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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 16-06-2026

BULBINA
Bulbine frutescens (L.) Willd.

Medaglia d'argento

TOSSICITÀ BASSISSIMA


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Monocotyledoneae
Ordine Asparagales
Famiglia Asphodelaceae
Sottofamiglia Asphodeloideae
Genere Bulbine
Specie Bulbine frutescens

Famiglia: Asphodelaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Bulbine, Bulbine aloe, Bulbine succulent, Bulbine frutescens, Snake flower, Stalked bulbine, Trailing bulbine, Wild aloe

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Anthericum frutescens L., Anthericum fruticosum Salisb., Anthericum incurvum Thunb., Anthericum multiceps Poelln., Anthericum rostratum Jacq., Bulbine caulescens L., Bulbine frutescens var. incurva (Thunb.) Rowley, Bulbine frutescens var. rostrata (Jacq.) Rowley, Bulbine incurva (Thunb.) Spreng., Bulbine rostrata (Jacq.) Willd., Phalangium frutescens (L.) Kuntze, Phalangium rostratum (Jacq.) Kuntze

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA SUCCULENTA PERENNE, CESPITOSA, CON FUSTI BREVI O ASSENTI; FOGLIE CARNOSE, LINEARI-LANCEOLATE, VERDE GLAUCO, DISPOSTE IN ROSETTE DENSE; INFIORESCENZE A RACEMO ERETTO CON FIORI STELLATI GIALLO VIVO; STAMI CON FILAMENTI BARBATI; RADICI FIBROSE E CARNOSE.

FIORITURA O ANTESI...
DALLA PRIMAVERA ALL’AUTUNNO; NEI CLIMI MITI PUÒ FIORIRE QUASI TUTTO L’ANNO, CON PICCO TRA MARZO APRILE MAGGIO GIUGNO LUGLIO AGOSTO SETTEMBRE OTTOBRE

COLORI OSSERVATI

________ ARANCIONE TENUE
________ GIALLO
________ GIALLO ARANCIO
________ GIALLO DORATO

HABITAT...
ORIGINARIA DELL’AFRICA AUSTRALE E CRESCE IN AMBIENTI ARIDI O SEMI-ARIDI, SU SUOLI SABBIOSI O GHIAIOSI BEN DRENATI, SPESSO IN ZONE ROCCIOSE, PENDII SOLEGGIATI, MACCHIA XEROFILA E PRATERIE APERTE; TOLLERA SICCITÀ, VENTO E SUOLI POVERI, PREDILIGENDO CLIMI CALDI E TEMPERATI.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO


FINE ANNUNCIO

PERIODO BALSAMICO...
COINCIDE CON LA PIENA ATTIVITÀ VEGETATIVA E LA FIORITURA, PRINCIPALMENTE DALLA PRIMAVERA ALL’ESTATE, INDICATIVAMENTE TRA APRILE E SETTEMBRE

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FOGLIE CARNOSE FRESCHE, TALVOLTA IL GEL MUCILLAGINOSO CONTENUTO NELLE FOGLIE

AROMI DELLA DROGA...
MOLTO TENUE O ASSENTE, LEGGERMENTE VEGETALE, FRESCO, CON NOTA ACQUOSA E VERDE; TALVOLTA PERCEPIBILE UNA SFUMATURA ERBACEA NEUTRA, NON AROMATICA

SAPORI DELLA DROGA...
BLANDO, LIEVEMENTE AMARO E MUCILLAGINOSO, CON NOTA ACQUOSA E VEGETALE; ASSENZA DI AROMATICITÀ MARCATA, RETROGUSTO NEUTRO LEGGERMENTE ERBACEO

TOSSICITÀ: BASSISSIMA
Motivazione: I dati tossicologici diretti disponibili sulla specie indicano una buona tollerabilità dell'impiego topico tradizionale e degli estratti studiati. Non sono documentati effetti tossici gravi o letali nell'uso corretto. Le evidenze derivano da studi tossicologici sperimentali, osservazioni etnobotaniche e lunga utilizzazione tradizionale; tuttavia i dati clinici sistematici rimangono limitati.

EFFICACIA:  ++  BUONA
Motivazione: Evidenze dirette sulla specie documentano attività cicatrizzante e favorente la guarigione delle ferite soprattutto per applicazione topica del gel fogliare. Sono disponibili studi in vivo su modelli animali, studi in vitro e un uso etnomedicinale consolidato nell'Africa australe. Non risultano disponibili revisioni sistematiche o studi clinici controllati sufficienti per classificare l'efficacia come confermata da evidenze scientifiche.

PRINCÍPI ATTIVI...
Polisaccaridi mucillaginosi: arabinogalattani, galattani, arabinani, ramnogalatturonani, pectine Antrachinoni: aloina, aloemodina, crisofanolo, fiscione Cromoni: aloesina, derivati cromonici correlati Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, isoramnetina, luteolina Fenoli semplici: acido protocatecuico, acido p-idrossibenzoico, acido vanillico Acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Terpenoidi: fitolo, derivati diterpenici e triterpenici in tracce Saponine: saponine steroidee in basse concentrazioni Amminoacidi: alanina, glicina, serina, prolina Minerali: potassio, calcio, magnesio, sodio, ferro, zinco Vitamine: acido ascorbico, carotenoidi

PROPRIETÀ E INDICAZIONI (Dettagli di Fitoterapia)

Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che confermino indicazioni terapeutiche specifiche di Bulbine frutescens nell'uomo. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Cicatrizzante e favorente la guarigione delle ferite. Evidenza: studi in vivo su modelli animali, studi in vitro e documentazione etnomedicinale. Il gel fogliare ha mostrato accelerazione dei processi di riparazione tissutale e riepitelizzazione in lesioni cutanee sperimentali. Antimicrobico per uso topico. Evidenza: studi in vitro. Estratti e gel fogliare hanno mostrato attività nei confronti di diversi microrganismi batterici e fungini di interesse dermatologico. Antinfiammatorio. Evidenza: studi in vitro e studi animali. Sono state osservate riduzioni di parametri associati all'infiammazione in modelli sperimentali. Antiossidante. Evidenza: studi in vitro. Diversi estratti della specie hanno dimostrato capacità di neutralizzazione di radicali liberi e attività antiossidante misurabile in sistemi sperimentali. Lenitivo nelle irritazioni cutanee minori. Evidenza: uso fitoterapico tradizionale supportato da studi sperimentali sul gel fogliare. I dati disponibili riguardano principalmente applicazioni topiche. Antifungino. Evidenza: studi in vitro. È stata osservata attività verso alcuni microrganismi fungini, ma i dati restano preliminari e privi di conferma clinica. Le evidenze disponibili risultano prevalentemente precliniche; non sono disponibili dati clinici sufficienti per confermare efficacia terapeutica nell'uomo. Uso storico e nella tradizione Applicazione del gel fresco delle foglie su ferite superficiali. Applicazione del gel fresco delle foglie su ustioni minori. Impiego tradizionale nelle abrasioni cutanee. Impiego tradizionale nelle punture di insetti. Utilizzo tradizionale nelle eruzioni cutanee e nelle irritazioni della pelle. Applicazione tradizionale su screpolature e fissurazioni cutanee. Uso tradizionale come rimedio topico per prurito e piccoli disturbi dermatologici.


(Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico)

Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

++ANTIMICROBICO (USO ESTERNO)
++ANTINFIAMMATORIO (USO TOPICO)
++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
++CICATRIZZANTE O VULNERARIO
++EMOLLIENTE E LENITIVA (USO TOPICO)
++INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO)
++IPOGLICEMIZZANTE E MODULANTE GLICEMIA
++LESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
+ANTIMICOTICO ANTIFUNGINO (MICOSI)

Uso storico e nella tradizione

?CARCINOMA MAMMARIO
?HIV
+COLITE
+COLON IRRITABILE O IBS
+DISPEPSIA O CATTIVA DIGESTIONE
+FEBBRE E STATI FEBBRILI

Bibliografia (proprietà e indicazioni)


AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

L'IMPIEGO TERAPEUTICO È SUPPORTATO PREVALENTEMENTE DA STUDI IN VITRO, STUDI IN VIVO SU MODELLI ANIMALI E DOCUMENTAZIONE ETNOBOTANICA; LE EVIDENZE CLINICHE SULL'UOMO RISULTANO LIMITATE O ASSENTI. L'USO TOPICO DEL GEL FOGLIARE RAPPRESENTA LA MODALITÀ D'IMPIEGO MAGGIORMENTE STUDIATA; I DATI RELATIVI ALL'USO ORALE SONO SIGNIFICATIVAMENTE PIÙ LIMITATI. EVIDENZA: STUDI FARMACOLOGICI E TOSSICOLOGICI SPERIMENTALI. LA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA DELLA SPECIE NON È ANCORA COMPLETAMENTE CARATTERIZZATA E PERMANE UNA LIMITATA STANDARDIZZAZIONE DEI PREPARATI FITOTERAPICI DISPONIBILI. EVIDENZA: REVISIONI FITOCHIMICHE E FARMACOGNOSTICHE DEDICATE AL GENERE BULBINE. I DATI TOSSICOLOGICI A LUNGO TERMINE, SULLA SICUREZZA IN GRAVIDANZA, ALLATTAMENTO E POPOLAZIONE PEDIATRICA NON SONO SUFFICIENTEMENTE DOCUMENTATI. EVIDENZA: ASSENZA DI STUDI CLINICI SPECIFICI E LIMITATE VALUTAZIONI TOSSICOLOGICHE CRONICHE. LE EVIDENZE DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE PREPARAZIONI OTTENUTE DALLE FOGLIE FRESCHE E DAL RELATIVO GEL MUCILLAGINOSO; L'ESTENSIONE DEI RISULTATI AD ALTRI TIPI DI ESTRATTI NON È ADEGUATAMENTE DOCUMENTATA. EVIDENZA: STUDI SPERIMENTALI DIRETTI SULLA SPECIE.

CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA EVIDENZE CLINICHE, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICHE DIRETTE SUFFICIENTEMENTE DOCUMENTATE PER BULBINE FRUTESCENS NELL'USO FITOTERAPICO TRADIZIONALE O SPERIMENTALE DISPONIBILE.

INCOMPATIBILITÀ CON FARMACI O SOSTANZE
Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate

ORGANI UMANI...
(Organi coinvolti nell'azione fitoterapica)

ESTRATTI...
Estratti standardizzati, integratori e omeopatici basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso

Estratti di Bulbine frutescens (L.) Willd. (BULBINA) Gel fresco ottenuto direttamente dalle foglie succulente. È la forma tradizionale e scientificamente più studiata della specie. Utilizzato esclusivamente per applicazione topica su abrasioni, ferite superficiali, ustioni minori, irritazioni cutanee e dermatiti. Non esiste una standardizzazione universalmente riconosciuta dei principi attivi né un titolo minimo validato. Applicazione locale da una a più volte al giorno secondo necessità. Estratto acquoso delle foglie per uso topico. Presente in alcune preparazioni cosmetiche e dermofunzionali. Le evidenze disponibili riguardano soprattutto attività cicatrizzante, antinfiammatoria e antimicrobica osservate in studi sperimentali. Non sono disponibili standardizzazioni fitochimiche internazionalmente accettate né dosaggi terapeutici clinicamente validati. Estratto idroalcolico delle parti aeree. Utilizzato esclusivamente in ambito sperimentale e di ricerca farmacologica. Sono stati studiati flavonoidi, composti fenolici e derivati antrachinonici. Non esistono estratti titolati riconosciuti dalla fitoterapia ufficiale né posologie terapeutiche supportate da studi clinici. Estratto secco nebulizzato o liofilizzato delle foglie. Descritto in alcuni studi fitochimici e farmacologici preclinici. Non risultano integratori alimentari standardizzati ampiamente commercializzati con titoli definiti per specifiche indicazioni terapeutiche. In assenza di studi clinici non può essere indicato un dosaggio terapeutico evidence-based. Preparazioni dermatologiche in crema, unguento, gel o lozione contenenti estratti di Bulbine frutescens. Impiegate soprattutto nella medicina tradizionale sudafricana e in formulazioni cosmetiche locali. Non esistono monografie regolatorie che definiscano concentrazioni terapeutiche standardizzate. Preparazioni omeopatiche. Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute dalla pianta fresca, generalmente nelle diluizioni D, CH o LM. Non esistono indicazioni terapeutiche validate secondo i criteri della fitoterapia scientifica né titolazioni farmacologicamente rilevanti. I dosaggi dipendono esclusivamente dalla scuola omeopatica adottata.


TISANE...
Tisane, composizioni e preparazioni basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso

Per Bulbine frutescens non esistono tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche orali supportate da evidenze scientifiche sufficienti e specifiche sulla specie che consentano di definire composizioni, dosaggi sicuri ed efficaci secondo criteri fitoterapici evidence-based. Le evidenze disponibili riguardano quasi esclusivamente l'impiego topico del gel fresco fogliare e di preparazioni dermiche ottenute dalle foglie. L'uso interno tradizionale è riportato solo sporadicamente nella letteratura etnobotanica e non dispone di adeguata validazione farmacologica, tossicologica o clinica. In un approccio rigorosamente conservativo non è pertanto possibile proporre tisane, infusi, decotti o miscele erboristiche con Bulbine frutescens, né formulazioni sinergiche con altre piante medicinali, poiché mancano dati sufficienti per stabilire sicurezza, efficacia e posologia.

Consulta studi scientifici disponibili online sulle proprietà antitumorali di Bulbine frutescens (L.) Willd.

ANNUNCIO PUBBLICITARIO


FINE ANNUNCIO
NOTE VARIE E STORICHE...
Specie originaria del Sudafrica, diffusa soprattutto nelle regioni del Capo. È una pianta tipica di ambienti semi-aridi, costieri e rocciosi, adattata a suoli poveri e siccità prolungate. Il genere Bulbine prende il nome dal greco bolbos (bulbo), anche se B. frutescens non possiede un vero bulbo, ma radici carnose. “L’aloe dei poveri” Tradizionalmente chiamata “poor man’s aloe” o “burn jelly plant”. Il soprannome deriva dall’uso del gel fogliare come rimedio locale per: ustioni ferite punture di insetti Questo uso popolare è sorprendentemente coerente con i dati scientifici moderni sulla cicatrizzazione cutanea. Pianta amica degli impollinatori I fiori giallo-arancio, ricchi di nettare, attirano: api sirfidi farfalle Fiorisce per lunghi periodi, rendendola preziosa come risorsa continua in giardini xerofili e contesti urbani. Resilienza ecologica Estremamente resistente alla siccità, tollera: caldo intenso vento salmastro suoli sabbiosi o sassosi È spesso utilizzata nei programmi di: landscaping sostenibile giardini a basso consumo idrico In alcune aree è impiegata come pianta di copertura contro l’erosione. Interesse scientifico moderno Pianta “medicinale ma non innocua” A differenza dell’aloe, l’uso interno non è tradizionalmente diffuso. Alcune specie del genere Bulbine contengono antrachinoni, motivo per cui: l’ingestione è stata storicamente evitata l’uso resta quasi esclusivamente topico Questo ha contribuito alla reputazione della pianta come “rimedio esterno”. Diffusione ornamentale globale Introdotta come pianta ornamentale in: Australia Mediterraneo California In alcuni contesti è considerata potenzialmente invasiva, grazie alla sua capacità di propagarsi facilmente per divisione. Curiosità etnobotaniche In alcune comunità rurali il gel fogliare veniva applicato anche: sulle mani dei lavoratori sulla pelle degli animali Talvolta piantata vicino alle abitazioni come “pianta di pronto soccorso naturale”.


Ricerche di articoli scientifici su Bulbine frutescens (L.) Willd.

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Bibliografia relativa a principi attivi
  • Van Wyk Ben-Erik, Wink Michael, Medicinal Plants of the World, 2017
  • Van Wyk Ben-Erik, The Potential of South African Plants in the Development of New Medicinal Products, 2011
  • Grace Omolara M, Simmonds Monique S J, Smith Gideon F, Asphodelaceae Alooideae A Review of the Phytochemistry and Biological Activity of Aloe and Related Genera, 2008
  • Loots Du Toit, van der Westhuizen Frederik H, Botes Lizelle, Aloe Ferox Phytochemistry and Biological Activity A Review, 2007
  • Cock Iain E, The Genus Bulbine A Review of Its Traditional Uses Phytochemistry and Pharmacology, 2015
  • Pather Noshika, Viljoen Alvaro M, Kramer Barry, A Review of the Ethnobotany Phytochemistry and Pharmacology of Bulbine Species, 2021
  • Van Wyk Ben-Erik, A Review of Ethnobotanical Research in Southern Africa, 2002

  • Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • Van Wyk Ben-Erik, Medicinal Plants of South Africa, 2013
  • Cock Iain Edwin, The Genus Bulbine A Review of Its Ethnobotany Phytochemistry and Pharmacology, 2015
  • Pather Noshika, Viljoen Alvaro M, Kramer Barry, A Review of the Ethnobotany Phytochemistry and Pharmacology of Bulbine Species, 2021
  • Pather Noshika, Viljoen Alvaro M, The Biological Activity and Medicinal Potential of Bulbine frutescens, 2013
  • Coopoosamy Rubin, Naidoo Kay, An Ethnobotanical Study of Medicinal Plants Used by Traditional Healers in KwaZulu-Natal South Africa, 2012
  • Van Wyk Ben-Erik, A Broad Review of Commercially Important Southern African Medicinal Plants, 2008

  • Bibliografia relativa a estratti e integratori
  • Van Wyk Ben-Erik, Wink Michael, Medicinal Plants of the World, 2017
  • Van Wyk Ben-Erik, The Traditional Medicine and Medicinal Plants of Southern Africa, 2020
  • Afolayan Anthony J., Wintola Oluwole A., Medicinal Properties and Phytochemical Constituents of Bulbine Species: A Review, 2014
  • Pather Nishi, Viljoen Alvaro, Kramer Benno, A Review of the Ethnomedicinal, Phytochemical and Pharmacological Properties of Bulbine frutescens, 2013
  • Coopoosamy Ruben M., Magwa Mxolisi L., Traditional Use, Antibacterial Activity and Phytochemical Analysis of Bulbine frutescens, 2006
  • Pendota Sibusiso C., Aderogba Mutiat A., Van Staden Johannes, In Vitro Antimicrobial Activity and Phytochemical Analysis of Bulbine frutescens Leaf Extracts, 2008
  • Lall Namrita, Kishore Neelesh, Are Plants Used for Skin Care in South Africa Fully Explored, 2014
  • South African National Biodiversity Institute, PlantZAfrica: Bulbine frutescens, aggiornamenti continui

  • Bibliografia relativa a tisane e composizioni
  • Van Wyk Ben-Erik, Medicinal Plants of South Africa, 2013
  • Cock Iain Edwin, The Genus Bulbine A Review of Its Ethnobotany Phytochemistry and Pharmacology, 2015
  • Pather Noshika, Viljoen Alvaro M, Kramer Barry, A Review of the Ethnobotany Phytochemistry and Pharmacology of Bulbine Species, 2021
  • Pather Noshika, Viljoen Alvaro M, The Biological Activity and Medicinal Potential of Bulbine frutescens, 2013
  • Lall Namrita, Kishore Neelesh, Are Plants Used for Skin Care in South Africa Fully Explored, 2014
  • Van Wyk Ben-Erik, Wink Michael, Medicinal Plants of the World, 2017

  • Img AI realizzata da erbeofficinali.org
    Autore: erbeofficinali.org

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