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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026 |
GENEPÌ |
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| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Mesangiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Clade Euasteridi II Ordine Asterales Famiglia Asteraceae Sottofamiglia Asteroideae Tribù Anthemideae Genere Artemisia Specie Artemisia genipi |
Famiglia: Asteraceae |
| Assenzio genepì a spiga, Genipi, Genipì, Genepi delle Alpi, Genepi femmina, Genepi maggiore, Genepi bianco, Genepi nero o maschio, Alpine wormwood, Glacier wormwood (A.glacialis), Schwarze Edelraute |
| Artemisia Laciniata F. Dissecta Pamp. Altre Specie: Absinthium Congestum, Artemisia Eriantha, Artemisia Gabriellae, Artemisia Glacialis Var. Intermedia, Artemisia Laxa, Artemisia Laxiflora, Artemisia Mutellina, Artemisia Oligantha, Artemisia Petrosa, Artemisia Petrosa Subsp. Eriantha, Artemisia Villarsii, Absinthium Vulgare, Artemisia Coarctata, Artemisia Discolor, Artemisia Heterophylla, Artemisia Indica, Artemisia Japonica, Artemisia Macrocephala, Artemisia Opulenta, Artemisia Parviflora, Artemisia Sericea, Artemisia Sinensis, Artemisia Spathulata, Artemisia Subdigitata, Artemisia Sylvatica, Artemisia Taurica |
| CONSIDERANDO CHE ARTEMISIA GENIPI STECHM. È UN SINONIMO DI ARTEMISIA UMBELLIFORMIS LAM., LA DESCRIZIONE BOTANICA SI RIFERISCE A QUEST'ULTIMA SPECIE. ARTEMISIA UMBELLIFORMIS È UNA PICCOLA PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI LEGNOSI ALLA BASE E RAMIFICATI, DENSAMENTE RICOPERTI DI PELI ARGENTINI. LE FOGLIE SONO PICCOLE, PROFONDAMENTE DIVISE IN LACINIE LINEARI O LANCEOLATE, ANCH'ESSE ARGENTEE E PELOSE. I FIORI SONO PICCOLI CAPOLINI GIALLI O GIALLO-VERDASTRI, RIUNITI IN CORIMBI DENSI ALL'APICE DEI FUSTI. TUTTA LA PIANTA È FORTEMENTE AROMATICA. PER QUANTO RIGUARDA LE SPECIE MENZIONATE COME POTENZIALI SOTTOSPECIE (CHE IN REALTÀ SONO SPECIE DISTINTE): ARTEMISIA GLACIALIS È UNA PICCOLA PIANTA ERBACEA PERENNE CON FUSTI PROSTRATI O ASCENDENTI E FOGLIE PROFONDAMENTE DIVISE IN SEGMENTI LINEARI, GLABRE O SCARSAMENTE PELOSE, SPESSO CON UN ASPETTO GLAUCO. I CAPOLINI SONO SOLITARI O IN PICCOLI GRUPPI, CON FIORI GIALLI O ROSSASTRI. È MENO AROMATICA DI A. UMBELLIFORMIS. ARTEMISIA VULGARIS È UNA PIANTA ERBACEA PERENNE PIÙ ALTA E ROBUSTA, CON FUSTI ERETTI E FOGLIE PENNATOSETTE CON SEGMENTI LANCEOLATI E DENTATI, DI COLORE VERDE SCURO SULLA PAGINA SUPERIORE E BIANCASTRE E TOMENTOSE SU QUELLA INFERIORE. I CAPOLINI SONO PICCOLI E NUMEROSI, DI COLORE GIALLO-ROSSASTRO, RIUNITI IN PANNOCCHIE RAMIFICATE. HA UN ODORE AROMATICO CARATTERISTICO, DIVERSO DA QUELLO DI A. UMBELLIFORMIS. |
| LUGLIO-AGOSTO (PIENA ESTATE), CON CAPOLINI GIALLI RAGGRUPPATI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO GIALLASTRO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLO DORATO |
| Cresce tipicamente in alta montagna, tra i 1800 e i 3500 metri di altitudine. Predilige pendii rocciosi, morene, ghiaioni e praterie alpine con suoli poveri, ben drenati e spesso calcarei o silicei. È una specie endemica delle Alpi occidentali e centrali, adattata a condizioni climatiche rigide con inverni lunghi e nevosi, estati brevi e fresche, forte irradiazione solare e venti intensi. Si trova spesso in associazione con altre specie alpine resistenti al freddo e all'aridità fisiologica. Per quanto riguarda le specie menzionate come potenziali sottospecie (che in realtà sono specie distinte), Artemisia glacialis cresce anch'essa in alta montagna su pendii rocciosi e detritici, mentre Artemisia vulgaris predilige ambienti più disturbati e antropizzati a quote inferiori, come bordi stradali, scarpate, ruderi e terreni incolti, con una preferenza per suoli ricchi di azoto. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| AGOSTO-SETTEMBRE (FINE ESTATE), DURANTE LA PIENA FIORITURA |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| SOMMITÀ FIORITE (ARTEMISIAE GENIPI HERBA) |
| INTENSAMENTE AROMATICO, CANFORATO, CON NOTE AMARE E BALSAMICHE |
| FORTEMENTE AMARO, PERSISTENTE, CON RETROGUSTO CANFORATO E LIEVEMENTE PICCANTE |
| TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA |
| Motivazione: mancano dati tossicologici diretti sulla specie; la presenza presumibile di monoterpeni chetonici come il tujone, documentata in specie affini, suggerisce un potenziale rischio neurotossico dose dipendente, ma l’assenza di studi specifici su Artemisia genipi non consente una caratterizzazione tossicologica precisa basata su evidenze dirette |
| EFFICACIA: NON STUDIATA O NON DISPONIBILE |
| Motivazione: non sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche né studi in vivo o in vitro specificamente riferiti a Artemisia genipi Stechm. et ssp.; le informazioni esistenti derivano prevalentemente da dati etnobotanici o da specie affini del genere Artemisia, non direttamente trasferibili secondo criteri evidence based |
| Olio essenziale: tujone alfa, tujone beta, canfora, 1,8 cineolo, borneolo, acetato di bornile, sabinene, mircene, limonene, pinene alfa, pinene beta Lattoni sesquiterpenici: absintina, anabsintina, artabsina, matricina, deidroabsintina Flavonoidi: quercetina, luteolina, apigenina, rutina, kaempferolo Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido p cumarico Cumarine: umbelliferone, scopoletina, erniarina Poliacetileni: capillina, capillinolo Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ++ | AROMATIZZANTE |
| + | DIGESTIVO |
| + | DIGESTIVO EUPEPTICO AMARO PURO |
| + | DIGESTIVO EUPEPTICO AROMATICO |
| Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta analisi o revisioni sistematiche specificamente riferite a Artemisia genipi Stechm. et ssp. che ne supportino proprietà fitoterapiche o indicazioni terapeutiche validate Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Non sono disponibili studi sperimentali in vitro o in vivo animale specificamente condotti su Artemisia genipi Stechm. et ssp.; le informazioni disponibili risultano assenti o non pertinenti alla specie e non consentono di attribuire attività farmacologiche documentate secondo criteri evidence based Uso storico e nella tradizione Impiego etnobotanico come amaro digestivo e stomachico in preparazioni liquoristiche alpine, con indicazioni tradizionali per dispepsia, stimolazione dell’appetito e supporto digestivo, basato su uso empirico locale senza validazione sperimentale specifica |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI SUPPORTATE DA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI SPECIFICAMENTE RIFERITI A ARTEMISIA GENIPI STECHM. ET SSP. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) NON SONO DISPONIBILI AVVERTENZE SUPPORTATE DA EVIDENZE SPERIMENTALI O PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DOCUMENTATA SPECIFICAMENTE RIFERITE A ARTEMISIA GENIPI STECHM. ET SSP.; LE INFORMAZIONI DISPONIBILI RISULTANO ASSENTI O NON PERTINENTI ALLA SPECIE E NON CONSENTONO UNA VALUTAZIONE EVIDENCE BASED |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| (Organi coinvolti nell'azione fitoterapica) |
| FEGATO E VIE BILIARI |
| INTESTINO |
| ORGANI DIGESTIVI |
| ORGANI GUSTATIVI |
| STOMACO |
| TUBO GASTRO-ENTERICO |
| Estratto idroalcolico non standardizzato da sommità fiorite. Non esistono titolazioni ufficiali validate per Artemisia genipi Stechm. et ssp.; il contenuto in lattoni sesquiterpenici amari e composti aromatici è variabile e non normato. Posologia tradizionale equivalente a 1–2 ml di estratto fluido rapporto droga estratto circa 1:1 fino a due volte al giorno, corrispondente a circa 0,5–1 g di droga essiccata per dose, utilizzato come amaro eupeptico. Evidenza limitata a uso etnobotanico e plausibilità farmacologica.
Tintura madre preparata da pianta fresca con rapporto droga solvente 1:10 in etanolo circa 45–65 per cento. Assenza di standardizzazione su marker quantitativi specifici per la specie. Posologia tradizionale 20–40 gocce diluite in acqua prima dei pasti fino a due volte al giorno come stimolante digestivo. Evidenza basata su uso tradizionale e analogia farmacognostica con specie affini del genere Artemisia, senza conferma clinica diretta.
Estratto secco non standardizzato da parti aeree. Non sono disponibili estratti titolati con indicazione di contenuto minimo in principi attivi specifici validati per Artemisia genipi; eventuali prodotti riportano titoli generici in sostanze amare o polifenoli senza correlazione clinica definita. Posologia indicativa 200–500 mg al giorno suddivisi in una o due somministrazioni, equivalente a circa 1–2 g di droga. Evidenza limitata e non specifica.
Preparazioni liquide alcoliche tradizionali ad uso nutraceutico come liquori amari a base di genepì. Non rappresentano forme fitoterapiche standardizzate e non consentono definizione di dose terapeutica né di titolo costante. Uso limitato al contesto alimentare con funzione aromatica e digestiva tradizionale.
Preparazioni omeopatiche ottenute da Artemisia genipi. Non esistono monografie omeopatiche ufficiali ampiamente riconosciute né indicazioni validate specifiche per questa specie; eventuali preparazioni seguono diluizioni centesimali o decimali senza relazione con contenuti fitochimici. Posologia secondo pratica omeopatica generale. Evidenza scientifica non disponibile.
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso di Artemisia genipi da sommità fiorite essiccate. Preparazione con circa 1 grammo di droga in 150 ml di acqua a 90 gradi, infusione per 5–7 minuti. Assunzione fino a due volte al giorno prima dei pasti come amaro eupeptico. L’uso è basato su tradizione alpina e plausibilità farmacologica legata ai principi amari, con assenza di studi clinici diretti sulla specie.
Infuso combinato con Gentiana lutea radice e Achillea millefolium sommità fiorite. Rapporto Artemisia genipi 1 parte, Gentiana 0,5 parti, Achillea 1 parte. Preparazione con 1,5–2 grammi totali in 200 ml di acqua calda, infusione 7–10 minuti. Assunzione prima dei pasti principali come supporto digestivo. Evidenza indiretta basata su attività amara e coleretica documentata per le specie associate.
Infuso con Artemisia genipi e Foeniculum vulgare frutti. Rapporto 1 parte Artemisia e 1 parte finocchio. Preparazione con 1–2 grammi della miscela in 200 ml di acqua, infusione 5–8 minuti. Assunzione dopo i pasti per meteorismo e dispepsia funzionale. L’effetto è supportato da dati farmacologici sul finocchio e da uso tradizionale per il genepì.
Decotto leggero con Artemisia genipi e Melissa officinalis foglie. Rapporto 1 parte Artemisia e 2 parti melissa. Bollitura breve di 2–3 minuti con 2 grammi totali in 200 ml di acqua seguita da infusione 5 minuti. Assunzione serale per dispepsia con componente nervosa. Evidenza limitata a tradizione e studi su Melissa.
Infuso con Artemisia genipi e Matricaria chamomilla capolini. Rapporto 1 parte Artemisia e 2 parti camomilla. Preparazione con 2 grammi totali in 200 ml di acqua, infusione 5–7 minuti. Assunzione dopo i pasti in caso di irritazione gastrica lieve associata a digestione lenta. Evidenza indiretta basata su proprietà antispasmodiche della camomilla.
Formulazione erboristica composta in tisana digestiva amara con Artemisia genipi, Taraxacum officinale radice e foglia e Cynara scolymus foglia. Rapporto 1 parte Artemisia, 1 parte tarassaco, 1 parte carciofo. Preparazione con 2–3 grammi in 250 ml di acqua calda, infusione 10 minuti. Assunzione prima dei pasti principali come stimolo delle secrezioni digestive ed epatobiliari. Evidenza indiretta solida per le specie associate, mentre per Artemisia genipi resta tradizionale.
Infuso con Artemisia genipi e Mentha piperita foglie. Rapporto 1 parte Artemisia e 1 parte menta. Preparazione con 1,5 grammi totali in 200 ml di acqua, infusione 5–7 minuti. Assunzione dopo i pasti per distensione addominale e digestione lenta. Evidenza farmacologica consolidata per la menta, con contributo tradizionale del genepì.
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| Elisir di Genepi La preparazione classica prevede la macerazione della droga vegetale in alcol etilico a gradazione medio alta per un periodo variabile da alcuni giorni a diverse settimane. Durante questo processo vengono estratti i composti aromatici e amari, tra cui i monoterpeni e altri metaboliti secondari responsabili del profilo organolettico. Successivamente il macerato viene filtrato e diluito con acqua e zucchero per ottenere un liquore con gradazione alcolica inferiore e gusto equilibrato. Una variante prevede l’impiego del vino come solvente o come fase successiva di diluizione, dando origine a preparazioni assimilabili a vini aromatizzati o aperitivi amari. In questo caso la pianta viene lasciata in infusione nel vino per un periodo più breve rispetto all’alcol, al fine di evitare un’eccessiva estrazione di componenti amare e potenzialmente irritanti. Tuttavia questa modalità è meno documentata e meno diffusa rispetto alla macerazione in alcol. Dal punto di vista dell’uso, queste preparazioni sono tradizionalmente consumate in piccole quantità come digestivo dopo i pasti. L’effetto attribuito è principalmente di tipo eupeptico e stimolante dell’appetito, in linea con il profilo amaro aromatico della pianta, anche se tali effetti non sono supportati da studi clinici specifici sulla specie. È importante sottolineare che queste preparazioni rientrano nell’ambito alimentare e tradizionale e non costituiscono forme fitoterapiche standardizzate. La composizione può variare significativamente in funzione della specie o sottospecie utilizzata, delle condizioni di raccolta e del metodo di estrazione, con conseguente variabilità anche del contenuto in composti attivi. |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
NOTE VARIE E STORICHE...
BIBLIOGRAFIA, WEBLIOGRAFIA E ARTICOLI SCIENTIFICI SUL WEB (Vedi anche i riferimenti nelle singole sezioni) Prova le ricerche di articoli scientifici su Artemisia genipi Stechm. et ssp. |