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| QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 25-04-2026 |
BENZOINO |
LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO
| Dominio Eukaryota Regno Plantae Clade Angiosperme Clade Eudicotiledoni Clade Asteridi Ordine Ericales Famiglia Styracaceae Genere Styrax Specie Styrax benzoin Dryand. |
Famiglia: Styracaceae |
| Storace, Belzolino, Benzoe, Asa odorata, Incenso di Giava, Gum benzoin, Gum benjamin, Siam benzoin, Sumatra benzoin, Benjoeiro, Benjoim |
| Benzoin Officinale Hayne, Benzoin Officinalis Hayne, Benzoina Vera Raf., Cyrta Dealbata Miers, Lithocarpus Benzoin (Dryand.) Royle, Plagiospermum Benzoin (Dryand.) Pierre, Styrax Benjuifer Stokes, Styrax Benzoin Var. Hiliferum Steenis, Styrax Dealbata (Miers) Gürke |
| ALBERO ALTO FINO A 20 METRI, CON CORTECCIA GRIGIA E LISCIA. FOGLIE ALTERNE, SEMPLICI, OVATE O ELLITTICHE, CON MARGINE INTERO O DEBOLMENTE DENTATO, GLABRE O PUBESCENTI. FIORI ERMAFRODITI, BIANCHI, PROFUMATI, RIUNITI IN RACEMI ASCELLARI PENDULI. CALICE GAMOSEPALO A 5 LOBI. COROLLA GAMOPETALA A 5 PETALI. FRUTTO È UNA DRUPA OVOIDE O GLOBOSA, GRIGIASTRA E TOMENTOSA, CONTENENTE 1-3 SEMI. DALLA CORTECCIA SI RICAVA UNA RESINA AROMATICA (BENZOINO). |
| PRIMAVERA E INIZIO ESTATE, APRILE MAGGIO GIUGNO, A SECONDA DELLE CONDIZIONI CLIMATICHE LOCALI |
| COLORI OSSERVATI NEI FIORI |
| ________ BIANCO |
| Albero nativo dell'Indocina e della Malesia occidentale, diffuso in Bangladesh, Cambogia, Laos, Malesia, Myanmar, Filippine, Sumatra, Thailandia e Vietnam. Cresce tipicamente in foreste pluviali tropicali umide e in boschi densi e paludi, a quote comprese tra 100 e 1600 metri. Predilige terreni argillosi ricchi e ben drenati, con precipitazioni annue tra 1500 e 2200 mm e temperature medie annue tra 15 e 26°C. Può tollerare brevi periodi con temperature estreme. La specie è coltivata principalmente in Indonesia per la produzione di resina di benzoino e si adatta a zone con piogge meno abbondanti se coltivate. |
| DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE |
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| FEBBRAIO-APRILE (INIZIO STAGIONE SECCA, MASSIMA RESINA GOMMOSA). RACCOLTA MEDIANTE INCISIONE DELLA CORTECCIA. LA RESINA ESSICCATA (GOMMA DI BENZOINO) SVILUPPA IL CARATTERISTICO AROMA VANIGLIATO DOPO 3-6 MESI DI STAGIONATURA AL BUIO. EVITARE RACCOLTA IN PIOGGE PER RIDURRE CONTAMINAZIONI MICROBICHE |
| (Parti ricche in principi attivi) |
| RESINA [BENZOE F.U.] |
| AROMI DOLCI, VANIGLIATI, BALSAMICI E LEGGERMENTE SPEZIATI, CON NOTE DI CANNELLA E VANIGLIA |
| DOLCI, BALSAMICI, LEGGERMENTE VANIGLIATI E CON NOTE RESINOSE, A VOLTE CON UN RETROGUSTO AMARO |
| TOSSICITÀ: BASSA |
| Motivazione: i dati tossicologici indicano un profilo di sicurezza generalmente favorevole alle dosi d’uso tradizionali, con possibili effetti irritativi o sensibilizzanti cutanei legati alla frazione resinosa e ai derivati aromatici; evidenza derivante da osservazioni cliniche e dati farmacologici sulla resina, senza segnalazioni di tossicità sistemica rilevante in uso corretto |
| EFFICACIA: DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE |
| Motivazione: l’uso fitoterapico di Styrax benzoin Dryand. è limitato prevalentemente alla resina balsamica impiegata per via topica o inalatoria, con attività antisettica e protettiva documentata da dati farmacologici in vitro e uso tradizionale consolidato; non sono disponibili studi clinici controllati robusti sulla specie, e l’efficacia è strettamente dipendente dalla forma galenica e dalla via di somministrazione |
| Resine balsamiche: acido benzoico, acido cinnamico, esteri dell’acido benzoico, esteri dell’acido cinnamico, benzil benzoato, benzil cinnamato Derivati fenolici: vanillina, acido vanillico, aldeide cinnamica, coniferil benzoato, coniferil cinnamato Composti aromatici volatili: stirene, benzaldeide, toluene, etilbenzene Triterpeni: acido oleanolico, acido ursolico Alcoli aromatici: alcol benzilico, alcol cinnamilico |
Bibliografia |
| PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico. | |
| ++ | ANTIMICROBICO (USO ESTERNO) |
| ++ | ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO |
| + | ANTINFIAMMATORIO (USO TOPICO) |
| + | RIEPITELIZZANTE |
| ++ | AROMATIZZANTE |
| ++ | BALSAMICO RESPIRATORIO |
| + | BRONCHITE O AFFEZIONI BRONCHIALI |
| + | CATARRO VIE RESPIRATORIE (ANCHE CON TOSSE) |
| + | ESPETTORANTE FLUIDIFICANTE DEL CATARRO MUCOLITICO |
| + | INFEZIONI VIE RESPIRATORIE |
| + | INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO) |
| Attualmente non esistono studi clinici in vivo sull’uomo che confermino in modo robusto indicazioni terapeutiche standardizzate per Styrax benzoin. La maggior parte delle ricerche disponibili si concentra su attività biologiche preliminari di estratti o componenti chimici e profilazione fitochimica, ma mancano prove cliniche sistematiche che possano essere considerate conferme definitive di efficacia in condizioni patologiche specifiche. La resina di benzoino è stata oggetto di numerosi studi preclinici e attività biologiche sono state osservate in vitro o tramite modelli sperimentali: Estratti di resina mostrano attività contro batteri patogeni come Staphylococcus aureus, suggerendo un potenziale effetto antibatterico della resina o di specifici composti bioattivi. Composti isolati dalla resina mostrano proprietà di scavenging dei radicali liberi, coerenti con attività antiossidante. Ricerche su estratti di resina o componenti indicano effetti antinfiammatori e potenziali attività neuroprotettive in modelli sperimentali di ischemia. Proprietà biochimiche di componenti come benzoati, cinnammati, vanillina e terpeni supportano l’uso tradizionale come disinfettante locale, balsamico o antisettico in semplici modelli sperimentali. |
| CONTROINDICAZIONI
(Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni) NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI CLINICHE FORMALMENTE DEFINITE PER STYRAX BENZOIN DRYAND. BASATE SU STUDI CLINICI CONTROLLATI O OSSERVAZIONALI SPECIFICI SULLA SPECIE; I DATI RISULTANO LIMITATI E DERIVANO PREVALENTEMENTE DA USO TRADIZIONALE E FARMACOGNOSIA DELLA RESINA. |
| AVVERTENZE
(Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati) POSSIBILI REAZIONI DI SENSIBILIZZAZIONE CUTANEA E DERMATITI DA CONTATTO ASSOCIATE ALL’APPLICAZIONE TOPICA DELLA RESINA, ATTRIBUIBILI ALLA PRESENZA DI DERIVATI BENZOICI E CINNAMICI; EVIDENZA DI TIPO CLINICO-OSSERVAZIONALE E FARMACOLOGICO SU CASI DI ALLERGIA DA CONTATTO DOCUMENTATI PER BALSAMI CONTENENTI BENZOINO. POTENZIALE IRRITAZIONE DELLE MUCOSE RESPIRATORIE IN CASO DI INALAZIONE DI VAPORI CONCENTRATI O USO ECCESSIVO IN FUMIGAZIONI, CORRELATA ALLA PRESENZA DI COMPOSTI AROMATICI VOLATILI; EVIDENZA DI TIPO FARMACOLOGICO E OSSERVAZIONALE. POSSIBILE IRRITAZIONE LOCALE IN CASO DI APPLICAZIONE SU CUTE LESA O MUCOSE, IN RELAZIONE ALLA NATURA RESINOSA E AI COMPOSTI FENOLICI; EVIDENZA FARMACOLOGICA DIRETTA SUI COMPONENTI DELLA RESINA. ASSENZA DI DATI CLINICI CONTROLLATI SU USO SISTEMICO ORALE; PERTANTO L’IMPIEGO INTERNO NON STANDARDIZZATO PRESENTA LIMITAZIONI LEGATE ALLA MANCANZA DI EVIDENZE DI SICUREZZA ED EFFICACIA; EVIDENZA BASATA SU ASSENZA DI DATI CLINICI E SU DOCUMENTAZIONE FARMACOGNOSTICA. |
| Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate |
| Resina grezza purificata di benzoino
La droga officinale è costituita dalla resina balsamica essudata e purificata. Viene utilizzata principalmente per preparazioni topiche o come base per ulteriori estrazioni. Non esiste una standardizzazione ufficiale universalmente accettata in termini di titolo, ma il contenuto in acidi benzoici e derivati cinnamici rappresenta il principale riferimento qualitativo. L’impiego fitoterapico diretto è limitato e generalmente non raccomandato per uso interno senza trasformazione galenica. Posologia tradizionale documentata in ambito etnofarmacologico compresa tra 100 e 300 mg per somministrazione orale, con limiti stringenti per rischio irritativo sistemico
Tintura di benzoino
Preparazione idroalcolica della resina, rappresenta la forma più rilevante in ambito fitoterapico e medico tradizionale. Non esiste una titolazione standard ufficiale, ma la concentrazione della resina nella tintura è generalmente compresa tra 10 e 20 percento. Utilizzata prevalentemente per applicazioni topiche come antisettico e protettivo cutaneo e delle mucose. Posologia topica con applicazioni locali fino a più volte al giorno per periodi limitati, evitando uso prolungato oltre una settimana per rischio irritativo
Estratto resinoso o resinoide
Ottenuto mediante estrazione con solventi organici della resina, con concentrazione elevata dei componenti aromatici e fenolici. Non esistono standard terapeutici riconosciuti per uso sistemico. Impiego principalmente topico o come componente di formulazioni farmaceutiche e cosmetiche. Il contenuto in acido benzoico e derivati aromatici rappresenta il parametro qualitativo principale
Olio essenziale o frazione volatile
Derivato per distillazione o estrazione della frazione aromatica della resina. Non esiste una standardizzazione farmacologica definita per uso clinico. Utilizzato per inalazione o uso topico diluito. Posologia tipica documentata pari a 1 o 2 gocce per inalazione o diluizione allo 0.5–1 percento per applicazione cutanea, per ridurre il rischio di sensibilizzazione
Preparazioni farmaceutiche tradizionali composte
Comprendono formulazioni come compound tincture of benzoin utilizzate come protettivi cutanei e mucosali. Non standardizzate in senso fitoterapico moderno ma storicamente definite in farmacopee. Uso esclusivamente topico con funzione filmogena e antisettica. Posologia variabile in funzione della formulazione e della concentrazione della resina
Preparazioni omeopatiche
Ottenute a partire dalla resina secondo metodiche omeopatiche standard. Diluizioni comunemente utilizzate comprese tra basse e medie potenze. Non esistono evidenze cliniche farmacologiche dirette sulla specie per tali preparazioni e l’uso rientra esclusivamente nel paradigma omeopatico
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| (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso) |
| Infuso balsamico con benzoino e timo
Si utilizza una quantità minima di resina di benzoino polverizzata pari a circa 50 mg, associata a foglie di Thymus vulgaris 1-2 g e eventualmente a foglie di Plantago lanceolata 1 g. Si versa acqua calda e si lascia in infusione per 10 minuti filtrando accuratamente per eliminare residui resinosi. L’uso è limitato a brevi cicli per il supporto delle vie respiratorie, con massimo due somministrazioni al giorno, privilegiando un approccio prudenziale per la possibile irritazione gastrointestinale.
Decotto leggero con benzoino e liquirizia
La resina di benzoino viene impiegata in quantità molto ridotta circa 50 mg insieme a radice di Glycyrrhiza glabra 1-2 g. Si porta a ebollizione per pochi minuti e si filtra accuratamente. La preparazione è destinata a un uso occasionale come coadiuvante balsamico ed emolliente delle mucose respiratorie, evitando trattamenti prolungati per il rischio di accumulo e irritazione.
Infuso aromatico con benzoino e camomilla
Si associa una quantità minima di benzoino circa 30-50 mg con fiori di Matricaria chamomilla 2 g. Si prepara un infuso classico lasciando riposare per 10 minuti e filtrando. L’uso è orientato al supporto delle mucose irritate e come blando coadiuvante antinfiammatorio, con somministrazione una o due volte al giorno per periodi brevi.
Fumigazioni balsamiche con benzoino ed eucalipto
Si impiegano piccole quantità di resina di benzoino circa 50-100 mg insieme a foglie di Eucalyptus globulus 2 g in acqua calda per inalazione dei vapori. L’utilizzo è limitato a una o due volte al giorno per pochi giorni, con indicazione tradizionale nelle affezioni delle vie respiratorie superiori e attenzione alla tollerabilità individuale.
Preparazione erboristica topica con benzoino e calendula
La resina di benzoino viene incorporata in preparazioni lipidiche o idroalcoliche in concentrazione tra 5 e 10 percento insieme a estratti di Calendula officinalis. L’applicazione è locale su cute integra o lievemente lesa per sfruttare le proprietà filmogene e protettive, con uso limitato nel tempo per evitare sensibilizzazione cutanea.
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| Tintura composta di benzoino o balsamo del frate
Preparazione alcolica complessa contenente resina di Styrax benzoin associata ad altre resine balsamiche come storace e balsamo di Tolu e componenti come aloe. Si prepara mediante digestione della miscela resinosa in alcool e successiva filtrazione fino al volume desiderato. L’uso è prevalentemente esterno come protettivo filmogeno, antisettico e balsamico per inalazioni indirette tramite vapori. In ambito tradizionale è stata utilizzata anche per fumigazioni e come coadiuvante nelle affezioni respiratorie
Preparazioni alcoliche aromatiche tradizionali
In ambito storico e profumeria medicata, la resina di benzoino è stata impiegata in soluzioni alcoliche aromatiche come acque balsamiche e preparazioni toniche profumate, talvolta utilizzate come collutori o frizioni. Queste preparazioni non rientrano nella fitoterapia moderna standardizzata ma rappresentano un uso tradizionale documentato, con funzione principalmente aromatica, antisettica e leggermente balsamica sulle mucose
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| Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol |
NOTE VARIE E STORICHE...
Ricerche di articoli scientifici su Styrax benzoin Dryand. |