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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 31-03-2026 |
PIRETRO DI DALMAZIA |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Ordine: Asterales Famiglia: Asteraceae Tribù: Anthemideae |
| Crisantemo Selvaggio, Piretro Della Dalmazia, Piretro, Margherita Insetticida, Erba Antitarme, Dalmatian Pyrethrum, Dalmatian Chrysanthemum, Pyrethrum Daisy, Pyrethrum Flowers |
| Pyrethrum Cinerariaefolium (Trevir.) Vis., Tanacetum Cinerariifolium (Trevir.) Sch. Bip. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI ERETTI, RAMIFICATI, GRIGIO-TOMENTOSI. FOGLIE BASALI PENNATOSETTE O BIPENNATOSETTE, CON SEGMENTI LINEARI O LANCEOLATI, ARGENTATE E TOMENTOSE; FOGLIE CAULINE PROGRESSIVAMENTE RIDOTTE. CAPOLINI SOLITARI O IN CORIMBO, CON FIORI DEL RAGGIO BIANCHI E FIORI DEL DISCO GIALLI. INVOLUCRO EMISFERICO CON BRATTEE DISPOSTE SU PIÙ SERIE, TOMENTOSE. RICETTACOLO CONVESSO, NUDO. FRUTTO È UN ACHENIO OBLUNGO, COSTOLATO, PRIVO DI PAPPO O CON UNA CORONA MEMBRANACEA. TUTTA LA PIANTA È AROMATICA. |
| PRIMAVERA-ESTATE (MAGGIO GIUGNO LUGLIO NELL'EMISFERO NORD, NOVEMBRE-GENNAIO IN QUELLO SUD), CON FIORI BIANCHI A MARGHERITA E CENTRO GIALLO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ GIALLO ARANCIO |
| ________ GIALLO DORATO |
| Originaria delle regioni costiere della Dalmazia (Croazia) e delle aree limitrofe dei Balcani. Il suo habitat naturale comprende pendii rocciosi calcarei, praterie aride e soleggiate, garighe e macchie mediterranee, spesso in prossimità del mare. Predilige suoli ben drenati, poveri e calcarei, e cresce meglio in posizioni soleggiate con clima mediterraneo caratterizzato da estati calde e secche e inverni miti. È una specie resistente alla siccità e si adatta bene a terreni sassosi e poco fertili. La sua coltivazione si è estesa in diverse regioni temperate del mondo, in particolare in Africa orientale e Australia, per la produzione di piretrine, insetticidi naturali contenuti nei suoi fiori. Tuttavia, il suo habitat originario rimane legato alle zone costiere e collinari aride del Mediterraneo orientale. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| PIENA FIORITURA (GIUGNO-LUGLIO NELL'EMISFERO NORD), QUANDO I CAPOLINI CONTENGONO LA MASSIMA CONCENTRAZIONE DI PIRETRINE (FINO ALL'1.5% NEL PESO SECCO) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| CAPOLINI FIORALI ESSICCATI, CHE CONTENGONO PIRETRINE (ESTERI DI ACIDI CRISANTEMICI E PIRETRICI), PRINCIPI ATTIVI INSETTICIDI |
| INTENSAMENTE AROMATICO E PUNGENTE, CON NOTE TERROSE E LIEVEMENTE CANFORATE, TIPICO DEI COMPOSTI MONOTERPENICI |
| AMAROGNOLO E PICCANTE, CON RETROGUSTO ASTRINGENTE DOVUTO AI FENOLI E AI TANNINI PRESENTI NEI FIORI |
| TOSSICITÀ: MEDIA |
| Motivazione: i dati tossicologici documentano effetti neurotossici delle piretrine su sistemi biologici, con potenziali effetti irritativi, allergici e neurotossici nell’uomo in caso di esposizione o uso improprio; la tossicità è ben documentata in studi in vivo e osservazioni cliniche, risultando dose-dipendente e legata ai principi attivi insetticidi. |
| EFFICACIA: NON UTILIZZABILE |
| Motivazione: Chrysanthemum cinerariaefolium Vis. è utilizzata principalmente come fonte di piretrine con attività insetticida documentata da numerosi studi in vitro e in vivo su insetti; non esistono evidenze cliniche o farmacologiche dirette che supportino un uso fitoterapico nell’uomo, né indicazioni terapeutiche validate, rendendo la specie non utilizzabile in ambito fitoterapico. |
| Esteri monoterpenici (piretrine): piretrina uno, piretrina due, cinerina uno, cinerina due, jasmolina uno, jasmolina due Acidi monoterpenici: acido crisantemico, acido piretrico Alcoli terpenici: piretrolo, cinerolo, jasmolone Oli essenziali (sesquiterpeni e monoterpeni): nerolidolo, spatulenolo, guaiolo, beta eudesmolo, alfa eudesmolo, limonene, alfa pinene, beta pinene Acidi grassi: acido decanoico, acido linolenico Fenoli e polifenoli: composti fenolici totali, tannini Flavonoidi: quercetina, derivati flavonoidici Alcaloidi: alcaloidi totali Saponine: saponine totali |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ook | REPELLENTE INSETTI |
| ook | USO ECO-AGRICOLO |
| +++ | PARASSITI DELLA PELLE (INSETTI - ACARI - SCABBIA) |
| + | ANTIELMINTICO E PARASSITI INTERNI |
| + | PARASSITI INTERNI (VERMI - ASCARIDI) |
| + | PARASSITI INTERNI (VERMI - NEMATODI) |
| + | PARASSITI INTERNI (VERMI - OSSIURI) |
| Attività insetticida con indicazione esclusiva nel controllo degli insetti, documentata da numerosi studi in vitro e in vivo su piretrine che agiscono sul sistema nervoso degli artropodi; tale attività non è trasferibile a uso terapeutico umano Attività neurotossica selettiva sugli insetti con possibile effetto irritativo su tessuti animali, evidenziata in studi in vivo e tossicologici; non rappresenta un effetto terapeutico ma un meccanismo tossicologico Non sono documentate attività farmacologiche utili in ambito fitoterapico umano sulla specie La piretrina è ben tollerata dagli animali a sangue caldo. Pur agendo su tutti i parassiti intestinali non ha effetto sulle loro uova. Buona anche per i parassiti esterni come pidocchi - acari ecc. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA AI COMPONENTI (PIRETRINE O ALTRI PRINCIPI ATTIVI), GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO (PER MANCANZA DI STUDI SUFFICIENTI), BAMBINI SOTTO I 12 ANNI (RISCHIO DI IRRITAZIONE MUCOSALE), PAZIENTI CON EPILESSIA O DISTURBI NEUROLOGICI (POTENZIALE EFFETTO NEUROSTIMOLANTE DELLE PIRETRINE), SOGGETTI CON ALLERGIE ALLE ASTERACEAE (ES. CRISANTEMI, MARGHERITE), TERAPIE CONCOMITANTI CON FARMACI NEUROTOSSICI (RISCHIO DI SINERGIA NEGATIVA) PUR ESSENDO POCO TOSSICO SI CONSIGLIA L´USO SOTTO IL CONTROLLO DEL MEDICO PER LE QUANTITÀ TERAPEUTICHE. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) EVITARE L'INALAZIONE DIRETTA DI POLVERI O ESTRATTI SECCHI (RISCHIO DI IRRITAZIONE RESPIRATORIA), NON APPLICARE PREPARATI CONCENTRATI SU PELLE LESA O MUCOSE, PREFERIRE FORMULAZIONI COMMERCIALI STANDARDIZZATE E CERTIFICATE (ES. INSETTICIDI CON DOSAGGI CONTROLLATI), AERARE GLI AMBIENTI DOPO L'USO, LAVARE ACCURATAMENTE LE MANI DOPO IL CONTATTO CON LA DROGA, CONSERVARE LONTANO DA ALIMENTI E BEVANDE, SMALTIRE I RESIDUI SECONDO LE NORMATIVE AMBIENTALI |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| (Organi coinvolti nell'azione fitoterapica) |
| ANO |
| INTESTINO |
| ORGANI E-O TESSUTI DI VARI DISTRETTI CORPOREI |
| TESSUTO CUTANEO |
| TUBO GASTRO-ENTERICO |
| Estratto di piretro standardizzato in piretrine
Preparazione ottenuta dai capolini essiccati e titolata in piretrine totali, utilizzata esclusivamente come insetticida naturale in formulazioni topiche o ambientali. Non esiste posologia per uso interno umano in quanto non supportato e potenzialmente tossico; l’impiego è limitato a prodotti regolamentati per uso esterno.
Estratto oleoso o soluzione in solventi organici
Preparazioni concentrate contenenti piretrine disciolte in oli o solventi, utilizzate in ambito agricolo e domestico come antiparassitari. Non è prevista alcuna posologia fitoterapica; l’uso umano diretto è escluso per motivi di sicurezza.
Preparazioni topiche antiparassitarie
Formulazioni come spray, lozioni o polveri per uso esterno destinate al controllo di ectoparassiti. L’impiego è regolato da normative specifiche e limitato all’uso esterno, evitando esposizione prolungata o applicazioni su cute lesa; non configurabili come preparazioni fitoterapiche sistemiche.
Preparazioni omeopatiche (Chrysanthemum cinerariaefolium)
Rimedi ottenuti per diluizione e dinamizzazione della pianta, disponibili in diverse potenze. Posologia variabile secondo la pratica omeopatica, generalmente 3–5 granuli una o più volte al giorno; non supportata da evidenze farmacologiche o cliniche convenzionali.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Non esistono preparazioni fitoterapiche orali sicure sotto forma di tisane, infusi o decotti a base di Chrysanthemum cinerariaefolium Vis., in quanto la specie contiene piretrine con attività neurotossica documentata; l’assunzione interna non è supportata da evidenze scientifiche ed è considerata non sicura.
Non sono documentate formulazioni erboristiche tradizionali o moderne per uso interno, né in monocomponente né in associazione con altre piante, basate su evidenze farmacologiche o cliniche; l’assenza di dati e il profilo tossicologico escludono l’impiego fitoterapico sistemico.
Eventuali preparazioni a base di Chrysanthemum cinerariaefolium sono limitate all’uso esterno come insetticidi naturali e non rientrano nelle categorie di tisane o formulazioni erboristiche per uso umano.
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NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Chrysanthemum cinerariaefolium Vis. |