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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 19-06-2026

LICOPODIO
Lycopodium clavatum L.


TOSSICITÀ NON ANCORA BEN DEFINITA


EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA


 ? 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Embryophyta
Clade Tracheophyta
Divisione Lycopodiophyta
Classe Lycopodiopsida
Ordine Lycopodiales
Famiglia Lycopodiaceae
Genere Lycopodium
Specie Lycopodium clavatum

La classificazione sopra riportata segue i moderni sistemi filogenetici attualmente accettati per le licofite.

Famiglia: Lycopodiaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Erba Strega, Farina Delle Streghe, Common Club Moss, Running Clubmoss, Elk-Moss, Ground-Pine, Running Club-Moss, Running Clubmoss, Running Ground Pine, Running Pine, Running-Pine, Stag´s-Horn Clubmoss, Staghorn Club-Moss, Lycopode à Massue, Hikage-No-Jazura, Pedicuta

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Lycopodium Clavatum Var. Clavatum, Lycopodium Clavatum Var. Megastachyon Fernald & Bissett, Lycopodium Clavatum Var. Monostachyon Hook. & Grev., Lycopodium Clavatum Subsp. Contiguum (Kluk) Domin, Lycopodium Clavatum F. Megastachyon (Fernald & Bissett) B.Boivin, Lycopodium Clavatum F. Trichophorum (A.Br.) B.Boivin, Lycopodium Contiguum Kluk, Lycopodium Inflexum Palib., Lycopodium Preslii Grev. & Hook., Lycopodium Trichophorum A.Br., Stachygynandrum Clavatum (L.) C.Presl, Lycopodium Clavatum Var. Lagocephalum (Burch.) Tardieu, Lycopodium Clavatum Var. Serpentinum (Milde) Nyman.

DESCRIZIONE BOTANICA...
PTERIDOFITA PERENNE CON FUSTI STRISCIANTI E RAMIFICATI, LUNGHI FINO A 1 METRO, RADICANTI AI NODI E CON RAMETTI ERETTI PORTANTI PICCOLE FOGLIE SQUAMIFORMI, LINEARI-LANCEOLATE, APPRESSATE E DI COLORE VERDE. LE FOGLIE SONO DISPOSTE A SPIRALE E TERMINANO CON UNA SOTTILE SETOLA BIANCA. GLI SPOROFILLI SONO RACCOLTI IN 1-3 SPIGHE SESSILI O PEDUNCOLATE ALL'APICE DI BREVI RAMETTI ERETTI, PIÙ DENSAMENTE FOGLIOSI. GLI SPORANGI SONO RENIFORMI E SI APRONO TRASVERSALMENTE PER LIBERARE NUMEROSE SPORE GIALLASTRE E POLVEROSE. I GAMETOFITI SONO SOTTERRANEI, TUBERIFORMI E MICOTROFICI, CON SVILUPPO MOLTO LENTO. LA RIPRODUZIONE È PREVALENTEMENTE PER SPORE, MA LA PROPAGAZIONE VEGETATIVA AVVIENE TRAMITE I FUSTI STRISCIANTI.

FIORITURA O ANTESI...
NON FIORISCE (PIANTA CRITTOGAMA), PRODUCE SPORE TRA LUGLIO E SETTEMBRE

COLORI OSSERVATI

________ GIALLO MOLTO MORBIDO
________ GIALLO SENAPE
________ GRIGIO GIALLASTRO

Annotazione sui colori osservati
Il Lycopodium clavatum non produce fiori veri e propri. Essendo una Pteridofita, si riproduce attraverso spore, che sono contenute in speciali strutture chiamate sporofilli, raggruppate in strobili (che hanno una forma conica e sono comunemente scambiati per "fiori")

HABITAT...
Predilige boschi radi di conifere e latifoglie, brughiere, praterie acide, pascoli alpini e subalpini, su suoli poveri, acidi, ben drenati e spesso sabbiosi o torbosi. Si adatta a climi temperati freddi e boreali, con buona umidità atmosferica. In Italia è presente soprattutto nelle regioni settentrionali e lungo l'Appennino, in ambienti boschivi aperti e praterie d'alta quota. La sua crescita è lenta e predilige zone indisturbate con suoli acidi. Le spore polverose, infiammabili, sono prodotte in spighe erette all'estremità di brevi rametti.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO


FINE ANNUNCIO

PERIODO BALSAMICO...
TUTTO L'ANNO, CON RACCOLTA OTTIMALE IN ESTATE (LUGLIO-AGOSTO) PER MASSIMA PRODUZIONE DI SPORE

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
SPORE ESSICCATE (LYCOPODII PULVIS), UTILIZZATE COME TALCO MEDICAMENTOSO

AROMI DELLA DROGA...
ODORE QUASI NULLO, LEGGERMENTE TERROSO E POLVERULENTO

SAPORI DELLA DROGA...
PRATICAMENTE INSAPORE, CON LIEVISSIMA NOTA AMARA

TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA
Motivazione: La specie contiene alcaloidi licopodici biologicamente attivi e sono riportati dati tossicologici limitati. Le spore risultano generalmente considerate a bassa tossicità e sono state utilizzate tradizionalmente per uso esterno, mentre per la droga vegetale e gli estratti mancano studi tossicologici clinici sufficienti a definire con precisione il profilo di sicurezza nell'uso fitoterapico. Le evidenze disponibili derivano principalmente da studi fitochimici, sperimentali ed osservazioni tradizionali.

EFFICACIA:  ?  DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Non sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche o meta-analisi che confermino indicazioni terapeutiche fitoterapiche per Lycopodium clavatum L. Gli studi disponibili sono prevalentemente in vitro, fitochimici, tossicologici o etnobotanici e non consentono di dimostrare un'efficacia terapeutica clinicamente rilevante. L'uso moderno è prevalentemente omeopatico e non costituisce evidenza fitoterapica.

PRINCÍPI ATTIVI...
Alcaloidi: licopodina, clavatina, clavatossina, annotinina, annotidina, acrifolina, licodina, licoclavina, fawcettimina, fawcettidina, serratidina, serratina, obscurina, diidrolicopodina Triterpeni: alfa-onocerina, beta-onocerina, serratenediolo, serratriolo Acidi fenolici: acido ferulico, acido caffeico, acido p-cumarico, acido vanillico Flavonoidi: apigenina, luteolina, quercetina, kaempferolo Fitosteroli: beta-sitosterolo, campesterolo, stigmasterolo Polisaccaridi: arabinogalattani, glucani, eteropolisaccaridi Lipidi: acidi grassi saturi e insaturi, acido palmitico, acido stearico, acido oleico, acido linoleico Carboidrati: saccarosio, glucosio, fruttosio Proteine e amminoacidi: amminoacidi liberi, proteine vegetali Minerali: potassio, calcio, magnesio, ferro, manganese Spore e componenti sporali: sporopollenina, oli fissi delle spore, cere, polisaccaridi sporali

PROPRIETÀ E INDICAZIONI (Dettagli di Fitoterapia)

Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino indicazioni terapeutiche fitoterapiche per Lycopodium clavatum L. nell'uomo. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante. Evidenza: studi in vitro su estratti della specie hanno evidenziato capacità di neutralizzazione di radicali liberi e attività riducente; i dati disponibili sono limitati e non consentono estrapolazioni cliniche. Attività antimicrobica. Evidenza: studi in vitro hanno mostrato attività verso alcuni microrganismi batterici e fungini; i risultati sono preliminari e privi di conferma clinica. Attività antinfiammatoria. Evidenza: studi sperimentali in vitro e alcuni modelli animali suggeriscono effetti modulanti su processi infiammatori; le evidenze risultano limitate e non validate nell'uomo. Attività citotossica. Evidenza: studi in vitro su linee cellulari hanno evidenziato attività biologica di alcuni alcaloidi isolati dalla specie; tali risultati non costituiscono dimostrazione di efficacia terapeutica. Uso tradizionale come diuretico. Evidenza: documentazione etnobotanica e fitoterapica storica supportata da uso tradizionale, senza conferme cliniche moderne. Uso tradizionale nelle affezioni epatiche e biliari. Evidenza: fonti etnobotaniche e fitoterapiche storiche; assenza di studi clinici adeguati. Uso tradizionale nelle affezioni reumatiche. Evidenza: documentazione etnobotanica e fitoterapica storica; mancano conferme farmacologiche e cliniche sufficienti. Uso esterno delle spore come protettivo cutaneo e assorbente. Evidenza: impiego tradizionale consolidato e osservazioni farmaceutiche storiche; assenza di studi clinici moderni specifici. Uso storico e nella tradizione Impiego della parte aerea come rimedio tradizionale per disturbi urinari. Impiego della parte aerea come rimedio tradizionale per disturbi epatobiliari. Impiego della parte aerea come rimedio tradizionale per dolori reumatici e articolari. Impiego delle spore come polvere assorbente, protettiva e antiattrito per uso topico. Impiego delle spore nella preparazione farmaceutica tradizionale come agente antiaderente per compresse e capsule.


(Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico)

Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

!!ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)

Uso storico e nella tradizione

?SUDORAZIONE PROFUSA O NOTTURNA
+CICATRIZZANTE O VULNERARIO
+DERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO ANTI-AGING (USO ESTERNO)
+ECZEMA
+EMOLLIENTE E LENITIVA (USO TOPICO)
+EMOSTATICO LOCALE (USO TOPICO)
+ERITEMA DA PANNOLINO
+ERITEMI E ERITEMA SOLARE
+FORUNCOLOSI
+INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO)
+INTERTRIGO
+IRRITAZIONI CUTANEE DA PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
+LESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)

Bibliografia (proprietà e indicazioni)


AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

LA SPECIE CONTIENE ALCALOIDI LICOPODICI BIOLOGICAMENTE ATTIVI; LA RILEVANZA CLINICA NELL'UOMO NON È STATA ADEGUATAMENTE DEFINITA. EVIDENZA: STUDI FITOCHIMICI E FARMACOLOGICI SPERIMENTALI. L'IMPIEGO INTERNO DELLA DROGA VEGETALE È SCARSAMENTE DOCUMENTATO NELLA FITOTERAPIA MODERNA E NON SUPPORTATO DA DATI CLINICI SUFFICIENTI. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI E LIMITATA DOCUMENTAZIONE FITOTERAPICA CONTEMPORANEA. LE SPORE POSSONO DETERMINARE IRRITAZIONE MECCANICA SE INALATE IN QUANTITÀ RILEVANTI DURANTE LA MANIPOLAZIONE PROFESSIONALE. EVIDENZA: OSSERVAZIONI TOSSICOLOGICHE E DATI DI SICUREZZA OCCUPAZIONALE. I DATI RELATIVI A GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E USO PEDIATRICO SONO INSUFFICIENTI PER UNA VALUTAZIONE SCIENTIFICA DEL RISCHIO. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI SULLA SPECIE. LE INFORMAZIONI DISPONIBILI SULLE INTERAZIONI FARMACOLOGICHE RISULTANO INSUFFICIENTI PER FORMULARE RACCOMANDAZIONI EVIDENCE-BASED. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI CLINICI E FARMACOCINETICI SPECIFICI.

CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI FITOTERAPICHE SPECIFICHE PER LYCOPODIUM CLAVATUM L. SUPPORTATE DA STUDI CLINICI, STUDI OSSERVAZIONALI O MONOGRAFIE UFFICIALI MODERNE RIFERITE DIRETTAMENTE ALLA SPECIE.

INCOMPATIBILITÀ CON FARMACI O SOSTANZE
Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate

ORGANI UMANI...
(Organi coinvolti nell'azione fitoterapica)

ESTRATTI...
Estratti standardizzati, integratori e omeopatici basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso

Estratti di Lycopodium clavatum L. (LICOPODIO) Polvere di spore Le spore mature essiccate rappresentano la preparazione storicamente più documentata della specie. L'impiego tradizionale e farmacopeico è quasi esclusivamente esterno come polvere assorbente, protettiva e lubrificante per aree soggette a macerazione, intertrigo, irritazioni e lesioni superficiali. Non esistono titolazioni fitochimiche standardizzate riconosciute per finalità terapeutiche sistemiche. Applicazione locale secondo necessità su cute integra o lievemente irritata. Estratto secco della parte aerea Sono descritti in letteratura fitochimica estratti secchi sperimentali ottenuti dalle parti aeree contenenti alcaloidi licopodiacei, flavonoidi e composti fenolici. Non risultano monografie fitoterapiche ufficiali che definiscano un titolo terapeutico standardizzato né dosaggi clinicamente validati. L'impiego rimane prevalentemente di ricerca farmacologica e non esistono posologie evidence-based universalmente accettate. Estratto idroalcolico della parte aerea Utilizzato principalmente in studi fitochimici e farmacologici per la caratterizzazione degli alcaloidi caratteristici della specie, tra cui licopodina, clavatina e derivati correlati. Non sono disponibili standard terapeutici riconosciuti, né titoli minimi necessari per specifici effetti clinici. Mancano dati clinici sufficienti per raccomandazioni posologiche fitoterapiche. Tintura madre fitoterapica Sono reperibili preparazioni erboristiche tradizionali ottenute dalla pianta intera o dalle parti aeree. Tuttavia non risultano indicazioni terapeutiche supportate da studi clinici controllati né standardizzazioni universalmente accettate del fitocomplesso. Le posologie riportate nelle diverse tradizioni erboristiche non sono supportate da evidenze cliniche moderne. Preparazioni omeopatiche Lycopodium clavatum è una delle materie prime più utilizzate in omeopatia. Sono disponibili diluizioni centesimali, decimali e korsakoviane, comprese formulazioni 3CH, 5CH, 7CH, 9CH, 15CH, 30CH, 200CH e superiori. Tali preparazioni appartengono esclusivamente all'ambito omeopatico e non costituiscono evidenza fitoterapica della specie. Le modalità di utilizzo seguono i criteri della pratica omeopatica e non sono correlate a contenuti misurabili di principi attivi vegetali.


TISANE...
Tisane, composizioni e preparazioni basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso

Per Lycopodium clavatum L. non esistono monografie fitoterapiche moderne, studi clinici controllati o revisioni sistematiche che supportino l'uso terapeutico interno mediante tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche composte. Le parti aeree contengono alcaloidi licopodiacei biologicamente attivi e la sicurezza dell'impiego orale tradizionale non è stata adeguatamente definita secondo gli standard attuali. Di conseguenza non sono disponibili dosaggi sicuri ed evidence-based per preparazioni interne. Non possono pertanto essere raccomandate formulazioni erboristiche, tisane, infusi o decotti a base di Lycopodium clavatum L. supportati da evidenze scientifiche verificabili. L'unico impiego tradizionale sufficientemente documentato riguarda l'uso esterno delle spore mature come polvere assorbente e protettiva cutanea per irritazioni, macerazioni, intertrigo e sfregamenti, impiego che non rientra tuttavia nelle categorie di tisana, infuso, decotto o formulazione erboristica per uso interno richieste.

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FINE ANNUNCIO
APPROFONDIMENTO SU ALCALOIDI...
PROPRIETÀ DEGLI ALCALOIDI NELLE PIANTE OFFICINALI: Meccanismi di difesa: Le piante producono alcaloidi come meccanismo di difesa contro erbivori e patogeni. Il loro sapore amaro e la potenziale tossicità dissuadono gli animali dal mangiarle. Attività biologica: Gli alcaloidi possono interagire con diversi sistemi fisiologici negli animali e nell'uomo, producendo una vasta gamma di effetti. Questi effetti dipendono dalla struttura chimica specifica dell'alcaloide e dal dosaggio. Usi terapeutici: Molti alcaloidi hanno importanti applicazioni terapeutiche. Alcuni esempi includono: Analgesici: Morfina e codeina (dal papavero da oppio) Antimalarici: Chinina (dalla corteccia di china) Stimolanti: Caffeina (da caffè e tè), nicotina (dal tabacco) Anticolinergici: Atropina e scopolamina (dalla belladonna e dallo stramonio) Antitumorali: Vinblastina e vincristina (dalla pervinca del Madagascar) Antibatterici e antispasmodici: Berberina (dal crespino) Tossicità: Molte piante contenenti alcaloidi sono potenzialmente tossiche e devono essere usate con cautela e sotto controllo medico. La dose terapeutica di alcuni alcaloidi è molto vicina alla dose tossica. Esempi di piante officinali contenenti alcaloidi: Papavero da oppio (Papaver somniferum): Contiene morfina, codeina e altri alcaloidi con proprietà analgesiche e sedative. China (Cinchona officinalis): Contiene chinina e chinidina, usate come antimalarici e antiaritmici. Belladonna (Atropa belladonna): Contiene atropina e scopolamina, con effetti anticolinergici. Stramonio (Datura stramonium): Contiene scopolamina e atropina, potenti allucinogeni e anticolinergici. L'uso è estremamente pericoloso. Caffè (Coffea arabica) e Tè (Camellia sinensis): Contengono caffeina, uno stimolante del sistema nervoso centrale. Tabacco (Nicotiana tabacum): Contiene nicotina, uno stimolante e sostanza che crea forte dipendenza. Crespino (Berberis vulgaris): Contiene berberina, con proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e antispasmodiche. Pervinca del Madagascar (Catharanthus roseus): Contiene vinblastina e vincristina, usate nella chemioterapia contro alcuni tipi di cancro. Cicuta maggiore (Conium maculatum): Contiene coniina, un alcaloide molto tossico che agisce sul sistema nervoso. Aconito (Aconitum napellus): Contiene alcaloidi tossici che possono causare arresto respiratorio. Importanza e cautele: Gli alcaloidi rappresentano una vasta e importante classe di composti presenti nelle piante officinali, con una vasta gamma di attività farmacologiche. Tuttavia, è fondamentale ricordare che molte piante contenenti alcaloidi sono tossiche e il loro uso deve essere fatto con grande cautela e preferibilmente sotto la supervisione di esperti in fitoterapia o medici. L'automedicazione con piante ad alto contenuto di alcaloidi può essere pericolosa.


NOTE VARIE E STORICHE...
Storia e Folclore Polvere dei Fuochi Fatui: Nel folklore europeo, si credeva che l'improvvisa accensione delle sue spore, altamente infiammabili, quando venivano gettate sul fuoco, fosse causata da streghe o spiriti. Questo fenomeno diede origine ai nomi "Witch Meal" (Pasto della Strega) e "Stregonia" in italiano. Polvere dei Lampi: Prima dell'avvento della fotografia flash, i fotografi del XIX secolo utilizzavano la polvere di spore di Lycopodium. Quando incendiate, producevano un lampo di luce intensissimo e quasi istantaneo, perfetto per scattare foto in interni. Magia Protettiva: In alcune tradizioni, si pensava che portare addosso un pezzo della pianta proteggesse dal malocchio e dagli spiriti maligni. Curiosità e Usi Insoliti Nel genere Lycopodium vi sono pure specie psicoattive utilizzate da popolazioni del Madagascar come la Canapa indiana. Il Primo "Talc": Le sue spore, lisce, idrofobiche e assorbenti, furono uno dei primi talco naturali utilizzati. Venivano spruzzate sulla pelle irritata dei bambini, sulle ferite e persino sui guanti di lattice per facilitare l'indossamento. Esplosivi e Teatro: Oltre alla fotografia, la pirotecnica ha sfruttato a lungo le spore per creare l'effetto della folgore o del lampo sulle scene teatrali. Fossile Vivente: Il Lycopodium clavatum è considerato un "fossile vivente". I suoi antenati, simili ad alberi e alti decine di metri, dominavano le foreste del periodo Carbonifero e formarono, nel tempo, gli immensi giacimenti di carbone fossile che utilizziamo oggi. L'Inganno dei Nomi: Nonostante i nomi comuni "Pigna tra i boschi" o "Erba strega", non è né una pigna (che è una struttura delle conifere) né un'erba, ma una Pteridofita, imparentata cioè con le felci.


Ricerche di articoli scientifici su Lycopodium clavatum L.

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Bibliografia relativa a principi attivi
  • Hendriks H., Scheffer J.J.C., The Occurrence and Chemotaxonomic Significance of Lycopodium Alkaloids, 1984
  • Ma X., Gang D.R., The Lycopodium Alkaloids, Natural Products Reports, 2004
  • Ayer W.A., Trifonov L.S., Alkaloids of Lycopodium Species, Lloydia, 1994
  • Huperzia, Lycopodium and Related Genera: Chemistry and Biological Activity, Atta-ur-Rahman, Studies in Natural Products Chemistry, 2008
  • Beneš L., Magdefrau K., Lycopodiaceae, Flora Europaea, 1964
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs, Various Medicinal Plants and Traditional Herbal Drugs, ultima edizione disponibile
  • Wink M., Modes of Action of Herbal Medicines and Plant Secondary Metabolites, Medicines, 2015
  • Bisset N.G., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 1994

  • Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • Ma X., Gang D.R., The Lycopodium Alkaloids, Natural Products Reports, 2004
  • Ayer W.A., Trifonov L.S., Alkaloids of Lycopodium Species, Lloydia, 1994
  • Hendriks H., Scheffer J.J.C., The Occurrence and Chemotaxonomic Significance of Lycopodium Alkaloids, 1984
  • Bisset N.G., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 1994
  • Barnes J., Anderson L.A., Phillipson J.D., Herbal Medicines, 2007
  • Wink M., Modes of Action of Herbal Medicines and Plant Secondary Metabolites, Medicines, 2015
  • Facciola S., Cornucopia II: A Source Book of Edible Plants, 1998
  • Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, edizioni disponibili
  • European Medicines Agency, Public Statements and Herbal Substance Assessments, documentazione disponibile

  • Bibliografia relativa a estratti e integratori
  • European Pharmacopoeia Commission, European Pharmacopoeia Monograph Lycopodium Clavatum Spores, edizioni più recenti
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, Volume dedicato alle piante medicinali tradizionali, edizioni consultabili
  • Mohammed Ali H, Konig Gerhard M, Khalid Saad A, Wright Anthony D, Kaminsky Reto, Evaluation of Selected Sudanese Medicinal Plants for Their In Vitro Activity Against Hemoflagellates Selected Fungi and Bacteria, Journal of Ethnopharmacology, 2002
  • Orhan Ilkay Erdogan, Terzioglu Sevgi, Sener Bilge, Alpha Chymotrypsin and Tyrosinase Inhibitory Effects of the Extracts and Alkaloids of Some Lycopodium Species, Journal of Ethnopharmacology, 2007
  • Ma Xiaoli, Gang David R, The Lycopodium Alkaloids, Natural Product Reports, 2004
  • Hirasawa Yoshihiro, Kobayashi Ji Kun, Lycopodium Alkaloids: Isolation and Synthesis, Natural Product Reports, 2009
  • Cingoz Gulcin Senol, Goren Ahmet Ceyhan, Topcu Gulacti, Chemical Composition and Biological Activities of Lycopodium Species, Records of Natural Products, 2011
  • Benca Martin, Tkach Natalia, Hauxwell Christopher, Biology and Phytochemistry of Lycopodium Clavatum, Phytochemistry Reviews, 2019

  • Bibliografia relativa a tisane e composizioni
  • European Pharmacopoeia Commission, European Pharmacopoeia Monograph Lycopodium Clavatum Spores, edizioni più recenti
  • Ma Xiaoli, Gang David R, The Lycopodium Alkaloids, Natural Product Reports, 2004
  • Hirasawa Yoshihiro, Kobayashi Ji Kun, Lycopodium Alkaloids Isolation and Synthesis, Natural Product Reports, 2009
  • Barnes Joanne, Anderson Linda A, Phillipson J David, Herbal Medicines, 2007
  • Bisset Norman Graeme, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 1994
  • World Health Organization, WHO Monographs on Selected Medicinal Plants, edizioni consultabili
  • European Medicines Agency, Herbal Medicinal Products Public Statements and Assessments, documentazione disponibile
  • Wink Michael, Modes of Action of Herbal Medicines and Plant Secondary Metabolites, Medicines, 2015

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    Autore: erbeofficinali.org

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    Carl Axel Magnus Lindman (1856-1928)
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    Foto modificata per uso didattico. Gentile concessione delle Comunità montane Valli Nongia, Cevetta, Langa Cebana e Alta Val Tanaro - fungoceva.it
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