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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 30-04-2026 |
LILLÀ |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Clade Euasteridi I Ordine Lamiales Famiglia Oleaceae Sottofamiglia Oleoideae Tribù Oleeae Genere Syringa Specie Syringa vulgaris |
Famiglia: Oleaceae |
| Serenella, Fior Di Maggio, Gelsomino Ceruleo, Gesiminu Turchinu, Ghianda Unguentaria, Giasmin De Tunexi, Giassemin De Spagna, Lella, Ligustico Azurro, Ligustro, Lilac Turco, Lilach, Lilac, Lilas, Lilla, Lillassu, Lilà, Pallone Di Maggio, Sambuchella, Seccamoro, Secchi Amori, Serena, Sicomoro, Silingria, Singria, Sirena, Sirenga, Sirenna, Siringa, Siringa Turchina, Lilac, Lilas, Sering |
| Lilac Caerulea (Jonst.) Lunell, Lilac Cordatifolia Gilib., Lilac Suaveolens Gilib., Lilac Vulgaris (L.) Lam., Lilac Vulgaris Var. Alba (Weston) Jacques & Hérincq, Lilac Vulgaris Var. Coerulea (Weston) Jacques & Hérincq, Lilac Vulgaris Var. Purpurea (Weston) Jacques & Hérincq, Lilac Vulgaris Var. Violacea (Aiton) Jacques & Hérincq, Liliacum Album (Weston) Renault, Liliacum Vulgare (L.) Renault, Syringa Alba (Weston) A.Dietr., Syringa Alba (Weston) A.Dietr. Ex Dippel, Syringa Albiflora Opiz, Syringa Amoena K.Koch, Syringa Bicolor K.Koch, Syringa Caerulea Jonst., Syringa Carlsruhensis K.Koch, Syringa Cordifolia Stokes, Syringa Cordifolia Var. Alba Stokes, Syringa Cordifolia Var. Caerulescens Stokes, Syringa Cordifolia Var. Purpurascens Stokes, Syringa Latifolia Salisb., Syringa Lilac Garsault, Syringa Lilac Thouin, Syringa Lilac Var. Alba (Weston) Thouin, Syringa Lilac Var. Purpurea (Weston) Thouin, Syringa Lilac Var. Violacea (Aiton) Thouin, Syringa Marliensis K.Koch, Syringa Nigricans K.Koch, Syringa Notgeri K.Koch, Syringa Philemon K.Koch, Syringa Rhodopaea Velen., 1922, Syringa Rhodopea Velen., Syringa Versaliensis K.Koch, Syringa Virginalis K.Koch, Syringa Vulgaris F. Alba (Weston) Voss, Syringa Vulgaris F. Albipleniflora S.D.Zhao, Syringa Vulgaris F. Coerulea (Weston) Schelle, Syringa Vulgaris F. Plena (Oudin) Rehder, Syringa Vulgaris F. Purpurea (Weston) Schelle, Syringa Vulgaris F. Violacea (Aiton) Schelle, Syringa Vulgaris Subsp. Duplex Kuntze, Syringa Vulgaris Subsp. Plena Oudin, Syringa Vulgaris Var. Alba Aiton, Syringa Vulgaris Var. Alba Sol., Syringa Vulgaris Var. Alba Weston, Syringa Vulgaris Var. Albiflora Bluff & Fingerh., Syringa Vulgaris Var. Albiflora Pancic, Syringa Vulgaris Var. Caerulea Aiton, Syringa Vulgaris Var. Caerulea Weston, Syringa Vulgaris Var. Caroli F.Neumann, Syringa Vulgaris Var. Coerulea Weston, Syringa Vulgaris Var. Colmariensis F.Neumann, Syringa Vulgaris Var. Lilacina Sweet, Syringa Vulgaris Var. Macrantha Borbás, Syringa Vulgaris Var. Marlyensis F.Neumann, Syringa Vulgaris Var. Media F.Neumann, Syringa Vulgaris Var. Plena (Oudin) Rehder, Syringa Vulgaris Var. Pulchella Velen., Syringa Vulgaris Var. Purpurea St.-Lag., Syringa Vulgaris Var. Purpurea Weston, Syringa Vulgaris Var. Regia St.-Lag., Syringa Vulgaris Var. Rhotomagensis F.Neumann, Syringa Vulgaris Var. Rubra Lodd., Syringa Vulgaris Var. Rubra Lodd. Ex Loudon, Syringa Vulgaris Var. Rubra-maxima F.Neumann, Syringa Vulgaris Var. Semiplena F.Neumann, Syringa Vulgaris Var. Sibbirica F.Neumann, Syringa Vulgaris Var. Transsilvanica Schur, Syringa Vulgaris Var. Violacea Aiton, Syringa Vulgaris Var. Virginalis F.Neumann |
| ARBUSTO DECIDUO O PICCOLO ALBERO ALTO FINO A 6-7 METRI, CON NUMEROSI FUSTI ERETTI E RAMIFICATI CON CORTECCIA GRIGIO-BRUNASTRA LISCIA NEI GIOVANI RAMI E PIÙ RUGOSA NEGLI ESEMPLARI ADULTI. LE FOGLIE SONO SEMPLICI, OPPOSTE, CORDATE O OVATE, LUNGHE 5-10 CM, CON APICE ACUTO E MARGINE INTERO, DI COLORE VERDE MEDIO CHE VIRA AL GIALLO IN AUTUNNO. I FIORI SONO ERMAFRODITI, TETRAMERI (CON QUATTRO PETALI E QUATTRO SEPALI), INTENSAMENTE PROFUMATI, DI COLORE VARIABILE DAL LILLA AL VIOLA, AL BIANCO, AL ROSA, RIUNITI IN GRANDI PANNOCCHIE CONICHE O PIRAMIDALI LUNGHE 10-20 CM CHE SI SVILUPPANO DALLE GEMME APICALI DEI RAMI DELL'ANNO PRECEDENTE. IL CALICE È PICCOLO E PERSISTENTE. LA COROLLA È TUBOLARE CON QUATTRO LOBI PATENTI. GLI STAMI SONO DUE, INCLUSI NEL TUBO COROLLINO. L'OVARIO È SUPERO E BICARPELLARE. IL FRUTTO È UNA CAPSULA SECCA, LISCIA, BRUNO-VERDASTRA, CHE SI APRE A MATURAZIONE RILASCIANDO NUMEROSI PICCOLI SEMI ALATI. LA FIORITURA AVVIENE IN PRIMAVERA. |
| PRIMAVERA, DA APRILE A MAGGIO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ ARANCIO CHIARO |
| ________ AZZURRINO |
| ________ FUCHSIA |
| ________ FUCHSIA CHIARO |
| ________ FUCHSIA SCURO |
| ________ LILLÀ |
| ________ LILLÀ CHIARO |
| Originario della penisola balcanica, in particolare delle regioni montuose dell'Europa sud-orientale. Predilige suoli ben drenati, fertili e leggermente alcalini, con esposizione al sole pieno per una fioritura ottimale, ma tollera anche la mezz'ombra. Si adatta a climi temperati con inverni freddi ed estati calde. Cresce spontaneamente in boschi radi, pendii rocciosi e lungo i margini dei corsi d'acqua nel suo areale nativo. È ampiamente coltivato come pianta ornamentale in parchi e giardini di tutto il mondo, inclusa l'Italia, dove si adatta bene a diverse condizioni climatiche e di suolo, pur preferendo terreni calcarei e posizioni soleggiate. La sua facilità di propagazione per polloni contribuisce alla sua diffusione anche al di fuori delle coltivazioni. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| TARDA PRIMAVERA, RACCOLTA PREFERIBILE A MAGGIO-GIUGNO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| FIORI E FOGLIE (FLORES ET FOLIA SYRINGAE) |
| INTENSAMENTE FLOREALE, DOLCE, CON NOTE FRESCHE E LEGGERMENTE LEGNOSE |
| AMARO, ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO LIEVEMENTE AROMATICO |
| TOSSICITÀ: NON STUDIATA O NON DISPONIBILE |
| Motivazione: non sono disponibili dati tossicologici sistematici e specifici sulla specie in ambito clinico o preclinico; le informazioni esistenti sono frammentarie e non consentono una valutazione affidabile del profilo di sicurezza alle dosi terapeutiche. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: assenza di studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche su Syringa vulgaris L.; le evidenze disponibili sono limitate a studi fitochimici e a dati in vitro su composti come secoiridoidi e fenoli, senza conferma in vivo animale coerente né validazione clinica; l’uso etnobotanico non è supportato da dati farmacologici specifici sulla specie |
| Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, rutina, apigenina Glicosidi fenolici: syringina, syringopicroside, oleuropeina Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico Iridoidi: ligustroside, oleoside Oli essenziali: alfa-pinene, linalolo, eugenolo, cariofillene Tannini: tannini idrolizzabili, ellagitannini Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| + | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| + | ANTINFIAMMATORIO |
| + | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| + | ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO |
| + | FEBBRE E STATI FEBBRILI |
| + | INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI |
| + | REUMATISMI E DOLORI REUMATICI |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta-analisi o revisioni sistematiche che dimostrino proprietà fitoterapiche o indicazioni terapeutiche validate per Syringa vulgaris L. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante: evidenze in vitro su estratti di foglie e fiori con elevato contenuto di composti fenolici e secoiridoidi, tra cui derivati dell’oleuropeina e altri glucosidi fenolici; i test dimostrano capacità scavenger dei radicali liberi e riduzione dello stress ossidativo in sistemi cellulari, senza conferme in modelli animali o clinici. Attività antimicrobica: evidenze in vitro su estratti metanolici ed etanolici con attività inibitoria verso ceppi batterici e fungini; l’effetto è variabile e dipendente dal solvente e dalla concentrazione, con assenza di studi in vivo o clinici. Attività antinfiammatoria: dati preliminari in vitro indicano potenziale modulazione di mediatori infiammatori in sistemi cellulari, attribuita a composti fenolici e secoiridoidi; non sono disponibili modelli animali specifici o dati clinici. Attività citotossica su linee cellulari: alcuni studi in vitro riportano effetti antiproliferativi su linee cellulari tumorali mediante estratti o frazioni purificate; tali risultati sono preliminari, non confermati in vivo e non trasferibili a indicazioni terapeutiche. Uso storico e nella tradizione Uso tradizionale come antipiretico: documentato in alcune fonti etnobotaniche europee per la riduzione della febbre mediante impiego delle foglie o della corteccia, senza validazione farmacologica moderna. Uso tradizionale come tonico e amaro: impiego empirico per disturbi digestivi e stati febbrili, con base etnobotanica limitata e non supportata da dati sperimentali specifici sulla specie. Uso tradizionale in disturbi reumatici: segnalazioni etnobotaniche indicano utilizzo popolare per dolori articolari e stati infiammatori, senza evidenze farmacologiche dirette. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICHE DOCUMENTATE SPECIFICHE PER SYRINGA VULGARIS L. IN LETTERATURA SCIENTIFICA, IPERSENSIBILITÀ INDIVIDUALE ALLA SPECIE O AI SUOI COSTITUENTI NON DOCUMENTATA MA TEORICAMENTE POSSIBILE SU BASE FARMACOLOGICA GENERALE |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI E DI DATI DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE CON CONSEGUENTE INCERTEZZA SUL PROFILO RISCHIO BENEFICIO DOCUMENTATA DA REVISIONI FITOCHIMICHE, PRESENZA DI SECOIRIDOIDI E COMPOSTI FENOLICI CON ATTIVITÀ BIOLOGICA DIMOSTRATA IN VITRO CON PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DI EFFETTI SISTEMICI NON CARATTERIZZATI, VARIABILITÀ DELLA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA IN FUNZIONE DELLA PARTE DELLA PIANTA E DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI DOCUMENTATA DA STUDI ANALITICI CON IMPLICAZIONI SULLA STANDARDIZZAZIONE, ASSENZA DI DATI SU INTERAZIONI FARMACOLOGICHE CON CONSEGUENTE INCERTEZZA NELLE ASSOCIAZIONI TERAPEUTICHE, ASSENZA DI DATI IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO CON RACCOMANDAZIONE DI EVITARE L’USO PER PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, POSSIBILE PRESENZA DI COMPOSTI AMARI CON PLAUSIBILITÀ DI EFFETTI GASTROINTESTINALI LIEVI NON DOCUMENTATI CLINICAMENTE |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratto secco titolato da foglie o fiori di Syringa vulgaris L. ottenuto per estrazione idroalcolica standardizzata. Non esistono titolazioni ufficiali farmacopoeiche né marker universalmente accettati per l’effetto terapeutico; in letteratura i principali composti di riferimento sono glicosidi fenilpropanoidi come siringina e secoiridoidi. In ambito sperimentale gli estratti sono standardizzati su contenuto polifenolico totale o derivati fenolici. Posologia orientativa basata su uso sperimentale e analogia con estratti polifenolici: 200–500 mg di estratto secco al giorno suddivisi in due somministrazioni. L’uso resta non standardizzato e privo di validazione clinica.
Estratto fluido idroalcolico da foglie, fiori o corteccia con rapporto droga estratto tipicamente 1:1 o 1:2. Non esistono standard di titolo terapeutico; i preparati sono caratterizzati qualitativamente da flavonoidi e acidi fenolici. Posologia empirica derivata da fitoterapia tradizionale e studi preclinici: 1–2 ml fino a due volte al giorno, con ampia variabilità e assenza di consenso scientifico.
Tintura madre idroalcolica da parti aeree fresche o essiccate con rapporto droga solvente 1:5 in etanolo 45–70%. Non esiste alcuna titolazione riconosciuta né indicazione terapeutica validata. Posologia tradizionale non standardizzata: 20–40 gocce fino a tre volte al giorno. Evidenza limitata a uso etnobotanico e dati farmacologici preliminari.
Estratti frazionati o purificati ricchi in secoiridoidi e derivati fenolici ottenuti tramite tecniche cromatografiche in ambito di ricerca. Utilizzati esclusivamente in studi in vitro su modelli infiammatori e ossidativi; non esistono formulazioni commerciali standardizzate né posologia clinica definita.
Preparazioni omeopatiche ottenute da Syringa vulgaris L. con diluizioni centesimali o decimali (ad esempio TM, 5CH, 9CH). Non esistono indicazioni supportate da evidenze scientifiche dirette sulla specie né standard di titolo farmacologico. Posologia secondo pratica omeopatica generale: 3–5 granuli una o più volte al giorno a seconda della diluizione, senza validazione clinica.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Le preparazioni acquose di Syringa vulgaris L. non sono supportate da evidenze cliniche e presentano dati farmacologici limitati a studi in vitro su composti fenolici e secoiridoidi. L’uso in tisane e decotti deriva esclusivamente da tradizione etnobotanica e da plausibilità fitochimica, senza validazione sperimentale o clinica. Le formulazioni devono pertanto essere considerate di interesse storico o esplorativo e non evidence based.
Infuso semplice di fiori essiccati di Syringa vulgaris L. preparato con 1–2 g di droga per 150–200 ml di acqua a 90–100 °C con tempo di estrazione di circa 5–10 minuti. I dati disponibili indicano la presenza di flavonoidi, acidi fenolici e acidi organici in concentrazioni significativamente inferiori rispetto alla droga, con attività antiossidante correlata al contenuto fenolico ma senza validazione clinica diretta. Posologia prudenziale 1–2 tazze al giorno per periodi limitati, considerando l’assenza di standard terapeutici definiti.
Infuso combinato ad azione antiossidante con Syringa vulgaris L. fiori 1 g, Camellia sinensis foglie 1 g e Hibiscus sabdariffa calici 1 g per 200 ml di acqua. L’associazione è basata su complementarità nel profilo polifenolico e sulla documentata capacità antiossidante delle singole specie, mentre per Syringa vulgaris il contributo resta limitato a evidenze composizionali e in vitro. Posologia 1–2 somministrazioni giornaliere evitando uso prolungato per mancanza di dati clinici consolidati.
Infuso combinato ad azione antinfiammatoria blanda con Syringa vulgaris L. fiori 1 g, Matricaria chamomilla capolini 1 g e Melissa officinalis foglie 1 g per 200 ml di acqua, tempo di infusione 7–10 minuti. L’effetto è attribuibile prevalentemente ai flavonoidi e composti fenolici delle specie associate con evidenza farmacologica più robusta, mentre per Syringa vulgaris esistono solo dati sperimentali preliminari su estratti. Posologia 1–2 tazze al giorno.
Decotto leggero di corteccia o foglie di Syringa vulgaris L. 1–2 g in 200 ml di acqua con ebollizione per 10 minuti, seguito da infusione di 5 minuti. L’uso è scarsamente documentato e limitato a tradizione erboristica; i dati sperimentali indicano la presenza di glicosidi come siringina con attività farmacologica in modelli animali ma senza definizione di dose efficace nell’uomo. Posologia prudenziale una somministrazione giornaliera per brevi periodi.
Decotto combinato per uso tradizionale in stati febbrili con Syringa vulgaris L. foglie 1 g, Salix alba corteccia 1 g e Sambucus nigra fiori 1 g in 250 ml di acqua, ebollizione 10 minuti. L’effetto è attribuibile principalmente ai salicilati della corteccia di salice e ai flavonoidi del sambuco; l’apporto di Syringa vulgaris resta accessorio e non supportato da evidenze cliniche dirette. Posologia una tazza fino a due volte al giorno per uso occasionale.
Formulazione tisana digestiva tradizionale con Syringa vulgaris L. fiori 1 g, Mentha piperita foglie 1 g e Foeniculum vulgare semi 1 g in 200 ml di acqua, infusione 5–8 minuti. L’azione è dominata dalle specie aromatiche carminative, mentre per Syringa vulgaris non esistono evidenze specifiche per attività digestiva oltre all’uso etnobotanico. Posologia 1–2 tazze dopo i pasti.
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USO ALIMENTARE...
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Ricerche di articoli scientifici su Syringa vulgaris L. |