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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 31-03-2026

PIANTAGGINE ASIATICA
Plantago asiatica L.

ARGENTO

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Asteridae
Ordine: Plantaginales
Famiglia: Plantaginaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Piantaggine Cinese, Obako, Arnoglossa

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Plantago Hostifolia Nakai E Kitag., Plantago Formosana Tateishi E Masam., Plantago Yezoensis Pilg., Plantago Taquetii H.Lév., Plantago Coreana H.Lév., Plantago Major Var. Asiatica (L.) Decne., Plantago Asiatica Var. Breve Pilg., Plantago Asiatica Var. Laxa Pilg., Plantago Major F. Paniculata Makino, Plantago Major Var. Foglioscopa T.Itolone, Plantago Asiatica Var. Densiuscula Pilg., Plantago Asiatica Var. Lobulata Pilg., Plantago Asiatica F. Rosea Makino Ex Nakai Gatto, Plantago Asiatica F. Paniculata (Makino) Hara Bot. Mag., Plantago Asiatica F. Foglioscopa (T.Ito) Honda, Plantago Yakushimensis Masam. Prelimare., Plantago Asiatica Var. Coreana (Lévl.) Lauener E DKFerguson, Plantago Major F. Asiatica (L.) Regel

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE CON PORTAMENTO CESPITOSO, DOTATA DI BREVE RIZOMA E APPARATO RADICALE FASCICOLATO. PRESENTA FOGLIE TUTTE BASALI RIUNITE IN ROSETTA, OVATE O ELLITTICHE, CON APICE OTTUSO O LEGGERMENTE ACUTO, MARGINE INTERO O DEBOLMENTE DENTICOLATO E NERVATURE PARALLELE BEN EVIDENTI; IL PICCIOLO È PIÙ O MENO SVILUPPATO. I FUSTI FIORIFERI SONO SCAPOSI, ERETTI, CILINDRICI, PRIVI DI FOGLIE E PORTANO ALL’APICE UNA SPIGA DENSA E ALLUNGATA. I FIORI SONO PICCOLI, ERMAFRODITI, POCO APPARISCENTI, CON CALICE DI QUATTRO SEPALI E COROLLA TUBULOSA MEMBRANOSA A QUATTRO LOBI; GLI STAMI SONO QUATTRO CON ANTERE SPORGENTI. IL FRUTTO È UNA CAPSULA (PISSIDIO) CHE SI APRE TRASVERSALMENTE, CONTENENTE NUMEROSI SEMI PICCOLI, BRUNO-NERASTRI, LUCIDI E OVOIDI.

FIORITURA O ANTESI...
PRIMAVERA ESTATE, APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ GIALLO GIALLASTRO CHIARO
________ GIALLO GRIGIASTRO CHIARO
________ GIALLO PALLIDO
________ VERDE CHIARO
________ VERDE OLIVA CHIARO

HABITAT...
SPECIE ERBACEA PERENNE TIPICA DI AMBIENTI APERTI E MODERATAMENTE DISTURBATI, DIFFUSA SOPRATTUTTO NELLE REGIONI TEMPERATE E SUBTROPICALI DELL’ASIA ORIENTALE. CRESCE COMUNEMENTE IN PRATI, MARGINI DI SENTIERI, AREE RURALI, CAMPI COLTIVATI, TERRENI INCOLTI, BORDI STRADALI E SPAZI ERBOSI URBANI, DOVE SI COMPORTA SPESSO COME SPECIE NITROFILA E PIONIERA. PREDILIGE SUOLI FRESCHI O MODERATAMENTE UMIDI, BEN DRENATI MA CAPACI DI TRATTENERE ACQUA, GENERALMENTE RICCHI DI SOSTANZA ORGANICA E CON BUONA DISPONIBILITÀ DI NUTRIENTI. SI ADATTA FACILMENTE ANCHE A SUBSTRATI COMPATTATI E CALPESTATI, MOSTRANDO UNA BUONA TOLLERANZA AL DISTURBO MECCANICO GRAZIE ALLA ROSETTA BASALE ADERENTE AL TERRENO. VEGETANDO PREFERIBILMENTE IN CONDIZIONI DI PIENO SOLE O MEZZ’OMBRA, COLONIZZA CON FACILITÀ AMBIENTI CON UMIDITÀ VARIABILE, RISULTANDO FREQUENTE ANCHE IN ZONE CON PIOGGE STAGIONALI O MICROHABITAT UMIDI. È COMUNE DAL LIVELLO DEL MARE FINO A QUOTE COLLINARI E MONTANE MODERATE, SOPRATTUTTO IN AREE DOVE IL SUOLO RIMANE RELATIVAMENTE STABILE MA SOGGETTO A FREQUENTE RINNOVAMENTO VEGETAZIONALE.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)





PERIODO BALSAMICO...
PRIMAVERA ESTATE, MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FOGLIE ESSICCATE (PLANTAGINIS FOLIUM) E, MOLTO FREQUENTEMENTE NELLA TRADIZIONE FITOTERAPICA ASIATICA, ANCHE: SEMI ESSICCATI (PLANTAGINIS SEMEN) IN PARTICOLARE I SEMI SONO IMPIEGATI SPESSO PER L’ELEVATO CONTENUTO IN MUCILLAGINI, CON USO SIMILE A QUELLO DI PLANTAGO OVATA (PSYLLIUM).

AROMI DELLA DROGA...
DEBOLE, ERBACEO, LEGGERMENTE TERROSO, CON NOTE VERDI FRESCHE E LIEVE SFUMATURA MUCILLAGINOSA, QUASI NEUTRO ALL’ESSICCAMENTO

SAPORI DELLA DROGA...
BLANDO, LEGGERMENTE ERBACEO E MUCILLAGINOSO, CON LIEVE NOTA AMAROGNOLA E FONDO APPENA ASTRINGENTE, COMPLESSIVAMENTE POCO MARCATO

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: i dati tossicologici disponibili, derivanti da studi in vivo e dall’uso tradizionale prolungato, indicano un buon profilo di sicurezza alle dosi terapeutiche; gli effetti avversi sono rari e generalmente lievi. Non sono documentati effetti tossici significativi nell’uso corretto della pianta.

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: la specie Plantago asiatica L. è supportata da numerosi studi in vivo su modelli animali e da una vasta documentazione farmacologica che evidenzia attività diuretica, antinfiammatoria, ipolipemizzante e modulante il metabolismo glucidico; tali dati sono coerenti con l’uso consolidato nella medicina tradizionale asiatica. Sono presenti anche studi clinici, ma limitati e non sufficienti per una conferma piena secondo criteri di revisioni sistematiche.

PRINCÍPI ATTIVI...
Mucillagini: arabinoxilani, eteropolisaccaridi acidi, galattosio, arabinosio, ramnosio, acido galatturonico Iridoidi: aucubina, catalpolo, asperuloside Flavonoidi: luteolina, apigenina, baicaleina, scutellareina, quercetina, kaempferolo, rutina Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico, acido p-cumarinico, acido protocatecuico Tannini: tannini idrolizzabili, tannini condensati Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Saponine: plantagoside, derivati triterpenici Vitamine: vitamina C, vitamina A, vitamina K Minerali: potassio, calcio, magnesio, ferro, zinco

PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Confermate da studi scientifici e clinici*
  • ookDIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA)
    ookINFEZIONI APPARATO URO-GENITALE
    ookINFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI APPARATO URO-GENITALE
    ookIPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA
    ookIPOLIPIDEMIZZANTE (IPERCOLESTEROLEMIA, IPERTRIGLICERIDEMIA, IPERLIPIDEMIA)
    ookMODULATORE METABOLISMO LIPIDICO E GLICEMICO

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ookANTINFIAMMATORIO
    ookANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ookEPATOPROTETTORE ANTIEPATOTOSSICO DEL FEGATO
    ookLASSATIVO PURGANTE MECCANICO MUCILLAGINOSO
    +++ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    ++INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI VIE RESPIRATORIE

  • Uso storico e nella tradizione
  • ookGASTROPROTETTORE
    +++TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE


    *Note e Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni

  • Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China, 2020
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007
  • Li Y., Phytochemical and Pharmacological Studies on Plantago asiatica, 2017
  • Zhou Q., Chemical Constituents and Biological Activities of Plantago asiatica, 2019
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2016
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2014


  • *NOTE DI FITOTERAPIA...
    Attività diuretica con indicazione nel supporto al trattamento di disturbi urinari e ritenzione idrica, supportata da studi clinici controllati e studi osservazionali condotti su preparazioni della pianta utilizzate nella medicina tradizionale asiatica; evidenze presenti ma limitate in numerosità e qualità metodologica, senza meta-analisi definitive Attività ipolipemizzante con indicazione nel miglioramento del profilo lipidico, documentata da studi clinici su estratti della pianta e semi, con riduzione di colesterolo totale e trigliceridi; evidenze ancora eterogenee e non sufficienti per standardizzazione terapeutica Attività ipoglicemizzante con indicazione nel supporto al controllo glicemico, osservata in studi clinici preliminari e studi osservazionali; i dati sono promettenti ma non consolidati da revisioni sistematiche di alta qualità Attività antinfiammatoria con possibile indicazione in stati infiammatori cronici, supportata da studi in vitro e in vivo animale su aucubina e altri iridoidi Attività antiossidante con potenziale ruolo nella protezione da stress ossidativo, documentata in studi in vitro e modelli animali su estratti ricchi in flavonoidi e acidi fenolici Attività epatoprotettiva con possibile indicazione nella protezione da danno epatico indotto sperimentalmente, supportata da studi in vivo animale Attività lassativa e regolatrice intestinale con indicazione nella stipsi lieve, supportata da evidenze farmacologiche sulle mucillagini e da uso fitoterapico consolidato Attività antimicrobica con possibile indicazione sperimentale contro batteri e microrganismi, documentata esclusivamente in vitro I dati risultano coerenti ma limitati a contesti sperimentali e non completamente tradotti in evidenze cliniche robuste Impiego nella medicina tradizionale cinese come diuretico e rimedio per disturbi urinari Uso tradizionale per il trattamento di tosse e affezioni respiratorie Utilizzo etnobotanico come rimedio per disturbi gastrointestinali e infiammazioni

    CONTROINDICAZIONI
    IPERSENSIBILITÀ NOTA ALLA SPECIE O AI SUOI COMPONENTI DOCUMENTATA IN LETTERATURA CLINICA E OSSERVAZIONALE, OSTRUZIONI GASTROINTESTINALI O STENOSI ESOFAGEE PER RISCHIO MECCANICO ASSOCIATO ALLE MUCILLAGINI DOCUMENTATO DA EVIDENZE FARMACOLOGICHE E CLINICHE INDIRETTE SULLA SPECIE, DIFFICOLTÀ DI DEGLUTIZIONE PER RISCHIO DI RIGONFIAMENTO DELLE MUCILLAGINI SUPPORTATO DA DATI FARMACOLOGICI

    AVVERTENZE
    ASSUMERE CON ADEGUATA QUANTITÀ DI ACQUA PER EVITARE FENOMENI DI OCCLUSIONE ESOFAGEA O INTESTINALE DOCUMENTATI DA EVIDENZE FARMACOLOGICHE SUI POLISACCARIDI MUCILLAGINOSI, POSSIBILE RIDUZIONE DELL’ASSORBIMENTO DI FARMACI CONCOMITANTI PER EFFETTO BARRIERA DELLE MUCILLAGINI SUPPORTATO DA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA E STUDI SPERIMENTALI, DISTANZIARE L’ASSUNZIONE DA FARMACI ORALI PER EVIDENZA FARMACOCINETICA INDIRETTA, POSSIBILE EFFETTO LASSATIVO LIEVE E VARIAZIONI DELLA MOTILITÀ INTESTINALE DOCUMENTATE IN STUDI IN VIVO, CAUTELA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI SUFFICIENTI SPECIFICI SULLA SPECIE, VARIABILITÀ NELLA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA IN FUNZIONE DELLA PARTE UTILIZZATA E DELLE CONDIZIONI DI COLTIVAZIONE DOCUMENTATA DA STUDI FITOCHIMICI, ASSENZA DI DATI SU USO PROLUNGATO AD ALTE DOSI PER LIMITATA EVIDENZA CLINICA DISPONIBILE

    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ASSUNZIONE CONTEMPORANEA DI ALTRI FARMACI

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratto secco da semi standardizzato in mucillagini Preparazioni in capsule o compresse ottenute dai semi essiccati, con titolazione in polisaccaridi mucillaginosi. Posologia tipica 3–10 g al giorno di droga equivalente suddivisa in una o due somministrazioni, sempre con abbondante acqua; dosaggi supportati da uso tradizionale e dati farmacologici sulla specie. Estratto secco da parte aerea standardizzato in iridoidi Preparazioni ottenute da foglie e parti aeree, talvolta titolate in aucubina o iridoidi totali. Posologia indicativa 300–900 mg al giorno di estratto secco, in una o due somministrazioni; evidenze derivate da studi in vivo e uso fitoterapico consolidato, con limitata standardizzazione clinica. Estratto idroalcolico (tintura) da semi o parte aerea Preparazione liquida ottenuta per macerazione in etanolo, utilizzata in fitoterapia tradizionale. Posologia indicativa 20–40 gocce due o tre volte al giorno; assenza di studi clinici standardizzati sulla specie, con dosaggio basato su pratica fitoterapica. Polvere micronizzata di semi Preparazione in capsule o bustine contenente semi polverizzati, utilizzata come integratore per effetto regolatore intestinale e metabolico. Posologia 3–10 g al giorno, assunta con abbondante liquido; supportata da evidenze farmacologiche sulle mucillagini. Integratori combinati a base di Plantago asiatica Formulazioni contenenti estratti della pianta associati ad altre specie per supporto metabolico o urinario; la posologia varia in funzione della titolazione e non è standardizzata per la singola specie, con evidenze cliniche limitate. Preparazioni omeopatiche (Plantago asiatica) Rimedi ottenuti mediante diluizioni successive della pianta, disponibili in diverse potenze. Posologia variabile secondo la pratica omeopatica, generalmente 3–5 granuli una o più volte al giorno; non supportata da evidenze farmacologiche o cliniche convenzionali.
  • Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China, 2020
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007
  • Li Y., Phytochemical and Pharmacological Studies on Plantago asiatica, 2017
  • Zhou Q., Chemical Constituents and Biological Activities of Plantago asiatica, 2019
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2016
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2014

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Infuso di semi di Plantago asiatica Preparazione con 3–5 g di semi in 200 ml di acqua calda, infusione per 10–15 minuti con successiva agitazione per favorire il rilascio delle mucillagini. Assunzione una o due volte al giorno con abbondante acqua. Indicazione come regolatore intestinale e coadiuvante nella stipsi lieve; supportata da evidenze farmacologiche sulle mucillagini e uso tradizionale consolidato. Decotto leggero di semi di Plantago asiatica Preparazione con 5–10 g di semi in 250 ml di acqua, breve ebollizione di 5 minuti seguita da riposo di 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. Utilizzato per effetto emolliente e regolatore del transito intestinale; evidenze derivanti da studi in vivo e farmacologia dei polisaccaridi. Infuso di parte aerea di Plantago asiatica Preparazione con 2–4 g di foglie essiccate in 200 ml di acqua calda, infusione per 10 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. Indicazione come coadiuvante diuretico e antinfiammatorio lieve; supportata da studi in vivo e uso tradizionale documentato. Infuso combinato con Plantago asiatica e Taraxacum officinale F.H. Wigg. Preparazione con 2 g di Plantago asiatica e 2 g di Taraxacum officinale in 200 ml di acqua calda, infusione per 10–15 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. Indicazione come supporto diuretico e depurativo; evidenze farmacologiche su entrambe le specie, con maggiore supporto per Taraxacum officinale. Infuso con Plantago asiatica e Glycyrrhiza glabra L. Preparazione con 2 g di Plantago asiatica e 1 g di Glycyrrhiza glabra in 200 ml di acqua, infusione per 10 minuti. Assunzione una volta al giorno. Utilizzato per effetto emolliente e antinfiammatorio delle mucose; evidenze farmacologiche su entrambe le specie, con dati più robusti per Glycyrrhiza glabra. Formulazione con Plantago asiatica e Foeniculum vulgare Mill. Preparazione con 2 g di Plantago asiatica e 1–2 g di semi di Foeniculum vulgare in 200 ml di acqua, infusione per 10 minuti. Assunzione dopo i pasti. Indicazione come regolatore intestinale e carminativo; supportata da evidenze farmacologiche sulle mucillagini e sui composti aromatici del finocchio. Infuso con Plantago asiatica e Matricaria chamomilla L. Preparazione con 2 g di Plantago asiatica e 2 g di Matricaria chamomilla in 200 ml di acqua, infusione per 10 minuti. Assunzione una o due volte al giorno. Utilizzato per disturbi gastrointestinali lievi e infiammazione mucosale; evidenze sperimentali e uso fitoterapico consolidato.
  • Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China, 2020
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007
  • Li Y., Phytochemical and Pharmacological Studies on Plantago asiatica, 2017
  • Zhou Q., Chemical Constituents and Biological Activities of Plantago asiatica, 2019
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2016
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2014




  • USO ALIMENTARE...
    Plantago asiatica L. è utilizzata in ambito culinario soprattutto nelle tradizioni alimentari dell’Asia orientale, dove le foglie giovani vengono consumate come verdura spontanea. Possono essere utilizzate crude in insalate oppure cotte al vapore, saltate o bollite, assumendo una consistenza morbida e leggermente mucillaginosa. Le foglie sono impiegate in zuppe e minestre, dove contribuiscono con una componente emolliente e un sapore delicato, leggermente erbaceo. In alcune preparazioni tradizionali vengono abbinate a riso o ad altri vegetali, sfruttandone il valore nutrizionale e il contenuto in fibre. I semi sono utilizzati in modo più limitato ma possono essere impiegati come ingrediente funzionale, aggiunti a preparazioni liquide o semisolide per il loro contenuto in mucillagini, con effetto addensante e leggermente gelificante. In alcune tradizioni locali la pianta viene anche essiccata e utilizzata come ingrediente per decotti alimentari o bevande funzionali, sebbene questo uso si sovrapponga parzialmente a quello fitoterapico. Nel complesso, l’uso culinario è considerato sicuro alle dosi alimentari e si inserisce nella categoria delle piante spontanee commestibili, con un ruolo più nutrizionale che gastronomico.

    Vedi anche Pagina erbe alimentari


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Plantago asiatica L. è una delle specie più importanti del genere Plantago nella medicina tradizionale cinese, dove è conosciuta come “Che Qian Zi” quando si utilizzano i semi e “Che Qian Cao” per la pianta intera, con una storia d’uso documentata da oltre duemila anni nei testi classici. Il nome del genere Plantago deriva dal latino “planta”, che significa pianta del piede, per la forma delle foglie basali che ricordano un’impronta, mentre la capacità della pianta di crescere lungo sentieri e zone calpestate ha contribuito alla sua diffusione globale. Nella cultura asiatica la pianta è associata a proprietà depurative e di eliminazione dell’umidità secondo la medicina tradizionale, concetto che ha guidato il suo impiego per disturbi urinari e metabolici. Una curiosità ecologica è la notevole capacità dei semi di aderire a superfici umide e al terreno, facilitando la dispersione passiva e contribuendo alla colonizzazione di ambienti disturbati. La pianta è considerata una specie pioniera in molti ecosistemi, capace di crescere in suoli poveri e compattati, e per questo è spesso presente lungo strade, campi coltivati e aree urbane. Dal punto di vista botanico, i fiori sono estremamente ridotti e adattati all’impollinazione anemofila, una caratteristica relativamente rara tra le piante medicinali comunemente utilizzate.



    BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB
    (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni)


  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2016
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2014
  • Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People’s Republic of China, 2020
  • Li Y., Phytochemical and Pharmacological Studies on Plantago asiatica, 2017
  • Zhou Q., Chemical Constituents and Biological Activities of Plantago asiatica, 2019
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, 2007


  • Prova le ricerche di articoli scientifici su Plantago asiatica L.



    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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