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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 04-05-2026

ERINGIO
Eryngium campestre L.


TOSSICITÀ NON ANCORA BEN DEFINITA


EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA


 ? 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (APG)...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperms
Clade Eudicots
Clade Core Eudicots
Ordine Apiales
Famiglia Apiaceae
Genere Eryngium
Specie Eryngium campestre L.

Famiglia: Apiaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Calcatreppola Campestre, Cardone, Cardo Stellato, Field Eryngo, Panicaut, Chardon Roland

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Eryngium Amethystinum Comolli, Eryngium Billardierei Marches., Eryngium Campestre F. Angustiinvolucratum Micheletti, Eryngium Campestre F. Aureum (E.Rev.) Thell., Eryngium Campestre F. Contractum Micheletti, Eryngium Campestre F. Duriberum (Sennen & Pau) Perdigó & Llauradó, Eryngium Campestre F. Elegans Micheletti, Eryngium Campestre F. Latiinvolucratum Micheletti, Eryngium Campestre F. Littorale (Rouy & E.G.Camus) Thell., Eryngium Campestre Subsp. Contractum (Micheletti) Degen, Eryngium Campestre Var. Algeriense Chabert, Eryngium Campestre Var. Axicum Griseb., Eryngium Campestre Var. Genuinum Rouy & E.G.Camus, Eryngium Campestre Var. Latifolium (Hoffmanns. & Link) Mariz, Eryngium Campestre Var. Littorale Rouy & E.G.Camus, Eryngium Campestre Var. Megacephalum Des Moul., Eryngium Campestre Var. Parvifolium Merino, Eryngium Campestre Var. Tenuibracteatum Sennen, Eryngium Campestre Var. Virens (Link) Weins, Eryngium Dichotomum Var. Ramosissimum Loscos & J.Pardo, Eryngium Duriberum Sennen & Pau, Eryngium Latifolium Hoffmanns. & Link Ex Willk. & Lange, Eryngium Latifolium Hoffmanns. & Link, 1824, Eryngium Lycium Stapf & Wettst., Eryngium Officinale Garsault, Eryngium Virens Link, Eryngium Vulgare Lam.

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE CON GROSSA RADICE CILINDRICA ED ASSE FIORALE ERETTO. DISPONE DI FOGLIE CORIACEE CON LOBI DENTATI TERMINANTI IN SPINE, SESSILI QUELLE DEL FUSTO E PICCIOLATE LE BASALI. CAPOLINI PROVVISTI DI LUNGHE BRATTEE TEMINANTI A SPINA. I FRUTTI SONO DEGLI ACHENI OVOIDALI

FIORITURA O ANTESI...
GIUGNO LUGLIO AGOSTO (PIENA ESTATE)

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO VERDASTRO
________ BLU MORBIDO
________ GIALLO VERDASTRO
________ LILLÀ
________ VERDASTRO
________ VERDE CHIARO

HABITAT...
Predilige ambienti aperti e soleggiati, come praterie aride, pascoli secchi, bordi stradali, incolti, garighe e terreni sassosi. Si adatta a diversi tipi di suolo, spesso calcarei o argillosi, purché ben drenati. È una specie resistente alla siccità e si trova comunemente in climi temperati caldi e secchi. La sua distribuzione è ampia in Europa, Asia occidentale e Nord Africa. In Italia è diffusa in tutte le regioni, dalle pianure alle zone collinari e montane, in ambienti aperti e assolati. La sua capacità di sopravvivere in condizioni difficili la rende una specie caratteristica di molti ecosistemi aridi e semi-aridi.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
MAGGIO-GIUGNO (PRE-FIORITURA), RADICI IN AUTUNNO

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
RADICE (RADIX ERYNGII) E PARTE AEREA (FIORI E FOGLIE GIOVANI)

AROMI DELLA DROGA...
RADICE: TERROSO-CANFORATO, FIORI: AROMATICO-DOLCE

SAPORI DELLA DROGA...
RADICE: AMAROGNOLO-PUNGENTE, FIORI: LEGGERMENTE PICCANTE

TOSSICITÀ:
NON ANCORA BEN DEFINITA
Motivazione: i dati tossicologici specifici sulla specie sono scarsi e limitati a valutazioni preliminari precliniche; non emergono segnali chiari di tossicità acuta significativa negli studi disponibili, ma manca una caratterizzazione tossicologica completa e standardizzata sull’uomo, pertanto il profilo di sicurezza non può essere definito con precisione

EFFICACIA:
DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: per Eryngium campestre sono disponibili principalmente dati preclinici limitati e non omogenei, costituiti da studi in vitro e da pochi studi in vivo su modelli animali che suggeriscono attività antiossidante, antimicrobica e diuretica; non sono disponibili studi clinici controllati né evidenze robuste e riproducibili sufficienti a definire un’attività terapeutica generale consolidata

PRINCÍPI ATTIVI...
Saponine: eringosaponine, acido oleanolico, acido ursolico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, apigenina, luteolina Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido rosmarinico Cumarine: umbelliferone, scopoletina Oli essenziali: germacrene D, beta-cariofillene, alfa-pinene Polieni: poliacetileni (falcarinolo, falcarindiolo) Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Tannini: tannini condensati

Bibliografia
  • Braca, A., et al. (2010). Antioxidant and free radical scavenging activity of Eryngium species. Journal of Agricultural and Food Chemistry, 58(15), 8312-8318.
  • Küpeli, E., et al. (2006). Bioassay-guided isolation of anti-inflammatory and antinociceptive principles from Eryngium campestre. Journal of Ethnopharmacology, 107(1), 32-37.
  • Mazzio, E.A., & Soliman, K.F. (2009). In vitro screening of tumoricidal properties of Eryngium campestre. Pharmaceutical Biology, 47(1), 17-21.
  • Rossi, D., et al. (2012). Eryngium campestre L.: Phytochemical and pharmacological overview. Phytochemistry Reviews, 11(4), 573-587.
  • Zidorn, C., et al. (2005). Polyacetylenes from Eryngium campestre. Planta Medica, 71(8), 773-775.

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • +++ANTINFIAMMATORIO
    +++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    ++ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    ++DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA)
    ++DIURETICO ANTISETTICO ANTIPUTRIDO
    +COLERETICO
    +DIGESTIVO

  • Uso storico e nella tradizione
  • ?AMENORREA E IPOMENORREA
    ?DISMENORREA E OLIGOMENORREA
    ?EMMENAGOGO
    ?LASSATIVO PURGANTE BLANDO
    ?SPASMOLITICO ANTISPASMODICO
    ?STITICHEZZA O STIPSI
    ?TOSSI CONVULSE E PERTOSSE
    ?TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Per Eryngium campestre non sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche o meta analisi che dimostrino effetti terapeutici nell’uomo; pertanto non esistono evidenze cliniche validate per questa specie. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante associata a potenziale ruolo nel controllo dello stress ossidativo: documentata in studi in vitro su estratti della parte aerea e radicale con saggi radical scavenging e valutazioni del contenuto fenolico totale; evidenza limitata a modelli sperimentali chimico biologici. Attività antimicrobica antibatterica e antifungina con possibile rilevanza per infezioni superficiali: dimostrata in vitro su ceppi batterici e micotici mediante estratti metanolici ed etanolici; evidenza esclusivamente in vitro senza conferma in vivo umano. Attività antinfiammatoria con possibile implicazione in stati infiammatori e processi riparativi: supportata da studi in vivo animale e in vitro su mediatori dell’infiammazione e modelli di edema; evidenza preclinica senza validazione clinica. Attività cicatrizzante e vulneraria con potenziale applicazione topica su lesioni cutanee: osservata in modelli animali di guarigione delle ferite con estratti della pianta; evidenza in vivo animale limitata e non standardizzata. Attività diuretica con possibile implicazione in condizioni di ritenzione idrica: suggerita da studi in vivo su modelli animali e coerente con uso tradizionale; evidenza limitata e non supportata da studi clinici. Attività ipoglicemizzante con possibile ruolo nella modulazione glicemica: osservata in modelli animali diabetici con estratti vegetali; evidenza preliminare non confermata nell’uomo. Uso storico e nella tradizione Uso come diuretico e depurativo nelle tradizioni mediterranee ed europee, con impiego della radice in decotti per favorire l’eliminazione urinaria. Uso nelle affezioni delle vie urinarie e nei disturbi renali secondo la medicina popolare, senza validazione sperimentale diretta adeguata. Uso come espettorante e nelle affezioni respiratorie lievi in contesti etnobotanici locali, privo di conferma farmacologica specifica sulla specie. Uso come rimedio per disturbi digestivi e dispepsia nella tradizione popolare, senza evidenze sperimentali dirette sufficienti.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • Gulluni N, Ozturk M, Sokmen A, Adiguzel A, Sokmen M, Antioxidant and antimicrobial activities of Eryngium campestre L., African Journal of Biotechnology, 2010
  • Küpeli Akkol E, Ilhan M, Suntar I, Yesilada E, Wound healing and anti-inflammatory activity of Eryngium campestre L. extracts, Journal of Ethnopharmacology, 2012
  • Petrović S, Ristić M, Stojković D, et al., Chemical composition and biological activity of Eryngium campestre L., Industrial Crops and Products, 2019
  • Stojković D, Petrović J, Soković M, et al., Chemical composition, antioxidant and antimicrobial activity of Eryngium campestre L. extracts, Food and Chemical Toxicology, 2013
  • European Food Safety Authority, Compendium of botanicals reported to contain naturally occurring substances of possible concern for human health, 2012


  • AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    POSSIBILE ATTIVITÀ DIURETICA: EVIDENZE PRECLINICHE IN VITRO E IN VIVO ANIMALE SUGGERISCONO UN EFFETTO DIURETICO LIEVE, CHE IMPLICA UNA PLAUSIBILE CAUTELA IN SOGGETTI CON SQUILIBRI IDROELETTROLITICI O IN TRATTAMENTO CON FARMACI DIURETICI; IL LIVELLO DI EVIDENZA È SPERIMENTALE E NON CLINICO. POSSIBILE ATTIVITÀ IPOGLICEMIZZANTE: STUDI PRECLINICI LIMITATI INDICANO UN POTENZIALE EFFETTO SULLA REGOLAZIONE GLICEMICA, SUGGERENDO CAUTELA IN SOGGETTI IN TERAPIA CON FARMACI IPOGLICEMIZZANTI; EVIDENZA BASATA SU MODELLI ANIMALI E NON CONFERMATA CLINICAMENTE. POSSIBILE ATTIVITÀ BIOLOGICA SU ENZIMI METABOLICI: DATI IN VITRO INDICANO INTERAZIONI CON SISTEMI ENZIMATICI OSSIDATIVI, SUGGERENDO UNA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DI INTERFERENZE CON IL METABOLISMO DI XENOBIOTICI; EVIDENZA LIMITATA A STUDI IN VITRO SENZA CONFERMA IN VIVO UMANO. LIMITAZIONI DELLE EVIDENZE: L’ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI E DI STUDI OSSERVAZIONALI SULL’UOMO LIMITA LA DEFINIZIONE DI UN PROFILO DI SICUREZZA COMPLETO E RICHIEDE UN APPROCCIO PRUDENZIALE NELL’USO FITOTERAPICO.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    PER ERYNGIUM CAMPESTRE NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI SUPPORTATE DA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE.

    INCOMPATIBILITÀ CON FARMACI O SOSTANZE
    Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ERINGIO
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Le principali tipologie di estratti e preparazioni a base di Eryngium campestre L. comprendono estratti secchi, tinture, infusi e preparazioni omeopatiche. Gli estratti secchi di radici e sommità fiorite sono generalmente titolati in saponine triterpeniche e flavonoidi, utilizzati per le proprietà diuretiche e depurative. La posologia standard per estratti secchi in capsule o compresse varia tra 300 e 600 mg al giorno, suddivisa in due somministrazioni, secondo il contenuto in principi attivi e la formulazione commerciale. Le tinture idroalcoliche, realizzate con radici fresche o essiccate, sono disponibili con rapporto droga/alcolico 1:5 o 1:10. La posologia consigliata è di 0,1–0,2 ml per kg di peso corporeo al giorno, diluita in acqua, da assumere due volte al giorno. Questa forma è indicata per favorire la diuresi e sostenere la funzione epatica e renale. Gli infusi si preparano con 1–2 grammi di radice o sommità fiorite essiccate in 150–200 ml di acqua bollente, lasciando in infusione per circa 10 minuti. L’infuso può essere assunto fino a due volte al giorno come supporto alle funzioni depurative e diuretiche. Le preparazioni omeopatiche derivano da estratti della pianta fresca o essiccata e sono disponibili in diluizioni centesimali, generalmente da 4CH a 9CH. La posologia standard prevede l’assunzione di 3–5 granuli per somministrazione, da una a tre volte al giorno, secondo indicazione del medico omeopata. Queste formulazioni sono utilizzate principalmente per disturbi urinari, digestivi e lievi ritenzioni idriche senza corrispondenza diretta con evidenze fitoterapiche convenzionali. Gli estratti fluidi o semi-fluidi possono essere impiegati in preparazioni magistrali o industriali, con dosaggi equivalenti a quelli degli estratti secchi titolati. Per uso esterno è possibile applicare decotti o estratti diluiti come leggero coadiuvante per irritazioni cutanee o infiammazioni locali. Tutte le forme devono essere utilizzate rispettando le dosi consigliate e sotto controllo professionale in caso di patologie renali, epatiche o gastrointestinali. Bibliografia
  • Mills S, Bone K, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine
  • Bruneton J, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants
  • Capasso F et al., Fitoterapia Impiego razionale delle droghe vegetali
  • ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products
  • Duke J A, Handbook of Medicinal Herbs
  • Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis
  • Bisset N G, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals
  • EMA, Herbal Medicinal Products Overview

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di ERINGIO
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Le tisane a base di Eryngium campestre L. utilizzano principalmente radici e sommità fiorite essiccate. Per un infuso semplice si impiegano 1–2 grammi di droga in 150–200 ml di acqua bollente, lasciando in infusione per circa 10 minuti, da assumere fino a due volte al giorno. Questa formulazione è indicata per favorire la diuresi, sostenere la funzione epatica e contribuire alla depurazione dell’organismo. Formulazioni sinergiche possono associare Eryngium campestre L. a tarassaco (Taraxacum officinale F.H. Wigg.) e ortica (Urtica dioica L.). In questo caso si utilizzano circa 1 grammo di eringio, 1 grammo di tarassaco e 1 grammo di ortica per 200 ml di acqua bollente, lasciando in infusione 10 minuti, da assumere fino a due tazze al giorno. La combinazione sfrutta l’azione diuretica e depurativa delle tre piante senza superare i dosaggi sicuri documentati in fitoterapia. Per supportare la funzione digestiva e biliare si possono preparare tisane con eringio associato a carciofo (Cynara scolymus L.) e finocchio (Foeniculum vulgare Mill.). Si impiegano 1 grammo di ciascuna droga in 200 ml di acqua bollente, infusione 10 minuti, assunzione fino a due volte al giorno. La miscela favorisce la secrezione biliare, sostiene la digestione dei grassi e mantiene un profilo di sicurezza adeguato. Un’altra possibile formulazione combina Eryngium campestre L. con bardana (Arctium lappa L.) e viola del pensiero (Viola tricolor L.) per uso depurativo e diuretico generale. Si utilizzano 1 grammo di ciascuna droga per 200 ml di acqua bollente, infusione 10 minuti, assunzione fino a due tazze al giorno. Questa combinazione offre un effetto lenitivo e depurativo, utile nelle condizioni lievi di ritenzione idrica e affezioni urinarie. Tutte le tisane devono essere preparate rispettando i dosaggi indicati, evitando uso prolungato o quantità elevate. L’uso nei bambini, in gravidanza o in presenza di patologie renali o epatiche deve essere effettuato solo sotto controllo professionale. Bibliografia
  • Mills S, Bone K, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine
  • Bruneton J, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants
  • Capasso F et al., Fitoterapia Impiego razionale delle droghe vegetali
  • ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products
  • Duke J A, Handbook of Medicinal Herbs
  • Wichtl M, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis
  • Bisset N G, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals
  • EMA, Herbal Medicinal Products Overview

  • PREPARATI ALCOLICI...
    Vini, elisir, amari, tinture di ERINGIO
    Preparazione tradizionale del vino di eringio Macerazione di circa 40 g di radice essiccata di Eryngium campestre L. in 1 litro di vino bianco per un periodo di circa 10 giorni con agitazione quotidiana, seguita da filtrazione Uso tradizionale Assunzione di piccole quantità giornaliere, tipicamente due bicchierini prima o dopo i pasti, con indicazione empirica come digestivo e coadiuvante delle funzioni epatobiliari secondo la tradizione dei vini medicinali Preparazioni affini nella tradizione Decotti della radice o dell’intera pianta preparati in vino anziché in acqua, considerati tradizionalmente più attivi rispetto ai decotti acquosi e utilizzati in contesti popolari per finalità digestive o depurative Limiti delle evidenze Tutte le preparazioni alcoliche sopra descritte rientrano nell’ambito della medicina tradizionale e della fitoterapia storica; non sono supportate da studi clinici controllati né da valutazioni farmacologiche standardizzate sulla specie in tale forma farmaceutica
  • Fiorani E., Fedecostante R., I vini medicinali, 1998
  • Guarrera P.M., Usi e tradizioni della flora italiana, 2006
  • Ali-Shtayeh M.S., Yaniv Z., Mahajna J., Ethnobotanical survey in the Palestinian area, 2000
  • European Medicines Agency, Assessment reports on herbal substances, vari anni
  • Heinrich M., Barnes J., Gibbons S., Williamson E., Fundamentals of Pharmacognosy and Phytotherapy, 2012
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    USO ALIMENTARE...
    L’uso culinario di Eryngium campestre L. è molto limitato, principalmente legato alle sommità giovani e tenere delle radici, che possono essere impiegate come verdura in zuppe o minestre tradizionali, simile all’uso di altre piante della famiglia delle Apiaceae. In alcune tradizioni locali, le radici sbucciate e lessate vengono consumate come contorno o aggiunte a purè e stufati, conferendo un leggero sapore erbaceo e aromatico. Le foglie giovani possono essere utilizzate in piccole quantità come condimento o per insaporire piatti caldi, ma devono essere consumate con moderazione a causa della consistenza fibrosa e del gusto leggermente amaro. L’eringio non è comunemente impiegato come ingrediente principale e la sua presenza in cucina è generalmente marginale, più apprezzata in contesti di cucina erboristica o rurale, dove si valorizzano piante spontanee per uso alimentare e nutrizionale. Non sono documentati usi in conserve, liquori o altri prodotti alimentari industriali, pertanto l’impiego rimane prevalentemente domestico e stagionale.

    Vedi anche Ricette con erbe officinali e Ricette vegetariane


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Eryngium campestre L., noto anche come eringio campestre, è originario delle regioni temperate europee e dell’Asia occidentale, crescendo spontaneamente in praterie, pascoli e terreni aridi. La pianta è caratterizzata da fusti spinosi e infiorescenze azzurre o violacee che fioriscono in estate, rendendola facilmente riconoscibile e adattabile a terreni poveri e calcarei. Storicamente l’eringio è stato utilizzato nella medicina popolare europea come diuretico, depurativo e stimolante della digestione. Le radici e le sommità fiorite venivano impiegate per favorire l’eliminazione dei liquidi corporei, sostenere la funzionalità epatica e trattare disturbi gastrointestinali lievi. Una curiosità botanica riguarda la sua resistenza e capacità di colonizzare terreni aridi o disturbati, caratteristiche che l’hanno resa una pianta simbolo di adattamento e resilienza in ambienti difficili. La presenza di spine e strutture rigide ha anche favorito la difesa naturale contro erbivori e concorrenza vegetale. In alcune tradizioni rurali europee l’eringio è stato usato come pianta commestibile e ornamentale. Le radici giovani venivano consumate come verdura e le infiorescenze come decorazione in composizioni floreali, valorizzando sia l’aspetto nutrizionale che estetico. Ai tempi di Shakespeare erano apprezzati dolci a base di patate dolci e radici di Eringio ma erano sconsigliati alle fanciulle che volessero conservare la castità infatti "rinforza lo spirito procreativo". Dal punto di vista ecologico, Eryngium campestre L. contribuisce alla biodiversità dei prati aridi e delle steppe temperate, fornendo nettare e polline a insetti impollinatori, in particolare api e farfalle, pur non essendo tra le principali fonti di miele.


    Ricerche di articoli scientifici su Eryngium campestre L.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi

    Low resolution image for educational use. Courtesy Dr. Luigi Rignanese (Berkeley.edu)
    Eryngium campestre

    Low resolution image for educational use. Courtesy Herbier Philatélique Pierre Guertin Philatelic Herbarium
    Eryngium maritimum (DDR)


    Altre Foto e Immagini di Eringio