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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 16-03-2026 |
RATANIA DEL PERÙ |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Rosidae Ordine: Zygophyllales Famiglia: Krameriaceae |
| Rhatany Root, Raiz De Rhatany, Peruvian Rhatany, Ratanhia, Framer Con Tres Estambres, Raiz Para Los Dientes, Mapato |
| Krameria Canescens Willd., Krameria Canescens Willd. Ex Schult., Krameria Illuca Phil., Krameria Linearis Poir., Krameria Pentapetala Ruiz & Pav., Krameria Triandra Ruiz & Pav., Krameria Triandra Var. Humboldtiana Chodat, Landia Lappacea Dombey |
| ARBUSTO BASSO E DENSO, SEMPREVERDE, ALTO FINO A 0.5-0.9 M. RADICE PRINCIPALE SPESSA E ROSSASTRA-NERASTRA. FUSTI RAMIFICATI, SPESSO PROSTRATI O ASCENDENTI. FOGLIE PICCOLE, SEMPLICI, ALTERNE, SESSILI O SUBSESSILI, LINEARI-LANCEOLATE O OBLANCEOLATE, INTERE, CORIACEE, SPESSO SERICEE. FIORI SOLITARI O IN PICCOLE INFIORESCENZE ASCELLARI, ZIGOMORFI, CON 4 SEPALI COLORATI SIMILI A PETALI, 2 PETALI SUPERIORI TRASFORMATI IN GHIANDOLE NETTARIFERE (ELAIOFORI), 3 PETALI INFERIORI RIDOTTI O ASSENTI, 4 STAMI LIBERI, OVARIO SUPERO UNILOCULARE. FRUTTO SPINOSO, GLOBOSO O OVOIDE, INDEISCENTE, CONTENENTE 1-2 SEMI. SEMI GLOBOSI, LISCI. |
| ESTATE, DICEMBRE GENNAIO FEBBRAIO MARZO (EMISFERO SUD) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO ROSATO |
| ________ FUCHSIA CHIARO |
| ________ ROSA |
| ________ ROSA VIOLACEO |
| ________ ROSSO VIOLACEO |
| Cresce spontaneamente nelle regioni semi-aride delle Ande, in Sud America, precisamente in Ecuador, Perù, Bolivia, Argentina nord-occidentale e Cile. Il suo habitat prediletto sono le pendici aride e le zone sassose, con precipitazioni scarse concentrate prevalentemente in inverno (100-300 mm) e lunghi periodi di siccità (6-10 mesi). Si adatta a diverse altitudini, dal medio all'alto livello montano, fino al limite degli alberi, generalmente tra i 900 e i 3000 metri. Predilige esposizioni soleggiate e terreni ben drenati, sabbiosi o pietrosi. È una specie emiparassita, ovvero dipende da altre piante per una parte dei nutrienti, e può attaccarsi alle radici di un'ampia varietà di specie vegetali. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| TARDA ESTATE-AUTUNNO, FEBBRAIO-APRILE (RACCOLTA RADICI) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICE (KRAMERIAE RADIX O "RHATANY ROOT") |
| LEGGERO, TERROSO, TANNICO, CON NOTE ASTRINGENTI |
| FORTEMENTE ASTRINGENTE, AMARO, LEGGERMENTE AROMATICO |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: L’uso corretto della radice è generalmente sicuro; può provocare disturbi gastrointestinali lievi o secchezza orale come parte dell’azione astringente, senza effetti secondari gravi a dosi terapeutiche. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Estratti di Krameria lappacea (Dombey) H.M.Burdet & B.B.Simpson mostrano attività astringente e antimicrobica in studi in vitro e in modelli animali, supportando l’uso tradizionale nella gestione di diarrea e infiammazioni della mucosa orale. |
| 1. Tannini (principalmente neoflavanoidi e catechine) Acido ratanhico (un complesso polifenolico unico del genere Krameria). Epicatechina e proantocianidine (tannini condensati). Acido gallico e acido ellagico (tannini idrolizzabili). 2. Flavonoidi Flavan-3-oli (es. catechina). Flavonoli (es. quercetina, kaempferolo). 3. Lignani Composti lignanici (es. kramerina, isolati dalla corteccia). 4. Alcaloidi (in tracce) Aporfina-derivati (presenti in piccole quantità). |
Bibliografia |
| Attualmente non sono disponibili studi clinici controllati su esseri umani che confermino in modo definitivo efficacia terapeutica di Krameria lappacea negli usi tradizionali. Tuttavia autorità fitoterapiche riconoscono l’impiego tradizionale della radice come medicinale a base di piante per lievi infiammazioni della bocca e della gola e per la diarrea acuta leggera, basandosi sull’uso consolidato nella pratica popolare, con monografie di riferimento (ad esempio ESCOP e Commissione E Europea) che ne documentano l’uso. L’inclusione nelle farmacopee europee è indice di un presupposto di efficacia clinica sufficiente per uso tradizionale, anche se non di studi clinici randomizzati ampi. Estratti lipofili della radice e composti lignanici isolati hanno mostrato effetto antiedematoso comparabile a farmaci antinfiammatori in modelli animali, riducendo edema e infiltrazione di leucociti in modello di dermatite sperimentale. Estratti della radice hanno dimostrato attività antibatterica contro batteri Gram‑positivi quali Staphylococcus aureus e Listeria monocytogenes, e in altri studi hanno inibito la crescita, la formazione di biofilm e l’adesione di ceppi di Staphylococcus aureus resistenti alla meticillina. In modelli murini di coccidiosi, estratti di K. lappacea hanno ridotto la risposta infiammatoria e i danni istologici nel digiuno, suggerendo un possibile beneficio in condizioni infiammatorie intestinali. In vitro: alcune frazioni di estratti vegetali di K. lappacea hanno evidenziato citotossicità contro linee cellulari tumorali (come MCF‑7), suggerendo un possibile interesse per studi ulteriori su attività antitumorale. Queste evidenze non sono equivalenti a raccomandazioni cliniche, ma supportano alcune attività farmacologiche potenziali osservate in modelli sperimentali. In medicina popolare sudamericana e nella tradizione erboristica europea dal XVIII secolo, Krameria lappacea è stata utilizzata principalmente per le seguenti finalità: Come astringente locale nelle infiammazioni e irritazioni della bocca e della gola, inclusi stomatiti, gengiviti e faringiti, sfruttando l’effetto astringente dei tannini. Per rinforzare e pulire i denti e le gengive, spesso sotto forma di bastoncini da masticare. Per la diarrea acuta lieve e altri disturbi gastrointestinali lievi, grazie alle sue proprietà astringenti e toniche. Tradizionalmente è stata anche impiegata per ferite, epistassi (sanguinamento nasale), dolori mestruali e altri disturbi emorragici o infiammatori, sebbene questi usi tradizionali non siano tutti supportati da evidenze scientifiche moderne. Si sono ottenuti buoni risultati nelle ragadi, nelle ulcere varicose e nelle piaghe con l´estratto molle di Ratania sotto forma di pomata. L´uso migliore in fitoterapia è come astringente contro le diarree. L’uso tradizionale è molto diffuso e consolidato in culture americane prima della colonizzazione e nella fitoterapia europea storica, anche se non tutti gli impieghi sono stati oggetto di ricerca scientifica moderna. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA ALLA PIANTA, GASTRITE, ULCERA PEPTICA ATTIVA, SINDROME DELL'INTESTINO IRRITABILE IN FASE ACUTA, INSUFFICIENZA RENALE, GRAVIDANZA (PER POSSIBILE EFFETTO ASTRINGENTE UTERINO), ALLATTAMENTO, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI (PER RISCHIO DI IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE) |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) EVITARE L'USO PROLUNGATO PER IL RISCHIO DI IRRITAZIONE GASTROINTESTINALE, MONITORARE IN CASO DI TERAPIE CONCOMITANTI CON FARMACI AD ASSORBIMENTO GASTROINTESTINALE (I TANNINI POSSONO RIDURNE LA BIODISPONIBILITÀ), SOSPENDERE IN CASO DI NAUSEA O COSTIPAZIONE SEVERA, NON SUPERARE LE DOSI CONSIGLIATE, EVITARE IN PAZIENTI CON STITICHEZZA CRONICA. |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCALOIDI |
| ASSUNZIONE CONTEMPORANEA DI ALTRI FARMACI |
| ESTRATTI DI DIGITALE |
| MUCILLAGINI |
| SALI DI METALLI |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ALTEA |
| AMAMELIDE |
| BISTORTA |
| CALENDULA |
| CAMOMILLA MATRICARIA |
| ECHINACEA |
| GERANIO MACCHIATO |
| IPPOCASTANO |
| MIRRA |
| PUNGITOPO |
| ROSMARINO |
| SALVIA OFFICINALE |
| TIGLIO OFFICINALE |
| TIMO VOLGARE |
| TORMENTILLA |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| Rhatany Root (Krameria lappacea) CO2 Extract è un estratto CO2 della radice di ratania concentrato utile principalmente per applicazioni topiche e per formulazioni di supporto alla cura della pelle e della cavità orale grazie alla sua attività astringente e antiossidante. Per uso interno come integratore può essere diluito secondo le istruzioni del produttore; tipicamente nelle formulazioni liquide si consiglia di iniziare con una quantità minima di gocce diluite in acqua una o più volte al giorno, aumentando gradualmente se necessario, sempre secondo etichetta e sotto supervisione professionale.
Estratto idroalcolico di ratania in forma di tintura madre: estratto fluido di radice in alcool e acqua come base. La posologia tipica indicata nelle preparazioni fitoterapiche è di circa 50 gocce, 2-3 volte al giorno lontano dai pasti, diluite in poca acqua, usata soprattutto per supportare tessuti infiammati o irritati, igiene orale e disturbi gastrointestinali lievi.
Capsule a base di estratto secco di ratania, come prodotto combinato con altri ingredienti per la funzione gastrointestinale (es. con gomma di guar, probiotici e lattoferrina), sono un esempio di integratore standardizzato in capsule. La posologia di questi prodotti può essere 1-2 capsule fino a 4-6 volte al giorno, accompagnate da abbondante acqua e lontano dai pasti, adattata secondo le istruzioni del produttore e le esigenze individuali.
La tintura di ratania (preparata secondo formulazioni classiche con alcool diluito) è stata storicamente usata in fitoterapia con dosaggi di 1-2 fluidrachmi (equivalenti a circa 1,2-2,4 ml) per dose, 3-4 volte al giorno, solitamente diluiti in acqua o vino dolcificato nei testi erboristici tradizionali. Oggi molte tinture commerciali seguono indicazioni analoghe, raccomandando di non superare le quantità consigliate sull’etichetta.
La posologia specifica dipende dalla forma (estratto CO2, tintura, estratto idroalcolico o capsule) e dalla concentrazione del principio attivo. Poiché la ratania contiene tannini astringenti, è importante iniziare con dosi basse e aumentare gradualmente se necessario, sempre seguendo le indicazioni del prodotto. Per uso interno prolungato o in presenza di condizioni mediche è consigliata la supervisione di un professionista sanitario.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Tisana emolliente e astringente
Questa tisana unisce Krameria lappacea con erbe astringenti complementari e con erbe emollienti per ridurre irritazioni di bocca, gola e mucose digestive.
Ingredienti tipici: radice di ratania essiccata, foglie di salvia, fiori di camomilla e foglie di malva.
Preparazione: unire le erbe in proporzioni equivalenti e infondere un cucchiaio colmo della miscela in acqua bollente per circa 10 minuti. Bere una tazza due volte al giorno, preferibilmente dopo i pasti.
Uso consigliato: sostegno in caso di leggere irritazioni orali o faringee e per favorire il benessere delle mucose.
Tisana per la salute gastrointestinale
Questa tisana combina Krameria lappacea con erbe tradizionalmente utilizzate per la regolazione della funzione digestiva e dell’equilibrio delle mucose intestinali.
Ingredienti tipici: radice di ratania, radice di zenzero, semi di finocchio e radice di liquirizia.
Preparazione: mescolare le erbe e preparare un decotto facendo bollire un cucchiaio della miscela in una tazza d’acqua per 10–15 minuti. Filtrare e bere una tazza al mattino e una alla sera.
Uso consigliato: supporto delle funzioni digestive, riduzione di sensazioni di pesantezza post‑pasto e benessere del tratto gastrointestinale lieve.
Tisana antinfiammatoria e lenitiva
In caso di irritazioni leggere della bocca e della gola, questa tisana abbina Krameria lappacea a erbe con azioni calmanti e antinfiammatorie.
Ingredienti tipici: radice di ratania, fiori di calendula, foglie di menta piperita e fiori di camomilla.
Preparazione: infondere un cucchiaio della miscela in acqua bollente per 8–10 minuti. Bere una tazza fino a tre volte al giorno.
Uso consigliato: questo tipo di tisana può essere utile per il comfort orale e per contrastare irritazioni da esposizione a stimoli leggeri.
Decotto tonico per mucose e gengive
Formulazione tradizionale utilizzata per rinforzare le mucose della bocca e delle gengive e per favorire la pulizia orale.
Ingredienti tipici: radice di ratania, foglie di salvia e foglie di tè verde.
Preparazione: fare bollire le erbe per 10–12 minuti, filtrare e lasciare intiepidire. Utilizzare come risciacquo orale due volte al giorno, oppure bere una piccola tazza dopo i pasti.
Uso consigliato: supporto delle mucose orali e igiene locale in caso di irritazioni lievi o sensazione di gengive “deboli”.
Macerato a freddo con erbe armonizzanti
Per chi preferisce una preparazione a freddo, si può preparare un macerato erboristico in acqua fredda, ideale per piante ricche di tannini come la ratania, combinata con erbe delicate.
Ingredienti tipici: radice di ratania, foglie di melissa e fiori di camomilla.
Preparazione: lasciare in infusione a freddo un cucchiaio di miscela in una bottiglia d’acqua per 8–12 ore. Filtrare e bere una piccola quantità distribuita nel corso della giornata.
Uso consigliato: formula dolce per uso prolungato nei periodi in cui si desidera un effetto di equilibrio generale delle mucose e sollievo leggero dalle infiammazioni.
Orientamenti sui dosaggi
Per tutte le tisane sopra descritte vale quanto segue:
Quantità di erbe essiccate per porzione: circa 1 cucchiaio (2–3 grammi) di miscela per tazza.
Frequenza d’uso: da una a tre tazze al giorno, secondo necessità e tolleranza individuale.
Durata tipica: uso per periodi brevi o cicli di alcuni giorni a una o due settimane, salvo diversa indicazione di un professionista.
Poiché Krameria lappacea è ricca di tannini astringenti, le tisane con ratania dovrebbero essere assunte con moderazione e non a stomaco vuoto prolungatamente, specialmente in caso di sensibilità gastrica. In presenza di condizioni mediche o se si assumono farmaci, è opportuno consultare un professionista sanitario prima dell’uso prolungato.
Bibliografia
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| Vino o alcool di ratania
In alcune tradizioni locali europee, soprattutto in Portogallo, una forte tintura di radice di ratania in brandy o vino fortificato veniva aggiunta a vini (ad esempio i vini port) per conferire austerità, struttura e colore rosso intenso. Questo uso non era tanto terapeutico quanto culinario e tradizionale, sfruttando l’estrazione dei pigmenti rossi e dei tannini in alcool.
Precauzioni
Poiché Krameria lappacea contiene tannini, l’uso prolungato o a dosi elevate può risultare irritante per le mucose. È consigliabile utilizzare la tintura solo per brevi cicli, soprattutto per uso interno, e diluirla adeguatamente prima dell’uso. La somministrazione interna non è raccomandata in gravidanza, allattamento o nei bambini senza supervisione professionale.
Bibliografia
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
| Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Krameria lappacea (Dombey) H.M.Burdet & B.B.Simpson |
APPROFONDIMENTO SU PIANTE RICCHE IN TANNINI...
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