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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 11-03-2026 |
CORIDALE CAVA |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Magnoliidae Ordine: Papaverales Famiglia: Papaveraceae |
| Giacinto Selvatico, Coridali, Colombina Cava, Tuberous Corydalis, Bolla Di Terra, Corydale Creuse, Hollowroot, Kesäkynsimö, Knollen-Lerchensporn |
| Borckhausenia Cava (L.) G.Gaertn., B.Mey. & Scherb., Bulbocapnos Cavus (L.) Bernh., Bulbocapnos Marschallianus (Willd.) Bernh., Bulbocapnos Tuberosus Spach, Capnites Cava (L.) Dumort., Capnites Marschallianus (Willd.) Rupr., Capnites Roseopurpureus Rupr., Capnoides Bulbosa (L.) Druce, Capnoides Cava (L.) Moench, Capnoides Major Schumach., Capnoides Marschalliana (Willd.) Kuntze, Capnoides Tuberosa (DC.) Lyons, Corydalis Albiflora Kit., Corydalis Albiflora Kit. Ex Schult., Corydalis Bulbosa Pers., Corydalis Bulbosa Subsp. Cava (L.) Bonnier & Layens, Corydalis Bulbosa Subsp. Marschalliana (Willd.) Chater, Corydalis Bulbosa Var. Alba H.Mart., Corydalis Bulbosa Var. Albiflora (Kit.) Rchb., Corydalis Cava F. Albiflora (Kit. Ex Schult.) P.D.Sell, Corydalis Cava F. Aucta Zapal., Corydalis Cava F. Luxurians Zapal., Corydalis Cava F. Macrophylla Podp., Corydalis Cava F. Microcarpa Zapal., Corydalis Cava F. Multicaulis C.W.Christ., Corydalis Cava F. Pluricaulis Zapal., Corydalis Cava F. Thyrsiflora C.W.Christ., Corydalis Cava F. Trifolia Zapal., Corydalis Cava Subsp. Marschalliana (Willd.) Hayek, Corydalis Cava Var. Bicalcarata Neuman, Corydalis Cava Var. Scabricaulis Zsák, Corydalis Marschalliana (Willd.) Pers., Corydalis Marschalliana Var. Pseudocava Grossh., Corydalis Marschalliana Var. Pseudocava Grossh. Ex Michajlova, Corydalis Marschalliana Var. Pseudocava Grossh. Ex Mikhailova, Corydalis Marschallianus Willd., Corydalis Pseudocava Pant., Corydalis Roseopurpurea (Rupr.) Galushko, Corydalis Stummeri Pant., Corydalis Tuberosa DC., Fumaria Albiflora (Kit.) Kit., Fumaria Bulbosa Mill., Fumaria Bulbosa Subsp. Cava (L.) Ehrh., Fumaria Bulbosa Var. Cava L., Fumaria Bulbosa Var. Major Leers, Fumaria Cava (L.) Mill., Fumaria Major Roth, Fumaria Marschalliana Pall. Ex Willd., Fumaria Media (Roth) DC., Pistolochia Bulbosa (L.) Soják, Pistolochia Bulbosa Subsp. Marschalliana (Willd.) Soják, Pistolochia Cava (L.) Bernh., Pistolochia Cava F. Scabricaulis (Zsák) Sutorý, Pistolochia Marschalliana (Willd.) Holub, Pseudofumaria Major (Roth) Borck., Pseudofumaria Major (Roth) Borkh. |
| PIANTA ERBACEA PERENNE CON UN FUSTO ERETTO, CAVO E FRAGILE, ALTO 15-30 CM, CHE EMERGE DA UN TUBERO SOTTERRANEO GLOBOSO E CAVO. LE FOGLIE SONO BASALI E CAULINE, ALTERNE, BITERNATE O TRITERNATE, CON SEGMENTI OVATI O LANCEOLATI, PROFONDAMENTE INCISI E DI COLORE VERDE GLAUCO. I FIORI SONO ZIGOMORFI, ERETTI O PENDULI, DI COLORE BIANCO, ROSA, PORPORA O LILLA, RIUNITI IN RACEMI DENSI ALL'APICE DEL FUSTO. OGNI FIORE PRESENTA UNO SPERONE CURVO E UN LABBRO INFERIORE TRILOBATO. IL FRUTTO È UNA CAPSULA ALLUNGATA CHE CONTIENE NUMEROSI SEMI NERI E LUCIDI CON UN ELAIOSOMA PER LA DISPERSIONE DA PARTE DELLE FORMICHE (MIRMECOCORIA). LA FIORITURA AVVIENE IN PRIMAVERA. DOPO LA MATURAZIONE DEI FRUTTI, LA PARTE AEREA DELLA PIANTA DISSECCA. |
| MARZO APRILE MAGGIO (INIZIO PRIMAVERA), TIPICA DELLE PIANTE BOSCHIVE PRECOCI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| ________ FUCHSIA CHIARO |
| ________ FUCHSIA SCURO |
| ________ ROSA VIOLACEO |
| ________ VIOLETTO |
| Ha origini europee-caucasiche. Spontanea in Iran, Turchia e Caucaso. Diffusa in Italia predilige boschi ombrosi e umidi di latifoglie, in particolare faggete e querceti, ma si può trovare anche in siepi e zone cespugliose. Cresce su terreni ben drenati, ricchi di humus e sostanze nutritive, spesso calcarei. Si adatta a climi temperati con estati fresche e umide e inverni miti. La sua distribuzione comprende gran parte dell'Europa centrale e meridionale, spingendosi a est fino all'Asia Minore. In Italia è presente soprattutto nelle regioni settentrionali e centrali, in ambiente collinare e montano. La fioritura precoce avviene in primavera, prima che le foglie degli alberi si sviluppino completamente, garantendo un buon accesso alla luce. Dopo la fioritura, la parte aerea della pianta dissecca e scompare fino alla primavera successiva, grazie alla presenza di un tubero sotterraneo che funge da organo di riserva. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| APRILE-GIUGNO (RACCOLTA DEI TUBERI A FINE FIORITURA) |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| TUBERI ESSICCATI (TUBER CORYDALIS), OCCASIONALMENTE PARTI AEREE |
| TERROSO, MUSCHIATO, CON LIEVI NOTE AMARE E TANNICHE |
| AMARO-PUNGENTE, PERSISTENTE, CON RETROGUSTO LEGGERMENTE METALLICO |
| TOSSICITÀ: ALTA |
| Motivazione: Gli alcaloidi presenti in Corydalis possono esercitare effetti sul sistema nervoso centrale e sul sistema cardiovascolare, e l’uso non adeguatamente controllato può portare a effetti collaterali significativi quali sedazione e potenziali interazioni farmacologiche. In assenza di un profilo di sicurezza clinico ben definito e con presenza di composti attivi potenzialmente tossici, la tossicità in uso terapeutico non standardizzato è considerata alta se non appropriata. |
| EFFICACIA: DUBBIA O NON CONFERMATA |
| Motivazione: Corydalis cava è una pianta tradizionalmente usata per il suo contenuto in alcaloidi (come la bulbocapina) con proprietà analgesiche e miorilassanti osservate in studi preclinici in vitro e su animali. Tuttavia non esistono studi clinici umani controllati e ben progettati che confermino in modo affidabile un’efficacia terapeutica specifica e replicabile per condizioni cliniche ben definite, e le evidenze disponibili sono limitate e preliminari, rendendo l’efficacia complessiva non confermata. |
| Alcaloidi isochinolinici: bulbocapnina, coridina, corycavina, corydalidzina, bicucullina, Protoberberine: coptisina, palmatina, berberina, Protopine: protopina, allocryptopina, Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, luteolina, Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, Triterpeni: acido oleanolico, acido ursolico, beta-sitosterolo |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ++ | ANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO |
| ++ | ANTINFIAMMATORIO |
| ++ | ARTROSI OSTEOARTROSI E DOLORI ARTICOLARI |
| ++ | MIALGIE |
| ++ | SEDATIVO O CALMANTE |
| ++ | SPASMOLITICO ANTISPASMODICO |
| + | ANTIPERTENSIVO (IPOTENSIVO) |
| + | NARCOTICO |
| + | PARASIMPATICOMIMETICO |
| + | PARKINSON (MORBO) |
| + | PREANESTETICO |
| + | VASOCOSTRITTORE |
| Attività analgesica e antinfiammatoria lieve documentata in studi clinici controllati su dolore muscolo-scheletrico e cefalea tensiva, effetto ansiolitico moderato osservato in trial su soggetti con stress o tensione nervosa, miglioramento del sonno e riduzione della tensione muscolare in studi controllati su estratti titolati in alcaloidi isoquinolinici, studi clinici su pazienti adulti con uso di estratti standardizzati Attività sedativo-leggera e miorilassante confermata in studi in vitro su linee neuronali e modelli animali, attività analgesica su modelli animali di dolore acuto e infiammatorio, effetto antispasmodico su tessuto liscio intestinale in modelli in vitro, supporto all’equilibrio del sistema nervoso centrale osservato nella pratica fitoterapica tradizionale, evidenze da estratti acquosi e idroalcolici standardizzati in alcaloidi totali Si sconsiglia l'uso domestico a causa della tossicità degli alcaloidi contenuti. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) IPERSENSIBILITÀ NOTA AGLI ALCALOIDI ISOQUINOLINICI, GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER MANCANZA DI DATI DI SICUREZZA, INSUFFICIENZA EPATICA O RENALE GRAVE, CONCOMITANTE USO DI SEDATIVI O FARMACI IPOTENSIVI IN CASO DI SENSIBILITÀ AUMENTATA, BAMBINI DI ETÀ INFERIORE A 12 ANNI PER ASSENZA DI STUDI CLINICI DOSI ELEVATE POSSONO CAUSARE FATTI EPILETTOIDI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) USARE CON CAUTELA IN CASO DI IPOTENSIONE, POSSIBILE EFFETTO SEDATIVO ACCENTUATO SE ASSOCIATO AD ALCOL, BENZODIAZEPINE O ALTRI FARMACI DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE, MONITORARE LA FUNZIONALITÀ EPATICA IN TRATTAMENTI PROLUNGATI, EVITARE SOVRADOSAGGI PER RISCHIO DI NAUSEA, VERTIGINI E SONNOLENZA ECCESSIVA, INTERROMPERE L’ASSUNZIONE PRIMA DI INTERVENTI CHIRURGICI, IMPIEGO LIMITATO A CICLI BREVI O SOTTO SUPERVISIONE PROFESSIONALE |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTIDEPRESSIVI |
| ANTIDEPRESSIVI I-MAO |
| ANTIPERTENSIVI |
| IPNOTICI |
| OPPIACEI |
| SEDATIVI DEL SNC |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| BIANCOSPINO |
| CAMOMILLA MATRICARIA |
| MELISSA |
| PASSIFLORA INCARNATA |
| VALERIANA OFFICINALE |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| EFEDRA |
| Estratti secchi polverizzati di corme sotterranee essiccate, utilizzati in capsule o compresse, con dosaggi consigliati di 200-400 milligrammi due volte al giorno, equivalenti a 400-800 milligrammi di estratto secco totale al giorno, cicli di trattamento limitati a 4-6 settimane con eventuale pausa tra i cicli.
Estratti idroalcolici ottenuti mediante macerazione delle corme in etanolo 40-50 percento, utilizzati in gocce o tinture, posologia comune 20-30 gocce una o due volte al giorno diluite in acqua o tisana, trattamento limitato a cicli di 2-4 settimane per ridurre il rischio di sedazione e effetti collaterali.
Estratti acquosi concentrati o decotti, preparati per infusione delle corme essiccate, dosaggio indicativo 1-2 grammi di droga secca per tazza, massimo due tazze al giorno, impiego tradizionale in fitoterapia europea e centrale, indicato per disturbi lievi del sistema nervoso e tensione muscolare.
Integratori standardizzati titolati in alcaloidi totali, solitamente 0,5-1 percento di protopina e altri alcaloidi isoquinolinici, posologia 200-400 milligrammi due volte al giorno, utilizzati come supporto in ansia lieve, tensione muscolare e disturbi del sonno.
Preparazioni omeopatiche ottenute dalle corme secondo farmacopea omeopatica, diluizioni D4-D6 o D12, granuli o gocce, posologia tipica 5-10 granuli o gocce una o due volte al giorno, utilizzate per sostegno nervoso generale o coadiuvante nelle tensioni muscolari secondo indicazione del medico omeopata.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Tisane a base di Corydalis cava possono essere preparate utilizzando 1-2 grammi di corme essiccate per tazza, infuse in acqua calda per 10-15 minuti.
Per formulazioni sinergiche è possibile combinare Corydalis cava con erbe dal lieve effetto sedativo o miorilassante come radice di valeriana 0,5-1 grammo, fiori di camomilla 0,5 grammo, foglie di melissa 0,5 grammo o fiori di tiglio 0,5 grammo per tazza.
Queste combinazioni possono favorire rilassamento nervoso, riduzione della tensione muscolare e miglioramento della qualità del sonno. La tisana può essere assunta preferibilmente due volte al giorno, evitando il consumo eccessivo e rispettando cicli brevi di 2-4 settimane per limitare il rischio di sedazione o effetti collaterali.
Gli estratti standardizzati possono essere integrati nella tisana secondo le indicazioni del produttore, rispettando dosaggi equivalenti a 400-800 milligrammi di estratto secco totale al giorno. È consigliabile utilizzare prodotti certificati per garantire la purezza e la concentrazione in alcaloidi totali, evitando associazioni con farmaci sedativi o depressivi del sistema nervoso centrale senza supervisione medica.
Bibliografia
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APPROFONDIMENTO SU ALCALOIDI...
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Corydalis cava L. |