NOTE VARIE E STORICHE...| Dioscorea mexicana Scheidw. è una delle piante più emblematiche nella storia del rapporto tra sapere indigeno e farmacologia moderna. In Messico è conosciuta con il nome di barbasco, termine che indica diverse specie di ignami selvatici ricchi di sapogenine steroidee. Per secoli le popolazioni locali ne hanno raccolto i grandi tuberi non per alimentazione, ma per usi pratici e rituali, consapevoli della loro natura non commestibile e potenzialmente tossica.
Una delle curiosità più rilevanti è il ruolo centrale di Dioscorea mexicana nella nascita dell’industria degli ormoni steroidei nel XX secolo. A partire dagli anni Quaranta, l’osservazione degli usi tradizionali del barbasco portò alla scoperta della diosgenina come precursore chimico fondamentale per la sintesi di progesterone, cortisone e altri steroidi. Questo segnò una svolta storica: per la prima volta ormoni prima rarissimi e costosi divennero disponibili su larga scala, aprendo la strada allo sviluppo della contraccezione ormonale e di numerose terapie endocrine.
Il cosiddetto “commercio del barbasco” trasformò profondamente alcune regioni rurali del Messico. Migliaia di raccoglitori locali fornirono tuberi alle industrie farmaceutiche internazionali, creando un’economia estrattiva temporanea che ebbe forti ricadute sociali e ambientali. Quando la sintesi chimica totale degli steroidi divenne economicamente più conveniente, questo commercio crollò rapidamente, lasciando la pianta nuovamente relegata ai margini.
Dal punto di vista botanico, Dioscorea mexicana è interessante anche per la sua strategia di sopravvivenza. Il grande tubero sotterraneo funge da riserva che permette alla pianta di superare stagioni avverse, incendi e periodi di siccità, rendendola una specie resiliente in ambienti difficili. Questa caratteristica ha contribuito al suo valore simbolico come pianta “forte” e resistente in alcune tradizioni locali.
Un’altra curiosità è che, nonostante la sua fama come “igname selvatico”, Dioscorea mexicana non è mai stata veramente addomesticata. La raccolta è sempre avvenuta su piante spontanee, e la coltivazione sistematica non ha avuto successo, sia per la lentezza di crescita sia per la variabilità del contenuto in principi attivi.
Infine, il nome stesso della specie racconta una storia: mentre “Dioscorea” richiama l’antica tradizione greca degli ignami, mexicana lega indissolubilmente la pianta al territorio in cui il sapere tradizionale ha permesso una delle più importanti innovazioni farmacologiche del Novecento. |
Ricerche di articoli scientifici su Dioscorea mexicana Scheidw.
Bibliografia relativa a principi attivi| Marker C.L., Turner D.L., Application of Thin-Layer Chromatography to Dioscorea Drug Analysis, 1950Coursey D.G., Yams: An Account of the Nature, Origins, Cultivation and Utilization of the Useful Members of the Dioscoreaceae, 1967R. Hardman, Dioscorea spp. Wild Yam, The Complete German Commission E Monographs, 1998Blaschek W., Ebel S., Hackenthal E., Holzgrabe U., Keller K., Reichling J., Schulz V., Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis: Drogen A–D, 2007Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004Hostettmann K., Marston A., Saponins, Chemistry and Pharmacology of Natural Products, 1995Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002Nadkarni K.M., Indian Materia Medica, 1976 |
Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni| Marker C.L., Turner D.L., Application of Thin-Layer Chromatography to Dioscorea Drug Analysis, 1950Coursey D.G., Yams: An Account of the Nature, Origins, Cultivation and Utilization of the Useful Members of the Dioscoreaceae, 1967R. Hardman, Dioscorea spp. Wild Yam, The Complete German Commission E Monographs, 1998Blaschek W., Ebel S., Hackenthal E., Holzgrabe U., Keller K., Reichling J., Schulz V., Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis: Drogen A–D, 2007Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004Hostettmann K., Marston A., Saponins, Chemistry and Pharmacology of Natural Products, 1995Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002Nadkarni K.M., Indian Materia Medica, 1976 |
Bibliografia relativa a estratti e integratori| Marker C.L., Turner D.L., Application of Thin-Layer Chromatography to Dioscorea Drug Analysis, 1950Coursey D.G., Yams: An Account of the Nature, Origins, Cultivation and Utilization of the Useful Members of the Dioscoreaceae, 1967R. Hardman, Dioscorea spp. Wild Yam, The Complete German Commission E Monographs, 1998Blaschek W., Ebel S., Hackenthal E., Holzgrabe U., Keller K., Reichling J., Schulz V., Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis: Drogen A–D, 2007Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004Hostettmann K., Marston A., Saponins, Chemistry and Pharmacology of Natural Products, 1995Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002Nadkarni K.M., Indian Materia Medica, 1976 |
Bibliografia relativa a tisane e composizioni| Marker C.L., Turner D.L., Application of Thin-Layer Chromatography to Dioscorea Drug Analysis, 1950Coursey D.G., Yams: An Account of the Nature, Origins, Cultivation and Utilization of the Useful Members of the Dioscoreaceae, 1967R. Hardman, Dioscorea spp. Wild Yam, The Complete German Commission E Monographs, 1998Blaschek W., Ebel S., Hackenthal E., Holzgrabe U., Keller K., Reichling J., Schulz V., Hagers Handbuch der Pharmazeutischen Praxis: Drogen A–D, 2007Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004Hostettmann K., Marston A., Saponins, Chemistry and Pharmacology of Natural Products, 1995Duke J.A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002Nadkarni K.M., Indian Materia Medica, 1976 |
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