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    Scheda completa della pianta medicinale

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QUESTA SCHEDA È UNICA E ORIGINALE IN INTERNET - aggiornamento del 17-06-2026

ELONIA
Chamaelirium luteum (L.) A.Gray


TOSSICITÀ NON ANCORA BEN DEFINITA


EFFICACIA DUBBIA O NON CONFERMATA


 ? 


LEGGERE LA SCHEDA IN TUTTE LE SUE SEZIONI PER UNA CORRETTA INFORMAZIONE SULLE PRECAUZIONI D'USO


CLASSIFICAZIONE BOTANICA...
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Clade Tracheophyta
Clade Angiospermae
Clade Monocotyledones
Ordine Dioscoreales
Famiglia Nartheciaceae
Genere Chamaelirium
Specie Chamaelirium luteum

Famiglia: Nartheciaceae

SINONIMI DEL NOME VOLGARE...
Chamaelirium, Blazing Star, False Unicorn Root, Starwort

SINONIMI DEL NOME BOTANICO...
Abalon Albiflorum Raf., Abalon Albiflorum Var. Obovatum Raf., Abalon Albiflorum Var. Pumilum Raf., Abalon Albiflorum Var. Serpentarium Raf., Abalon Albiflorum Var. Spicatum Raf., Abalon Albiflorum Var. Sylvaticum Raf., Chamaelirium Carolinianum Willd., Chamaelirium Luteum Miq., Chamaelirium Obovale Small, Chionographis Lutea (L.) Baill., Dasurus Luteus (L.) Salisb., Diclinotrys Albiflorum Raf., Helonias Dioica (Walter) Pursh, Helonias Lutea (L.) Ker Gawl., Helonias Lutea (L.) KerGawl., Helonias Pumila Jacq., Melanthium Dioicum Walter, Melanthium Luteum (L.) Thunb., Melanthium Luteum (L.) Willd., 1808, Ophiostachys Virginica Delile, Ophiostachys Virginica Redouté, Siraitos Luteus (L.) F.T.Wang & Tang, Veratrum Flavum Herb., Veratrum Flavum Herb. Ex Schult. & Schult.f., Veratrum Luteum L.

DESCRIZIONE BOTANICA...
PIANTA ERBACEA PERENNE DIOICA CON UNA ROSETTA BASALE DI FOGLIE LANCEOLATE O SPATOLATE, LUNGHE FINO A 30 CM. DURANTE LA FIORITURA SVILUPPA UNO SCAPO ERETTO, GLABRO, CHE PUÒ RAGGIUNGERE 1-1.5 METRI DI ALTEZZA, PORTANTE UN RACEMO DENSO DI PICCOLI FIORI BIANCHI O VERDASTRI. I FIORI MASCHILI SONO PIÙ NUMEROSI E PENDULI, CON SEI TEPALI STRETTI E SEI STAMI VISTOSI. I FIORI FEMMINILI SONO MENO NUMEROSI, ERETTI, CON SEI TEPALI PIÙ LARGHI E OVARIO SUPERO CON TRE STILI. IL FRUTTO È UNA CAPSULA LOCULICIDA CONTENENTE NUMEROSI SEMI ALATI. LA PIANTA PRESENTA UNA RADICE RIZOMATOSA AMARA.

FIORITURA O ANTESI...
PRIMAVERA (APRILE MAGGIO GIUGNO), FIORI ROSA O BIANCHI IN RACEMI

COLORI OSSERVATI

________ BIANCO
________ BIANCO GIALLASTRO
________ FUCHSIA
________ FUCHSIA CHIARO

HABITAT...
Originaria del Nord America orientale. Si trova prevalentemente in habitat umidi e acidi, come paludi, acquitrini, boschi umidi, praterie umide, rive di ruscelli e zone paludose di montagna. Predilige terreni ben drenati ma costantemente umidi, ricchi di materia organica e con pH acido o neutro. Cresce in zone con esposizione da pieno sole a ombra parziale e si adatta a climi temperati e freschi. La sua distribuzione geografica si estende dal sud dell'Ontario e del Quebec, attraverso gli Stati Uniti orientali fino alla Florida e al Mississippi.

DISTRIBUZIONE IN BASE ALLE OSSERVAZIONI UMANE
© OpenStreetMap contributors, © OpenMapTiles, GBIF (CC BY-SA 2.0)

ANNUNCIO PUBBLICITARIO


FINE ANNUNCIO

PERIODO BALSAMICO...
TARDA PRIMAVERA-INIZIO ESTATE (MAGGIO-LUGLIO), RACCOLTA PREFERIBILE DURANTE LA FIORITURA

DROGA UTILIZZATA...
(Parti ricche in principi attivi)
RADICE (HELONIAS RADIX), OCCASIONALMENTE PARTI AEREE

AROMI DELLA DROGA...
TERROSO, LEGNOSO, CON LIEVI NOTE AMARE E MUSCHIATE

SAPORI DELLA DROGA...
AMARO INTENSO, ASTRINGENTE, CON RETROGUSTO TANNICO E LEGGERMENTE PUNGENTE

TOSSICITÀ: NON ANCORA BEN DEFINITA
Motivazione: I dati tossicologici diretti sulla specie sono limitati. L'uso tradizionale documentato suggerisce una tollerabilità generalmente discreta ai dosaggi storicamente impiegati, ma la presenza di saponine steroidee bioattive e l'assenza di studi tossicologici clinici adeguati non consentono una classificazione più favorevole. Livello di evidenza: osservazionale tradizionale, fitochimico e tossicologico incompleto.

EFFICACIA:  ?  DUBBIA O NON CONFERMATA
Motivazione: Non sono disponibili studi clinici controllati, revisioni sistematiche cliniche o monografie regolatorie moderne che confermino un'efficacia terapeutica di Chamaelirium luteum. Le evidenze dirette sulla specie consistono prevalentemente in dati etnobotanici tradizionali, studi fitochimici e limitate osservazioni farmacologiche preliminari, insufficienti per confermare indicazioni terapeutiche specifiche. Livello di evidenza: etnobotanico, in vitro e farmacologico preliminare.

PRINCÍPI ATTIVI...
Saponine steroidee: Chamaeliroside A, Chamaeliroside B, Chamaeliroside E, 6-Deidrochamaeliroside A, 6-Deidrochamaeliroside B, Heloside A, Heloside B, Chamaelirina, Helonina, glicosidi steroidei derivati dalla diosgenina, glicosidi steroidei derivati dal chiograsterolo, saponine furostanoliche, saponine spirostanoliche Sapogenine steroidee: Diosgenina, Helogenina, Chiograsterolo A, Chiograsterolo B, agliconi steroidei correlati Fitosteroli: Chiograsterolo A, Chiograsterolo B, steroli steroidei correlati Acidi fenolici: Acido gallico e altri acidi fenolici minori segnalati in studi recenti Flavonoidi: Quercetina e flavonoidi correlati presenti in quantità minori Lignani: Lignani non completamente caratterizzati riportati in revisioni fitochimiche recenti Zuccheri glicosidici: Glucosio, Fucosio

PROPRIETÀ E INDICAZIONI (Dettagli di Fitoterapia)

Confermate da studi scientifici e clinici Non sono disponibili studi clinici controllati, meta-analisi o revisioni sistematiche che dimostrino l'efficacia terapeutica di Chamaelirium luteum per alcuna indicazione clinica specifica. Non sono pertanto presenti proprietà fitoterapiche confermate da evidenze cliniche dirette sulla specie. Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata Attività citotossica e antiproliferativa sperimentale. Alcune saponine steroidee isolate dalle radici, comprese chamaelirosidi ed helosidi, hanno mostrato attività citotossica in vitro verso linee cellulari tumorali. L'evidenza è limitata a studi fitochimici e farmacologici in vitro e non consente alcuna indicazione terapeutica clinica. Presenza di composti steroidei bioattivi. Studi fitochimici hanno identificato numerose saponine steroidee e relativi agliconi dotati di attività biologica sperimentale. L'evidenza è di natura fitochimica e farmacologica preliminare e non dimostra efficacia terapeutica nell'uomo. Possibile attività modulatrice dell'apparato riproduttivo femminile. L'uso tradizionale storico per disturbi ginecologici è stato discusso in revisioni etnofarmacologiche moderne. Tuttavia non sono disponibili studi clinici né adeguati modelli animali che confermino tale attività. L'evidenza è esclusivamente etnobotanica supportata dalla presenza di costituenti steroidei. Possibile attività tonica generale. Riportata nella letteratura erboristica storica nordamericana. Non esistono studi farmacologici o clinici diretti sufficienti a confermare tale impiego. L'evidenza è esclusivamente tradizionale. Uso storico e nella tradizione Tradizionalmente utilizzata dai popoli indigeni del Nord America e successivamente dalla fitoterapia eclettica statunitense come rimedio per irregolarità mestruali, dismenorrea, infertilità femminile, minaccia d'aborto, debolezza dell'apparato riproduttivo femminile e disturbi associati alla menopausa. Tradizionalmente impiegata come tonico uterino e tonico generale femminile. Tradizionalmente utilizzata in preparazioni erboristiche destinate al sostegno della fertilità femminile. Tali impieghi derivano dalla medicina tradizionale e dalla letteratura erboristica storica e non costituiscono validazione scientifica della loro efficacia.


(Leggere attentamente tutte le sezioni della scheda prima di considerare le seguenti indicazioni valide per ciascun utilizzo fitoterapico)

Con riscontro positivo in vitro o in modelli animali o nella fitoterapia documentata

?ANTITUMORALE (ATTIVITÀ IN VITRO)

Uso storico e nella tradizione

+AMENORREA E IPOMENORREA
+DISFUNZIONI OVARICHE
+DISMENORREA E OLIGOMENORREA
+EMMENAGOGO
+INFERTILITÀ
+LEUCORREA
+TONICO UTERINO

Bibliografia (proprietà e indicazioni)


AVVERTENZE (Le avvertenze includono segnali di rischio basati su evidenze precliniche, plausibilità farmacologica o casi isolati)

LA PRESENZA DOCUMENTATA DI SAPONINE STEROIDEE BIOATTIVE NELLA RADICE SUGGERISCE CAUTELA NELL'IMPIEGO PROLUNGATO O AD ALTE DOSI; TALE AVVERTENZA DERIVA DA EVIDENZE FITOCHIMICHE E FARMACOLOGICHE PRELIMINARI SULLA SPECIE, IN ASSENZA DI ADEGUATI STUDI CLINICI DI SICUREZZA. L'USO DURANTE GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO NON DISPONE DI VALUTAZIONI CLINICHE DIRETTE SULLA SPECIE; LA TRADIZIONE ERBORISTICA STORICA RELATIVA ALL'APPARATO RIPRODUTTIVO FEMMINILE NON COSTITUISCE PROVA DI SICUREZZA. EVIDENZA DISPONIBILE: DOCUMENTAZIONE ETNOBOTANICA E ASSENZA DI DATI CLINICI. L'ASSENZA DI STUDI TOSSICOLOGICI MODERNI COMPLETI NON CONSENTE UNA DEFINIZIONE AFFIDABILE DEL PROFILO DI SICUREZZA A LUNGO TERMINE. EVIDENZA DISPONIBILE: REVISIONE CRITICA DELLA LETTERATURA FITOCHIMICA E FARMACOLOGICA. LE INFORMAZIONI FARMACOCINETICHE E LE POSSIBILI INTERAZIONI CON FARMACI O ALTRE PIANTE MEDICINALI NON SONO STATE ADEGUATAMENTE STUDIATE NELLA SPECIE. EVIDENZA DISPONIBILE: ASSENZA DI DATI SPERIMENTALI DIRETTI.

CONTROINDICAZIONI (Le controindicazioni si basano su evidenze cliniche dirette, cioè dati da studi clinici, osservazionali o casistiche solide che dimostrino che l’uso della pianta è da evitare in specifiche condizioni o popolazioni)

NON SONO STATE IDENTIFICATE CONTROINDICAZIONI SPECIFICHE SUPPORTATE DA STUDI CLINICI, STUDI OSSERVAZIONALI O VALUTAZIONI FARMACOLOGICHE DIRETTE SUFFICIENTEMENTE DOCUMENTATE PER CHAMAELIRIUM LUTEUM.

INCOMPATIBILITÀ CON FARMACI O SOSTANZE
Interazioni avverse o incompatibilità farmacologiche non rilevate o non ancora ampiamente documentate

ERBE SINERGICHE *...
(Erbe che possono aumentare l'efficacia fitoterapica)

ORGANI UMANI...
(Organi coinvolti nell'azione fitoterapica)

ESTRATTI...
Estratti standardizzati, integratori e omeopatici basati su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso

Estratti di Chamaelirium luteum (L.) A.Gray (ELONIA) Estratto secco della radice e del rizoma Non risultano disponibili monografie ufficiali moderne che definiscano un estratto secco standardizzato o titolato con marcatori quantitativi validati e correlati a un effetto terapeutico clinicamente dimostrato. Gli estratti secchi reperibili sul mercato erboristico nordamericano derivano generalmente da radice e rizoma polverizzati o estratti idroalcolici non standardizzati. Non esiste un titolo terapeutico riconosciuto né una posologia evidence-based validata da studi clinici controllati. Polvere micronizzata della radice Disponibile in alcuni integratori tradizionali statunitensi sotto forma di capsule contenenti droga polverizzata. L'impiego deriva dalla tradizione erboristica nordamericana e non da studi clinici moderni. Non esistono standardizzazioni farmacognostiche universalmente accettate né dosaggi terapeutici supportati da evidenze cliniche dirette. Tintura madre fitoterapica Preparazione idroalcolica ottenuta da radice e rizoma freschi o essiccati. Utilizzata storicamente nella fitoterapia ecletica americana. Non sono disponibili dati clinici che consentano di definire una titolazione necessaria all'effetto terapeutico né una posologia scientificamente validata. Estratto fluido Presente in alcune formulazioni erboristiche tradizionali nordamericane. L'impiego è basato prevalentemente sull'uso storico come rimedio ginecologico tradizionale. Non risultano disponibili standardizzazioni quantitative dei principi attivi correlate a specifici effetti terapeutici. Preparazioni omeopatiche Sono reperibili preparazioni omeopatiche denominate Chamaelirium luteum o Helonias dioica in diverse diluizioni quali D, CH e LM. Trattandosi di preparazioni omeopatiche, non esistono titoli fitochimici né concentrazioni farmacologicamente rilevanti dei costituenti della pianta. Le modalità di impiego seguono i criteri propri dell'omeopatia e non della fitoterapia evidence-based.


TISANE...
Tisane, composizioni e preparazioni basate su evidenze scientifiche e sicurezza d'uso

La letteratura scientifica disponibile su Chamaelirium luteum è insufficiente per definire tisane, infusi, decotti o formulazioni erboristiche con dosaggi sicuri ed efficaci supportati da evidenze cliniche o farmacologiche moderne. Non esistono monografie ufficiali contemporanee che stabiliscano composizioni, titolazioni o schemi posologici validati per preparazioni acquose della specie. Le formulazioni tradizionali storiche riportate nella fitoterapia eclettica nordamericana non soddisfano i criteri richiesti di evidenza scientifica e sicurezza quantitativamente definita. Di conseguenza, con un approccio rigorosamente evidence-based e conservativo, non è possibile raccomandare né formulare tisane, infusi, decotti o miscele erboristiche a base di Chamaelirium luteum, da sola o associata ad altre specie vegetali, indicando dosaggi sicuri ed efficaci.

ANNUNCIO PUBBLICITARIO


FINE ANNUNCIO
NOTE VARIE E STORICHE...
Il nome comune inglese false unicorn root deriva dalla somiglianza del suo fusto fiorale con quello di un’altra pianta nordamericana, Aletris farinosa, chiamata unicorn root o colicroot. Le due specie venivano talvolta confuse nella medicina popolare e nei primi testi di erboristeria americana. Per distinguere le due piante Chamaelirium luteum venne quindi chiamata false unicorn root, cioè falsa radice di unicorno. La specie ha avuto una notevole importanza nella medicina eclettica americana del XIX secolo. I medici eclettici, un movimento medico alternativo diffuso negli Stati Uniti tra Ottocento e inizio Novecento, consideravano la radice uno dei rimedi più importanti per i disturbi ginecologici. Era utilizzata soprattutto come tonico uterino e rimedio per debolezza dell’apparato riproduttivo femminile. Le popolazioni native nordamericane conoscevano la pianta molto prima dell’arrivo degli europei. Alcune tribù utilizzavano la radice come rimedio per problemi femminili, disturbi digestivi e debolezza generale. Questi usi tradizionali furono successivamente adottati dai coloni europei e integrati nella medicina erboristica americana. Una caratteristica botanica interessante della specie è la dioecia. Le piante maschili e femminili sono separate e presentano infiorescenze leggermente differenti. Le piante maschili sviluppano infiorescenze più evidenti e decorative, mentre quelle femminili producono successivamente le capsule contenenti i semi. Nel corso del XX secolo la raccolta intensiva della radice a scopo medicinale ha ridotto significativamente le popolazioni naturali della pianta in alcune regioni degli Stati Uniti. Per questo motivo in diversi stati la specie è oggi considerata rara o localmente minacciata e sono stati introdotti programmi di conservazione e coltivazione controllata. La pianta possiede anche un certo interesse nella ricerca fitochimica. Studi moderni hanno identificato nella radice numerose saponine steroidee, composti che hanno attirato l’attenzione dei ricercatori per le loro potenziali attività biologiche. Alcuni di questi composti sono stati oggetto di studi farmacologici preliminari su linee cellulari tumorali. Dal punto di vista culturale Chamaelirium luteum rappresenta una delle piante simbolo della fitoterapia nordamericana tradizionale. Nonostante la sua lunga storia d’uso, oggi è meno utilizzata nella fitoterapia moderna rispetto ad altre piante ginecologiche più studiate, soprattutto a causa della scarsità di studi clinici e della crescente attenzione alla conservazione delle popolazioni selvatiche.


Ricerche di articoli scientifici su Chamaelirium luteum (L.) A.Gray

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Bibliografia relativa a principi attivi
  • Victoria L. Challinor, Julia M. U. Stuthe, Peter G. Parsons, Lynette K. Lambert, Reginald P. Lehmann, William Kitching, James J. De Voss, Structure and Bioactivity of Steroidal Saponins Isolated from the Roots of Chamaelirium luteum (False Unicorn), Journal of Natural Products, 2012
  • Victoria L. Challinor, Julia M. U. Stuthe, Peter G. Parsons, Lynette K. Lambert, Reginald P. Lehmann, William Kitching, James J. De Voss, Structure and Absolute Configuration of Helosides A and B from Chamaelirium luteum, Journal of Natural Products, 2011
  • Hailing Wang, Rui Yin, Yinan Wang, Yuan Tian, Xin Meng, Ethnopharmacological Insights Into Chamaelirium luteum (L.) Gray: Traditional Uses, Phytochemistry and Pharmacological Potential, Chemistry and Biodiversity, 2025
  • Chinese Pharmacopoeia Commission, Pharmacopoeia of the People's Republic of China, edizioni consultate per confronti fitochimici e metodologici, 2020
  • American Herbal Pharmacopoeia, Botanical Pharmacognosy Monographs, Chamaelirium luteum, dati farmacognostici e fitochimici storici

  • Bibliografia relativa a proprietà e indicazioni
  • Victoria L. Challinor, Julia M. U. Stuthe, Peter G. Parsons, Lynette K. Lambert, Reginald P. Lehmann, William Kitching, James J. De Voss, Structure and Bioactivity of Steroidal Saponins Isolated from the Roots of Chamaelirium luteum (False Unicorn), Journal of Natural Products, 2012
  • Victoria L. Challinor, Julia M. U. Stuthe, Peter G. Parsons, Lynette K. Lambert, Reginald P. Lehmann, William Kitching, James J. De Voss, Structure and Absolute Configuration of Helosides A and B from Chamaelirium luteum, Journal of Natural Products, 2011
  • Hailing Wang, Rui Yin, Yinan Wang, Yuan Tian, Xin Meng, Ethnopharmacological Insights Into Chamaelirium luteum (L.) Gray Traditional Uses Phytochemistry and Pharmacological Potential, Chemistry and Biodiversity, 2025
  • American Herbal Pharmacopoeia, Botanical Pharmacognosy Monographs, Chamaelirium luteum
  • Steven Foster, James A. Duke, A Field Guide to Medicinal Plants and Herbs of Eastern and Central North America, 2000
  • Daniel E. Moerman, Native American Ethnobotany, 1998

  • Bibliografia relativa a estratti e integratori
  • American Herbal Pharmacopoeia, Botanical Pharmacognosy Microscopic Characterization of Botanical Medicines, 2011
  • Steven Foster, James A Duke, A Field Guide to Medicinal Plants and Herbs of Eastern and Central North America, 2000
  • Varro Eugene Tyler, Lydia Brady, James Robbers, Tyler's Herbs of Choice The Therapeutic Use of Phytomedicinals, 1999
  • Daniel E Moerman, Native American Ethnobotany, 1998
  • Kerry Bone, Simon Mills, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
  • Michael Tierra, Planetary Herbology An Integration of Western Herbs into the Traditional Chinese and Ayurvedic Systems, 1998
  • Charles W Kane, Medicinal Plants of the American Southwest, 2006
  • Roy Upton, American Herbal Pharmacopoeia and Therapeutic Compendium Botanical Medicines, various editions

  • Bibliografia relativa a tisane e composizioni
  • American Herbal Pharmacopoeia, Botanical Pharmacognosy Microscopic Characterization of Botanical Medicines, 2011
  • Victoria L Challinor, Julia M U Stuthe, Peter G Parsons, Lynette K Lambert, Reginald P Lehmann, William Kitching, James J De Voss, Structure and Bioactivity of Steroidal Saponins Isolated from the Roots of Chamaelirium luteum, Journal of Natural Products, 2012
  • Victoria L Challinor, Julia M U Stuthe, Peter G Parsons, Lynette K Lambert, Reginald P Lehmann, William Kitching, James J De Voss, Structure and Absolute Configuration of Helosides A and B from Chamaelirium luteum, Journal of Natural Products, 2011
  • Daniel E Moerman, Native American Ethnobotany, 1998
  • Kerry Bone, Simon Mills, Principles and Practice of Phytotherapy Modern Herbal Medicine, 2013
  • Steven Foster, James A Duke, A Field Guide to Medicinal Plants and Herbs of Eastern and Central North America, 2000

  • Img AI realizzata da erbeofficinali.org
    Autore: erbeofficinali.org

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    Autore: erbeofficinali.org

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