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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 10-03-2026 |
BUPLEURUM |
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| Dominio: Eukaryota (Con cellule dotate di nucleo) Regno: Plantae Sottoregno: Tracheobionta (Piante vascolari) Superdivisione: Spermatophyta (Piante con semi) Divisione: Angiospermae o Magnoliophyta (Piante con fiori) Classe: Magnoliopsida (Dicotiledoni) Sottoclasse: Asteridae Ordine: Apiales Famiglia: Apiaceae |
| Chinese Thoroughwax, Sickle-leaf hare´s ear, Sichelblättriges Hasenohr |
| Bupleurum Exaltatum Subsp. Subnivale Galushko, Bupleurum Falcatum Subsp. Eufalcatum H.Wolff, Bupleurum Falcatum Var. Falcatum L., 1753, Bupleurum Falcatum Var. Genuinum Briq., Bupleurum Junceum Pall., Bupleurum Petraeum Georgi, Bupleurum Petrogenes Jord., Bupleurum Petrogenes Verl., 1872, Bupleurum Scorzonerifolium Willd. Ex Schltdl., 1813 |
| PIANTA ERBACEA PERENNE ALTA 30-100 CM, CON FUSTO ERETTO, RAMIFICATO, GLAUCOUS. FOGLIE BASALI LINEARI-LANCEOLATE, LUNGHE; FOGLIE CAULINE SESSILI, FALCATE (A FORMA DI FALCE), AMPLESSICAULI. FIORI GIALLI PICCOLI, RIUNITI IN OMBRELLE COMPOSTE CON POCHE BRATTEE E BRATTEOLE. FRUTTO È UN ACHENIO OVALE APPIATTITO CON COSTE EVIDENTI. |
| LUGLIO, AGOSTO, SETTEMBRE, ESTATE, INIZIO AUTUNNO |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ GIALLO |
| ________ GIALLO CHIARISSIMO |
| ________ GIALLO DORATO |
| Diffusa in gran parte dell'Europa, dell'Asia temperata e del Nord Africa. Cresce in una varietà di habitat aperti e semi-aperti, tra cui praterie secche e calcaree, pascoli aridi, pendii rocciosi, garighe, bordi stradali, boschi radi e pinete. Predilige suoli ben drenati, da calcarei a leggermente acidi, spesso poveri di nutrienti. Si adatta a diverse altitudini, dal livello del mare fino alla fascia montana. La specie è eliofila o moderatamente sciafila e tollera condizioni di siccità. La sua capacità di colonizzare ambienti marginali e la sua ampia distribuzione geografica riflettono la sua adattabilità a diverse condizioni ambientali. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| SI RACCOGLIE IN PIENA FIORITURA, TRA LUGLIO E SETTEMBRE, PREFERENDO GIORNATE SECCHE E SOLEGGIATE PER MASSIMIZZARE I PRINCIPI ATTIVI (SAPONINE TRITERPENICHE E FLAVONOIDI). EVITARE RACCOLTE IN MATTINATE UMIDE. |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RADICE |
| TERROSO-LEGNOSO, CON NOTE AMAROGNOLE E LIEVI SFUMATURE ERBACEE (RICORDA IL GINSENG). POCO AROMATICO, PIÙ INTENSO NELLE RADICI FRESCHE |
| AMAROGNOLO PERSISTENTE, CON RETROGUSTO TERROSO-LEGNOSO E LEGGERA PUNGENZA (DOVUTA ALLE SAPONINE). RICORDA IL GINSENG MA PIÙ ASTRINGENTE |
| TOSSICITÀ: RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO |
| Motivazione: Il profilo di sicurezza di Bupleurum falcatum dipende dalla forma d’uso, dalla dose e dalla durata; estratti a dose appropriata sono generalmente ben tollerati, ma a dosi elevate o con estrazioni non adeguate possono emergere effetti avversi incluso il potenziale di tossicità epatica in modelli animali e segnalazioni aneddotiche di danno epatico o reazioni sistemiche in umani, oltre a possibili disturbi gastrointestinali o reazioni allergiche. |
| EFFICACIA: BUONA |
| Motivazione: Bupleurum falcatum è ampiamente usata nella medicina tradizionale cinese e giapponese, con studi preclinici che ne evidenziano attività antinfiammatoria, immunomodulante, antivirale e potenzialmente epatoprotettiva in modelli animali o cellulari; tali proprietà sono attribuite in particolare ai saikosaponini presenti nelle radici. Tuttavia non esistono studi clinici umani controllati robusti che confermino in modo definitivo un’efficacia terapeutica generale per condizioni specifiche, sebbene la pianta venga utilizzata nella pratica fitoterapica tradizionale. |
| Saponine triterpeniche: saikosaponine (A, B, C, D), saikogenine Flavonoidi: quercetina, isoramnetina, rutina, kaempferolo Polisaccaridi: bupleurano, arabinogalattani Acidi fenolici: acido caffeico, acido clorogenico, acido ferulico Oli essenziali: alfa-pinene, beta-pinene, limonene |
Bibliografia |
| Studi scientifici hanno dimostrato che estratti etanolici e le saikosaponine riducono l’espressione di citochine pro-infiammatorie e l’attivazione di NF-κB in modelli cellulari e animali di infiammazione. Ricerche su modelli animali indicano che l’olio essenziale della radice può attenuare dolore infiammatorio e neuropatico nei topi. In modelli sperimentali di stress e depressione nei roditori, estratti di B. falcatum hanno mostrato effetti antidepressivi e miglioramenti della memoria. L'attività antinfiammatoria della pianta coinvolge gli ormoni della corteccia surrenale, con azione atitossica su fegato e reni. (tuttavia le recenti ricerche non sono definitive). In modelli animali di osteoporosi indotta da ovariectomia, estratti di B. falcatum hanno parzialmente prevenuto la perdita ossea. Studi preclinici suggeriscono che alcune saikosaponine possano avere effetti antivirali, potenzialmente riducendo l’ingresso di virus nelle cellule. Componenti isolati come saikosaponina D possono modulare l’adesione cellulare in modelli sperimentali. In animali da esperimento, saikosaponine isolate hanno mostrato azioni su metabolismo del colesterolo e trasporto lipidico. Estratti polisaccaridici della radice hanno mostrato alcune attività immunomodulanti e antiulcera in studi in vitro.Anti-infiammatoria e modulazione immunitaria Studi scientifici hanno dimostrato che estratti etanolici e le saikosaponine riducono l’espressione di citochine pro-infiammatorie e l’attivazione di NF-κB in modelli cellulari e animali di infiammazione. Ricerche su modelli animali indicano che l’olio essenziale della radice può attenuare dolore infiammatorio e neuropatico nei topi. In modelli sperimentali di stress e depressione nei roditori, estratti di B. falcatum hanno mostrato effetti antidepressivi e miglioramenti della memoria. In modelli animali di osteoporosi indotta da ovariectomia, estratti di B. falcatum hanno parzialmente prevenuto la perdita ossea. Studi preclinici suggeriscono che alcune saikosaponine possano avere effetti antivirali, potenzialmente riducendo l’ingresso di virus nelle cellule. Componenti isolati come saikosaponina D possono modulare l’adesione cellulare in modelli sperimentali. In animali da esperimento, saikosaponine isolate hanno mostrato azioni su metabolismo del colesterolo e trasporto lipidico. Estratti polisaccaridici della radice hanno mostrato alcune attività immunomodulanti e antiulcera in studi in vitro. |
| SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE ESTRATTO VEGETALE NON AMMESSO NEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO, MALATTIE AUTOIMMUNI ATTIVE, EPATOPATIE GRAVI, IPERSENSIBILITÀ ACCERTATA, USO CONCOMITANTE CON FARMACI EPATOTOSSICI, BAMBINI SOTTO I 12 ANNI, TERAPIE IMMUNOSOPPRESSIVE, IPERTENSIONE NON CONTROLLATA, INTERVENTI CHIRURGICI PROGRAMMATI. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) LE SAPONINE SONO RESPONSABILI DELL'ATTIVITÀ FARMACOLOGICA PRINCIPALE, MA RICHIEDONO DOSAGGI CONTROLLATI. L'ECCESSIVO CONSUMO O IL SUPERAMENTO DELLE DOSI INDICATE PUÒ CAUSARE DIARREA |
| (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche) |
| ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE |
| ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI |
| ANTICOAGULANTI |
| DEPRESSIVI DEL SNC |
| EPATOTOSSICI |
| FARMACI EPATOMETABOLIZZATI (CYP450) |
| INTERFERONE |
| IPOGLICEMIZZANTI E ANTIDIABETICI |
| POMPELMO |
| (Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica) |
| ASTRAGALO |
| CARDO MARIANO |
| LIQUIRIZIA |
| PEONIA |
| SCHISANDRA |
| TARASSACO |
| ZENZERO |
| * Si tenga presente che talvolta la stessa erba indicata come sinergica o antagonista, potrebbe assumere entrambi i ruoli in funzione della dose utilizzata e/o della forma estrattiva o di trattamento come per es. nel Tè (verde o nero). Consultare sempre un fitoterapeuta per personalizzare le combinazioni in base al quadro clinico individuale. |
| (Erbe che possono diminuire l'effetto fitoterapico o causare interazioni avverse) |
| AGLIO |
| ALOE |
| CHARANTIA |
| GINKGO BILOBA |
| GINSENG |
| LUPPOLO |
| PASSIFLORA INCARNATA |
| VALERIANA OFFICINALE |
| ZENZERO (AD ALTE DOSI) |
| Estratto secco titolato in saikosaponine
Forma di estratto secco della radice standardizzato per contenuto di principi attivi (ad esempio saikosaponine).
Posologia orientativa: 300–600 mg al giorno, in una o due assunzioni, preferibilmente ai pasti.
Estratto concentrato (rapporti 5:1 o 10:1)
Estratto più concentrato rispetto alla radice grezza, con una maggiore quantità di principi attivi per dose.
Posologia orientativa: equivalente a 100–300 mg di estratto secco al giorno, adeguata alla titolazione.
Tintura madre standardizzata
Estratto liquido idroalcolico o alcol-free della radice di Bupleurum falcatum con titolazione definita.
Posologia orientativa: 10–30 gocce, 1–3 volte al giorno disciolte in acqua o altra bevanda, secondo titolazione.
Polvere di radice standardizzata
Radice essiccata e micronizzata con contenuto definito di principi attivi; può essere assunta in capsule o sciolta in liquidi.
Posologia orientativa: 300–900 mg al giorno, suddivisa in 1–2 somministrazioni.
Estratto titolato in polisaccaridi specifici oltre alle saikosaponine
Estratto mirato anche ai componenti polisaccaridici della radice, con una titolazione combinata.
Posologia orientativa: 300–600 mg al giorno in base alla titolazione complessiva.
Indicazioni generali di posologia
La dose di estratto secco titolato tende a essere modulata in funzione della titolazione delle saikosaponine dichiarata dal produttore, tipicamente da 300 a 600 mg al giorno in adulti.
Negli estratti più concentrati (elevato rapporto di estrazione), la dose quotidiana è inferiore ma proporzionale alla titolazione.
Per la tintura madre, la posologia generalmente varia tra 10 e 30 gocce per somministrazione, da 1 a 3 volte al giorno in base alla titolazione.
Quando si utilizzano formulazioni in polvere standardizzata, si segue una posologia giornaliera comparabile agli estratti secchi, con adeguamento in relazione alla biodisponibilità.
È sempre consigliabile attenersi alle indicazioni di titolazione dichiarata, e, se possibile, alla supervisione di un medico o erborista qualificato.
Bibliografia
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso di radice di Bupleurum
Preparazione: 1,5–2,5 g di radice essiccata per tazza, in acqua quasi bollente, in infusione per 10–15 minuti.
Posologia: 1–3 tazze al giorno.
Uso: supporto generale alla funzione epatica, in situazioni di lieve affaticamento digestivo o disordine del benessere.
Decotto di radice
Preparazione: 2–4 g di radice per 200–250 ml d’acqua, far sobbollire per 15–20 minuti.
Posologia: 1–2 tazze al giorno.
Uso: nelle preparazioni in cui si vuole estrarre maggiormente i componenti meno solubili.
Tisana epatobiliare con Bupleurum e Cardo mariano
Ingredienti: radice di Bupleurum 1,5–2 g, frutti o semi di Cardo mariano 1–1,5 g.
Preparazione: miscela in infusione in acqua calda per 10–15 minuti.
Posologia: 1–2 tazze al giorno.
Uso: supporto alle funzioni epatiche e alla digestione, combinazione utilizzata per migliorare comfort epatico.
Infuso con Bupleurum e Zenzero
Ingredienti: radice di Bupleurum 1,5–2 g, radice di Zenzero fresca o essiccata 1–1,5 g.
Preparazione: infusione 10 minuti.
Posologia: 1 tazza al giorno, preferibilmente dopo i pasti.
Uso: supporto digestivo e riduzione di senso di pesantezza; zenzero aggiunge azione digestive senza contrastare Bupleurum in dosaggi moderati.
Decotto con Bupleurum, Liquirizia e Peonia bianca
Ingredienti: radice di Bupleurum 1,5–2 g, radice di Liquirizia 0,5–1 g, radice di Peonia bianca 1–1,5 g.
Preparazione: sobbollire per 15–20 minuti.
Posologia: 1 tazza al giorno.
Uso: formula che in pratica fitoterapica è impiegata per contrastare tensione emotiva associata a disordini digestivi o epatici leggeri.
Infuso per benessere emotivo con Bupleurum e Camomilla
Ingredienti: radice di Bupleurum 1–1,5 g, fiori di Camomilla 1–2 g.
Preparazione: infusione per 10–12 minuti.
Posologia: 1–2 tazze al giorno, preferibilmente la sera.
Uso: combinazione dolce per chi desidera favorire il rilassamento associato a un leggero supporto delle funzionalità digestive.
Infuso con Bupleurum, Tarassaco e Menta
Ingredienti: radice di Bupleurum 1,5–2 g, foglie di Tarassaco 1–1,5 g, foglie di Menta piperita 0,5–1 g.
Preparazione: infusione 10 minuti.
Posologia: 1–2 tazze al giorno.
Uso: supporto epatico e digestivo con azione calmante sulla motilità gastrointestinale.
Indicazioni generali di sicurezza e uso
Tutte le tisane sono pensate per un uso giornaliero moderato, tipicamente da 1 a 3 tazze al giorno, secondo tolleranza individuale e indicazione del professionista.
Evitare combinazioni con piante ad azione anticoagulante forte se si assumono farmaci con lo stesso effetto.
Nei casi di gravidanza, allattamento, terapia farmacologica in corso o condizioni cliniche complesse, è consigliabile consultare un medico o un erborista qualificato prima dell’uso.
Bibliografia
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| Preparazione del vino medicato di Bupleurum falcatum
Ingredienti
Radice essiccata di Bupleurum falcatum
Vino bianco secco (preferibilmente con grado alcolico 12–14%)
Facoltativo: scorza d’arancia secca o erbe amare sinergiche (es. genziana, achillea) per arricchire il profilo aromatico
Procedimento
Polverizzazione: Ridurre in piccola pezzatura o polvere grossolana circa 25–30 g di radice essiccata per ogni litro di vino.
Macerazione: Mettere la radice nel vino bianco in un contenitore di vetro con chiusura ermetica.
Infusione alcolica: Lasciare macerare per 10–14 giorni, agitando il contenitore leggermente ogni giorno per favorire l’estrazione dei principi amari e aromatici.
Filtrazione: Filtrare il vino medicato con garza o filtro fine per rimuovere le parti solide.
Conservazione: Riporre il vino medicato in bottiglie di vetro scuro, conservare in luogo fresco e buio.
Dosaggio suggerito
20–30 ml (circa 1–2 cucchiai) di vino medicato, 1–2 volte al giorno
Assumere diluito in poca acqua o prima dei pasti principali
Uso tradizionale
Supporto digestivo e stimolo dell’appetito
Tonico epatobiliare amaro
Supporto generale in stanchezza lieve o sensazione di pesantezza post-prandiale
Note di sicurezza
Non è una preparazione destinata a persone con intolleranza all’alcol, ulcere gastroduodenali attive, epatopatie importanti o in gravidanza/allattamento senza parere medico.
L’uso continuativo va calibrato su risposta individuale e sotto supervisione di erborista o medico.
Bibliografia
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
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