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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 18-06-2026

PERVINCA
Vinca minor L.


TOSSICITÀ MEDIA


EFFICACIA DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE


 !! 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiospermae
Clade Mesangiospermae
Clade Eudicotyledones
Clade Asteranae
Clade Lamiidae
Ordine Gentianales
Famiglia Apocynaceae
Sottofamiglia Rauvolfioideae
Tribù Vinceae
Genere Vinca
Specie Vinca minor

Famiglia: Apocynaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Pervinca Minore, Vinca Pervinca, Common Periwinkle, Blue Myrtle, Creeping Myrtle, Dwarf Periwinkle, Flower-Of-Death, Lesser Periwinkle, Myrtle, Periwinkle, Running Myrtle, Running-Myrtle, Petite Pervenche, Kleines Immergrün, Maagdepalm, Vincapervinca, Barvinok Malyj, Merisor, Saschiu

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Pervinca Heterophyla Raf., Pervinca Minor (L.) Garsault, Pervinca Minor (L.) Moench, Pervinca Minor (L.) Scop., 1771, Pervinca Procumbens Gilib., Pervinca Repens Raf., Vinca Acutiflora Bertol. Ex W.D.J.Koch, Vinca Ellipticifolia Stokes, Vinca Humilis Salisb., Vinca Intermedia Tausch, Vinca Minor F. Alba (Weston) Dippel, Vinca Minor F. Argenteovariegata (Weston) Rehder, Vinca Minor F. Atropurpurea (Sweet) Rehder, Vinca Minor F. Azurea Dippel, Vinca Minor F. Multiplex (Sweet) Rehder, Vinca Minor F. Variegata (Weston) Rehder, Vinca Minor F. Violacea Bolzon, Vinca Minor Subsp. Flore-pleno Drapiez, Vinca Minor Subsp. Variegata (Weston) Abbey, Vinca Minor Var. Alba Weston, Vinca Minor Var. Argenteovariegata Weston, Vinca Minor Var. Atropurpurea Sweet, Vinca Minor Var. Aureovariegata W.Mill., Vinca Minor Var. Aureovariegata W.Mill. Ex C.K.Schneid., Vinca Minor Var. Azurea (Dippel) C.K.Schneid., Vinca Minor Var. Caerulea W.Mill., Vinca Minor Var. Cuprea Döll, Vinca Minor Var. Facchinii Döll, Vinca Minor Var. Intermedia (Tausch) Nyman, Vinca Minor Var. Multiplex Sweet, Vinca Minor Var. Nummulariifolia P.Fourn., Vinca Minor Var. Plena-purpurea Weston, Vinca Minor Var. Sabinka H.Scholz, Vinca Minor Var. Variegata Loudon, Vinca Minor Var. Variegata Weston

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE STRISCIANTE O PROSTRATA CON FUSTI SOTTILI, VERDI E RADICANTI AI NODI. FOGLIE SEMPREVERDI, OPPOSTE, SEMPLICI, OVATE O ELLITTICHE, CON APICE ACUTO O OTTUSO, MARGINE INTERO E PICCIOLO BREVE, GLABRE E LUCIDE. FIORI ERMAFRODITI, SOLITARI ALL'ASCELLA DELLE FOGLIE, CON PEDUNCOLO ALLUNGATO. CALICE DI CINQUE SEPALI LANCEOLATI. COROLLA IMBUTIFORME CON CINQUE LOBI ESPANSI DI COLORE BLU-VIOLETTO, RARAMENTE BIANCHI O ROSA. ANDROCEO CON CINQUE STAMI INSERITI NEL TUBO COROLLINO. GINECEO CON OVARIO SUPERO BICARPELLARE, STILO FILIFORME E STIGMA CAPITATO CIRCONDATO DA UN ANELLO DI PELI. FRUTTO È UN FOLLICOLO ALLUNGATO, RARAMENTE PRODOTTO, CONTENENTE NUMEROSI SEMI. LA RIPRODUZIONE È PREVALENTEMENTE VEGETATIVA.

FIORITURA O ANTESI...
FEBBRAIO MARZO APRILE MAGGIO (INVERNO-PRIMAVERA), CON POSSIBILE SECONDA FIORITURA AUTUNNALE. FIORI AZZURRO-VIOLETTI, RARAMENTE BIANCHI O ROSA

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BLU MODERATO
________ BLU MORBIDO
________ BLU PURO

HABITAT...
Originaria dell'Europa centrale e meridionale, ma ampiamente naturalizzata in molte altre regioni temperate del mondo. Il suo habitat tipico comprende boschi ombrosi e umidi di latifoglie o misti, sottoboschi, siepi, pendii boscosi, rive di corsi d'acqua, parchi e giardini, spesso su suoli ben drenati ma umidi, ricchi di humus e con un pH da leggermente acido a neutro. Predilige posizioni ombreggiate o parzialmente ombreggiate e si adatta bene a climi temperati con estati fresche e inverni miti. La sua diffusione è principalmente vegetativa tramite i fusti striscianti che radicano ai nodi, formando tappeti densi. È una specie resistente che tollera l'ombra profonda e diverse condizioni di suolo, purché non eccessivamente secchi o saturi d'acqua. La sua capacità di crescere in condizioni di scarsa illuminazione la rende una specie comune nei sottoboschi e come copertura del suolo in giardini e parchi.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO

FINE ANNUNCIO


PERIODO BALSAMICO...
GIUGNO (INIZIO ESTATE) PER LA RACCOLTA DELLE FOGLIE, QUANDO LA CONCENTRAZIONE DI ALCALOIDI (ES. VINCAMINA) È OTTIMALE

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
FOGLIE ESSICCATE (PARTE PRINCIPALE), OCCASIONALMENTE PIANTA INTERA PER ESTRATTI FLUIDI O TINTURE MADRI

AROMI DELLA DROGA...
POCO MARCATO, CON LIEVI NOTE ERBACEE E TERROSE, PIÙ EVIDENTE NELLE FOGLIE FRESCHE

SAPORI DELLA DROGA...
FOGLIE: INTENSAMENTE AMARO E ASTRINGENTE (PER ALCALOIDI E TANNINI); FIORI: NEUTRO CON RETROGUSTO LEGGERMENTE METALLICO

TOSSICITÀ: MEDIA
Motivazione: La specie contiene alcaloidi indolici biologicamente attivi, tra cui vincamina e composti correlati. L'uso corretto a dosaggi controllati è generalmente ben tollerato, ma dosaggi elevati o impieghi non controllati possono determinare effetti cardiovascolari, neurologici e gastrointestinali documentati farmacologicamente. La presenza di alcaloidi attivi comporta un profilo tossicologico superiore a quello delle comuni droghe erboristiche prive di alcaloidi, pur non configurando una tossicità elevata nelle preparazioni correttamente dosate.

EFFICACIA:  !!  DIPENDENTE DALLE SPECIFICHE E DALLE FORME TERAPEUTICHE
Motivazione: Le evidenze cliniche disponibili riguardano principalmente la vincamina isolata o preparazioni standardizzate derivate da Vinca minor L. e non l'intera droga vegetale. Sono presenti studi farmacologici, sperimentali e alcuni dati clinici storici su estratti specifici e alcaloidi purificati, ma non esistono prove cliniche robuste sufficienti a confermare l'efficacia fitoterapica generale della pianta come droga vegetale. L'attività dipende quindi dalla preparazione, dal contenuto in alcaloidi e dalla forma terapeutica utilizzata.

PRINCÍPI ATTIVI...
Alcaloidi indolici monoterpenici: vincamina, eburnamonina, vincamone, vincina, vincadifformina, minovina, akuammicina, vincarodina, reserpilina, tabersonina, lochnericina, tetraidroalstonina Flavonoidi: rutina, quercetina, kaempferolo, isoquercitrina, astragalina Acidi fenolici: acido clorogenico, acido caffeico, acido ferulico, acido p-cumarico Tannini: tannini condensati, tannini idrolizzabili Iridoidi: loganina, secologanina Saponine: saponine triterpeniche in tracce Fitosteroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo Triterpeni: acido ursolico, acido oleanolico Acidi organici: acido malico, acido citrico Mucillagini: polisaccaridi mucillaginosi Pectine: sostanze pectiche

Bibliografia
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Wink Michael, Biochemistry of Plant Secondary Metabolism Annual Plant Reviews, 2010
  • Van Beek T. A., Verpoorte R., Svendsen A. B., Leeuwenberg A. J. M., Bisset N. G., Tabernaemontana L. and Vinca Alkaloids, Journal of Ethnopharmacology, 1984
  • Atta-ur-Rahman, Studies in Natural Products Chemistry Indole Alkaloids, 1998
  • Gruenwald Joerg, Brendler Thomas, Jaenicke Christof, PDR for Herbal Medicines, 2007
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Mabberley David J., Mabberley's Plant-book A Portable Dictionary of Plants Their Classification and Uses, 2017

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI (Dettagli di Fitoterapia)

    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche di qualità adeguata che confermino indicazioni terapeutiche della droga vegetale Vinca minor L. nell'uomo. Le evidenze cliniche storicamente disponibili riguardano principalmente la vincamina isolata, alcaloide estratto dalla specie, utilizzata in passato in alcuni Paesi per disturbi della circolazione cerebrale. Tali dati non consentono di attribuire un'efficacia clinica confermata alla droga vegetale nel suo complesso. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività vasodilatatrice cerebrale. Evidenza farmacologica in vitro e in vivo animale attribuita prevalentemente alla vincamina e ad altri alcaloidi indolici presenti nella specie. Gli studi mostrano effetti sul flusso ematico cerebrale, ma l'estrapolazione all'efficacia clinica della droga vegetale rimane limitata. Attività neuroprotettiva. Evidenza in vitro e in modelli animali per estratti e alcaloidi isolati della specie. Sono stati osservati effetti favorevoli su parametri metabolici neuronali e sulla tolleranza all'ipossia sperimentale. Mancano conferme cliniche adeguate. Attività antiossidante. Evidenza in vitro associata alla presenza di flavonoidi e composti fenolici. I risultati dimostrano capacità di neutralizzazione dei radicali liberi in sistemi sperimentali, senza dimostrazione clinica di beneficio terapeutico. Attività antinfiammatoria. Evidenza in vitro e farmacologica preliminare per alcuni costituenti della specie. I dati disponibili sono limitati e non consentono di definire indicazioni terapeutiche validate. Attività antimicrobica. Evidenza in vitro contro alcuni microrganismi batterici e fungini. I risultati derivano esclusivamente da studi sperimentali e non sono supportati da studi clinici. Attività emostatica e vulneraria. Uso fitoterapico tradizionale europeo supportato da documentazione etnobotanica e da osservazioni empiriche storiche. Le conferme farmacologiche moderne sono limitate. Uso storico e nella tradizione Impiego tradizionale delle parti aeree per favorire l'arresto di piccoli sanguinamenti e come rimedio vulnerario esterno. Impiego tradizionale come astringente nelle affezioni minori della mucosa orale e faringea. Impiego tradizionale in alcuni sistemi erboristici europei per disturbi circolatori e cefalee, senza adeguata validazione clinica moderna. Impiego popolare come rimedio coadiuvante nelle diarree lievi grazie alle proprietà astringenti attribuite ai tannini. Impiego tradizionale esterno per piccole lesioni cutanee e irritazioni superficiali. Le evidenze disponibili sulla specie sono prevalentemente farmacologiche, fitochimiche ed etnobotaniche. La qualità delle prove cliniche dirette sulla droga vegetale è insufficiente per confermare indicazioni terapeutiche evidence-based.


    (Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico)

    Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

    ?ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)
    !!DECLINO E DEFICIT COGNITIVO
    !!NEUROPROTETTIVO NEUROTROFICO E ANTI-AGING
    !!NEUROTONICO - TONICO NERVINO - TONICO CEREBRALE
    !!NOOTROPO (DISORDINI COGNITIVI)
    !!STIMOLANTE CIRCOLAZIONE CEREBRALE
    !!VASODILATATORE CEREBRALE
    !!VERTIGINI

    Uso storico e nella tradizione

    ?ANTIPERTENSIVO (IPOTENSIVO PERIFERICO)
    ?ANTIPERTENSIVO (IPOTENSIVO)
    ?ATEROSCLEROSI E ARTERIOSCLEROSI
    ?CARDIOVASCOLARE CARDIOPROTETTORE
    ?ICTUS CEREBRALE
    ?INSUFFICIENZA CARDIACA (SCOMPENSO CARDIACO)
    ?SPASMI E DOLORI SPASMODICI DI VARIA NATURA
    ?SPASMOLITICO ANTISPASMODICO
    ?TROMBOSI E OSTRUZIONE VASCOLARE
    +CICATRIZZANTE O VULNERARIO
    +COLLUTTORIO ASTRINGENTE ORO-FARINGEO
    +DIARREA (ANTIDIARROICO ASTRINGENTE)
    +DIARREA E DISSENTERIA
    +INFIAMMAZIONI E IRRITAZIONI MUCOSE E CAVO ORALE
    +IRRITAZIONI CUTANEE DA PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
    +LESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)

    Bibliografia (proprietà e indicazioni)
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Gruenwald Joerg, Brendler Thomas, Jaenicke Christof, PDR for Herbal Medicines, 2007
  • Van Beek T A, Verpoorte R, Svendsen A B, Leeuwenberg A J M, Bisset N G, Tabernaemontana L and Vinca Alkaloids, Journal of Ethnopharmacology, 1984
  • Atta-ur-Rahman, Studies in Natural Products Chemistry Indole Alkaloids, 1998
  • Wink Michael, Biochemistry of Plant Secondary Metabolism, 2010
  • Duke James A, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Barnes Joanne, Anderson Linda A, Phillipson J David, Herbal Medicines, 2007
  • Samuelsson Gunnar, Drugs of Natural Origin A Textbook of Pharmacognosy, 2004
  • Newall Carol A, Anderson Linda A, Phillipson J David, Herbal Medicines A Guide for Health Care Professionals, 1996

  • SORVEGLIANZA ALLE REAZIONI AVVERSE
    QUESTA PIANTA RIENTRA NELLA LISTA DEL MINISTERO DELLA SALUTE PER L'IMPIEGO NON AMMESSO NEL SETTORE DEGLI INTEGRATORI ALIMENTARI.

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    LA PRESENZA DI ALCALOIDI INDOLICI FARMACOLOGICAMENTE ATTIVI RICHIEDE CAUTELA NELL'IMPIEGO DI PREPARAZIONI CONCENTRATE O STANDARDIZZATE. EVIDENZA FARMACOLOGICA. L'USO CONCOMITANTE CON FARMACI AD ATTIVITÀ VASODILATATRICE O IPOTENSIVA RICHIEDE PRUDENZA PER PLAUSIBILITÀ FARMACOLOGICA CORRELATA AGLI EFFETTI DELLA VINCAMINA. EVIDENZA FARMACOLOGICA. L'IMPIEGO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON DISPONE DI ADEGUATI DATI CLINICI DI SICUREZZA SPECIFICI SULLA SPECIE. EVIDENZA DERIVANTE DALL'ASSENZA DI DATI. L'USO PROLUNGATO DI ESTRATTI CONCENTRATI NON È ADEGUATAMENTE SUPPORTATO DA STUDI CLINICI MODERNI SULLA DROGA VEGETALE COMPLETA. EVIDENZA DERIVANTE DAI LIMITI DELLA DOCUMENTAZIONE DISPONIBILE. LE CONOSCENZE FARMACOLOGICHE DISPONIBILI RIGUARDANO PREVALENTEMENTE LA VINCAMINA E ALTRI ALCALOIDI ISOLATI PIUTTOSTO CHE LA DROGA VEGETALE NEL SUO COMPLESSO. EVIDENZA FARMACOLOGICA E FITOCHIMICA.

    CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    IPERSENSIBILITÀ NOTA A VINCA MINOR L. O AI SUOI COSTITUENTI. NON RISULTANO DOCUMENTATE ULTERIORI CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA STUDI CLINICI, OSSERVAZIONALI O FARMACOLOGICI DIRETTI SULLA SPECIE.


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ANTIARITMICI
    ANTIPERTENSIVI
    CARDIOVASCOLARI (ANCHE IPOTENSIVI)
    VASODILATATORI


    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI...
    Estratti standardizzati, integratori e omeopatici di PERVINCA
    basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Estratti di Vinca minor L. (PERVINCA) Estratto secco della parte aerea Non esistono monografie fitoterapiche moderne che definiscano un titolo terapeutico ufficialmente riconosciuto per Vinca minor. Gli estratti secchi presenti in letteratura sono generalmente standardizzati sul contenuto totale di alcaloidi indolici oppure sulla vincamina. Le posologie storicamente impiegate corrispondono in genere a 300-1000 mg al giorno di estratto secco suddivisi in due o tre somministrazioni. L'utilizzo fitoterapico moderno è limitato per ragioni di sicurezza e per la variabilità del contenuto alcaloidico. Estratto idroalcolico fluido Preparato ottenuto dalle parti aeree fiorite. Non sono disponibili standard internazionali condivisi relativi alla titolazione minima necessaria per uno specifico effetto terapeutico. Nella letteratura erboristica tradizionale europea vengono riportate dosi equivalenti a 1-4 ml al giorno suddivise in più assunzioni. L'impiego è oggi raro e prevalentemente storico. Tintura madre Preparazione utilizzata soprattutto nella tradizione fitoterapica e omeopatica europea. Le dosi fitoterapiche tradizionali riportate nelle fonti storiche corrispondono generalmente a 10-30 gocce da una a tre volte al giorno. Non esistono studi clinici moderni che consentano di definire una titolazione terapeutica validata. Estratti standardizzati in vincamina Alcuni preparati storici contenevano estratti titolati in vincamina o arricchiti in vincamina. Nella pratica moderna la vincamina purificata è stata generalmente separata dall'uso della droga vegetale. I dosaggi storicamente utilizzati per preparati standardizzati erano generalmente calibrati per apportare 20-60 mg al giorno di vincamina. Tali prodotti non rappresentano l'attuale impiego fitoterapico standard della specie. Preparazioni omeopatiche Sono reperibili preparazioni omeopatiche ottenute dalla pianta fresca o dalle parti aeree con diluizioni quali D4, D6, D12, D30, CH5, CH7, CH9, CH15 e CH30. Le modalità d'impiego seguono i criteri della pratica omeopatica e non sono correlate a principi attivi titolati né a dosaggi fitoterapici convenzionali.
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, ultima edizione disponibile
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Duke James A., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Van Beek Teris A., Verpoorte Rob, Alkaloids of the Apocynaceae, 1986
  • Samuelsson Gunnar, Drugs of Natural Origin A Textbook of Pharmacognosy, 2004
  • Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • Newall Carol A., Anderson Linda A., Phillipson J. David, Herbal Medicines A Guide for Health Care Professionals, 1996

  • TISANE...
    Tisane, composizioni e preparazioni di PERVINCA
    basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso
    Le evidenze scientifiche moderne su Vinca minor L. non supportano l'impiego alimentare regolare della specie né l'uso in tisane o decotti destinati all'automedicazione. La presenza di alcaloidi indolici farmacologicamente attivi e l'assenza di monografie fitoterapiche moderne che ne definiscano sicurezza ed efficacia rendono opportuno limitarsi alle preparazioni storicamente documentate. Le formulazioni seguenti rappresentano esempi tradizionali riportati in fonti erboristiche storiche e non devono essere considerate protocolli terapeutici validati. Infuso tradizionale astringente per uso orale Parti aeree essiccate di Vinca minor 1-2 g Acqua 150 ml Infondere per 10 minuti e filtrare. Tradizionalmente utilizzato come collutorio o risciacquo orale più che come bevanda. Non superare una tazza al giorno in caso di uso interno. Infuso tradizionale per gargarismi Parti aeree essiccate di Vinca minor 1 g Foglie di Salvia officinalis 1 g Fiori di Matricaria chamomilla 1 g Acqua 200 ml Infondere per 10-15 minuti e utilizzare come gargarismo o risciacquo del cavo orale. Le specie associate possiedono una documentazione fitoterapica più solida per l'impiego sulle mucose orofaringee. Decotto tradizionale vulnerario per uso esterno Parti aeree essiccate di Vinca minor 2 g Acqua 200 ml Far bollire per 5 minuti, lasciare riposare e filtrare. Utilizzare esclusivamente per impacchi esterni su cute integra o lievemente irritata secondo la tradizione erboristica europea. Miscela tradizionale vulneraria per uso esterno Parti aeree essiccate di Vinca minor 1 g Sommità fiorite di Achillea millefolium 2 g Foglie di Plantago lanceolata 2 g Acqua 250 ml Preparare come infuso concentrato e utilizzare per lavaggi o impacchi esterni. L'associazione deriva dall'uso tradizionale vulnerario europeo. Infuso astringente tradizionale Parti aeree essiccate di Vinca minor 1 g Foglie di Rubus fruticosus 2 g Tormentilla erecta rizoma 1 g Acqua 200 ml Infondere per 10 minuti e filtrare. Formula derivata dalla tradizione erboristica astringente europea. L'uso interno deve essere prudente e limitato nel tempo.
  • European Scientific Cooperative on Phytotherapy, ESCOP Monographs The Scientific Foundation for Herbal Medicinal Products, 2003
  • Bruneton Jean, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Wichtl Max, Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Newall Carol A, Anderson Linda A, Phillipson J David, Herbal Medicines A Guide for Health Care Professionals, 1996
  • Barnes Joanne, Anderson Linda A, Phillipson J David, Herbal Medicines, 2007
  • Duke James A, Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Samuelsson Gunnar, Drugs of Natural Origin A Textbook of Pharmacognosy, 2004
  • Evans William Charles, Trease and Evans Pharmacognosy, 2009

  • PREPARATI ALCOLICI...
    Vini, elisir, amari, tinture di PERVINCA
    Vino medicato tradizionale a base di Vinca minor Preparazione ottenuta mediante macerazione di circa 5–10 grammi di parti aeree essiccate in 500 ml di vino bianco per 5–7 giorni, seguita da filtrazione. L’uso tradizionale è come astringente e tonico leggero. L’impiego è oggi limitato per la presenza di alcaloidi attivi e per l’assenza di evidenze cliniche sulla sicurezza e sull’efficacia della preparazione. Tintura alcolica di Vinca minor Preparazione mediante macerazione della droga essiccata in etanolo al 60–70% con rapporto 1:5 per 1–2 settimane, seguita da filtrazione. Utilizzata storicamente in piccole quantità come tonico e astringente. La posologia tradizionale è molto prudenziale, generalmente poche gocce diluite, per il contenuto in alcaloidi indolici; evidenze cliniche non disponibili. Elisir tradizionale erbaceo Preparazione ottenuta combinando Vinca minor con altre piante astringenti o toniche in soluzione idroalcolica, con macerazione prolungata e successiva filtrazione. Utilizzato storicamente come preparato tonico generale. L’effetto è attribuibile alla miscela complessiva; non esistono dati clinici specifici e l’uso moderno è limitato da considerazioni di sicurezza.
  • Bruneton J., Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 1999
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • Evans W.C., Trease and Evans Pharmacognosy, 2009
  • European Medicines Agency, Assessment report on vincamine, vari anni
  • ESCOP, Monographs on the Medicinal Uses of Plant Drugs, vari anni
  • Consultare il proprio medico prima di assumere queste bevande ed evitarne l'uso in caso di divieto di assunzione di alcol

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO

    FINE ANNUNCIO

    NOTE VARIE E STORICHE...
    Vinca minor L., comunemente nota come pervinca minore, è una pianta sempreverde che ha avuto un forte valore simbolico nella tradizione europea, dove era associata all’immortalità e alla fedeltà per la sua capacità di mantenere il fogliame anche durante l’inverno. Nel Medioevo era frequentemente utilizzata nei rituali e nelle pratiche popolari, inclusa la preparazione di corone e ghirlande, e veniva talvolta piantata nei pressi delle abitazioni come simbolo protettivo. La pianta è stata impiegata anche in ambito medicinale tradizionale per le sue presunte proprietà astringenti ed emostatiche, prima che l’attenzione farmacologica si concentrasse sui suoi alcaloidi indolici. Nel XX secolo lo studio della vincamina, isolata da Vinca minor, ha contribuito allo sviluppo di farmaci con azione sulla circolazione cerebrale, segnando un passaggio dall’uso empirico alla ricerca farmacologica moderna. Dal punto di vista ornamentale, Vinca minor è ampiamente utilizzata come coprisuolo nei giardini per la sua resistenza e capacità di colonizzare rapidamente il terreno, caratteristiche che in alcuni contesti la rendono anche una specie invasiva. La sua diffusione in Europa è stata favorita dall’uomo sin dall’antichità, tanto che in alcune regioni è difficile distinguere tra aree di crescita spontanea e popolamenti naturalizzati derivati da coltivazione.


    Ricerche di articoli scientifici su Vinca minor L.

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