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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento 26-04-2026

GIGLIO
Lilium candidum L.


TOSSICITÀ NON ANCORA BEN DEFINITA


EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA


 ? 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA (APG)...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Angiosperme
Clade Mesangiosperme
Clade Monocotiledoni
Ordine Liliales
Famiglia Liliaceae
Sottofamiglia Lilioideae
Tribù Lilieae
Genere Lilium
Specie Lilium candidum

Famiglia: Liliaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Giglio Della Madonna, Bastone Di San Giuseppe, Giglio Blanco, Giglio Di S. Antonio, Giglio Di San Luigi, Acucena, Annunciation Lily, Bastao De S. Jose´, Bourbon Lily, Copo-de-leite, Madonna Lily, Mary Lily, White Lily, Madonnalelie, Witte Lelie, Açucena Branca, Flor-De-Lis, Lis, Crin Alb, Lilija Belaja

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Lilium Album Houtt., Lilium Candidum F. Peregrinum (Mill.) Voss, Lilium Candidum F. Striatum (Baker) Voss, Lilium Candidum Subsp. Peregrinum (Mill.) Baker, Lilium Candidum Var. Aureomarginatum Elwes, Lilium Candidum Var. Cernuum Weston, Lilium Candidum Var. Monstruosum E.Vilm., Lilium Candidum Var. Monstruosum H.Vilm., Lilium Candidum Var. Peregrinum (Mill.) Pers., Lilium Candidum Var. Peregrinum Baker, Lilium Candidum Var. Plenum Weston, Lilium Candidum Var. Purpureostriatum Souillet, Lilium Candidum Var. Purpureum Weston, Lilium Candidum Var. Rubrolineatum E.Vilm., Lilium Candidum Var. Rubrolineatum H.Vilm., Lilium Candidum Var. Salonikae Stoker, Lilium Candidum Var. Striatum Baker, Lilium Candidum Var. Variegatum G.Don, Lilium Candidum Var. Variegatum Loudon, Lilium Peregrinum Mill., Lilium Striatum Baker

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE BULBOSA CON UN FUSTO ERETTO E ROBUSTO CHE PORTA NUMEROSE FOGLIE LANCEOLATE, DISPOSTE A SPIRALE LUNGO IL FUSTO, DI COLORE VERDE-GRIGIASTRO. I FIORI SONO GRANDI, IMBUTIFORMI, DI COLORE BIANCO PURO, MOLTO PROFUMATI, PORTATI IN RACEMI TERMINALI CHE POSSONO CONTENERE NUMEROSI FIORI. I TEPALI SONO LIBERI E PATENTI. IL FRUTTO È UNA CAPSULA LOCULICIDA CONTENENTE NUMEROSI SEMI PIATTI E ALATI. IL BULBO È SQUAMOSO, BIANCO-GIALLASTRO E PRIVO DI TUNICA PROTETTIVA.

FIORITURA O ANTESI...
MAGGIO, GIUGNO, LUGLIO, PRIMAVERA, INIZIO ESTATE

COLORI OSSERVATI NEI FIORI

________ BIANCO
________ ROSATO

HABITAT...
Originaria dei Balcani e del Medio Oriente. Predilige habitat soleggiati e ben drenati, come pendii rocciosi, praterie aride, garighe e margini boschivi. Cresce meglio in suoli calcarei o sassosi, fertili e con un buon drenaggio per evitare il ristagno idrico che può danneggiare il bulbo. È una specie che tollera la siccità estiva una volta stabilita e si adatta a climi temperati con estati calde e inverni miti. Il giglio di San Luigi è spesso coltivato in giardini come pianta ornamentale e si naturalizza facilmente in ambienti simili al suo habitat originario.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO



PERIODO BALSAMICO...
ESTATE (GIUGNO-AGOSTO), DURANTE LA FIORITURA

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
PETALI FRESCHI O ESSICCATI (LILII FLOS), A VOLTE BULBO

AROMI DELLA DROGA...
INTENSAMENTE FLOREALE, DOLCE, LEGGERMENTE MUSCHIATO

SAPORI DELLA DROGA...
LEGGERMENTE DOLCIASTRO, MUCILLAGINOSO, QUASI NEUTRO

TOSSICITÀ:
NON ANCORA BEN DEFINITA
Motivazione: non sono disponibili studi tossicologici sistematici specifici su Lilium candidum L. nell’uomo; la letteratura riporta assenza di dati clinici e sperimentali diretti sulla sicurezza; l’uso tradizionale topico suggerisce una buona tollerabilità, ma la mancanza di dati quantitativi e studi controllati non consente una classificazione più precisa

EFFICACIA:
DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: assenza di studi clinici controllati e mancanza di evidenze in vivo specifiche sulla specie; i dati disponibili sono limitati a studi fitochimici e a osservazioni etnobotaniche o a studi preliminari in vitro su componenti isolati senza conferma funzionale diretta sull’estratto della specie

PRINCÍPI ATTIVI...
Mucillagini e polisaccaridi: arabinogalattani, glucomannani, pectine Flavonoidi: quercetina, kaempferolo, isoramnetina derivati Saponine steroidee: spirostanoli, furostanoli, saponine liliacee Alcaloidi: jatropham, composti alcaloidici minori non completamente caratterizzati Fenoli e acidi fenolici: acido caffeico, acido ferulico, acido p cumarico Fitosteroli: beta sitosterolo, stigmasterolo Triterpeni: acido oleanolico, acido ursolico Zuccheri: glucosio, fruttosio, saccarosio

Bibliografia
  • Mimaki Y, Kuroda M, Sashida Y, Steroidal saponins from the bulbs of Lilium candidum L., 1999
  • Wang CZ, Yu C, Zhang B, Song WX, Yuan CS, Phytochemical and pharmacological studies on the genus Lilium, 2010
  • Chen X, Zhou L, Wang Y, Identification of flavonoids and phenolic acids in Lilium candidum L., 2012
  • Bruneton J, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
  • Duke JA, Handbook of Medicinal Herbs, 2002

  • PROPRIETÀ E INDICAZIONI REGISTRATE
    Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico.

  • Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata*
  • +++ANTIMICROBICO ANTIBATTERICO ANTISETTICO
    +++ANTIOSSIDANTE (PER STRESS OSSIDATIVO)

  • Uso storico e nella tradizione
  • +AMENORREA E IPOMENORREA
    +DERMOPURIFICANTE DERMOPROTETTIVO ANTI-AGING (USO ESTERNO)
    +DISMENORREA E OLIGOMENORREA
    +DIURETICO (OLIGURIA O RITENZIONE IDRICA)
    +EMMENAGOGO
    +INFIAMMAZIONI CUTANEE E DERMATITI (USO TOPICO)

    *NOTE RELATIVE A PROPRIETÀ E INDICAZIONI
    Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili evidenze cliniche controllate, meta analisi o revisioni sistematiche specifiche su Lilium candidum L. che supportino indicazioni terapeutiche validate. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività antinfiammatoria e lenitiva cutanea osservata in studi in vitro su estratti del bulbo e dei petali con modulazione di mediatori infiammatori; evidenza limitata e non confermata in modelli clinici. Attività antiossidante dimostrata in vitro attribuibile a flavonoidi e composti fenolici; rilevanza farmacologica potenziale ma senza correlazione terapeutica diretta. Attività cicatrizzante e protettiva cutanea suggerita da dati sperimentali preliminari e da uso tradizionale coerente con la presenza di mucillagini e saponine; evidenza non confermata in studi clinici. Attività antimicrobica lieve osservata in vitro su alcuni ceppi batterici con estratti della pianta; risultati preliminari e non traducibili direttamente in indicazioni terapeutiche. Uso storico e nella tradizione Impiego topico per irritazioni cutanee, ustioni lievi e ferite superficiali documentato nella tradizione erboristica europea. Uso come emolliente e lenitivo cutaneo in preparazioni oleose o macerati. Impiego tradizionale come rimedio per infiammazioni cutanee e condizioni irritative senza validazione scientifica.

    *Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • Mimaki Y, Kuroda M, Sashida Y, Steroidal saponins from the bulbs of Lilium candidum L., 1999
  • Wang CZ, Yu C, Zhang B, Song WX, Yuan CS, Phytochemical and pharmacological studies on Lilium species, 2010
  • Chen X, Zhou L, Wang Y, Identification of flavonoids and phenolic acids in Lilium candidum L., 2012
  • Bruneton J, Pharmacognosy Phytochemistry Medicinal Plants, 2009
  • Duke JA, Handbook of Medicinal Herbs, 2002


  • CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni richiedono evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

    NON SONO DISPONIBILI CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE DOCUMENTATE PER LILIUM CANDIDUM L. IN LETTERATURA SCIENTIFICA CLINICA, OSSERVAZIONALE O FARMACOLOGICA DIRETTA SULLA SPECIE

    AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

    ASSENZA DI STUDI CLINICI CONTROLLATI SULLA SPECIE CHE IMPEDISCE LA DEFINIZIONE DI UN PROFILO DI SICUREZZA NELL’UOMO CON EVIDENZA CLINICA NON DISPONIBILE, LIMITATA DISPONIBILITÀ DI DATI FARMACOLOGICI DIRETTI CON EVIDENZA PREVALENTEMENTE IN VITRO SU ESTRATTI VEGETALI CHE SUGGERISCONO ATTIVITÀ BIOLOGICHE MA NON CONSENTONO ESTRAPOLAZIONI CLINICHE, USO TRADIZIONALE TOPICO COME EMOLLIENTE E LENITIVO DOCUMENTATO DA FONTI ETNOBOTANICHE MA NON SUPPORTATO DA STUDI SPERIMENTALI CONTROLLATI, POSSIBILE VARIABILITÀ DEL CONTENUTO FITOCHIMICO IN FUNZIONE DELLE CONDIZIONI DI COLTIVAZIONE E DELLA PARTE UTILIZZATA CON EVIDENZA ANALITICA GENERALE, ASSENZA DI STUDI SU ASSORBIMENTO SISTEMICO E TOSSICOCINETICA CHE LIMITA LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO IN CASO DI USO PROLUNGATO O SU AMPIE SUPERFICI CUTANEE, MANCANZA DI DATI SU INTERAZIONI FARMACOLOGICHE CON EVIDENZA NON DISPONIBILE

    INCOMPATIBILITÀ CON FARMACI O SOSTANZE
    Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate

    ORGANI UMANI...

    ESTRATTI STANDARDIZZATI E INTEGRATORI...
    Per Lilium candidum L. non sono disponibili estratti standardizzati o titolati riconosciuti in ambito fitoterapico ufficiale, né monografie regolatorie che definiscano contenuti in principi attivi o schemi posologici validati; la letteratura scientifica non riporta preparazioni industriali standardizzate né integratori alimentari titolati specifici per la specie Le preparazioni tradizionali più documentate riguardano l’uso topico sotto forma di macerati oleosi ottenuti dai bulbi o dai fiori freschi immersi in olio vegetale; tali preparazioni sono impiegate empiricamente come emollienti cutanei; non esistono tuttavia dati clinici o farmacologici che consentano di definire concentrazioni standard o modalità d’uso validate, e l’applicazione è generalmente limitata a uso locale su piccole aree cutanee Sono descritte anche preparazioni alcoliche tradizionali ottenute per macerazione della droga vegetale in etanolo, utilizzate esclusivamente per applicazioni esterne; anche in questo caso non sono disponibili dati scientifici che permettano di stabilire una posologia precisa o una concentrazione terapeutica efficace e sicura Non risultano disponibili integratori per uso interno a base di Lilium candidum L. con standardizzazione farmacognostica; l’uso orale non è documentato da evidenze scientifiche e non esistono indicazioni posologiche riconosciute Per quanto riguarda l’ambito omeopatico, Lilium candidum è presente in alcune preparazioni omeopatiche, ma tali prodotti non sono supportati da evidenze scientifiche di efficacia secondo i criteri della fitoterapia evidence based; le diluizioni e le posologie seguono principi omeopatici e non farmacologici, e non sono riconducibili a un dosaggio fitoterapico In sintesi, le forme disponibili per Lilium candidum L. sono limitate a preparazioni tradizionali non standardizzate, prevalentemente per uso topico, prive di posologia definita su base scientifica Bibliografia
  • Bruneton J., Pharmacognosie, 2009
  • Duke J., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • European Pharmacopoeia Commission, European Pharmacopoeia, 2023
  • EMA, Assessment report on herbal substances, 2015

  • TISANE E FORMULAZIONI CASALINGHE...
    (Basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso)
    Per Lilium candidum L. non sono disponibili evidenze scientifiche dirette che supportino l’impiego in tisane o formulazioni erboristiche per uso interno, né esistono dati clinici o farmacologici che consentano di definire dosaggi sicuri o efficaci; la letteratura disponibile limita l’utilizzo della specie principalmente all’ambito topico tradizionale L’assenza di studi sulla sicurezza sistemica e sulla farmacocinetica dei costituenti della pianta impedisce la definizione di preparazioni per via orale; di conseguenza l’uso in tisana non può essere considerato evidence based e non è raccomandabile in ambito fitoterapico scientifico Le formulazioni erboristiche documentate riguardano esclusivamente l’uso esterno, in particolare preparazioni oleose o alcoliche ottenute da bulbi o fiori freschi, impiegate come emollienti cutanei; in questo contesto la pianta può essere associata ad altre specie con attività lenitiva documentata, ma il contributo specifico di Lilium candidum non è supportato da evidenze sperimentali dirette Eventuali associazioni con piante emollienti o vulnerarie possono essere giustificate solo su base tradizionale e per coerenza farmacognostica generale, senza attribuire un ruolo sinergico dimostrato alla specie; l’efficacia delle formulazioni è attribuibile principalmente alle piante con evidenze consolidate In sintesi, non esistono tisane o formulazioni erboristiche per uso interno validate scientificamente per Lilium candidum L., e l’unico ambito d’uso documentato, seppur privo di validazione clinica, rimane quello topico tradizionale Bibliografia
  • Bruneton J., Pharmacognosie, 2009
  • Duke J., Handbook of Medicinal Herbs, 2002
  • Wichtl M., Herbal Drugs and Phytopharmaceuticals, 2004
  • EMA, Assessment report on herbal substances, 2015
  • Hostettmann K., Marston A., Chemistry and Pharmacology of Natural Products, 1995

  • Vedi sul web gli studi sulle proprietà antitumorali per Lilium candidum L.

    ANNUNCIO PUBBLICITARIO


    NOTE VARIE E STORICHE...
    Lilium candidum L., noto come giglio bianco o giglio della Madonna, è una delle specie ornamentali più antiche coltivate dall’uomo, con testimonianze che risalgono alle civiltà del Mediterraneo orientale. La sua presenza è documentata già nell’antico Egitto e nella Grecia classica, dove era apprezzato sia per il valore estetico sia per significati simbolici. Nel corso della storia il giglio bianco ha assunto un forte valore simbolico nella cultura europea, in particolare nella tradizione cristiana, dove è associato alla purezza e alla figura della Vergine Maria. Questa simbologia ha influenzato profondamente l’iconografia religiosa e artistica, rendendo la pianta un elemento ricorrente in dipinti e decorazioni sacre. Dal punto di vista botanico, Lilium candidum presenta una peculiarità nel ciclo vegetativo rispetto ad altri gigli, poiché sviluppa una rosetta basale di foglie durante l’autunno e l’inverno, adattamento che le consente di sfruttare condizioni ambientali favorevoli nei climi mediterranei. Un aspetto interessante riguarda l’intenso profumo dei fiori, particolarmente marcato nelle ore serali. Questa caratteristica è legata alla strategia di impollinazione, che coinvolge insetti attivi al crepuscolo o durante la notte, come alcune specie di lepidotteri. Storicamente la pianta è stata utilizzata anche in ambito cosmetico e medicinale tradizionale, in particolare per preparazioni a uso topico ottenute dai bulbi e dai fiori. Tali usi erano diffusi nelle tradizioni erboristiche europee, sebbene oggi non siano supportati da evidenze scientifiche solide. Un’ulteriore curiosità riguarda la diffusione della specie, che pur essendo originaria del Medio Oriente e dei Balcani è stata ampiamente coltivata e naturalizzata in molte regioni d’Europa, diventando parte integrante del paesaggio rurale e dei giardini storici.


    Ricerche di articoli scientifici su Lilium candidum L.

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    Img AI realizzata da erbeofficinali.org con ChatGPT
    Autore: erbeofficinali.org

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    Autore: erbeofficinali.org

    Per gentile concessione dell
    Autore: Maurizio Trenchi

    Public domain image for educational use. Courtesy ecoport.org
    Photo by
    Arnoldo Mondadori Editore SpA.

    Immagine modificata per uso didattico
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    Utente wikimedia: Beentree

    Foto o Immagine modificata per uso didattico
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