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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 18-03-2026

FICO SACRO
Ficus religiosa L.

ARGENTO

TOSSICITÀ BASSA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (Cronquist)...
Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo)
Regno: Plantae
Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari)
Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi)
Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori)
Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni)
Sottoclasse: Rosidae
Ordine: Rosales
Famiglia: Moracee
Tribù: Ficeae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Albero Della Bodhi, Fico Sacro, Fico Del Diavolo, Bo, Pipal, Pippala, Pipal Tree, Piplo, Jari, Piparo, Pipalo, Ashwattha, Ashwathya, Asvattha, Ashud, Arlo, Ranji, Basri, ,Ashvathamara, Basari, Ashvatthanara, Ashwatha, Aralimara, Aralegida, Ashvathamara, Arasamaram, Arasan, Arasu, Arara, Arayal, Ravichettu, Bad

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Ficus Caudata Stokes, Ficus Peepul Griff., Ficus Religiosa Var. Cordata Miq., Ficus Religiosa Var. Rhynchophylla Miq., Ficus Rhynchophylla Steud., Ficus Superstitiosa Link, Urostigma Affine Miq., Urostigma Religiosa (L.) Gasp.

DESCRIZIONE BOTANICA...
ALBERO DI MEDIE O GRANDI DIMENSIONI CON UN TRONCO ROBUSTO E UNA CHIOMA AMPIA E RAMIFICATA. LE FOGLIE SONO ALTERNE, LUNGAMENTE PICCIOLATE, A FORMA DI CUORE CON UN APICE ACUMINATO (CODATO), DI COLORE VERDE BRILLANTE E GLABRE. I FIORI SONO UNISESSUALI E MOLTO PICCOLI, RACCHIUSI ALL'INTERNO DI UN SICONIO (IL "FRUTTO") GLOBOSO O DEPRESSO, DI COLORE VERDE CHE VIRA AL VIOLA SCURO A MATURAZIONE. I SICONI SONO PORTATI IN COPPIE O SOLITARI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE. LA PIANTA È UN SICOFITA, IMPOLLINATA DA SPECIFICHE VESPE DEL FICO. I VERI FRUTTI SONO PICCOLI ACHENI ALL'INTERNO DEL SICONIO.

FIORITURA O ANTESI...
QUASI TUTTO L'ANNO, PRINCIPALMENTE FEBBRAIO-MAGGIO (CLIMA TROPICALE/SUBTROPICALE)

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ BIANCO GIALLASTRO

HABITAT...
Originario dell'India, del Nepal, dello Sri Lanka, del Pakistan, del Bangladesh e della Cina sudoccidentale. Predilige climi tropicali e subtropicali con estati calde e umide e inverni secchi e miti. Cresce in una varietà di habitat, tra cui foreste decidue umide, margini forestali, pianure alluvionali e pendii collinari, spesso in associazione con corsi d'acqua. Si adatta a diversi tipi di suolo, da argillosi a sabbiosi, purché ben drenati. È anche comunemente piantato in aree urbane, templi e lungo le strade per la sua importanza religiosa e la sua capacità di fornire ombra. La sua resistenza e adattabilità gli permettono di prosperare in diverse condizioni ambientali all'interno del suo areale nativo e nelle regioni in cui è stato introdotto.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
RACCOLTA FOGLIE: STAGIONE SECCA (OTTOBRE-MARZO), CORTECCIA/FRUTTI: VARIABILE

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FOGLIE, CORTECCIA, FRUTTI, LATTICE (USO TRADIZIONALE)

AROMI DELLA DROGA...
LEGGERMENTE ERBACEO (FOGLIE), LEGNOSO-AMARO (CORTECCIA), LATICE PUNGENTE

SAPORI DELLA DROGA...
ASTRINGENTE-AMARO (FOGLIE/CORTECCIA), DOLCIASTRO (FRUTTI MATURI), ACRE (LATTICE)

TOSSICITÀ:
BASSA
Motivazione: Studi di tossicità acuta in modelli animali non hanno mostrato segni di tossicità significativa anche a dosi relativamente elevate, e l’uso popolare tradizionale non è associato a effetti avversi gravi ai livelli di impiego tradizionale. Tuttavia, come per molte piante medicinali, possono verificarsi effetti lievi (ad es. irritazioni rare o effetti gastrointestinali) in individui sensibili o con uso improprio, ma il profilo complessivo di sicurezza alle dosi terapeutiche corrette è considerato basso.

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: Ficus religiosa è ampiamente utilizzata nella medicina tradizionale per una varietà di condizioni come infiammazione, dolore, ulcere gastriche, disturbi respiratori, regolazione del glucosio e attività antiossidante e molte ricerche precliniche in vitro e in vivo ne hanno documentato proprietà analgesiche, antinfiammatorie, antiulcerative e antiossidanti in modelli animali. Sebbene manchino ampi studi clinici umani controllati, le numerose evidenze sperimentali e l’uso tradizionale consolidato supportano un potenziale terapeutico ben definito per specifiche applicazioni fitoterapiche.

PRINCÍPI ATTIVI...
Composti fenolici: acido gallico, acido ellagico, acido caffeico, acido ferulico, Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, miricetina, rutina, Tannini: tannini idrolizzabili, tannini condensati, Saponine triterpeniche: glicosidi triterpenici, acido oleanolico, acido ursolico, Steroli e triterpeni: beta sitosterolo, stigmasterolo, lupeolo, Composti volatili: eugenolo, aldeidi aromatiche, alcoli terpenici, Alcaloidi: composti azotati minori, Glicosidi: glicosidi fenolici, Vitamine: vitamina C, carotenoidi

Bibliografia
  • Singh R., Medicinal properties of Ficus religiosa A review, 2020
  • Panda S.K., Phytochemical and pharmacological profile of Ficus religiosa, 2017
  • Chandrasekar S.B., Antioxidant and anti inflammatory activities of Ficus religiosa, 2010
  • Verma R.S., Antidiabetic activity of Ficus religiosa in experimental models, 2016
  • Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
  • Van Wyk B., Wink M., Medicinal Plants of the World, 2017

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ookANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ookCICATRIZZANTE O VULNERARIO
    ookIPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA
    ookLESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
    +++ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    +++ANTINFIAMMATORIO
    +++ULCERA (PEPTICA - GASTRICA - DUODENALE)

  • Uso storico e nella tradizione
  • ?ASMA BRONCHIALE E BRONCOSPASMO
    ?DIARREA E DISSENTERIA
    ?DISSENTERIA EMORRAGICA
    ?EMATEMESI
    ?EMORRAGIE (EMORROIDARIE)
    ?EMORRAGIE (EMOSTATICO)
    ?EMORRAGIE (MENORRAGIE)
    ?EMORRAGIE VIE URINARIE
    ?EMOTTISI
    ?EPISTASSI
    ?INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI APPARATO URO-GENITALE

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino in modo diretto ed efficace le proprietà terapeutiche di Ficus religiosa L.; le evidenze cliniche sull’uomo risultano assenti o non sufficienti per una validazione secondo standard evidence-based Attività antidiabetica con indicazione nel controllo della glicemia supportata da studi in vivo su modelli animali diabetici che mostrano riduzione significativa dei livelli glicemici e miglioramento dei parametri metabolici Attività antinfiammatoria con indicazione nei processi infiammatori supportata da studi in vitro e in vivo su modelli animali con riduzione di mediatori proinfiammatori Attività antiossidante con indicazione nello stress ossidativo supportata da studi in vitro su estratti fogliari e corticali che dimostrano elevata capacità scavenger dei radicali liberi Attività antimicrobica con indicazione nelle infezioni lievi supportata da studi in vitro contro batteri e microrganismi patogeni Attività antiulcera con indicazione nelle ulcere gastriche supportata da studi in vivo su modelli animali con riduzione delle lesioni gastriche Attività cicatrizzante con indicazione nella guarigione delle ferite supportata da studi in vivo su modelli animali che evidenziano accelerazione della riepitelizzazione Queste proprietà e indicazioni terapeutiche si riferiscono soprattutto alla medicina ayurvedica: La corteccia è astringente ed è utile nelle infiammazioni e nei gonfiori ghiandolari del collo. La corteccia della radice va bene per la stomatite ed è astringente nella leucorrea. Secondo la medicina Unani radice e corteccia sono afrodisiaci e curano anche per il colpo della strega. Le radici si dice che siano buone per la gotta. Le radici masticate servono a prevenire le malattie gengivali. Il frutto è lassativo, favorisce la digestione, afrodisiaco e controlla il vomito. I frutti maturi sono un antidoto contro il veleno o infezioni, sono buoni per malattie cardiache. Il frutto in polvere è preso per l'asma. I semi sono lassativi ed utili per problemi urinari. Le foglie sono usate per curare la stitichezza. Le foglie ed i germogli, insieme, sono purganti (lassativo forte). L'infuso o decotto della corteccia è usato con miele per il trattamento della gonorrea, ulcere, malattie della pelle e la scabbia. La corteccia è stata utilizzata per il potere di guarire le ferite.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • Singh R., Medicinal properties of Ficus religiosa A review, 2020
  • Panda S.K., Phytochemical and pharmacological profile of Ficus religiosa, 2017
  • Verma R.S., Antidiabetic activity of Ficus religiosa in experimental models, 2016
  • Chandrasekar S.B., Anti inflammatory and antioxidant activities of Ficus religiosa, 2010
  • Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
  • Van Wyk B., Wink M., Medicinal Plants of the World, 2017


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA AL LATTICE O AI COMPONENTI DELLA PIANTA, GRAVIDANZA (PER RISCHIO POTENZIALE DI STIMOLAZIONE UTERINA), INSUFFICIENZA RENALE GRAVE (PER CONTENUTO IN OSSALATI), BAMBINI SOTTO I 12 ANNI (PER MANCANZA DI DATI)

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    EVITARE IL CONTATTO DIRETTO CON IL LATTICE FRESCO SU PELLE E MUCOSE, MONITORARE LA GLICEMIA IN CASO DI DIABETE PER POSSIBILE EFFETTO IPOGLICEMIZZANTE, USO CAUTELATIVO IN ALLATTAMENTO, EVITARE ASSUNZIONE PROLUNGATA SENZA SUPERVISIONE MEDICA, ATTENZIONE ALLE INTERAZIONI CON FARMACI IPOGLICEMIZZANTI O ANTIPERTENSIVI, PREFERIRE PREPARAZIONI STANDARDIZZATE AGLI ESTRATTI GREZZI


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
    ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI
    ANTICOAGULANTI (POTENZIAMENTO)
    FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450)
    IPOGLICEMIZZANTI (POTENZIAMENTO)
    SEDATIVI DEL SNC

    ERBE SINERGICHE *...
    (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)
    BASILICO SANTO
    CURCUMA
    EMBLICA
    NEEM
    WITHANIA

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Estratti idroalcolici e tinture sono utilizzati per ottenere una maggiore concentrazione di composti fenolici e flavonoidi. Le dosi tradizionali si collocano tra 20 e 40 gocce per somministrazione, una o due volte al giorno diluite in acqua, con utilizzo per periodi brevi Estratti fluidi con rapporto droga estratto generalmente 1:1 sono presenti in alcune preparazioni fitoterapiche. La posologia indicativa è di 1–2 ml per dose, fino a due volte al giorno Estratti secchi non sono ampiamente standardizzati a livello internazionale, ma sono presenti in alcune formulazioni, spesso titolati in polifenoli o flavonoidi totali. I dosaggi si collocano generalmente tra 250 e 500 mg al giorno suddivisi in una o due somministrazioni Capsule e compresse contenenti polvere di corteccia o foglia essiccata sono utilizzate come integratori tradizionali. Le dosi equivalenti si aggirano intorno a 500–1000 mg al giorno, suddivise in due assunzioni Preparazioni topiche comprendono paste, estratti acquosi o lattice applicati localmente su ferite o infiammazioni cutanee, con applicazione una o due volte al giorno su cute integra Preparazioni omeopatiche a base di Ficus religiosa sono poco diffuse ma presenti in alcune farmacopee minori sotto forma di tintura madre o diluizioni come D4, D6 o D12. La posologia segue i criteri omeopatici generali con somministrazioni ripetute in fase acuta e riduzione progressiva Bibliografia
  • Singh R., Medicinal properties of Ficus religiosa A review, 2020
  • Panda S.K., Phytochemical and pharmacological profile of Ficus religiosa, 2017
  • Verma R.S., Antidiabetic activity of Ficus religiosa in experimental models, 2016
  • Chandrasekar S.B., Anti inflammatory and antioxidant activities of Ficus religiosa, 2010
  • Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
  • Van Wyk B., Wink M., Medicinal Plants of the World, 2017

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Non esistono tisane standardizzate o validate clinicamente a base di Ficus religiosa L. nella fitoterapia occidentale, tuttavia sono documentate preparazioni tradizionali nella medicina ayurvedica e studi preclinici che supportano alcune associazioni plausibili basate su attività antiossidanti, antinfiammatorie e ipoglicemizzanti Tisana metabolica di supporto glicemico con Ficus religiosa, Gymnema sylvestre e Momordica charantia. La formulazione si basa su evidenze in vivo su modelli animali per il controllo glicemico delle tre specie. Si utilizzano 3 g di corteccia o foglie di Ficus, 1 g di Gymnema e 1 g di Momordica in 250 ml di acqua, con decozione di 10–15 minuti e assunzione una volta al giorno sotto controllo professionale Tisana antinfiammatoria e antiossidante con Ficus religiosa, Curcuma longa e Ocimum tenuiflorum. L’associazione è supportata da studi in vitro e in vivo che documentano effetti sinergici su infiammazione e stress ossidativo. Si impiegano 3 g di Ficus, 0,5 g di curcuma e 1 g di tulsi in 250 ml di acqua, con decozione breve e assunzione una volta al giorno Tisana digestiva e gastroprotettiva con Ficus religiosa, Glycyrrhiza glabra e Zingiber officinale. La formulazione si basa su dati sperimentali che indicano attività antiulcera e protettiva della mucosa gastrica. Si utilizzano 2,5 g di Ficus, 1 g di liquirizia e 0,5 g di zenzero in 250 ml di acqua, con infusione o decozione e assunzione una volta al giorno Tisana per supporto immunitario con Ficus religiosa, Azadirachta indica e Phyllanthus emblica. L’associazione è coerente con studi preclinici che evidenziano attività immunomodulanti e antimicrobiche. Si impiegano 2,5 g di Ficus, 1 g di neem e 1 g di amla in 250 ml di acqua, con infusione prolungata e assunzione una volta al giorno Tisana semplice di Ficus religiosa viene preparata con 3–5 g di foglie o corteccia essiccata in 200–250 ml di acqua, con infusione o decozione di 10–15 minuti, una volta al giorno per periodi limitati, in assenza di controindicazioni specifiche Bibliografia
  • Singh R., Medicinal properties of Ficus religiosa A review, 2020
  • Panda S.K., Phytochemical and pharmacological profile of Ficus religiosa, 2017
  • Verma R.S., Antidiabetic activity of Ficus religiosa in experimental models, 2016
  • Chandrasekar S.B., Anti inflammatory and antioxidant activities of Ficus religiosa, 2010
  • Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2018
  • Van Wyk B., Wink M., Medicinal Plants of the World, 2017

  • ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Ficus religiosa L., noto come albero della Bodhi, è una delle piante più cariche di significato simbolico nella storia umana, essendo tradizionalmente considerato l’albero sotto il quale Siddhartha Gautama raggiunse l’illuminazione diventando il Buddha Nelle culture indiane è venerato da millenni e associato alla sacralità, alla conoscenza e alla longevità. Viene spesso piantato nei pressi di templi e luoghi religiosi e considerato un simbolo di connessione tra il mondo terreno e quello spirituale Dal punto di vista storico, l’albero ha avuto anche un ruolo sociale importante come punto di incontro nelle comunità rurali del subcontinente indiano, dove le sue ampie chiome offrivano ombra e protezione dal caldo Una caratteristica botanica distintiva è la forma delle foglie, con apice allungato e sottile, spesso oscillante al vento anche in condizioni di calma, fenomeno che ha contribuito a un’aura simbolica e mistica attorno alla pianta Il sistema riproduttivo è altamente specializzato e dipende da una relazione mutualistica con insetti specifici, tipica del genere Ficus, che rappresenta uno degli esempi più studiati di coevoluzione tra piante e insetti In ambito tradizionale ayurvedico, tutte le parti della pianta sono state utilizzate, dalla corteccia alle foglie fino al lattice, rendendola una delle specie più versatili nella medicina tradizionale dell’India Un aspetto curioso è la sua capacità di crescere anche come epifita nelle fasi iniziali, sviluppandosi su altre piante o strutture e successivamente radicandosi nel terreno, comportamento che le ha valso in alcuni contesti il nome di “albero strangolatore” per specie affini Nel contesto moderno, Ficus religiosa è studiato non solo per le sue proprietà farmacologiche ma anche per il suo ruolo ecologico e culturale, rappresentando un esempio emblematico di pianta in cui si intrecciano botanica, religione e medicina tradizionale Lo Sri Maha Bodhi è un famoso esemplare, che si trova nel tempio di Mahabodhi; si sa che fu piantato nel 288 a.C., e questa è la più grande età verificata di un esemplare delle angiosperme, e di un qualunque albero piantato dall'uomo; nacque dall'albero di Bodhi, sotto il quale si dice che Siddhartha Gautama avrebbe meditato quando raggiunse il bodhi (illuminazione) e divenne il Buddha; ancora oggi i sadhu spesso meditano sotto questo albero. Questa pianta è considerata "sacra" dai fedeli di induismo, giainismo e buddhismo, da cui il nome 'fico sacro'.
    Tratto da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


    Ricerche di articoli scientifici su Ficus religiosa L.

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