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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 04-05-2026 |
ERINGIO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperms Clade Eudicots Clade Core Eudicots Ordine Apiales Famiglia Apiaceae Genere Eryngium Specie Eryngium campestre L. |
Famiglia: Apiaceae |
| Calcatreppola Campestre, Cardone, Cardo Stellato, Field Eryngo, Panicaut, Chardon Roland |
| Eryngium Amethystinum Comolli, Eryngium Billardierei Marches., Eryngium Campestre F. Angustiinvolucratum Micheletti, Eryngium Campestre F. Aureum (E.Rev.) Thell., Eryngium Campestre F. Contractum Micheletti, Eryngium Campestre F. Duriberum (Sennen & Pau) Perdigó & Llauradó, Eryngium Campestre F. Elegans Micheletti, Eryngium Campestre F. Latiinvolucratum Micheletti, Eryngium Campestre F. Littorale (Rouy & E.G.Camus) Thell., Eryngium Campestre Subsp. Contractum (Micheletti) Degen, Eryngium Campestre Var. Algeriense Chabert, Eryngium Campestre Var. Axicum Griseb., Eryngium Campestre Var. Genuinum Rouy & E.G.Camus, Eryngium Campestre Var. Latifolium (Hoffmanns. & Link) Mariz, Eryngium Campestre Var. Littorale Rouy & E.G.Camus, Eryngium Campestre Var. Megacephalum Des Moul., Eryngium Campestre Var. Parvifolium Merino, Eryngium Campestre Var. Tenuibracteatum Sennen, Eryngium Campestre Var. Virens (Link) Weins, Eryngium Dichotomum Var. Ramosissimum Loscos & J.Pardo, Eryngium Duriberum Sennen & Pau, Eryngium Latifolium Hoffmanns. & Link Ex Willk. & Lange, Eryngium Latifolium Hoffmanns. & Link, 1824, Eryngium Lycium Stapf & Wettst., Eryngium Officinale Garsault, Eryngium Virens Link, Eryngium Vulgare Lam. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON GROSSA RADICE CILINDRICA ED ASSE FIORALE ERETTO. DISPONE DI FOGLIE CORIACEE CON LOBI DENTATI TERMINANTI IN SPINE, SESSILI QUELLE DEL FUSTO E PICCIOLATE LE BASALI. CAPOLINI PROVVISTI DI LUNGHE BRATTEE TEMINANTI A SPINA. I FRUTTI SONO DEGLI ACHENI OVOIDALI |
| GIUGNO LUGLIO AGOSTO (PIENA ESTATE) |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO VERDASTRO |
| ________ BLU MORBIDO |
| ________ GIALLO VERDASTRO |
| ________ LILLÀ |
| ________ VERDASTRO |
| ________ VERDE CHIARO |
| Predilige ambienti aperti e soleggiati, come praterie aride, pascoli secchi, bordi stradali, incolti, garighe e terreni sassosi. Si adatta a diversi tipi di suolo, spesso calcarei o argillosi, purché ben drenati. È una specie resistente alla siccità e si trova comunemente in climi temperati caldi e secchi. La sua distribuzione è ampia in Europa, Asia occidentale e Nord Africa. In Italia è diffusa in tutte le regioni, dalle pianure alle zone collinari e montane, in ambienti aperti e assolati. La sua capacità di sopravvivere in condizioni difficili la rende una specie caratteristica di molti ecosistemi aridi e semi-aridi. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| MAGGIO-GIUGNO (PRE-FIORITURA), RADICI IN AUTUNNO |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICE (RADIX ERYNGII) E PARTE AEREA (FIORI E FOGLIE GIOVANI) |
| RADICE: TERROSO-CANFORATO, FIORI: AROMATICO-DOLCE |
| RADICE: AMAROGNOLO-PUNGENTE, FIORI: LEGGERMENTE PICCANTE |
| TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA |
| Motivazione: i dati tossicologici specifici sulla specie sono scarsi e limitati a valutazioni preliminari precliniche; non emergono segnali chiari di tossicità acuta significativa negli studi disponibili, ma manca una caratterizzazione tossicologica completa e standardizzata sull’uomo, pertanto il profilo di sicurezza non può essere definito con precisione |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: per Eryngium campestre sono disponibili principalmente dati preclinici limitati e non omogenei, costituiti da studi in vitro e da pochi studi in vivo su modelli animali che suggeriscono attività antiossidante, antimicrobica e diuretica; non sono disponibili studi clinici controllati né evidenze robuste e riproducibili sufficienti a definire un’attività terapeutica generale consolidata |
| Saponine: eringosaponine, acido oleanolico, acido ursolico Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, apigenina, luteolina Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido rosmarinico Cumarine: umbelliferone, scopoletina Oli essenziali: germacrene D, beta-cariofillene, alfa-pinene Polieni: poliacetileni (falcarinolo, falcarindiolo) Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Tannini: tannini condensati |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| +++ | ANTINFIAMMATORIO |
| +++ | ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO) |
| ++ | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| ++ | DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA) |
| ++ | DIURETICO ANTISETTICO ANTIPUTRIDO |
| + | COLERETICO |
| + | DIGESTIVO |
| ? | AMENORREA E IPOMENORREA |
| ? | DISMENORREA E OLIGOMENORREA |
| ? | EMMENAGOGO |
| ? | LASSATIVO PURGANTE BLANDO |
| ? | SPASMOLITICO ANTISPASMODICO |
| ? | STITICHEZZA O STIPSI |
| ? | TOSSI CONVULSE E PERTOSSE |
| ? | TUSSIFUGO E SEDATIVO DELLA TOSSE |
| Confermate da studi scientifici e clinici Per Eryngium campestre non sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche o meta analisi che dimostrino effetti terapeutici nell’uomo; pertanto non esistono evidenze cliniche validate per questa specie. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antiossidante associata a potenziale ruolo nel controllo dello stress ossidativo: documentata in studi in vitro su estratti della parte aerea e radicale con saggi radical scavenging e valutazioni del contenuto fenolico totale; evidenza limitata a modelli sperimentali chimico biologici. Attività antimicrobica antibatterica e antifungina con possibile rilevanza per infezioni superficiali: dimostrata in vitro su ceppi batterici e micotici mediante estratti metanolici ed etanolici; evidenza esclusivamente in vitro senza conferma in vivo umano. Attività antinfiammatoria con possibile implicazione in stati infiammatori e processi riparativi: supportata da studi in vivo animale e in vitro su mediatori dell’infiammazione e modelli di edema; evidenza preclinica senza validazione clinica. Attività cicatrizzante e vulneraria con potenziale applicazione topica su lesioni cutanee: osservata in modelli animali di guarigione delle ferite con estratti della pianta; evidenza in vivo animale limitata e non standardizzata. Attività diuretica con possibile implicazione in condizioni di ritenzione idrica: suggerita da studi in vivo su modelli animali e coerente con uso tradizionale; evidenza limitata e non supportata da studi clinici. Attività ipoglicemizzante con possibile ruolo nella modulazione glicemica: osservata in modelli animali diabetici con estratti vegetali; evidenza preliminare non confermata nell’uomo. Uso storico e nella tradizione Uso come diuretico e depurativo nelle tradizioni mediterranee ed europee, con impiego della radice in decotti per favorire l’eliminazione urinaria. Uso nelle affezioni delle vie urinarie e nei disturbi renali secondo la medicina popolare, senza validazione sperimentale diretta adeguata. Uso come espettorante e nelle affezioni respiratorie lievi in contesti etnobotanici locali, privo di conferma farmacologica specifica sulla specie. Uso come rimedio per disturbi digestivi e dispepsia nella tradizione popolare, senza evidenze sperimentali dirette sufficienti. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILE ATTIVITÀ DIURETICA: EVIDENZE PRECLINICHE IN VITRO E IN VIVO ANIMALE SUGGERISCONO UN EFFETTO DIURETICO LIEVE, CHE IMPLICA UNA PLAUSIBILE CAUTELA IN SOGGETTI CON SQUILIBRI IDROELETTROLITICI O IN TRATTAMENTO CON FARMACI DIURETICI; IL LIVELLO DI EVIDENZA È SPERIMENTALE E NON CLINICO. POSSIBILE ATTIVITÀ IPOGLICEMIZZANTE: STUDI PRECLINICI LIMITATI INDICANO UN POTENZIALE EFFETTO SULLA REGOLAZIONE GLICEMICA, SUGGERENDO CAUTELA IN SOGGETTI IN TERAPIA CON FARMACI IPOGLICEMIZZANTI; EVIDENZA BASATA SU MODELLI ANIMALI E NON CONFERMATA CLINICAMENTE. POSSIBILE ATTIVITÀ BIOLOGICA SU ENZIMI METABOLICI: DATI IN VITRO INDICANO INTERAZIONI CON SISTEMI ENZIMATICI OSSIDATIVI, SUGGERENDO UNA PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA DI INTERFERENZE CON IL METABOLISMO DI XENOBIOTICI; EVIDENZA LIMITATA A STUDI IN VITRO SENZA CONFERMA IN VIVO UMANO. LIMITAZIONI DELLE EVIDENZE: L’ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI E DI STUDI OSSERVAZIONALI SULL’UOMO LIMITA LA DEFINIZIONE DI UN PROFILO DI SICUREZZA COMPLETO E RICHIEDE UN APPROCCIO PRUDENZIALE NELL’USO FITOTERAPICO. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) PER ERYNGIUM CAMPESTRE NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI SUPPORTATE DA DATI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di ERINGIO basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Le principali tipologie di estratti e preparazioni a base di Eryngium campestre L. comprendono estratti secchi, tinture, infusi e preparazioni omeopatiche. Gli estratti secchi di radici e sommità fiorite sono generalmente titolati in saponine triterpeniche e flavonoidi, utilizzati per le proprietà diuretiche e depurative. La posologia standard per estratti secchi in capsule o compresse varia tra 300 e 600 mg al giorno, suddivisa in due somministrazioni, secondo il contenuto in principi attivi e la formulazione commerciale. Le tinture idroalcoliche, realizzate con radici fresche o essiccate, sono disponibili con rapporto droga/alcolico 1:5 o 1:10. La posologia consigliata è di 0,1–0,2 ml per kg di peso corporeo al giorno, diluita in acqua, da assumere due volte al giorno. Questa forma è indicata per favorire la diuresi e sostenere la funzione epatica e renale. Gli infusi si preparano con 1–2 grammi di radice o sommità fiorite essiccate in 150–200 ml di acqua bollente, lasciando in infusione per circa 10 minuti. L’infuso può essere assunto fino a due volte al giorno come supporto alle funzioni depurative e diuretiche. Le preparazioni omeopatiche derivano da estratti della pianta fresca o essiccata e sono disponibili in diluizioni centesimali, generalmente da 4CH a 9CH. La posologia standard prevede l’assunzione di 3–5 granuli per somministrazione, da una a tre volte al giorno, secondo indicazione del medico omeopata. Queste formulazioni sono utilizzate principalmente per disturbi urinari, digestivi e lievi ritenzioni idriche senza corrispondenza diretta con evidenze fitoterapiche convenzionali. Gli estratti fluidi o semi-fluidi possono essere impiegati in preparazioni magistrali o industriali, con dosaggi equivalenti a quelli degli estratti secchi titolati. Per uso esterno è possibile applicare decotti o estratti diluiti come leggero coadiuvante per irritazioni cutanee o infiammazioni locali. Tutte le forme devono essere utilizzate rispettando le dosi consigliate e sotto controllo professionale in caso di patologie renali, epatiche o gastrointestinali. Bibliografia |
| Tisane, composizioni e preparazioni di ERINGIO basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso Le tisane a base di Eryngium campestre L. utilizzano principalmente radici e sommità fiorite essiccate. Per un infuso semplice si impiegano 1–2 grammi di droga in 150–200 ml di acqua bollente, lasciando in infusione per circa 10 minuti, da assumere fino a due volte al giorno. Questa formulazione è indicata per favorire la diuresi, sostenere la funzione epatica e contribuire alla depurazione dell’organismo. Formulazioni sinergiche possono associare Eryngium campestre L. a tarassaco (Taraxacum officinale F.H. Wigg.) e ortica (Urtica dioica L.). In questo caso si utilizzano circa 1 grammo di eringio, 1 grammo di tarassaco e 1 grammo di ortica per 200 ml di acqua bollente, lasciando in infusione 10 minuti, da assumere fino a due tazze al giorno. La combinazione sfrutta l’azione diuretica e depurativa delle tre piante senza superare i dosaggi sicuri documentati in fitoterapia. Per supportare la funzione digestiva e biliare si possono preparare tisane con eringio associato a carciofo (Cynara scolymus L.) e finocchio (Foeniculum vulgare Mill.). Si impiegano 1 grammo di ciascuna droga in 200 ml di acqua bollente, infusione 10 minuti, assunzione fino a due volte al giorno. La miscela favorisce la secrezione biliare, sostiene la digestione dei grassi e mantiene un profilo di sicurezza adeguato. Un’altra possibile formulazione combina Eryngium campestre L. con bardana (Arctium lappa L.) e viola del pensiero (Viola tricolor L.) per uso depurativo e diuretico generale. Si utilizzano 1 grammo di ciascuna droga per 200 ml di acqua bollente, infusione 10 minuti, assunzione fino a due tazze al giorno. Questa combinazione offre un effetto lenitivo e depurativo, utile nelle condizioni lievi di ritenzione idrica e affezioni urinarie. Tutte le tisane devono essere preparate rispettando i dosaggi indicati, evitando uso prolungato o quantità elevate. L’uso nei bambini, in gravidanza o in presenza di patologie renali o epatiche deve essere effettuato solo sotto controllo professionale. Bibliografia |
| Vini, elisir, amari, tinture di ERINGIO
Preparazione tradizionale del vino di eringio Macerazione di circa 40 g di radice essiccata di Eryngium campestre L. in 1 litro di vino bianco per un periodo di circa 10 giorni con agitazione quotidiana, seguita da filtrazione Uso tradizionale Assunzione di piccole quantità giornaliere, tipicamente due bicchierini prima o dopo i pasti, con indicazione empirica come digestivo e coadiuvante delle funzioni epatobiliari secondo la tradizione dei vini medicinali Preparazioni affini nella tradizione Decotti della radice o dell’intera pianta preparati in vino anziché in acqua, considerati tradizionalmente più attivi rispetto ai decotti acquosi e utilizzati in contesti popolari per finalità digestive o depurative Limiti delle evidenze Tutte le preparazioni alcoliche sopra descritte rientrano nell’ambito della medicina tradizionale e della fitoterapia storica; non sono supportate da studi clinici controllati né da valutazioni farmacologiche standardizzate sulla specie in tale forma farmaceutica |
| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
USO ALIMENTARE...
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Ricerche di articoli scientifici su Eryngium campestre L. |