NOTE VARIE E STORICHE...| Oenanthe phellandrium, oggi generalmente considerato sinonimo di Oenanthe aquatica, è una pianta acquatica o semiaquatica tipica di stagni, fossati, paludi e corsi d'acqua lenti dell'Europa e di parte dell'Asia occidentale.
Il nome phellandrium deriva dal greco e può essere tradotto approssimativamente come "seme di sughero", in riferimento alla particolare struttura dei frutti maturi, caratterizzati da tessuti spugnosi che ne favoriscono la dispersione attraverso l'acqua.
Durante il XVIII e il XIX secolo i frutti della pianta furono impiegati nella medicina europea come rimedio per le affezioni croniche dell'apparato respiratorio, in particolare bronchiti persistenti, tosse cronica e tubercolosi polmonare. Tali utilizzi appartengono oggi alla storia della medicina e non sono supportati da evidenze cliniche moderne.
La specie compariva in numerose farmacopee europee storiche ed era presente nei repertori di materia medica utilizzati da medici, speziali e farmacisti fino ai primi decenni del XX secolo.
Samuel Hahnemann e successivamente diversi autori omeopatici attribuirono particolare importanza a Oenanthe phellandrium, che continua a essere presente in alcune preparazioni omeopatiche contemporanee nonostante il progressivo abbandono dell'impiego fitoterapico convenzionale.
La pianta è stata spesso oggetto di confusione tassonomica a causa delle numerose revisioni nomenclaturali che hanno interessato il genere Oenanthe. In molte opere moderne il nome Oenanthe phellandrium è sostituito da Oenanthe aquatica.
I frutti maturi possiedono un aroma caratteristico dovuto alla presenza di oli essenziali ricchi di monoterpeni, soprattutto fellandreni, dai quali deriva parte dell'interesse farmacognostico storico verso la specie.
La specie cresce frequentemente in ambienti difficilmente accessibili e sommersi per parte dell'anno; questa peculiarità ha contribuito alla relativa scarsità di studi farmacologici moderni rispetto ad altre piante medicinali europee.
Nel corso del XX secolo l'interesse terapeutico per Oenanthe phellandrium è progressivamente diminuito a causa della mancanza di conferme cliniche moderne e delle incertezze relative alla sicurezza d'impiego.
Dal punto di vista storico rappresenta un esempio interessante di pianta un tempo considerata importante nella fitoterapia europea ma successivamente quasi scomparsa dalla pratica medica ufficiale in seguito all'evoluzione dei criteri scientifici di valutazione dell'efficacia terapeutica.
La sua storia evidenzia il passaggio dalla materia medica tradizionale alla moderna fitoterapia evidence-based, nella quale la permanenza di una specie medicinale dipende dalla disponibilità di prove farmacologiche, tossicologiche e cliniche adeguate. |
Ricerche di articoli scientifici su Oenanthe Phellandrium (L.) Lamk.
Bibliografia relativa a principi attivi| Hegnauer Robert, Chemotaxonomie der Pflanzen Band 8 Dicotyledoneae Apiales, 1981Madaus Gerhard, Lehrbuch der Biologischen Heilmittel Band 5, 1938Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009Bisset Norman G., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 1994Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis Drogen P–Z, 1998Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002Frohne Dietrich, Pfänder Hans Jürgen, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005Blaschek Wolfgang, Ebel Sabine, Hilgenfeldt Ulf, Holzgrabe Ulrike, Reichling Jürgen, Schulz Volker, Hagers Enzyklopädie der Arzneistoffe und Drogen, 2007 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| Madaus Gerhard, Lehrbuch der Biologischen Heilmittel Band 5, 1938Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009Bisset Norman G., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 1994Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis Drogen P–Z, 1998Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002Frohne Dietrich, Pfänder Hans Jürgen, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005Blaschek Wolfgang, Ebel Sabine, Hilgenfeldt Ulf, Holzgrabe Ulrike, Reichling Jürgen, Schulz Volker, Hagers Enzyklopädie der Arzneistoffe und Drogen, 2007Hegnauer Robert, Chemotaxonomie der Pflanzen Band 8 Dicotyledoneae Apiales, 1981
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