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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026

MIMOSA
Mimosa tenuiflora (Willd.) Poir.

BRONZO

TOSSICITÀ RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO


EFFICACIA BUONA


 ++ 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (APG)...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Eudicotiledoni
Clade Rosidi
Clade Fabidi
Ordine Fabales
Famiglia Fabaceae
Sottofamiglia Caesalpinioideae
Clade Mimosoide
Genere Mimosa
Specie Mimosa tenuiflora

Il gruppo Mimosoideae è trattato come clade interno alla sottofamiglia Caesalpinioideae secondo le revisioni più recenti.

Famiglia: Fabaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Jurema Preta, Tepezcohuite, Calumbi, Carbonal, Cabrera, Jurema, Black Jurema, Binho De Jurema, Tepezcohuite

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Acacia Hostilis Mart., Acacia Jurema Mart., Acacia Tenuiflora Willd., Mimosa Apodocarpa Var. Hostilis (Benth.) Hassl., Mimosa Cabrera H.Karst., Mimosa Hostilis Benth., Mimosa Limana Rizzini, Mimosa Maracasensis Harms, Mimosa Nigra Huber

DESCRIZIONE BOTANICA...
ARBUSTO O PICCOLO ALBERO SPINOSO CHE RAGGIUNGE I 8 METRI DI ALTEZZA, CON UNA CORTECCIA SCURA, LISCIA E RESINOSA CHE SI FESSURA CON L'ETÀ. LE FOGLIE SONO BIPENNATE, COMPOSTE DA NUMEROSE PICCOLE FOGLIOLINE VERDE SCURO. I FIORI SONO PICCOLI, BIANCHI E PROFUMATI, RIUNITI IN SPIGHE CILINDRICHE ASCELLARI. I FRUTTI SONO LEGUMI PIATTI, SOTTILI, DEISCENTI, DI COLORE MARRONE A MATURAZIONE, CONTENENTI POCHI SEMI OVALI E APPIATTITI.

FIORITURA O ANTESI...
NOVEMBRE DICEMBRE GENNAIO (INVERNO) NEL SUO HABITAT NATURALE, MA LA FIORITURA PUÒ VARIARE LOCALMENTE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ GIALLO
________ GIALLO CHIARISSIMO

HABITAT...
Originaria del Brasile nordorientale e diffusa in diverse regioni tropicali e subtropicali del Sud e Centro America, fino al Messico meridionale. Cresce tipicamente in aree semi-aride e aride, in savane, boscaglie secche, foreste decidue tropicali e lungo i margini delle foreste. Predilige suoli poveri, sabbiosi o argillosi, spesso rocciosi e ben drenati, con scarsa disponibilità di acqua. È una pianta resistente alla siccità e si adatta a climi caldi e soleggiati, con una stagione secca pronunciata. Si trova comunemente in pianura e a basse altitudini, ma può spingersi fino a medie altitudini in alcune zone. La sua capacità di fissare l'azoto atmosferico le permette di prosperare in terreni con bassa fertilità. È spesso una delle prime specie a colonizzare aree degradate o disturbate, dimostrando una certa resilienza in condizioni ambientali difficili.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
PER LA CORTECCIA DELLA RADICE È VARIABILE E LEGATO ALLA MASSIMA CONCENTRAZIONE DEI PRINCIPI ATTIVI, CHE PUÒ AVVENIRE IN DIVERSI PERIODI DELL'ANNO A SECONDA DELLE CONDIZIONI AMBIENTALI, MA NON È DEFINITO SPECIFICAMENTE

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
CORTECCIA DELLA RADICE (SPESSO ESSICCATA E POLVERIZZATA, NOTA COME "TEPEZCOHUITE")

AROMI DELLA DROGA...
ODORE TERROSO, LEGGERMENTE LEGNOSO O FUNGINO, NON PARTICOLARMENTE AROMATICO, PIUTTOSTO NEUTRO

SAPORI DELLA DROGA...
AMARO, LEGGERMENTE ASTRINGENTE E TERROSO

TOSSICITÀ:
RELATIVA A QUANTO SPECIFICATO
Motivazione: la tossicità varia in funzione della parte della pianta e della modalità d’uso; l’impiego topico della corteccia mostra un profilo di sicurezza generalmente favorevole in studi sperimentali e osservazionali, mentre la presenza di alcaloidi indolici come N,N-dimetiltriptamina nelle parti interne comporta potenziali effetti psicoattivi e rischi sistemici se utilizzata per via orale; i dati tossicologici clinici risultano limitati e non completamente definiti per tutte le preparazioni

EFFICACIA:
BUONA
Motivazione: Mimosa tenuiflora (Willd.) Poir. è una pianta tradizionalmente utilizzata nella medicina popolare (ad es. infusi di corteccia per tosse, rimedi per ulcere cutanee e come calmante locale) e numerosi studi preclinici in vitro e su modelli animali riportano attività antinfiammatoria, antiossidante, antinocicettiva e antibatterica dei suoi estratti, oltre a indicazioni etnobotaniche di potenziale beneficio per la guarigione di ferite; tuttavia mancano studi clinici sull’uomo ben controllati che confermino un’efficacia terapeutica ampiamente valida, pertanto l’azione è considerata potenziale piuttosto che universalmente stabilita.

PRINCÍPI ATTIVI...
Alcaloidi indolici: N,N-dimetiltriptamina, N-metiltriptamina, triptamina, beta-carboline quali armina, armalina, tetraidroarmina, Tannini condensati: proantocianidine, catechina, epicatechina, Flavonoidi: quercetina, rutina, kaempferolo, Saponine triterpeniche: saponine derivate da acido oleanolico, acido ursolico, Composti fenolici: acido gallico, acido ellagico, acido caffeico, acido ferulico, Lignani: derivati fenilpropanoidi, Polisaccaridi: mucillagini, arabinogalattani, galattomannani, Steroli: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo, Composti minori ossigenati e derivati: aldeidi aromatiche, alcoli fenolici

Bibliografia
  • Rätsch C., The Encyclopedia of Psychoactive Plants Ethnopharmacology and Its Applications, 2005
  • Heinrich M. et al., Ethnopharmacology and Drug Discovery of Mimosa tenuiflora, 2009
  • Meckes-Lozoya M. et al., Pharmacological properties of Mimosa tenuiflora bark, 1990
  • Rivera-Arce E. et al., Pharmacological and Toxicological Studies of Mimosa tenuiflora, 2007
  • Gómez-Beloz A., Plant Use in Northern Mexico Ethnobotanical Perspectives on Mimosa tenuiflora, 2002

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • ookANALGESICO ANTALGICO ANTINOCICETTIVO
    ookANTIMICROBICO (USO ESTERNO)
    ookANTINFIAMMATORIO (USO TOPICO)
    ookASTRINGENTE
    ookCICATRIZZANTE O VULNERARIO
    ookDERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO ANTI-AGING (USO ESTERNO)
    ookLESIONI CUTANEE - PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
    ookRIEPITELIZZANTE

  • Uso storico e nella tradizione
  • ookIRRITAZIONI CUTANEE DA PIAGHE FERITE ABRASIONI E SCREPOLATURE (USO TOPICO)
    ookUSTIONI E SCOTTATURE (ANCHE SOLARI O DA FREDDO)
    NooALLUCINOGENO
    +++ACNE COMEDONI E PUSTOLE (USO ESTERNO)
    +++HERPES SIMPLEX 1 (LABIALE)
    +++PSORIASI O PSIORIASI
    ++ERITEMI E ERITEMA SOLARE
    ++HERPES SIMPLEX 2 (GENITALE)

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche di qualità adeguata che dimostrino in modo diretto proprietà fitoterapiche di Mimosa tenuiflora; le evidenze cliniche risultano limitate a osservazioni non controllate o studi preliminari non sufficienti per una validazione terapeutica evidence-based Attività cicatrizzante e rigenerativa cutanea con indicazione nel trattamento di ferite e ustioni; evidenza derivante da studi in vivo animale e studi osservazionali su applicazioni topiche della corteccia, con documentazione di accelerazione della riepitelizzazione e formazione di tessuto di granulazione. L´estratto della corteccia ridotto in polvere viene applicato su ferite, scottature e ulcerazioni formando una crosta solidale con la cute lesionata che impedisce infezioni e stimola la ricrescita del tessuto sottostante e che si staccherà a guarigione avvenuta. Infatti la polvere della corteccia contiene tre tipi di steroidi che hanno un effetto anti-infiammatorio. Studi in vitro hanno dimostrato un'attività battericida tre volte superiore alla streptomicina su colture batteriche e funziona in una certa misura anche in vivo. Oltre agli effetti di cui sopra, il Tepezcohuite (mimosa) può proteggere e stimolare la produzione di collagene e di elastina, e fornire flavonoidi protettivi e acido ialuronico, un componente essenziale per la rigenerazione dei tessuti. La sua applicazione induce la pelle a rigenerarsi completamente nel giro di poche settimane con risultati confermati in laboratorio. E' usato anche per curare l'acne, la psoriasi e l'herpes. Attività antimicrobica con potenziale applicazione in infezioni cutanee superficiali; evidenza in vitro su batteri e miceti e supporto da studi sperimentali sugli estratti della corteccia Attività antinfiammatoria con possibile impiego in condizioni infiammatorie locali; evidenza da studi in vitro e modelli animali con riduzione di mediatori infiammatori Attività analgesica locale osservata in modelli animali; evidenza in vivo animale senza conferma clinica Attività astringente e protettiva della cute correlata all’elevato contenuto in tannini; evidenza farmacologica e uso tradizionale documentato I dati disponibili risultano coerenti tra studi sperimentali ed etnobotanica ma limitati da assenza di standardizzazione degli estratti e scarsità di studi clinici controllati

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • Rivera-Arce E. et al., Pharmacological and Toxicological Studies of Mimosa tenuiflora, 2007
  • Meckes-Lozoya M. et al., Pharmacological properties of Mimosa tenuiflora bark, 1990
  • Heinrich M. et al., Ethnopharmacology and Drug Discovery of Mimosa tenuiflora, 2009
  • Camargo-Ricalde S. L. et al., Biology and Uses of Mimosa tenuiflora, 2014
  • Rätsch C., The Encyclopedia of Psychoactive Plants Ethnopharmacology and Its Applications, 2005


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI FORMALMENTE DEFINITE DA STUDI CLINICI CONTROLLATI PER MIMOSA TENUIFLORA; IPERSENSIBILITÀ INDIVIDUALE DOCUMENTATA A PREPARAZIONI TOPICHE DELLA CORTECCIA CON REAZIONI CUTANEE LOCALI RIPORTATE IN STUDI OSSERVAZIONALI E SEGNALAZIONI CLINICHE

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    USO ORALE NON RACCOMANDATO PER PRESENZA DI ALCALOIDI INDOLICI QUALI N,N-DIMETILTRIPTAMINA CON POTENZIALE ATTIVITÀ PSICOATTIVA EVIDENZA FARMACOLOGICA E CHIMICA, POSSIBILE INTERAZIONE CON FARMACI AD AZIONE SEROTONINERGICA PER RISCHIO TEORICO DI EFFETTI ADDITIVI EVIDENZA IN VITRO E PLAUSIBILITÀ FARMACODINAMICA, CAUTELA IN GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO PER ASSENZA DI DATI CLINICI SULLA SICUREZZA EVIDENZA ASSENTE, POSSIBILE IRRITAZIONE CUTANEA O REAZIONI ALLERGICHE CON APPLICAZIONE TOPICA EVIDENZA OSSERVAZIONALE E SPERIMENTALE, VARIABILITÀ DELLA COMPOSIZIONE FITOCHIMICA DELLA CORTECCIA CON CONSEGUENTE IMPREVEDIBILITÀ FARMACOLOGICA EVIDENZA FITOCHIMICA, USO TOPICO SU FERITE PROFONDE O INFETTE DA EVITARE IN ASSENZA DI SUPERVISIONE MEDICA EVIDENZA CLINICA INDIRETTA E PRUDENZIALE, ASSENZA DI STANDARDIZZAZIONE DELLE PREPARAZIONI CON CONSEGUENTE DIFFICOLTÀ NELLA DEFINIZIONE DI DOSAGGI E SICUREZZA EVIDENZA METODOLOGICA, MANCANZA DI STUDI CLINICI A LUNGO TERMINE SULLA SICUREZZA SISTEMICA EVIDENZA ASSENTE


    INCOMPATIBILITÀ...
    (Farmaci o sostanze da evitare per interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche)
    ALCOL E PREPARAZIONI ALCOLICHE AD ALTA GRADAZIONE
    ANTIDEPRESSIVI
    SEROTONINERGICI

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Polvere di corteccia micronizzata di Mimosa tenuiflora destinata prevalentemente a uso topico; applicazione diretta su lesioni cutanee in strato sottile una o due volte al giorno oppure incorporata in veicoli semisolidi; la posologia non è standardizzata ma deriva da uso tradizionale e studi osservazionali su cicatrizzazione Estratto secco della corteccia di Mimosa tenuiflora con rapporto droga estratto variabile tra 5:1 e 10:1, talvolta titolato in tannini totali; impiego prevalentemente in formulazioni topiche dermatologiche; uso orale non standardizzato e non raccomandato per assenza di dati di sicurezza clinica; dosaggio topico dipendente dalla concentrazione nella preparazione finale generalmente tra 1 e 5 percento Estratto fluido idroalcolico della corteccia di Mimosa tenuiflora con rapporto droga estratto 1:1 o 1:2; utilizzo principalmente come ingrediente di preparazioni topiche o cosmetiche; la posologia orale non è definita in ambito evidence based e pertanto non raccomandata Tintura madre di Mimosa tenuiflora preparata secondo metodiche generali con etanolo a diversa gradazione; impiego limitato e non standardizzato; uso orale non supportato da evidenze cliniche e non raccomandato; uso topico diluito possibile in formulazioni dermatologiche tradizionali Preparazioni topiche standardizzate contenenti estratti di Mimosa tenuiflora in concentrazioni comprese tra 1 e 10 percento sotto forma di creme, unguenti o gel; applicazione una o due volte al giorno su cute integra o lesa superficiale; supportate da evidenze sperimentali e osservazionali sulla rigenerazione cutanea Preparazioni omeopatiche di Mimosa tenuiflora in diluizioni decimali o centesimali; posologia variabile secondo pratica omeopatica senza correlazione con dati farmacologici quantitativi e senza evidenze cliniche controllate specifiche Le posologie riportate sono derivate da uso tradizionale, studi sperimentali e applicazioni dermatologiche empiriche; l’assenza di monografie ufficiali e di studi clinici controllati limita la definizione di dosaggi standardizzati e richiede un approccio prudenziale soprattutto per l’uso sistemico
  • Rivera-Arce E. et al., Pharmacological and Toxicological Studies of Mimosa tenuiflora, 2007
  • Meckes-Lozoya M. et al., Pharmacological properties of Mimosa tenuiflora bark, 1990
  • Heinrich M. et al., Ethnopharmacology and Drug Discovery of Mimosa tenuiflora, 2009
  • Camargo-Ricalde S. L. et al., Biology and Uses of Mimosa tenuiflora, 2014
  • Rätsch C., The Encyclopedia of Psychoactive Plants Ethnopharmacology and Its Applications, 2005

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Non sono disponibili evidenze scientifiche che supportino l’uso per via orale di Mimosa tenuiflora sotto forma di tisane, infusi o decotti in ambito fitoterapico; la presenza di alcaloidi indolici e la mancanza di studi clinici sulla sicurezza sistemica rendono tali preparazioni non raccomandate secondo un approccio evidence based Le preparazioni tradizionali riportate in ambito etnobotanico includono decotti della corteccia utilizzati localmente, ma tali usi non sono supportati da dati farmacologici o tossicologici sufficienti a definirne la sicurezza e non possono essere considerati appropriati in fitoterapia scientifica L’impiego della pianta è documentato quasi esclusivamente per uso topico, mentre le formulazioni orali non risultano validate né standardizzate; pertanto non è possibile definire dosaggi sicuri per tisane o infusi basati su evidenze scientifiche Non sono disponibili combinazioni erboristiche sinergiche validate che includano Mimosa tenuiflora per uso orale; eventuali associazioni presenti nella medicina tradizionale non soddisfano i criteri di sicurezza e riproducibilità richiesti in fitoterapia evidence based In conclusione, le preparazioni acquose orali con questa specie devono essere considerate prive di supporto scientifico e potenzialmente non sicure, con indicazione esclusiva all’uso topico delle preparazioni adeguatamente formulate

    Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Mimosa tenuiflora (Willd.) Poir.

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    NOTE VARIE E STORICHE...
    La specie Mimosa tenuiflora è conosciuta con il nome tradizionale di tepezcohuite, termine di origine nahuatl che richiama il concetto di “albero della pelle”, riflettendo un uso etnobotanico consolidato per il trattamento di lesioni cutanee nelle culture mesoamericane. Nell’ambito delle tradizioni indigene del Messico e dell’America Centrale, la corteccia della pianta è stata utilizzata per generazioni come rimedio topico per ferite e ustioni; l’associazione specifica con la cultura Maya è plausibile ma non documentabile con precisione cronologica rigorosa, rientrando principalmente in fonti etnobotaniche. Un episodio frequentemente citato riguarda il disastro di San Juanico disaster del 1984, durante il quale preparazioni a base di corteccia di Mimosa tenuiflora furono utilizzate nel trattamento di ustioni su larga scala; tali impieghi sono riportati in letteratura osservazionale e testimonianze cliniche locali, ma non corrispondono a studi clinici controllati. Analogamente, l’utilizzo della pianta in seguito al terremoto del 1985 in Messico è menzionato in fonti etnobotaniche e divulgative, ma presenta un livello di documentazione scientifica limitato e non sistematico. Dal punto di vista fitochimico, Mimosa tenuiflora è una delle poche specie utilizzate tradizionalmente per applicazioni cutanee che contiene anche alcaloidi indolici a potenziale attività psicoattiva, una combinazione che rende la pianta atipica e richiede una distinzione netta tra uso topico e uso sistemico. Una curiosità botanica è la capacità della specie di rigenerarsi rapidamente dopo incendi o tagli, caratteristica che ha favorito la sua diffusione in ambienti aridi e disturbati e ne ha reso sostenibile la raccolta tradizionale della corteccia in alcune aree. Nel contesto contemporaneo, il tepezcohuite ha acquisito interesse anche in cosmetica dermatologica, dove viene impiegato in preparazioni topiche per la pelle, pur in assenza di una completa standardizzazione farmacognostica e di evidenze cliniche robuste. I fiorellini gialli sferici comunemente chiamati “mimosa” appartengono in realtà a specie del genere Acacia (in particolare Acacia dealbata), che in Europa è diventata il riferimento culturale per il nome “mimosa”.


    Ricerche di articoli scientifici su Mimosa tenuiflora (Willd.) Poir.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Foto o Immagine modificata per uso didattico
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