flavonoidi e cumarine. Decotto drenante e per edema periferico Ruscus aculeatus L. rizoma 3 g, Taraxacum officinale F.H. Wigg. radice 2 g, Agropyron repens L. radice 2 g, Foeniculum vulgare Mill. frutti 1 g. Preparazione mediante decozione breve e successiva infusione coperta per 15 minuti. Posologia 2–3 tazze al giorno. La formulazione si basa su integrazione tra attività venotonica e moderata azione diuretica tradizionale, con evidenze farmacologiche indirette sui singoli componenti . Decotto per emorroidi e congestione pelvica Ruscus aculeatus L. rizoma 3 g, Aesculus hippocastanum L. corteccia 2 g, Hamamelis virginiana L. corteccia 2 g. Preparazione mediante decozione di 10 minuti. Assunzione 1–2 volte al giorno. La combinazione è coerente con dati clinici disponibili su singoli estratti standardizzati con effetto venotonico e anti-edemigeno. Preparazione per uso esterno in impacchi Decotto concentrato con 20 g di rizoma in 1 litro di acqua, bollitura per 10–15 minuti, raffreddamento e applicazione mediante garze sulle aree interessate. Utilizzato per supporto topico su edema, stasi venosa superficiale e disturbi emorroidari, in coerenza con l’attività vasocostrittrice locale dimostrata in studi sperimentali . |
| Vini, elisir, amari, tinture di PUNGITOPO
Il Ruscus aculeatus non possiede una tradizione ampia e formalizzata di "vino medicinale" come accade per altre piante, ma esistono riferimenti a preparazioni alcoliche artigianali impiegate come rimedi tonici vascolari e diuretici. Tali preparazioni erano per lo più macerati alcolici, simili a tinture, consumati in piccole dosi, oppure vini aromatici in cui il Ruscus rappresentava uno degli ingredienti amari. Pertanto, non si tratta di una bevanda degustativa, ma di una forma di estrazione tradizionale per uso funzionale. Preparazione di Vino medicinale al Ruscus (uso tradizionale) Ingredienti Radice di Ruscus aculeatus essiccata e frantumata: 20–30 g Vino bianco secco (12%–13%): 750 ml Procedimento Riporre la radice in un contenitore di vetro con tappo. Aggiungere il vino e mescolare. Lasciare in macerazione per 10–14 giorni, agitando quotidianamente. Filtrare finemente e conservare in bottiglia scura. Uso tradizionale 1 cucchiaio (10–15 ml) 2 volte al giorno Assumere preferibilmente lontano dai pasti Durata del ciclo: 7–14 giorni Storicamente proposto come coadiuvante per pesantezza agli arti inferiori, fragilità capillare, ritenzione idrica. Preparazione di Tintura idroalcolica tradizionale Questa preparazione è più vicina agli estratti moderni ed è meglio conservabile del vino medicinale. Ingredienti Radice di Ruscus essiccata e polverizzata: 50 g Alcol alimentare 40%–45%: 500 ml Procedimento Riporre la droga in un barattolo di vetro. Coprire con l’alcol, chiudere, agitare. Macerare 20–30 giorni, agitando ogni 2–3 giorni. Filtrare e travasare in bottiglia scura. Uso tradizionale 20–30 gocce, 2–3 volte al giorno Eventualmente diluite in poca acqua Ciclo: 2–4 settimane Utilizzato come supporto circolatorio nelle insufficienze venose minori. Associazioni alcoliche tradizionali Preparazioni storiche riportano miscelazioni con droghe amare o vascolari, tra cui: Centella asiatica Vite rossa Amamelide Achillea Tarassaco Lo scopo era ottenere un vino amaro tonico e “depurativo”, non finalizzato al consumo sociale. Indicazioni e precauzioni generali Sensazione di gambe pesanti Edema lieve Stasi venosa Capillariti Precauzioni Evitare in gravidanza e allattamento Possibile irritazione gastrica Non indicato in ipertensione severa Attenzione in terapia farmacologica per patologie cardiovascolari Conservazione Il vino medicinale: 1–2 mesi in frigo La tintura: 12–18 mesi in luogo fresco e buio Bibliografia |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
PIANTA MELLIFERA PRIMARIA o MONOFLORALE...
APPROFONDIMENTO SU PIANTE RICCHE IN TANNINI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Ruscus aculeatus L. |