NOTE VARIE E STORICHE...| Euphorbia resinifera è una specie endemica del Marocco, dove cresce spontaneamente soprattutto nelle regioni montuose dell'Atlante. Forma estese colonie di fusti succulenti che ricordano superficialmente alcuni cactus, pur non avendo alcuna parentela botanica con essi.
La specie fu una delle principali fonti storiche della droga nota come Euphorbium, una resina ottenuta dall'essiccazione del lattice che per secoli ebbe grande importanza nella medicina europea, araba e mediterranea.
Il nome Euphorbia deriva probabilmente da Euforbo, medico del re Giuba II di Mauretania, che secondo la tradizione fu tra i primi a descrivere gli usi medicinali delle euforbie nordafricane.
L'euphorbium era già conosciuto nell'antichità classica e compare negli scritti di autori come Plinio il Vecchio e Dioscoride, che lo descrivevano come sostanza estremamente potente e irritante.
Per molti secoli la resina fu utilizzata come purgante drastico, revulsivo, sternutatorio e agente caustico, impieghi oggi completamente abbandonati per motivi tossicologici.
La droga era così preziosa che in alcuni periodi storici veniva commerciata su lunghe distanze tra Nord Africa, Medio Oriente ed Europa, entrando nelle principali farmacopee medievali e rinascimentali.
Il lattice fresco della pianta è talmente irritante da provocare dolore intenso e infiammazione immediata al semplice contatto con pelle e mucose.
Euphorbia resinifera è oggi nota soprattutto per essere la fonte naturale della resiniferatossina, una delle sostanze naturali più potenti mai identificate come agoniste del recettore TRPV1.
La resiniferatossina possiede una potenza biologica enormemente superiore a quella della capsaicina del peperoncino e rappresenta uno dei composti naturali più studiati nella ricerca sul dolore.
Paradossalmente una sostanza capace di provocare un dolore iniziale estremamente intenso viene studiata come possibile strumento per ottenere analgesia prolungata attraverso la desensibilizzazione selettiva delle fibre nervose del dolore.
La scoperta e lo studio della resiniferatossina hanno trasformato Euphorbia resinifera da semplice curiosità farmacognostica a importante modello per la neurofarmacologia moderna.
Dal punto di vista morfologico la pianta presenta fusti quadrangolari molto compatti e quasi privi di foglie, adattamento che consente la sopravvivenza in ambienti aridi e soggetti a forte insolazione.
Le infiorescenze sono costituite dai caratteristici ciazi, strutture altamente specializzate che rappresentano uno dei tratti distintivi del genere Euphorbia.
La specie è oggi coltivata in numerosi giardini botanici e collezioni di piante succulente per il suo aspetto ornamentale, pur richiedendo particolare cautela a causa della pericolosità del lattice.
Nella storia della farmacognosia Euphorbia resinifera occupa una posizione singolare perché rappresenta uno dei rari casi in cui una droga vegetale tradizionale, ormai abbandonata come rimedio fitoterapico, è diventata una fonte di molecole di grande interesse per la ricerca biomedica contemporanea. |
Ricerche di articoli scientifici su Euphorbia resinifera Berg.
Bibliografia relativa a principi attivi| Appendino Giovanni, Szallasi Arpad, Euphorbium Modern Research on Its Active Principle Resiniferatoxin Revives an Ancient Medicine, Life Sciences, 1997Szallasi Arpad, Blumberg Peter M., Resiniferatoxin and Its Analogues Provide Novel Insights into the Pharmacology of the Vanilloid Receptor, Life Sciences, 1990Appendino Giovanni, Minassi Alberto, Daddario Nadia, Bianchi Francesca, Tron Gian Paolo, Chemically Engineered Resiniferatoxin Analogues for Targeting TRPV1 Receptors, Journal of Medicinal Chemistry, 2005Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004Frohne Dietrich, Pfänder Hans Jürgen, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005Hegnauer Robert, Chemotaxonomie der Pflanzen Band 11 Dicotyledoneae Euphorbiaceae, 1989Kinghorn A Douglas, Balandrin Manuel F, Human Medicinal Agents from Plants, 1993Evans Frederick J, Taylor Susan E, Pro-inflammatory Irritant and Tumour-promoting Diterpenes of the Plant Families Euphorbiaceae and Thymelaeaceae, Progress in the Chemistry of Organic Natural Products, 1983 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| Nessun uso fitoterapico approvato per tossicità sistemica.
Controindicato in autonomia per rischio di necrosi tissutale e tossicità neurologica
Appendino Giovanni, Szallasi Arpad, Euphorbium Modern Research on Its Active Principle Resiniferatoxin Revives an Ancient Medicine, Life Sciences, 1997Szallasi Arpad, Blumberg Peter M., Resiniferatoxin and Its Analogues Provide Novel Insights into the Pharmacology of the Vanilloid Receptor, Life Sciences, 1990Appendino Giovanni, Minassi Alberto, Daddario Nadia, Bianchi Francesca, Tron Gian Paolo, Chemically Engineered Resiniferatoxin Analogues for Targeting TRPV1 Receptors, Journal of Medicinal Chemistry, 2005Evans Frederick J, Taylor Susan E, Pro-inflammatory Irritant and Tumour-promoting Diterpenes of the Plant Families Euphorbiaceae and Thymelaeaceae, Progress in the Chemistry of Organic Natural Products, 1983Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004Frohne Dietrich, Pfänder Hans Jürgen, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005Hegnauer Robert, Chemotaxonomie der Pflanzen Band 11 Dicotyledoneae Euphorbiaceae, 1989Kinghorn A Douglas, Balandrin Manuel F, Human Medicinal Agents from Plants, 1993 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| Appendino Giovanni, Szallasi Arpad, Euphorbium Modern Research on Its Active Principle Resiniferatoxin Revives an Ancient Medicine, Life Sciences, 1997Szallasi Arpad, Blumberg Peter M., Resiniferatoxin and Its Analogues Provide Novel Insights into the Pharmacology of the Vanilloid Receptor, Life Sciences, 1990Appendino Giovanni, Minassi Alberto, Daddario Nadia, Bianchi Francesca, Tron Gian Paolo, Chemically Engineered Resiniferatoxin Analogues for Targeting TRPV1 Receptors, Journal of Medicinal Chemistry, 2005Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009Trease George Edward, Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals A Handbook for Practice on a Scientific Basis, 2004Frohne Dietrich, Pfänder Hans Jürgen, Poisonous Plants A Handbook for Doctors Pharmacists Toxicologists Biologists and Veterinarians, 2005Hegnauer Robert, Chemotaxonomie der Pflanzen Band 11 Dicotyledoneae Euphorbiaceae, 1989Kinghorn A Douglas, Balandrin Manuel F, Human Medicinal Agents from Plants, 1993Evans Frederick J, Taylor Susan E, Pro-inflammatory Irritant and Tumour-promoting Diterpenes of the Plant Families Euphorbiaceae and Thymelaeaceae, Progress in the Chemistry of Organic Natural Products, 1983 |
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